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TANY OTERI

 

 

 

DOVE VANNO I MERCATI

1 marzo 2008

 

LE BANCHE CENTRALI E L'ORO

E' inspiegabile il rapporto tra banche centrali e oro quando si pensa che è in atto una massiccia liquidazione delle loro riserve auree, che una volta, servivano per dare un giusto valore alle rispettive monete nazionali.

La recente decisione di aumentare di circa 100 tonnellate queste vendite, portandole da 400 a 500 tonnellate l'anno, ha inizialmente causato una modesta correzione del 2%, ma dopo poche ore, l'oro è ricominciato a salire superando i massimi precedenti.

Il dato economico che ha determinato questo rialzo è stato la comunicazione dei prezzi alla produzione in America saliti di un inaspettato 1% in gennaio.

Mentre la FED si è dichiarata pronta ad abbassare nuovamente i tassi la BCE invece non accenna a diminuirli, aumentando cosi' il rischio che la recessione o peggio ancora la STAGFLAZIONE sia piu forte del previsto in EUROPA.

E' un invito a nozze per gli speculatori che cercano solitamente rifugio nell'oro, ed un invito alle grosse istituzioni bancarie a sostenere le borse per potere distribuire meglio ai piccoli investitori i titoli in loro possesso.

Un nostro studio di carattere tecnico e fondamentale, indica che il prezzo del metallo giallo potrebbe piu' che raddoppiare nei prossimi 12 mesi, rendendo cosi' i cosiddetti titoli "auriferi"particolarmente interessanti.

Le due piu grosse societa, la BARRICK GOLD e la NEWMONT MINING , stanno facendo da tempo incetta di nuovi giacimenti, deprimendo solo temporaneamente gli utili, ma creando i presupposti per il prossimo rialzo. Infatti, tutti questi giacimenti sono già in produzione, per cui gli utili di queste società sono destinati a salire col prossimo anno.

Tecnicamente sono in corso delle ampie formazioni di accumulazione da cui partirà un notevole rialzo. Altre società minerarie hanno completato da tempo i loro acquisti ed ora ne stanno godendo i primi frutti. Ci riferiamo principalmente a GOLD CORP(GG) E KINROSS(kgc) che hanno iniziato anticipatamente questi rialzi ma possono raggiungere prezzi molto piu' alti.

La parte piu' attenta degli investitori ha capito che si sta per abbattere sulle borse un ondata di vendite come quella che causo' il crollo di WALL STREET nell'ottobre 1987(-25%. il DOW JONES) e sta correndo ai ripari. Cosi'l'investimento in questi titoli rappresenta l'unica ancora di salvezza per gli investitori

 

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21 febbraio 2008


Avevamo scritto piu'di 7 mesi fa che gli errori delle due principali banche centrali, la FED e la BCE, sommati alla crisi di sfiducia che accomuna la classe politica di tutto il mondo, avrebbero causato la crisi dei principali mercati azionari.

Hanno fatto eccezione solo i titoli petroliferi e auriferi che noi raccomandiamo da 6 mesi.

In ITALIA ci siamo concentrati su SAIPEM ed ENI, che ancora oggi presentano formazioni grafiche potenzialmente rialziste.

In AMERICA abbiamo puntato su TRANSOCEAN (RIG) il leader mondiale delle ricerche petrolifere oceaniche.
Tra i cosiddetti auriferri abbiamo puntato su BARRICK GOLD(ABX) la piu'grossa e dinamica miniera d'oro del NORD AMERICA.
Ma abbiamo aggiunto altre società come KINGROSS(KGC), NEWMONT MINING(NEM) e GOLD CORP(GG) rendendo immuni i portafogli dalla crisi delle borse.

Questi titoli sono destinati ancora a salire secondo molti esperti, specialmente gli auriferi, in quanto l'oro dovrebbe raddoppiare a $2100 l'oncia nei prossimi 12 mesi. Lo stesso dovrebbe fare il petrolio per la domanda crescente di India e Cina a fronte di un calo della produzione.

Quello che in ITALIA è scandaloso è che il mercato delle opzioni sugli indici non funziona assolutamente e fa volumi ridicoli , contrariamente ai princcipali mercati internazionali, dove i volumi sono nell'ordine delle migiaia per ogni singola scadenza.

Forse occorreranno altri 200 anni alla borsa italiana per farlo funzionare ed obligare le banche ad adeguarvisi tralasciando i loro cosiddetti prodotti strutturati che tanti danni hanno causato alle istituzioni.

Quasi tutti i principali indici hanno formato ampie aree di congestione che, secondo molti esperti, potrebbero portare ad un retest dei minimi del 22 e 23 Gennaio .Secondo MARC HUBERT, che scrive sulla CBS, è molto probabile che questa primavera si verifichino questi nuovi ribassi.

 

 

27 gennaio 2008


GLI ERRORI DI POLITICA MONETARIA SI PAGANO


Ci sono sono molti modi per interpretare il recente crollo delle principali borse in questi giorni.

I media ( giornali, telegiornali, internet) non hanno capito cosa stia accadendo o hanno avuto ordine di non toccare assolutamente l'argomento e percio' non menzionarne le vere cause.

Eppure era stato previsto non piu tardi di un mese fa, con un articolo apparso su piazzaffari.org ai primi di dicembre in cui scrivevamo che entrambi le due principali banche centrali avevano completamente sbagliato politica monetaria.

E' la classica diceria di Wall street, del "Drunk driver" che si ripete ancora una volta. Ma mentre la FED ha riconosciuto di aver sbagliato a partire dal 2001, viceversa la BCE SI OSTINA A PERSEVERARE e di conseguenza ad avviare l'EUROPA verso un imminente STAGFLAZIONE.

Infatti in Germania stanno aumentando le richieste di aumento dei salari nei nuovi contratti di lavoro in scadenza.

Quella dei ferrovieri si è conclusa con un aumento dei salari superiore al 10%, che sara presto invocato anche dalle altre categorie. L'Europa, si sta quindi avviando verso una pericolosa fase di stagflazione che potrebbe essere piu' acuta di quella americana.

Queste sono le vere cause che hanno originato i crolli dei giorni scorsi ed occorrerà ancora molto tempo prima che sia terminato questo Bear market generale. Il DOW JONES sta abbozzando un fondo sopra il doppio minimo a 11644.

In Germania il DAX sta completando un fon, alimentato fondo tra 6400 e 6800 con volumi molto alti.

Questi ultimi potrebbero anticipare che si sta preparando un rialzo verso la linea di resistenza ribassista che passa a 7400.
Infine L'SPMIB ha finora dato luogo ad forte rimbalzo tecnico alimentato probabilmente da ricoperture.

In realta' è in corso un down trend dal massimo a 44000 che ha una forte resistenza a 38000 dove incontrerà la linea ribassista del trend.

Purtroppo le nostre ipotesi di 6 mesi fa si sono confermate esatte e ne esistono ancora le cause.-

 

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21 genn 2008

ERANO GIUSTE LE NOSTRE PREVISIONI DI UN MESE FA'?

Certamente si,anche se erano fuori dal coro degli analisti,infatti avevamo scritto che la FED di GREENSPAN ereditata da BERNANKE si era cacciata in un vicolo chiuso percui qualsiasi cosa facesse ,sbagliava.

Nel nostro articolo del 16/12/2007 su PIAZZAFFARI.ORG avvertivamo che si stava preparando uno TSUNAMI sui principali mercati internazionali.

Sia la FED che la BCE si erano comportate da DRUNK DRIVERS nel cercare di risolvere i ripettivi problemi economici Nella sua testimonianza davanti al congresso degli SatiUniti ,BEN BERNANKE ha criticato il modo come era stata gestita la politica monetaria dall'inizio del 2001al 2006 .

Stando alle regole il periodo del 2007 dovrebbe coincidere con la fine di un ciclo espansivo che si è protratto ben oltre i canonici 4 anniPer questa ragione la fase di recessione potrebbe a sua volta essere piu'lunga a sua volta.Le principali borse internazionali lo stanno anticipando trasformando le correzioni in veri e propri BEAR MARKETS..

Cosi' il DOW JONES ha rotto l'area di supporto 12.800 dirigendosi verso 12000 e forse 10000 sul lungo periodo.Anche il DAX (7020) ha rotto decisamente l'area di supporto a 7400 con un nuovo obiettivo a 6400.

Infine l'SPMIB ha rotto l'area di supporto 36000 dirigendosi verso 35000 in stato di fortissimo ipervenduto.Ci sarà quanto prima un rimbalzo verso 36000 utile per vendere le posizioni piu'pericolose.Naturalmene il ribasso delle borse ed il contemporaneo indebolimento dell'euro non possono che favorire l'oro e tanto piu'i csiddetti titoli auriferi.

Secondo alcuni analisti potrebbe presto raggiungere quota $1000 e da li' dirigersi verso il secondo obbiettivo a quota 2100.

Questa correzione sembra essersi fermata a 780 per cui si possono ricominciare a comprare AMERICAN BARRIK (ABX) a 47.45 , NEWMONT MINING a 53.82.e KING ROSS(20.85.Siamo convinti che le società di analisi rettificheranno presto le loro previsioni di utile non appena usciranno quelle del quarto trimestre.

La nostra preferita resta sempre KINGROSS in quanto la piu' sottovalutata fondamentalmente e quindi possibile oggetto di un TENDER OFFER Da parte di una delle grandi.

 

 

14 gennaio 2008


IL RIALZO DELL'ORO E'APPENA INIZIATO,
ALLORA E' MEGLIO CAVALCARLO CON GLI AURIFERI- 

Nella scorsa settimana è stato superato il precedente massimo storico del 1981 a $850 per oncia 'registrando un nuovo massimo a 899.7.
Dobbiamo allora fare questa considerazione e cioè che questo massimo è stato fatto partendo dal minimo di $ 250 del dicembre 2000 con un incremento di 4 volte il  suddetto minimo. Ma se raffrontiamo in percentuale questo recente rialzo, possiamo notare  che stato solo di 4 volte il punto di partenza, a fronte del precedente di 25 volte partito da $35.

Se applichiamo questo stesso multiplo di 25 volte a $ 250 otteniamo un possibile obbiettivo $ 6250. Probabilmente non si verificheranno piu tutti 'gli avvenimenti degli anni 70 ma però alcuni sono gia' presenti in questi giorni come avevamo fatto notare nel nostro articolo su Piazzaffari.org dell'30 Settembre 2007.

Anche alcuni analisti del settore hanno cominciato ad ipotizzare, sulla CBS, un rialzo oltre $2100 per oncia ,solo tenendo conto del tasso d'inflazione in america dal 2000 ad oggi. 

Le grandi societa' minerarie aurifere  stanno anticipando questo rialzo facendo incetta di tutte le altre miniere minori presenti sul mercato. Barrik gold, Newmont mining e Anglo american hanno gia' fatto molte acquisizioni ma altre se ne potrebbero presentare.

Una di queste potrebbe essere la Kinross quotata sul Nyse che grazie ai recenti investimenti potrebbe aumentare il fatturato del 50% nei prossimi due anni quando entreranno in produzione i nuovi giacimenti di recente acquisizione.

Oltre che acquistarla a fisso si potrebbe accentuare sensibilmente il guadagno comprando un call Maggio 25 a $ 2.25 in quanto una possibile offerta potrebbe anche essere a $ 50.

Resta solo il problema della maggior parte delle banche italiane che non conoscono affatto il mercato delle opzioni.

Una tra le maggiori, si è rifiutata di procedere all'acquisto perchè il cliente non ha dirle il codice Isin di questa opzione   

 

 

24 dicembre 2007

UN TITOLO AMERICANO DECISAMENTE INTERESSANTE

Pochi in Italia sanno che il settore delle ricerche petrolifere può riservare ancora delle notevoli soddisfazioni finanziarie dopo quelle date negli anni scorsi.

Una società americana del settore è diventata in questi giorni il leader mondiale del settore.
Parliamo di TRANSOCEAN (RIG) che dopo l'acquisizione della concorrente GLOBAL SANTA FE' ha notevolmente ampliato la sua flotta di piattaforme petrolifere semisommergibili,che le consentono di ricercare il petrolio anche a notevoli profondità.

Isuoi utili derivano essenzialmente dalle tariffe giornaliere che applica alle compagnie petrolifere per il noleggio delle sue piattaforme e dei suoi equipaggi.
Il prezzo di queste tariffe ,si traduce spesso in contratti di piu'anni e sale o scende a seconda delle quotazioni del petrolio ,ma con un effetto spesso moltiplicativo.Infatti questo titolo è passato dai $ 45 del 2005 a $ 136 di questi giorni,con un incremento del 200% a fronte di un rialzo del petrolio del 50% da $50 a $90.
Questi i fondamentali di Transocean:i suoi utili per azione sono passati da $4.2 per azione del 2006 a $9.34 del 2007 e passeranno a $ 14.7 nel 2008.
E' presumibile che con questo incremento questo titolo possa portarsi tra un anno a $220,con un incremento dell'80%Ma e ' probabile che prima o poi gli analisti rettifichino al rialzo questi utili in base alla sinergia creatasi con la incorporazione di GLOBAL SANTA FE'.
Il quadro tecnico evidenzia un temporanea fase di consolidamento, che potrebbe estendersi fino a $120, utile per comprare questo titolo a prezzi piu'convenienti. Alcuni indicatori,come l' LMACD sono in fase di ipercompratoa breve anticipando l'inizio di questa correzione.
Se poi il prezzo del petrolio dovesse salire ulteriormente queso titolo potrebbe riprendere il rialzo verso $220 od oltre, in quanto i maggiori utili ,comporteranno anche un prezzo piu'alto.

Saluti

 

 

16/12/07

La Fed in trappola.

Come avevamo previsto parecchi mesi fa la Fed si è cacciata in un vicolo chiuso ,da cui difficilmente ne potrà ucire senza provocare altri danni.
I numeri del mercato monetario americano parlano chiaro:nell'ultimo anno la quantità di denaro in possesso all'economia americana è diminuita di un 4% medio.In particolare il calo è stato particolarmente sigificativo sulla massa monetaria M2.
Ma se si aggiunge a questo dato il tasso di sviluppo del P.I.L americano di circa il 4%, questa diminuizione si porta in realtà vicino al 10%. La recessione è quindi iniziata ed osservando il contemporaneo aumento dell'inflazione da caro petrolio ,possiamo senza dubbio parlare di stagflazione.
Un celebre analista americano, HENRY SCHULTZ, scriveva pochi giorni fa, sul sito della CNBC, che sta per abbattersi sull'economia mondiale uno Tsunami delle dimensioni di quello che si era verificato negli anni 70.
La responsabilità di questa situazione è da addebitare alla politica economica dell'attuale amministrazione Bush e dei vari sottosegretari al tesoro da lui nominati negli scorsi anni.
La svalutazione competitiva del dollaro, non ha portato grandi benefici commerciali, ma ha indotto paesi come la CINA e l'INDIA ,con forti surplus commerciali ,a diversificare le loro riserve a favore dell''EURO.
La grossa speculazione non va al ribasso su questa moneta solo perche teme di trovare il sostegno operativo del tesoro americano e delle grosse multinazionali che lo appoggiano. L'unica via di uscita da questa situazione potra' venire solo dalla nomina di un nuovo presidente l'anno venturo, che ricalchi la politica della prima amministrazione REAGAN degli anni 80-Naturalmente anche le borse hanno posto fine al rialzo in corso da 4 anni, dando luogo ad ampie formazioni di top di distribuzione proprio sotto la linea di resistenza ribassista.Il Dow jones sta per rompere l'area di supporto 13400.
Le stesse formazioni le troviamo anche sul DAX e sullo SPMIB.

 

 

2 dicembre 2007

E FINITO IL RIMBALZO DELLE BORSE?

Come avevamo scritto settimana scorsa gli errori di politica monetaria delle banche centrali hanno disorientato tutti i mercati.


Solo la FED ha pubblicamente riconosciuto l'errore fatto ed il rischio di innescare una pericolosa recessione in America.


La BCE invece si ostina a mantenere gli attuali tassi alti per abbattere la forte crescita della massa monetaria m3 (+ 12%).


Cosi' facendo porterà tutta l'economia europea in recessione ma nel contempo sarà aumentata anche l'inflazione e con essa anche i disordini pubblici e le rivolte da parte dei diseredati e degli extracomunitari.

E' in aumento anche la disoccupazione, in quanto non si creano nuovi posti di lavoro.

Le leggi economiche avvertono però che sia la BCE che la FED sono entrate in un vicolo chiuso da cui sarà molto difficile e doloroso uscirne.

I mercati stanno scontando un ribasso, ma cominciano anche ad essere preoccupati dai danni che potrebbe provocare una maggiore inflazione.

Ne è una prova il top ed il successivo ribasso dei T. BONDS americani. Anche le borse hanno fermato i rimbalzi tecnici dell'ultima settimana e sembrano volere riprendere il cammino verso i vecchi minimi di metà Novembre.

Il DOWYONES ha concluso la settimana con una classica formazione di top (shooting star) mentre lo STANDARD 500 non è riuscito a superare la resistenza a 1500 In europa lo SPMIB non è riuscito a superare la forte resistenza a 39000, al contrario del Dax che sembra voler marciare verso i massimi assoluti di Novembre.

Una ennesima prova che l'euro ha favorito solo la Germania ed affondato l'ITALIA e tutti gli altri paessi europei

Saluti

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17 novembre 2007

 

E' INIZIATO IL BEAR MARKET DELLE BORSE?

Se lo chiedono molti analisti sui siti d'informazione americani .
In uno di questi il celebre stratega BOB FARRELL avverte che l'inizio dei BEAR MARKETS è sempre lento e quasi invisibile per la maggior parte dei risparmiatori.
Spesso infatti è dovuto agli errori delle banche centrali che non vogliono rendere publici i loro errori.Mentre la FED li ha publicamente riconosciuti solo ora e cercherà di rimediarli con un opportuno ribasso dei tassi, la BCE viceversa insiste nel volerli alzare I mercati lo hanno capito ed il rialzo dei T.BONDS e dell'oro confermano pienamente la manovra della FED tesa a rimediare la situazione attuale.
Rimane sempre vivo il timore di recessione e gli indici di borsa lo confermano pienamente con le attuali formazioni di distribuzione presenti sui rispettivi grafici.Il peggiore è senz'altro quello del DOW JONES , pericolosamente vicino all'importante supporto 13.000.
Subito dopo viene il DAX che ha rotto rovinosamente il supporto a 7600 e quindi l'SPMIB pericolosamente vicino al supporto a 38.000. Si è però creato un moderato stato di ipevenduto che dara' luogo ad un primo rimbalzo settimana ventura.
Si salva in parte il NASDAQ per la sua forte componente di titoli tecnologici.
Si sta pertanto preparando un' ottima occasione per liquidare le posizioni piu' rischiose e fare dello scoperto sugli indici o sulle azioni col mercato delle opzioni.
Non bisogna dimenticare che la forza del ribasso è notevolmente superiore a quella del rialzo.
Al momento opportuno si potrebbe vendere un call base 39.000 e sulla rottura di 38.000 comprare un put base 37000.
Questo ribasso del dollaro e delle borse americane potrebbe estendersi per tutto il 2008 in attesa del cambio dell'attuale amministrazione BUSH,invertendo anche la pericolosa strategia di svalutazione competitiva.
Col prossimo mese di Gennaio riprenderanno i corsi di analisi tecnica operativa abbinati anche a nozioni di macroeconomia e di uso del mercato delle opzioni

 

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10 novembre 2007

 

SI STA PREPARANDO IL BEAR MARKET DI TUTTI I MERCATI?   

Probabilmente il lungo rialzo delle borse sta per concludersi stando alle ampie formazioni di distribuzione presenti su quasi tutti gli indici.Il peggiore in assoluto è senz'altro l'SPMIB che si appresta a rompere l'area di supporto 38000 /38250.

La sfiducia generalizzata nell'attuale governo ,unita all'aumento reale dell'inflazione dovuto all'incauta introduzione dell'euro , stanno avviando l'Italia verso una recessione dagli esiti imprevedibili, contrariamente alla Germania che ne sta godendo i frutti.

Un' occhiata al grafico del DAX in raffronto all'SPMIB ne dà ampia conferma.

D'altronde è veramente strano che l'intera classe politica non abbia capito la trappola in cui è stata fatta cadere l'economia italiana.

Inoltre il livello astronomico del cambio dell'euro è stato fissato sull'onda di una forte ondata speculativa sul marco tedesco.

Cosi si stanno ricreando le condizioni che hanno dato origine al crollo dell'Ottobre 87,in cui la sfiducia nella classe politica di tutto il mondo ha fatto da detonatore.

Solo in America la FED ha ammesso publicamente di avere sbagliato politica economica ' contrariamente alla BCE che mantiene i tassi alti strangolando l'economia europea e creando disoccupazione.

L'indice SPMIB oltretutto non ha ancora raggiunto un livello di ipervenduto tale da generare un piccolo rimbalzo tecnico verso la prima resistenza a 39000.bisognerà quindi applicare la regola giapponese dei tre giorni per la chiusura del gap aperto giovedi 8.    Pertanto se entro Martedi 13 non verrà ritoccata quota 39000 il ribasso dovrà continuare e sarebbe quindi il caso di speculare al ribasso col mercato delle opzioni vendendo subito un call base 38500 a 1050 ed acquistando un put Dicembre 37000 a 640.Questa operazione si chiama di BEAR SPREAD ed è molto nota tra i traders di CHICAGO  che possono approfittare e guadagnare anche durante i periodi di ribasso delle borse .        

 

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28 ottobre 2007

DUE STRANE CORRELAZIONI

Si vanno sempre piu' confermando due nostre deduzioni sulla correlazione tra cambi e borse.

Infatti ogni qualvolta l'euro sale, salgono le principali borse internazionali ed in particolare quelle asiatiche.

Si puo' quindi dedurre che è ancora in corso un massiccio spostamento di capitali dal dollaro all'euro. Non si spiega l'atteggiamento di benevolenza della B.C.E in quanto, cosi facendo, le industrie europee saranno costrette a spostare le loro produzioni nei paesi emergenti gonfiando cosi il tasso di disoccupazione ed aumentando di riflesso i sussidi di disoccupazione e quindi il debito pubblico europeo.

La principale responsabile di tutto cio' è la Cina, che tenendo ridicolmente basso il cambio della sua moneta, ad inondare di loro merce i mercati occidentali accumulando riserve. Non si spiega la condiscendenza dell'amministrazione Bush a questa disinvolta politica cinese.

Quest'ultima si serve inoltre delle borse americane per raccogliere capitali per le sue aziende ed aumentarne cosi' la competività.

Le borse internazionali hanno avvertito questo potenziale pericolo interrompendo i loro trend rialzisti.

Il Dow jones, molto esposto alla grossa industria , è ampiamente sotto al massimo di Ottobre a 14.198,mentre il Nasdaq ne è vicinissimo per la sua forte componente di alta tecnolologia.

L'SPMIB è senz'altro il peggiore di tutti, sia per la sfiducia nella classe politica attuale, sia per il fatto che in ben 6 anni non ha ancora capito che l'introduzione dell'euro è stata voluta per favorire le industrie tedesche.

Ed infatti il dax è vicinissimo ai massimi storici , con tendenza a superarli. Di questo stato di confusione ne ha subito approfittato l'oro che marcia decisamente verso $1000. Raccomandiamo percio' di comprare titoli auriferi che trattano abbondantemente sotto i loro massimi storici, Barrick gold (43.05) e Gold corp (33.41) sono i nostri preferiti sia fondamentalmente che graficamente.

 

Mercato delle borse merci

La nostra attenzione di analisi tecnica si sta concentrando da tempo sul mercato delle borse merci, molto trascurato in europea ma estremamente attivo in america. Qui le ditte si sono rese conto che poter comprare le materie prime a prezzi convenienti significa poter migliorare i margini di utile netto.

QUESTO è specialmente per quelle aziende che hanno un costo elevato per le materie prime usate nella loro produzione. Questa regola si applica anche alle aziende produttrice di generi alimentari di consumo. Vediamo per esempio il mercato del cacao molto usato dall'industria dolciaria.

Il suo prezzo à oscillato durante l'ultimo anno da quota 1550 a quota 2200 con una oscillazione del 42% dal minimo al masssimo. Una ditta di dociumi avrebbe potuto comperare un call base 1600 sfruttare il successivo rialzo o chiederne la consegna del cacao a 1600. Poter comprare a prezzi bassi significa migliorare l'utile operativo e cosi' vincere la concorrenza.

Sulla borsa di CHICAGO vengono scambiati ogni giorno circa 10.000 contratti da parte delle maggiori aziende americane e canadesi, le aziende europee vanno invece sull'LMEdi Londra

 

 

21 ottobre 2007

Cominciamo dal rame,una materia prima di uso corrente in molte attività industriali.Il suo lungo rialzo ,partito dal minimo di Febraio a 240 è culminato sotto 380 in Settembre.(+58%).Il rialzo si i è fermato con una tipica formazione di consolidamento ,detta di congestione dagli analisti tecnici delle merci..Potrebbe essere un top ma anche una fase di consolidamento preparatrice di ulteriore rialzo.Dal punto di vista tecnico possiamo però notare una divergenza negativa tra il suo RSI ed il grafico dei prezzi,indicante che il rialzo ha perso forza.Cosi' un ulteriore ribasso verso il prossimo supporto a 340 è altamente probabile.Se poi questo supporto non dovesse tenere è possibile un ulteriore ribasso verso il vecchio minimo a 320.Sotto questo minimo si apre però un baratro fino a 240.Anche l'indicatore di trend ADX è neutro in questo momento,confermando l'incertezza della futura direzione dei prezzi.Possiamo però notare che durante l'ultimo ribasso sono aumentati notevolmente gli scambi ,una chiara indicazione che i compratori sono ritornati a comprare aggressivamente su questi prezzi ritenuti molto favorevoli.Inutile ripetere che mentre l'Occidente compera di meno per l'effetto della recessione in corso,i paesi in via di sviluppo come CINA ed INDIA sono tornati aggressivamente a comprare sul minimo di Agosto a 320.Le aziende industriali possono quindi rimandare gli acquisti in vista di questo possibile minimo.Nel frattempo si potrebbe acquistare un opzione put base 340 a 7.60 vendendo contemporaneamente un call base 380 per Dicembre nel caso che venisse superata quota 370.Questo call andrà però venduto solo al momento opportuno per proteggersi da un inaspettato rialzo.se e si.Ci si protegge cosi' finanziariamente continua a comprare il rame necessario alla produzione dell'azienda.

 

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7 ottobre 2007

L'indice SPMIB tratta da oltre due mesi e mezzo in una ristretta fascia di oscillazione del 7% che assume una possibile connotazione di accumulazione , sopra il suo ultimo supporto a 39000.

Si potrebbe cosi'realizzare un rialzo oltre 42000', fa però da ostacolo a questa ipotesi, lo stato di ipercomprato dell'RSI dell'indice.

Molti mercati sono in attesa della fine della crisi dei mutui "subprime",che ha colpito anche banche di rilevante importanza come UBS,ABN e moltissime banche americane.

Alcuni analisti hanno publicamente affermato che occorreranno almeno due anni e mezzo per uscire da questa crisi. Le banche centrali dovranno continuare ad immettere liquidità nel sistema facendo pericolosamente ingrossare la massa monetaria M3.

Secondo la teoria monetarista però questa iniezione di liquidità rischia di far salire pericolosamente l'inflazione,già alimentata dal rialzo delle materi prime e del petrolio.Ed allora le banche centrali dovranno drenarla con un classico rialzo dei tassi con le economie in fase di recessione.Cosi' scrive il celebre analista MICHAEL KAHN sul sito della CBS americana.,parlando del rischio di una possibile Stagflazione.Viste queste ipotesi,la nostra strategia operativa in questo frangente potrebbe essere quella di vendere un opzione call base 41000 per Novembre (700)non appena si confermasse un top del mercato.Incasseremmo subito 1750 euro e se dovesse verificarsi il temuto ribasso potremmo acquistare un ' opzione put base 39000 per Novembre secondo una classica operazione di "BEAR SPREAD.Infatti questa crisi dei mutui subprime potrebbe portare al fallimento delle banche più esposte,oppure alla loro acqisizione da parte degli istituti piu forti.La vendita dell'oladese ABN per 101 miliardi di dollari è un clamoroso esempio di quello che potrebbe accadere nel sistema finanziario se non si interverrà opportunamente.-TANY OTERI-

 

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30 sett 2007

STA PER INIZIARE UN "BEAR MARKET"GENERALE?

Cominciamo con due osserazioni operative sul comportamento recente di quasi tutte le borse mettendo in rilievo che ques'ultime salgono sempre in parallelo con un rialzo dell'euro.

Questo comportamento sta ad indicare che è in corso un massiccio sposamento di capitali dal dollaro all'euro.

Uno dei motori di questi spostamenti è senz'altro la Cina 'intenta a modificare il suo enorme surplus commerciale tramite appunto la vendita di dollari dalle sue riserve.Una parte di queste vendite va sul mercato dei T.BONDS ed il resto in borsa a NEW YORK.Come al solito queste vendite estendono il ribasso a tutte le più importanti borse internazionali.Si conferma cosi'il detto che quando New York starnutisce le borse europee prendono la polmonite.

Questo flusso di denaro viene in parte neutralizzato dagli investitori istituzionali con numerose azioni di difesa.Il ribasso delle obligazioni porterà però prima o poi ad un rialzo del costo del denaro in quanto la Bce sarà costretta a drenarlo dal mercato per evitare una dannosa ripresa dell'inflazione.

Quest'ultima viene ache alimentata dal rialzo delle principali materie prime che costringerà la Bce a limitare il credito alle industrie portando l'Europa alla recessione.Quindi come possono salire le borse in presenza di un ribasso dei mercati obligazionari?

L'SPMIB tratta ampiamente sotto al massimo di Giugno e recentemente non è riuscito a superare la prima resistenza 40375nell'ambito di una ampia formazione di consolidamento.Più o meno la stessa inapacità a salire si puo notare sul DAX tedesco che ha chiuso dopo un solo giorno il "gap aperto tra 7815 e 7837.

Un altro segnale di una prossima fine del rimbalzo da7400 di questa estate 'terminato con una classica "shouting star di top sopra 7800..Anche l'SPMIB presenta lo stesso andamento grafico comunque peggiore del DAX.In base a tutte queste osservazioni pensiamo che stia per scattare una "BEAR TRAP come quella dell'ottobre 1987

 

20 sett 2007

devo fare due osservazioni sul forte rimbalzo del 18/9 .La prima è che sembra piu' dovuto a ricoperture di scoperto in vista delle scadenze tecniche di settembre il giorno 21 prossimo.La seconda osservazione è che la fed oltre ad abbassare i tassi dovrà fare una forte iniezione di liquidità alle banche aumentando il rischio di una forte ripresa dell'inflazione ..Ma successivamente sarà costretta a drenarla aumentando nuovamente i tassi.Si conferma cosi' la nomea di "drunk driver" per la fed.LA BCE ragiona in modo piu'consevativo e potrebbe non ribassare i tassi domani riportando il ribasso sulle borse.ciao-TANY OTERI-

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16/09/07

Sta per iniziare il Bear market?A giudicare dal grafico dell'indice SPMIB sembrerebbe proprio di si.La prima indicazione viene dal grafico in candle stikdello stesso dove e ben visibile un' ampia formazione di distribuzione con base a 39000,rotta nelle ultime settimane.L 'obbiettivo di questa rottura sembrebbe essere 32000 secondo le regole di analisi tecnica.Infatti sottraendo i 5300 punti di ribasso dal massimo a 44364,si arriva proprio a 32000.Ma anche l'rsi gionaliero,oggi a 45 ,indica che esiste ancora un'ampia possibilità di ribasso.La stessa indicazione viene dall'ADX,ora a 28,contro un massimo del ciclo precedente a 60.Mentre il classico risparmiatore difficilmente riesce ad operare su questo mercato ,diventa sempre piu' interessante l'operatività dello speculatore al ribasso,sia sui titoli che sugli indici.Le banche di solito scoraggiano lo scoperto ,ritenuto molto pericoloso ,quando invece si può tranquillamente guadagnare andando short sui titooli o suii contratti a termine o sulle opzioni degli stessi.Noi preferiamo queste ultime ,che presentano minore volatillità e minori rischi.Nel caso specifico si potrebbe impostare un operazione di Bear spread' vendendo un call per ottobre base 38500 a 1275 e contemporaneamente comprando un put ottobre 38000 ad 800.Si incasserebbero 475 punti netti' equivalenti a 1187 euro per contratto.Il potenziale guadagno potrebbe essere di euro 5000 su un'impiego di circa 10000 a titolo di margine.Si sta quindi creando un ottima occasione di guadagno per lo speculatore più avveduto.

 

 

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25 febbraio 2007

Sono ancora in molti ad usare le medie mobili come stumento di analisi, anche se vengono oramai definite come LAGGING INDICATORS DAGLI ESPERTI IN MATERIA.
Anche il bar chart e' stato sostituito dal piu' efficace CANDLE STICK.
Eppure sui commenti di analisi dei principali giornali economici si usano ancora le medie mobili e solo da qualche anno i CANDLE STIKS.
QUESTA TECNICA DI ANALISI era coperta da segreto quasi militare da parte degli operatori giapponesi e solo 15 anni fa un analista americano, STEVE NISON, ne rivelò solo in parte la tecnica.
Anche i maggiori brokers giapponesi si sono sempre astenuti dall'insegnarne la tecnica operativa ed interpretativa.
Su consiglio del famoso analista JOHN MURPHY abbiamo invece cominciato ad usarli operativamente sin dal 1991.
Siamo così arrivati a codificare circa 20 formazioni interpretative di analisi ma a detta di un'altro celebre analista, che è andato in Giappone per approfondire la materia, pare che queste formazioni operative siano piu' di duecento.
Abbiamo illustrato le formazioni piu'conosciute sulla versione italiana del libro di MURPHY ma con le nostre analisi ne abbiamo riconosciuto molte altre ma non ne sappiamo il nome.
Un'altro strumento di analisi divenuto omai molto popolare è il RELATIVE STRNGTH INDEX O RSI di cui tutti ne conoscono le interpretazioni piu' banali ma ignorano la tenica operativa del maggiore esperto inernazionale, l'americano ANDREW KARDWELL.
Cionostante molti analisti usano ancora lo STOCASTICO per individare lo stato di ipercomprato o ipervenduto dei mercati.
Un esempio pratico: Sul grafico dell'SPMIB del 21 febbraio si poteva vedere sullo Stocastico un segnale di vendita che viceversa non ERA PRESENTE sull'RSI, che anticipava solo la solita correzione tecnica .
Come si puo'capire l'analisi tecnica è molto piu' complicata di come la presentano alcuni nostri giornali economici.

 

18 febbraio 2007

IL MOMENTO DEI MERCATI-RAFFRONTANDO I DATI FONDAMENTALI CON QUELLI TECNICI SI RICAVA L'IMPRESSIONE CHE SI STIA PREPARANDO UNA GROSSA TRAPPOLA PER I PICCOLI INVESTITORI.I GROSSI GRUPPI FINANZIARI HANNO APPROFITTATO DI QUESTA SITUAZIONE PER PIAZZARE MILIARDI DI DOLLARI DI AUMENTI DI CAPITALE.PERSINO LA CINA HA PARTECIPATO A QUESTO BANCHETTO CON GROSSE OPERAZIONI FINANZIARIE DI TUTTII TIPI.MA I DATI USCITI POCHI GIORNI FA SUI FLUSSI DI CAPITALE DI DICEMBRE NE EVIDENZIANO UN FORTE RIDIMENSIONAMENTO RISPETTO A NOVEMBRE ED IL SETTORE TRAINANTE DELL'EDILIZIA SI TROVA IN RECESSIONE DA MESI.QUESTO MALESSERE SI SPOSTERA 'PRESTO ANCHE VERSO L'EUROPA DOVE LE CONTRADDIZIONI POLITICHE ED ECONOMICHE SONO MOLTISSIME.SI RACCOMANDA PERCI0 DI PROTEGGERE LE POSIZIONI IN CORSO CON DEGLI STOP MOLTO VICINI.ANCHE L'EURO SEMBRA AVERE ESAURITO IL RIMBALZO TECNICO DA 1.28 VERSO I MASSIMI AD 1.33 E LE MATERIE PRIME HANNO TERMINATO LA LORO CORREZIONE.IN PARTCOLARE L'ORO STA PER RIPRENDERE IL RIALZO DI LUNGO PERIODO VERSO L'OBBIETTIVO A 1000 DOLLARI L'ONCIA.QUESTO RIALZO DELLE BORSE E'PARTITO DAL MAGGIO DELLO SCORSO ANNO E QUINDI POTREBBE ESSERE VICINO ALLA FINE

 

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30 gennaio 2007


LE OPZIONI,UN MODO TRANQILLO DI INVESTIRE?


LE OPZIONI,UN MODO TRANQILLO DI INVESTIRE, cosi lo definisce DAVID CAPLAN  un celebre analista americano specializzato sui FUTURES.Parte del suo libro è stato ripreso dalla TRADER PRESS una editrice americana specializzata in tecniche di borsa.


Si può quindi credere all'affermazione secondo cui le opzioni danno sempre il tempo sul come decidere prima di operare .Infatti le borse impiegano il 70% della loro operatività in lunghi TRADING RANGES senza alcuna tendenza e le opzioni sfruttano appunto questi periodi di WASTING  TIME.


Il loro premio si consuma avvicinandosi alla parità col lo strike prescelto e quindi col loro valore intrinseco.Si può scegliere di andare sulle opzioni MIBO o su quelle del DAX o dello Standard and poor od il Nasdaq.


Le Mib0 sono molto prezzate ma pochissimo liquide al contrario di quelle sul dax ,dove vengono trattati migliaia di contratti.
L E BANCHE ITALIANE E LA STAMPA ECONOMICA AMICA HANNO SEMPRE SPINTO SOLO SUI COVERED WARRANTS per evidenti ragioni di convenienza aziendale.



27 gennaio 2007


Il discorso di Bush nell'annuale stato dell'unione ha segnato un mutamento di politica economica e militare molto simile a quella proposta dal partito democratico in passato.
Si è manifestata piu attenzione ai problemi sell'ambiente, della sanità e sono stati proposti ulteriori sgravi fiscali.


La borsa di New york ha reagito moderatamente bene. Ma il DOW JONES resta sempre sotto la forte area di resistenza a 12600 ed i NASDAQ rimane sempre sotto 2500.
Questa incapacità a salire potrebbe portare ad un nuovo test dei supporti a 12000 ed a 2400.
In Italia l'indice SPMIB sta pericolosamente sopra l'area di supporto 42000con prese di profitto sul largo mercato e sensibile denaro sui titoli minori.

Abbiamo piu volte segnalato questi movimenti speculativi.
FIDIA.PIAGGIO.SAIPEM.POP.NOVARA/Verona sono state piu volte inseriti nelle raccomandazioni del matttino o della sera.


Il mercato dei cambi sta lentamente anticipando una ripresa del dollaro per il probabile miglioramento dei conti federali.


Quest miglioramento si è esteso alle borse merci con forti rialzi di oro e rame che potrebbero salire a nuovi obiettivi a 750 il primo e a 340 il rame se verranno superate le prime resistenze a 660 ed a 270.


L'euro di riflesso dovrebbe scendere fino ad 1.26 in quanto il suo recente rialzo non è assolutamente in linea con l'andamento economico,e monetario.


I DATI SULLA CRESCITA DELL'M3 NON SONO PIU RESI PUBLICI COME FACEVA UNA VOLTA LA BUNDESBANK OGNI SETTIMANA,ma la minaccia di alzare ancora i tassi conferma questi timori.

 

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22/01/2007

 

 Il 2007 potrebbe presentare un'anomalia di comportamento rispetto al passato in quanto il RALLY DI FINE ANNO potrebbe estwendersi per tuutoo Gennaio in america e di riflesso in Europa e in asia.

La fed si è dichirata più volte soddisfatta dell'attuale sviluppo dell'economia e dell'inflazione .I tassi do vrebbero rimanere invariati favoredo il rialzo delle borse ed i numerosi aumenti di capitale.sul mercato dei cambi ci sono ancora troppe posizioni al rialzo degli hedge funds che si stanno lentamente riducendo.

LA FORMAZIONE GRAFICA DELL'EURO e veramente brutta .molti analisti pensano che faremo nuovi massimi su molte borse come NEW YORK,FRACOFORTE E MILANOI america molti titoli sono messi tecnicamente bene e segnaliamo DELL, INTEL MICROSOFT, YAHO ,TIFFANY E GOOGLE.Ilridemisionamento dei prezzi di molte matrie prime come il petrolio,ed il rame ptrebbe incrementare gli utili azindali e quindi le loro quotazioni.Anche milano sta per riprendere il rialzo oltre l'area di resistenza 42000 con primo obittivo 42800 sul debordant a 42150.

 

 

16/12/06

L'euro e l' Europa

Come abbiamo più volte scritto e detto l'introduzione dell'euro ed in particolare con alti rapporti di cambio con altri partners europei hanno di fatto favorito la grossa industria tedesca a scapito di Italia, Francia e Spagna. Di riflesso si è creata tra i grossi speculatori internazionali l'idea che l'Europa diverrà economicamente più forte degli Stati Uniti. Questa idea però comincia ad essere messa in discussione perchè è in aumento il dissenso con questa unione monetaria che di fatto favorisce solo i tedeschi.

Lo confermano le borse con l'indice Dax ormai vicino ai massimi storici con una crescita del 160% in 4 anni contro un rialzo del 95% del Mibtel. La differenza di performance tra la borsa tedesca e quella italiana conferma matematicamente la nostra tesi +160% del Dax e quasi il doppio del +95% del Mibtel. Ma vediamo qual è la situazione tecnica di questi due indici.

Se facciamo un'analisi in base alla teoria di Elliott possiamo evidenziare 5 possibili onde da cui l'ultima culminante a 6400.

In base a questa teoria dovremmo quindi avere le tre classiche onde di correzione che potrebbero portare l'indice poco sotto al primo supporto a 5500.

Se poi osserviamo gli indicatori più comunemente usati come l'RSI o l'ADX possiamo notare che si trovano tutti in territorio di ipercomprato. Se facciamo lo stesso tipo di analisi per l'indice SPMIB, e vediamo che in base ad Elliott anche qui siamo alla fine della 5° onda a partire dal minimo del 2002 a 20000. Siamo anche qui in territorio di ipercomprato, per cui una correzione è imminente, probabilmente come al solito si verificherà nei primi giorni di gennaio.

 

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28/11/06

 

Il trading sulle opzioni MIBO nell'attuale situazione tecnica

Abbiamo sempre pensato che il trading sulle opzioni o sugli indici a termine vada sempre confrontato con lo stato tecnico degli indici. Vediamo che in questo momento (ore 10 del 28 novembre) l'indice sta facendo una formazione di possibile consolidamento sopra 40000 che fa appunto da primo supporto (cosiddetto statico) ma sopra quota 40000 passa anche la linea rialzista di supporto del rialzo iniziato nel luglio scorso. In base a queste considerazioni tecniche ed alla convinzione che molto probabilmente il rally proseguirà fino ai primi di gennaio, quando solitamente viene investita la nuova liquidità, si è iniziato l'operazione con la vendita di un call marzo 41500 ad 833 incassando ben 2000 euro e si è venduto un put base 39000 per marzo che quota oggi 560 punti, incassando altri 1400 utilizzando lo stesso margine (garanzia) per entrambe le opzioni. Abbiamo sviluppato così un'operazione che richiede tempi di interventi diversi detta " a forbice" in gergo tecnico. Infatti sul ribasso di oggi iniziato tre giorni fa abbiamo chiuso lo scoperto sul call a 650 circa guadagnando così 460 euro e rimanendo scoperti di put marzo 39000. Se la borsa dovesse proseguire il ribasso e rompere il supporto a 40000 (di vitale importanza), potremmo vendere ancora un call base 41000 per marzo che quota 840 punti, mantenendo sempre lo scoperto sul put marzo 39000. Infatti è molto importante osservar anche il grafico orario dell'indice che sul minimo a 39823 ha delineato una tipica formazione di fondo.

 

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26/11/2006

Futures sugli indici e le loro opzioni


Come molti sanno il mercato delle opzioni è relativamente nuovo per gli italiani ma la sua partenza risale a circa 30 anni negli USA. Molte nazioni del mondo occidentale si sono lentamente adeguate strutturando delle borse merci adeguate. Le migliori iniziative sono partite da Londra e da Zurigo che hanno mandato squadre di loro tecnici per studiare sul luogo il C.B.O.T. nel suo funzionamento pratico. Lo SMI di Zurigo nato sulla falsa riga del CBOT funziona egregiamente sia in termini di liquidità che di volumi scambiati. Lo stesso il London option exchange.
Come al solito la cenerentola è stata la borsa di Milano dove hanno avuto il predominio i covered warrants emessi dalle banche sia sui titoli che sugli indici. Il loro proliferare non ha eguali in nessun altro paese dove i warrants si possono contare sulle dita di una mano.

Che differenza c'è tra un covered warrant ed un'opzione?

E' semplice da spiegare.

L'opzione permette un'opera di speculazione completa e cioè essere comprata, venduta ma soprattutto essere esercitata prima della sua scadenza.

A seconda delle necessità operative di trading. Quindi il mercato italiano è rimasto molto indietro per favorire gli interessi delle banche ma ciò nonostante è interessante dal punto di vista del ritorno dell'investimento. La tecnica più banale consiste nel vendere call su basi molto alte o put su basi estremamente basse o di supporto. Dopo aver comprato l'azione sottostante per esempio, comprando il titoli Eni si potrebbe vendere il put base 24 per dicembre 2007 ad 1.40 aggiungendo così un reddito di circa il 9%, incassare i dividendi ed eventualmente vendere un call su basi 26o 27. Gli americani dicono che è un investimento tranquillo adatto alle vedove ed agli orfani.

Nettamente più speculativo e l'investimento sulle opzioni degli indici ma naturalmente sono alte le possibilità di guadagno o di perdita e vista la poca liquidità sui nostri indici opteremo per il molto più liquido Dax ora a 6487.

Il call base 6500 per marzo ha trattato mentre scriviamo ben 1855 contratti mentre il nostro marzo 41000 ne ha trattati solo 34





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16/11/06


L'andamento delle borse , l'economia e le politiche monetarie

Ho spesso sentito dei parei poco favorevoli da parte degli analisti americani sui burocrati che reggono la B.C.E. europea. Questi guidizi sono basati sulla politica monetaria attuale tesa ad evitare la ripresa dell'inflazione. Però questi burocrati non riescono a giustificare il tasso di crescita che attualmente è il doppio di quello economicamente consentito.
La crescita dell'M3 si aggira sopra al 7% annuo il doppio del 3.5% , dato dalla somma del tasso d'inflazione (2%) + l'incremento del P.I.L. (1.5%). Questi dati però vengono tenuti nascosti ed è dIfficile trovare pubblicazioni che le riportino. Ciò nonostante le borse hanno raggiunto nuovi massimi senza dare nessun segnale di inversione del trend rialzista in corso da molti mesi. Gli indici sono tutti in stato di forte ipercomprato ma come scriveva un esperto in materia: "ipercomprato significa anche che i mercati sono molto fort". Questa realtà nasce dal fatto che le ditte di tutto il mondo stanno innondando i mercati con le loro operazioni di fusione, di aggregazione o di IPO. Ci riferiamo agli americani ma a questo banchetto hanno partecipato da tutto il mondo, rastrellando la forte bolla di liquiditàa esistente. E' molto significativo che la FED abbia deciso di non monitorare più l'M3 americano a partire dallo scorso mese di aprile, abbandonando così in parte la politica monetaria iniziata con la prima presidenza Reagan. Questa bolla di forte liquidità ha portato tutti gli indici sui massimi da un vecchio proverbio di borsa americana dice che gli alberi non crescono mai fino al cielo. Dovrà quindi venire prima o poi il top delle borse, forse ai primi di gennaio, come accade di solito. Resta tutto novembre e dicembre per approfittare di questo momento favorevole, ma proteggendo gli investimenti con stop molto vicini.

 



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24/10/06


COMMENTO SULLA BORSA

Il giudizio negativo espresso da due importanti agenzie di rating americane sulla finanziaria del governo Prodi sta per dare inizio ad una serie di movimenti al momento poco noti al grosso pubblico ed agli stessi politici. Infatti se il debito pubblico italiano è destinato ad aumentare ulteriormente la banca d'Italia sarà costretta a monetizzarlo emettendo buoni del tesoro in eccedenza a quelli esistenti che sono compresi nella cosiddetta
massa monetaria M3
dell'area euro.
Però l'M3 europeo sta già crescendo al ritmo tra il 7 e l'8% annuo considerato pericoloso in termini di potenziale inflazione. Così se si aggiunge l'ulteriore aumento dell'M3 italiano si corre il rischio di arrivare oltre il 10%. Per escludere questo rischio la B.C.E. potrebbe temporaneamente escludere l'Italia dall'area euro, con un ritorno alla LIRA.

Questo è quindi uno dei rischi maggiori dell'Italia ma altri se n presenteranno in tema di sviluppo economico, occupazione e relativo tasso di disoccupazione. La borsa è stata fino ad ora sostenuta dal sistema bancario ma probabilmente l'estero ha già iniziato ad uscire dalla borsa. Questa settimana potrebbe dare la conferma di questa analisi specialmente se dovesse indebolirsi anche la borsa di Francoforte che si aggira sui massimi. Sembra inoltre già terminato il rimbalzo del dollaro ad 1.2640 proprio sotto ad una forte linea di resistenza. Anche la borsa di New York presenta una pesante formazione di top sopra l'aera di supporto 2300 sul Nasdaq. Viceversa il Dow Jones presenta una serie di semplici massimi sotto 12145 ma mantiene una buona tonicità, inoltre la temporanea tenuta dei mercati obbligazionari sui minmi potrebbe solo esprimere una cosiddetta corsa verso la sicurezza. La stessa indicazione la sta dando l'oro che sta formando un ampio fondo sotto 600.

 

 

15 giugno 2006

Il 4 aprile con un articolo apparso sul nostro sito avevo scritto che si stava avvicinando una forte correzione dei mercati. Quali le cause che l'avrebbero scatenata?

Prima di tutti il generalizzato aumento dei tassi che di solito è antitetico a qualsiasi rialzo.

In seconda causa mettevo il forte movimento di raccolta di capitale tramite IPO. Sia nel mondo occidentale che in Cina ed in Russia.

Inoltre questo bull market mondiale era partito alla fine del 2001 e si era esteso per quasi 5 anni. Quindi la mia previsione è giunta con un mere di anticipo rispetto all'inizio della correzione.

Cosa può succedere nel prossimo futuro?

Il rimbalzo tecnico di questi giorni non rappresenta la fine del ribasso, che potrebbe estendersi per tuttto il mese di luglio, quando verrà raggiunto un forte livello di ipervenduto tale da poter invertire la correzione se osserviamo attentamente gli indici in questo momento vediamo una pericolosa formazione di distribuzione il cui supporto è stato rotto a 34550 il cui obiettivo è posto a quota 33000.

Sul lungo periodo si può notare che sta per essere rotta a 35500 la linea di supporto di questo rialzo la cui ultima ondata è partita nel settembre 2004. Che cosa può cambiare questo scenario?

Ci sono solo due posibilità:

la prima è che finisca con Dicembre questo lungo rialzo dei tassi che hanno raggiunto comunque livelli accettabili per la continuazione e dello sviluppo economico delle imprese americane.

La seconda è che dopo le elezioni di mezzo termine di novembre emerga un forte leadership del partito demografico americano. Quindi questa correzione potrebbe non interrompere del tutto il lungo bull market dei mercati.

 

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06 giugno 2005

Il ribasso del Dax ed il mecato delle sue opzioni

E' difficile prevedere con certezza sul piano tecnico l'andamento a breve del Dax. Quest'indice Dax ha rotto nei primi giorni di maggio la sua linea ascendente di supporto che passava intorno 5900. Il successivo ribasso di questo punto ha trovato un temporale supporto sopra 5600 che si presenta molto debole e suscettibile di essere a sua volta rotto. In tal caso il possibile punto di arrivo potrebbe essere a 5200 dove è presente una buona area di supporto. Lo stato di forza relativa attualmente presente permette questa correzione prima di entrare in stato di ipervenduto a breve. Quindi sul breve periodo si rende possibile una discesa fino a 5200. La situazione si presenta più o meno simile sul lungo periodo dove è presente uno stato di forza relativa neutro come sul breve. Però la linea di supporto del trend rialzista passa da 5100, poco sotto all'obiettivo di breve a 5200. Come si potrebbe sfruttare questo ulteriore ribasso con il mercato delle opzioni Dax. L'investitore aggressivo potrebbe impostare questa operazione composta vendendo contemporaneamente un call ed un put con scadenza settembre, dal call settembre 5800 ricaverebbe 155 punti equivalenti a 775 euro per contratto e per il put 5200 ne ricaverebbe 155 punti equivalnti a 775 euro per contratto e per il put 5200 ma ricaverebbe altri 118 punti equivalenti a 590 euro. il ricavato sarebbe di 1365 euro per contratto ma comunque l'operazione contiene degli altri punti operativi nel caso che il mercato rimbalzi oltre 5800 o scenda sotto 5200. In tal caso è d'obbligo comprare un call sbase 5900 oppure comprare un altro put base 5900. Questo tipo di operazione prevede quindi un'apertura operativa certa ed un'altra di carattere variabile nel caso che il mercato prenda la direzione al ribasso.

 

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31 maggio 2006

Lo strano mondo delle opzioni MIBO

E' ormai risaputo da tutti che il mercato delle opzioni Mibo langue da anni per mancanza dell'adeguata liquidità. Questa mancanza di liquidità deriva dal fatto che il mercato dei covered warrants si è espanso oltre ogni limite. Per accertartasene basta aprire un qualsiasi giornale economico e notare che la pagina dei covered warrants copre abbondantemente quella del listino di borsa. Abbiamo già scritto in un precedente articolo che nessuno operatore professionale si sogna di imbastire una qualsiasi operazione di arbitraggio. Partendo da una posizione sui Covered Warrats. Si tratta infatti di uno strumento fine a se stesso, dove i prezzi spesso vengono imposti da un "market maker" che solitamente è una banca. Così, spesso i prezzi delle opzioni non sono in linea con il mercato e presentano vistose anomalie. Prendiamo per esempio l' opzioni Mibo put luglio 37000 che quota oggi circa 1600 punti. La parità tra il valore del'indice (36050) e la base delle opzioni è di solo 950 punti a fronte di una quotazione di borsa di 1600 punti. Una differenza del 43% per meno di due mesi di durata dell'opzione. Vediamo invece cosa succede sul Dax con un opzione put luglio con base 5850 del tutto paragonabile alla nostra opzione Mibo che quota oggi 285 punti. La differenza tra la base ed il prezzo dell'opzione scadenza luglio 5850 è di 100 punti, quindi poco più del 2% di premio. Se paragoniamo il premio dell'opzione Mibo + 43% con quello dell'opzione Dax 2% vediamo che c'è un vero abisso tra i due mercati e sono sempre di più i risparmiatori che operano sul mercato tedesco. Vediamo allora cosa succede sul mercato americano dello SP500 che quota mentre scriviamo 1280, prendiamo come esempio l'opzione put luglio 1300, la cui quotazione è pari a 29.90 con un premio di circa 9 punti ripetto alla parità, quindi meno dell'1%. Se lo raffrontiamo al prezzo del put Mibo 37000 con un premio 188% vediamo che ancora in questo caso la differenza è abissale.

 

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17 maggio 2006

Questo mercato di origine anglosassone è sempre stato in concorrenza con quello dei Covered Warrants emessi dalle banche. Stranamente però i volumi fatti giornalmente sono estremamente bassi e coprono si e no un centesimo di quelli sui Cowered Warrants. Sul mercato americano accade esattamente il contrario in quanto i Covered Warrants sono estremamente rari mentre al contrario il mercato delle opzioni è estremamente liquido e frequentato dagli investitori. Questo mercato comprende tutte le opzioni sui titoli, quelle sugli indici, quelle sulle valute e sulle merci. Ci sono due Borse che fanno esclusivamente opzioni il C.B.O.T. il C.M.E. ed il C.B.O.E. Chiediamoci perchè esiste questa abissale differenza tra mercati delle opzioni ed i Cowered Warants. Esenzialmente perchè l'investitore in opzioni ha moltissime possibilità operative che vanno dal semplice acquisto alle operazioni di arbitraggio con il cosiddetto sottostante (titoli, merci, valute, tassi d'interesse ed obbligazioni mentre lo speculatore sui Cowered Warrats non ne ha nessuna. Se non comprare o vendere in balia però dei voleri del "market Maker" che solitamente è l'emittente. Infatti parlandone con i professionisti viene subito scartato questo mercato perchè ritenuto di scarsa possibilità gestionale e senza nessuna difesa operativa. In Italia il predominio degli interessi delle banche abbinata all'ignoranza operativa dei nostri speculatori hanno praticamente tarpato le ali al mercato.

 

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04 aprile 2006
 
"Siamo vicini alla fine di questo lungo periodo di rialzo!"

Così affermano molti analisti americani citando diverse sintomatologie del top delle borse. In primis viene citata l'esagerata convinzione del pubblico e dei commentatori che questo rialzo durerà ancora per molto. Vengono poi le I.P.O. di nuove aziende o gli scorpori con relativa quotazione di importanti divisioni operative. Tutti questi sintomi sono sempre stati caratteristici dei top che periodicamente si verificano sui mercati. Cominciamo dal tipo di analisi più classica e più vecchia nel tempo: il point & figures. Sul nostro grafico appare anche qui un classico movimento "la formazione di incertezza che di solito caratterizza i tops, inoltre è stato raggiunto l'obiettivo di prezzo che era stato calcolato alla rottura della resistenza a 34800 e questo obiettivo si trova proprio sotto alla cosi detta linea di "bullish resistance". Quindi l'analisi fatta con una corretta interpretazione del Point & Figure consiglia di uscire dal mercato italiano. Se ricorriamo invece alla più moderna analisi con il candlestick giapponese ed il relativo indice di forza relativa possiamo vedere che il ribasso sta proseguendo più velocementee dopo la rottura della formazione di fondo sopra 38000. Inoltre l'indice di forza relativa si trova in chiara divergenza negativa, gli analisti sono soliti dire "Bullish Divergence in Bearish". Sarà quindi da vedere se l'area di supporto sopra 37000 terrà sulla presente mossa di ribasso. Noi pensiamo che ci dovrebbe essere un rimbalzo e quindi la penetrazione di 37000 in tal caso l'obiettivo sarebbe a 35200

 

 

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