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Dr Alessio Zavarise

 

REPORT BORSA LUGLIO-AGOSTO

Piazza Affari anticipa la notizia dell'evitata infrazione e mette a segno un bel recupero fino all'area 22.000 di FtseMib, grazie anche a una repentina discesa dello spread dai 280 punti agli attuali 200/210, fondamentale per il comparto bancario.
Tecnicamente la tenuta dell'importante supporto a 19.500 (ex 20.000 prima dello stacco dividendi) ha permesso l'avvio di questa seconda fase rialzista di medio periodo che si pone come target finale i 24.000 punti, con due ostacoli intermedi a 22.300 e 23.000, che rappresentano altresì gli obiettivi estivi.
Non preoccupano correzioni fino all'area 21.500/21.000, da sfruttare anzi per incrementare le posizioni rialziste soprattutto in ottica di trading; segnali negativi perverrebbero infatti con una chiusura sotto 21.000, tuttavia appare al momento remota la possibilità di un ritorno sul supporto di medio periodo sempre posizionato a quota 19.500 di FtseMib.
Dal punto di vista operativo manteniamo quindi il portafoglio investito in media al 70%, programmando vendite graduali sugli obiettivi sopra indicati, ma tenendo anche della liquidità in caso di correzione sotto i 21.500 punti dell'indice.

 

 

REPORT MENSILE BORSA - GIUGNO 2019

Piazza Affari sta attraversando una fase complicata, ma non ancora compromessa; aldilà della situazione politica interna, la guerra dei dazi Usa-Cina e il forte calo del greggio delle ultime settimane hanno certamente contribuito alla discesa generale.
Il Ftse Mib è andato a testare i 19.500 (ex 20.000 prima dello stacco dividendi) che fa da spartiacque per la tendenza di breve-medio rialzista o ribassista, essendo sulla linea mediana degli ultimi minimi-massimi segnati dal mercato in area 18.000 e a 22.000.
La tenuta dei 19.500 potrebbe quindi essere determinante per una ripresa delle quotazioni, con spazi anche importanti per la seconda metà dell'anno; tecnicamente in questi mesi estivi il nostro indice potrebbe performare sulle resistenze a 20.500 e a 21.500, mentre un target finale del movimento ascendente potrebbe essere sui 23.500, raggiungibile entro fine anno.
L'eventuale violazione in chiusura di quota 19.500, aprirebbe invece uno scenario preoccupante per il nostro listino, con una discesa estesa fino ai 18.700 punti, anche se, visti i prezzi già appetibili per molti titoli, si danno poche possibilità di un vero crollo, ma solo un inevitabile allungamento dei tempi di recupero.
 

 

REPORT MENSILE BORSA - APRILE 2019


L'indice FtseMib raggiunge il target previsto del testa e spalle rialzista indicato a gennaio a 21.500 e ora sta cercando di forzare la mano verso quota 22.000, confermando una solidità che ben pochi auspicavano solo qualche settimana fa.
Il trend rialzista si pone ora un obiettivo mensile sui 22.800 punti, tuttavia senza un ritorno dello spread sotto quota 250, sarà difficile non assistere almeno a qualche punto percentuale di correzione a breve.
Non preoccupano quindi correzioni fino all'area 21.000; solo una chiusura sotto 20.900 fornirebbe qualche segnale di pericolo, tuttavia il supporto di medio presente ora a 20.400 dovrebbe tenere senza problemi.
Operativamente si consiglia di monetizzare la parte a breve in area 21.800/22.000, per poi rientrare gradualmente in caso di discesa verso quota 21.000 dell'indice; mantenere invece la posizione di medio periodo con target 22.800, almeno per quanto concerne il mese di aprile.
 

REPORT MENSILE BORSA - MARZO 2019

Prosegue la fase positiva di Piazza Affari, con l'indice FtseMib approdato in questi giorni sul target intermedio di un testa e spalle rialzista che lo proietta sul mese di marzo a quota 21.500, con possibile estensione fino ai 22.000 punti in caso di una decisa discesa dello spread, ancora però tutta da verificare.
Non spaventano delle correzioni a breve, il supporto presente in area 20.250/20.000 dovrebbe tener lontani i ribassisti che anzi, si troveranno costretti a rincorrere un mercato dato per spacciato ben sotto a questi valori.
Data comunque la delicata situazione italiana converrà comunque tenere gli occhi aperti, ma solo una chiusura sotto i 20.000 punti invaliderebbe la fase rialzista in atto, riportando comunque il mercato in una zona neutrale; il segnale ribassista perverrebbe solo su violazione del "lontano" 19.250, considerato quindi attualmente uno scenario poco probabile.
Data la corposa presenza del settore bancario all'interno del paniere FtseMib, conviene prestare ancora attenzione allo spread..nuovi allunghi su discesa sotto 250, mentre è quasi sicura un'inversione del trend in atto in caso di ritorno sopra quota 300.
 

REPORT MENSILE BORSA - GENNAIO 2019

Piazza Affari ha vissuto un fine anno in piena turbolenza; dopo un faticosissimo accordo con Bruxelles per la legge finanziaria, è poi arrivato lo "shutdown" americano a colpire i listini internazionali, già in pesante sofferenza nell'ultimo periodo.
Il nostro FtseMib è sceso sotto il doppio minimo a 18.400, ma come si scriveva il mese scorso, le già basse quotazioni dei titoli non davano più grandi margini di ribasso e cosi l'indice ha segnato un minimo in area 18.000 (di medio periodo?) per poi ora rimbalzare a ridosso dei 19.000 punti; la prima resistenza è posta a quota 19.250, tuttavia si crede possibile un'estensione del rialzo fino all'area 19.650/20.000 per questo primo mese dell'anno.
Negatività su ritorno sotto quota 18.400, tuttavia per assistere alla violazione dei recenti minimi, e in direzione dell'area 17.500, ci dovrà essere un altro evento negativo di carattere straordinario, al momento non prevedibile.
Alla luce di questa analisi si rimane moderatamente rialzisti, confidando che buona parte dell'eventuale recessione che verrà nella seconda parte dell'anno sia già stata scontata nei prezzi.

REPORT MENSILE BORSA - DICEMBRE 2018

Seppur con un'elevata volatilità, il mese di novembre è stato contraddistinto da un andamento laterale tra i minimi dei 18400 e i max in area 19.600 del nostro FtseMib, comportandosi anche relativamente meglio rispetto agli altri indici europei.
L'attesa ora è tutta per un possibile, ma ancora non scontato, accordo sulla manovra finanziaria con Bruxelles, oltre alla riunione della Bce in programma giovedì 13, durante la quale Draghi, visto il contestuale rallentamento economico nell'eurozona e la forte discesa del greggio, potrebbe allungare la vita del Qe o comunque adottare una politica monetaria ancor più accomodante per buona parte del 2019.
I mercati, in questo inizio mese, stanno risentendo della guerra dei dazi tra Usa & Cina, che frenano ogni velleità rialzista, anche se tecnicamente tutti gli indici appaiono ora in evidente ipervenduto.
Possibili quindi recuperi a breve verso la prima resistenza a 19.250, tuttavia per il rally di fine anno si dovrà necessariamente passare da un accordo con Bruxelles e a quel punto potremmo rivedere ben presto i 20.000 punti, con possibile estensione fino all'area 21.000 sul giro-anno in caso di recupero anche delle piazze estere.
Segnale ribassista su violazione del doppio minimo a 18.400, anche se i margini di ribasso non sono poi così' allettanti.. i supporti situati infatti a 18.000 e in area 17.600 dovrebbero limitarne la caduta
 

 

REPORT MENSILE BORSA - NOVEMBRE 2018

Piazza Affari sta attraversando una fase molto difficile a causa dello scontro tra Governo e Commissione europea per il varo della manovra finanziaria, oltre ad aver in qualche modo subit0 il mese scorso, come tutti, l'improvvisa e marcata correzione americana.
l'indice FtseMib, dopo esser sceso fino all'area 18.500, riesce poi velocemente a rientrare nei ranghi sopra 19.250, tuttavia con lo spread che fatica ad abbandonare i 300 punti non possiamo ancora stare troppo tranquilli.
A livello grafico solo un ritorno sopra i 20.000 punti il mercato tornerebbe positivo con obiettivi per fine anno a 20.800 e 21.650, mentre un nuovo ribasso che comporterebbe la violazione di quota 18.800 sarebbe altamente negativo con nuove implicazioni ribassiste fino all'area 18.000 di FtseMib.
Piu' che un recupero a V, il mercato avrebbe ora bisogno di una nuova fase di accumulazione sopra i 19.000 punti, per poi prendere coraggio e tentare un allungo per fine anno, tuttavia per questo scenario si renderà assolutamente necessaria una discesa dello spread in direzione dei 200 punti base.

 

 

REPORT MENSILE BORSA - OTTOBRE 2018

Piazza Affari sta attraversando una fase delicata a causa dello scontro tra governo e commissione europea per la manovra finanziaria, con lo spread tornato nella pericolosa area 300 punti base.
Come peraltro si anticipava lo scorso report, il mercato in area 20.000 di FtseMib dovrebbe aver già scontato questa negatività e infatti è riuscito a mantenersi sopra questo livello formando anche un bel quadruplo minimo a 20.200, di sicura valenza grafica.
Attendiamo comunque un ritorno sopra 21.100 per una vera ripresa rialzista che si porrebbe degli obiettivi interessanti per il fine anno a 22.000 e 23.000 punti.
Solo quindi una chiusura sotto l'area 20.200/20.000 ci farebbe tornare ribassisti sul mercato con un primo target a 19.250 di FtseMib, tuttavia lo si ritiene uno scenario estremo, in quanto una "crisi Italia" non converrebbe neanche ai partner europei.
Operativamente si consiglia quindi di mantenere le posizioni rialziste, facendo magari anche un po' di trading comprando in area 20.400/20.200 e vendendo in area 21.000/21.100, in attesa di un movimento rialzista di più ampio respiro.
 

 

REPORT MENSILE BORSA - SETTEMBRE 2018

Piazza Affari delude le attese per un rally estivo invertendo il trend di breve-medio sotto i 21.100 di FtseMib. La discesa delle ultime settimane è sicuramente da attribuire alla crisi turca e soprattutto ai timori che le ormai prossime azioni del governo si vadano a scontrare con i parametri europei.
Lo spread si è infatti avvicinato alla pericolosa soglia dei 300pt base, tuttavia il nostro indice in area 20.000 sembra che abbia ormai scontato tutta questa negatività e che possa gradualmente ripartire, anche perché ora i prezzi hanno raggiunto livelli decisamente attraenti, almeno in ottica di medio periodo.
Tecnicamente avremmo un primo segnale di inversione solo sopra 20.400, mentre per una ripresa rialzista di più ampio respiro dovremo necessariamente attendere una chiusura sopra 20.800, e a quel punto il mercato potrebbe mettere a segno un bel rialzo fino all'area 22.000, anche in poco tempo.
Una chiusura invece sotto 20.000 incrinerebbe pesantemente la struttura grafica del nostro indice, portando il mercato in una situazione davvero complicata da gestire; il primo target in questo caso è posizionato a quota 19.250 dell'indice.

 

REPORT BORSA ESTATE 2018 - LUGLIO-AGOSTO

Dopo aver segnato nelle scorse settimane un triplo minimo poco sopra i 21.000 punti, il nostro FtseMib riesce a risalire la china e a rompere la prima resistenza di breve a 21.900, dando così il via libera ad un possibile rally estivo che potrebbe portare l'indice a performare sulle resistenze presenti a 22.850 e 23.600; non si esclude un'estensione fino ai 25.000 punti per settembre in caso di un ritorno dello spread sotto i 200 punti base e un contestuale ritorno di forza del mercato americano.
Segnali di pericolo solo sotto quota 21.400, tuttavia un chiaro segnale di inversione si avrebbe solo su violazione in chiusura del triplo minimo a 21.100, dove si completerebbe un testa e spalle ribassista di ampie proporzioni con target finale a 17.500 e intermedio, sicuramente più realistico, a quota 19.250 dell'indice.
Rimanendo comunque di fondo sostanzialmente positivi, si consiglia di mantenere le posizioni rialziste prendendo come obiettivi le resistenza sopra indicate, cercando però di evitare ulteriori acquisti durante le giornate di salita.

 

REPORT MENSILE BORSA - GIUGNO 2018


La formazione del nuovo esecutivo è passata attraverso continui tira e molla e colpi di scena che hanno messo il mercato in subbuglio per tutto il mese di maggio con lo spread tornato pesantemente sotto i riflettori, passando dai 120 a i 320 punti per poi tornare ora poco sopra quota 200.
Da tempo si scriveva in queste righe che Piazza Affari non fosse proprio a buon mercato e che non considerava certi rischi, ora con questo scrollone possiamo dire che c'è stata una bella pulizia e che da adesso si possa formare la base per una ripartenza sana e magari duratura, anche se le difficoltà che avrà il nuovo governo giallo-verde non saranno di poco conto e senza dei compromessi non avrà certo vita lunga.
Tecnicamente il FtseMib, dopo aver segnato un minimo appena sopra 21.000, si trova ora in prossimità della prima resistenza in area 22.500/22.600; possibili prese di profitto a breve, tuttavia solo un ritorno sotto 21.400 vi sarebbe un chiaro segnale ribassista con obiettivi posti a quota 20.600 e 20.000, considerati peraltro improbabili almeno in questa fase.
Una chiusura sopra 22.600 rafforzerebbe invece il trend rialzista che si troverebbe lanciato per un rally estivo fino alle successive resistenze poste a 23.400 e 24.100 di FtseMib, sui max quindi di inizio maggio calcolando lo stacco dei dividendi di 400pt di 2 settimane fa.
 

 

REPORT MENSILE BORSA - MAGGIO 2018


Piazza Affari, complice soprattutto un ottimo rally del comparto energetico, riesce a portarsi leggermente sopra i max di fine gennaio, toccando i 24.300 punti di FtseMib all'interno però di un contesto politico di totale incertezza.
Il trend rialzista in atto può proseguire fino alle successive resistenze a 24.500 e 25.000, tuttavia vi è già un eccesso di ipercomprato che necessita di essere assorbito a breve con una seppur minima correzione; segnale di inversione comunque solo sotto 23.750 con un target ribassista posto in area 22.700/22.500 dell'indice.
Ricordiamo che il 21 maggio vi sarà un corposo stacco dividendi che peserà per quiasi 400pt di indice e quindi poi andrebbe tutto ricalcolato per rendere le quotazioni omogenee.
Operativamente si consiglia quindi di smobilizzare progressivamente il portafoglio sulle resistenze sopra indicate ed intervenire in acquisto esclusivamente durante le fasi di discesa e ben sotto i 24.000 punti di FtseMib, almeno fino a quando non vi sarà un quadro politico più chiaro, visto che altrimenti qualche ripercussione economica negativa nei prossimi mesi sarà alquanto inevitabile.
 

 

REPORT MENSILE BORSA - APRILE 2018

Piazza Affari, in attesa della nascita di un nuovo governo, rimane intrappolato nel trading range 21.600-22.850 di FtseMib, senza dare segnali di direzionalità.
Vendendo a mancare la spinta americana, protagonista per tanti mesi, il nostro listino ha perso decisamente smalto, anche se una discreta rotazione settoriale ha impedito discese più ampie sul nostro indice.
Tecnicamente attendiamo quindi la rottura di uno dei due livelli sopra citati per avere un segnale di medio periodo con degli obiettivi posti a 21.000 e area 20.000 in caso di violazione del supporto e 23.500 e area 24.000 in caso di rottura rialzista; il grafico del FtseMib rende inoltre ben visibili sia un testa e spalle ribassista di breve-medio periodo e uno rialzista di breve, entrambi ovviamente da completare.
Dato che alcuni titoli hanno già subito pesanti flessioni e hanno in programma di distribuire dei buoni dividendi tra poche settimane, si ritiene corretta un'entrata scaglionata sfruttando esclusivamente le sedute di correzione, possibilmente a ridosso de supporti a 22.000 e 21.600, potendo in tal modo fare anche trading per un 50% della posizione in caso di avvicinamento della resistenza a 22.850.

 

REPORT MENSILE BORSA - MARZO 2018

L'indice FtseMib, segnando proprio un triplo max sulla resistenza a 22.850, ha confermato l'esaurimento del trend rialzista medio, tuttavia i risultati elettorali non certo brillanti per il paese, non hanno (al momento) particolarmente scosso Piazza Affari che, dopo aver testato il supporto in area 21.600, si è ora riportato sui 22.000 punti.
Tecnicamente siamo quindi inseriti in un range tra 21.600 e 22.850 dove non c'è una vera direzionalita', e quindi adatto solo per fare trading utilizzando gli "estremi": avremmo quindi una ripresa del trend rialzista sopra 22.850 con target il max di periodo in area 24.000, oppure l'avvio di un movimento ribassista che dovrebbe trovare sostegno a 21.000, ma visto il testa e spalle ribassista ben visibile graficamente, vi sarebbe spazio di discesa fino ai 20.000 punti di FtseMib, raggiungibili anche in poche settimane.

 

REPORT MENSILE BORSA - FEBBRAIO 2018


Complice uno strepitoso rally della Borsa americana, il nostro FtseMib riesce a estendere il rialzo al massimo del suo potenziale indicato lo scorso mese proprio a 24.000 punti, tuttavia come spesso accade, le forzature si pagano e mentre si scrive i mercati sono alle prese con un "flash crash", dove in poche sedute sono stati bruciati quasi10 punti percentuali.
Il trend di breve ha subìto quindi una brusca inversione di rotta, mentre quello di medio riuscirà a salvarsi solo con una prossima chiusura settimanale sopra i 22.850 punti, per poi vedersi lanciato nuovamente verso i recenti massimi in area 24.000 di FtseMib.
Si rimane comunque più propensi per un ripiegamento ulteriore verso quota 22.000, con possibilità di assistere anche a una nuova gamba ribassista durante le prossime settimane in direzione dei supporti a 21.600 e 21.000 dell'indice.
Operativamente si consigliano acquisti sulle discese e possibilmente in prossimità dei supporti sopra indicati, mentre per chi predilige il trading e soprattutto intende accollarsi un rischio più elevato, ci si può anche inserire sopra i 22.850, puntando magari sui titoli che distribuiranno dividendi dai rendimenti elevati.

 

REPORT MENSILE BORSA - GENNAIO 2018


Piazza Affari sta attraversando una fase di debolezza interna, parzialmente mascherata dai continui max segnati dagli indici americani; il nostro FtseMib si è infatti allontanato dai 23.000 punti compiendo una prima fase di correzione terminata pochi giorni fa sui 21.600 punti. Il rimbalzo attuale potrebbe proseguire anche fino all'area 22.500/22.600, tuttavia graficamente ora è presente un testa e spalle ribassista di breve all'interno di un altro più ampio di breve-medio periodo con obiettivi posti a quota 21.350 e 20.700, livelli raggiungibili entro febbraio.
Segnale di ripresa del trend rialzista al superamento dei 22.600 punti con obiettivi a 23.100 e 24.000, livello quest'ultimo ritenuto al momento poco probabile in vista anche dell'incertezza politica legata alle prossime elezioni di inizio marzo.
Alla luce di questa analisi consigliamo quindi estrema prudenza, in attesa di qualche opportunità d'acquisto derivante da delle discese, anche estemporanee, che si potrebbero verificare a breve, oppure dei due supporti dell'indice sopra indicati.
 

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