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Natale Lanza

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Analisi del mercato (8/01/2011 - 19:37)



 

Nel primo commento del nuovo anno, vediamo quali possono essere le prospettive di medio periodo.

Il grafico a candele giornaliere non presenta uno scenario promettente.
Anzitutto, la concordanza di una resistenza statica (linea orizzontale) e di una dinamica (linea rossa ascendente) la dice lunga sulla possibilità che l'indice ha di toccare nuovi massimi: veramente scarse! Teniamo presente che la resistenza dinamica è un ex supporto dinamico violato e mai più ripresosi. Il suo segnale, quindi, è veramente significativo.
Gli intervalli ciclici offrono ulteriore materiale di riflessione. Premetto che le linee cicliche verticali sono state tracciate automaticamente dal programma e, in qualche punto (soprattutto all'inizio), sono discutibili. Tuttavia, è innegabile la presenza di una ciclicità media di 63 giorni. Questo significa che il ciclo in corso è più o meno al suo apice; unendo questa considerazione a quelle che scaturiscono dall'analisi delle resistenze di cui al punto precedente, le conclusioni vengono da sole.
Ma c'è di più. Al punto 18 si è chiuso un semestrale. La partenza estremamente debole del nuovo semestrale anticipa la debolezza del seguito che, a questo punto, porta con sé elevate probabilità che il minimo di dicembre venga violato; questa scenario, a sua volta, sarebbe anticipatore della violazione del minimo di giugno. Insomma, un ribasso che tira l'altro.

Il secondo grafico, a barre settimanali, conferma lo scenario precedente.
Vi sono rappresentati i cicli a 35 settimane che hanno sempre funzionato egregiamente. L'ultimo è un po' impreciso, visto che non si posiziona esattamente sul punto 32, ma direi che nell'economia di una segnalazione così ampia lo scostamento è più che accettabile.
Ciò che conta è che, tra alcune settimane, si chiude il ciclo in corso e, se le 'regole del gioco' vengono rispettate, è inimmaginabile che si vada su.


 

Analisi del mercato (19/12/2010 - 12:41)
 



Come noto, ci troviamo da mesi all'interno di un grande canale laterale che contiene le oscillazioni dell'indice; a volte più ampie, a volte più ristrette, ma pur sempre senza sviluppo di un movimento veramente direzionale.
Adesso, il contatto con la trendline ascendente ha risospinto il mercato verso il basso portandolo a contatto con un supporto statico che potrebbe fermare la discesa. Ci credo poco, per la verità, in quanto il ritracciamento mi sembra ancora contenuto; ma è una possibilità che non va esclusa.
Pertanto, le potenzialità di discesa restano sempre riferite alla base del canale, in corrispondenza del punto 10.
Se, invece, si dovesse riprendere a salire, allora il test di segno inverso avrebbe luogo in corrispondenza del punto 19.

 

Analisi del mercato (12/12/2010 - 14:13)

 

 

Proseguendo col nostro studio settimanale, osserviamo che l’indice si è spinto fino all’atteso contatto con la trendline ascendente.
La settimana scorsa avevamo subordinato il significato del raggiungimento di questo target alle modalità con cui esso sarebbe stato raggiunto.

Adesso rileviamo che, benché la media a 20 giorni sia stata superata, il movimento direzionale ha perso slancio. Molto significative, al riguardo, le due ultime sedute: anzitutto, enrambe hanno ridotto la volatilità; inoltre, mentre quella di giovedì ha chiuso a un livello superiore all’apertura, venerdì è avvenuto l’inverso; infine, il massimo di venerdì è stato inferiore al massimo di venerdì.

L’apparenza, perciò, segnalerebbe la fine del movimento rialzista. Cosa peraltro normalissima visto che, in fondo, abbiamo a che fare con delle ciclicità di breve all’interno di un ampio canale orizzontale che va avanti da mesi.

Pur privilegiando l’idea dello storno, restiamo pronti a cambiare idea qualora i recenti segnali di debolezza dovessero esere smentiti con la ripresa del vigore ascendente.

 

 

Analisi del mercato (5/12/2010 - 13:17)
 


Il commento di questa settimana è piuttosto facile anche se, come spesso accade, le cose ovvie sono anche quelle maggiormente smentite.

Eravamo rimasti, la scorsa settimana, ad un mercato in cerca di pausa. In effetti, dopo ancora due sedute al ribasso che hanno spinto l’indice quasi al contatto con il supporto statico indicato, è arrivato un recupero abbastanza violento. A questo punto, proseguendo nella stessa logica del precedente commento, bisognerebbe che questo recupero si spingesse fino al contatto con la trendline ascendente.
Questo significherebbe anche una violazione della media mobile a 20 giorni. Perciò quel livello di recupero, costituendo un’importante resistenza dinamica, potrebbe assumere la duplice veste di target massimo o di soglia per un’accelerazione.
L’ambiguità è solo apparente. Infatti, le modalità di raggiungimento del target, seguite eventualmente da una o due sedute di attesa per la necessaria conferma, sarebbero la chiave di orientamento verso l’una o l’altra ipotesi.
Se invece si torna a scendere immediatamente, allora il discorso va ribaltato, con possibilità di proseguimento del ribasso da valutare sul supporto della linea passante per il punto 18.

 

 

Analisi del mercato (28/11/2010 - 09:34)

 


Finalmente, questa settimana è successo qualcosa di importante; resta da vedere se davvero il mercato si è sbloccato o se, come più volte successo di recente, si rientra nella monotonia.
La cosa importante è che i supporti sono saltati; sia quello dinamico, costituito dalla trendline ascendente, che quello statico, passante per il punto 21.
Resta, come ultima conferma di breve termine, il supporto del punto 15.
C’è però un nodo da sciogliere: le ultime tre sedute sono caratterizzate da doji (o quasi doji), con recupero dei valori alti a fine giornata. Questo significa che il mercato sta cercando una pausa che potrebbe trovare, appunto, sul supporto del punto 15.
Anche la banda superiore di Bollinger prende a scendere e questo dovrebbe significare la fine della camminata. Tuttavia, anche se il segnale è concordante con la formazione delle doji, non gli darei molta importanza, visto che le stesse Bollinger provengono da una situazione confusa e frastagliata.
Target del ribasso, se esso prosegue, il punto 3. Target del rialzo, in caso di rimbalzo, il contatto con la trendline ascendente.
Poi, nuova verifica.

 

 

Analisi del mercato (21/11/2010 - 13:40)


 


La settimana appena trascorsa, nella quale confidavo per una ripartenza del mercato, si è risolta in un nulla di fatto.
La trendline ha respinto i prezzi che si erano appoggiati su di essa ed il canale orizzontale continua a tenere ingabbiato il mercato.
La volatilità riprende a scendere.
Pre il momento non posssiamo che continuare a monitorare gli aspetti sopra indicati.

 

 

Analisi del mercato (14/11/2010 - 12:52)

 


La consistente discesa della settimana appena trascorsa non ha esaurito la lateralità che ci accompagna da mesi. Tuttavia, dopo tanto tempo, comincia finalmente a delinearsi qualche scenario di riferimento.
Al riguardo, appare molto significativo il contatto millimetrico con la trendline ascendente: una chiusura al di sotto di essa, con barra giornaliera rossa, dovrebbe anticipare ulteriori discese.
Qualora la discesa non si realizzasse, è possibile adesso tracciare delle parallele all'interno delle quali seguire i prossimi movimenti.
Una volatilità in deciso aumento segnala la probabile fine del mercato sonnolento.

 

+ + + + + +

 

Analisi del mercato (7/11/2010 - 09:05)

Ancora una settimana con un nulla di fatto; anzi, come si vede dalle bande in restringimento e dalle candele orizzontali, la situazione di stallo si è perfino consolidata.

La sensazione è che si stia preparando un movimento esplosivo dal lato della prossima partenza; ma forse, la mia, è più una speranza che un'analisi, non avendo elementi su cui ragionare.

 

 

Analisi del mercato (31/10/2010 - 12:51)

E' diventato noioso dover scrivere sempre le stesse cose. D'altronde, il mercato resta praticamente ingessato.
Di nuovo posso segnalare i livelli immediati di 21000 e 21700 che potrebbero sbloccare il movimento fino ad uno dei due lati del canale. Fermo restando, naturalmente, che quello stesso canale ha natura correttiva e racchiude oscillazioni lateralizzanti.
In questa situazione le medie, le bande e tutto l'armamentario immaginabile producono solo falsi segnali.
Ancora ai minimi la volatilità.

 

 

Analisi del mercato (24/10/2010 - 10:55)
 



Dovendolo prospettare ad altri, mi viene ancora difficile inquadrare questo mercato. Invece, dal mio personale punto di vista lo inquadro benissimo; stiamo cioè vivendo una di quelle lunghissime fasi intermedie, tutt'altro che infrequenti, dalle quali è meglio stare alla larga: piccole erosioni, piccoli avanzamenti, impercettibili movimenti; il tutto condito con bassi volumi, bassa volatilità e sensazione di immobilismo.
La prova è costituita da qual canale laterale che, globalmente, dà l'idea del rialzo; in dettaglio, invece, si nota un insieme di oscillazioni laterali molto diverse dalle fasi precedenti, nelle quali si possono vedere alcuni dei veri movimenti, al rialzo o al ribasso.
Adesso sembra tutto positivo: prezzi sopra la media a 20 giorni, bande di Bollinger che si allargano, resistenza del vecchio triangolo violata al rialzo.
Per contro, un REI ancora sui massimi e un indice di volatilità strisciante sui minimi.
Insomma, qualunque cosa si voglia leggere, per il momento si vede un groviglio di indicazioni contraddittorie; solo un gioco degli specchi.

 

Analisi del mercato (17/10/2010 - 10:02)
 


L'indice è ancora in zona neutra; dopo aver colpito il lato superiore del triangolo, non ce l'ha fatta a sfondare.
Il Rei, nel frattempo, si è portato sui massimi segnalando l'esaurimento della sia pure debole spinta propulsiva. L'indice di volatilità staziona sui minimi.

Mi viene davvero difficile trarre indicazioni utili da segnalazioni di questo tipo. Se, sotto tortura, fossi costretto a scegliere, privilegerei un ritorno verso la base del triangolo.

 

 

Analisi del mercato (9/10/2010 - 18:22)

 

Non ho nulla da aggiungere a quanto scritto la scorsa settimana.
Come si può vedere, il risultato complessivamente positivo non altera la struttura grafica di fondo; anzi, la persistenza della bassa volatilità (quella di mercoledì e venerdì è stata addirittura penosa) non depone certamente a favore di un avvio direzionale.

Non riproduco il grafico ciclico in quanto nemmeno da esso emergono novità degne di nota.

Non resta che attendere, nel frattempo dedicandosi preferibilmente ad altre attività meno noiose di quelle che ci vengono attualmente offerte dal mercato.

 

 

Analisi del mercato (3/10/2010 - 12:20)





 

Ancora una settimana senza spunti direzionali.
Si può solo rilevare dal primo grafico che, all'interno di un triangolo di grosse dimensioni, si sta sviluppando un triangolo ascendente intermedio. Quest'ultimo, solitamente, viola uno dei lati a circa 2/3 dall'apice ed ormai dovremmo esserci.

Anche se, di norma, il triangolo ascendente esprime forza rialzista, non si può non osservare come gli sviluppi ciclici evidenziati dal secondo grafico prospettino una concordante fase discendente sia del ciclo trimestrale che di quello annuale. Stando a questa rappresentazione, eventuali rialzi non dovrebbero avere la capacità di alterare la struttura complessiva.
 

 

Analisi del mercato (25/09/2010)

La partenza di venerdì non mi impressiona affatto: ne abbiamo viste tante di simili, negli ultimi mesi, e nessuna ha dato il via a movimenti di lungo periodo; al massimo, hanno dato il via a qualche ciclo di breve termine.
Però questa settimana, invece di cimentarmi con le consuete analisi che, tuttora, dovrebbero basarsi su un mercato senza spunti, preferisco riproporre dei vecchi grafici lasciando libero chi legge di attribuire ad essi la valenza che preferisce. Se li si prendono per buoni, il futuro dei prossimi mesi non è affatto roseo.

Il primo grafico ripropone dei cicli sinusoidali a 83, 250 e 750 giorni (3 mesi, un anno e 3 anni). In questo momento, tutti e tre gli oscillatori ciclici puntano verso il basso; il ciclo somma è in discesa, approssimativamente, a metà della testa .

 


Il secondo grafico, invece, ripropone la vecchia ciclicità a 35 settimane. Correggendo la rappresentazione grafica e dando l'ultimo ciclo per partito al punto 32, si traggono indicazioni sulla scarsità di carburante a disposizione della fase rialzista dell'ultimo avvio.

 

 

 

 

Analisi del mercato (19/09/2010 - 11:39)

La situazione non si sblocca. Ci sono fattori che sostengono una prospettiva positiva ed altri che sostengono in pari misura una prospettiva negativa; in nessun caso, però, tali fattori assumono rilievo convincente.
Il trend generale è innegabilmente rialzista, come testimonia il canale che accompagna le oscillazioni. Si tratta, però, di un trend rialzista senza spinte, che dà spazio ad ampie oscillazioni in entrambe le direzioni, che non sviluppa alcuna direzionalità. Non è certo un trend che incoraggia l'assunzione di posizioni poco più che giornaliere.
Il superamento della resistenza passante per i punti 8, 14, 16 e 20 si è dimostrato essere un fuoco di paglia e la stessa cosa è avvenuta con la violazione verso l'alto della media mobile a 20 giorni, peraltro successivamente testata positivamente. Adesso si sta verificando un nuovo test che, visti i precedenti, non dà certo affidabilità quale che sia l'esito.
Le bande di Bollinger, negli ultimi 3 mesi, hanno assunto un andamento tortuoso che non prospetta certamente alcun processo di walking; contemporaneamente non hanno alcuna intenzione di restringersi, così da mettere il mercato alle corde in una situazione di squeezing con un abbassamento della volatilità tale da favorire una reazione.
Nel breve punterei su un cedimento, ma più per una questione di feeling (un mercato che non è forte è un mercato debole) che per ragioni obiettivamente tecniche.
 

 

 

Analisi del mercato (12/09/2010 - 09:14)

La situazione grafica appare positiva ma non brillante; occore qualcosa di più perché diventi convincente.
Da rilevare, azitutto, la ripartenza generata dal contatto con la media mobile a 20 giorni ed il superamento della resistenza passante per i punti 9, 15, 17 e 21. Quest'ultimo, però, si è spento subito senza dar luogo a quell'accelerazione che ci si sarebbe potuti aspettare.
Sul vago anche le bande di Bollinger che si aprono senza aver prima raggiunto una condizione di squeezing; significativa, al riguardo, la bandwidth che continua a mantenersi poco al di sotto dei valori mediani.
Da notare anche il nuovo massimo del punto 25 che, rispetto al precedente (punto 23) e seppur di poco, testimonia la volontà di andare avanti. Avanti adagio... quasi indietro.

 

Analisi del mercato (4/09/2010 - 14:44)

Sperando di non essere smentiti, cominciamo col prendere per buono il ciclo di una settantina di giorni indicato la scorsa settimana; ciclo appena avviato con buone prospettive davanti a sé.
Il nuovo movimento dovrebbe coprire quantomeno tutto la spazio all'interno del canale ascendente e, come primo obiettivo intermedio, dovrebbe arrivare fino all'incontro con la banda superiore di Bollinger.
Al momento, l'indice ha superato la media a 20 giorni e questo è un fattore di conferma.
Molta attenzione è da riporre negli sviluppi immediati. Infatti, il superamento della resistenza dinamica che passa per i punti 10, 16 e 18 è durato solo pochi minuti e la forza dei venditori ha impedito che la chiusura avvenisse al di sopra della trendline. Un ritorno fino al contatto con la media mobile è da mettere ragionevolmente in conto.

 

 

Analisi del mercato (29/08/2010 - 13:37)

Confermo, come scritto la scorsa settimana, che l’indice si trova in prossimità di una chiusura ciclica di una settantina di giorni. A parte la durata del ciclo, pressoché costante nell’ultimo anno, non bisogna sottovalutare la possibilità di tenuta della base del canale che racchiude i sottocicli né i minimi dell’indicatore REI che, praticamente sempre, hanno accompagnato l’avvio di un buon recupero.
A frenare un eventuale ulteriore ribasso concorrerebbero anche i tre supporti statici indicati nel grafico con delle linee azzurre orizzontali.
Insomma, i presupposti sono tutti a favore della ripresa; però è noto che, quando i presupposti vengono negati, allora la direzione contraria non viene limitata a delle semplici scaramucce.

 

 

 

 

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