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Dr Alessio Zavarise

 

 

 

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REPORT MENSILE BORSA - SETTEMBRE 2017

Prosegue la fase positiva a Piazza Affari con l'indice FtseMib che proprio oggi centra il nostro target estivo a 22.200 punti, con l'ultima correzione degna di nota registrata a fine maggio.
In un momento dove i timori geopolitici e di rialzo dei tassi in america non vengono valutati dal mercato, si ritiene l'investimento azionario a questi prezzi ad elevato rischio, anche se effettivamente non vi sono ancora segnali di inversione.
Il nostro listino può quindi compiere un allungo ulteriore fino a 22.500 e 23.000, anche se si crede difficile il raggiungimento di tale soglia senza prima assistere ad una correzione di qualche punto percentuale.
Segnale di esaurimento del trend in atto con una chiusura sotto 22.000, mentre per una chiara inversione di breve-medio periodo bisognerà attendere la violazione di quota 21.500, livello che per ben 2 volte a inizio mese è riuscito a respingere ogni velleità ribassista del nostro mercato.
 

 

REPORT MENSILE BORSA - AGOSTO 2017


Piazza Affari riesce a mantiene un'impostazione rialzista, grazie a una marcata rotazione settoriale e soprattutto a un interminabile rialzo sui mercati americani.
L'ultima correzione degna di note risale a fine maggio ed è quindi fisiologico avere ora davanti un mercato appesantito; l'indice FtseMib non sta infatti più di tanto giovando del superamento dei 21.300 punti e, a meno di un'impennata (finale?) del mercato americano, si sente sempre più il bisogno di un ritracciamento fino all'area 20.700/20.500 punti.
Segnale di inversione di breve-medio solo su violazione dei 20.500 punti con primo target a 19.700, anche se al momento sembra prematuro parlarne, mentre sul brevissimo attenzione a quota 21.300, diventato ora supporto, da dove potrebbe partire la correzione.
Il target estivo dei 22.200 punti rimane cmq visibile, ma raggiugere quel livello senza una benché minima correzione, pone l'investitore in una situazione di rischio decisamente elevato, che pochi possono permettersi.

 

REPORT MENSILE BORSA - LUGLIO 2017


Piazza Affari sta attraversando una prolungata fase laterale con baricentro a 21.000 punti di FtseMib; il buon comportamento dell'intero settore bancario sta (al momento) scongiurando un'inversione ribassista, tuttavia tutte le le principali piazze azionarie sembrano ora aver bisogno di una correzione, anche di lieve entità.
Tecnicamente, per un'evoluzione ribassista, si attende la rottura dell'area 20.700/20.500 con obiettivi posti a quota 19.700 e 19.000, ma qui solo in caso di una forte discesa americana, al momento difficile da ipotizzare; tale correzione andrebbe sicuramente sfruttata per ricostruire un portafoglio di breve-medio periodo per questa seconda parte dell'anno.
Ripresa del trend rialzista sopra i 21.300 punti, con a quel punto la possibilità di assistere a un rally estivo con target fissato in area 22.200 di FtseMib, anche se in questo caso gli acquisti andrebbero maggiormente orientati al trading, accompagnati da un profilo di rischio più elevato.

REPORT MENSILE BORSA - GIUGNO 2017

Piazza Affari, dopo il corposo stacco dividendi del 22 maggio, perde smalto, facendo fatica a stare dietro alle altre piazze finanziarie, sicuramente per timori di elezioni anticipate in autunno, dove il nostro sistema tripolare certo non aiuta la governabilità in caso di una mancata netta vittoria di uno schieramento.
Il FtseMib, dopo essere stato respinto dalla resistenza in area 21.700, ritraccia quindi sotto 21.000, non lontano ora dal supporto in area 20.500 che, in caso di violazione, fornirebbe un segnale di inversione di breve-medio con obiettivi posti a quota 19.700 e 19.000 per le prossime settimane.
Il trend di fondo rimane cmq al momento rialzista con un target estivo sui 22.200 punti, anche se non sarà facile per gli altri listini proseguire un rialzo già in atto da 6/7 mesi con ridottissime fasi di correzione.
Alla luce di ciò, si consiglia quindi estrema "prudenza operativa"...acquistare solo nelle fasi di discesa e non lasciarsi quindi abbagliare da sedute marcatamente positive, ma anzi sfruttarle per monetizzare ove possibile.


 REPORT MENSILE BORSA - MAGGIO 2017
L'indice FtseMib approda proprio alla viglia del ballottaggio francese sulla resistenza posta come target di medio periodo in area 21.000, in condizioni di ipercomprato, anche se non ancora a livelli preoccupanti.
Il trend di medio lungo porterebbe l'indice fino ai 22.500 punti, con una resistenza intermedia a 21.700, tuttavia si attende a breve una correzione più o meno pronunciata, dopo praticamente 5 mesi di rialzo intervallati da solo 2 correzioni degne di nota.
Segnale di inversione di breve perverrebbe cmq con una chiusura sotto 20.800 con target 19.800 e l'area 19.450/19.200, massima correzione ipotizzabile senza inficiare sul trend rialzista di fondo.
Operativamente sarebbe consigliabile monetizzare le posizioni di breve-medio periodo sopra i 21.000 dell'indice, mantenendo quindi solo quelle di lungo, per poi attendere la (probabile) discesa e rientrare quindi gradualmente a prezzi inferiori con maggior tranquillità.
 

 REPORT MENSILE BORSA - APRILE 2017
Piazza Affari prosegue nel suo rialzo graduale ma costante e proprio questo inizio mese approda nella prima area di resistenza a 20.400/20.600 di FtseMib, in condizioni peraltro di ipercomprato.
Non vi sono tuttavia al momento segnali di cedimento, anche se una correzione, più o' meno pronunciata, sembra ormai prossima; il nostro indice potrebbe così ritracciare sui supporti a 19.800 e 19.350 nelle prossime settimane, senza peraltro intaccare il trend rialzista di medio, che invece, ne uscirebbe rafforzato.
Infatti, un eventuale allungo rialzista fino all'area 21.000/21.200 (al momento non si vede oltre), costituirebbe una fase speculativa dei prezzi che porterebbe dietro notevoli rischi..ovviamente per quanto riguarda successive pesanti ricadute.
Operativamente si consiglia di liquidare le posizioni in utile sulle attuali resistenze e di attendere probabili storni che possano permettere di rientrare sui titoli a prezzi inferiori.
 

 REPORT MENSILE BORSA - MARZO 2017
Piazza Affari, dopo un paio di discese a febbraio in area 18.500 di FtseMib, torna alla carica in prossimità del doppio max segnato a gennaio a quota 19.800; Le potenzialità di rottura ci sarebbero, tuttavia, dopo praticamente 4 mesi di rally americano, una correzione a livello generale è plausibile, tale cmq da non inficiare il trend rialzista di medio periodo con obiettivi a 20.400 e 21.000.
Una chiusura sotto 19.400 potrebbe fornire un nuovo segnale ribassista di breve che proietterebbe l'indice sui supporti a 18.900, 18.500 e in area 18.000/17.800, in caso di forte correzione statunitense.
Operativamente si consigliano acquisti durante i ritracciamenti, utlizzando invece le resistenze per liquidare almeno parzialmente le posizioni; acquistare sopra le resistenze in questa fase è adatto solo a chi fa trading con un profilo di rischio elevato.

 

 REPORT MENSILE BORSA - FEBBRAIO 2017


Piazza Affari, dopo aver segnato un doppio max a 19.800 di FtseMib, ritraccia fino a 18.500, per poi tornare sopra 19.000, grazie a Wall Street che di storni, dopo ormai 3 mesi dalle elezioni, non ne vuole ancora sentir parlare.
I rischi comunque di una seconda fase ribassista sussistono; la salita dello spread verso 200bp e il corposo l'aumento di capitale Unicredit potrebbero far tornare a breve l'indice verso quota 18.500, e con una probabile correzione americana estendere il ribasso fino all'area 18.000/17.800 per le prossime settimane.
Solo un ritorno sopra 19.500 riporterebbe il nostro listino sulla strada rialzista; a quel punto vi sarebbe il solo ostacolo dei 19.800 per un ritorno sopra 20.000, con una prima importante resistenza a quota 20.400.
I mercati azionari stanno attraversando un periodo di ottima forma, tuttavia si consigliano acquisti o incrementi delle posizioni rialziste solo durante le fasi correttive, considerano l'attuale rapporto rischio-rendimento troppo elevato.

 

REPORT MENSILE BORSA - GENNAIO 2017


Piazza Affari termina il proprio rally proprio nel giorno dell'epifania con il FtseMib a ridosso del target di medio che avevamo indicato sui 20.000 punti, segnando un doppio max a 19.800.
Il ritracciamento in corso dovrebbe riportare a breve l'indice sui supporti a 18.900 e 18.500, mentre un'estensione fino all'area 18.000/17.800 è possibile solo in seguito a una forte discesa degli indici americani e dei nostri bancari, alle prese nelle prossime settimane con l'impegnativo aumento di capitale di Unicredit.
Rileviamo cmq l'assenza al momento di segnali di inversione sugli altri indici e quindi la violazione dei 19.500 di FtseMib deve ancora essere confermata su scala settimanale; non si può quindi escludere a priori un'ultima gamba rialzista fino a 20.400 punti, ma a quel punto converrà liquidare il più possibile perché i rischi di successive rovinose cadute saranno davvero elevate.

 

 REPORT MENSILE BORSA - DICEMBRE 2016

Piazza Affari non finisce mai di stupire..in uno degli anni più controversi della sua storia (moderna), con la caduta del governo x le ben note vicende referendarie, non solo si mantiene saldamente sopra i minimi di periodo, ma riesce a rompere la resistenza a 17400, registrando poi un poderoso balzo che lo riporta in area 18.500 di FtseMib, livelli che non vedeva da fine aprile.
Complice sicuramente l'ottimo andamento del Dow Jones del post-Trump, il nostro listino si è cmq infiammato grazie ai bancari, anche se alcune incognite rimangono e speriamo che entro fine anno su alcuni istituti di credito la situazione diventi più chiara e trasparente.
A questi prezzi, si rimane quindi cauti..anzi, si ritiene opportuno un ritracciamento a breve che possa creare supporti (17.800 e 17.400) al fine di rafforzare un trend di medio che sta tornando al positivo; gli obiettivi sono posti a 19.200 e 20.000, tuttavia raggiungerli senza una correzione degna di nota, apparirebbe pericoloso e poco "sano".
Segnali ribassisti ora lontani e solo sotto i 17.000 punti, tuttavia la forte area di supporto 16.200/15.900 dovrebbe tranquillamente impedire una discesa verso i minimi di fine giugno a 15.000 punti.

 

REPORT MENSILE BORSA - NOVEMBRE 2016
 
Piazza Affari, pur rimanendo sopra i valori di guardia, torna nuovamente sotto pressione in vista delle elezioni americane del 8 novembre e anche per un ritorno di debolezza del greggio.
L'indice FtseMib ha formato un doppio max in area 17.400, livello che ormai rappresenta il vero spartiacque per la tendenza di medio periodo.
La correzione in atto potrebbe interessare l'area 16.500, mentre solo sotto tale livello vi sarebbero reali segnali di pericolo per accelerazioni ribassiste verso 15.900 e 15.000, i minimi annuali segnati a fine giugno.
Si considera l'attuale correzione più un'opportunità d'acquisto che un segnale d'uscita, tuttavia per stare più tranquilli avremmo bisogno di una nuova chiusura sopra 17.000; la resistenza a 17.400 potrà cmq essere superata durante questo mese, con target stimabili a 18.000 e 18.400 dell'indice, estensione possibile in caso di un deciso recupero del comparto bancario.  

 

REPORT MENSILE BORSA OTTOBRE 2016

Turbato dai timori Deutsche Bank e soprattutto da un andamento ancora poco convincente dell'intero comparto bancario, il nostro mercato torna sui suoi passi andando a testare il pericoloso supporto a 15.900 di FtseMib l'anticamera dei minimi di fine giugno in area 15.000.
Il pronto recupero de 16.400 riesce ad allentare le tensioni, tuttavia solo il superamento di 16.800 potrà fornire un valido segnale rialzista con obiettivi mensili a 17.400 e 18.000.
La crescita può essere sostenuta anche grazie al greggio tornato in area 50$,visto che le quotazioni del comparto energetico risultano ancora compresse, senza peraltro dimenticare che anche industriali e assicurativi si trovano ora poco sopra ai minimi dell'anno; l'ago della bilancia spetterà cmq sempre al settore bancario, con il primo importante appuntamento a metà ottobre per la fusione Bpm/Bco Popolare.
Si rimane quindi sostanzialmente positivi per un recupero dei prezzi, almeno fino all'area 17.000, tuttavia un'eventuale violazione dei 15.900 punti riporterebbe il nostro listino nuovamente in un clima di estrema tensione e paura con alte probabilità di andare a testare i minimi di fine giugno.
 

REPORT MENSILE BORSA SETTEMBRE 2016

Piazza Affari, dopo più di due mesi di latitanza sotto i 17000 punti di Ftsemib, trova lo sunto x rompere gli indugi ed è ora proiettato verso la "storica" resistenza (ex forte supporto) di quota 18.000.
La riunione Bce con conferenza Draghi di giovedì 8 probabilmente darà maggior direzionalità al nostro listino per cercare di finire l'anno in recupero, anche se al momento un target massimo ipotizzabile è rappresentato dai 19.200 punti.
Meglio cmq non apparire troppo ottimisti, la storia recente insegna che dalle conferenza di Draghi si è usciti quasi sempre con delle discese anche accentuate ed è quindi preferibile usare prudenza; tecnicamente il nostro indice potrebbe testare nuovamente l'area 16.500, mentre a questo punto si ritiene più difficile una discesa fino al successivo supporto posto a quota 15.900.
Il comparto bancario continua e continuerà a fare il bello e il cattivo tempo a Piazza Affari, tuttavia i segnali incoraggianti che si stanno avendo dai nostri due big, Unicredit e Intesa, possono consentire un recupero a cascata generalizzato, anche quindi per gli altri settori.

 

REPORT MENSILE BORSAAGOSTO 2016

Le continue pressioni sul comparto bancario non lasciano respirare Piazza Affari; visti gli esito non così negativi degli stress, è difficile non pensare ad un attacco speculativo nei confronti dell'intero comparto in eurozona, con epicentro proprio nel nostro paese, maggiormente esposto con gli Npl (crediti deteriorati).
Tale debolezza contagia anche altri settori e risulta quindi molto difficile operare, anche perché in questa fase i valori fondamentali e soprattutto i dati societari in uscita hanno poco peso.
Tecnicamente cmq il nostro indice è rimasto saldamente sopra i minimi di fine giugno a 15.000 punti e ora si trova a fare i conti con il supporto superiore in area 16.000/15.900; l'elevato ipervenduto accumulato in questi primi giorni del mese dovrebbe permettere un rimbalzo in prossimità dei 16.800 punti; solo
 una chiusura sopra quota 17.000 fornirebbe un valido segnale di inversione di breve-medio periodo con obiettivi posti a quota 18.000 e 19.200 per il mese di settembre.
Segnali ribassisti su rottura di 15.900 con a quel punto alte probabilità di tornare sui 15.000 punti, livello al quale il mercato dovrebbe terminare la sua discesa di medio periodo, anche se si vivrebbe in un clima di frustrazione, visto che poi ci vorranno mesi e mesi per recuperare dei livelli almeno accettabili.

 

REPORT MENSILE BORSA LUGLIO 2016

Lo shock Brexit si è fatto ben sentire sui mercati azionari con il paradosso che l'unico mercato che si è prontamente ripreso è quello londinese, a testimonianza della fase estremamente caotica che stiamo attraversando.
Approfondendo cmq l'analisi, capiamo che il reale problema di questi mesi sia rappresentato dai crediti in sofferenza del sistema bancario, e non solo quello italiano, e ora ci troviamo di fronte a un'opportunità unica; sfruttare l'evento eccezionale Brexit per modificare alcune regole di austerity (giudicate alla fine fallimentari..), attraverso probabilmente aiuti di stato o fondi pubblici Ue, per "sistemare" il più velocemente possibile la questione.
Sicuramente non sarà semplice, tuttavia la mano tesa da parte di Bce e Fmi dovrebbe consentire di trovare un accordo che possa rappresentare soprattuttoper Piazza Affari un vero trampolino di lancio per un bel recupero nella seconda parte dell'anno.
L'indice FtseMib, dopo aver segnato un minimo in area 15.000, si mantiene sopra quella soglie e ora sta cercando di consolidare attorno a quota 16.000, in un clima misto di paura e speranza; segnali di inversione di breve-medio perverrebbero sopra 16.500/16.600 con obiettivi a 17.250 e 18.000; date le bassissime quotazioni raggiunte da molti bancari, non si esclude un'estensione del rialzo fino a 19.000, tuttavia si preferisce al momento risultare maggiormente cauti e prendere per buoni solo i primi due target indicati.
Sebbene si ritenga l'area 15.000 un minimo di lunga durata, facciamo cmq presente che una sue eventuale violazione condurrebbe il nostro listino su livelli ben inferiori che sull'indice stimiamo a 14.000 e 12.300, doppio minimo del 2009 e 2012.

 

REPORT MENSILE BORSA GIUGNO 2016

Piazza Affari rimane intrappolata in area 18.000 di FtseMib, in un range sempre più stretto a forma di triangolo , destinato cmq ad esaurirsi a breve; la persistenza debolezza del comparto bancario soffoca ogni velleità rialzista, anche se a questi prezzi l'appetibiità è davvero molto elevata su tanti titoli del listino, e non solo bancari.
Si ritiene quindi un mercato ancora con reali potenzialità inespresse, anche se per avere segnali rialzisti si attende un ritorno stabile sopra 18.200/18.300 punti e con obiettivi mensili in area 19.000 e 20.000 dell'indice.
Solo un'eventuale violazione dl recente minimo a 17.250, rompendo di fatto la sequenza di 4 minimi crescenti, fornirebbe un nuovo segnale ribassista di breve-medio periodo con target in area 16.000 punti, tuttavia lo si ritiene credibile solo in caso di eventi negativi di natura straordinaria.
Operativamente conviene quindi mantenere le posizioni rialziste in attesa di tempi migliori, con possibili incrementi o sulla debolezza in area 17.500 o alla rottura dei 18.300 se si attua una strategia di medio periodo.

 

REPORT MENSILE BORSA MAGGIO 2016


Piazza Affari, non senza diffìcoltà, completa la seconda fase di recupero ancora una volta appena sopra i 19.000 punti di FtseMib; il comparto bancario, sempre piu' ago della bilancia, alterna giornate di grande slancio a vendite giornaliere quasi da panico..impossibile per il mercato uscire da quest'area senza il sostegno di tale settore.
Tecnicamente cmq la tenuta dell'area 18.000/17.800 mantiene intatte le potenzialità di recupero fino ai 20.000 e 20.400 punti, che rappresenta il nostro target da qui a giugno, anche se il ritardo nella salita dovrà essere tenuto sotto controllo in questi primi giorni del mese.
Il nodo interno riguarda sicuramente il Fondo Atlante, nato x "sistemare" i problemi bancari derivanti da crediti deteriorati (npl) e da eventuali aumenti di capitali, che evidentemente non è ancora riuscito a guadagnare la fiducia degli investitori soprattutto istituzionali.
Solo cmq una discesa sotto l'area 18.000/17.800 fornirebbe un segnale ribassista con target 16.800, anche se diamo a questi scenario poche probabilità di realizzazione; confidiamo infatti in una ripartenza a breve dell'indice verso quota 19.000/19.200, in attesa di una reale ripartenza dei bancari, che possa dar vita ad un rialzo ben più corposo per l'intero listino.
 

 

REPORT MENSILE BORSA -- APRILE 2016

Dopo un bel recupero sulla prima importante resistenza indicata lo scorso mese a 19.200 di FtseMib, Piazza Affari torna a flettere andando a ritestare i minimi 2014/2015 in area 17.550/18.000, ritracciando esattamente il 50% del movimento di rimbalzo 15.800/19.200.
Zavorrato dai bancari, peso forte del paniere, il nostro listino perde forza relativa rispetto agli altri indici, tuttavia è da rilevare che è l'intero comparto bancario internazionale a soffrire; l'avvicinarsi della stagione dividendi dovrebbe cmq permettere un rialzo durante le prossime settimane, e non è ancora scongiurato un ritorno sopra 20.000 per il mese di maggio.
Segnali di pericolo giungerebbero con chiusura sotto 17.400 punti di FtseMib, tuttavia solo la violazione di quota 17.000 farebbe tornare il mercato in pieno il trend ribassista con possibilità di rivedere i minimi di metà febbraio in are 15.800.
Giudicando le attuali quotazioni appetibili nel 70% dei casi, si rimane sostanzialmente compratori in area 17.400/17.800 con target mensile ancora a 19.200 e di breve-medio a 20.400, ma una buona dose di pazienza è fondamentale per investire in questa fase sul mercato azionario.

 

REPORT MENSILE BORSA - Marzo 2016

Lo tsunami che ha investito Piazza Affari da inizio dicembre a metà febbraio ha completamente slegato le quotazioni azionarie dai fondamentali aziendali in una sorta di anno 2000 al contrario, quando si comprava di tutto e a qualunque prezzo, rendendo il lavoro d'analisi veramente difficile.
Una volta appurato che si era in mancanza di un vero evento shock, il mercato ha cominciando a recuperare (sarebbe forse meglio dire risorgere dalle ceneri) supportato da un greggio anch'esso in recupero.
Per un'inversione di breve-medio periodo sarà ora fondamentale superare quota 18.000 di FtseMib; a quel punto l'indice potrebbe performare questo mese fino a 19.200 e 20.400 come estensione massima, ma questo solo in caso di accelerazione del comparto bancario, al momento ancora privo di spunti particolari.
Non si esclude a breve un ritorno in area 17.000, mentre si tornerebbe in piena fase ribassista sotto l'area 16.700/16.600, anche se i minimi segnati attorno a 15.800 dovrebbero tenere senza problemi e considerati di medio-lungo periodo.
Operativamente si consiglia quindi di mantenere le posizioni rialziste e di incrementare al superamento dei 18.000 punti, o in area 17.000 per una strategia di trading settimanale, confidando in una Bce pronta ad agire nuovamente con una politica monetaria sempre più espansiva al prossimo meeting del 10 marzo.
 

REPORT MENSILE BORSA – FEBBRAIO 2016

Due mesi di sbando completo per Piazza Affari, e anche per tutte le piazze internazionali; borse schiacciate in primis dal tracollo del greggio e poi da una totale perdita di fiducia nel sistema bancario, con i titoli del comparto che hanno perso tutti dal 25% fino al 60% in poche settimane.
Il nostro FtseMIb è così tornato in area 18000, annullando in tal modo un anno di progressi, ma facendo un'analisi sui titoli, scopriamo che per l'80%, si è tornati indietro con le quotazioni di due e anche tre anni.
il minimo segnato attorno a quota 18000 può essere tecnicamente un vero spartiacque per la tendenza di lungo sul nostro listino; perfettamente in mezzo ai minimi del 2012 in area 12.000 e i max del 2015 in area 24.000 punti.
Attendiamo cmq il superamento dei 19.000 punti di FseMib per un chiaro segnale di ripresa rialzista con obiettivi posti a 20.400 e 21.700, raggiugibili tra febbraio e marzo.
Un ritorno invece sotto quota 18.000 fornirebbe un nuovo segnale ribassista con primo target a 17.150, anche se a quel punto arriveremmo a valutazioni completamente scollegate dai fondamentali delle società quotate.



REPORT MENSILE BORSA – GENNAIO 2016


Mese da incubo l’ultimo vissuto a Piazza Affari; una serie concatenata di notizie, più che altro estere e di difficile previsione, hanno scombussolato uno scenario che a inizio dicembre appariva decisamente più roseo.
Il FtseMib è sceso anche in intraday sotto la soglia psicologica dei 20.000 punti, per poi prontamente rimbalzare a 20.300.
Lo scenario rialzista di medio non è stato ancora scongiurato, tuttavia per una chiara ripresa del listino bisognerà attendere il superamento di quota 20.500, con la conferma a breve distanza anche dei 21.000 punti, barriera di questo inizio anno; solo sopra tale livello potremmo poi parlare di target a 21.750 e 22.800 per il mese di febbraio.
Mercato potrebbe quindi “ricopiare” l’andamento di inizio anno scorso, e visti i prezzi raggiunti da molti titoli, appare più che ragionevole pensarlo, ma in questo momento preferiamo essere prudenti e attendere il superamento dei livelli sopra descritti.
Si rimane cmq scettici riguardo a una nuova fase ribassista che porterebbe il mercato a testare i 19.000 punti, anche perchè la situazione economica interna risulta cmq migliorata rispetto a 1 anno fa e i rendimenti obbligazionari sempre più schiacciati verso il basso.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – DICEMBRE 2015

In attesa delle decisioni della Bce di giovedi 3 dicembre, Piazza Affari sale con gradualità, andando a formare un doppio max a 22.850 di FtseMib, con quello segnato lo scorso 23 ottobre.
Il trend di fondo rimane quindi sostanzialmente positivo, tuttavia si rileva sempre più una spaccatura all’interno del paniere, con ancora tanti titoli alle prese con i minimi di periodo; difficile quindi assistere ad un vero rialzo in una simile condizione.
Aldilà di questa considerazione, si crede in una rottura a breve di questo doppio max con l’indice che possa performare fino ai max dell’anno in area 24.000, con un target intermedio a 23.450, mentre per livelli più ambiziosi, come i 25.000 punti, bisognerà necessariamente avere un mercato più “corale”.
Ritracciamenti a breve in area 22.000 non devono spaventare, ma anzi, essere sfruttati per incrementare gli acquisti e fare magari del trading settimanale.
Il segnale di inversione viene ora posizionato a quota 21.550, tuttavia si crede improbabile che nelle prox setttimane si vada a ritestare i minimi dell’anno in area 20.200 dell’indice.

 

REPORT MENSILE BORSA – Novembre 2015
di ALESSIO ZAVARISE

Piazza Affari, dopo un ottimo recupero che ha spedito l’indice a lambire i 23.000 punti, ritorna sui suoi passi, consolidando in un’area allargata con baricentro quota 22.450.
Graficamente in quest’area è presente la neckline di un testa e spalle rialzista con obiettivi a 23.450 (intermedio) e 24.450, calcolando la testa della figura sul minimo di fine settembre a 20250.
Dati macro interni si confermano in leggera ripresa con lo spread tornato in area 100, ma è soprattutto l’attesa di un ampliamento del QE targato Draghi che può supportare lo scenario rialzista sopra descritto.
Segnali di pericolo si violazione dei 21.800 punti di FtseMib, mentre solo una chiusura sotto quota 21.000 fornirebbe un chiaro segnale di inversione di medio periodo, attualmente peraltro poco probabile.
Si rimane quindi sostanzialmente positivi per una prosecuzione del rally d’autunno; qualche fase di consolidamento è utile per far ricaricare i titoli e permettere agli stessi nuovi allunghi, più sani e duraturi nel tempo.
Alla luce di questo, si consiglia quindi di mantenere le posizioni rialziste e di incrementarle, anche in ottica di trading settimanale, in area 22.300/21.800 di FtseMib.
 

 

REPORT MENSILE BORSA – Ottobre 2015
ALESSIO ZAVARISE



Dopo il crollo della Borsa cinese di agosto, a settembre è stato il turno dello scandalo “Dieselgate” provocato da Volkswagen; eppure Piazza Affari è riuscita a rimanere sopra il livello di guardia dei 20.000 punti, confermando ancora una volta la buona forza relativa, anche se si sono inevitabilmente allungati i tempi di una ripresa.

Dati macro interni in leggero miglioramento, spread ai minimi e l’attesa di un ampliamento del QE targato Draghi devono lasciare fiduciosi, offrendo l’opportunità, se possibile, di incrementare le posizioni rialziste, possibilmente sfruttando correzioni in area 21.000 di FtseMib.

Tecnicamente cmq una chiusura sopra 21.400 fornirebbe un segnale di ripresa del trend rialzista di medio con obiettivi posti a quota 22.300 e 23.000, con possibile estensione sui max in area 24.000/24.150 in caso di simultaneo e deciso recupero del comparto bancario ed energetico.

Alle quotazioni correnti dei titoli infatti, vi sono spazi di recupero dal 10% al 20% senza particolari problemi e quindi buone probabilità di assistere a un rally d’autunno anche pronunciato.

Inversione al ribasso solo su violazione del minimo di agosto in area 20.200, con possibilità a quel punto di discesa fino al successivo supporto presente a quota 19.250, scenario ritenuto possibile solo in caso di eventi negativi straordinari non prevedili

 

 

 REPORT MENSILE BORSA – Settembre 2015
di ALESSIO ZAVARISE


Il crollo del mercato cinese dopo ferragosto si è fatto sentire su tutte le piazze finanziarie, bruciando in poche sedute almeno un anno di quotazioni.
Piazza Affari, pur mantenendo una forza relativa positiva, non è riuscita questa volta a salvarsi, scendendo di colpo fino a 20.200 di FtseMib, per poi rimbalzare violentemente sulla prima importante resistenza in area 22.300.
Il trend rialzista di fondo si è quindi incrinato, tuttavia la tenuta dei 20.000 non ha prodotto un’inversione di medio periodo; attendiamo a questo punto un ritorno sopra 22.300 per una piena ripresa del trend rialzista con obiettivi posti a quota 23.000 e l’area di max a 24.000/24.150.
Analizzando i titoli del paniere, si notano notevoli potenzialità rialziste nel 80% dei casi, tali da rendere convenienti acquisti/incrementi anche in area 21.500/21.000, anticipando in tal senso un reale segnale d’acquisto sull’indice e confidando soprattutto sulla tenuta dei 20.000 punti di FtseMib per le prossime settimane.


 

REPORT MENSILE BORSA – Agosto 2015
di ALESSIO ZAVARISE


Piazza Affari dribbla in queste ultime settimane sia la crisi greca che la forte correzione cinese, riportandosi a ridosso della forte resistenza a 23.800, tuttavia c’è da rimarcare che lo fa con una manciata di titoli e questo non rende la salita del tutto sana ed è quindi una positività “relativa”.
Tanti, troppi i titoli rimasti indietro e poi finchè Eni e Unicredit non riprendono la strada rialzista, per il peso che hanno, è quasi impossibile per il nostro indice compiere dei veri passi avanti.
Cmq…il nostro FtseMib almeno tecnicamente ha la possibilità di rompere il recente max segnato a 24.150 e portarsi in area 24.500/700, mentre per la successiva resistenza a 25.500 ci vorrà la partecipazione di almeno l’80% dei titoli del paniere e al momento appare un target troppo ottimistico.
Correzioni a breve sono sempre possibili, ma da sfruttare per incrementare gli acquisti; segnali di inversione solo sotto l’area 22.550/22.300, che corrisponde anche al max del 2014, tuttavia solo gravi eventi economici potrebbe far tornare a breve il nostro indice sui minimi di inizio luglio in area 21.000.

 

REPORT MENSILE BORSA – Luglio 2015
di ALESSIO ZAVARISE


Piazza Affari sbanda per i timori di un default greco, con il FtseMib che è tornato a testare i 21.000, per poi risalire altrettanto velocemente in area 22.000, su ipotesi di un accordo al summit finale (sperando sia veramente l’ultimo) di domenica 12.
Tecnicamente il mercato ha corretto il 50% del movimento rialzista 18000/24000 iniziato lo scorso 5 gennaio e quindi non ha prodotto alcun segnale di inversione di medio periodo, mentre sul breve solo una rottura di 22.300 riporterebbe il sereno sul nostro listino, con obiettivi posti a quota 23.100 e l’area 23.800.
Segnali ribassisti solo quindi con una chiusura sotto 21.000, con a quel punto la reale possibilità di rivedere il FtseMib sotto quota 20.000 per questo periodo estivo, tuttavia questo scenario risulta credibile solo in caso di Grexit o tracollo del mercato cinese, già alle prese in queste ultime settimane con una forte correzione, dopo l’exploit dell’ultimo anno.
Dal punto di vista operativo, si consiglia quindi mantenere le posizioni rialziste con incrementare possibile o su discesa in area 21.500/21.300 o direttamente sopra quota 22.300 dell’indice.

 

REPORT MENSILE BORSA – Giugno 2015
di
ALESSIO ZAVARISE


Piazza Affari, dopo anche il corposo stacco dividendi del 18 maggio, riesce a mantenersi in prossimità dei 24.000 punti di FtseMib, segnando altresì un triplo max, calcolando il valore rettificato.
Si rimane quindi in trend rialzista, tuttavia la questione greca ancora non risolta sta frenando per nuovi allunghi verso le successive resistenze poste a 24.300 e 25.300 punti.
Ritracciamenti in direzione dei 23.000 sono sempre possibili, tuttavia il vero supporto posto in area 22.300/22.200 dovrebbe essere in grado di reggere senza problemi.
Operativamente si consiglia quindi di mantenere un’esposizione rialzista di circa il 60-70% (in attesa del raggiungimento degli obiettivi sopra indicati), sfruttando ancora una volta le discese in area 23.100/22.600 per incrementare gli acquisti, facendo sempre del trading su scala settimanale.

 

REPORT MENSILE BORSA – Maggio 2015
di ALESSIO ZAVARISE

Pizza Affari, dopo aver raggiunto il nostro target in area 24.000 con un bel triplo max, corregge di q1ualche punto percentuale, ma rimane saldamente sopra il primo importante supporto a 22.600 di FtseMib.
Il trend rimane quindi rialzista con buone probabilità di superamento nelle prox settimane dei recenti massimi e con obiettivi poste sulle successive resistenze a 24.600 e 25.500.
Segnali di allerta sotto 22.600, tuttavia solo in seguito a una chiusura sotto quota 22.200 punti avremmo un segnale di inversione di breve-medio periodo con primo target a 21.500, al momento però difficile da ipotizzare.
Importante cmq ricordare che, per il corposo stacco dividendi in programma lunedì 18 maggio, questi livelli andranno decurtati di circa 300 punti per una corretta analisi sul nostro indice.
Operativamente si consiglia quindi mantenere l’esposizione rialzista di breve-medio con obiettivi a 24.000 e 24.600 e sfruttare le discese in area 23.100/22.600 per incrementare gli acquisti, facendo magari del trading su scala settimanale.
 

REPORT MENSILE BORSA – Aprile 2015
di
ALESSIO ZAVARISE


Mercato segue le previsioni rialziste e rende sempre più visibile il traguardo dei 24.000 punti di FtseMib; tuttavia la rotazione settoriale, già evidenziata lo scorso mese, può tranquillamente far raggiungere l’indice livelli più elevati da qui a giugno, essendoci ancora molti titoli ben al di sotto i livelli del 2014.
Tecnicamente sopra i 24.000 avremmo due altre resistenze a 24.600 e 25.500, tuttavia è difficile pensare al raggiungimento di tale soglie senza almeno una correzione intermedia di 1.000pt.
Correzioni sono in agguato anche in area 23.400/23.600, tuttavia la prima importante area di supporto a 22.600/22.400 è in grado di sostenere il trend rialzista di breve-medio periodo.
Segnale di inversione di breve quindi solo con chiusura sotto 22.400, ma per un ritorno sul supporto di medio a 21.500 vi dovranno necessariamente essere notizie straordinariamente negative.
A supporto della “tesi azionaria” sta sempre il fatto di una mancanza di investimenti alternativi, grazie a rendimenti obbligazionari quasi inesistenti e a un comparto immobiliare che, seppur con qualche cenno di risveglio, risulta ancora rigido e soprattutto sovra tassato.
 

REPORT MENSILE BORSA – Marzo 2015
di ALESSIO ZAVARISE


Prosegue, e con forza, la fase rialzista a Pizza Affari; l’indice FtseMib è tornato proprio oggi in area 22.500, sui max del 2014, segnando un progresso di quasi il 25% dal 15 gennaio, giorno del trambusto per la decisione della Banca Centrale Svizzera di lasciare fluttuare liberamente il franco svizzero contro euro.
L’ipercomprato di breve potrebbe ora rendere necessaria una correzione di 500/1.000pt, tuttavia è importante notare che solo un 25% dei titoli del paniere si trova ai livelli di un anno fa e che quindi gli spazi per crescere nel breve-medio periodo ci sono ancora e non sono marginali.
L’indice FtseMib può tranquillamente ambire in questo mese a raggiungere i 23.200 punti e già forse quota 24.000, preferibilmente con qualche ritracciamento di mezzo che sia in grado di rendere più “sano” il trend sottostante.
I segnali di pericolo perverrebbero ora sotto quota 21.300, ma in questo momento pensare a un ritorno dell’indice sul supporto di medio a 20.250 appare poco probabile senza eventi straordinari e non prevedibili.
 

REPORT MENSILE BORSA – Febbraio 2015
di ALESSIO ZAVARISE

Ottimo recupero del nostro listino a gennaio che (finalmente) tiene conto di variabili intermarket non proprio nemiche del mercato azionario.
FtseMib recupera forza relativa contro tutte le principali piazze estere, andando già a sfiorare la seconda resistenza indicata il mese scorso a quota 20.900.
L’attuale fase di consolidamento in area 20.500 dovrebbe consentire al mercato di scaricare l’ipercomprato di breve e di ripartire già dalle prossime sedute; gli obiettivi rialzisti per le prox settimane sono posti a 21.400 e 22.000.
Segnali d’allerta sotto la soglia dei 20.000 punti di FtseMib, anche se un vero segnale ribassista giungerebbe solo su violazione dei 19.250 punti, al momento ritenuta poco credibile.
I timori sulla situazione economica di Grecia e Russia devono far sempre stare con gli occhi ben aperti, tuttavia il mix composto da svalutazione euro, Qe targato Bce e primi dati macro interni in miglioramento (complice sicuramente il crollo di qs mesi del greggio..) dovrebbe consentire a Piazza Affari ulteriori allunghi da qui a primavera.
 


REPORT MENSILE BORSA – Gennaio 2015
di ALESSIO ZAVARISE


Prosegue la fase-ottovolante a Piazza Affari: prima per la crisi monetaria russa legata al crollo del greggio, ora per i timori dei risultati elettorali greci anti-euro, compensati solo in (minima) parte dalle attese per il quantitative easing targato Bce.
Il nostro FtseMib sta cercando di riprendere i 19.000 punti, tuttavia solo la rottura di 19.250 fornirà un chiaro segnale di inversione di breve-medio con obiettivi posti a quota 20.200 e 20.900 per febbraio.
Il crollo delle quotazioni del greggio e svalutazione euro sono per noi fattore sicuramente positivi, i cui effetti macroeconomici li vedremo nei prossimi mesi, tuttavia il nostro indice risulta in questo momento zavorrato del comparto energetico, anche se ora è tornato a livelli appetibili.
In caso invece nuova debolezza, segnaliamo l’importanza dei 18.450 punti; una chiusura sotto tale livello riporterebbe il mercato in seria difficoltà, anche se il triplo minimo in area 17.750/17.550 di FtseMib dovrebbe essere in grado di reggere senza problemi

 

REPORT MENSILE BORSA – Dicembre 2014
di ALESSIO ZAVARISE


Prosegue la fase di volatilità a Piazza Affari; indice FtseMib riesce a recuperare i 20.200 x poi tornare a consolidare in area di supporto 19.700/19.800.
L’attesa ora è tutta per la decisone della Bce per un QE europeo più che mai necessario per stimolare la crescita nell’eurozona; dati macro e ribassi delle materie prime (greggio in primis) supportano tale scenario, anche se la posizione tedesca contraria potrebbe ostacolare Draghi.
Tecnicamente il mercato sarebbe ora pronto a un nuova fase rialzista con obiettivi a 20.900 e 21.500, tuttavia attendiamo un ritorno sopra 20.000 per una conferma di tale scenario.
Segnali di pericolo sotto 19.500, tuttavia ripresa del trend ribassista si avrebbe solo con chiusura sotto 19.200 con possibilità di andare a testare nuovamente l’area 18.650/18.450, mentre si ritiene al riparo il minimo di ottobre segnato a 17.550 di FseMib.

 

REPORT MENSILE BORSA – Novembre 2014
di ALESSIO ZAVARISE


Ottobre burrascoso a Pizzza Affari e sinceramente contro le aspettative, anche perché in assenza notizie od eventi reali decisamente negativi; il nostro FtseMib precipita sotto i 19.700 fino a toccare un minimo a 17.550 per poi riprendere proprio in questi giorni la soglia di partenza.
Durante questa fortissima fase di oscillazione, il nostro indice ha saputo anche formare un minimo crescente a 18.700 punti, che considereremo il supporto di breve, mentre il minimo lo possiamo tranquillamente bollare di medio-lungo periodo.
Tecnicamente l’area 19.700/800 fa ora da spartiacque per il trend di medio periodo, tuttavia si è propensi nel credere in una fase rialzista per fine anno, probabilmente con l’estensione anche per gennaio.
Stagionalità favorevole, prezzi oggettivamente bassi, politica monetaria sempre espansiva e prospettive macro 2015 in leggero miglioramento, potranno consentire al nostro FtseMib di tornare gradualmente sulle resistenze a 20.900 e in area 21.500 già durante le prossime settimane.
Da considerare invece negativamente un ritorno sotto 18.700/650, anche se difficile pensare ad ampie discese dei titoli da quei valori..mantenere i nervi saldi potrebbe rivelarsi la scelta più sensata.

 

REPORT MENSILE BORSA – Ottobre 2014
di ALESSIO ZAVARISE


Piazza Affari, dopo un buon recupero in prossimità della prima importante resistenza a 21.600 di FtseMib, torna nuovamente a ritestare l’area 20.000 punti, mettendo così in pericolo l’intera struttura rialzista di medio periodo.
Una chiusura sopra 20.250 riporterebbe un po’ di tranquillità, anche perché paradossalmente, non vi sono al momento tensioni sul mercato obbligazionario e sarebbe quanto mai “strana” una nuova fase ribassista sull’equity, viste già le forti discese subite in questi mesi dai titoli.
Si rimane quindi sostanzialmente positivi per un recupero almeno fino a 20.950, mentre sopra tale livello il mercato si aprirebbe probabilmente in maniera definitiva con obiettivi di breve a 21.500, dove si completerebbe tra l’altro un testa e spalle rialzista di medio, e poi sui max dell’anno in area 22.600, ma per questo se ne parlerà il mese prossimo.
Inversione solo con chiusura sotto quota 19.700, tuttavia le possibilità di ritorno sui minimi di inizio agosto in area 19.000 appaiono al momento poco probabili, proprio in virtù della tenuta dei nostri titoli di stato.

REPORT MENSILE BORSA – Settembre 2014
di
ALESSIO ZAVARISE

Piazza Affari, dopo il tonfo di inizio agosto sui 19.000 di FtseMib, mette a segno un primo bel recupero sulla prima area di resistenza a 20.700; il consolidamento attuale poco sotto dovrebbe servire per formare una seconda fase rialzista con target a breve a 21.600 e poi fino ai max attorno a 22.600, supportato tecnicamente dal possibile completamento di un testa e spalle rialzista che perverrebbe sopra 20.700.
Si rimane quindi sostanzialmente positivi sull’immediato futuro del nostro listino, confidando in un’ulteriore e imminente azione di politica monetaria espansiva da parte della Bce, per respingere i timori di una deflazione già presente peraltro nel nostro paese.
Segnali ribassisti solo con chiusura sotto quota 20.000, tuttavia, a meno di una grave escalation della crisi ucraina, si ritiene difficile un ritorno a breve sui minimi di inizio agosto.

 

REPORT MENSILE BORSA – Luglio 2014
di ALESSIO ZAVARISE


Dopo aver sfiorato la resistenza intermedia a 22.600, il nostro FtseMib ripiega andando a ritracciare il 50% del precedente movimento rialzista (19.935-22.590), riportandosi quindi in area 21.250, senza così intaccare il trend positivo di medio periodo.
Graficamente è ora ben presente una figura di testa e spalle rialzista con obiettivi a breve a 22.300, 23.000 (entro metà agosto) e 23.900, target finale raggiungibile entro metà settembre; tuttavia, per avallare tale scenario, si aspetta un ritorno dell’indice sopra 21.600, meglio se in chiusura di seduta.
Segnali di pericolo in caso di ritorno in area 21.000, tuttavia solo un ritorno sotto 20.750 invertirebbe il trend di medio con target il minimo di maggio poco sotto i 20.000 punti, scenario che si ritiene peraltro poco credibile.
Per quanto riguarda l’operatività, si consiglia quindi di approfittare di questi prezzi per incrementare e/o ricostruire il portafoglio azionario, confidando in un rally estiva almeno fino ai 23.000 punti di FtseMib.

 

REPORT MENSILE BORSA – Giugno 2014
di ALESSIO ZAVARISE


Piazza Affari, dopo una repentina discesa pre-elettorale, recupera altrettanto velocemente dopo un risultato “di stabilità”, facendo rientrare i timori di un’inversione di medio, che tra l’altro non veniva assolutamente prevista.
Tecnicamente siamo quindi tornato a ridosso dell’area dei recenti massimi a 22.000/22.200 di FtseMib; crescono così sempre più le probabilità di una rottura a breve con target attorno ai 23.000 punti, tenendo anche conto del secondo importante stacco dividendo del 23 giugno.
Non preoccupa un ritorno verso i 20.800/21.000, mentre sarebbe pericolosa una nuova discesa in area 20.000, anche se a questo scenario diamo ben poche possibilità.
Dal punto di vista operativo, considerando un portafoglio azionario attualmente ben investito, si consiglia di monetizzare gradualmente sulla salita, fissando degli obiettivi direttamente sull’indice a 22.000, 22.600 e 23.000, con possibilità di incrementare ulteriormente in caso invece di correzione in area 21.000/20.800 di FtseMib.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Maggio 2014
di ALESSIO ZAVARISE

Piazza Affari rallenta la propria corsa al rialzo, ma al momento non fornisce alcun segnale di inversione; il FtseMib infatti permane saldamente sopra l’area di supporto ora situata a 21.000/20.800 e si prepara questo mese a segnare nuovi massimi di periodo con un target che stimiamo attorno ai 22.700 punti, calcolando già il corposo stacco dividendi del 19 maggio.
Si confida quindi in una rottura a breve dei ripetuti massimi in area 21.950, consentendo al nostro indice di superare agevolmente i max di inizio aprile segnati a 22.200 punti.
Discesa verso il supporto dei 21.000 dovrebbe invece essere sfruttata per incrementare le posizioni rialziste sia in ottica di trading che di medio periodo.
Inversione quindi solo sotto l’area 20.800 con primo target a 20.100 di FtseMib, ipotizzabile solo in caso di eventi straordinari sul fronte geo-politico, in chiaro riferimento alla situazione ucraina.

 

REPORT MENSILE BORSA – Aprile 2014
di ALESSIO ZAVARISE


Con una forza che non si ricorda da tempo, Piazza Affari vede in ogni correzione un’opportunità di entrata e dopo il “problema Ucraina” che sembrava dovesse lasciare il segno, è riuscito proprio in chiusura di mese ad arrivare sul target indicato lo scorso mese a 21.650 punti di FtseMib, anche se in evidente stato di ipercomprato.
Tecnicamente sarebbe ora auspicabile una correzione in area 21.000, possibilmente anche verso i 20.600 punti; in tal caso, si vedrebbe sempre più rafforzato il trend rialzista di medio periodo, che si pone un target tra aprile e maggio in area 22.500/22.700.
Segnali di pericolo su chiusura sotto quota 20.600, tuttavia chiari segnali di inversione giungerebbero solo alla violazione di quota 20.000 dell’indice, ma al momento ci pare un’ipotesi piuttosto remota.
Per chi avesse seguito il consiglio di entrare gradualmente in questi mesi sulle discese del mercato, si può tranquillamente cominciare a prender profitto, per poi scaricare ulteriormente in area 22.000/22.100 e a 22.500/22.700 di FteseMib.

 

REPORT MENSILE BORSA – Marzo 2014
di ALESSIO ZAVARISE


Seppur previsto nei numeri, era da tanto tempo che non vedevamo il nostro mercato così tonico e robusto; il FtseMib, dopo esser girato a vuoto per il “fattore Ucraina”, registra l’ennesimo minimo crescente e trova la spinta per arrivare in poche sedute in area 21.000, target indicato lo scorso mese.
Il trend rialzista di fondo, proprio grazie a queste correzioni anche fulminee, non è quindi da considerare “arrivato”, tuttavia qualche presa di profitto da questi livelli appare fisiologica, soprattutto sul comparto bancario, reduce da un grande rally durante queste ultime settimane.
Tecnicamente il FtseMib si pone un obiettivo a breve a 21.650 e uno a medio (tra aprile e maggio) a 22.500, tuttavia si preferirebbe assistere a una formazione di un nuovo minimo crescente, possibilmente in area 20.600/20.400, per avere un trend rialzista più affidabile.
Segnali di pericolo solo sotto il recente minimo in area 19.750, tuttavia solo sotto i 19.500 si avrebbe una chiara inversione con target il minimo di inzio febbraio attorno a 18.900, scenario al momento considerato davvero improbabile.
Acquistare gradualmente in più tranches durante le fasi di correzione, rimane la vera strategia vincente per questa fase di mercato, confidando in nuovi max relativi dell’indice anche per i mesi a venire.

 

REPORT MENSILE BORSA – Febbraio 2014
di ALESSIO ZAVARISE


La correzione del mercato non ha al momento intaccato il trend rialzista di medio periodo, il supporto in area 18.900/19.000 di FtseMib sta reggendo molto bene e l’indice a breve potrebbe anche riprendere la propria strada rialzista con target per le prossime settimane in area 20.100 e 21.000; segnale in tal senso giungerebbe da una chiusura sopra 19.500, a questo punto sempre più probabile.
Solo una discesa più pronunciata da parte degli indici americani potrebbe pregiudicare o quantomeno ritardare tale scenario, tuttavia, grazie soprattutto alla liquidità presente nel sistema e a qualche dato macro finalmente in lieve ripresa, non dovremmo subire perdite rilevanti, traducendo in indice, non scendere comunque sotto i 18.500 punti.
Operativamente si consiglia quindi aprire/incrementare le posizioni rialziste in area 19.250/18.900, puntando poi almeno all’area 20.000 di FtseMib.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Novembre 2013
di ALESSIO ZAVARISE


L’abbondante liquidità presente in questo periodo nel sistema ha portato il nostro indice a segnare un doppio max a quota 19.500, in una condizione però di elevatissimo rischio.
I dati macro interni non forniscono ancora segnali di ripresa e quindi non giustificano spinte di natura speculativa sull’azionario, tuttavia questa considerazione viene (parzialmente) bilanciata dal fatto di avere in media delle quotazioni storiche ben più basse rispetto ai principali partner europei.
Tecnicamente questo mese il FtseMib potrebbe ritracciare fino all’area 18.200/18.000 con un supporto intermedio attorno a 18.700, senza peraltro intaccare il trend rialzista di medio.
Un’inversione si avrebbe infatti con una chiusura sotto i 17.650, al momento veramente distante e poco credibile.
In caso di superamento del doppio max a 19.500 di FtseMib, strada spianata fino a 20.000, ma l’operatività sarebbe indirizzata unicamente al trading di breve/brevissimo.


 

REPORT MENSILE BORSA – Ottobre 2013
di ALESSIO ZAVARISE


Scampato il pericolo di una crisi di governo molto pericolosa, Piazza Affari, dopo un momento di sbandamento, si riprende velocemente riportandosi sopra i 18.000 di FtseMib, segnando altresì i max dell’anno.
La crescita del nostro listino da luglio è stata pressoché costante e ora, sarebbe opportuno prendere profitto almeno per una parte del portafoglio, confidando in una correzione, magari non marcata, durante questo mese, che possa far rientrare a prezzi più appetibili.
Tradotto in cifre…un riposizionamento del nostro indice nella fascia 17.300/16.800 sarebbe l’ideale per una strategia di questo tipo; il fondo del mercato rimane saldamente rialzista, ma spinte speculative durante questa fase sarebbero considerate premature.
Nel caso infatti vi fosse un nuovo allungo a breve in direzione dei 19.000 punti di FtseMib, non avremmo paura a scaricare ulteriormente il portafoglio, portando l’investito a percentuali minime, anche del 20/30%.
Segnali di inversione di medio periodo sotto 16.500, scenario a questo punto ritenuto improbabile, se non per cause straordinarie e non prevedibili.


REPORT MENSILE BORSA – Settembre 2013
di
ALESSIO ZAVARISE


Dopo aver segnato un max in area 17.700, il nostro FtseMib, tra timori politici interni e paura di un conflitto in Siria, si è velocemente riportato sui 16.750/16.500 punti, dove sta cercando di formare una base per ripartire.
Il trend rialzista di breve-medio periodo non è stato infatti intaccato e il target a 18.000 potrebbe essere alla portata per questo mese; resistenze intermedie segnalate a 17.300 e 17.700.
Tecnicamente potrebbe comunque formarsi un’ultima gamba ribassista fino all’area 16.250/16.000, utile per incrementare e riempire così portafogli azionari, anche se si vedrebbero allungati inevitabilmente i tempi per il raggiungimento del nostro target.
Segnali di reale inversione quindi solo sotto quota 16.000 di FtseMib, tuttavia si crede improbabile durante queste settimane una discesa verso il successivo supporto che staziona a quota 15.400.




REPORT MENSILE BORSA – Agosto 2013
di
ALESSIO ZAVARISE

Prosegue senza particolari intoppi il recupero a Piazza Affari..il nostro indice FtseMib si trova ora a ridosso dei 17.000 punti e sembra avere ancora benzina. Visto il recente rally di tutte le piazze estere, qualche seduta di correzione verso i 16.250 è da mettere comunque in conto, tuttavia la formazione di supporti inferiori potrebbe rafforzare il trend in atto che si pone come obiettivi mensili quota 17.600 e l’area 18.000/18.200, nel caso vi fossero spinte speculative su alcuni titoli “di peso”.
Sentiment positivo derivante da una politica monetaria della Bce espansiva a oltranza per sostenere la crescita in eurozona e da qualche primo dato macro positivo che indica che potremmo essere sulla buona strada per una “ripresina” durante i prossimi mesi.
Segnali di allerta con chiusura sotto quota 16.000 di FtseMib, tuttavia si crede improbabile a breve una discesa sotto il successivo supporto posto sui 15.400 punti.

REPORT MENSILE BORSA – Luglio 2013
di ALESSIO ZAVARISE


Giugno decisamente negativo per Piazza Affari, la correzione è andata oltre le attese, anche se per fortuna non ha determinato rotture di supporti di medio-lungo periodo. L’indice FtseMib sta ora consolidando sopra i 15.000 punti. Tecnicamente sembra pronto a ripartire per un possibile rally estivo che potrebbe riportarlo a breve sui 16.250 e poi il mese prossimo tra quota 17.000 e 17.600 punti; tuttavia, senza l’apporto del comparto bancario, ora in tenuta ma non ancora in ripresa, ben difficilmente si potrà salire oltre la prima resistenza.
La sensazione è che comunque molti dei prezzi attuali siano da considerare appetibili, sia in ottica di trading su scala settimanale, che di posizione per questi mesi estivi e la politica monetaria probabilmente ancora più espansiva in questi mesi da parte della Bce dovrebbe consentire di sostenere i mercati azionari.
Ciononostante, la violazione in chiusura di quota 14.900 dell’indice porterebbe alla formazione di una nuova gamba ribassista che invaliderebbe lo scenario sopra descritto e sposterebbe le speranze di una vera ripresa del nostro listino solo nei mesi autunnali.

REPORT MENSILE BORSA – Giugno 2013
di ALESSIO ZAVARISE


Il rialzo di aprile-maggio ha portato il nostro FtseMib a ridosso dei 18.000 punti, i max di fine gennaio, andando anche un po’ oltre le attese.. l’attuale fase correttiva in area 17.000 appare quindi più che fisiologica, non intaccando il trend rialzista di medio periodo.
Nel breve la discesa potrebbe comunque proseguire in direzione dei supporti a 16.600 e 16250, livelli sui quali si potrà rientrare gradualmente in acquisto con target in area 17.650/17.750, ora vera resistenza, considerando il corposo recente stacco dividendi.
La liquidità presente nel “sistema” dovrebbe consentire di mantenere il nostro indice sopra i 16.000 punti; solo uno “shock” a livello internazionale potrebbe determinarne la rottura, anche se in questo momento risulta difficile ipotizzare una discesa in area 15.000.
Per contro, si considera estremamente rischioso il superamento a brevissimo dei max senza un’opportuna correzione sotto quota 17.000, in riferimento soprattutto all’intero comparto bancario.
 

REPORT MENSILE BORSA – Maggio 2013
di ALESSIO ZAVARISE


La rielezione del Presidente Napolitano e la quasi contestuale formazione del governo Letta hanno permesso al mercato di tirarsi fuori da una fase molto difficile, anche se, lo ricordiamo, alcuni titoli avevano già raggiunto livelli di indiscussa appetibilità.
Il superamento dei 16.300 di FtseMib ha consentito un rapido raggiungimento dell’area 17.000, dove sono cominciate alcune prese di beneficio; non si esclude un’ultima gamba rialzista a 17.300, tuttavia una correzione di qualche punto percentuale sarebbe considerata ora assolutamente fisiologica.
Un ritorno verso i 16.000 o poco sotto, potrebbe farci rientrare sui titoli con maggiore tranquillità, permettendo anche di impostare una valida strategia di trading; a quel punto vi sarebbero buone possibilità di rivedere i max dell’anno a 17.900 per il mese di giugno.
Sentiment ora quindi moderatamente positivo; solo una rottura dei 15.500 punti farebbe cambiare idea, anche se il forte supporto presente a quota 14.850 dovrebbe riuscire ad arginare la discesa del nostro listino.

 

REPORT MENSILE BORSA – Aprile 2013
di ALESSIO ZAVARISE


Prosegue la fase di debolezza del nostro mercato, anche se il nostro indice a ridosso dei 15.000 punti sta trovando un valido supporto.
La difficile situazione politico ed economica non rende certo ottimisti per l’immediato futuro, tuttavia alcuni titoli hanno ormai raggiunto livelli di discreta appetibilità, se non altro per il buon rendimento garantito dal dividendo.
Tecnicamente comunque il nostro FtseMib può scendere fino ai 14.400 punti, con un’estensione fino a 14.000 in caso di decisa correzione anche sugli altri mercati, ma a quel punto saremmo compratori per la stragrande maggioranza dei titoli.
Segnali di inversione solo al superamento dell’area 16.300/16.500 (obiettivi 17.300 e 17.900), anche se sarebbe un peccato non sfruttare una discesa come questa per ricostruire gradualmente il portafoglio azionario, sia per una strategia di breve che per il medio-lungo periodo.

 


 

REPORT MENSILE BORSA – Marzo 2013
di ALESSIO ZAVARISE

Le elezioni non hanno purtroppo fornito un’ipotesi di governo stabile e il mercato, già alle prese con una correzione a causa di dati macro poco incoraggianti, sta amplificando come previsto tale movimento di discesa in direzione dei 15.000 punti di FtseMib.
Un’ulteriore gamba ribassista, che proietti l’indice verso il successivo supporto attorno a 14.400, potrebbe prendere forma in caso di discesa anche degli indici americani, da fine dicembre orfani di una correzione degna di nota.
Rimbalzi fino a 16.000 non intaccano il trend ribassista di breve, mentre con una chiusura sopra tale livello si rivedrebbe un po’ di sereno, almeno per una ripresa fino a 16.800, ma servirebbe più per vendere che per comprare.
Questa negatività di breve può comune essere sfruttata per ricostituire gradualmente un portafoglio azionario di qualità, in ottica quindi dividendi, tuttavia il difficile senario politico attuale suggerisce un costante monitoraggio del mercato…e le opportunità certamente non mancheranno.

 

REPORT MENSILE BORSA – Febbraio 2013
di ALESSIO ZAVARISE


Il forte rialzo sui mercati internazionali degli ultimi due mesi, ha spinto il nostro indice al massimo delle proprie potenzialità, andando proprio a testare quei 17.900 punti indicati lo scorso mese. Attorno a quel livello si è poi formato un triplo max che sta provocando una correzione piuttosto decisa in area 17.000 di FtseMib.
Tenendo conto che le altre piazze rimangono tuttora attorno ai massimi, in caso di una loro probabile, ma anche fisiologica e salutare correzione, il nostro indice potrebbe agevolmente tornare sul primo importante supporto di medio in area 16.200. Eventuali discese più profonde verso i 15.000 punti sarebbero possibili solo in caso di una previsione di totale instabilità politica post-elettorale.
Segnali per un ritorno alla positività solo su chiusura sopra 17.550, tuttavia al rialzo si preferisce mantenere ancora per qualche settimana un atteggiamento di solo trading; al momento non si crede che vi siano le condizioni per allunghi importanti sopra i 18.000 punti; le successive resistenze a 18.800 e 20.000 risultano quindi ancora improponibili.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Gennaio 2013
di ALESSIO ZAVARISE


Grazie all’ottimo recupero del comparto bancario, il nostro mercato inverte rotta, portandosi agevolmente in area-obiettivo 17.000 di FtseMib.
I principali indici internazionali, in rialzo praticamente dal 18 novembre, cominciano a segnare il passo, senza comunque ancora fornire chiari segnale di inversione.
Il rialzo potrebbe proseguire fino ai 17.900 punti, tuttavia l’ipercomprato di breve rende più plausibile una correzione di qualche punto percentuale.
Segnali ribassisti solo sotto quota 16.200; discese sotto tale livello sarebbero possibili il mese prossimo a causa di un rialzo dello spread per eventuali tensioni durante la fase elettorale, con probabilità per il nostro listino di ritestare l’area 15.000 di FtseMib.
Dal punto di vista operativo si consiglia quindi estrema cautela, sfruttando esclusivamente i movimenti correttivi per intervenire in acquisto.

 

REPORT MENSILE BORSA – Dicembre 2012
di ALESSIO ZAVARISE


Il nostro mercato, grazie al traino delle altre piazze finanziarie, è riuscito a modificare la propria impostazione da moderatamente ribassista a laterale, nel range 14.800/16.200di FtseMib.
L’area 15.500/15.600 fa da spartiacque tra sentiment positivo e negativo, tuttavia i dati macro, non ancora incoraggianti, rendono più probabile un ritorno a breve sui supporti.
Non si esclude a priori anche una discesa più profonda verso l’area 14.400/14.250, scenario però credibile solo in caso dell’aggravarsi della situazione politica interna e di un andamento in decisa correzione sulle altre piazze.
Segnale invece chiaramente rialzista con chiusura sopra quota 16.200, anche se il target in area 16.700/17.000 rende l’entrata in posizione appetibile solo per il trading.
 

 

REPORT MENSILE BORSA – Novembre 2012
di ALESSIO ZAVARISE



L’indice FtseMib sta attraversando una prolungata fase laterale con baricentro a quota 15.600; tiene i supporti, ma fa fatica a riportarsi sopra i 16.000 punti, rimanendo quindi ben distante dai max di settembre segnati a 16.700.
Tecnicamente si nota la formazione di un testa e spalle ribassista con neckline attorno a 15.250; in caso di violazione di tale livello, si completerebbe tale figura con una proiezione ribassista a 14.800 e in area 14.400/14.250, nel giro di poche settimane.
Si rimane quindi sostanzialmente cauti nel breve periodo, anche perché, in mancanza di segnali ribassisti, non vi sarebbero rilevanti spazi di crescita. L’entrata sui singoli titoli viene quindi suggerita solo ed esclusivamente durante le fasi di correzione, possibilmente in più tranches per limitare ancora di più il rischio.

 

REPORT MENSILE BORSA – Ottobre 2012
di ALESSIO ZAVARISE


Il nostro mercato sta attraversando una fase correttiva dai massimi di settembre assolutamente fisiologica e salutare. L’indice FtseMIb potrebbe nel breve scendere sotto quota 15.000 e fino ai 14..400 punti, permettendo così di rientrare gradualmente sui titoli senza rischiare troppo. Uno scenario del genere rafforzerebbe di fatto il trend rialzista di breve-medio con la possibilità di assistere ad un nuovo rally per fine anno, che proietti il listino verso i 17.000e 18.000 punti, nella previsione più ottimistica.
Segnali di allerta sotto i 14.400 punti, tuttavia una chiara inversione ribassista si avrebbe solo sotto quota 14.000 punti, anche se ipotizzare nelle prossime settimane un ritorno sui minimi in area 12.600/12.300 appare altamente improbabile

 

REPORT MENSILE BORSA – Settembre 2012

di ALESSIO ZAVARISE

Dopo le forti tensioni di luglio, il mercato nel mese di agosto ha saputo ben reagire, portandosi non lontano dall’obiettivo indicato lo scorso mese a 15.600 di FtseMib, per poi retrocedere leggermente sotto quota 15.000.
L’impressione è che tecnicamente l’indice stia riaccumulando in vista di nuovi salite in direzione dei max dell’anno in area 16.800/17.100; ci vorrà magari ancora un po’ di tempo, ma se lo spread cominciasse a scendere sotto i 400 punti, i tempi si accorcerebbe notevolmente.
Correzioni sui supporti presenti a 14.450 e 14.000 sono sempre possibili, ma offrirebbero opportunità di ingresso da sfruttare sia per una strategia di trading che di posizione.
Negatività solo con una chiusura sotto 13.950, tuttavia solo in presenza di notizie “straordinarie”, si potrebbe tornare sui 13.000 punti dell’indice.
Si mantiene quindi una view di breve moderatamente rialzista con primo target immutato a 15.600, ma con forti probabilità di ulteriori accelerazioni rialziste.
 

ReportRT MENSILE BORSA – Agosto 2012
di ALESSIO ZAVARISE



L’attacco speculativo di metà luglio nei confronti della Spagna ha purtroppo minato anche Piazza Affari, con il nostro spread tornato a ridosso (ma rimasto cmq sotto) i max toccati prima dell’insediamento del governo Monti, e solo dopo le rassicurazioni di Draghi i listini sono tornati a dei livelli più “tranquilli”.
Il nostro FtseMib, abbandonando il supporto di breve dei 13.000 punti, si è velocemente portato sul minimo del 2009 in area 12.300, dove ha formato un doppio minimo che potrebbe durare anche a lungo.
Il forte rimbalzo di questi giorni ha consentito all’indice di riavvicinarsi ai 14.000 punti, tuttavia la forte resistenza è posta in area 14.500; un’eventuale (e probabile a qs punto..) rottura di tale livello a breve proietterebbe l’indice verso la parete superiore di qs ampio movimento laterale, con obiettivi in area 15.600 e 17.000 per il mese di settembre.
In questo momento si predilige ancora la cautela, anche se si reputa ormai difficile un ritorno verso i minimi; correzioni quindi verso quota 13.000, andrebbero quindi sfruttate per incrementare le posizioni rialziste, e non solo per il trading…
 

REPORT MENSILE BORSA – Luglio 2012
di ALESSIO ZAVARISE



Grazie all’accordo raggiunto all’interno dell’eurogruppo, il mercato ha ripreso a salire con vigore, dopo una consolidamento in area 13.000 durato quasi due mesi. L’indice Ftsemib si è subito così portato sulla prima resistenza indicata nello scorso report attorno a 14.500, tuttavia è probabile un’estensione a breve sui 14.900 punti.
Le correzioni sono sempre in agguato, tuttavia l’inversione di tendenza appare ormai chiara e quindi le discese verranno viste come opportunità di ingresso per incrementare le posizioni rialziste, con un target per le prossime settimane a quota 15.600 punti dell’indice.
Tecnicamente tale (eventuale) ritracciamento potrebbe interessare l’area 13.700/13.950, mentre solo con una chiusura sotto quota 13.000 il nostro indice tornerebbe al ribasso, con primo obiettivo l’area dei minimi a 12.500/12.300.

 

REPORT MENSILE BORSA – Giugno 2012
di ALESSIO ZAVARISE


La sempre più drammatica situazione greca e l’acuirsi della crisi spagnola hanno riportato il nostro mercato sui minimi di periodo, anche se il FtseMib rimane saldamente sopra i livelli segnati a marzo 2009.
Il risveglio dei bancari di questi ultimi giorni potrebbe sancire la fine del ribasso e quindi un’inversione di breve-medio periodo per l’intero listino, così come successe lo scorso gennaio.
Tecnicamente i segnali d’acquisto sul nostro indice perverrebbero su chiusura sopra i 13.100 e con conferma sopra quota 13.500; a quel punto vi sarebbe la possibilità di performare, anche velocemente, fino alla prima forte resistenza in area 14.500/14.900.
In caso di una nuova discesa a breve, sarà fondamentale la tenuta dell’area 12.300/12.550, la cui violazione porterebbe il nostro mercato a testare gli 11.500 (e sotto..), in una fase mista tra panico e frustrazione assolutamente da evitare.

 

REPORT MENSILE BORSA – Maggio 2012
di ALESSIO ZAVARISE


La correzione del mercato nel mese di aprile ha portato l’indice a testare valori leggermente inferiori ai 14.000 punti di FtseMib, rimasto comunque saldamente sopra ai minimi dell’anno scorso attorno ai 13.000 punti.
Il consolidamento attuale in area 14.500 dovrebbe servire per una ripresa a breve fino alla prima resistenza dei 15.500 punti, mediana dell’attuale trading range 13.850-17.150.
Solo invece una decisa ripresa del comparto bancario potrebbe permettere al nostro indice di salire nuovamente verso i 17.000 punti, livello magari raggiungibile per il mese di giugno, anche grazie a una recuperata forza relativa rispetto agli altri indici, ancora decisamente deficitaria.
Negatività solo su chiusura sotto quota 13.800, tuttavia si reputa improbabile la violazione a breve del doppio minimo a 13.100 segnato lo scorso settembre.


 

REPORT MENSILE BORSA – Aprile 2012
di ALESSIO ZAVARISE


Il nostro mercato sta purtroppo dimostrando un’accentuata forza relativa negativa rispetto alle piazze estere che non fa stare troppo tranquilli.
L’ottima tenuta degli indici americani dovrebbe far crescere la fiducia sul nostro listino, tuttavia si ha il timore che a breve una correzione più o meno profonda possa interessare anche gli Stati Uniti e in quel contesto ben difficilmente si potrà andare in controtendenza.
Tecnicamente il nostro FtseMib si sta portando verso il primo supporto/livello d’acquisto attorno ai 15.500 punti; visto però il momento di debolezza, è possibile un’estensione ribassista per altri 500/700 punti, ma a quel punto, pur selezionando i titoli, il mercato tornerebbe certamente appetibile, considerando improbabile un ritorno a breve sui minimi del 2011 attorno ai 13.000 punti.
Per chi invece preferisse seguire segnali tecnici più confortanti e quindi da trend-follower, converrà attendere una chiusura sopra i 16.600 punti con obiettivo per i mesi di maggio/giugno a quota 18.000.
 

REPORT MENSILE BORSA – Marzo 2012
di ALESSIO ZAVARISE



Raggiunto in pieno il target di breve sui 17000 punti di FtseMib, il mercato è ora entrato in una fase laterale poco sotto, che consiglia estrema prudenza.
Tecnicamente sarebbe infatti probabile una correzione che riporti l’indice almeno sui 16.000 punti, con possibili estensioni in area 15.200/15.500, in caso di ritracciamenti più profondi sul comparto bancario.
Non esclusa comunque l’ipotesi di un prolungamento dell’attuale movimento laterale per un nuovo allungo, durante le prox settimane, fino a quota 18.000, anche se i rischi, comprando a questi valori, risulterebbero sensibilmente più elevati.
Segnali di inversione di breve-medio appaiono al momento lontani, parliamo sempre dell’area 15.200/15.000, anche perchè, con tutta la liquidità messa a disposizione dalle autorità monetarie sul circuito interbancario, sembrerebbe (quasi) impossibile poter rivedere il nostro listino testare i minimi del 2011 a 13000 e 13.500 punti.

 

REPORT MENSILE BORSA – Febbraio 2012
di ALESSIO ZAVARISE



L’allentarsi della pressione sul debito ha prodotto, come nelle previsioni, immediati benefici sulle quotazioni azionarie, con recuperi importanti sull’intero comparto bancario.
Tecnicamente l’indice ha spazio di crescita fino ai 17.000 punti, tuttavia proprio sui finanziari si stanno raggiungendo livelli di ipercomprato esagerati che andrebbero smaltiti a breve con delle correzioni, a questo punto salutari.
Un ritorno quindi in un’area compresa tra i 15200 e i 15.600 punti di FtseMib, andrebbe quindi vista come un’ulteriore opportunità di ingresso,
per poi salire, durante le prossime settimane, fino ai 17.000 e 18.000 con più tranquillità.
Segnali di debolezza su ritorno dell’indice sotto i 15.000 punti, tuttavia solo una chiusura sotto i 14.400 farebbe scattare dei chiari segnali ribassisti di medio periodo con primo target sul doppio minimo del settembre scorso poco sopra quota 13.000, scenario plausibile però solo in presenza di “eventi straordinari”.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Gennaio 2012
di ALESSIO ZAVARISE


Il consolidamento di fine anno attorno ai 15mila punti di FtseMib potrebbe (e dovrebbe) rappresentare una buona base di accumulazione per queste prima settimane del 2012. Purtroppo lo spread Btp/Bund fatica ancora a staccarsi dai 500 punti e l’euro-dollaro non riesce a rimbalzare dalla soglia di 1.30, tuttavia si ha la sensazione che il peggio di questa crisi del debito nell’eurozona sia alle spalle e che gli interventi delle autorità monetarie e governative, seppur lentamente, daranno i loro frutti nei mesi a venire.
Tecnicamente attendiamo sempre il superamento di quota 15.700, per nuovo e decisi impulsi rialzisti per obiettivi a 17.000 e 18.000, con l’eventuale contributo del comparto bancario.
L’area di supporto 14.450/14.700 dovrebbe essere in grado di contenere flussi correttivi; un’eventuale sua violazione sarebbe attribuibile all’acuirsi nuovamente della crisi finanziaria e a quel punto un test sui minimi di settembre poco sopra i 13mila punti diventerebbe non così improbabile, come lo sarebbe in questo momento.
 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Dicembre 2011
di ALESSIO ZAVARISE


L’indice FtseMib, dopo aver tenuto i minimi di settembre, ha prontamente rimbalzato, trovandosi ora in prossimità della prima resistenza attorno ai 15.700 punti. La ferma intenzione di voler evitare a tutti i costi una catastrofe finanziaria, sta ridando una boccata d’ossigeno ai mercati azionari e obbligazionari; la strada è ancora molto lunga e soprattutto tortuosa per la soluzione dei problemi del debito nell’Eurozona, tuttavia sappiamo bene che il mercato si muove più sulle attese che non sulle notizie vere e proprie.
Superati i 15.700, tecnicamente il nostro indice si può tranquillamente spingere per il fine anno fino ai 17.000 punti, mentre per livelli più ambiziosi (quota 18.000), si rende necessaria una forte ripresa dell’intero comparto bancario.
Prese di profitto verso i 15.000, o valori leggermente inferiori non intaccano il trend rialzista in atto, ma anzi danno una nuova opportunità di ingresso sul mercato, mentre un’inversione di tendenza perverrebbe su violazione in chiusura di quota 14.700, con a quel punto spazio di discesa fino al doppio minimo dell’anno segnato attorno ai 13.000 punti.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Novembre 2011
di ALESSIO ZAVARISE



Situazione sempre più complicata sui mercati finanziari; dal default greco alla pressione sui nostri titoli di stato, in questo momento risulta veramente difficile orientare gli investimenti, se non si possiede un elevato grado di rischio.
Tecnicamente il mese scorso il nostro indice ha fornito un valido segnale rialzista al superamento di 15.200, raggiungendo velocemente il primo target indicato a quota 16.000 e avvicinandosi al secondo a 17.400, con un max segnato a 17.050; tuttavia, con un trend primario ribassista così marcato,era strano non rivedere un certo tipo di correzione che prontamente si è verificata, riportando i corsi sotto i 15.000 punti.
Possibile quindi un nuovo test dell’area 14.200/14.000, mentre il doppio minimo sui 13.000 punti verrebbe nuovamente testato, ed eventualmente rotto, solo in caso di notizie catastrofiche.
Torneremmo positivi solo sopra i 15.700 punti; a quel punto, possibile rally di fine anno con obiettivi a 17.000 e 18.000 punti

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Ottobre 2011
di ALESSIO ZAVARISE


La drammatica situazione greca tiene ancora il mercato sotto pressione, anche se l’annuncio dell’aumento del fondo salva-stati ha di fatto allentato le tensioni sul nostro rischio paese.
Tecnicamente il doppio minimo segnato il mese scorso poco sopra i 13.000 punti potrebbe costituire un livelli molto importante anche sul medio-lungo periodo, tuttavia solo il superamento di quota 15.200 fornirebbe un chiaro segnale di inversione con target per le prossime settimane a 16.000 e 17.400 di FtseMib.
Con un eventuale default greco “programmato male” invece, potremmo assistere ad un effetto contagio sul sistema bancario internazionale che porterebbe il nostro mercato a testare i minimi del 2009 (12.300 punti), ma anche livelli più bassi verso quota 11.000…una vera catastrofe.
Si crede che, davanti a una situazione così critica, si metteranno in campo tutte le forze necessarie per evitare nuovi tracolli che avrebbero effetti molto pesanti anche nel mondo reale nei mesi a venire.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Settembre 2011
di ALESSIO ZAVARISE



Non si arresta l’attacco speculativo internazionale contro il nostro paese in un clima di incertezza e di sfiducia mai vista negli ultimi decenni. I prezzi dei titoli, nella maggior parte dei casi, non tengono più conto dei fondamentali, tuttavia orientare gli investimenti a breve è veramente difficile, anche se nel medio-lungo potrebbe risultare davvero premiante.
L’indice sta formando un triplo minimo in area 14.200, ma tale figura è tutta da confermare nei prossimi giorni. Tecnicamente sono sempre possibili rimbalzi fino ai 15.500/15.750, tuttavia solo un pieno recupero dei 16.000 punti ci farà riconsiderare il mercato in ottica di “vero” investimento con primo target a quota 17.400. Prepararsi alla formazione di una nuova gamba ribassista su una eventuale discesa sotto i 14.000 punti; i minimi del marzo 2009 poco sopra i 12.300 punti potrebbero ancora essere testati durante le prossime settimane, ma a quel punto si parlerebbe di catastrofe finanziaria…da evitare assolutamente…

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Agosto 2011
di ALESSIO ZAVARISE



L’italia è finanziariamente sotto attacco dalla speculazione internazionale, una situazione che non trova precedenti da quando è nata la moneta unica.
Risulta quindi difficile dare un giudizio “equilibrato” a questo momento di Borsa; i prezzi dei titoli hanno ormai raggiunti livelli incredibilmente bassi, tuttavia la volatilità così alta, rende tranquilli gli acquisti solo in ottica di medio periodo.
Tecnicamente si sta formando un doppio minimo a quota 17.400 di FtseMib che potrebbe far rimbalzare l’indice in modo anche violento, tuttavia solo sopra i 19.000 punti tornerebbe il sereno con l’indice che potrebbe poi puntare la resistenza di medio periodo in area 20.500/20.600.
Un’eventuale chiusura sotto i 17.400 consentirebbe invece la formazione di una nuova gamba ribassista con un target ipotizzabile in area 16.000/16.200, in un clima certo misto di panico e frustrazione generale.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Luglio 2011
di ALESSIO ZAVARISE



La fragilità e la forza relativa negativa del nostro listino si è ben fatta notare anche nel mese di giugno, con l’indice che è andato a testare il supporto di medio-lungo periodo a 19.000 di FtseMib, per poi fortunatamente rimbalzare sopra quota 20.000; il quadro generale non è certo positivo, tuttavia si rileva come gli indici delle principali piazze estere si siano tutti mantenuti sopra i livelli di guardia. Un consolidamento a breve in area 20.000 potrebbe comunque consentire al nostro mercato di creare le basi per una ripartenza finalmente solida per i prossimi mesi, anche se, lo si ribadisce per l’ennesima volta, questa rimarrà subordinata alla ripresa dell’intero comparto finanziario.
Le speranze di un rally estivo portano i target sull’indice a 21.200 e in area 22.500/22.700, tuttavia con una eventuale chiusura sotto i 19.500 punti, vi sarebbero elevate possibilità di violazione di quota 19.000, con possibile interessamento dei 18.000 punti, livello toccato all’apice della crisi finanziaria mondiale nel maggio 2010.
 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Giugno 2011


In questi ultimi mesi non c’è mai pace per il nostro mercato. La sorte finanziaria della Grecia tiene ancora banco! Tuttavia anche il rallentamento dell’economia americana e soprattutto la continua pressione sul comparto bancario rendono il sentimenti ancora fragile, anche se i prezzi sono ora a livelli decisamente appetibili, in ottica di medio periodo.

Tecnicamente il nostro indice sta lottando contro un’allargata area di supporto attorno a 20800, mentre in caso di fallimento, il FtseMib troverebbe un valido sostegno a quota 20.000; difficile ora pensare a un’ulteriore discesa fino ai minimi dello scorso novembre in area 19.000.

Un ritorno alla positività perverrebbe comunque solo sopra i 21.200 punti con target in area 22.500/22.700. Complici sicuramente i bancari, non sono ancora maturi i tempi per rivedere i 24000 punti, a meno che tale comparto riesca a replicare il forte recupero che sviluppò a gennaio.
 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Maggio 2011


Il nostro listino riesce a mantenersi in un trend solo moderatamente rialzista, sottoperformando rispetto ai principali indici internazionali; colpa ancora dei bancari, anche se proprio durante le ultime sedute cominciano ad esserci dei primi segnali di risveglio o almeno di tenuta.
Tecnicamente il FtseMib si trova ora su un triplo max di breve attorno ai 22.500 punti; sembra comunque ormai prossimo un allungo verso quota 23.000/23.300, calcolando anche il corposo stacco dividendi di metà mese, mentre per il target di medio in area 24.000 sarà più probabile il raggiungimento durante il mese di giugno.
Segnali di inversione di breve sotto 21.500 e di medio su violazione dei 20.800 punti, tuttavia un ritorno in area 20.000 è plausibile solo in caso di forte discesa del mercato americano.

 

REPORT MENSILE BORSA – Aprile 2011


Giappone, Libia e ora anche il nostro comparto bancario alle prese con operazioni di capitalizzazione..non è certo un periodo fortunato per il mercato azionario italiano.
L’indice FtseMib riesce comunque a mantenersi sopra i livelli di guardia, a testimonianza del fatto che il trend di fondo rimane improntato (moderatamente) al rialzo, anche se da metà marzo siamo tornati a sottoperformare rispetto agli altri indici esteri.
Nulla è compromesso, anche se i target rialzisti vengono ora ridimensionati a 23.000 punti e in area 24.000, livelli entrambi raggiungibili nelle prossime settimane. Segnale di inversione di breve sotto i 20.800 punti, mentre solo la violazione di quota 20.000 avrebbe degli effetti negativi per il medio periodo. A livello settoriale, sfruttare questo forte momento di debolezza sui bancari per aprire o incrementare le posizioni lunghe, potrebbe rivelarsi una mossa vincente per i prossimi due o tre mesi.

REPORT MENSILE BORSA – Marzo 2011


La drammatica vicenda libica ha solo di fatto rallentato il processo di crescita e non interrotto, anche se la situazione è da monitorare giorno per giorno. L’indice Ft-se Mib, dopo esser sceso in area 21.700/22.000, ha prontamente reagito e attendiamo adesso una chiusura sopra quota 22.700 per nuovi impulsi rialzisti verso il recente max a 23.270 e a 24.550, ultimo max del mercato degno di nota, registrato nell’ottobre 2009; la resistenza intermedia a 24.000 dovrebbe a questo punto esser superata senza grosse difficoltà.
Il trend rimane quindi saldamente rialzista sia nel breve che nel medio periodo, tuttavia si avrebbero avvisaglie di inversione con chiusura sotto quota 21.700, anche se una discesa sul forte supporto a 20.000 punti verrebbe giustificata solamente da una qualche notizia straordinariamente grave; l’avvicinarsi sempre più della stagione dividendi dovrebbe rendere appetibile il mercato azionario, almeno fino a maggio…

 

REPORT MENSILE BORSA – Febbraio 2011


Complice sicuramente il tanto atteso risveglio dell’intero comparto bancario, il mercato non delude le aspettative rialziste, riuscendo a salire sopra ai 22000 punti, resistenza di medio periodo. L’ipercomprato di breve raggiunto dagli indicatori si sta adesso facendo sentire, riportando i valori dell’indice sotto tale soglia, tuttavia il recupero di forza relativa rispetto alle altre piazze estere, fa ben sperare per un prosieguo del trend positivo. Ritracciamenti fino all’area 21.200/20.950 sono comunque possibili e anche salutari, ma il nostro listino sembra ormai proiettato per le prossime settimane verso le resistenze a 22.700 e a 24.000 di FtseMib.
Solo con una chiusura sotto i 20.950 vi sarebbe un chiaro segnale di inversione, anche se al momento una discesa sotto il supporto di medio periodo a quota 20.000 (triplo minimo), appare ben poco probabile.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Gennaio 2011


L’indice FtseMib riesce a recuperare i 20.000 punti, ma si ferma davanti alla prima resistenza a quota 20.950; il consolidamento attuale attorno ai 20.400 punti dovrebbe fungere da accumulazione per un’ulteriore spinta rialzista che porterebbe l’indice a testare i ripetuti max di ottobre/novembre a 21.650 e a 22.000, dove passa la trendline discendente che congiunge i tre max segnati nel periodo 2009/2010. Si è cmq dell’idea che finchè il comparto bancario non si risveglierà da questo lungo letargo, sarà pressoché impossibile assistere ad un rialzo sul nostro listino degno di nota. Inversione di tendenza solo sotto i 19.800 con target di breve in area 19.000; scenario credibile solo in caso di decisa correzione degli indici americani.

 

REPORT MENSILE BORSA – Dicembre 2010

A Novembre in negativo è successo di tutto…crisi politica interna, timori per le sorti finanziarie in Irlanda, Wikileaks..eppure le piazze estere hanno sostanzialmente tenuto con addirittura il Dax alle prese ora con i max di periodo. Nota stonata, purtroppo, il ns mercato che, sceso sotto i supporti di breve, lotterà adesso in chiusura di settimana sul ben più importante supporto in area 19.300/19.400, dopo aver segnato cmq un minimo intraday a 19.000.

Nulla è ancora quindi compromesso, tuttavia questa cronica forza relativa negativa comincia a pesare non poco sui portafogli azionari. In aggiunta alla conferma della tenuta dei supporti, attendiamo una chiusura sopra i 20000 punti per tornare positivi sul mercato e riproporre come obiettivi le resistenze calcolate 20.950 e 21.650. Sotto i 19.300, si formerebbe invece un’ulteriore gamba ribassista, probabilmente l’ultima, verso i minimi dell’anno in area 18.200/18.000, ma quel punto avremmo i titoli dai prezzi esageratamente bassi.

 

REPORT MENSILE BORSA – Novembre 2010

Frenato dalla debolezza del comparto bancario, il nostro mercato non riesce a tenere il passo delle piazze estere, anche se il trend di breve-medio periodo rimane moderatamente al rialzo. Tecnicamente è stato segnato un doppio max a 21.650 e quindi un ritorno a breve in area 20.850/21.000 potrebbe fungere da ”ricarica” per poi superare di slancio quella soglia e vedere così l’indice dirigersi verso i 22.350 punti, dove passa la trendline discendente che congiunge i max degli ultimi 12 mesi. Negatività si avrebbe solo con chiusura sotto i 20.500 punti, con obiettivo il successivo supporto in area 19.300/19.400, ma a questo scenario diamo al momento ben poche possibilità di concretizzarsi.

 

REPORT MENSILE BORSA – Ottobre 2010

Il mercato, ormai già da alcune settimane, si è arenato tra i 20.000 e 21.000 punti, senza fornire alcun segnale operativo di rilievo. I minimi sviluppati in questi mesi sono comunque crescenti e testimoniano quindi un trend di fondo positivo, tuttavia bisogna anche rilevare la perdita di forza relativa del nostro listino rispetto alle principali borse europee. La tenuta a breve dell’area 19.600/19.800 dovrebbe quindi permettere un recupero dell’indice fino all’area di resistenza presente a 21.000/21.150, mentre solo al superamento di tale livello si potrebbe assistere ad un’accelerazione che possa spingere le quotazioni verso i 22.500, dove passerebbe la trendline discendente che congiunge i max di gennaio e aprile 2010. L’abbandono in chiusura di quota 19.600, sarebbe invece da interpretare negativamente, anche se al momento vi sono poche probabilità di rivedere l’indice ritestare i minimi di maggio attorno ai 18.000 punti.

 

REPORT MENSILE BORSA – Settembre 2010

Maggiori difficoltà del previsto nel mercato d’agosto, tuttavia l’indice è riuscito a mantenersi sopra il supporto di medio periodo in area 19.400/19.600 per poi riportarsi in questi giorni attorno ai 20.500 punti. L’impostazione del trend permane quindi (leggermente) rialzista, tuttavia attendiamo il superamento di quota 20.750 per un rafforzamento dello stesso con target l’area 21.900/22.000 e, in caso di massima estensione, fino ai 23.000 punti. Nuove discese sotto i 20.000 punti di FtseMib sono sempre possibili, tuttavia i minimi del mese scorso dovrebbero reggere senza grossi problemi; in questo momento infatti, un ritracciamento sui minimi della scorsa primavera attorno a quota 18.000 appare altamente improbabile.
 

REPORT MENSILE BORSA – Agosto 2010

Al quarto tentativo, il nostro indice è riuscito a superare la resistenza attorno ai 21.000 e, mantenendo un’impostazione moderato-rialzista, è ora in grado di dirigersi verso le resistenze successive poste in area 21.900/22.000 e attorno a quota 23.000, anche se il clima vacanziero di qs settimane potrebbe di fatto rallentare il processo di crescita.
Non stupirebbero quindi cali momentanei verso i 20.000 punti, che anzi, andrebbero sfruttati per aprire/incrementare le posizioni rialziste, soprattutto in ottica di trading. Segnali di inversione perverrebbero infatti solo su violazione dei 19.600 punti di Ftse-Mib, tuttavia vi sono al momento ben poche possibilità per il nostro indice di ritestare i minimi in area 18.000, a meno di eventi eccezionali e non prevedibili.
 

REPORT MENSILE BORSA – Luglio 2010

Volatilità sempre molto elevata sul nostro mercato, tuttavia, come previsto il mese scorso, l’indice FtseMib è riuscito a mantenersi saldamente sopra i minimi segnati a 18.000 punti, avviando un recupero che ha interessato l’area attorno a 21.000, per poi scendere nuovamente sui 19.200 punti. Tecnicamente l’indice sarebbe ora pronto per una ripresa, con target sulle resistenze a 20.300, 21.000 e 21.900/22.000 (a essere molto ottimisti…), anche se per un segnale di schiarita avremmo bisogno di una chiusura sopra quota19.500. Non spaventerebbe la formazione di una nuova gamba ribassista del mercato fino ai 18.500 punti, da sfruttare invece per aprire/aumentare le posizioni rialziste, mentre negatività perverrebbe solo su rottura dei 18.000 punti con primo target a 17.200, scenario ritenuto al momento poco credibile.

 

REPORT MENSILE BORSA – Giugno 2010


Alla fine tutti i listini hanno più o meno pesantemente risentito della crisi del debito sovrano che ha investito durante le scorse settimane alcuni stati europei e il nostro mercato, già debole in termini di forza relativa, ha amplificato la sua discesa segnando un doppio minimo attorno ai 18.000 punti per poi riportarsi proprio in questi giorni sull’ex-supporto, ora area di resistenza, a quota 19.500 di SpMib. Ci si trova adesso davanti a un bivio…ripresa del trend rialzista di medio periodo, con segnale sopra i 20.000 punti e target in area 21.900/22.000, oppure ripresa del trend ribassista di breve con target sul minimo del luglio scorso a 17.600 punti. L’impressione è che il mercato possa subire ancora qualche scrollone, ma che tutto sommato gli ultimi minimi possano tenere, almeno nel breve termine, e che quindi vi possa essere la possibilità di un rally estivo, sempre che non intervengano sul mercato altri fattori destabilizzanti.
 

 

REPORT MENSILE BORSA – Maggio 2010


La crisi del debito sovrano che sta investendo alcuni paesi europei si sta facendo sentire molto più sul nostro listino che in altri; il Ftse-Mib, dopo aver fallito il superamento dei 23.400 punti, è velocemente sceso sotto i supporti, andando a sfiorare il primo target ribassista indicato il mese scorso a 21.250 punti. Il trend discendente di breve proietta l’indice verso i minimi di febbraio attorno a 20.500; non si esclude un ritracciamento più corposo che possa interessare area 19.500, tuttavia finchè il Dow riuscirà a mantenersi così solidamente attorno a quota 11.000, ben difficilmente si potrà assistere a una discesa di una certa entità. Un pronto recupero dei 22000 punti invece, allenterebbe la morsa ribassista, anche se solo con una chiusura sopra i 22.400 punti si tornerebbe positivi con target “dinamico” a 23.400, livello attorno al quale passa la trendline discendente che congiunge i max di ottobre-gennaio e febbraio.
 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Aprile 2010

Complice sicuramente il brillante andamento del mercato americano, il nostro listino è riuscito a invertire tendenza di breve periodo, tuttavia proprio in questi giorni si sta scontrando contro la trendline discendente che congiunge i massimi di ottobre e gennaio attorno ai 23.350 punti di Ft-SeMib; l’elevato livello di ipercomprato presente sui principali indicatori rende però plausibile una correzione a breve, almeno fino al primo supporto a 22.500, anche se è più probabile un’estensione fino al successivo in area 21.900/22.000. Solo comunque una chiusura sotto tale livello riproporrebbe uno scenario ribassista con targets a 21.250 e 20.500. Per contro, il superamento a breve dei 23.400 punti potrebbe consentire al mercato di spingersi fino ai max di ottobre a 24.500, ma con un indice di rischio altissimo per chi è intenzionato a entrare ora sul mercato.


 

REPORT MENSILE BORSA – Marzo 2010

Il mercato permane impostato al ribasso e il supporto a 20.700 dell’indice verrà molto probabilmente messo a breve nuovamente in discussione; una chiusura sotto tale soglia spingerebbe l’indice verso quota 20.000 e 19.500, vero obiettivo del movimento discendente in atto. L’impostazione negativa del nostro mercato è comunque calmierata da una buona tenuta del mercato americano, tuttavia la rinnovata forza del dollaro (causa debolezza euro) se al momento tende a favorire gli investimenti oltre oceano, avrà lo svantaggio di impattare negativamente sui conti societari americani di questa prima parte dell’anno. Tecnicamente si uscirebbe dal trend ribassista solo sopra i 21.900/22.000, tuttavia per tornare comparatori bisognerà aspettare la rottura della resistenza posta attorno ai 22.500 punti. In ottica comunque di medio periodo, anche in area 19.500/20.000 di FtseMib si potrà ripensare agli acquisti, partendo magari dai titoli che nei prossimi mesi staccheranno buoni dividendi.

 

REPORT MENSILE BORSA – Febbraio 2010

Il pronosticato ribasso si è alla fine concretizzato con l’indice che, dopo aver violato i 23000 punti, si è agevolmente portato nell’area di supporto indicata lo scorso mese a 21.400/21.550 (minimo intraday di venerdì 29 a 21.478). Il rimbalzo dai minimi potrebbe anche interessare livelli attorno ai 22.400 punti, tuttavia la situazione appare ora compromessa, con il nostro mercato orientato verso i successivi supporti in area 20.850/20.700 e a 19.500, livello sul quale il Ftse-Mib potrebbe arrestare la sua discesa durante le prossime settimane. Qualche segnale di schiarita con una chiusura sopra i 22.400 punti, tuttavia una ripresa del trend rialzista di breve-medio si avrebbe solo al superamento di quota 23.000 con obiettivo il target di metà ottobre a quota 24.550.
 

 

REPORT MENSILE BORSA – Gennaio 2010

Il ritorno dell’indice sopra i 23.000 invalida al momento lo scenario ribassista, tuttavia solo una minoranza di titoli si trova in prossimità dei max di periodo e questo non depone certo a favore per un sano trend rialzista. Senza una benché minimima correzione, si crede quindi difficile il superamento dei max di metà ottobre in area 24.500 con target a 25.750; più plausibile quindi un ritorno verso i 23.000 (ex resistenza ora diventato supporto tecnico) e poi a quel livello il mercato deciderà la tendenza di breve-medio periodo. In caso di violazione, l’indice potrebbe accelerare la proprio fase di discesa in direzione dei supporti presenti in area 21.400/21.550 e a 20.650/20.850. Molta cautela quindi con un’operatività consigliata solo rivolta al trading; è vero che il sistema è ora sostenuto da un’enorme massa di liquidità, tuttavia i “fondamentali” (dati macro e societari) non giustificherebbero nuovi allunghi dei mercati azionari.
 

 

REPORT MENSILE BORSA – Dicembre ‘09

Raggiunto il primo supporto/target a 21.500, l’indice è ora in fase di rimbalzo, tuttavia il trend discendente di breve è ben visibile sul grafico, dove spicca anche un testa e spalle ribassista di breve-medio che verrebbe completato alla rottura dei 21.400/21.500 punti con targets posti in area 20.000 e 18.400. Solo in caso di chiusura sopra i 23.000 verrebbe invalidato lo scenario ribassista, tuttavia si crede difficile un ritorno sui max per questo fine anno. Gli indici americani riescono cmq a mantenersi poco sotto i max, limitando di fatto le nostre potenzialità di discesa, tuttavia solo una loro ripartenza potrebbe permettere al nostro indice di superare la prima resistenza sopraindicata.

 

 

REPORT MENSILE BORSA –novembre ‘09


Dopo una distribuzione durata quasi due settimane sopra i 24.000 punti, il nostro indice è entrato nella fase correttiva ed è adesso diretto verso il primo supporto a 21.500 punti. Non si esclude ora un rimbalzo verso quota 23.000, ma che avrebbe l’effetto di rafforzare il trend ribassista di breve con targets a 20.850 e 19.550, livelli raggiungibili anche in poche settimane. Solo una chiusura sopra i 23.000 punti dell’indice farebbe tornare il sereno a Piazza Affari, anche se un ritorno a breve sui max di ottobre attorno ai 24.500 punti appare al momento poco credibile. L’impostazione di medio-lungo rimane comune rialzista, tuttavia per una nuova salita nei prossimi mesi, un ritracciamento, più o meno marcato, è giudicato più che salutare.; ricordiamo che dai minimi di marzo, l’indice ha visto quasi raddoppiare il proprio valore nell’arco di soli 7 mesi.

 

 

REPORT MENSILE BORSA –Ottobre ‘09

ANALISI FTSE MIB


Dopo tanta corsa, il mercato sta cominciando a mostrare segni evidenti di cedimento; l’indice ha infatti disegnato un doppio max in area 23.700, che potrebbe sancire la fine di questa seconda fase di recupero dai minimi dello scorso marzo. Un segnale di conferma giungerebbe da una chiusura sotto i 22.600 punti e a quel punto vi sarebbero buone possibilità di veder testare i successivi supporti posizionati a 21.500 e in area 20.850/20.700, supporto quest’ultimo diventato di medio periodo che va a sostituire il precedente situato a 19.550. In caso di tenuta dei 22.600 punti, ritenta peraltro poco probabile, il nostro listino ritroverebbe la forza di tornare sui max, per poi puntare verso quota 25.000, anche se in condizioni di elevata fragilità.


TITOLI SOTTO LA LENTE:


Rischi sempre elevati per gli acquisti…Solo dopo un paio di settimane di ritracciamento, si potranno valutare entrate in posizione con una certa tranquillità..

 

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REPORT MENSILE BORSA – Settembre ‘09



ANALISI FTSE MIB


Complice sicuramente la forza espressa in queste ultime settimane dal comparto bancario, l’indice Ft-seMib è riuscito ad avvicinarsi ai 23.000 punti con pochissime sedute di correzione, mentre ora si sta stabilizzando attorno ai 22.500 punti. Il forte ipercomprato, presente sui principale oscillatori, rende auspicabile una correzione a breve, anche di una certa entità. Il segnale di inversione si avrebbe con chiusura sotto il primo supporto in area 22.300/22.150 in direzione dei successivi supporti a 20.850 e 19.550, livello quest’ultimo che definisce la tendenza di medio periodo. L’attuale trend rialzista potrebbe comunque portare l’indice a testare quota 23.300 e 24.000 per fine mese, tuttavia sarà difficile non assistere ad una correzione prima di veder raggiunti tali livelli.



TITOLI SOTTO LA LENTE:

A questi valori meglio pensare alle vendite, sfruttando possibilmente le sedute di rialzo; ora infatti, l’entrata sui singoli titoli viene considerata al momento poco premiante, considerando più che altro il rischio assunto. Valuteremo gli acquisti a inizio ottobre, in base alla profondità di un ritracciamento non certo, ma comunque altamente probabile.
 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Agosto 09



ANALISI FTSE MIB


Il nostro indice, dopo aver sfiorato tre settimane fa il supporto a 17.400, ha messo a segno un nuovo e poderoso recupero che l’ha riportato proprio in questi giorni sui max di giugno in area 20.600/20.700 di Ftse-Mib.L’intonazione di fondo risulta quindi positiva, tuttavia queste accelerazioni portano velocemente gli oscillatori in ipercomprato, rendendo quindi l’entrata decisamente rischiosa; un eventuale allungo del mercato potrebbe interessare a breve le successive resistenze a 21.300 e 22.000, anche se ora sarebbe auspicabile un ritracciamento di “scarico” verso i 19.550 punti, livello spartiacque già segnalato il mese scorso per identificare il trend di breve del nostro listino. In caso di correzione, attenti alla volatilità : un aumento progressivo della stessa, potrebbe amplificare la discesa verso il doppio minimo a 18.400 e, con la complicità dei bancari, testare nuovamente, nell’arco di poche settimane, l’area di forte supporto creata dall’indice a 17.600/17.400.



TITOLI SOTTO LA LENTE:

A2A: acquistare sopra 1.30 euro. Obiettivo 1.395 euro. Stoploss 1.22 euro
ENI: acquistare sopra i 17 euro. Obiettivo 18.35 euro. Stoploss 15.90 euro.
GEOX: acquistare sopra i 5.75 euro. Obiettivo 6.25 euro. Stoploss 5.33 euro.
SNAM R. GAS: acquistare attorno a 3 euro. Obiettivo 3.24 euro. Stoploss 2.79
PARMALAT: acquistare attorno a 1.70 euro. Obiettivo 1.84 euro. Stoploss 1.58
STM: acquistare sopra 5.63 euro. Obiettivo 6.15 euro. Stoploss 5.18 euro.
B.CO POPOLARE: acquistare sopra i 6 euro. Obiettivo 6.55 euro. 5.56 euro.

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Luglio ‘09


ANALISI FTSE MIB

Come previsto nello scorso report, il movimento laterale di maggio-giugno era di distribuzione e proprio ora l’indice Ftse-Mib si sta appoggiando al primo supporto attorno ai 18.500 punti; vi sono ora delle probabilità di rimbalzo, tuttavia il mercato potrebbe in questo mese formare una nuova gamba ribassista fino ai successivi supporti a 17.400 e 16.500, quest’ultimo raggiungibile però solo in caso di nuove forti discese sul comparto bancario.
Si torna positivi solo con una chiusura dell’indice sopra i 19.550 punti, anche i ripetuti massimi segnati recentemente attorno a quota 20.600, ben difficilmente verranno superati durante le prossime settimane.



TITOLI SOTTO LA LENTE:

ENEL: acquistare in area 3.30/3.35 euro. Obiettivo 3.60 euro. Stoploss 3.08 euro
LOTTOMATICA: acquistare in area 13.00/13.30. Obiettivo 14.35 euro. Stoploss 11.99 euro.
MONDADORI: acquistare attorno a 2.55 euro. Obiettivo 2.77 euro. Stoploss 2.37
BULGARI: acquistare in area 3.55/3.62 euro. Obiettivo 3.92 euro. Stopoloss 3.28
FINEMCCANICA: acquistare in area 9.30/9.50 euro. Obiettivo 10.20. Stoploss 8.68
TENARIS: acquistare sopra i 9.16 euro. Obiettivo 9.95 euro. Stoploss 8.40 euro
UNIPOL: acquistare sopra 0.855 euro. Obiettivo 0.93 euro. Stoploss 0.794

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Giugno ‘09


ANALISI FTSE MIB


Raggiunta la resistenza attorno ai 20.600 punti (l’equivalente 16.200 segnalato lo scorso mese sul “vecchio” Mibtel), il mercato, da ben due settimane, non riesce a prendere una chiara direzione. Accumulazione o distribuzione, quindi? Il deciso rialzo delle materie prime potrebbe anche essere visto positivamente in questa delicata fase congiunturale, tuttavia l’indebolimento del dollaro sopra 1.40 pone maggiormente a favore di un ritracciamento a breve, considerato ora più che mai salutare. Tecnicamente l’indice può correggere senza problemi sino a quota 18.500, mentre un’estensione a 16.700 è vista solo col contributo dei bancari, comparto sul quale è tornata da pochi giorni la possibilità di operare al ribasso. Una chiusura invece sopra i 20.700 farebbe scattare un nuovo impulso rialzista con target in area 21.700/22.000, ma dal rischio troppo elevato, senza l’apporto di una benché minima correzione su scala settimanale.



TITOLI SOTTO LA LENTE:

Pur rimanendo rialzista di fondo, finchè non vi sarà correzione su scala settimanale, si preferisce non segnalare titoli in acquisto; l’elevatissima volatilità degli stessi, rende ora più che mai difficile, per un report mensile, l’individuazione di livelli d’entrata “affidabili”. Il consiglio è quello del mese scorso…vendere titoli in guadagno o in parità e aspettare le discese per rientrare con maggior tranquillità.
Correzione o no, i titoli verranno nuovamente segnalati dal mese prossimo..

 

 

REPORT MENSILE BORSA – maggio 2009
 

ANALISI MIBTEL

Da un’esagerazione all’altra..dal minimo del 9 marzo il Mibtel ha recuperato quasi il 50%, con correzioni che durano l’arco di una seduta o poco più…Analizziamo quindi un mercato completamente fuori dagli schemi classici, dove mai come ora bisogna usare (tanto) buon senso. Entrando anche nel mese classico dei massimi (“sell in may and go away”) credo sia molto difficile non assistere durante le prox settimane a una correzione più o meno profonda. Tecnicamente tale ritracciamento potrebbe interessare l’area 13.100/13.700, senza peraltro alterare la struttura rialzista di breve-medio periodo che si pone come obiettivo finale la resistenza posta attorno ai 16.200 punti. Reale negatività solo sotto i 13.000 punti, ma con modesti margini di ribasso (12.400), in quanto si rimane convinti che i minimi di marzo saranno al riparo per molto tempo.



TITOLI SOTTO LA LENTE:

Pur rimanendo rialzista di fondo, finchè non vi sarà correzione su scala settimanale, preferisco non segnalare titoli in acquisto; l’elevatissima volatilità degli stessi, rende ora più che mai difficile, per un report mensile, l’individuazione di livelli d’entrata “affidabili”. Posso solo consigliare, usando il già citato buon senso, di vendere titoli in guadagno o in parità e di aspettare le discese (che ben presto arriveranno) per rientrare con maggior tranquillità.
 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Aprile 2009

ANALISI MIBTEL

Dopo tanti mesi negativi, finalmente per il nostro mercato è arrivato il momento della riscossa; proprio mentre si scrive il Mibtel è tornato in area 13.400, descritta il mese scorso come resistenza di breve-medio periodo, rimbalzando dai minimi del 9 marzo di ben 30 punti percentuali. Sarebbe ora auspicabile una correzione anche del 7-10%, verso quindi 12.350, per formare dei supporti validi tali da supportare senza grosse difficoltà una successiva fase rialzista per i prossimi mesi. Ci si rende comunque conto che questo è un periodo di borsa difficilmente “controllabile” dall’analisi grafica, quindi fare previsioni razionali appare quasi un assurdo; proprio per questo motivo non si può escludere a priori un’estensione, anche se ritenuta pericolosa, verso i 14.000 di Mibtel.
Solo invece una discesa sotto quota 11.850, riporterebbe il mercato in una situazione di negatività, tuttavia è molto difficile che con un rimbalzo del genere l’indice possa tornare a breve sui minimi di marzo.



TITOLI SOTTO LA LENTE:

ENI: acquistare in area 13.80/14 euro. Obiettivo 15 euro. Stoploss 12.79 euro.

IMPREGILO: acquistare in area 2.00/2.05 euro. Obiettivo 2.23. Stoploss 1.87 euro.

ATLANTIA: acquistare attorno a 11 euro. Obiettivo 11.99 euro. Stoploss 10.14

MEDIOLANUM: acquistare attorno a 2.40 euro. Obiettivo 2.64 euro. Stoploss 2.19

UNIPOL: acquistare in area 0.67/0.68 euro. Obiettivo 0.745 euro. Stoploss 0.615

ERG: acquistare in area 9.00/9.15 euro. Obiettivo 9.99 euro. Stoploss 8.23 euro.

PARMALAT: acquistare attorno a 1.40 euro. Obiettivo 1.55 euro. Stoploss 1.27 euro

 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Marzo 2009



ANALISI MIBTEL

Chi pensava, come il sottoscritto, che il peggio sulle borse fosse finalmente passato, purtroppo si sbagliava; il terrore mediatico di questa crisi finanziaria non lascia scampo a nessuna società del listino, anche a quelle dai buoni fondamentali. I mercati continuano quindi a muoversi su valori irrazionali e l’analisi grafica aiuta fino a un certo punto. Scongiurando apertamente l’ipotesi di un’apocalisse finanziaria, si potrebbe solo graficamente individuare sul Mibtel un paio di livelli di inversione da monitorare, rispettivamente per il breve e per il medio periodo, alla caccia di un rimbalzo di una certa consistenza che non potrà a breve non arrivare. Un primo segnale positivo di avrebbe al superamento in chiusura di 12.350 dell’indice, mentre per un’entrata più da posizione che da trading, converrà attendere il superamento (sempre in chiusura) dell’area 13.250/13.400, con target posto sulla successiva resistenza a 14.850, doppio max di inizio febbraio.
Difficile crederlo, tuttavia l’ipervenduto, che ha ormai raggiunto livelli record, potrebbe non essere sufficiente a interrompere una discesa fino all’area 11.500/11.400 di Mibtel.


TITOLI SOTTO LA LENTE:


A2A: acquistare sopra 1.11 euro. Obiettivo 1.23 euro. Stoploss 0.995 euro.

B.CO POP. MILANO: acquistare sopra 3.11 euro. Obiettivo 3.43. Stoploss 2.84 euro.

BULGARI: acquistare sopra 3.25 euro. Obiettivo 3.58 euro. Stoploss 2.96 euro.

GENERALI: acquistare sopra 12 euro. Obiettivo 13.10 euro. Stoploss 11.15 euro.

LOTTOMATICA: acquistare sopra 12.50 euro. Obiettivo 13.90 euro. Stoploss 11.30

MONDADORI: acquistare sopra 2.51 euro. Obiettivo 2.79 euro. Stoploss 2.26 euro.

TENARIS: acquistare sopra i 6.75 euro. Obiettivo 7.48 euro. Stoploss 6.14 euro

 

 

 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Febbraio 2009

 

ANALISI MIBTEL

L’ultimo strascico di ribasso dovremmo averlo visto a gennaio, tuttavia finchè il Mibtel non riuscirà a sfondare i 14.600 punti converrà rimanere molto cauti. I dati macro prospettici (leading indicators) si stanno pian piano girando, ma il mercato, per invertire definitivamente tendenza, attende novità dal congresso americano sia per il piano di salvataggio bancario che quello per l’auto.
A livello grafico quindi, solo la rottura di quota 14.600 produrrebbe un’accelerazione fino alla prima resistenza in area 15.700, con possibile estensione a 16.250..livelli questi raggiungibili in poche settimane. Il minimio segnato a gennaio in area 13.400 dovrebbe tenere, tuttavia non si può ancora escludere a priori una nuova onda ribassista fino al successivo supporto a 12.800 punti di Mibtel.



TITOLI SOTTO LA LENTE:

ALLEANZA: acquistare sopra i 5.30 euro. Obiettivo 5.70 euro. Stoploss 4.97 euro

MONTE PASCHI: acquistare sopra 1.17 euro. Obiettivo 1.28 euro. Stoploss 1.069

ENI: acquistare in area 16.00/16.25 euro. Obiettivo 17.50 euro. Stoploss 14.90 euro.

FIAT: acquistare sopra i 3.94 euro. Obiettivo 4.34 euro. Stoploss 3.59 euro.

LOTTOMATICA: acquistare sopra 14.75 euro. Obiettivo 15.99 euro. Stoploss 13.69

SAIPEM: acquistare attorno a 11.50 euro. Obiettivo 12.65 euro. Stoploss 10.45 euro

STM: acquistare sopra i 4.15 euro. Obiettivo 4.50 euro. Stoploss 3.88 euro

 

 

 

REPORT MENSILE BORSA – Gennaio 2009


ANALISI MIBTEL

Il Mibtel sta cercando proprio in questi giorni di invertire la tendenza di breve-medio periodo, dopo un paio di settimane di consolidamento attorno ai 15.000 punti; l’indice è infatti ora sulla resistenza in area 15.700/15.750 che, se superata in chiusura, lo proietterebbe verso le successive resistenze poste a 16.500 e 17.900, livelli raggiungibili comodamente da qui a 2 mesi. Qualche strascico di ribasso ci sarà ancora, tuttavia la sensazione è che il peggio sia passato e che, coi tassi ai minimi storici, l’azionario troverà il suo spazio nei portafogli, dopo un 2008 assolutamente disastroso. Negatività invece su discese sotto i 14.800 punti, anche se in questo caso, a meno di avvenimenti straordinari, i margini di discesa sono limitati a pochi punti percentuali e più precisamente fino ai 14.000 punti.




TITOLI SOTTO LA LENTE:

B.CO POPOLARE: acquistare sopra i 5.15 euro. Obiettivo 5.65 euro. Stoploss 4.69 euro

BULGARI: acquistare sopra 4.56 euro. Obiettivo 4.98 euro. Stoploss 4.24 euro

IMPREGILO: acquistare sopra 2.14 euro: Obiettivo 2.37 euro. Stoploss 1.92 euro

GENERALI: acquistare attorno ai 19 euro. Obiettivo 20.70 euro. Stoploss 17.49 euro

LOTTOMATICA: acquistare in area 17 euro. Obiettivo 18.65. Stoploss 15.54 euro

STM: acquistare sopra i 4.90 euro. Obiettivo 5.40 euro. Stoploss 4.49 euro

TENARIS : acquistare sopra 8.20 euro. Obiettivo 8.99 euro. Stoploss 7.49 euro
 

 

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REPORT MENSILE BORSA – Dicembre 2008



ANALISI MIBTEL

Tramontata l’ipotesi di un testa e spalle rialzista, il Mibtel sta disegnando ora un triplo minimo di medio periodo attorno ai 14.500 punti, di non minor valenza grafica. Le probabilità di un rimbalzo, anche di una certa consistenza, durante le prossime settimane, sono sempre più elevate, anche perché ci troviamo di fronte ad un ipervenduto su molti titoli considerato “epocale”. Un segnale di conferma per un rally rialzista di fine anno, con possibile estensione nei mesi di gennaio-febbraio, si avrebbe al superamento dei 15.700 punti: targets rialzisti posti a 16.500 e 17.900. Per contro, una chiusura sotto i 14.300 punti porterebbe alla formazione di una nuova onda ribassista con obiettivo 13.550, livelli del 1997! Viste le quotazioni dei titoli, se non costretti, si sconsiglia caldamente la vendita dei titoli azionari da “medio-lungo periodo” ai valori attuali…



TITOLI SOTTO LA LENTE:

ENEL: acquistare in area 4.40/4.50 euro. Obiettivo 4.95 euro. Stoploss 4.09 euro
B.CA POP MILANO: acquistare sopra 4.15 euro. Obiettivo 4.75 euro. Stoploss 3.64 euro
FIAT: acquistare attorno a 5.25 euro. Obiettivo 5.95 euro. Stoploss 4.67 euro

FINMECCANICA: acquistare sopra 9.30 euro. Obiettivo 10.25 euro. Stoploss 8.49 euro

IMPREGILO: acquistare sopra 2.14 euro: Obiettivo 2.37 euro. Stoploss 1.92 euro

SAIPEM: acquistare attorno a 11.30 euro. Obiettivo 12.30 euro. Stoploss 10.49 euro.

INTESA: acquistare sopra 2.26 euro. Obiettivo 2.49 euro. Stoploss 2.08 euro
 

 

REPORT MENSILE BORSA – Novembre 2008

ANALISI MIBTEL

La correzione di queste ultime sedute dovrebbe rappresentare il giusto ritracciamento dopo il forte rimbalzo di due settimane fa.; i minimi attorno ai 15.000 punti dovrebbero quindi essere al riparo, tuttavia sarebbe preferibile avere la conferma, durante le prossime sedute, della tenuta dell’area 15.800/16.000 per avallare tale ipotesi. A quel punto si potrebbe formare un interessante testa e spalle rialzista di medio che verrebbe poi completato alla rottura (neckline dinamica discendente) dei 17.500 di Mibtel, con targets calcolati a 18.750 (intermedio) e 20.000 (finale) da qui a dicembre-gennaio. Molto probabilmente in questo periodo siamo di fronte alla più grande opportunità d’acquisto sul mercato degli ultimi 10-20 anni…prendere quindi in considerazione i segnali ribassisti solo in caso di rottura dei minimi e cmq vendere solo in caso di assoluta necessità.


TITOLI SOTTO LA LENTE:


ENI: acquistare in area a 17.20/17.50 euro. Obiettivo 19 euro. Stoploss 15.95 euro

ALLEANZA: acquistare in area 5.10/5.20 euro. Obiettivo 5.60 euro. Stoploss 4.84 euro

STM: acquistare in area 6.10/6.25 euro. Obiettivo 6.80 euro. Stoploss 5.67 euro

B.CA ITALEASE: acquistare sopra i 3.70 euro. Obiettivo 4.15 euro. Stoploss 3.43 euro

UNICREDIT: acquistare sopra i 2 euro: Obiettivo 2.22 euro. Stoploss 1.83 euro

MONDADORI: acquistare in area 2.82/2.88 euro 3.14 euro. Stoploss 2.59 euro.

MONTE PASCHI: acquistare sopra 1.47 euro. Obiettivo 1.61 euro. Stoploss 1.35 euro
 

 

ANALISI MIBTEL - Ottobre 2008



Il fallimento della Lehman ha innescato una spirale ribassista su tutti i mercati, dalla quale non riusciamo ancora ad uscirne. Nella crisi più grave della finanza moderna è difficile trovare parole di ottimismo, anche se i valori dei titoli non rispecchiano più i fondamentali. Tecnicamente è stato raggiunto e testato per ben due volte il target del micro-testa e spalle ribassista attorno ai 20.000. Un reazione, anche violenta, dovrebbe essere alle porte, tuttavia un segnale di rimbalzo perverrebbe solo al superamento dei 20.450 con targets posti a 21.500 e 22.600 per le prossime settimane. Da questi livelli è peraltro difficile credere a un ulteriore scivolone del mercato, tuttavia non è da escludere a priori una discesa fino a 19.500 di Mibtel che cmq non renderebbe profittevole l’uscita in questo momento.




TITOLI SOTTO LA LENTE


B.CA ITALEASE: acquistare sopra 5.15 euro. Obiettivo 5.65 euro. Stoploss 4.79 euro.
IMMSI: acquistare sopra 0.82 euro. Obiettivo 0.92 euro. Stoploss 0.74 euro.
MONDADORI: acquistare attorno a 3.55 euro. Obiettivo 3.90 euro. Stoploss 3.24 euro
ENI: acquistare attorno ai 18.80 euro. Obiettivo 20.50 euro. Stoploss 17.40 euro
SAIPEM: acquistare attorno a 20.50 euro. Obiettivo 22.50 euro. Stoploss 18.75 euro.
STM: acquistare sopra 7.50 euro. Obiettivo 8.20 euro. Stoploss 6.90 euro.
UNICREDIT: acquistare sopra 3.20 euro. Obiettivo 3.50 euro. Stoplos 2.95 euro.


 

 



ANALISI MIBTEL - Settembre 2008



Il Mibtel ha testato più volte (e con successo!) il supporto a 21.350 e sembra ora pronto a ripartire, anche se il trend in corso è sicuramente più laterale che rialzista; attendiamo quindi la conferma del superamento dei 22.650 punti per un nuovo impulso agli acquisti che dovrebbe essere poi in grado di far performare l’indice sui 23.500 da qui a qualche settimana. Negativa invece una chiusura sotto i 21.300 punti (micro testa e spalle) con implicazioni ribassiste a 20.600 e 20.000 punti di Mibtel. Le variabili intermarket (petrolio e dollaro in primis) sembrano cmq favorire un ulteriore recupero dei prezzi azionari, almeno nel breve periodo.



TITOLI SOTTO LA LENTE


FINMECCANICA: acquistare sopra 18.45 euro. Obiettivo 19.95 euro. Stoploss 17.25 euro.
IMMSI: acquistare sopra 0.925 euro. Obiettivo 0.100 euro. Stoploss 0.860 euro.
MEDIOLANUM : acquistare in area 2.90/2.95. Obiettivo 3.16 euro. Stoploss 2.71 euro.
LOTTOMATICA: acquistare in area 20.00/20.50 euro. Obiettivo 21.95 euro. Stoploss 18.40 euro.
UNICREDIT: acquistare sopra 3.72 euro. Obiettivo 4.04 euro. Stoploss 3.45 euro.
TELECOM ITALIA.: acquistare attorno a 1.08. Obiettivo 1.18 euro. Stoploss 0.99 euro.
TENARIS: acquistare sopra 18.90 euro. Obiettivo 20.50 euro. Stoploss 17.49 euro.
 

 

 

ANALISI MIBTEL - Agosto 2008


Il Mibtel, dopo una discreta reazione tecnica dai minimi di metà luglio, sta in questi giorni consolidando attorno ai 21.700 punti; il ribasso del greggio e il contestuale apprezzamento del dollaro sono fattori potenzialmente positivi per un recupero più marcato dei titoli azionari, tuttavia i timori per la crisi del credito frenano ogni velleità rialzista. Tecnicamente cmq l’indice potrebbe performare questo mese fino ai 21.900 senza grosse difficoltà (minimo dello scorso marzo), mentre per raggiungere la seconda resistenza a 23.100 ci vorrà un po’ più di pazienza. Il peggio quindi dovrebbe essere alle spalle..discese fino ai 21.350 sono sempre possibili, ma non destano al momento grosse preoccupazioni, mentre una violazione in chiusura dei 21.100 di Mibtel potrebbe essere letta come una ripresa del trend ribassista di breve-medio con targets posti a quota 20.450 e 20.000.



TITOLI SOTTO LA LENTE


ALLEANZA: acquistare attorno a 6.10 euro. Obiettivo 6.59 euro. Stoploss 5.69 euro.
ENI: acquistare in area 21.00/21.30 euro. Obiettivo 22.90 euro. Stoploss 19.49 euro.
B.CA ITALEASE : acquistare sopra 5.60 euro. Obiettivo 6.10 euro. Stoploss 5.19 euro.
ERG: acquistare sopra 12.05 euro. Obiettivo 13.15 euro. Stoploss 11.13 euro.
MEDIOBANCA: acquistare sopra 9.74 euro. Obiettivo 10.57 euro. Stoploss 8.99 euro.
SEAT P.G.: acquistare sopra 0.0776 euro. Obiettivo 0.0845 euro. Stoploss 0.0709 euro.
STM: acquistare sopra 7.35 euro. Obiettivo 7.99 euro. Stoploss 6.79 euro.

 

 


ANALISI MIBTEL - Luglio 2008

La crisi di liquidità che sta investendo i mercati azionari è qualcosa che non ha precedenti nella finanza moderna; inutile dire che a qs. livelli i fondamentali delle società non vengono più presi in considerazione, tuttavia, come nel 2000 successe al rialzo, le quotazioni azionarie rimasero “distorte” per vari mesi. A livello tecnico, solo il superamento dei 22.740 punti di Mibtel fornirebbe un chiaro segnale di inversione con targets posti a 24.150 e 24.750, mentre il trend al ribasso in corso proietterebbe l’indice fino ai 21.400 punti; difficile cmq immaginare il raggiungimento di tale livello senza un benché minimo rimbalzo tecnico, almeno fino alla prima resistenza a quota 22.740 dell’indice.


TITOLI SOTTO LA LENTE

ALLEANZA: acquistare sopra 6.82 euro. Obiettivo 7.37 euro. Stop 6.34 euro.
ENEL: acquistare in area 5.90/6 euro. Obiettivo 6.47 euro. Stoploss 5.49 euro.
FIAT : acquistare sopra i 10.50 euro. Obiettivo 11.35 euro. Stoploss 9.80 euro.
IMMSI: acquistare sopra 0.70 euro. Obiettivo 0.76 euro. Stoploss 0.649 euro.
MEDIOLANUM: acquistare sopra 2.63 euro. Obiettivo 2.85 euro. Stoploss 2.44 euro.
LOTTOMATICA: acquistare area 18.40/18.70 euro. Obiettivo 20.40 euro. Stoploss 16.90 euro.
MONDADORI: acquistare attorno a 3.70 euro. Obiettivo 3.99 euro. Stoploss 3.44 euro.
 

 

 

ANALISI MIBTEL - Giugno 2008



Il mercato, dopo aver testato con successo il supporto appena sopra i 25.000, si sta muovendo lateralmente attorno ai 25.300 senza ancora prendere una direzione precisa. L’intonazione di fondo di breve-medio periodo rimane cmq rialzista, tuttavia sarà meglio attendere il superamento dei 25.650 per entrare sul mercato con maggiore decisione; a quel punto l’indice potrebbe ricevere un’accelerazione con primo target i ripetuti max a 26.500 che fanno anche da neckline di un testa e spalle rialzista di medio e a 28.300, target intermedio della figura appena descritta. Negatività invece con una chiusura sotto i 25.000; per una curiosa coincidenza anche qui si completerebbe un testa e spalle (ribassista in questo caso e di breve periodo) con targets a 24.250 e a 23.500, scenario ritenuto peraltro meno probabile.



TITOLI SOTTO LA LENTE


B.CO POPOLARE: acquistare sopra 12.73 euro. Obiettivo 13.80 euro. Stop 11.85 euro.
FIAT: acquistare sopra i 14.17 euro. Obiettivo 15.35 euro. Stoploss 13.15 euro.
UNICREDIT : acquistare in area 4.32/4.38 euro. Obiettivo 4.77 euro. Stoploss 3.99 euro.
RCS MEDIAGROUP: acquistare sopra 1.90 euro. Obiettivo 2.05 euro. Stoploss 1.77 euro.
MEDIOLANUM: acquistare sopra 3.61 euro. Obiettivo 3.90 euro. Stoploss 3.35 euro.
LOTTOMATICA: acquistare sopra 18.56 euro. Obiettivo 20 euro. Stoploss 17.40 euro.
STM: acquistare in area 7.85/8.00 euro. Obiettivo 8.65 euro. Stoploss 7.35 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Maggio 2008


Ridotta la volatilità, il mercato sta attraversando una fase di lento recupero dei prezzi che potrebbe anche sfociare in un rally primaverile-estivo. Certo, la crisi del credito fa stare ancora poco tranquilli, tuttavia in qs. momento sembra più il continuo rincaro del greggio a preoccupare gli investitori. Tecnicamente il Mibtel fornirebbe un valido segnale rialzista di medio periodo al superamento dei 26.500 punti con target in area 27.700/27.860, mentre sul breve un ripiegamento verso i 25.500 si potrebbe sfruttare per impostare una strategia di trading con target in area 26.350/26.500. Segnali di pericolo sotto i 25.000 punti, anche se un vero segnale negativo perverrebbe su violazione del minimo segnato a metà aprile a 24.788 con implicazioni ribassiste fino ai 23.400 di Mibtel nel giro anche di poche settimane.


TITOLI SOTTO LA LENTE

B.CA ITALEASE: acquistare sopra i 7.30 euro. Obiettivo 7.99 euro. Stoploss 6.79 euro.
ENEL: acquistare attorno a 6.90 euro. Obiettivo 7.45 euro. Stoploss 6.55 euro.
B.CO POP MILANO: acquistare in area 7.75/7.90 euro. Obiettivo 8.44 euro. Stoploss 7.23 euro.
IMMSI: acquistare sopra 0.923 euro. Obiettivo 1 euro. Stoploss 0.854 euro.
PIRELLI R.E.: acquistare sopra 20.20 euro. Obiettivo 21.90. Stoploss 18.60 euro.
MEDIASET: acquistare attorno 5.85 euro. Obiettivo 6.19 euro. Stoploss 5.57 euro.
SEAT P.G.: acquistare sopra 0.13 euro. Obiettivo 0.143 euro. Stoploss 0.119 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Aprile 2008

Dopo i nuovi minimi di marzo, il mercato sta cercando ora di ritrovare un po’di stabilità, fornendo anzi un segnale di inversione di breve in seguito alla rottura dei 24.550 di Mibtel. Possibile un pull-back su tale livello nei prox giorni, con una max estensione a 2 settimane in area 23.800/23.900; tuttavia, la tenuta di tale soglia dovrebbe poi permettere una risalita fino alle resistenze presenti a 25.550 e quella più importante di medio a 26.600, raggiungibile entro maggio. La cautela è d’obbligo, anche se l’indice tornerebbe negativo solo su ritorno sotto i 23.500 punti, per un nuovo un nuovo impulso ribassista con target al di sotto del minimo segnato a 22.918, stimabile in area 22.500/22.400 punti di Mibtel.



TITOLI SOTTO LA LENTE

AUTOGRILL: acquistare attorno a 9.60 euro. Obiettivo 10.40 euro. Stoploss 8.90 euro.
B.CO POPOLARE: acquistare in area 10.80/11.00 euro. Obiettivo 11.84 euro. Stoploss 10.19 euro.
ENI: acquistare in area 21.20/21.50 euro. Obiettivo 23 euro. Stoploss 19.90 euro.
MEDIOLANUM: acquistare in area 3.90/3.95 euro. Obiettivo 4.30 euro. Stoploss 3.64 euro.
TELECOM ITALIA: acquistare in area 1.32/1.35 euro. Obiettivo 1.45 euro. Stoploss 1.24 euro.
STM: acquistare attorno a 7 euro. Obiettivo 7.60 euro. Stoploss 6.48 euro.
LOTTOMATICA.: acquistare in area 20.00/20.50. Obiettivo 22.14 euro. Stoploss 18.90 euro.

 

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ANALISI MIBTEL - Marzo 2008

Prosegue da più di un mese il consolidamento attorno ai 26.000 punti di Mibtel (range di oscillazione 25.500/26.600), per quella che potrebbe essere una buona fase di accumulazione per i mesi primaverili. Le variabili intermarket (greggio e dollaro) non fanno certo star tranquilli, ma la politica monetaria accomodante della Fed dovrebbe riportare un po’ di liquidità sui mercati azionari durante le prossime settimane. Tecnicamente il segnale rialzista rimane ancorato al superamento dei 26.600 punti con targets a 27.550 e a 28.350, tuttavia, confidando sulla tenuta dei minimi, accumulare qualche posizione in area 25.500/25.700 non dovrebbe essere una cattiva idea. Segnali di pericolo su chiusura sotto i 25.500, anche se nuovi impulsi ribassisti dovrebbero manifestarsi sotto quota 25.200 con primo target sui minimi di gennaio a 24.550.



TITOLI SOTTO LA LENTE

ALLEANZA: acquistare attorno a 8.40 euro. Obiettivo 9.10 euro. Stoploss 7.80 euro.
B.CO POPOLARE: acquistare sopra 12.81 euro. Obiettivo 13.80 euro. Stoploss 11.95 euro.
BULGARI: acquistare attorno a 7.50 euro. Obiettivo 8.10 euro. Stoploss 6.99 euro.
UNICREDIT: acquistare in area 4.83/4.90 euro. Obiettivo 5.29 euro. Stoploss 4.45 euro.
TELECOM ITA MEDIA: acquistare sopra 0.196 euro. Obiettivo 0.215 euro. Stoploss 0.178 euro.
INDESIT: acquistare sopra 8.80 euro. Obiettivo 9.50 euro. Stoploss 8.19 euro.
ENEL.: acquistare in area 7/7.15 euro. Obiettivo 7.70 euro. Stoploss 6.59 euro.

 

 

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ANALISI MIBTEL - Febbraio 2008


Il Mibtel, dopo essere sprofondato a gennaio sui 24.500, sta cercando di trovare un punto di equilibrio attorno ai 26.000 punti per poter ripartire. La volatilità risulta ancora elevata per far star tranquilli, tuttavia si nota una buona fase di accumulazione su molte blue-chips che fa ben sperare per le prossime settimane. Tecnicamente l’inversione di breve si avrebbe al superamento in chiusura dei 26.600 punti con targets posti a quota 27.550 e 28.350 da qui a 2 mesi. Negatività invece sotto i 25.500 punti; a quel punto probabile ritorno sui minimi a 24.550, anche se le già basse quotazioni dei titoli non giustificherebbero altre forti discese come a gennaio.



TITOLI SOTTO LA LENTE


BULGARI: acquistare sopra 8.05 euro. Obiettivo 8.80 euro. Stoploss 7.34 euro.
B.CO POLARE: acquistare sopra 13.85 euro. Obiettivo 14.99 euro. Stoploss 12.89 euro.
B.POP.MILANO: acquistare sopra 8.75 euro. Obiettivo 9.50 euro. Stoploss 8.09 euro.
IMMSI: acquistare sopra 1.14 euro. Obiettivo 1.27 euro. Stoploss 1.03 euro.
RCS: acquistare attorno ai 2.50 euro. Obiettivo 2.70 euro. Stoploss 2.32 euro.
STM: acquistare attorno a 8.55 euro. Obiettivo 9.30 euro. Stoploss 7.88 euro.
SEAT P.G.: acquistare attorno a 0.224 euro. Obiettivo 0.244 euro. Stoploss 0.208 euro.
 

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ANALISI MIBTEL - Gennaio 2008


Il Mibtel, non senza fatica, riesce a mantenersi sul supporto attorno a 29.000, perdendo però notevole forza relativa rispetto agli altri indici europei. Stranamente il parziale recupero del comparto bancario non ha avuto effetti positivi sul resto del listino, con molti titoli ancora alle prese coi minimi di periodo. Tecnicamente il nostro indice dovrebbe essere pronto per un rimbalzo verso i 29.800, con possibile estensione fino ai 30.400 in caso di un’efficiente rotazione settoriale.
Il ritorno del greggio sui 100$ non indice però a un facile ottimismo e per questo conviene monitorare con attenzione l’area 29.000/28.850; in caso di confermata violazione vi sarebbe un chiaro segnale di rinnovata debolezza che proietterebbe il Mibtel sotto i minimi di metà novembre a 28.500, in direzione del successivo supporto a quota 27.800.





TITOLI SOTTO LA LENTE

AUTOGRILL: acquistare in area 11.00/11.20 euro. Obiettivo 12.00 euro. Stoploss 10.35 euro.
ERG: acquistare attorno ai 13 euro. Obiettivo 14.20 euro. Stoploss 11.99 euro.
B.POP.MILANO: acquistare sopra 9.34 euro. Obiettivo 10.15 euro. Stoploss 8.65 euro.
TISCALI: acquistare attorno a 2.03 euro. Obiettivo 2.195 euro. Stoploss 1.89 euro.
CHL: acquistare sopra 0.565 euro. Obiettivo 0.615 euro. Stoploss 0.519 euro.
UNICREDIT: acquistare attorno a 5.50 euro. Obiettivo 5.94 euro. Stoploss 5.14 euro.
MONDADORI: acquistare attorno a 5.55 euro. Obiettivo 5.99 euro. Stoploss 5.18 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Dicembre 2007

Il Mibtel, dopo aver toccato un minimo a novembre sui 28.500 punti, sta formando un rimbalzo di natura tecnica verso la prima resistenza attorno ai 30.000 punti. Al superamento di tale livello si avrebbe un’inversione di breve-medio periodo che permetterebbe all’indice di performare verso i 30.900 e i 31.600 punti da qui a qualche settimana. Correzioni sull’indice sono sempre in agguato, tuttavia una discesa fino all’area 29.200/29.050 non dovrebbe preoccupare per un prosieguo rialzista di breve.
Per contro, una chiusura del Mibtel sotto quota 29.050 farebbe scattare nuovi segnali ribassisti con targets il minimo di novembre a 28.500 e il successivo supporto a 27.800, scenario ritenuto peraltro poco credibile.


TITOLI SOTTO LA LENTE

B.CO POPOLARE: acquistare in area 15.00/15.25 euro. Obiettivo 16.40 euro. Stoploss 13.99 euro
BULGARI: acquistare attorno ai 9.80 euro. Obiettivo 10.60 euro. Stoploss 9.07 euro.
CIR: acquistare al superamento di 2.49 euro. Obiettivo 2.695 euro. Stoploss 2.315 euro.
FINMECCANICA: acquistare attorno a 19.70 euro. Obiettivo 21.20 euro. Stoploss 18.45 euro.
CHL: acquistare al superamento di 0.642 euro. Obiettivo 0.697 euro. Stoploss 0.59 euro.
RCS: acquistare sopra 3.24 euro. Obiettivo 3.495 euro. Stoploss 2.995 euro.
STM: acquistare sopra i 10.60 euro. Obiettivo 11.49 euro. Stoploss 9.85 euro.

 

 

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ANALISI MIBTEL - Novembre 2007


Pur in presenza di un’accentuata debolezza del comparto bancario, l’indice Mibtel, dai minimi di agosto, riesce a mantenere una struttura grafica moderatamente rialzista che potrebbe sfociare in una ripresa più marcata per fine anno verso le resistenze a 32.000 e 33.400. In supporto a tale ipotesi, lo studio della forza relativa delle ultime sedute segnala una ritrovata forza relativa (positiva) nei confronti degli indici esteri a conferma del fatto che probabilmente molti dei nostri titoli hanno ormai raggiunto dei livelli difficilmente comprimibili. La delicata situazione finanziaria internazionale impone però max prudenza, tuttavia solo la conferma di una chiusura sotto il forte supporto a 30.650/30.500, fornirebbe un inequivocabile segnale ribassista con targets posti a 29.930 e a 29.300 per fine anno. Si rimane cmq dell’idea che una tenuta dei livelli sopra citati da qui a metà novembre dovrebbe scongiurare tale ipotesi e favorire quindi una ripresa dei corsi almeno fino ai 32.000 punti di Mibtel.



TITOLI SOTTO LA LENTE

ALLEANZA: acquistare in area 9.00/9.10 euro. Obiettivo 9.80 euro. Stoploss 8.49 euro
ENI: acquistare in area 24.50/24.70 euro. Obiettivo 26.75 euro. Stoploss 22.40 euro.
UNICREDIT: acquistare al superamento di 5.70 euro. Obiettivo 6.17 euro. Stoploss 5.34 euro.
IMMSI: acquistare al superamento di 1.76 euro. Obiettivo 1.90 euro. Stoploss 1.64 euro.
CHL: acquistare al superamento di 0.76 euro. Obiettivo 0.823 euro. Stoploss 0.706 euro.
MEDIOLANUM: acquistare sopra 5.03 euro. Obiettivo 5.44 euro. Stoploss 4.69 euro.
ERG: acquistare sopra i 14 euro. Obiettivo 15.14 euro. Stoploss 12.99 euro.

 

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ANALISI MIBTEL - Ottobre 2007

Prosegue lenta ma constante la fase di recupero del nostro mercato azionario con il Mibtel che staziona ora sui max relativi a 31.800 punti circa, in direzione della prima resistenza a quota 32.400. Tenendo presente che ancora molti titoli del paniere permangono appena sopra i minimi, la sensazione è che, con una buona rotazione settoriale, si possa performare sino alla resistenza di medio sui 33.400 senza grossi problemi da qui a qualche settimana. Discese verso i 31.000 non dovrebbero preoccupare, anzi potrebbero rivelarsi delle ghiotte opportunità di “approvigionamento”, mentre un’inversione di breve-medio giungerebbe alla violazione dei 30.650 punti con targets posti sui supporti presenti a 29.930 e 29.300, minimo registrato ad agosto.
La crisi dei mutui “subprime” rimarrà una minaccia per i mercati ancora per molti mesi, tuttavia una certa stabilizzazione dei tassi, se non proprio un ribasso, potrebbe far ritenere ancora attraente l’investimento azionario.



TITOLI SOTTO LA LENTE


B.CO POPOLARE: acquistare sopra 17.55 euro. Obiettivo 19 euro. Stoploss 16.30 euro
B.CA POP MILANO: acquistare attorno a 10.50 euro Obiettivo 11.40 euro. Stoploss 9.70 euro.
FINMECCANICA: acquistare in area 20/20.25 euro. Obiettivo 21.75 euro. Stoploss 18.80 euro.
CHL: acquistare al superamento 0.845 euro. Obiettivo 0.915 euro. Stoploss 0.785 euro.
UNICREDIT: acquistare in area 6.20/6.26 euro. Obiettivo 6.75 euro. Stoploss 5.80 euro.
UNI LAND: acquistare sopra 0.445 euro. Obiettivo 0.48 euro. Stoploss 0.413 euro.
STM: acquistare attorno a 11.65 euro. Obiettivo 12.60 euro. Stoploss 10.80 euro.

 

 

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ANALISI MIBTEL - Settembre 2007

Il mercato da un paio di settimane sta pian piano recuperando dopo il forte scivolone di luglio-agosto innescato dalla crisi sui mutui sub-prime americani. Il Mibtel si trova ora a combattere con la prima importante resistenza attorno ai 31.500 punti, superata la quale il nostro indice potrebbe riprendere il trend rialzista di medio con targets a 32.4000 e 33.400 per le prossime 4-6 settimane. Il peggio dovrebbe ormai essere alle spalle, tuttavia è probabile un consolidamento per qualche seduta attorno ai 31.000/31.300 prima di assistere ad un nuovo impulso rialzista, mentre per una nuova fase ribassista il segnale è sotto i 30.250 di Mibtel con target sul minimo di metà agosto in area 29.500/29.300.


TITOLI SOTTO LA LENTE

ALLEANZA: acquistare attorno ai 9.30 euro. Obiettivo 9.99 euro. Stoploss 8.80 euro
BULGARI.: acquistare al superamento di 10.42 euro. Obiettivo 11.25 euro. Stoploss 9.74 euro.
ERG: acquistare al superamento di 16.62 euro. Obiettivo 18 euro. Stoploss 15.40 euro.
IMMSI.: acquistare al superamento di 2.03 euro. Obiettivo 2.19 euro. Stoploss 1.89 euro.
ITALCEMENTI: acquistare in area 18.00/18.25 euro. Obiettivo 19.70 euro. Stoploss 16.85 euro.
MELIORBANCA: acquistare al superamento di 3.37 euro. Obiettivo 3.64 euro. Stoploss 3.14 euro.
TENARIS: acquistare in area 16.50/16.70 euro. Obiettivo 17.95 euro. Stoploss 15.39 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Agosto 2007

L’indice Mibtel, sulla scia dei ribassi sulle piazze internazionali, arretra bruscamente fino ai 31.000 punti, non distante dal supporto di medio attorno a quota 30.600. Il forte ipervenduto presente ora sui principali oscillatori, rende plausibile un rimbalzo di natura tecnica fino all’area 31.750/32.000. La struttura grafica di medio, fintanto che si rimane sopra i 30.600, permane rialzista, tuttavia solo al superamento dei 32.000 punti si potrà investire sul listino con una certa tranquillità, con possibilità a quel punto di tornare nel giro di qualche settimana verso i 33.500 punti. In questo momento comunque le buone occasioni non mancano, a patto di accettare un livello di volatilità piuttosto elevato.
Negatività quindi solo con una chiusura sotto i 30.600 di Mibtel; in tal caso l’indice potrebbe subire un’accelerazione ribassista tale da proiettarlo verso quota 29.500 senza grosse difficoltà, scenario ritenuto al momento poco probabile.



TITOLI SOTTO LA LENTE

BCO POPOLARE: acquistare attorno ai 17.50 euro. Obiettivo 19 euro. Stoploss 16.25 euro
AEM.: acquistare attorno a 2.45. Obiettivo 2.65 euro. Stoploss 2.28 euro.
MEDIOLANUM: acquistare al superamento di 5.47 euro. Obiettivo 5.90 euro. Stoploss 5.07 euro.
PIRELLI & C.: acquistare in area 0.79/0.80 euro. Obiettivo 0.86 euro. Stoploss 0.74 euro.
UNICREDIT: acquistare attorno a 6.20 euro. Obiettivo 6.70 euro. Stoploss 5.79 euro.
STM: acquistare al superamento di 12.85 euro. Obiettivo 13.99 euro. Stoploss 11.85 euro.
SEAT P.G.: acquistare attorno ai 0.40 euro. Obiettivo 0.435 euro. Stoploss 0.369 euro.

 

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ANALISI MIBTEL - Luglio 2007

L’indice Mibtel, pur rimanendo inserito in un trend rialzista di medio periodo, sta facendo molta fatica a rimanere al passo con gli altri indici e ora non è molto lontano dal fornire segnali di inversione di breve-medio periodo che perverrebbero su violazione in chiusura dei 32.500 punti; a quel punto le pressione ribassista potrebbe spingere l’indice verso i 31.550, mentre appare più difficile un test del triplo minimo in area 30.650/30.500, almeno per le prossime settimane. Solo un ritorno sopra i 33.600/33.650 ridarebbe slancio al mercato italiano, con possibilità di un ritorno a breve sui max di metà maggio in area 34.350, per poi vederlo lanciato verso la resistenza di medio a quota 34.800.



TITOLI SOTTO LA LENTE

ALITALIA: acquistare al superamento di 0.82 euro. Obiettivo 0.90 euro. Stoploss 0.744 euro
SEAT P.G.: acquistare al superamento di 0.451 euro. Obiettivo 0.487 euro. Stoploss 0.42 euro.
B.CA ITALEASE: acquistare sopra i 18.55 euro. Obiettivo 20 euro. Stoploss 17.35 euro.
PIRELLI R.E.: acquistare sopra i 45 euro. Obiettivo 49 euro. Stoploss 41.50 euro.
ALLEANZA: acquistare attorno a 9.50 euro. Obiettivo 10.25 euro. Stoploss 8.90 euro.
CIR: acquistare sopra i 2.90 euro. Obiettivo 3.125 euro. Stoploss 2.81 euro.
TISCALI: acquistare sopra i 2.30 euro. Obiettivo 2.49 euro. Stoploss 2.14 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Giugno 2007

Esaurita la spinta rialzista, il Mibtel sta cercando di invertire la tendenza di breve con un movimento distributivo in area 33.300/33.850. Un’eventuale chiusura sotto i 33.300 farebbe quindi scattare chiari segnali ribassisti con primo target il supporto sui 32.000, con possibile estensione fino ai 30.800 punti in caso di deciso peggioramento della situazione internazionale. Le altre piazze finanziarie europee e americano stanno al momento reggendo molto bene alla recente discesa della borsa cinese, anche se una correzione più o meno violenta sembra ormai profilarsi. Ogni negatività verrebbe comunque respinta con un ritorno in chiusura sopra quota 34.050, tuttavia sembra difficile ipotizzare un allungo verso la successiva resistenza in area 34.800 senza un rintracciamento più corposo finora visto.


TITOLI SOTTO LA LENTE

ALITALIA: acquistare al superamento di 0.82 euro. Obiettivo 0.89 euro.
RCS: acquistare attorno ai 3.90 euro. Obiettivo 4.20 euro. Stoploss 3.64 euro
vMEDIASET: acquistare in area 7.70/7.80 euro. Obiettivo 8.38 euro. Stoploss 7.20 euro.
PIRELLI R.E.: acquistare sopra i 52.60 euro. Obiettivo 56.70 euro. Stoploss 48.95 euro.
RONCADIN: acquistare sopra a 0.213 euro. Obiettivo 0.23 euro. Stoploss 0.195 euro.
vSTM.: acquistare attorno ai 14 euro. Obiettivo 15.15 euro. Stoploss 12.99 euro.
TISCALI: acquistare sopra i 2.53 euro. Obiettivo 2.75 euro. Stoploss 2.34 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Maggio 2007

Il Mibtel, superando la resistenza a 33.300, si è agevolmente portato sul target indicato lo scorso report in area 34.000. La quasi totale assenza di correzioni in questo mese e mezzo di rialzo, ha però portato i principali oscillatori di brevissimo e soprattutto di breve a un livello di ipercomprato tale da rendere obbligatoria una pausa, se non proprio una vera correzione. Statisticamente maggio è (quasi) sempre stato un mese ribassista (“sell on may ad go away” recita un famoso detto tra gli operatori) e in qs. momento crediamo che le probabilità di correzione di alcuni punti percentuali siano piuttosto alte. Tecnicamente il Mibtel potrebbe ritracciare fino ai 33.000/32.850 senza grossi problemi; solo infatti con una chiusura sotto tale livello si potrebbe pensare ad un’inversione di breve-medio capace di spingere i corsi verso il successivo supporto in area 31.800. Difficile, ma da non escludere a priori un nuovo allungo del mercato durante le prox settimane fino a 34.800, tuttavia a quel punto sarà meglio liquidare tutte le posizioni, escluse quelle di lungo periodo, e starsene per un bel po’ alla finestra.



TITOLI SOTTO LA LENTE

ALITALIA: acquistare al superamento di 0.935 euro. Obiettivo 1.03 euro. Stoploss 0.85 euro.
CAIRO COMM.: acquistare attorno ai 38.20 euro. Obiettivo 41.30 euro. Stoploss 35.50 euro
L’ESPRESSO: acquistare attorno ai 3.81 euro. Obiettivo 4.10 euro. Stoploss 3.55 euro.
TEL ITA RISP: acquistare in area 1.70/1.73 euro. Obiettivo 1.85 euro. Stoploss 1.58 euro.
PIRELLI & C: acquistare in area 0.85/0.864. Obiettivo 0.93 euro. Stoploss 0.795 euro.
STM.: acquistare attorno ai 14 euro. Obiettivo 15.15 euro. Stoploss 12.99 euro.
IMMSI: acquistare in area 2.25/2.29. Obiettivo 2.45 euro. Stoploss 2.10 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Aprile 2007

Il Mibtel, dopo aver segnato un triplo minimo attorno ai 30.650 punti, riprende con forza il proprio trend rialzista di fondo e risulta ora proiettato verso i max di febbraio in area 33.300. Il deciso rialzo delle ultime settimane ha però portato i principali indicatori in ipercomprato ed è quindi plausibile una correzione a breve verso il primo supporto in area 32.000/31.750. Solo cmq una violazione in chiusura di tale livello farebbe scattare dei segnali ribassisti di breve con targets posti a 30.650 e 30.000, scenario possibile solo in caso di una nuova impennata del greggio o dell’euro verso 1.40 contro dollaro. Più probabile quindi che il nostro indice possa, durante le prox settimane, attaccare i max a 33.300 e in caso di superamento avrebbe campo libero fino a quota 34.000.



TITOLI SOTTO LA LENTE

RCS: acquistare attorno ai 3.97 euro. Obiettivo 4.29 euro. Stoploss 3.73 euro.
GENERALI: acquistare in area 31.30/31.70 euro. Obiettivo 33.70 euro. Stoploss 29.70 euro
INTESA-S.PAOLO: acquistare attorno ai 5.60 euro. Obiettivo 6.02 euro. Stoploss 6.25 euro.
MEDIOLANUM acquistare in area 5.57/5.60 euro. Obiettivo 6.00 euro. Stoploss 5.20 euro.
MEDIASET: acquistare sopra 8.25 euro. Obiettivo 8.87 euro. Stoploss 7.75 euro.
STM.: acquistare in area 14.00/14.20 euro. Obiettivo 15.30 euro. Stoploss 13.06 euro.
TENARIS: acquistare in area 16.60/16.80 euro. Obiettivo 18.15 euro. Stoploss 15.39 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Marzo 2007

Il Mibtel, dopo aver segnato svariati max attorno ai 33.300 punti, subisce una violenta correzione toccando un minimo intraday a quota 30.800 e tutto nel giro di una settimana. Già da un paio di mesi si erano lanciate avvisaglie di pericolo per il nostro mercato azionario, tuttavia il sentiment positivo riusciva a rigettare qualsiasi tentativo di (salutare) ritracciamento. Seppur violenta, tale correzione non intacca il trend rialzista di medio-lungo, anche se bisognerà monitorare attentamente l’andamento delle prossime 2-3 settimane per confermare uno scenario ancora rialzista. Graficamente non si esclude una nuova gamba ribassista verso l’area 30.400/30.150, livello attorno al quale dovrebbero ripartire gli acquisti in maniera anche vigorosa, tuttavia è più probabile un consolidamento attorno ai 31.500 con possibilità di rimbalzo in area 32.000/32.140. Solo con una chiusura sopra i 32.140 torneremmo positivi anche sul breve, anche se sembra ora risulta prematuro parlare di una possibilità per il Mibtel di segnare nuovi max da qui a un mese o due.



TITOLI SOTTO LA LENTE

ALLEANZA: acquistare in area 9.20/9.35 euro. Obiettivo 10.00 euro. Stoploss 8.72 euro.
ENI: acquistare in area 23.00/23.25 euro. Obiettivo 25.00 euro. Stoploss 21.50 euro
UNICREDIT: acquistare attorno a 6.70 euro. Obiettivo 7.25 euro. Stoploss 6.25 euro.
IMMSI: acquistare in area 2.10/2.14. Obiettivo 2.30 euro. Stoploss 1.94 euro.
MEDIASET: acquistare sopra 8.40 euro. Obiettivo 9.07 euro. Stoploss 7.85 euro.
PIRELLI & C.: acquistare sopra 0.79 euro. Obiettivo 0.855 euro. Stoploss 0.735 euro.
RCS: acquistare in area 3.88/3.93. Obiettivo 4.21 euro. Stoploss 3.65 euro.
 

 

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4 febbraio 2007


ANALISI MIBTEL - Febbraio 2007

Il Mibtel segna nuovi max (relativi) poco sotto ai 32.900 punti, sempre più lanciato verso il target di medio in area 33.800/34.000. Il recente rialzo delle materie prime, greggio in primis, e l’assenza di reali correzioni ormai da diversi mesi, pone le basi per un sempre più imminente storno di qualche punto percentuale. Nulla di grave, intendiamoci, anzi, salutare, per un rafforzamento del trend rialzista di fondo che altrimenti si troverebbe in situazione di elevato rischio di “caduta”; auspicabile quindi un ritorno a breve verso l’area 32.000/31.700. Segnale di inversione solo con chiusura sotto i 31.500 punti, anche se si ritiene improbabile un test da qui a qualche settimana sul doppio minimo segnato attorno a quota 30.650. Non si esclude cmq un nuovo allungo che porti subito il Mibtel in area 33.800, tuttavia a quel punto sarà meglio liquidare gran parte del portafoglio azionario e starsene poi per un po’ alla finestra.



TITOLI SOTTO LA LENTE

STM: acquistare in area 13.80/14 euro. Obiettivo 14.95 euro. Stoploss 13.06 euro.
TELECOM ITA RISP: acquistare in area 1.87/1.90 euro. Obiettivo 2.03 euro. Stoploss 1.78 euro
L’ESPRESSO.: acquistare in area 4.05/4.10 euro. Obiettivo 4.40 euro. Stoploss 3.85 euro.
TENARIS: acquistare sopra 18.35 euro. Obiettivo 19.60 euro. Stoploss 17.20 euro.
TISCALI: acquistare in area 2.50/2.54 euro. Obiettivo 2.74 euro. Stoploss 2.37 euro.
MEDIASET.: acquistare in area 8.90 euro. Obiettivo 9.55 euro. Stoploss 8.38 euro.
ERG: acquistare attorno a 16.60 euro. Obiettivo 17.95 euro. Stoploss 15.45 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Gennaio 2007

Prosegue inarrestabile l’ascesa del Mibtel verso i 32.500 punti, se si considera che le sedute di correzione durano al max un paio di sedute. Il sentiment positivo che si respira su tutte le piazze azionarie invita cmq alla prudenza, anche perché i rischi di correzione sono sempre più elevati ogni giorno che passa, basti guardare i principali oscillatori. Discese verso i supporti di breve posti a 31.500 e 30.650 non devono quindi preoccupare, anzi, sarebbero salutari per un rialzo successivo più sano e robusto verso l’area 33.800/34.000. Inversione di tendenza di breve-medio solo su violazione di quota 30.650, tuttavia sembra ora davvero remota la possibilità di discese più ampie; da segnalare comunque un gap aperto tra i livelli 29.620/29.520.




TITOLI SOTTO LA LENTE

ACTELIOS: acquistare sopra 8.80 euro. Obiettivo 9.50 euro. Stoploss 8.20 euro.
COFIDE: acquistare attorno a 1.08 euro. Obiettivo 1.175 euro. Stoploss 0.995 euro
R.C.S.: acquistare in area 3.70 euro. Obiettivo 3.99 euro. Stoploss 3.44 euro.
IMMSI: acquistare attorno a 2.07 euro euro. Obiettivo 2.60 euro. Stoploss 2.23 euro.
TISCALI: acquistare in area 2.41/21.46 euro. Obiettivo 2.68 euro. Stoploss 2.29 euro.
MEDIASET.: acquistare in area 8.90 euro. Obiettivo 9.55 euro. Stoploss 8.38 euro.
TELEC. ITA MEDIA: acquistare attorno a 0.356 euro. Obiettivo

 

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ANALISI MIBTEL - Dicembre 2006

L’indice, dopo aver centrato in pieno il nostro target a 31.400 (31.500 max intraday),
ha, come previsto, cominciato a ripiegare verso i 30.600 punti. La tendenza di medio
rimane cmq saldamente rialzista, tuttavia è probabile che l’attuale fase correttiva non
sia giunta al termine e che quindi si possa assistere alla formazione di una seconda
gamba ribassista che riporti l’indice a testare l’area 30.300/30.150 da qui a fine mese.
Solo sotto i 30.000 punti vi sarebbe una chiara inversione di tendenza con primo
target a 29.600, anche se al momento tale scenario risulta poco credibile.
Decisamente più accreditata l’ipotesi di una ripresa rialzista tra qualche settimana
che riprometti l’indice sui max di novembre per poi lanciarsi nei mesi
di gennaio-febbraio verso i 32.500 punti.


TITOLI SOTTO LA LENTE

TELECOM RISP: acquistare attorno a 1.95 euro. Obiettivo 2.10 euro. Stoploss 1.83 euro.
SARAS: acquistare attorno a 4.15 euro. Obiettivo 4.49 euro. Stoploss 3.85 euro
R.C.S.: acquistare in area 3.56/3.60 euro. Obiettivo 3.84 euro. Stoploss 3.39 euro.
L’ESPRESSO: acquistare attorno a 3.96 euro. Obiettivo 4.26 euro. Stoploss 3.70 euro.
TISCALI. acquistare attorno a 2.40. Obiettivo 2.60 euro. Stoploss 2.23 euro.
PIRELLI & C.: acquistare in area 0.70/0.71 euro. Obiettivo 0.764 euro. Stoploss 0.66 euro.
STM: acquistare in area 13.07/13.23 euro. Obiettivo 14.25 euro. Stoploss 12.30 euro.


 

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ANALISI MIBTEL - Novembre 2006

Dopo un paio di settimane di consolidamento poco sopra i 30.000 punti, il Mibtel riesce ancora compiere un piccolo allungo andando così a testare resistenza (target di medio indicato nello scorso report) sui 30.800 punti. Seppur in presenza di un sentiment decisamente positivo (diffidate sempre!), sembra ora difficile non assistere ad una benché minima forma di correzione. Tecnicamente non stupirebbe infatti un ritracciamento versi i supporti presenti in area 30.000/29.900 e con possibile estensione appena sopra i 29.500, dove ci sarebbe da chiudere un gap formatosi a inizio ottobre. Solo cmq la violazione di quota 29.500, al momento un’ipotesi davvero remota, fornirebbe un chiaro segnale di inversione di breve-medio con targets posti a 28.780 e 28.200.
Non si esclude a priori una nuova fase rialzista a breve, senza quindi correzione, con obiettivo i 31.400 punti, ma a quel punto sarebbe meglio prendere profitto su tutto il listino e stare per un po’ alla finestra..


TITOLI SOTTO LA LENTE

ERG: acquistare attorno a 16 euro. Obiettivo 17.40 euro. Stoploss 14.73 euro.
ALLEANZA: acquistare attorno a 9.10 euro. Obiettivo 9.80 euro. Stoploss 8.49 euro
CLASS EDITORI: acquistare attorno a 1.30 euro. Obiettivo 1.398 euro. Stoploss 1.22 euro.
B.CA POP. INTRA: acquistare sopra i 14 euro. Obiettivo 15.20 euro. Stoploss 12.95 euro.
PIRELLI RE. acquistare sopra i 52 euro euro. Obiettivo 56.15 euro. Stoploss 48.50 euro.
TELEC. ITA MEDIA: acquistare sopra i 0.373 euro. Obiettivo 0.405 euro. Stoploss 0.346 euro.
IMMSI: acquistare in area 2.02/2.05 euro. Obiettivo 2.20 euro. Stoploss 1.90 euro.
 

 

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ANALISI MIBTEL - Ottobre 2006

Raggiunto proprio in questi giorni il target finale del testa e spalle rialzista in area 29.900. L’attuale livello di ipercomprato dovrebbe permettere al listino di rifiatare e un po’, con una possibile correzione verso i 29.350 punti già dalle prox sedute. Segnali di pericolo perverrebbero quindi sotto quota 28.300, tuttavia il supporto di medio posto appena sopra i 27.700 punti sembra poter reggere senza problemi ed eventuali impulsi ribassisti di una certa entità.
La buona intonazione degli indici americani, soprattutto per quanto concerne il Nasdaq, rende cmq sempre più visibile la resistenza in area 30.800, anche se senza un’opportuna correzione, il raggiungimento di tale livello comporterebbe dei rischi di caduta successiva sensibilmente più elevati.


TITOLI SOTTO LA LENTE

L’ESPRESSO : acquistare attorno a 4.01 euro. Obiettivo 4.33 euro. Stoploss 3.74 euro.
STM: acquistare attorno a 13.20 euro. Obiettivo 14.25 euro. Stoploss 12.34 euro
CAIRO COMM.: acquistare attorno a 36.50 euro. Obiettivo 39.45 euro. Stoploss 33.90 euro.
RCS: acquistare attorno a 3.60 euro. Obiettivo 3.89 euro. Stoploss 3.35 euro.
FINMECCANICA acquistare in area 17.10/17.30 euro. Obiettivo 18.60 euro. Stoploss 16.17 euro.
ERG.: acquistare in area 15.80/16 euro. Obiettivo 17.15 euro. Stoploss 14.73 euro.
SAIPEM: acquistare in area 16.65/16.85 euro. Obiettivo 18.10 euro. Stoploss 15.65 euro.
 

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ANALISI MIBTEL - Settembre 2006

La rottura della neckline a 28.150 a metà agosto ha completato il testa e spalle rialzista di breve-medio con primo obiettivo attorno ai 29.000 già raggiunto e il secondo a 29.900 sicuramente alla portata per questo mese. La salita delle ultime settimane sta comunque portando gli indicatori verso un livello di ipercomparto e sarà dunque probabile qualche correzione a breve, che peraltro dovrebbe trovare la sua massima estensione in area 28.500/28.800. Solo un ritorno sotto i 28.400 punti invertirebbe il trend rialzista in atto con target a quota 27.800, scenario ritenuto al momento poco credibile. Non si escludono accelerazioni anche sopra i 30.000 punti (target 30.800), a condizione però di una piena ripresa del Nasdaq sopra i 2.250 punti.




TITOLI SOTTO LA LENTE

vCIR: acquistare attorno ai 2.27 euro. Obiettivo 2.46 euro. Stoploss 2.10 euro.
TISCALI: acquistare sopra i 2.36 euro. Obiettivo 2.55 euro. Stoploss 2.19 euro
CAIRO COMM.: acquistare sopra i 38.10 euro. Obiettivo 41.50 euro. Stoploss 35 euro.
vIMMSI: acquistare sopra 2.12 euro. Obiettivo 2.30 euro. Stoploss 1.95 euro.
vMEDIOLANUM: acquistare in area 5.52/5.58 euro. Obiettivo 5.99 euro. Stoploss 5.19 euro.
vR.C.S.MEDIAG.: acquistare sopra 3.73 euro. Obiettivo 4.05 euro. Stoploss 3.44 euro.
ERG: acquistare sopra i 17 euro. Obiettivo 18.45 euro. Stoploss 15.73 euro.


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ANALISI MIBTEL - Agosto 2006

La tenuta dei 27.000 punti di Mibtel ha scongiurato la ripresa del trend ribassista di breve-medio, mentre ora l’indice si trova attorno alla neckline di un testa e spalle rialzista da monitorare attentamente. Infatti, una chiusura confermata sopra quota 28.150 farebbe scattare un chiaro segnale rialzista con un target intermedio a 29.000 e finale a 29.900 punti, poco sotto i max di maggio; sarà cmq difficile, dato il periodo vacanziero, avere un pieno sostegno dai volumi di scambio, anche se un aumento, anche contenuto, vi dovrà pur essere.
Da non escludere a priori un nuovo rintracciamento a breve verso i 27.000 punti, tuttavia solo una chiusura sotto tale livello riporterebbe il listino in trend ribassista con alte possibilità di violazione del minimo segnato attorno a 26.400 e quindi possibile test del supporto a 25.900.
A meno di eventi straordinari, il mercato sembra cmq tenere abbastanza bene; basterebbe solo una maggior rotazione verso i titoli ciclici e il rally d’agosto sarebbe pressoché assicurato.





TITOLI SOTTO LA LENTE

MEDIOLANUM: acquistare sopra 5.50 euro. Obiettivo 5.99 euro. Stoploss 5.07 euro.
RCS MEDIAGROUP: acquistare sopra 3.84 euro. Obiettivo 4.14 euro. Stoploss 3.60 euro
INDESIT: acquistare sopra 8.93 euro. Obiettivo 9.64 euro. Stoploss 8.35 euro.
IMMSI: acquistare sopra 2.17 euro. Obiettivo 2.32 euro. Stoploss 2.04 euro.
STM: acquistare sopra 11.81 euro. Obiettivo 12.77 euro. Stoploss 10.95 euro.
PIRELLI & C.: acquistare sopra 0.67 euro. Obiettivo 0.719 euro. Stoploss 0.629 euro.
FASTWEB: acquistare sopra 30.75 euro. Obiettivo 33.30 euro. Stoploss 28.50 euro.
 

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ANALISI MIBTEL - Luglio 2006

L’atteso rimbalzo del mercato si sta verificando, tuttavia al momento l’inversione interessa solamente il breve periodo. Qualche correzione è quindi sempre in agguato, soprattutto in area 27.500, tuttavia l’impressione è che l’indice a quota 26.400 abbia segnato un minimo anche di medio periodo.
In caso di correzione dai livelli attuali, si potrebbe formare un testa e spalle rialzista con neckline attorno ai 28.150; l’eventuale rottura di tale livello consentirebbe al nostro listino di riprendere definitivamente la strada rialzista con un target intermedio a 29.000 e finale a 29.900 punti, poco sotto i max di maggio.
Meno probabile invece una ripresa del trend ribassista che si concretizzerebbe su violazione dei 27.000 punti; a quel punto la discesa potrebbe spingersi anche oltre i recenti minimi e approdare velocemente in area 25.900, livello attorno al quale gli acquisti dovrebbero riprendere con maggior vigore.




TITOLI SOTTO LA LENTE

BULGARI: acquistare in area 8.60/8.70 euro. Obiettivo 9.30 euro. Stoploss 8.20 euro.
CIR: acquistare sopra 2.26 euro. Obiettivo 2.44 euro. Stoploss 2.10 euro
FINMECCANICA: acquistare attorno ai 17 euro. Obiettivo 18.35 euro. Stoploss 15.90 euro.
B.CA INTESA: acquistare sopra 4.64 euro. Obiettivo 4.99 euro. Stoploss 4.34 euro.
SIAS: acquistare in area 9.80/9.90 euro. Obiettivo 10.65 euro. Stoploss 9.28 euro.
PIRELLI & C.: acquistare sopra 0.683 euro. Obiettivo 0.735 euro. Stoploss 0.638 euro.
FASTWEB: acquistare sopra 35.30 euro. Obiettivo 38 euro. Stoploss 33 euro.

 

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ANALISI MIBTEL - Giugno 2006

La violenta discesa di maggio si è arrestata proprio sul supporto di medio attorno ai 27.000 punti di Mibtel, con una perdita secca del 10% sull’indice in meno di due settimane. Grazie soprattutto alla pronta reazione del comparto energetico, lo scenario rialzista di medio non è comunque ancora compromesso, tuttavia è ben evidente la difficoltà che sta incontrando il nostro listino (e questo vale per tutte le piazze internazionali) a staccarsi dai livelli attuali attorno ai 27.700 punti. Graficamente solo il superamento dell’area 28.300/28.440 farebbe ripartire il nostro mercato con obiettivi a 29.000 e 30.000, anche se il trend ribassista di breve in atto invita alla massima prudenza. Considerando però che molti titoli sembrano arrivati a livelli difficilmente comprimibili, preferiamo non assumere durante le prox settimane atteggiamenti ribassisti; solo l’eventuale violazione dei 27.000 punti di Mibtel spingerebbe a rivedere tale strategia “attendista” con un target di discesa in area 25.900.




TITOLI SOTTO LA LENTE

ALLEANZA: acquistare sopra 9.10 euro. Obiettivo 9.84 euro. Stoploss 8.49 euro.
B.CA FIDEURAM: acquistare sopra 4.37 euro. Obiettivo 4.73 euro. Stoploss 4.08 euro
FINMECCANICA: acquistare sopra 18.06 euro. Obiettivo 19.55 euro. Stoploss 16.75 euro.
L’ESPRESSO: acquistare sopra 4.02 euro. Obiettivo 4.34 euro. Stoploss 3.74 euro.
MEDIOLANUM: acquistare sopra 5.50 euro. Obiettivo 5.99 euro. Stoploss 5.09 euro.
INDESIT: acquistare sopra 9.40 euro. Obiettivo 10.20 euro. Stoploss 8.70 euro.
STM: acquistare sopra 12.66 euro. Obiettivo 13.69 euro. Stoploss 11.80 euro.

 

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ANALISI MIBTEL - Maggio 2006

Il risultato elettorale non propriamente soddisfacente (sui numeri, aldilà dello schieramento uscito vincitore) e soprattutto i recenti forti rialzi del greggio e di tutte le materie prima hanno di fatto indebolito il trend rialzista di breve-medio periodo del nostro Mibtel, intrappolato ora in un trading-range tra i 29.000 e i 30.000 punti. L’eventuale violazione del supporto a 29.000 invertirebbe il trend di breve con possibile discesa sul supporto di medio a 28.440, tuttavia solo sotto tale soglia l’indice potrebbe subire un’accelerazione ribassista tale da riportarlo fino ai 27.000 punti. Ricordiamo tuttavia che l’attuale buona liquidità presente “nel sistema” e soprattutto la componente difensiva del nostro indice (il peso di Eni, Enel e Saipem non è certo trascurabile!), dovrebbe metterci al riparo da questo scenario altamente negativo.
Più probabile invece un prosieguo del movimento laterale in atto con successiva ripresa rialzista, assicurata in caso di discesa del greggio, verso le resistenze poste a 30.670 e 31.150 punti di Mibtel.




TITOLI SOTTO LA LENTE

BULGARI: acquistare attorno a 9.70 euro. Obiettivo 10.50 euro. Stoploss 8.99 euro.
CAIRO COMM.: acquistare in area 42.50/43.50 euro. Obiettivo 46.50 euro. Stoploss 39.90 euro
CIR: acquistare attorno a 2.43 euro. Obiettivo 2.62 euro. Stoploss 2.25 euro.
MEDIOLANUM: acquistare attorno a 6.20 euro. Obiettivo 6.70 euro. Stoploss 5.80 euro.
MONDADORI: acquistare in area 7.85/8.00 euro. Obiettivo 8.55 euro. Stoploss 7.45 euro.
PIRELLI & C: acquistare in area 0.77/0.78 euro. Obiettivo 0.835 euro. Stoploss 0.725 euro.
STM: acquistare in area 14.50/14.70 euro. Obiettivo 15.90 euro. Stoploss 13.49 euro.


 

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ANALISI MIBTEL - Aprile 2006

Prosegue senza particolari intoppi il trend rialzista del nostro mercato, giunto ormai in prossimità dell’area di resistenza a 30.000/30.200 di Mibtel. Il rialzo potrebbe comunque estendersi fino ai 31.150, tuttavia sarà difficile raggiungere tale livello senza dover assistere ad una correzione di qualche punto percentuale. La tornata elettorale potrebbe già essere foriera di rintracciamenti, anche il trend di breve-medio correrebbe qualche percolo solo su violazione dell’area 28.600/28.400 con target l’importante supporto situato sui 37.000 punti.
Da monitorare attentamente anche le quotazioni del greggio, tornate proprio in questi giorni sui 67$ e quindi non troppo lontane dai max appena sopra la soglia dei 70$; in caso di ulteriori forti rialzi, i listini azionari ben difficilmente non verrebbero colpiti da vendite generalizzate, ad esclusione probabilmente dei titoli energetici.



TITOLI SOTTO LA LENTE

AEM: acquistare attorno a 1.72 euro. Obiettivo 1.84 euro. Stoploss 1.62 euro.
ALLEANZA: acquistare in area 9.70/9.80 euro. Obiettivo 10.55 euro. Stoploss 8.99 euro
TELECOM ITA MEDIA: acquistare attorno a 0.437 euro. Obiettivo 0.475. Stoploss 0.407 euro.
INDESIT: acquistare in area 10.10/10.25 euro. Obiettivo 10.98 euro. Stoploss 9.57 euro.
SIAS: acquistare attorno ai 10.20 euro. Obiettivo 11.04 euro. Stoploss 9.55 euro.
L’ESPRESSO: acquistare sopra i 4.40 euro. Obiettivo 4.72 euro. Stoploss 4.12 euro.
BULGARI: acquistare attorno ai 9.75 euro. Obiettivo 10.54 euro. Stoploss 9.08 euro.

 


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ANALISI MIBTEL  - Marzo 2006

La correzione delle ultime sedute non sta al momento intaccando il trend rialzista in atto dallo scorso novembre; discese sino all’area 28.250/28.000 appaiono quindi fisiologiche e salutari per rafforzare il trend sottostante che si porrebbe a quel punto obiettivi più ambiziosi attorno ai 30.000/30.200 punti. Solo la violazione in chiusura di quota 28.000 fornirebbe un segnale di inversione con targets posti a 27.580 e 27.000, soprattutto in caso di un impennata del greggio verso i max storici a quota 70$. La liquidità presente ora sui mercati, dovrebbe però scongiurare un deciso ribasso sui listini azionari nel breve periodo, anche se per una ripresa convincente del trend rialzista avremmo bisogno di un maggio rotazione settoriale verso i comparti più ciclici, telefonici ed editoriali in testa.

 

TITOLI SOTTO LA LENTE

AEM: acquistare attorno a 1.72 euro. Obiettivo 1.84 euro. Stoploss 1.62 euro.

ENI: acquistare in area 22.70/23 euro. Obiettivo 24.65 euro. Stoploss 20.95 euro

PIRELLI & C.: acquistare in area 0.79/0.80 euro. Obiettivo 0.86 euro. Stoploss 0.738 euro.

SEAT P.G.: acquistare in area 0.40/0.405 euro. Obiettivo 0.433 euro. Stoploss 0.379 euro. 

STM: acquistare attorno a 14.65 euro. Obiettivo 15.90 euro. Stoploss 13.55 euro.

TISCALI: acquistare sopra 2.52 euro. Obiettivo 2.73 euro. Stoploss 2.34 euro.

UNICREDIT: acquistare attorno a 5.90 euro. Obiettivo 6.31 euro. Stoploss 5.50 euro.

 

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ANALISI MIBTEL - Febbraio 2006
 


Il mercato, seppur con maggior volatilità e con meno decisione, rimane in impostazione rialzista ed ha per poco fallito il raggiungimento del target a quota 28.200, segnando un max intraday a 28.086 a inizio mese. Sempre possibili movimenti correttivi fino all’area 27.500/27.200, tuttavia solo la violazione dell’ultimo minimo relativo a 26.980 fornirebbe un chiaro segnale di inversione di breve-medio periodo con obiettivi posti a quota 26.400 e in area 26.000/25.900.
Più probabile comunque una ripresa a breve dell’indice con targets posti a quota 28.200 e 28.900, livello quest’ultimo raggiungibile anche per fine mese, greggio permettendo…
Infatti, si crede che solo una nuova impennata dell’oro nero sopra i 70$ al barile potrebbe far fallire l’attacco a questi livelli con probabili ribassi anche di carattere “emotivo” verso i supporti sopra citati.


TITOLI SOTTO LA LENTE

ALLEANZA: acquistare in area 9.90/10 euro. Obiettivo 10.75 euro. Stoploss 9.24 euro.
CIR: acquistare attorno ai 2.26 euro. Obiettivo 2.44 euro. Stoploss 2.10 euro.
L’ESPRESSO: acquistare in area 4.25/4.32 euro. Obiettivo 4.62 euro. Stoploss 3.99 euro.
RCS MEDIAG.: acquistare in area 4.05/4.12 euro. Obiettivo 4.42 euro. Stoploss 3.90 euro.
INDESIT: acquistare in area 8.75/8.85 euro. Obiettivo 9.50 euro. Stoploss 8.20 euro
TELECOM ITA MEDIA: acquistare sopra 0.421 euro. Obiettivo 0.45 euro. Stoploss 0.395 euro.
TELECOM ITALIA RISP: acquistare attorno a 1.90 euro. Obiettivo 2.04 euro. Stoploss 1.78 euro.

 

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gennaio 2006

 

 

ANALISI MIBTEL  - Gennaio 2006

 

Prosegue senza intoppi il movimento rialzista sul nostro mercato; l’ipercomprato di breve sul Mibtel dovrebbe consentire al listino di correggere un paio di punti percentuali, tuttavia la resistenza di medio periodo situata sui 28.200 punti è ora sempre più visibile. Segnale di pericolo sotto 26.700, mentre solo con la violazione di quota 26.300 si avrebbe un segnale di inversione di breve-medio con target in area 25.330/25.200

La recente ripresa del prezzo del greggio non sta al momento “disturbando” il mercato, per via soprattutto della stagionalità, ma in caso di un’ulteriore impennata delle quotazioni dell’oro nero, un ritracciamento più corposo del mercato sarebbe inevitabile.

 

TITOLI SOTTO LA LENTE

 

B.CA POP. ETR-LAZIO: acquistare in area 13.75/14.00. Obiettivo 15 euro. Stoploss 12.95 euro.

B.CA POP. INTRA: acquistare attorno a 12.60 euro. Obiettivo 13.65 euro. Stoploss 11.70 euro.

BREMBO: acquistare attorno a 6.20 euro. Obiettivo 6.70 euro. Stoploss 5.79 euro.             

INDESIT: acquistare attorno a 8.55 euro. Obiettivo 9.20 euro. Stoploss 7.99 euro

MONDADORI: acquistare attorno a 7.80 euro. Obiettivo 8.40 euro. Stoploss 7.30 euro.

PIRELLI & C.: acquistare in area 0.785/0.80 euro. Obiettivo 0.86 euro. Stoploss 0.73 euro.

STM: acquistare in area 15.82/16.00 euro. Obiettivo 17.20 euro. Stoploss 14.70 euro.   

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