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Analisi del mercato
(25/07/2010 - 14:02)
Anche se la settimana si è chiusa su valori più alti dei
precedenti, la situazione tecnica è immutata.
Infatti, la larga fascia laterale rimane inviolata e le bande di
Bollinger non danno segno di restringimento.
In questa situazione appare molto difficile che prenda il via un
movimento direzionale di grande respiro e supporti e resistenze
esercitano al meglio la loro funzione: al momento, i livelli più
significativi passano per il punto 23 (21000 circa) e 24 (19600
circa); soprattutto il primo, resistenza, ha dato finora prova di
grande solidità ed è probabile che riesca ancora ad opporsi
efficacemente ad eventuali tentativi di salita.
Altra prova di assenza di direzionalità, per il prossimo futuro, è
dato dalle medie di Guppy che faticano a trovare un punto di
convergenza valido sia per gli operatori di breve che per quelli
di lungo.
In chiusura di settimana, dopo una long candle rialzista, si è
formato un harami con una quasi doji. Ereditiamo, quindi, un avvio
all’insegna dell’incertezza se non, addirittura, dell’inversione
ribassista di breve.
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Analisi del
mercato (17/07/2010 - 18:24)
Non è difficile rilevare come il mercato stia
oscillando lateralmente dal mese di maggio. Si tratta
di ampi movimenti, non privi di accelerazioni
sporadiche, che possono spesso dare la falsa
l'impressione dell'avvio di un trend.
Naturalmente, una media di circa 3000 punti tra punti
di minimo e punti di massimo non è affatto
disprezzabile e definire come congestionato un mercato
che si muove tra margini così ampi può apparire una
forzatura; eppure, tecnicamente è così e non si può
non trarre indicazioni da un mercato di questo tipo.
La prima indicazione che balza subito agli occhi è
che, in questo momento, ci troviamo nella fase
discendente del movimento oscillatorio, con target
naturale la base delle bande di Bollinger.
Queste ultime, in particolare, ci offrono preziose
informazioni. Anzitutto, la loro lateralizzazione
conferma l'inesistenza di un trend. A dirci di più,
però, è la loro ampiezza; essa è tale, infatti, da far
escludere la presenza di uno squeeze che, solitamente,
è la situazione ideale per l'avvio di un nuovo trend.
Perciò, fin quando le bande non si restringono,
l'attesa più ovvia è quella di un proseguimento del
saliscendi con una contrazione progressiva della
volatilità media.
Una situazione non molto diversa ci viene
prospettata dalle medie di Guppy, che in nessun prunto
di incrocio presentano la contrazione tipica delle
inversioni di trend. |
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Analisi del mercato
(4/07/2010 - 08:52)
Proseguendo nel discorso fin qui portato avanti, non mi pare ci
sia molto da dire.
Fino alla scorsa settimana, il movimento dell'indice sembrava un
return move con target passante per i punti 21 e 23.
Nell'ultimo commento sottolineavo l'assenza di ulteriori margini di
manovra.
Ebbene, adesso sappiamo che non si trattava di un return move ma
che, invece, era il rimbalzo precedente che aveva esaurito la sua
spinta; d'altronde, di rimbalzo ci parlavano le medie di Guppy che,
adesso, confermano con maggiore chiarezza il loro verdetto.
Riprende vigore l'ipotesi del ciclo a 35 settimane ancora in
corso e che, nel rispetto della sua cadenza, vedrebbe il suo minimo
tra due settimane. |
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Analisi del mercato (26/06/2010 - 13:07)
Tutto sembra indicare che siamo ad un crocevia di lungo
termine.
In basso, come visto la scorsa settimana, si è formato un triplo
minimo: figura di inversione già comfermata con la rottura della
resistenza passante per i punti 22 e 24.
Dopo quella rottura, in breakaway gap, l’indice si è esteso
fino al punto 26 ritracciando successivamente fino al supporto ex
resistenza (punti 22 e 24 visti sopra); un ritracciamento atteso,
qualificato come “logico” nel commento precedente.
Adesso, se davvero l’inversione rialzista è avviata, la discesa
deve arrestarsi immediatamente, a beneficio di nuovi massimi
superiori al punto 26; un proseguimento verso il basso, fatta
salva qualche scaramuccia di poco conto, rappresenterebbe la
negazione delle prospettive positive.
Nota stonata, che contrasta con il quadro grafico, è la
configurazione delle medie di Guppy che stanno assumendo la forma
del rimbazo (medie lunghe in restringimento e medie veloci in
svolta); le medie, però, sono tardive per definizione e non è ad
esse che spetta l’ultima parola.
Per farla breve, se svolta deve essere è adesso che deve
verificarsi; ecco perché ho esordito dicendo che siamo ad un
crocevia di lungo termine. |
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Analisi del mercato (20/06/2010 - 12:04)
La settimana scorsa ho messo in luce la presenza di alcuni
elementi che, benché non determinanti, autorizzavano a gettare uno
sguardo su un futuro positivo.
Quegli elementi prendono forza con la rottura della resistenza
statica passante per i punti 22/24 che, peraltro, avviene con gap
(breakaway gap) che testimonia la volontà degli operatori di
premere sugli acquisti in maniera non occasionale.
Contemporaneamente, la stessa rottura di resistenza completa la
formazione di un triplo minimo (punti 19, 21 e 25), di per sé
figura di inversione.
Le bande di Bollinger, infine, si allargano come a voler dare
inizio alla tipica camminata.
Non si è ancora avuto l’incrocio delle medie di Gupp ma è chiaro
che, per passare da una formazione di rimbalzo ad una di svolta,
le medie sono le ultime a reagire.
E’ possibile, ed anzi sarebbe molto logico, un ritracciamento
dell’indice verso la resistenza violata; a quel punto sarebbe
sufficiente attendere la formazione di un successivo massimo per
buttarsi alle spalle il periodo di crisi.
Resta in ballo il ciclo a 35 settimane che, se venisse
confermato il quadro positivo, avrebbe toccato il minimo con 4 o 5
settimane di anticipo; cosa non del tutto anomala visto che, sul
piano ciclico in generale e su un piano ciclico di lungo termine
in particolare, non ci si può aspettare una precisione
cronometrica.
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Analisi del mercato (12/06/2010 - 21:03)
Farò un'analisi orientata all'inversione rialzista.
A scanso di equivoci, preciso subito che la
presentazione di questo quadro non significa in alcuna
maniera che io gli attribuisca probabilità
realizzative di rilievo. Anzi, forte del principio che
un trend resta valido fino a prova contraria, è sul
proseguimento della discesa che dovrei porre
l'accento.
In Borsa, però, non bisogna escludere nulla.
Dopo un primo tentativo (fallito) di un paio di
settimane fa, le medie veloci stanno nuovamente
svoltando verso l'alto; questa volta lo stanno facendo
in maniera più netta, mentre le medie lunghe
continuano ad allargarsi nel loro percorso
discendente: in sé, questo equivarrebbe ad un semplice
rimbalzo in atto.
Non deve sfuggire, tuttavia, che l'indice si sta
muovendo all'interno di un ampio range laterale che la
teoria qualifica come figura di continuazione, con
possibilità di inversione. Insomma, un qualifica
contraddittoria la cui valenza viene espressa dal lato
di uscita dei prezzi.
Non dimentichiamo, però, la presenza di quella
candela isolata, al punto 24, che rafforza realmente
l'ipotesi della inversione del trend.
Non è detto che l'inversione, se deve esserci, sarà
immediata; però è una ipotesi da prendere in seria
considerazione finché i minimi attuali restano
inviolati.
Per contro, dovrebbe ancora chiudersi il ciclo di
35 settimane, più volte presentato in passato, che
chiamerebbe nuovi ribassi. Di questo però, a seconda
di come andranno le cose nell'immediato, parleremo
eventualmente la prossima settimana.
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