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Trader_Costa

commento sulla settimana borsistica trascorsa

 

 

 

28 Gennaio 2012

Benritrovati,

Per PIAZZA AFFARI UNA NUOVA SETTIMANA POSITIVA , la terza settimana consecutiva positiva. Tra il 23 e il 27 gennaio il FTSEMIB segna un rialzo del +2,01% a quota 15.947 punti, che porta l’Indice da inizio anno ad avere un progresso del +5,68%.

Positivo è stato anche il Listino del FTSE ITALIA MID CAP, con il +3,23% a quota 18.834 punti, ed anche FTSE ITALIA STAR, con il +2,34% a quota 10.050 punti.

I Titoli Bancari ancora protagonisti , laddove si rileva l’ottima performance di MPS - Monte dei Paschi di Siena, che guadagna il + 29,6%, nonostante Francesco Caltagirone abbia ceduto gran parte della sua partecipazione nella banca, come pure è stato un rialzo a due cifre anche per il BANCO POPOLARE con il +16,8%, ed UBI BANCA con il +12,6%, insieme a UNICREDIT che fa addirittura il +10,1%.

Tra gli altri settori, da tenere in buona considerazione, vi sono i forti rialzi di Titoli come DIASORIN , che segna il +11,4%, e di SALVATORE FERRAGAMO (+10,9%).

Mentre tra le performance settimanali che sono state negative spicca quella di TELECOM ITALIA che cede del -4,97%, in seguito alle ipotesi di un taglio del dividendo relativo all’esercizio 2011. LA SEDUTA FINALE DELLA SETTIMANA , registra un Rosso quasi obbligato a seguito del tagli del rating , da parte dell’Advisor FITCH , per cui i Listini a Piazza Affari sono spinti al ribasso nella seconda parte della giornata dalle indicazioni macroeconomiche degli Stati Uniti. Il FTSE MIB ha chiuso l’ottava in calo dell’1,02% a quota 15.946,87 punti mentre il FTSE ALL SHARE è arretrato dell’1,06% a quota 16.853,81.

Anche LE BORSE EUROPEE, risentono fortemente dei tagli di Rating per Italia e Spagna, e del momento non proprio positivo del FOREX, nel Mercato Valutario. Ragione per cui si è trattato di una seduta conclusiva di Ottava altalenante per i LISTINI EUROPEI che chiudono con il segno meno. IL TEDESCO DAX ha terminato in calo del - 0,43% a quota 6.511,98 punti, LO SPAGNO IBEX , A Madrid segna il -0,65% e scende a quota 8.657,3 punti, mentre a Londra IL LISTINO FTSE 100, ottiene il - 1,07% a quota 5.733,45 punti, ed a Parigi IL LISTINO CAC40 va in rosso del -1,32% a quota 3.318,76 punti .

LA MONETA UNICA , EURO resta pressoché stabile nei confronti delle principali Divise Internazionali, con variazioni minime, resta sulle proprie quotazioni recenti. Tutto questo nonostante il valore espresso dal FOREX sull’Eurodollaro raggiunga il suo valore massimo di nonostante il valore espresso dal FOREX sull’Eurodollaro raggiunga il suo valore massimo di periodo a quota 1.32.

Congedandomi,
Trader Costa

 

 

 

21 Gennaio 2012

Benritrovati,

PIAZZA AFFARI continua nel trend di inizio anno, con una SETTIMANA POSITIVA sia in Italia che in Europa, per via delle buone performance dei dei titoli di stato nei principali paesi UE.

Tra il 16 e il 20 gennaio il FTSEMIB va in rialzo del +4,14% a quota 15.632 punti, per cui da inizio anno l’Indice ha raggiunto un saldo positivo del + 3,59%. Come pure è andato molto bene anche il FTSE ITALIA MID CAP, con il +2,98% a quota 18.244 punti, ed il FTSE ITALIA STAR, con il +4,24% a quota 9.821 punti.

Soprattutto, ed ancora i Titoli Bancari ad essere protagonisti dell’ultima ottava, tra cui si evidenzia l’ottimo risultato di POP. MILANO, che guadagna il +26,4%, ed anche UNICREDIT con il +13,6%, a seguito delle aspettative positive dell’aumento di capitale. In più vi sono anche i decisi e forti rialzi di FINMECCANICA (+14,4%) e FIAT (+13,6%).

In negativo spicca SNAM con il -2,74%), a cause della situazione negativa che produce la nuova normativa sulle liberalizzazioni.

PER QUANTO RIGUARDA LA SEDUTA FINALE DELLA SETTIMANA, la Borsa di Milano ha chiuso in leggero ribasso, in attesa della messa in opera sul tanto atteso decreto liberalizzazioni.

Per contro si riduce sensibilmente LO SPREAD tra il BTP a dieci anni e il BUND tedesco, sceso a 435 punti base con il rendimento del bond decennale italiano al 6,27%. IL FTSE MIB cede il - 0,13% a quota 15.632 punti, mentre il FTSE ALL SHARE è arretrato dello 0,06% a quota 16.524 punti. Il Governo della Grecia ed i creditori privati sarebbero ad un passo dall’accordo sulla ristrutturazione del debito di Atene, per cui potrebbero trovare un accordo entro lunedì, fondamentale per assicurare alla Grecia il secondo pacchetto di aiuti dell’Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale.

In Italia i Titoli Bancari sono altalenanti, con gran denaro su BANCA MPS che segna il +8,1% nonostante la decisione di Banca Akros di peggiorare il rating da accumulate a hold, inoltre pure positiva è stata BANCA INTESA SANPAOLO, con il +1,5%, ed anche UBI BANCA, che fa il +1,6%, grazie al piano di rafforzamento patrimoniale che non prevede aumenti di capitale. Debole UNICREDIT con il -1,4%, nell'ultimo giorno utile per l'aumento di capitale, ed in ribasso anche MEDIOBANCA con il -2,00% e BP EMILIA ROMAGNA (-0,8%).

Giù TENARIS (-1,6%), SAIPEM (-1,8%) e SARAS (-1,3%) a causa del forte ribasso del prezzo del future sul crude quotato al Nymex, passato dai circa 101 dollari/barile di ieri a quasi 98, mentre scende leggermente anche ENI, con il -0,2% , a causa della possibile separazione dalla controllata SNAM (-1,4%). Mentre fa una ottima performance Finmeccanica, che con il +10,3% supera di slancio gli ostacoli a 3,05 euro circa che sin da inizio anno le impedivano di prolungare il recupero originato dal minimo storico a 2,5640 del 19/12. Brillanti ATLANTIA (+5,4%), AUTOSTRADA TO-MI (+3,8%) E SIAS (+4,1%), insieme ad AUTOGRILL (+0,9%): poiché Equita ha confermato la raccomandazione di acquisto sul titolo con target a 9,60, oltre il 15% al di sopra dei valori correnti. Va forte TELECOM ITALIA MEDIA con il +8,5%, dopo un'indiscrezione in base alla quale Urbano Cairo potrebbe essere interessato a rilevare una quota del 15% della società. Ancora male Maire Tecnimont (-6%) dopo il forte calo di ieri, per cui Banca Akros abbassa la raccomandazione da accumulate a hold.

LE BORSE EUROPEE, vedono i propri Listini all’insegna della cautela in attesa degli aggiornamenti sulla situazione di Atene.

A Francoforte il LISTINO TEDESCO DAX va in calo del -0,18% a quota 6.404,39 punti, come pure con un andamento molto simile chiudono la giornata A PARIGI IL LISTINO DEL CAC 40 a quota 3.321,5 punti , ed A LONDRA IL LISTINO FTSE100 a quota 5.728,55 punti, entrambi con il -0,22% . Mentre a MADRID IL LISTINO IBEX va in rosso di mezzo punto percentuale , con il -0,49 % , a quota 8.561,9 punti .

LA MONETA UNICA , EURO vede un Profit taking. La cautela che prevale sui mercati in vista del weekend spinge al ribasso la moneta unica, dopo i massimi da due settimane in scia dei risultati delle aste di titoli pubblici in Portogallo, Spagna e Francia, un euro è scambiato a 1,2944 dollari e sullo yen a quota 99,63 yen, con il - 0,2% e il -0,35%.

 

 

Sabato 14 Gennaio 2012


PIAZZA AFFARI ha celebrato una ottava tra alti e bassi, dove si contraddistingue la volatilità che torna protagonista negli scambi. In effetti tra il 9 e il 13 gennaio il FTSEMIB segna un rialzo del +2,5% a Quota 15.011 punti, per cui vede che il calo da inizio anno si è ridotto al -0,52%, mentre registra un andamento opposto il Listino del FTSE ITALIA MID CAP (-0,22% a 17.717 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (+1,2% a 9.422 punti). I Titoli Bancari hanno caratterizzato l’andamento dell’ottava al FTSEMib, tra i quali si rileva l’ottima performance di UNICREDIT, che coglie un progresso del +15,3%, nonostante il tonfo di lunedì 9 gennaio, con il -12,8%, il giorno in cui è partito l’aumento di capitale. Performance migliori per la POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA (+15,3%) e per la POPOLARE DI MILANO (+11,3%). Rialzo a due cifre anche per DIASORIN (+11,1%). In negativo spicca ATLANTIA, con il -7,7%, a causa delle ipotesi di una nuova normativa sulle concessioni autostradali.

LA GIORNATA CONCLUSIVA DELL’OTTAVA si ritrova col FTSE MIB a -1,2%, il Listino FTSE ITALIA ALL-SHARE a -1,00%, il FTSE ITALIA MID CAP a +0,22%, IL FTSE ITALIA STAR a -0,16%. Anche quest’ultima seduta è condizionata in particolare dai Titoli del settore bancario., con la prima parte della seduta decisamente brillante, dopo le parole di Mario Draghi, che ha bocciato le indicazioni dell'EBA sulla necessità di ripatrimonializzazione delle banche, mentre nel pomeriggio vi è stata l'inversione di tendenza dopo i rumor su S&P e il ritorno dello spread btp-bund in area 500 bp. BANCA MPS (-5,5%) ha terminato in rosso all'indomani del cda che ha ufficializzato la nomina di Fabrizio Viola a direttore generale. Male anche BP MILANO (-4,1%) e BANCO POPOLARE (-1,4%). Si salva UNICREDIT , con il +0,5%, dopo le smentite riguardo al quasi 5% del capitale in mano al fondo kazako Samruk-Kazyna. Bene MEDIOBANCA (+3,7%) grazie all'acquisto di uno 0,12% di Piazzetta Cuccia da parte di Vincent Bollorè, che quindi sale fino a sfiorare il 6% del capitale. FONDIARIA-SAI che fa il +5%, e MILANO ASSICURAZIONI con il +8,4% recuperano molto terreno dopo la lettera d'intenti tra i Ligresti e UNIPOL (-2,4%) per trattare in esclusiva fino al 23 gennaio (prorogabile fino al 27) una fusione a quattro con PREMAFIN (+16,6%) e aumenti di capitale per oltre un miliardo di euro.
Fortissime vendite sui titoli del settore industriale come FIAT (-1,3%), FIAT INDUSTRIAL (-3,8%), la controllante EXOR (-4,3%) e PIRELLI&C (-1,6%). Molto male anche FINMECCANICA (-3,1%). Sul fronte della Macroeconomia, In Gran Bretagna il PPI è sceso a dicembre dello 0,2% m/m (novembre +0,2%). Buon esito le aste di titoli a 3 e 7 anni in Italia, con rendimenti in discesa (4, 83% a 3 anni, 4,27% a 2 anni, 5,75% a 7 anni) e lo SPREAD BTP/BUND in calo a 460 bps a 10 anni, e a 368 bps a 2 anni.

Tutto questo mentre la BCE taglia il “Rating” della “tripla A” anche alla Francia con un declassamento dei Corsi. LE BORSE EUROPEE a causa delle voci su di un imminente bocciatura sono andate sotto pressione, ed hanno invertito il senso di marcia. A PARIGI IL CAC40 cede il -0,41%, mentre fa peggio il DAX A FRANCOFORTE che perde IL -0,88% , ed a LONDRA il FTSE 100 registra il -0,77%.
LA MONETA UNICA , EURO sul Fronte del FOREX dopo il balzo di ieri, Prende una brutta piega la giornata anche per l'euro sul dollaro, con un cambio sceso ai minimi di giornata sotto quota 1,27 dollari. Il Mercato risponde negativamente alla notizia che S&P’s si accinge a rivedere i propri giudizi su alcuni Paesi dell’Area Euro. NELLE COMMODITIES, il petrolio Wti cala in area USD98,6 / Barile in linea con il pessimismo diffuso sui mercati.

Congedandomi,
Trader Costa

 

 

Sabato 17 Dicembre 2011




PIAZZA AFFARI HA AFFRONTATO UNA SETTIMANA DECISAMENTE NEGATIVA insieme alle principali borse europee, vedendosi limare sostanziosamente i propri guadagni nel periodo compreso tra il 12 e il 16 dicembre, in cui il FTSEMIB va in flessione del -5,89% a quota 14.572 punti, portando così il calo annuale del 2011 pari al - 27,8%.
Da rilevare una settimana negativa anche per le quotazioni del Listino FTSE ITALIA MID CAP, con il -6,12% a quota 17.389 punti, come pure per il Listino FTSE ITALIA STAR , che segna il -2,12%, a quota 9.190 punti. Da rilevare che il peggior andamento settimanale del FTSEMIB è stato quello del titolo di FONDIARIA-SAI, che ceduto il -20%, nonostante il rimbalzo della seduta finale dell’ottava, decisamente, negativa anche la settimana di UNICREDIT che segna il -14,9%., inoltre sono stati dei pesanti ribassi settimanali anche per FINMECCANICA (-13,1%) E FIAT (-12,9%), mentre invece si è trattato di una settimana decisamente positiva,per alcuni Titoli bancari, tra i quali spicca POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA, che ha guadagnato il +7,2%.

LA GIORNATA CONCLUSIVA DELL’OTTAVA attuale si ritrova perciò a dover fare i conti con un “sentiment” settimanale molto ribassista, per cui anche la seduta di fine periodo vive un sensibile ribasso, in cui LA BORSA DI MILANO accelera al ribasso sul finale di seduta dopo l'avvertimento dell'agenzia di rating “ Standard & Poor's “, che ha voluto evidenziare come la recessione nell'Eurozona nel 2012 sarà più profonda di quanto previsto ed anche i Paesi come Germania, Austria, Olanda e Finlandia avranno grossi rischi.
In Italia dopo una discesa in mattinata, lo spread Btp-Bund è tornato sopra quota 470 punti base, che vede una situazione in cui a Piazza Affari l'indice FTSE MIB cede il -0,38% a quota 14.572 punti, mentre il FTSE ALL SHARE scende del - 0,39% a quota 15.287 punti.
Purtroppo si mettono in evidenza negativa particolarmente i titoli del settore automotive con PIRELLI&C che fa il -4,3%) e FIAT che cala del -2,6%; consistenti sono state anche le vendite sul Titolo SOGEFI, che cede il -2,8%, insieme a PIAGGIO, il cui recente piano industriale non ispira fiducia negli operatori, con un calo del -6,5%, in un momento in cui il titolo continua a perdere terreno scendendo sotto il supporto a rappresentato dal minimo del luglio 2010 a 1,78 euro circa. Mentre si muove in controtendenza FIAT INDUSTRIAL, con il +4,1%, a seguito delle ripetute flessioni centrate nelle 6/8 sedute precedenti .
Nel settore bancario, si muovono in decisa flessione le big UNICREDIT (-4%) e INTESA SANPAOLO (-3,3%), mentre guadagnano bene BP EMILIA ROMAGNA (+11,5%) e UBI BANCA con il +7,9%, quest'ultima grazie al target price innalzato da Intermonte da 3,10 a 3,75 euro, con circa il 15% al di sopra dei valori correnti, con giudizio outperform. Sale anche da 6,20 a 6,50 euro il target su MEDIOBANCA (+2,7%), con raccomandazione migliorata da neutral a outperform. FONDIARIA-SAI (+4,2%) riemerge dal minimo storico toccato ieri. Oltre che da fattori tecnici gli acquisti sono stati determinati dalle indiscrezioni di stampa relative all'invito dei Ligresti a tre fondi italiani di private equity .
Tra i petroliferi si rileva un buon andamento, pur se in ordine sparso, per cui da constatare la flessione di ENI, con il -2,6%, al contrario del netto progresso di SARAS , che fa il +4,6%, grazie a una raccomandazione di acquisto e target a 1,27 euro, oltre il 30% al di sopra dei valori correnti. Rimbalza anche MEDIASET (+5,2%), ieri penalizzata da un report di Goldman Sachs e dal via libera condizionato alla fusione con DMT.

Congedandomi,
Trader Costa

 

 

Sabato 10 Dicembre 2011




PIAZZA AFFARI riesce ad ottenere una chiusura positiva nell’ultima seduta dell’ottava, al termine di una settimana fortemente incerta che ha risentito degli scambi e della volatilità.
Ad incidere sulla chiusura positiva ci pensano i Titoli delle banche, dopo il pesante “default” della giornata di giovedì, e soprattutto riuscendo a sostenere il peso delle indicazioni negative dell’EBA, secondo cui le banche italiane avrebbero bisogno di ricapitalizzarsi per 15,4 miliardi di euro . Inoltre è stato importante anche il vertice di Bruxelles tra i principali leader europei, che (con l’esclusione della Gran Bretagna) hanno raggiunto un accordo per adottare nuove regole di bilancio, per anticipare l’adozione del nuovo fondo salva stati e per conferire nuove risorse al Fondo Monetario Internazionale, a tutela della Moneta Unica.
IL FTSE MIB ha guadagnato il +3,37% a quota 15.483 punti, mentre il Ftse All Share ottiene il + 2,95% a quota 16.229 punti. In rialzo pure Mid Cap col +1,41%, e l’indice Star che segna il +0,71%.Sono stati praticamente invariati gli scambi, con un controvalore che resta a quota 1,81 miliardi di euro. Per cui sui 324 titoli trattati, 93 hanno chiuso in ribasso, ben 217 sono stati i positivi , ed Invariate restano le restanti 14 azioni. INTESASANPAOLO guadagna il +8,02% a 1,279 euro mentre UNICREDIT ottiene il + 7,1% a 0,8 euro. Tra gli altri bancari, bene anche UBI BANCA (+5,36% a 3,3 euro), Monte Dei Paschi DI SIENA (+5,28% A 0,279 EURO) e Banca Popolare Emilia Romagna , con il +4,44%, a quota 5,885 Euro. vanno in deciso segnale rosso invece i Titoli di FONDIARIA-SAI con il -2,9%, dopo i rumor che vedrebbero che MEDIOBANCA (+1,3%) cerca di far fare alla compagnia assicurativa un aumento di capitale da 500-600 milioni di euro.
Molto bene FIAT (+4,7%) e Fiat Industrial (+5,6%) che recuperano dopo le perdite delle ultime sedute. Denaro su BUZZI UNICEM che ottiene il +4,1%, e recupera tutte le perdite di giovedì, come pure è stata positiva MEDIASET (+3,5%) che non risente negativamente delle dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Corrado Passera, secondo il quale l'esecutivo sta approfondendo la questione relativa all'assegnazione delle frequenze DTT. Continuano invece le vendite su DIASORIN che perde ancora il -5,8%, e tocca il nuovo minimo dall'estate 2009 e riattivato il trend negativo in forza da inizio anno. Maluccio per STMicroelectronics con il -0,1%, dopo un report che consiglia di ridurre l'esposizione sul titolo, e LOTTOMATICA, che fa -1,7%, per colpa di Bank of America-Merrill Lynch che decidono di peggiorare il giudizio sul titolo da buy a neutral, con taglio del target price da 17,50 a 12 euro

LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE chiudono la seduta finale di ottava in forte rialzo, grazie agli accordi raggiunti a Bruxelles dai leader dei paesi europei allo scopo di evitare il collasso della Moneta Unica. A PARIGI L’INDICE CAC 40 ha chiuso in rialzo del +2,48%, a LONDRA IL FTSE 100 va in progresso del + 0,83% , mentre a FRANCOFORTE L’INDICE DAX segna il +1,91 %.

LA MONETA UNICA , EURO, vive una seduta movimentata per il cambio euro/dollaro, intorno a quota 1,3340 contro il biglietto verde, in rialzo rispetto alla quota di 1,3280 dell’avvio delle contrattazioni, ma in flessione rispetto al livello di 1,3430 di fine mattinata. Inoltre anche verso le altre Principali Valute Internazionali la Moneta Unica riesce a stare sui valori di sostanziale parità, con leggere flessioni in certi casi , e con lievi rialzi nelle restanti valute.


Congedandomi,
Trader Costa

 

 

Sabato, 3 Dicembre 2011



Pare proprio che i Mercati vogliano credere al piano salva euro, che sarà definito nel Consiglio Europeo del prossimo 9 dicembre, mentre già da lunedì si saprà qualcosa di più preciso, quando il presidente francese e il cancelliere tedesco saranno a Parigi per presentare ufficialmente le loro proposte per un nuovo trattato europeo, con la prospettiva di un’unione fiscale europea. Comunque da parte nostra vi è anche una grande attesa per la nuova manovra correttiva italiana del governo Monti. Sul fronte macro buone notizie dagli USA, che vedono la creazione di 120 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo, mentre il tasso disoccupazione è calato all’8,9% dal precedente 9%. È stata un’ottima settimana per PIAZZA AFFARI e per le principali Borse Europee, che ha permesso di sospendere le tensioni sui mercati Finanziari, grazie alle decisioni delle principali banche centrali internazionali di fornire liquidità al sistema finanziario.
Tra il 28 novembre e il 2 dicembre il FTSEMIB realizza una crescita del + 11,04% a quota 15.476 punti, per cui da inizio 2011 il calo dell’indice si è ridotto al -23,3%, come pure è stata una Ottava avvincente anche per il Listino del FTSE ITALIA MID CAP , con il +9,46% a quota 18.634 punti, e per il FTSE ITALIA STAR , con il +4,94% a quota 9.432 punti.
L’ottava è stata particolarmente positiva per i bancari, laddove la miglior performance è stata quella della BANCA POP. EMILIA ROMAGNA, che nelle ultime cinque sedute ha recuperato il +24,6%. Molto bene anche la settimana di INTESASANPAOLO , che ha segnato il +20,3%, mentre solo un titolo ha chiuso la settimana in ribasso, cioè DIASORIN, che ha lasciato sul terreno il -0,89%.

NELL'ULTIMA SEDUTA DELLA SETTIMANA, vede come in questo quadro a Piazza Affari L’Indice FTSE MIB guadagna il +1,52% a quota 15.476 punti, mentre il FTSE ALL SHARE sale del +1,41% a quota 16.215 punti.
Molto bene BP EMILIA ROMAGNA (+5,4%), INTESA SANPAOLO (+4,6%), BANCO POPOLARE (+3,2%) , ed UNICREDIT (+3,1%), laddove pare che il governo intenda assegnare alla Cassa Depositi e Prestiti il ruolo di garante finale delle fondazioni bancarie.
La migliore è stata BANCA MPS , con il +8,7%, grazia ai rumor di un'ipotesi di rafforzamento nel capitale di Axa e Caltagirone. Mentre FONDIARIA-SAI fa il +5%, e riduce nel finale l'ampio rialzo di tutta la giornata.
Tra gli Industriali , vi è una deciso incremento per IMPREGILO che segna il +3,9%, e supera con decisione la resistenza a 2,25 euro circa e riattiva il trend ascendente partito a settembre, ENGINEERING (+6,8%) sale e intravvede il superamento delle resistenze a 22,90/23,00 euro. Una chiusura di seduta superiore a questi livelli permetterebbe al titolo di tornare sul massimo di inizio novembre a 24,09, inoltre abbiamo il segnale Denaro su FIAT con il +2,7%, nonostante i deludenti dati sulle immatricolazioni in Italia a novembre, insieme all’ottima performance di CHRYSLER negli Usa, che grazie a un + 45% a/a supera nettamente il +14% del mercato. In recupero i petroliferi con SAIPEM (+2,6%) in evidenza, , mentre fa un ottimo balzo in crescita il Titolo GEOX (+9%), dopo aver confermato il target di crescita del 5% a/a dei ricavi per il 2011 e la possibile apertura nel 2012 di 100 nuovi negozi nel mondo. Seduta positiva anche per GEMINA (+5,2%), in vista dell’imminente piano degli investimenti 2012 - 2044 del sistema degli aeroporti di Roma. Debole FINMECCANICA che segna il -1,6%, dopo le dimissioni del presidente Guarguaglini.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE segnano tutte ottimi risultati durante l’ottava, e chiudono con ottime intonazioni anche la Seduta finale della settimana, mentre LA MONETA UNICA , EURO mostra segnali di “ripresa” verso le principali quotazioni Internazionali e soprattutto vero il dollaro USA

Congedandomi,
Trader Costa

 

 

 

 

26 Novembre 2011



La settimana a PIAZZA AFFARI è stata fortemente negativa, con le forti tensioni sul mercato obbligazionario in Italia, dove i rendimenti dei titoli a due anni hanno superato quelli a dieci anni. Tra il 21 e il 25 / 11 / 2011 l’Indice FTSEMib registrato un calo del -8,5% a quota 13.937 punti, per cui da inizio anno il calo dell’indice è arrivato a toccare il - 30,9%. Pessima è stata anche la settimana per l’Indice FTSE ITALIA MID CAP con il -7,55% a quota 17.024 punti, e per il FTSE ITALIA STAR, che segna il -5,37% a quota 8.988 punti. Soprattutto si è trattato di una Ottava disastrosa per i Titoli Bancari (ma non è che gli altri comparti abbiano fatto molto meglio….. ). Per cui in finale, si rileva come nessun titolo del FTSEMib nella settimana sia andato in rialzo, mentre solo il Titolo CAMPARI (-0,3%) riesce a limitare i danni.

L'ULTIMA SEDUTA DELLA SETTIMANA, per la Borsa Italiana è stata in rialzo dopo una mattinata ancora contrassegnata dalle vendite. A PIAZZA AFFARI IL FTSE MIB ha chiuso in rialzo del + 0,12% a quota 13.937 punti. Mentre il Listino FTSE ALL SHARE guadagna il +0,08% a quota 14.688 punti. Tale rialzo fa sperare in una positiva apertura della prossima Ottava, ma il difficile resta nella conferma del buon andamento. Anche se il criterio del Mercato che ha ceduto così fortemente i suoi valori nei suoi corsi fa credere che via sia un deciso rientro dalle vendite , e quindi un probabile buon recupero. Ma è tutto da vedere e da confermare con le intenzioni dei mercati, dei titoli e soprattutto degli operatori !!!
La sterzata in territorio positivo, insieme alle maggiori Borse europee, sarebbe legata a una possibile riduzione del coinvolgimento del settore privato nel meccanismo di salvataggio, secondo alcune agenzie di stampa internazionali, che vedrebbero l'ipotesi di ridurre il coinvolgimento del settore privato nel meccanismo di salvataggio dei Paesi in difficoltà (ma che poterebbe creare ulteriori passività !!!) poiché la maggioranza dei 17 membri dell'Eurozona vorrebbe vedere cancellate le clausole dell'European Stability Mechanism (ESM) che stabiliscono che i privati si facciano carico di una parte dei costi del salvataggio.
Intanto è risalito lo spread Italia – Germania nel cambio Btp-Bund, che ha toccato i 511 punti base, con il rendimento Btp salito al 7,3%.
Nel Comparto Bancario, abbiamo INTESA SANPAOLO in ribasso del -1,55% a 1,079 euro,che viste le ultime notizie e sviluppi nel Cda potrebbe infatti decidere di non distribuire la cedola agli azionisti. Male anche UBI BANCA (-2,13% a 2,67 euro), MPS (-1,85% a 0,238 euro), POPOLARE DI MILANO (-1,18% a 0,259 euro), BANCO POPOLARE (-2,35% a 0,809 euro). Resta invariata MEDIOBANCA a 4,326 euro, mentre va in rialzo UNICREDIT (+0,86% a 0,700 euro). IL MIGLIOR TITOLO DELLA SEDUTA è stato FINMECCANICA, con il + 3,50% 3,074 euro, dopo la Notizia del possibile ritiro delle deleghe al presidente Guarguaglini. Positiva ENI che cresce del +0,82% a 14,67 euro, dopo aver raggiunto in Libia una produzione di 200 mila barili di olio equivalenti al giorno. Mentre va in calo tutta la Galassia Agnelli: FIAT SPA cede il - 2,95% a 3,352 euro, FIAT INDUSTRIAL segna il - 0,91% a 5,99 euro, mentre la holding EXOR cala del - 0,64% a 13,98 euro. In fondo al paniere ritroviamo anche PRYSMIAN con il - 4,69% a 9,25 euro.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE centrano una Chiusura Positiva: IL CAC 40 segna un rialzo del +1,23%, mentre il DAX 30 fa il +1,19%, ed il nostrano FTSE 100 segna il +1,01%, ed a Madrid il Listino IBEX 35 fa il +0,36%.

LA MONETA UNICA , EURO vede una tendenza che continua a mostrare una direzione ribassista, con il cambio Euro/Dollaro che oltrepassa il minimo più recente, in due diverse occasioni da quota 1.3315, toccando anche quota 1.33. Si avvicina sempre più il livello obiettivo di 1.3140, dal quale ci separano oramai poco più di 150 punti, così come rimane stabile il livello di resistenza, e negazione del trend in atto, posto a 1.3420. Tutto questo dopo la notizia che le maggiori banche internazionali si stanno attrezzando per affrontare il fallimento della moneta Unica !!!

Congedandomi,
Trader Costa

 

 

 


19 Novembre 2011



è stata una settimana contrastata per i Listini Europei, in particolare per quelli di casa nostra, a PIAZZA AFFARI, nonostante l’insediamento del nuovo governo, laddove tra il 14 e il 18 novembre il FTSEMIB va in flessione del -3,46% a quota 15.233 punti, per cui da inizio anno il calo dell’indice è del -24,5%, come pure è stata una settimana negativa anche per il FTSE ITALIA MID CAP (-2,66% a 18.413 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (-2,48% a 9.497 punti). Troppo sentite sono state ( e sono tuttora ) le tensioni sul mercato obbligazionario in Europa, in particolare in Francia.
La peggiore performance dell’ottava al FTSEMib è di FINMECCANICA, che ha perso il -28%, a causa dei deludenti dati trimestrali, come anche profonda crisi è per BANCA POP. MILANO (-26,4%), prima del termine dell’aumento di capitale, per FONDIARIA-SAI (-13,9%) e CAMPARI (-11,8%). In forte rialzo, invece, UBI BANCA, che ha guadagnato il +9,25%.

Nella Seduta Finale L’indice FTSE/MIB va in progresso, anche se lontano dai top intraday, sfruttando il calo dello spread Btp/Bund, grazie all’ipotesi che la Bce metta in atto un intervento sul Fondo Monetario Internazionale per permettere il superamento della forte crisi de gli stati più grandi della zona euro. L’INDICE FTSE MIB ha guadagnato il + 0,23% a 15.232 punti, mentre il FTSE ALL SHARE fa il + 0,14% a quota 16.004. Contrastate le banche: bene Ubi ed Intesa e in misura minore la BPER, forte calo per BPM nell’ultimo giorno dell’aumento di capitale e Mediobanca. Ancora in rosso Finmeccanica, mentre tra i maggiori rialzi del listino si segnala il rimbalzo di Campari. IL FTSE MIB ha spaziato tra un minimo intraday di 14.458 punti ed un massimo a 15.042. Il nuovo governo di Mario Monti ha ottenuto la fiducia anche alla Camera e il mercato attende i provvedimenti della prossima settimana sul contributo dell’Italia nella soluzione dei problemi della moneta unica europea. Il presidente della Bce, Mario Draghi spinge per una soluzione che vada a trovare una stabilità finanziaria dell’Eurozona , con una robusta governance economica. Si è allentata la tensione sul mercato obbligazionario, dove lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 470 punti base dai 495 punti della chiusura di ieri.
LE BORSE EUROPEE sono contrastate (male Londra e Francoforte, bene Madrid e Milano) con l’EuroStoxx50 che invece mostra una variazione quasi piatta e con WALL STREET che tenta un leggero rialzo. IL DAX segna il - 0,85%, il CAC 40 invece va a - 0,44%, IL FTSE 100 perde il -1,11%. Tra le Big dei vari mercati , da rilevare il calo di Fresnillo (-3%), Vallourec, Man e Infineon (-2,3%), ArcelorMittal (-2,1%), Volkswagen (-1,9%). Vanno bene invece SUEZ ENVIRONNEMENT (+2,5%), VIVENDI (+2,4%), E.ON (+1,1%).
Tra i settori dello Stoxx, unico segno più per i media mentre sono in forte flessione le risorse di base e i tecnologici.

LA MONETA UNICA , EURO vive una settimana in calo per il cambio Euro/Dollaro, e recupera un pochino solo in finale di ottava intorno a quota 1,35 contro il biglietto verde.Ciò è dovuto ai crescenti timori degli investitori sul possibile contagio della crisi debitoria dei paesi periferici a quelli dell'Europa Centrale (Francia).

Congedandomi,
Trader Costa

 

 

14 Novembre 2011

 

 
è stata una settimana contrastata per i Mercati finanziari, con PIAZZA AFFARI che chiude all’insegna della volatilità. I titoli di stato italiano sono stati oggetto di pesanti vendite, che hanno portato lo spread tra il Btp e il Bund con scadenza decennale a toccare un massimo di 575 punti base. Nel periodo compreso tra il 7 e l’11 novembre il FTSEMib ha registrato un progresso del 2,82% a 15.779 punti. Da inizio 2011 il calo dell’indice è pari al 21,8%. Settimana negativa, invece, per il FTSE Italia Mid Cap (-1,1% a 18.916 punti) e per il FTSE Italia STAR (-0,44% a 9.739 punti).
La migliore performance dell’ottava al FTSEMib è stata quella di Azimut, che nelle ultime cinque sedute ha guadagnato il 16,9%. Rialzo a due cifre per Pirelli (+14,5%). Gli analisti hanno apprezzato il nuovo piano industriale del gruppo della Bicocca. Tra i migliori anche IntesaSanpaolo (+13,8%). In forte ribasso, invece, Mediaset, che ha accumulato una flessione del 13,5%, dopo che Silvio Berlusconi ha annunciato le prossime dimissioni dalla carica di presidente del Consiglio.
PIAZZA AFFARI segna una chiusura in netto progresso in vista del probabile incarico a Mario Monti per la formazione di un governo tecnico. Gli investitori tornano ad acquistare titoli di stato italiani: il rendimento del btp a 10 anni scende a sfiorare il 6,40%, da quasi 7,50% dell'altro ieri, mentre lo spread sul bund è sceso sotto 4,60% dal 5,75%.
Il Ftse Mib ha terminato a +3,68%, il Ftse Italia All-Share a +3,36%, il Ftse Italia Mid Cap a +3,01%, il Ftse Italia Star +2,31%. Approfittano della situazione i bancari con Intesa Sanpaolo (+8,8%), Ubi Banca (+9,3%) e Unicredit (+5,4%) in evidenza. La migliore è però stata BP Milano (+11,7%) all'indomani della pubblicazione di dati trimestrali deludenti. Oggi però era l'ultimo giorno di contrattazione dei diritti relativi all'aumento di capitale da 800 milioni di euro ed il balzo del titolo è probabilmente legato a fattori tecnici. In verde anche Banca MPS (+3,3%) nonostante il -15% a livello di utili nei primi nove mesi e la raccomandazione di vendita espressa da Societe Generale. Protagonisti anche i titoli del settore costruzioni, con i forti acquisti su Impregilo (+11,8%) e soprattutto su Maire Tecnimont (+23,8%). Molto bene anche Astaldi (+14,4%) grazie alla commessa per la costruzione e la gestione del polo ospedaliero di Etlik ad Ankara, e ai dati positivi ottenuti nei primi nove mesi dell'anno.
Con i pochi i dati macro della giornata, tra cui i prezzi alla produzione nel settore manifatturiero in Gran Bretagna che sono rimasti invariati, su base mensile, in ottobre. Le attese erano per una crescita dello 0,2%, mentre in settembre erano cresciuti dello 0,3%. Su base annua il dato sale del 5,7% (attese 5,9%; settembre +6,3%). Negli Stati Uniti l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Michigan University (preliminare) di novembre è uscito a 64,2 pts, sopra le attese di 61,5 ed in salita dal valore di ottobre di 60.9.
LE BORSE EUROPEE segnano una seduta positiva per L’INDICE EUROSTOXX50 che chiude in rialzo del 2,97% sulle attese che gli sviluppi politici in Italia e Grecia per il contenimento della crisi debitoria. I LISTINI EUROPEI chiudono l’ottava all’insegna degli acquisti. A LONDRA IL FTSE100 segna un rialzo del +1,85% a quota 5.545,38 punti; A PARIGI IL CAC 40 fa il +2,76% e si porta a 3.149,38 punti, mentre A MADRID IL LISTINO DELL’IBEX fa il +2,95%, salendo a quota a 8.556,1 punti. Infine a FRANCOFORTE IL DAX fa meglio di tutti con il + 3,22%, portandosi a quota 6.057,03 punti.

LA MONETA UNICA , EURO si posiziona con ottime performances che portano a chiudere la settimana in discreto progresso rispetto alle altre principali Divise Internazionali, e vede la propria valuta sul fronte Forex, in continuo miglioramento sul dollaro in area 1,377 grazie alla buona intonazione delle borse e al ritracciamento dello Spread Btp-Bund sulle attese di positivi sviluppi politici in Italia durante il weekend. Sul lato delle commodities, il petrolio Wti avanza in area USD98,9 al barile sulle speranze che gli sviluppi politici in Italia e Grecia siano parte di un movimento che aiuterà a evitare una crisi più ampia nella Zona Euro.

Congedandomi,
Trader Costa

 

 

05 Novembre 2011

PIAZZA AFFARI, nonostante la decisione di Mario Draghi (neo nominato alla Presidenza della Bce) di tagliare dello 0,25% i tassi di interesse, vive la settimana borsistica con profonda depressione. Anche le altre borse europee, sono comunque state molto negative.
PIAZZA AFFARI non ha beneficiato delle buone premesse, e anzi ha subito un duro colpo ai suoi corsi . Tra il 31 ottobre e il 4 novembre il FTSEMib ha ceduto il - 7,85% a quota 15.347 punti, laddove si rileva che dall’inizio dell’anno il calo dell’indice è pari al -23,9%. Fortissima anche la crisi per i Listini del FTSE ITALIA MID CAP con il -4,35% a quota 19.9127 punti, e per il FTSE ITALIA STAR che segna il -4,62% a quota 9.782 punti.
I Titoli con maggiore sofferenza in questa ottava sono stati quelli Bancari, che hanno trascinato al ribasso Piazza Affari. La peggiore performance della settimana è quella della Banca Popolare di Milano, che nelle ultime cinque sedute ha perso il -22,7%, nonostante l’aumento di capitale da 800 milioni di euro dell’istituto. Forti anche i ribassi per INTESASANPAOLO (-19,2%), MONTE DEI PASCHI DI SIENA (-15,7%) e UNICREDIT (-13,6%).
Tra gli Industriali è debole anche FIAT con il -14,6%, mentre sono stati solo quattro i titoli che hanno terminato la settimana in rialzo, tra i quali spicca TENARIS con il +2,9%, grazie ai buoni risultati trimestrali del’azienda.
NELLA SEDUTA FINALE DI SETTIMANA il tema principale è incentrato sul forte Rimbalzo di ieri, che però è finito molto presto. La Borsa di Milano perde il buonumore e lo sprint dovuti al taglio dei tassi da parte della Bce e alla cancellazione del referendum in Grecia. Per cui PIAZZA AFFARI vede l’Indice FTSE MIB che cede il - 2,66% a quota 15.346 punti, mentre il FTSE ALL SHARE chiude in calo del - 2,36% a quota 16.203 punti.
Ancora una volta a risentire del momento negativo è stato soprattutto il Comparto Bancario, che finisce sotto l’obbiettivo delle vendite. Il Titolo UNICREDIT perde il - 6,55% a 0,777 euro, POPOLARE MILANO segna il -5,97% a 0,366 euro, INTESA SANPAOLO cede il -4,81% a 1,127 euro, MPS fa il -4,73% a 0,304 euro, BANCO POPOLARE cede il -3,51% a 0,99 euro, ed UBI BANCA che va a - 1,92% a 2,656 euro. Male i titoli del Lingotto: FIAT SPA ha ceduto il -5,48% a 4,14 euro, FIAT INDUSTRIAL ha perso il - 4,41% a 6,28 euro, a causa della forte crisi del mercato brasiliano delle automobili.
Però la Maglia nera stavolta non è toccata a un titolo bancario, bensì ad alcuni Industriali del calibro di ANSALDO, con il -7,36%, per via di una trimestrale inferiore alle attese, male anche FIAT con il -5,48%, e FINMECCANICA , che segna il -5,26%, dopo gli exploit di ieri.

LE BORSE EUROPEE dopo due sedute in cui le Borse internazionali avevano dato segnali di ripresa rispetto ad un inizio di settimana choc, purtroppo l’ottava termina con un ulteriore ribasso, determinato forse dalle incertezze con il quale è iniziato il G20.
I Dati Macro degli USA hanno nuovamente deluso ma non sono i soli responsabili del ribasso che pure è giunto nella parte finale della seduta. Il tasso di disoccupazione, negli Usa, è comunque diminuito al 9% rispetto al precedente 9,1%. A pesare sugli Indici è stata soprattutto la veloce conclusione dell’effetto del taglio dei tassi innescato da Mario Draghi nel primo giorno del suo insediamento a Presidente della Bce.
Per cui in Germania il LISTINO DAX segna il -2,72%, a Parigi il CAC 40 fa il -2,25%, e a Londra il FTSE 100 ottiene il -0,33%.
LA MONETA UNICA , EURO vede i cambi di riferimento attestarsi nei seguenti rapporti : EURO / DOLLARO a quota 1,3773, invariato rispetto all'ultima rilevazione, mentre risulta in aumento il cambio EURO/YEN che chiude a 107,55 da 107,33. Infine è positivo anche il cambio EURO/STERLINA che si porta a 0,86125 rispetto a una precedente rilevazione a 0,85930.

Congedandomi,
Trader Costa

 

29 Ottobre 2011
Benritrovati,

è stata una SETTIMANA POSITIVA, con PIAZZA AFFARI che torna a salire, dopo una settimana in rosso, grazie al forte progresso di giovedì 27 ottobre. Nel periodo compreso tra il 24 e il 28 ottobre il FTSEMib ha guadagnato il +3,33% a Quota 16.654 punti, settimana positiva anche per il FTSE ITALIA MID CAP (+1,25% a 19.997 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (+1,2% a 10.256 punti). Dall’ inizio del 2011 il calo del Mercato Italiano è stato del -17,5%.

Dopo un andamento incerto PIAZZA AFFARI aumenta le perdite a fine seduta, risultando la peggiore performance tra le Borse europee. Ad incidere negativamente sono state le perdite delle banche, dopo il Rally del giorno prima, in seguito alle stime di fabbisogno di capitale aggiuntivo sulla base delle richieste della European Banking Authority.
UNICREDIT, perde il - 4,36% a 0,899 euro, INTESASANPAOLO il -0,92% a 1,394 euro e BANCO POPOLARE ha ceduto il -6,41% a 1,125 euro.
Inoltre BPM lascia sul terreno il -9,57% a 1,465 euro, dopo l'annuncio che l'aumento di capitale da 800 milioni di euro sarà effettuato a un prezzo inferiore a quello previsto, con uno sconto del 40%/Azione. 2011.
In ribasso tra gli industriali FIAT SPA , col -4,98% a 4,846 euro, dopo il dato deludente sul debito netto industriale trimestrale, mentre resta in terreno positivo FIAT INDUSTRIAL (+0,66% a 6,845 euro). Tra gli energetici EDISON rallenta pesantemente del -4,71% a quota 0,829 euro, a seguito dei timori per una OPA senza premio sulle quote di minoranza del gruppo stesso.
Tra le altre blue chip in controtendenza AUTOGRILL (+1,21% a 8,815 euro), LUXOTTICA (+0,05% a 21,75 euro), TENARIS) (+2,44% a 12,18 euro) e TOD'S (+0,61% a 74,25 euro). Vanno in rosso invece TELECOM ITALIA MEDIA del -2,27% a Quota 0,172 euro, dopo i risultati in cui la società ha proseguito nel suo trend di riduzione delle perdite e di miglioramento dei margini, che vedono i primi nove mesi del 2011 in rosso di 14,7 milioni di euro (rispetto ai -33,2 milioni del 2010) e con un margine operativo lordo di 27 milioni di euro (+164,7%).
In calo PIRELLI & C del -1,33% a 6,68 euro, nel giorno in cui il gruppo lancia un programma Level 1 sul mercato degli Stati Uniti, nominando JPMorgan come banca depositaria. Sotto la parità anche IMPREGILO con il -1,09% a Quota 2,176 euro, subito dopo il voto della Camera che ha chiesto di cancellare i finanziamenti statali per il ponte sullo stretto di Messina.

Torna a salire LO SPREAD TRA IL BTP E IL BUND TEDESCO con scadenza dieci anni. Gli addetti ai lavori sono rimasti delusi dall’asta dei Btp decennali, il cui rendimento lordo ha superato il 6%. La differenza di rendimento tra i due titoli ha raggiunto i 382 punti, rispetto ai 368 punti di ieri. In giornata lo spread ha oscillato tra i 363 punti e i 385 punti. Il rendimento del decennale italiano si mantiene sopra il 5,9%.


LE BORSE EUROPEE dopo l'euforia di ieri i mercati sono tornati prudenti sulla crisi del debito europeo. Londra è arretrata del +0,35% a 5.693 punti e Parigi del +0,59% a 3.348 punti, mentre Francoforte è salita del +0,13% a 6.346 punti. Il Ftse Mib ha ceduto a fine giornata il -1,78% a Quota 16.653 punti. Ancora in rialzo invece Atene per l'intesa con le banche sul piano di salvataggio: l'indice ASE è cresciuto del +5,15%.
NELLE BORSE USA , invece WALL STREET chiude intorno alla parità, con il Dow Jones che segna il + 0,18% a Quota 12231 punti e il NASDAQ che rileva il -0,05% a 2.737 punti.

LA MONETA UNICA , EURO chiude una Settimana in posizione sostanzialmente stabile, tra leggeri alti e bassi nei confronti delle altre principali divise Internazionali.

Congedandomi,
Trader Costa

 

22 Ottobre 2011
Benritrovati,

LA SETTIMANA SI CHIUDE CON UN RIMBALZO DEGLI INDICI. Un segnale positivo che fa ben sperare in una ripresa dopo una settimana deludente. Infatti questa Ottava segna una battuta d’arresto per Piazza Affari, dopo tre settimane consecutive chiuse in rialzo, con gli indici che continuano a mostrare una forte volatilità.
Tra il 17 e il 21 ottobre il FTSEMIB cede il -1,06% a quota 16.116 punti, che vede come da inizio 2011 il calo dell’indice è pari al -20,1%, come pure segna una settimana negativa anche l’Indice del FTSE ITALIA MID CAP con il -1,08% a quota 19.750 punti) e per l’Indice del FTSE ITALIA STAR, con il -0,96% a 10.134 punti).
La peggiore performance dell’ottava al FTSEMib è stata quella di DIASORIN, che nelle ultime cinque sedute ha accumulato un calo del -11,8%, in quanto risente della revisione al ribasso delle stime per l’esercizio in corso. Forte calo anche per MONTE DEI PASCHI DI SIENA con il -10,9%. Tra i migliori della settimana spicca SAIPEM, con un rialzo dell’8,29%.

La Seduta Finale dell’Ottava rileva un buon Rimbalzo, caratterizzata dal rimbalzo dei bancari dopo il crollo di ieri, con il FTSE MIB che incamera il + 2,80% a quota 16.116 punti,. che chiude a +2,80%, il FTSE ITALIA ALL-SHARE avanza del +2,42%, a quota 16.915 punti . ed IL FTSE ITALIA MID CAP a +0,99%, IL FTSE ITALIA STAR A +0,30% .
Dal vertice UE di domenica su fondo Efsf e crisi greca non arriveranno decisioni: per queste dovremo attendere il summit convocato per mercoledì. Il rendimento del btp decennale dopo aver toccato a inizio seduta un massimo a 6,05% è sceso sotto il 5,90%. Analogo andamento per lo spread btp-bund passato da oltre 400 bp a meno di 380. In evidenza UNICREDIT (+6,6%), INTESA SANPAOLO (+6,4%), BANCO POPOLARE (+4,8%), BANCA MPS (+3,7%). BANCA GENERALI in progresso dello 0,35% a 7,15 euro. INTERMONTE ha tagliato a 9,2 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia, in seguito all’andamento dei mercati finanziari. Tuttavia, gli esperti hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Bene anche gli assicurativi, con FONDIARIA - SAI che guadagna il +4,39% a 1,64 euro. Gli analisti di Equita sim hanno tagliato il target price sulle azioni ordinarie e di risparmio (+2,5% a 0,8395 euro) della compagnia, portandolo rispettivamente a 1,82 euro e a 0,86 euro. Gli esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere) su entrambe le categorie di azioni.
Anche Mediaset (+5%) rimbalza e annulla i segnali di debolezza inviati ieri. Il titolo ha superato il primo ostacolo a 2,5840 euro circa, operazione che sembra in grado di lanciare le quotazioni verso le importanti resistenze di area 2,70.
Tra gli energetici, spunta ENEL che chiude in progresso del +0,71% a 3,414 euro, in quanto pare che i vertici del colosso elettrico avrebbero stimato che il 2011 si possa chiudere con una redditività in linea con quella dello scorso anno. Acquisti sui petroliferi, con ENI a +1,64% a 16,08 euro, sale SAIPEM (+3,79% a 31,47 euro) e TENARIS (+4,5% a 10,69 euro), positive anche SARAS (+3,29% a 1,194 euro) ed ERG (+2,67% a 9,04 euro).
Acquisti su ATLANTIA (+3,4%) dopo aver siglato un importante contratto con il ministero dell'Ecologia francese. LUXOTTICA (+3,8%) supera i 21,39 euro, Infine IMPREGILO (+2,90% a 2,06 euro) si mette in evidenza poiché avrebbe trovato l’accordo per il rifinanziamento del debito di Igli, la holding che controlla Impregilo con una quota pari al 29,9%, con un aumento di capitale di Igli da circa 50 milioni di euro che ridurrebbe l’indebitamento della cassaforte di circa 170 milioni di euro.

LE BORSE EUROPEE vedono L'Eurostoxx50 chiude la seduta guadagnando il 2,8% rimbalzando rispetto alle ultimer sedute di forti vendite, in attesa del vertice dei leader Ue del weekend che potrebbe portare ad un’intesa su un piano che allenti la tensione nella Zona Euro. Le migliori performances sono registrate da BNP, Axa, Deutsche Bank e Intesa, In calo solo Nokia e Crh.

Congedandomi,
Trader Costa

 

15 Ottobre 2011

Benritrovati,

È stata una chiusura di Ottava positiva per Piazza Affari in una settimana positiva ma incerta con gli Indici che proseguono all’insegna della forte volatilità.

Dal 10 al 14 ottobre il FTSEMIB registra un rialzo del +4,9% a quota 16.290 punti, che riduce il calo da inizio 2011 al -19,3%. SETTIMANA POSITIVA anche per il FTSE ITALIA MID CAP (+2,75% a 19.967 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (+3,25% a 10.233 punti).
LA MIGLIORE PERFORMANCE DELL’OTTAVA è stata quella di FIAT che ha guadagnato il +15,3%, insieme a PIRELLI che segna il +13,7%, che conferma la possibilità di investire in Argentina. Tra i migliori della settimana anche Unicredit (+10,2%), nonostante il pesante scivolone del 12% nella seduta di giovedì. In decisa flessione la Popolare dell’Emilia Romagna, che ha lasciato sul terreno il 6,27%.

LA BORSA ITALIANA ha fatto registrare la MIGLIORE PERFORMANCE GIORNALIERA, con  Il FTSEMib che è salito a 16.290 punti: 2,49% , mentre il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso del 2,47% a 17.043 punti. In rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+1,19%) e il FTSE Italia Star (+1,17%). Il controvalore degli scambi è sceso a 2,61 miliardi di euro, rispetto ai 2,87 miliardi di ieri. Su 326 titoli trattati, 224 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le performance negative sono state 85. Le restanti 17 azioni sono rimaste ferme sui valori di chiusura di ieri. L’euro ha superato gli 1,38 dollari. L’ORO viene scambiato a 1.675 dollari.

Rialzi consistenti per i bancari grazie al ridimensionamento dello spread btp-bund che dai 377 bp di inizio mattinata è sceso a toccare un minimo a 358. Molto bene UBI Banca (+4,4%) e Unicredit (+2,3%), ma la migliore è stata BP Milano (+6,4%): Filippo Annunziata, candidato presidente al consiglio di sorveglianza nella lista degli "Amici della Bpm", ha dichiarato che l'attuale d.g. Enzo Chiesa è stato scelto come futuro amministratore delegato e che è auspicabile la presenza di rappresentanti di Investindustrial nel consiglio di gestione. Molto bene i titoli della galassia Agnelli con Fiat (+5,4%) in evidenza seguita da Fiat Industrial (+5,3%) e dalla controllante Exor (+5,2%). Molto bene anche Pirelli&C (+3,8%), su cui Banca Akros è passata da accumulate a buy, Sogefi (+3,6%) e Brembo (+2,8%), a conferma della tonicità del comparto auto, in linea con quanto avviene nelle altre borse europee. Molto bene anche gli assicurativi. Generali ha messo a segno un rialzo dell’1,84% a 12,74 euro. Secondo alcune indiscrezioni la compagnia triestina sarebbe interessata alle attività non vita messe in vendita da HSBC. Il controvalore dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo di euro. Fondiaria-SAI ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,87%.

Denaro anche sui petroliferi in scia al rialzo del prezzo del future sul crude quotato al Nymex, salito oltre quota 87 dollari/barile, ovvero sui massimi da fine settembre.Eni ha guadagnato il 4,54% a 15,65 euro. Segno più anche per Saipem (+5,21% a 29,06 euro) e Tenaris (+3,41% a 10,6 euro). Ottime performance per Saras (+4,41% a 1,16 euro) ed Erg (+1,82% a 8,975 euro). Enel ha recuperato il 2,18% a 3,558 euro dopo il forte ribasso subito ieri. Gli analisti di Berenberg hanno tagliato il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da 4,8 euro a 4,1 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione di acquisto delle azioni. Intermonte, invece, ha confermato il target price di 3,6 euro e il giudizio “neutrale”, ma ha tagliato da 0,27 euro a 0,25 euro la stima sul dividendo per l’esercizio 2011. Progressi nell’ordine dell’1-2% per Enel Green Power (+0,81%), Snam Rete Gas (+1,88%) e Terna (+1,34%). Edison ha ceduto lo 0,31% a 0,952 euro. Fitch ha ventilato la possibilità di peggiorare il rating sul debito della società energetica, qualora gli azionisti non trovassero un accordo e non precisassero come investire la liquidità nei prossimi mesi.

 

LE BORSE EUROPEE vedono l’Indice EuroStoxx50 in rialzo del + 0,84% con gli investitori che hanno ignorato il taglio del rating sulla Spagna e acquistato dopo il buon dato sulle vendite al dettaglio negli Usa. Tra i settori, bene oil&gas e auto, ancora debole il bancario dopo il downgrade di Fitch su Ubs. Male le banche francesi

Bnp e SocGen.

 

Congedandomi,

Trader Costa

 

 

08 Ottobre 2011


Benritrovati,

È stata una Ottava positiva per Piazza Affari in una settimana dall’andamento speculare nei Listini : La Borsa è stata negativa nelle prime due sedute, ma ha seguito con tre giornate molto “toniche” grazie all’influenza positiva proveniente dai dati sul mercato del lavoro USA, inoltre in questo fine settimana gli investitori restano in attesa dell’imminente uscita dei dettagli sul piano di ricapitalizzazione del sistema bancario europeo.
Per cui tra il 3 e il 7 ottobre il FTSEMib segna un progresso del +4,67%, a quota 15.529 punti, laddove da inizio anno del 2011 il calo dell’indice è stato del -23%. Una Ottava positiva anche per il FTSE ITALIA MID CAP con il +1,42% a 19.432 punti, e per il FTSE ITALIA STAR che segna il quadro della settimana con il +2,44% a quota 9.911 punti.
IL MIGLIOR TITOLO DELLA SETTIMANA è stato ENI, che nelle ultime cinque sedute guadagna complessivamente il +10%, grazie alla chiusura dell’offerta del bond per la clientela Retail con un ammontare di 1,35 miliardi di euro. Poi tra i grandi protagonisti vi sono i Titoli Bancari, con un ottimo UNICREDIT a + 7,17% e altrettanto per INTESASANPAOLO, con il +7,31%. In decisa flessione invece vi è POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA con il -8,59% e POPOLARE DI MILANO (-6,68%).
NELLA SEDUTA FINALE DELL’OTTAVA, in questo bilancio settimanale, infatti La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo per il terzo giorno consecutivo, con l’INDICE FTSE MIB che guadagna il +1,29% a quota 15.529 punti, mentre IL LISTINO FTSE ALL SHARE sale del +1,13% a quota 16.252 punti. Dopo una partenza poco mossa, sono state le banche a supportare il listino grazie ai piani europei a supporto del sistema finanziario che mettono in secondo piano il taglio di Moody’s sulle banche Uk. L'FMI ha dichiarato che non può acquistare bond italiani e spagnoli ma farà il possibile per sostenere le banche dei due paesi. Lo spread btp-bund decennale è sceso sui 350 bp. In forte calo Fondiaria-Sai con il -4,4%), dopo che la compagnia dei Ligresti ha comunicato che il target di utile netto di gruppo 2011 non sarà raggiunto per almeno 50 milioni di euro. In ottima forma i Titoli di ENI con il +3,5%, SAIPEM con il +2,8%, ed ERG che sale del +1,1%, sostenute dal recupero del prezzo del crude oltre quota 83 dollari/barile. Mentre Terna (+3,12% a 2,842 euro) ha sfruttato l’upgrade da parte di Barclays. Il broker britannico ha infatti alzato la raccomandazione su Terna a overweight dal precedente equal weight. Brusca la crescita finale per il Titolo della società FALCK RENEWABLES con un +15,1%, grazia alla inaugurazione del parco eolico di Buddusò e Ala' dei Sardi, in Sardegna, tra le zone più ventose d'Italia, in un parco con la capacità elettrica di 138 Mw e grazie ad esso la capacità installata di Falck Renewables salirà a quota 684 Mw. In lettera invece PRYSMIAN, FIAT INDUSTRIAL, MONTEPASCHI e TENARIS.

LE BORSE EUROPEE vedono una chiusura settimanale positiva. A FRANCOFORTE IL DAX 30 cresce dello 0.50%, mentre a PARIGI IL CAC 40 chiude con un +0,66%, A MADRID, L’INDICE IBEX 35 ha registrato un +1,05%, ed infine a LONDRA IL FTSE 100 chiude in rialzo del +0,21%. In evidenza i petroliferi con lo Stoxx Europe 600 Oil & Gas positivo del +2,07%.
L’INDICE EUROSTOXX50 estende i rialzi delle scorse sedute chiudendo a +0,56%, con i Mercati che godono ancora dell’ottimismo generato dalla BCE e dai Governi europei con le azioni di supporto del sistema bancario, inoltre vi è un trend positivo aggiuntivo che arriva dai non-farm payroll degli Usa decisamente sopra le attese. Tra i titoli, in denaro ENI, BMW e AXA mentre cedono terreno CARREFOUR, AB INBEV E DT TELEKOM.

LA MONETA UNICA – EURO vive una seduta positiva per il cambio eur/usd, a quota 1,3475 contro il biglietto verde, in rialzo rispetto alla quota di 1,3425 dell’avvio delle contrattazioni , poiché il Dollaro non e' riuscito a beneficiare del brillante dato sul fronte occupazionale.


Congedandomi,
Trader Costa

 

01 Ottobre 2011


Benritrovati,

È stata una Ottava in deciso recupero per il Mercato azionario con particolari rialzi tra le piazze europee. In prima linea figura il Nostro Indice FTSE/Mib che, nonostante lo storno odierno, archivia la Settimana in crescita di circa il +8%. Meno brillante e più contrastata Wall Street dove il Dow Jones balza del 2% mentre il Nasdaq100 resta sotto la parità. Tra i settori, le minori tensioni sul fronte del debito greco hanno favorito il bancario mentre la nuova fiducia sulla crescita economica ha rilanciato le costruzioni.
Nelle ultime sedute l’indice di Piazza Affari si è risollevato dai minimi della scorsa settimana, dove furono sfiorati i 13.000 pts, e nonostante il calo odierno viaggia a ridosso dei 15.000 punti.

Infatti IL FTSE MIB chiude la giornata a quota -1,39%, a quota 14.836 Punti, mentre il IL FTSE ITALIA ALL-SHARE scende del -1,37%, a quota 15.569 Punti. In crisi pure il Listino FTSE ITALIA MID CAP a -2,17%, IL FTSE ITALIA STAR a -1,77%.
Sono stati deboli i Titoli bancari in scia al rialzo dello spread btp-bund decennale, risalito fin oltre i 370 bp dopo aver toccato a metà mattinata un minimo a 350.
INTESA SANPAOLO con il -2,9%, MEDIOBANCA a -2,7% e BANCA MPS in calo del -1,8%, sono penalizzate, con BP EMILIA ROMAGNA che va peggio di tutte con un calo del -5,7%, dopo aver rotto con decisione l'ex resistenza a 7,62 euro circa rappresentata dal top di metà agosto.
Scatta alla grande in controtendenza invece BP MILANO con il +13,8% che a inizio pomeriggio è anche passato in asta di volatilità per eccesso di rialzo.
Perdono quota i Titoli di TOD'S con il -5,1% e LUXOTTICA in discesa del -3,1%, mentre crollano alcune mid cap, come SALVATORE FERRAGAMO (-10,9%), YOOX (-9,6%) E SAFILO GROUP (-16,1%).
Bene Autogrill che guadagna il +1% a 7,58 euro nel giorno di avvio del programma di acquisto per un massimo di 12.720.000 di azioni proprie, pari al 5% del capitale. Mentre su diversi Titoli Industriali si registrano Vendite consistenti, con FIAT (-2,9%), PRYSMIAN (-4%), FINMECCANICA (-2,9%), PIAGGIO (-7,2%), BREMBO (-4,6%) in forte pressione. Molto male anche FIAT INDUSTRIAL (-3,2%) che è scivolata sotto il supporto a 5,7250 euro che nelle ultime cinque sedute era riuscito a sostenere i prezzi. Le quotazioni rischiano ora di compromettere il recupero originato dal minimo storico di due settimane fa a 5,31 e quindi di fare ritorno su detto livello. Male SAIPEM (-3%) nonostante la notizia di nuove commesse per 500 milioni di dollari in Russia e Indonesia.

IL PETROLIO GREGGIO perde terreno riavvicinandosi a quota 80 dollari/barile dai quasi 84 di ieri.
LA MONETA UNICA – EURO chiude la settimana in leggero progresso sul dollaro in area 1,35 dopo aver raggiunto i massimi in area 1,369, con gli investitori dell’Eurozona sono non troppo ottimisti sulla sesta tranche di aiuti alla Grecia, per cui tale situazione mantiene una incertezza di fondo sulla crisi debitoria europea che lascia la valuta unica ancora vulnerabile. Nelle ultime sedute il cambio Eur/Usd si è leggermente ripreso tornando vicino alla propria MM a breve periodo, ma sempre prossimo ai minimi degli ultimi 8 mesi (1,3382).

LE BORSE EUROPEE chiudono l’Ottava con una Seduta caratterizzata dalle vendite. A FRANCOFORTE il Listino tedesco DAX va in calo del -2,44% a quota 5.502,02 punti. Anche a PARIGI si segna il negativo di -1.51% per il LISTINO CAC40 a quota 2.981,96 Punti, A LONDRA IL LISTINO FTSE100 segna in -1,32% e va a quota 5.128,48 Punti, mentre infine a MADRID IL LISTINO IBEX riesce a contenere le perdite con uno storno del - 0,53% a quota 8.546,6 Punti.
Congedandomi,
Trader Costa

 

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