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Trader_Costa

 

 

 

28 Giugno 2008

Piazza Affari, risulta condizionata dai dati macroeconomici degli USA che possono giudicarsi anche tutto sommato positivi, ma che non bastano a frenare la tendenza alle vendite. Per cui si verifica che come conseguenza le contrattazioni risentano una certa instabilità, ed hanno innescato una chiusura settimanale molto rischiosa , o quantomeno ambigua, con una seduta estremamente volatile. Dopo una partenza al ribasso che ha portato l'indice S&P/Mib in perdita anche di oltre l'1,5%, nel corso della giornata i Listini progressivamente son riusciti a riguadagnare terreno, anche se non è stato sufficiente per evitare un andamento negativo. Il Mibtel ha ceduto il - 0,45% a 22628 punti, mentre l'S&P/Mib va in perdita del - 0,60% a 29198 punti.
Per quanto riguarda i singoli titoli , il loro andamento è condizionato dal nuovo record del greggio che gonfia le quotazioni dei titoli petroliferi, il migliore è stato nuovamente Tenaris col +5%, insieme a Saipem, che fa il +2,8%, grazie alla stipula, che riesce ad aggiudicarsi, di nuovi contratti on shore per circa 700 milioni di euro. In buon risultato positivo anche Italcementi con il +2,1%, e A2A, che segna il +1,4%, mentre recupera leggermente terreno il Titolo Fiat , con un +0,90%. Mentre si rileva un chiusura ottava molto negativa nel settore bancario, in virtù dei forti ribassi di Banca Mps (che segna un poderoso -3,4%), BP Milano (-3,5%) e Unicredit (-2,4%), come anche forte è la flessione del settore editoriale, con Mondadori in discesa del -2,1% e L'espresso in calo del -2,4%. Sul Midex invece si è mostrato come il titolo migliore della seduta , quello di Tod's (+4%), poiché Societè Generale conferma il giudizio Buy con target price a 53 euro, come pure si esprime al rialzo in controtendenza anche Acea (+2%) e Cementir (+1,7%), mentre la nota negativa viene dall’annullamento del precedente rialzo di Tiscali, che ottiene un doloroso -5%.
Tornando brevemente alle considerazioni Statunitensi così sintomatiche per i circuiti finanziari, notiamo che in America i redditi personali sono cresciuti dell'1,9%, contro attese di un + 0,4%. Poiché la revisione del dato sulla Fiducia dei consumatori ha determinato un nuovo calo del dato dell'indice (56,4 punti), ritrovandosi al livello più basso degli ultimi 28 anni , ma anche vicino alle previsioni degli economisti. Wall Street dopo un iniziale tentativo di rialzo ha ripreso a scendere annullando anche il recupero che i listini europei stavano registrando rispetto ai minimi di seduta.

Le principali Piazze europee vivono anche nella seduta finale delle vendite che hanno sopraffatto i principali listini dopo il nuovo massimo registrato dal prezzo del petrolio a 141,71 dollari.L'indice delle blue chip europee (Dj Stoxx) chiude in calo (-0,42%), a quota 2873 punti.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5514 punti, (+0,05%), dove si rilevano in evidenza le blue chip di Persimmon (+4,39%) e Tullow Oil (+4,37%). Maglia nera del listino inglese Wolseley (-4,02%), seguito da Carnival (-3,72%). L'indice tedesco Dax ha invece chiuso a quota 6420 punti, con il -0,47%, dove a esprimere i migliori risultati sono le quotazioni dei titoli delle blue chip, Thyssenkrupp (+2,14%) e Bayer (+1,83%), mentre il peggior titolo è stato Man (-3,14%), seguito da Deutsche Boerse (-2,94%). A Parigi il Cac40 si ferma a quota 4397 punti, (-0,73%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza oggi Vallourec (+5,43%) e Bouygues (+3,36%). Pecora nera a Parigi Carrefour (-7,81%), seguito da Dexia (-3,99%).

La valuta dell’Euro segna un valore, intorno a metà seduta di €1,5770 rispetto al Dollaro, con un leggero rialzo rispetto alle ultime rilevazioni di 1,5730, ma anche verso le precedenti valutazioni diffuse a New York (1,5755). Mentre la Moneta Unica scende nei confronti della moneta giapponese, l'euro vale 167,75 yen dai 169,25 yen delle indicative precedenti date dalla BCE, come le notizie e i rapporti maggiormente rilevanti dal cambio monetario internazionale.

Saluti cordiali
TRADER Costa

 

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21 Giugno 2008
Benritrovati,

A Milano Piazza Affari, risulta in deciso calo nell'ultima sessione della settimana, l'S&P/Mib 40 cede il -1,69% a quota 29.854 punti, e scende sotto il muro dei 30 mila punti, mentre il Mibtel anche esso indietreggia del -1,75% a quota 23.127 punti.

I listini europei, insieme a quello milanese, si sono ritrovati a imperversare in terreno negativo intorno a metà seduta, in simbiosi con la partenza in netto calo di Wall Street, che già dalle prime ore si mostrava in un rosso intenso. Ancora una volta la causa è dovuta a i tanti e diversi segnali di crisi, soprattutto quelli relativi a un possibile allarme utili che è stato introdotto dalle analisi di Merrill Lynch. Per cui si spiegherebbe come mai i titoli finanziari siano spesso quelli più penalizzati dalle vendite, da parecchio tempo ormai.
A Milano, il Titolo di Seat pagine gialle riscontra un clamoroso tonfo di oltre l'8%, e da Lunedì uscirà dal paniere del Dow Jones Stoxx 600, sostituito da Prysmian che a sua volta dimostra debolezze strutturali finanziarie in questo momento (-2,77%).
Inoltre tra la altre performance peggiori si riscontra quella di Impregilo , con il -6,93% e Fiat che con il pesante -6,36%, vede le proprie azioni tornare sotto il livello dei 12 euro, come succedeva ormai dal 2006. Praticamente il Listino delle blue chip è stato completamente affossato dalle vendite, e ha coinvolto integralmente le compagini interne, laddove ha spiccato solo l'unico rialzo di Tenaris, che va in progresso del +2,44%, facendo registrare anche sbalzi superiori al 10%, e sospensioni varie al rialzo e per scostamento prezzi. Parte in causa ad aver condizionato il forte rialzo delle quotazioni di Tenaris di questi ultimi due giorni è anche il report del 19 giugno dagli analisti di Morgan Stanley, che alzava il prezzo obiettivo da 80 a 88 dollari, con rating confermato al rango di "overweight" in portafoglio, mentre l'inflazione sul costo delle materie prime condiziona i bilanci a un ritmo maggiore rispetto all'aumento dei prezzi .

Le principali Piazze europee vivono la risultanza dell'Indice delle blue chip europee , il Dj Stoxx che ha chiuso l'ultima seduta della settimana in calo con il -1,56%, a quota 2930 punti.
A LONDRA, L'INDICE FTSE chiude a quota 5640 punti, (-1,2%), con i titoli in luce delle blue chips, Antofagasta in rialzo del +4,72%) e Tullow Oil a +4,45%, peggiore di tutti è stata Carphone Warehouse discesa del -5,25%, e anche Tate & Lyle con un -4,76%. L'INDICE TEDESCO DAX ha invece terminato a quota 6586 punti, cedendo il -2%, risaltando aolo le quotazioni di Thyssenkrupp (che la scorsa ttava aveva tonfato pesantemente) con un rialzo del +1,99% e Merck a +1,14%, il peggior titolo di Francoforte è stato Commerzbank con un fortissimo -8,19%, insieme a Deutsche Boerse (-5,38%). A PARIGI IL CAC40 ha terminato a quota 4509 punti, in discesa del -1,79%, laddove tra le blue chip sale in evidenza la quotazione di Credit Agricole col +2,12%, e Societé Generale con il +0,19%, mentre la peggiore performance francese la incamera il Titolo di Lagardere con il -4,52%, e pure anche Alcatel-Lucent (-4,36%).

La valuta dell’Euro segna movimenti di stabilità internazionale, sebbene si rafforzi decisamente sul Dollaro ( +0.66%) e sulla Sterlina Inglese ( + 0.49%) , mentre verso le altre principali divise internazionali procede in sostanziale equilibrio di parità.



Congedandomi,
TRADER Costa

 

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14 Giugno 2008
Benritrovati,

A Milano Piazza Affari, risulta che l'Indice S&P/Mib chiude intorno alla parità come l'All Stars, mentre risulta negativo il Midex con il -0,15%. Dopo un avvio della seduta in deciso calo gli indici azionari europei recuperano terreno nel pomeriggio grazie a Wall Street, con il Dow Jones in crescita di circa un punto % e il Nasdaq del 2%, nonostante l'indice di Fiducia USA dei consumatori, vada in calo peggio delle attese, e scenda 56,7 dal precedente 59,8 , mentre si credeva in una flessione a 59 punti.
Tra le Blue Chips di Milano non e' riuscita a restare positiva la quotazione Fiat con il -0,8%, benché i dati sulle vendite Europei vedano un miglioramento nella classifica per il gruppo italiano, tornato sopra Renault raggiungendo, al 5° posto con una quota superiore all'8%. Ottima Finmeccanica con il +1,8%, grazie ai dati positivi su un nuovo progetto nel settore difesa e aerospazio in Arabia Saudita, che nel complesso porterebbe contratti per circa 1 miliardo di euro. Male il Titolo l’Espresso (-0,9%) dopo la valutazione negativa del broker tedesco Dresdner che abbassa a “Sell” il giudizio sul titolo, mentre in buon rialzo Terna (+1,9%) e Snam Rete Gas (+2%), grazie all'ultimo studio di Morgan Stanley sulle Utilities italiane con Target Price rispettivamente a 3,2 e 4,75 euro. Per concludere segnaliamo il buon andamento del comparto bancario, e in particolare di BP Milano (+3,5%) e Unicredit (+1,7%) nonostante i giudizi negativi espressi in un recente report da parte di Deutsche Bank.

Le principali Piazze europee vivono un finale d'ottava positivo per , da Parigi a Londra il segno più riesce a dominare le scene grazie al buon andamento degli indici USA.
L'indice inglese FTSE termina a quota 5803 punti, poco sopra la parità con il +0,21%, dove si evidenziano Hbos con un ottimo +13,69% e Alliance & Leicester +10,88%. A Francoforte, il DAX va in rialzo del +0,76% a quota 6765 punti, ben supportato dalle performances di Commerzbank che segna il +5,91%, e Allianz con il +4,13%, mentre il titolo peggiore si rivela Thyssenkrupp con un triste -2,54%), e anche Deutsche Boerse in calo del -1,4%. A Parigi, il Cac40 ha chiuso a a 4682 punti, col leggero rialzo del +0,21%, laddove tra le blue chip si mettono in luce Michelin (+7,08%) e Peugeot (+4,04%), grazie alla spinta al rialzo dalla promozione degli analisti di Goldman Sachs; mentre va a chiudere in Lettera, Electricité De France (-5,23%), insieme a Crédit Agricole , con il -3,18%.

La valuta dell’Euro segna i cambi di riferimento contro Dollaro chiude a 1.5336, un pochino inferiore alla precedente chiusura di 1.5417.

Congedandomi,
TRADER Costa

 

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07 Giugno 2008


Benritrovati,

Ancora una ottava molto condizionata dalle forti pressioni sui prezzi delle Materie Prime, soprattutto dal nuovo record su prezzo del Petrolio, giunto a una quotazione di quasi 140 Dollari / Barile.

Le principali Piazze europee vivono quindi un finale di contrattazioni in deciso calo , poiché ad aver appesantito le quotazioni hanno provveduto sistematicamente due situazioni molto importanti per i listini continentali, oltre alla principale notizia sul nuovo rialzo del prezzo del petrolio, vi è anche il dato macro sul tasso di disoccupazione di maggio negli Stati Uniti, giunto al 5,5% nonostante vi fossero previsioni che non superavano un tasso del 5%.
Le Borse Continentali, vedono quindi, una chiusura in calo per il Dax tedesco , in flessione del 2,03% a quota 6.803,81 punti, mentre il Cac40 di Parigi perde il 2,33% a quota 4.795,32 punti, quindi sulla Borsa di Zurigo, l’indice Smi ha ceduto il 2,45% a quota 7.386,42 punti, e il Ftse di Londra è stornato del -1,50% a quota 5.906,80 punti.
Le cose non vanno meglio a Wall Street, con il Dow Jones che va in calo di oltre il - 2%, mentre anche il Nasdaq scende dell'1,67% e lo S&P500 va in ribasso del - 1,81%.
Inoltre per quanto riguarda gli Stati Uniti, si rileva come i circuiti Finanziari – economici degli USA si ritrovano nuovamente di fronte ad una situazione imbarazzante dal punto di vista congiunturale, infatti non bastano provvedimenti tampone utili solo a rinviare i problemi di natura profonda sulle economie interne ed internazionali, per cui tornano sistematicamente ad affrontare pesanti segnali di recessione, che di conseguenza inevitabilmente si ripercuotono sulle Borse. Quando giungono i dati occupazionali sugli USA, le Borse e gli Operatori restano sorpresi dalla nuova impennata del tasso di disoccupazione, che come sopra detto è salito al 5,5%, come il maggior incremento mensile da oltre 20 anni. Le reazioni dei mercati a tali notizie, relativa ai dati occupazionali USA ma soprattutto al Prezzo del Petrolio, talmente intense e neutralizzanti sui listini, nonché sulle economie principali, inevitabilmente hanno mandato le Borse in picchiata e l'euro ha ripreso a volare nei confronti del dollaro.

Le Piazze Europee hanno corso al ribasso, viaggiando sui minimi di giornata, con perdite superiori all’1,50%, ma che in certi posti, come a Zurigo raggiungono punte anche del 2,5%.
A Milano Piazza Affari, risulta in Rosso intenso, laddove l'S&P/Mib cede il 2,34% a 31780 punti, con perdite superiori al 4% per alcuni titoli finanziari come Bpm, Banco Popolare, Fondiaria Sai e Mediolanum. In positivo solo alcuni titoli legati energetici come Saipem e Tenaris, grazie alla ritrovata forza del greggio, giunto nel pomeriggio a rivedere anche i 134 dollari.
Fortissime quindi le reazioni anche sul mercato valutario, dove i dati statunitensi hanno inciso generando un forte movimento “cross” nel cambio euro - dollaro. La valuta dell’Euro segna un significativo apprezzamento fino a sfondare i massimi sino a quota 1,5778, in crescita del +1,22% e superando il dato precedente che vedeva il rapporto poco sotto quota 1,56. Mentre nei confronti delle altre divise internazionali il Cambio Monetario resta positivo, tranne che sul Franco Svizzero dove registra un calo del – 0.78%, mentre sul Cambio verso lo Yen ottiene un dato di quota 165.4300 punti, in rialzo del + 0.22%, sulla Sterlina Inglese la crescita è del +0.55% a quota 0.8005 punti.


Congedandomi,
TRADER Costa

 

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1 giugno 2008


Benritrovati,

Le principali Piazze europee chiudono ben movimentate, all’insegna di una seduta positiva che registra buoni corsi, e la tendenza al Denaro.
Arginata leggermente la speculazione sul petrolio, i cui corsi hanno attenuato le quotazioni, mentre dal lato delle opzioni sistematiche macroeconomiche si rilavano notizie positive, in effetti l’Indice sulla fiducia dei consumatori USA risulta in calo a quota 59,8, secondo le attese degli economisti.
Tra i mercati borsistici Piazza Affari, risulta una delle migliori piazze in Europa, grazie all’ottimismo generale, il Mibtel sale, con un progresso del +1,17% a 25.598 punti, mentre l'S&P /Mib sale del +1,39% a quota 33.225 punti.
La maggiore evidenza la conquista la trattativa riguardante la vicenda di Alitalia, poiché secondo il parere del Ministro dell'Economia, la Banca Intesa Sanpaolo dovrebbe essere il nuovo advisor, la cui nomina si rende necessaria per la cessione della quota di Alitalia di proprietà del Tesoro è ben vista dal management del Gruppo, che si ritiene onorato di tale responsabilità, in base a quanto riferisce il direttore generale di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano.
L'A.D di Generali, che performa del +1,09%, esclude che la compagnia possa riaprire il dossier su Royal Bank of Scotland dopo che il gruppo del Leone alato non ha presentato un'offerta non vincolante per le attività assicurative del gruppo britannico.
Ben mossa anche Banca Monte Paschi di Siena con il +2,72%, e Banco Santander, che finalmente chiudono la compravendita di Antonveneta per 9 miliardi di euro, come stabilito lo scorso 8 novembre con l'annuncio dell'operazione.
Si contraddistingue, tra i Titoli cosiddetti “minori” ancora la A.S. Roma , stavolta con un forte negativo di - 3,30%, per il fatto che secondo la procura di Roma nono sono chiare certe operazioni del Gruppo sportivo, e per le delucidazioni necessarie ha chiesto alla Consob informazioni sulle oscillazioni del titolo della squadra giallorosa, alla luce delle voci che riguarderebbero la cessione del club al magnate americano George Soros, in seguito anche alla strana valutazione di un titolo che in Borsa, da inizio anno, è più che raddoppiato e solo nelle ultime settimane ha aviuto pesanto oscillazioni.

Tornando alle Piazze Continentali, in Europa l'indice Dj Stoxx sulle blue chip europee, chiude invariato con il +0,02%, a quota 3180 punti.
A Londra, l'indice Ftse raggiunge una flessione che lo sistema a quota 6060 punti, con il -0,16%. Laddove si rilevano le performances positive delle blue chip, British Airways a +7,56% e Johnson Matthey a +3,98%). In fondo all’indice il Titolo Hbos con il -3,62%, insieme a Tullow Oil (-3,42%). Mentre il Listino Tedesco Dax termina a quota 7093 punti, con il buonissimo +0,54%, dove risaltano i Titoli tra le blue chips, di Deutsche Postbank col +4,09% e Lufthansa a +3,23%, mentre il Titolo peggiore è stato Merck in ribasso del -2,82%, seguito da Thyssenkrupp (-1,59%). A Parigi il Cac40 chiude a 5014 punti, ben intonato da un sostanzioso +0,53%, in evidenza Air France-Klm (+6,24%) e Bouygues (+4,57%), mentre la maglia nera a Parigi va a Veolia Environnement (-1,26%), seguito da Total (-1,11%).

Mentre il Mercato USA vive una seduta contrastata a Wall Street, e in seguito a diverse oscillazioni il Dow Jones chiude a -0,06%, l’S&P500 a +0,14% e il Nasdaq invece riprende quota con un altro + 0,57% ; mentre In lieve rialzo anche le small cap del Russell 2000 (+0,29%). I T-bond si fermano un pochino a riflettere dopo una intensa ottava e settimana di passione, col rendimento del decennale che torna al 4,05% (dal 4,08% di ieri) e quello sul trentennale al 4,71% (dal 4,77%). Rimbalza anche l’Oro, chiudendo a quota 891,50 Dollari / Oncia (9,80 dollari più di ieri) mentre l’Argento rimbalza a 16,87 dollari (35 centesimi in più della vigilia) e il petrolio termina a quota 127,35 dollari / barile, solo 0,73 dollari in più di ieri.

Sul Fronte dei Cambi la Moneta Unica Europea , l’Euro si mostra in un periodo di stabilità che prelude al periodo estivo, laddove i corsi dei mercati nel circuito continentale europeo solitamente rallentano , e si mostra tutto sommato con una quotazione positiva a quota 1,5553 sul Dollaro Usa, con una crescita del +0,28%, dopo alcune sedute di flessione riconquista la soglia di 1,55, così pure va in crescita sullo Yen del + 0,20% a quota 164.0900. Mentre sulle altre monete principali Europee storna un pochino di difficoltà, compresa la Sterlina inglese (- 0,08% , a quota 0,7846 ) e il Franco svizzero con il -0,44% a quota 1,6208 .

Congedandomi,
TRADER Costa

 

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24 Maggio 2008


Benritrovati,

Il Mercato USA si trova a tener conto della riunione tenuta il 29-30 aprile, poiché nei verbali della riunione stessa la Fed ha rivisto al rialzo le previsioni sull'inflazione, precisando che le azioni relative ai tagli dei tassi è finita. Secondo il leading indicator di aprile, che cresce per il secondo mese consecutivo dello 0,1%, l'economia americana è debole, e rischia di fronteggiare una seria recessione senza peraltro esserne coinvolta, ma nulla deve essere dato per scontato, invece i dati relativi all’occupazione, il dato settimanale sui sussidi risulta migliore delle attese, anche se il valore cumulato delle 4 settimane continua a salire.
Si tratta quindi di una ottava con generalizzate prese di beneficio sui listini internazionali dopo il progresso delle ultime settimane. Ad incidere sui mercati sono i timori che l'economia statunitense si trovi davanti ad una stagnazione/inflazione come quella degli anni 80, dopo che la Fed. riduce le stime di crescita e alza quelle sull'inflazione. Le preoccupazioni per l'inflazione rischiano di chiudere il ciclo di tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti e anche di colpire la spesa dei consumatori. In Europa, la banca svizzera Ubs ha completato la vendita all’americana Blackrock di un portafoglio di assets legati al settore immobiliare pari a circa USD15 mld.
Per l’Italia, è attesa per lunedì la firma della lettera d'intenti fra i vertici delle tre multiutility Hera, Iride ed Enia, che sancirà il passaggio alla fase negoziale vera e propria con l'obiettivo della fusione a tre. Relativamente ad Alitalia, la Commissione europea non ha ricevuto alcuna informazione sulla temporanea conversione del prestito ponte da EUR300 mln concesso ad Alitalia in patrimonio netto. Il direttivo di Airone ribadisce il proprio interesse per la compagnia italiana, e anche certi quotidiani parlano di un ritorno di voci sull'interesse di Emirates (che ha successivamente smentito), o comunque di una compagnia araba, che sarebbe in contatto con la cordata organizzata da Bruno Ermolli.


Le Borse Europee, hanno difficoltà generalizzate anche esse in questo finale d'ottava. Le negatività sono confermate dalla chiusura in flessione del Dj Stoxx (-1,65%) a quota 3174 punti. L'Orso ha colpito con le sue zanne in tutte le principali piazze d'Europa: a Londra, il Ftse ha terminato a quota 6107 punti, in calo dell'1,17%, mentre l'indice tedesco Dax ha ceduto l'1,84% a 6946 punti. Ribassi evidenti anche nel listino francese con il Cac40 che cede il -1,63% a 4934 punti. A livello societario, in evidenza tra le blue chip d'Europa l'arretramento sul listino londinese di Bhp Billiton Plc (-4,5%), maglia nera a Francoforte per Infineon (-4,57%), seguito da Man (-4,07%).A Parigi Eads è indietreggiata di oltre 4 punti percentuali, seguita da Alcatel-Lucent (-3,74%).

Piazza Affari termina l'ottava in deciso calo.
Nell'ultima seduta ad una partenza piatta, fa seguito un deciso aumento al ribasso nel corso della sessione, influenzato dall'andamento negativo di Wall Street, a causa dei deludenti dati di cui sopra e delle iniziative sui tassi della Fed. Che non convincono molto i circuiti internazionali, oltre ai dati deludenti sul mercato immobiliare. Una contrazione della vendite di case esistenti pari all'1% annuo pari a 4,89 milioni di unità rispetto ai 4,94 milioni di marzo.
L'S&P/Mib chiude a quota 32.870 punti, in deciso calo dell'1,23%, mentre il Mibtel ha ceduto sul terreno l'1,10% a 25.374 punti. Gli andamenti peggiori in questo venerdì sono stati quelli dei Titoli petroliferi: Eni (-2,23%) e la controllata Saipem (-3,53%). Rosso anche per Tenaris (-3,35%), titolo che tipicamente segue l'andamento del settore oil e che, secondo gli analisti, negli ultimi tempi ha corso parecchio, che quindi ha determinato un momentum riguardante le necessarie prese di profitto. Le vendite si sono concentrate anche sui titoli del settore del lusso, con Luxottica in calo del 2% e Bulgari in flessione dell'1,69%. Calo di poco superiore al 2% anche per Fiat, allineata al profit warning di Ford, che pare non riesca a rientrare in utile nel 2009.
Buoni rialzi, superiori al punto %, soltanto per le blue chip Mondadori (+1,06%), Fondiaria-Sai (+1,13%) e Lottomatica (+1,02%), che comunica in una nota di avere avviato il programma di acquisto di azioni proprie deliberato dall’assemblea ordinaria degli azionisti il 15 aprile. Il programma ha per oggetto l’acquisto, su base rotativa, di fino a un massimo del 10% del capitale sociale corrispondente a 15.215.283 azioni per un controvalore di circa 272 milioni di euro. Buono l’exploit della Roma, che guadagna più del 9% in vista della finale di Coppa Italia.

Nel settore dei Cambi In chiusura dei mercati europei il cambio Euro Dollaro esprime un valore intorno a quota 1,58 In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,579, riguardo alla situazione del Prezzo del petrolio, gli operatori temono una possibile offerta proveniente dalla Russia e dagli altri paesi non Opec. Infine ieri il greggio Usa aveva toccato un massimo storico poco sopra USD135 al barile.

Congedandomi,
TRADER Costa

 

 

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17 Maggio 2008
Benritrovati,

Facendo una analisi macroeconomica, gli operatori rilevano come l'indice di fiducia dei consumatori del mese di maggio, secondo i calcoli dell'università del Michigan risulta inferiore al previsto, cioè molto più debole delle attese, rispettivamente a 59.5 e 62.0. Nella analisi mensile precedente il dato era di quota 62.6,poiché la contrazione è imputabile alla violenta crescita dei prezzi del brent, il calo del valore degli immobili e la contrazione del mercato del lavoro, che determinano un valore al minimo degli ultimi 28 anni.
Il Mercato USA per cui vede una debolezza che nella seduta di venerdì 16 maggio , centra una chiusura debole a Wall Street, laddove il Dow Jones cede e perde il -0,05% a quota 12.986,80 punti, il Nasdaq cede lo 0,19% a 2.528,85 punti mentre lo S&P 500 è in crescita ed avanza del + 0,12% a 1.425,34 punti.

Le Borse Europee, hanno visto la chiusura della settimana con l'indice delle blue chip europee DJ Eurostoxx 50, con risultati che lo portano ad essere praticamente invariato in attivo del leggerissimo +0,09% a quota 3.280 punti. A Londra l'indice Ftse100 chiude l’ottava a quota 6.304 con un + 0,84%. In evidenza, tra le blue chip, British Energy (+5,22%) e i titoli del London Stok Exchange (+5,06%). Maglia nera del listino inglese la Royal Bank of Scotland con un ribasso del 3,44%, seguito da Rolls-Royce Group (-2,395). Chiusura rialzista anche per il Dax, +1,07% a 7.157 punti con Continental a guidare con un balzo del 3,78% e Henkel in salita del 3,72%. Maglia nera del listino di Francoforte è stata Merck con un calo dello 0,15%. Infine a Parigi il Cac40 ha chiuso in rialzo del +0,41% a 5.078 con Schneider Electric in evidenza (+4,55%).

Piazza Affari in ultima seduta centra il rialzo tanto atteso e forse previsto , per la Borsa di Milano, che vede gli indici bene intonati a percorrere la linea di trend sopra la parità, grazie anche alle positive valutazioni sulle trimestrali appena diffuse.
L'S&P/Mib ha ottenuto un rialzo del + 0,44% attestandosi a quota 34384 punti, e il Mibtel guadagno il +0,49 % a quota 26276 punti.
I trend degli acquisti hanno interessato diversi comparti, premiando soprattutto le società con buoni risultati trimestrali. In ottima concertazione è stato il Titolo di Banco Popolare (+8,2% a 13,8 euro), grazie al mercato che ha particolarmente apprezzato i suoi conti del primo trimestre e anche le unanimi promozioni da parte degli analisti.
In risalto anche il Titolo di Fiat con un +2,2% a quota 15,34 euro, dopo i dati sulle immatricolazioni in Europa che hanno mostrato una crescita del 7,9% in aprile, con una quota di mercato sostanzialmente stabile.
Buona anche la performance di Stm (+2,7% a 8,57 euro) in virtù dell’andamento di tutto il settore tech in Europa sulla scia dei rialzi di Infineon. Mentre si abbatte una sostanziale pioggia di vendite invece su Bulgari, in calo dell’1,1% a 7,95 euro, all'indomani della trimestrale. Nei primi tre mesi dell'anno il gruppo del lusso ha riportato una flessione dell'utile netto del 4,6%, deludendo il mercato e gli analisti.

Nel settore dei Cambi In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd quota 1,559 mentre il Wti Usa scambia a USD126,65 dopo aver aggiornato nell’intraday il nuovo massimo assoluto che ora è a USD127,82.

Congedandomi,
TRADER Costa
 

 

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10 Maggio 2008


Benritrovati,

Piazza Affari incamera ulteriori negatività nella chiusura settimanale , e si ritrova a terminare una Ottava incolore con un deciso ribasso, soprattutto a causa dei riscontri negativi che hanno caratterizzato i circuiti economici, e rilavati principalmente sui principali colossi assicurativi, oltre ai nuovi record di prezzo del petrolio, arrivato sopra quota 126 Dollari/Barile.
L’S&P/Mib chiude a quota 33.722 punti, con un calo del - 1,06%, laddove vi è da rilevare che sono stati pochi gli spunti positivi e le performances attive, tra le quali si nota in risalto il Titolo Telecom Italia con il +1,83%, anche grazie (se così si può dire davanti a una perdita significativa) a conti trimestrali con un calo degli utili inferiore al previsto. Il risultato netto è positivo per 501 milioni di euro, in flessione del -35,4% sul primo trimestre 2007. Mentre l'ebitda è pari a 2.966 milioni di euro, in calo del -6,7% , che pure risente di una incidenza sui ricavi scesa al 40,6% dal 42,5% nel primo trimestre 2007. Anche Atlantia, che sebbene chiuda praticamente invariata, non risente delle stesse decise perdite di molte altre blue chip simili a essa. Con una trimestrale che contiene ricavi a 793,6 milioni di euro, ottiene un rialzo del 10,2% rispetto a stesso periodo anno precedente. L'utile è salito a quota 164,2 milioni rispetto ai precedenti 134,5 milioni del trimestre 2007.
Nel settore bancario si mostra significativo il deciso ribasso di Banca Mps scesa del -4,87%, poiché in questi giorni scade pure la possibilità di negoziare i diritti sulle azioni ordinarie, che riguardano le operazioni di aumento di capitale che tuttora è in corso nelle principali operazioni del Gruppo. Pure per Unicredit si rileva ancora una seduta difficile con una perdita del -1,24%, in quanto la Banca deve fare i conti con varie bocciature ottenute dalle case d'affari, in seguito alle analisi dei conti trimestrali, infatti Deutsche Bank riduce il prezzo obiettivo da 6,90 euro a 6 euro, confermando come raccomandazione il giudizio Buy, mentre Cheuvreux abbassa il rating ad underperform da outperform, con target price a 4,8 euro da 5,3 euro, poiché l’analisi patrimoniale mette in mostra una debole posizione dell'istituto, così pure da parte di Merrill Lynch (da 6,4 a 5,9 euro) ed Exane (da 6,8 a 6,4 euro), invece ad alzare il prezzo obiettivo è stata SocGen (a 5,7 da 5,5 euro), che ritiene il momento patrimoniale dell’Istituto una salutare cura dimagrante, utile a eliminare definitivamente le parti più dannose agli equilibri finanziari del gruppo, che producono solo debiti. Mentre invece riguardo al settore delle mid cap si è mossa bene Saras con un +3,12%, a conclusione dell primo trimestre con un utile netto rettificato di 75,4 milioni di euro, in crescita del 14% sull'anno precedente, e con ricavi cresciuti del + 36% a 2,05 miliardi di euro.

Riguardo alle Borse Europee, notiamo che vanno ancora in rosso poiché si sono trovati impreparati davanti al Boom delle quotazioni del Petrolio , che violano pure la barriera psicologica dei 126 dollari al barile. Inoltre l’ultima seduta va a scontare i conti negativi del colosso assicurativo americano Aig, che deprimono in ribasso l’Indice del Cac40, francese che termina in calo del -0,83% a 4.960,56 punti. Come pure a essere vittima delle vendite che lo hanno colpito, sono i Listini e Indici tedesco ed inglese, laddove il Dax scende del -0,29% a 7.003,17 punti, ed il Ftse inglese cala del -0,9% a 6214 punti. In calo anche lo svizzero Smi, che perde il - 0,94% a quota 7.483,97 punti, dove ad essere colpiti pesantemente sono ancora una volta i titoli finanziari. L'ottimismo dell'ultimo periodo è stato penalizzato in Europa dai conti di Allianz , con un calo superiore all1%, dopo una perdita operativa della controllata Dresdner Bank superiore alle attese. Il settore finanziario non ha risparmiato tra le altre la francese Bnp Paribas a -2,10% e Deutsche Bank in calo del -1,52%. Positivo Ahold con il +1,40%, nonostante un giro d'affari per il primo trimestre 2008, terminato il 20 aprile, in calo dell'1,3% a quota 7,5 miliardi di euro. In una nota il gruppo olandese ha precisato che a cambi costanti le vendite sono salite del 6,8%.
La Moneta Unica, EURO, attraversa il periodo difficile dei Mercati con rinnovata energia, e recupera con un ottimo +0.51%, quota 1,5480 sul dollaro Usa e ben intonata è anche la quotazione sulla Sterlina, mentre con leggere flessioni si mostra stabile sulle altre divise principali Internazionali.

Congedandomi,
TRADER Costa

 

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03 Maggio 2008
 

Benritrovati,

Piazza Affari segna un buona chiusura settimanale, allineandosi ai Listini continentali che a loro volta hanno archiviato la settimana in rialzo, grazie alle risultanze dei dati occupazionali Usa, che sono pervenuti superiori alle attese degli analisti.
il Mibtel ha guadagnato l'1,60% a 26.163 punti, mentre lo S&P/Mib è andato a centrare un rialzo del +1,69% a quota 34.527 punti. Tra i Titoli maggiormente rappresentativi della seduta di chiusura ottava , sono stati ben intonati il Titolo Fiat, con un +3,72% a quota 14,933 euro, per via dei dati relativi alle immatricolazioni di auto in Francia molto positivi ad aprile, grazie a una crescita di quasi il 50% , e anche grazie alla promozione di Standard & Poor’s che ha riportato il rating a livello di investment grade sul Lingotto.

Riguardo al Mercato europeo, vi è da constatare che l'Indice delle blue chip europee, il Dj Stoxx, ha chiuso la settimana in crescita con un buon +1,7%, a quota 3293 punti.
Il mercato Borsistico dice che a Londra, l'indice Ftse raggiunge quota 6206 punti, con un risultato del +1,93%, laddove si mette in evidenza, tra le blue chip Wolseley (+8%) e Next (+6,36%), mentre come peggiore performance del listino inglese vi è quella di British Energy (-4,09%), con quella di Tate & Lyle (-1,42%).
L'indice tedesco Dax termina a quota 7042 punti, (+1,38%), mettendo in evidenza tra le blue chip l’andamento di Deutsche Boerse con il +7,55%, e Infineon a quota +4,83%, laddove invece il peggiore titolo del listino Tedesco è Adidas con il -1,51%, seguito da Fresenius Medica (-0,94%). Invece a Parigi il Cac40 ha chiuso l’ottava di contrattazioni a quota 5070 punti, con il +1,46%, proponendo come migliori risultati tra le blue chip del in evidenza quelle di Renault (+6,56%) e Air France-Klm (+4,46%), con la maglia nera che va al Titolo Essilor International (-2,13%), insieme a Suez Sa (-1,34%).
La Moneta Unica, EURO, attraversa un momento statico, in virtù del rally dei prezzi delle materie prime quali l’Oro e il Petrolio, che ne ingessano i corsi e rendono forti speculazioni sui mercati internazionali, di conseguenza , il corso della Moneta unica, risulta abbastanza stabile nei confronti delle principali Monete Internazionali.

Congedandomi,
TRADER Costa

 

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19 Aprile 2008
Benritrovati,

Piazza Affari salva la chiusura dell’ottava grazie al sostegno ottenuto al rally innescatosi nei titoli del comparto bancario. Infatti dopo un buon avvio, il settore ha incrementato i suoi guadagni nella parte finale della seduta, grazie soprattutto all'effetto delle vicende di Citigroup.
L'S&P/Mib40 ha terminato a quota 33.881 punti, in rialzo del +2,17%, mentre il Mibtel guadagna il+1,91%, a 25.710 punti. I maggiori protagonisti sono stati infatti, come detto, i titoli rappresentativi del comparto bancario, col sostegno dell’effetto della trimestrale di Citigroup, la quale a dispetto di una perdita di periodo preoccupante, in quanto risulta peggiore del previsto, ha però ottenuto anche dei ricavi superiori alle attese (-48% a 13,22 miliardi di dollari rispetto agli 11,11 miliardi attesi). Mentre le svalutazioni complessive dicono di un ammontare intorno ai 12 miliardi. Inoltre nella Piazza Milanese sono da rilevare soprattutto i rialzi di Unicredit, col +3,45%, e di Banco Popolare con il +5,74%, il cui direttivo a inizio giornata smentisce le ipotetiche operazioni di incremento della propria partecipazione in Banca Italease.
Tra i titoli del lusso brilla Bulgari con il +6,87%, grazie alle affermazioni del direttivo, che illustra il piano per controbilanciare l'effetto negativo sui conti di materie prime e cambi, intervenendo sul listino prezzi con rincari probabili di qualche punto percentuale, altresì continua a imperversare la negatività del mercato su Safilo con un altro indecoroso -5,47%, a seguito del -5,50% della vigilia, dopo aver annunciato il passaggio della licenza Stella McCartney (gruppo Gucci) dalla società della famiglia Tabacchi a Luxottica, per cui ora il Mercato teme probabili ripercussioni negative sul rinnovo delle altre licenze Gucci.
Mentre il Titolo Fiat , in seguito al percorso in area negativa nel pomeriggio, centra una chiusura in leggero rialzo con il +0,41%, con dichiarazioni dell’a.d. del gruppo che vede un anno molto difficile per il settore auto nel suo complesso pur confermando che nonostante tutto i risultati del trimestre sono totalmente in linea con le previsioni. La trimestrale di Fiat sarà diffusa giovedì 24 aprile.
A chiudere troviamo un ennesimo exploit tra le small cap per l'AS Roma, con un ottimo +13,52%, rilevando voci importanti su un soggetto potenzialmente interessato a rilevare la quota di controllo del club calcistico della Capitale , poi smentite dalle dichiarazioni del direttivo della Famiglia Sensi, che negano che possa essere stata aperta una procedura di vendita della partecipazione in questione.

Riguardo al Mercato europeo, ugualmente si registra una intensa ultima seduta settimanale, decisamente positiva per tutte le Borse europee e per i titoli bancari in particolare.
Da qui si è innescata la spinta che porta gli indici continentali a chiusure con rialzi che vedono le Borse di Francoforte e Amsterdam abbondantemente oltre i 2 punti %, e Zurigo oltre il 3 %. I Titoli Bancari mettono il turbo nella seconda parte della giornata , in seguito al rilevamento dei dati relativi alla trimestrale di Citigroup , che si dimostra meno negativa di quanto aveva previsto il mercato. Nell’Eurotop 100 le 10 migliori performance sono state conquistate da Istituti Finanziari, con rialzi di circa il 6% per Société Générale e Ubs, e superiori al 3% per Credit Suisse, Fortis, Ing, Deutsche Bank e Bnp Paribas.
Quindi, riepilogando l’andamento dei Mercati Europei, è da registrare che il Dax di Francoforte segna un molto positivo +2,36% a 6843 punti, il Cac40 di Parigi un +2,01% a 4961 punti, il Ftse100 londinese un +1,26% a 6056 punti e lo Smi di Zurigo un progresso del 3,265 a 7415 punti.
La Moneta Unica, EURO, attraversa un periodo di stabilità rialzista nei confronti del dollaro e abbastanza difensiva verso tutte le altre principali divise internazionali, anche a causa del forte coinvolgimento nella determinazione dei prezzi Internazionali dei mercati e valutazioni di Oro e Petrolio soprattutto.

 

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12 Aprile 2008

Piazza Affari termina l’Ottava nuovamente in segno negativo, nonostante un avvio incoraggiante della seduta conclusiva che pareva fornire interessanti spunti rialzisti, smentiti nel pomeriggio copn un repentino cambiamento di segno.
Da ciò si è determinato un andamento in costante flessione, arrivando quindi ad un intenso rosso nel pomeriggio. Hanno influito pesantemente i dati provenienti da oltreoceano dove si sono verificate forti perdite a Wall Street, il cui Listino e l’intero circuito è stato affossato sia dal profit warning di General Electric (con l'azione in calo almeno del -11%) che anche (seppur meno intensamente) dal dato sulla fiducia dei consumatori del Michigan, con l'indice che ritorna ai minimi dal lontano 1982.
In Italia l'S&P/Mib40 ha ceduto il -1,03% a 33.178 punti, mentre il Mibtel è sceso del -0,90% a 25.188 punti.

Tra i pochi titoli attivi , solo Fastweb si è distinta al rialzo , incamerando un buon +2,63%, grazie anche e soprattutto alla nuova voce di delisting da parte della controllante Swisscom. Hanno tenuto bene con intonazione positiva anche titoli di natura prettamente difensiva come A2A e Terna, anche se con rialzi inferiori all’ 1%, come anche altri rialzi sempre inferiori al 1% , quali quelli realizzati da Mediaset e Parmalat.
La giornata quindi si è caratterizzata e distinta con una prevalenza degli ordini di vendita, concentrati maggiormente sul Titolo di StMicroelectronics, che ha affrontato una decisa perdita , nell’ordine del - 4% circa. Per via delle conseguenze all'annuncio della joint venture con Nxp, attiva nei semiconduttori e fondata da Philips, le agenzie di rating internazionali rilevano notizie negative relativamente ad un possibile downgrade, ed in calo vanno anche i titoli del lusso, come Geox e Luxottica, con cali compresi tra il 3 e il 4 per cento. Ribasso di poco superiore al 2% per Seat pagine gialle, che in giornata ha subito il taglio del prezzo obiettivo da parte di Lehman Brtohers da 0,21 euro a 0,13 euro, con rating confermato al rango di "underweight".
Debole anche il Titolo Fiat , con un -0,48%, benché i buonissimi guadagni della mattinata facessero presupporre una ottima seduta, purtroppo si è verificata una nuova speculazione che torna a scommettere sul possibile scorporo della divisione auto, secondo nuove indiscrezioni . Il titolo Telecom Italia ha invece stornato un leggero -0,34%, a seguito di intensi scambi e con misura di volumi vivaci, in vista dell'assemblea degli azionisti del 14 aprile. Le ultime notizie attendibili vogliono che si inneschi una possibile fusione con la controllante Telefonica.



Congedandomi,
TRADER Costa

 

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06 Aprile 2008


Benritrovati,

Piazza Affari registra i dati di chiusura dell’ottava con un moderato progresso, come solito in questo anno di contrattazioni, cioè nell’ultimo anno finanziario, a partire dal termine estate 2007 sino a oggi, dove si è innescata la tendenza a vedere e registrare l’inizio dell’ottava in flessione e la chiusura settimanale spesso in recupero.
L'S&P/Mib termina con un rialzo del +0.73%, a quota 33.346 punti, mentre il Mibtel è in crescita del +0.65%, a quota 25.398 pt. , il Midex del +0.45% e l'All STARS con il +0.11%.

Tra i Titoli da rilevare la performance positiva per Telecom Italia con il +2.5%, al termine di una settimana positiva che ha segnato continui rialzi, laddove in un road show negli USA ha presentato agli investitori americani il proprio piano industriale, messo a punto ed elaborato dall' a.d. Franco Bernabè. Il successo con cui è stato accolto è dovuto probabilmente alle buone prospettive che mirano all’internazionalizzazione della compagnia, anche grazie alle sinergie con l'azionista Telefonica sul mercato sudamericano.
In rialzo anche A2A con il +2.2%, grazie all’ottimo momento che caratterizza l’andamento del comparto utility europeo, che porta a far dichiarare al direttore generale di E.On che, secondo quanto da lui previsto, la superutility lombarda entro l'estate possa uscire da Endesa Italia, di cui detiene il 20%. Il titolo riesce a violare importanti resistenze a quota 2.425 euro, in una operazione che potrebbe anticipare una rimonta con target minimo a 2.55.
Prosegue bene anche il recupero di Atlantia con il +2%, dopo che secondo le intenzioni mostrate dal direttivo del Gruppo Spagnolo Abertis, non sarebbe da escludere un incremento della propria partecipazione all’interno della società, tramite la holding Schemaventotto. Entro giugno Abertis dovrebbe convertire il 13.3% che detiene in essa ottenendo di riflesso il 6.67% di Atlantia.
Bene l’attivo di Pirelli&C con il +1%, grazie all'annuncio della controllata Pirelli Tyre, che per via della crescita dei costi di produzione, di energia e materie prime, nel secondo trimestre farà crescere i prezzi dei pneumatici del 4-6 per cento circa. Invece Seat Pagine Gialle con un forte calo del -8. 3 % , mostra che dopo un avvio positivo ha invertito la rotta per giungere a una chiusura in deciso ribasso. La causa è dovuta sicuramente a delle fisiologiche prese di beneficio dopo il rally delle ultime sedute, che era impostato su indiscrezioni che prevedevano un’ipotesi di delisting del Titolo. Seduta negativa anche per Bulgari con un calo del -1.4%, causato dalle dichiarazioni dell'a.d., Francesco Trapani, che ha rilevato come nel primo trimestre la volatilità delle vendite sia stata molto alta, a causa delle incertezze finanziarie globali, dopo che il buon momento del business vissuto a gennaio e febbraio, ha invertito l'andamento ed a marzo si e' avuto un rallentamento. In rosso anche Indesit con il -2.1%, proseguendo la correzione di queste ultime sedute col titolo sceso al di sotto del supporto a 8.60 euro, che potrebbe preannunciare un test di 8.25,
Le Borse europee terminano la settimana in territorio positivo, superando anche la flessione che si è verificata nel primo pomeriggio, dopo la diffusione dei deludenti dati sull'occupazione negli USA. Il Dax 30 e il Cac 40 vanno in rialzo dello 0,3%, mentre il Ftse 100 ha guadagnato il +0,95%, e l'Ibex 35 è salito del +0,7%.

Nel mercato dei cambi l'Euro si ritrova a stabilire quota 1,5729 sul Dollaro, e rest sostanzialmente stabile verso le altre monete internazionali, ad eccezione del calo leggero di -0,34% sullo Yen.

Mentre nel Mercato USA si è vissuta ancora una seduta balbettante per Wall Street, che comunque riesce a chiudere la settimana con un ottimo guadagno, per via dei dati sul lavoro calati di 80 mila unità contro i 60 mila previsti, col tasso di disoccupazione schizzato al 5,1%, registrando il massimo esponente negativo dal settembre 2005. Il Dow Jones termina in calo frazionale calo del -0,13%, mentre l’S&P500 si accontenta di un dato a quota +0,08%, mentre il Nasdaq va in rialzo del + 0,32% nonostante le prese di profitto sui semiconduttori (-0,39%). Si mostrano inoltre anche incerte pure le small cap del Russell 2000 con un insignificante +0,02%, mentre i T-bond portano il rendimento sul decennale in calo sino al 3,48% (dal 3,59% di ieri) e quello sul trentennale al 4,32% (dal 4,39%). Prolunga il rimbalzo l’oro, che torna a 913,20 dollari (3,6 dollari l’oncia più di ieri), con l’argento a 17,76 dollari (30 centesimi di recupero) e il petrolio che risale a 106,23 dollari al barile (2,40 dollari in più della vigilia).

 

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29 Marzo 2008


Benritrovati,

Piazza Affari registra una chiusura di ottava di leggera intonazione positiva, o comunque finalmente non negativa, come era di consuetudine nel finale delle ottave dell’ultimo anno.
Nel pomeriggio il mercato nostrano riesce a sorreggere i corsi e imprimere una svolta attiva all’andamento della seduta, e portarsi in linea con l’andamento degli altri mercati europei in territorio leggermente positivo. Per cui, il Mibtel chiude la settimana in attivo del +0,06% a 24.208 punti, mentre lo S&P/Mib è salito del +0,09% a 31.696 punti (come si nota il risultato positivo è minimo ma è già un ottimo segnale dio inversione di tendenza !!!).
Vive una seduta molto intensa e critica il Titolo di Alitalia , che addirittura ha passato la giornata quasi sempre sospesa al ribasso, per via di perdite teoriche vicine al 30% e con scambi ridotti. Il tutto è stato dovuto alla reazione del Mercato alla presentazione del nuovo piano di Air France-Klm (con una offerta giudicata insoddisfacente), ed all'attesa di una possibile cordata alternativa.
Mentre sono da rilevare le decise prese di beneficio sul Titolo Impregilo (-2,12%), in seguitio al deciso aumento registrato nelle precedenti sedute, grazie alla decisione della Cassazione di far ridurre il sequestro disposto nei confronti del gruppo e legato all'indagine sui rifiuti in Campania. Bene anche l’andamento di Lottomatica, con rialzi del 6,88%, e modimento in ambiente Denaro anche su Fastweb (+3,3%) e Luxottica (+1,9%).
Inoltre tra i Titoli industriali, si mette in evidenza Fiat con un deciso +3,77%, che riesce quindi a riportarsi e mantenere la soglia psicologica dei 14 euro, dopo che l'amministrazione del gruppo comunicava a Fonti autorevoli della Stampa Finanziaria Internazionale l'ipotesi di scorporo del settore dell'auto. Balzo in avanti del Banco Popolare, che dopo una vivace impennata pomeridiana dovuta alla voce su possibili dimissioni di Fabio Innocenti è rientrato alle contrattazioni, in seguito ad una sospensione al rialzo, e chiude in progresso del +4,8% a 11,55 euro.

Le Borse europee non riescono sostenere ed ottenere uno sprint difensivo, per un finale di settimana caratterizzato dalle vendite, a causa del fatto che si ritrovano coi listini europei alle prese con i profit warning annunciati da numerose società. A Francoforte l’indice Dax va in flessione del - 0,29%, a Parigi il Cac40 scende del -0,54% mentre a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un -0,43%.
Nel mercato dei cambi l'Euro si ritrova a confrontarsi con una quotazione nella seconda parte della seduta finale, intorno alle ore 15.20, quota 1,5769 sul Dollaro (-0,05%) , mentre oscilla a 157.45 (+0,15%), nei confronti dello yen giapponese. Verso le altre Monete , la nostra Moneta Unica vale 1,5724 (+0,30%) franchi svizzeri e 0,7900 (+0,44%) sterline inglesi.

Mentre nel Mercato USA si è profilata una nuova e numerosa seduta negativa per Wall Street, che chiude sui minimi con il Dow Jones a -0,70%, mentre l’S&P500 cede e cala del -0,80% e il Nasdaq a - 0,86% (coi semiconduttori a -0,89%). Infine le small cap del Russell 2000 segnano un impietoso -1,34%.
Il settore dei T-bond registrano un rendimento sul titolo decennale che ridiscende al 3,47% (dal 3,53% di ieri) e quello sul trentennale al 4,35% (dal 4,38%).
Ancora una inversione dell’andamento del prezzo dell’oro che chiude a 936,50 dollari l’oncia (17,5 dollari in meno della vigilia) mentre l’argento scende a 17,94 dollari (con 0,61 dollari di perdite) e il greggio chiude la giornata scivolando a 105,62 dollari al barile (circa due dollari in meno della chiusura di ieri).


Congedandomi,
TRADER Costa

 

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22 Marzo 2008


Il finale di ottava per Piazza Affari registra una seduta in decisa flessione, con un calo del -1,5%, in quanto, come si è visto sin dai primi scambi, ha influito abbastanza la pesante chiusura di Wall Street di mercoledì.
L’S&P/Mib termina la giornata a quota 30.371 punti, in ribasso del -1,63% e va a posizionarsi sui nuovi minimi da inizio anno.
Di riflesso alle voci contrastanti sulla situazione del capitale, si registra un nuovo exploit di Alitalia che rileva un ottimo +11,94% a 0,3459 euro, seppur registrando guadagni più che dimezzati nell'ultima ora di contrattazioni. L'entusiasmo portato dalle espressioni di Silvio Berlusconi, che prevede il possibile arrivo di una nuova cordata italiana per il salvataggio della compagnia, è andato a cozzare con il pessimismo del direttivo di Intesa Sanpaolo e del ministro dell'Economia. Secondo le loro considerazioni, purtroppo non esistono i presupposti per un’offerta concreta, ed inoltre i tempi ormai strettissimi tengono conto pesantemente della condizione attuale del capitale della compagnia e non possono allinearsi ad altre variabili o potenziali possibilità politiche nazionaliste.
La crisi si estende anche tra i titoli del comparto finanziario con Unicredit (-4,48%) e Banco Popolare (-4,06%) che risultano tra i più penalizzati anche alla luce del taglio di valutazione deciso su entrambe da parte di Morgan Stanley. Mentre va in controtendenza Intesa Sanpaolo con un buon +2,34%, che dopo aver scontato forti vendite, con un minimo toccato a 3,96 euro, grazie poi all'uscita dei conti sui risultati 2007, ha potuto poi recuperare gradualmente e chiudere con un deciso rialzo. Tra le mid cap in forte crescita anche Tiscali grazie a un ottimo +12,52%, registrato dopo che l'isp sardo ha dato mandato al management di nominare gli advisor per la cessione.
Le Borse europee anche esse rilevano chiusure in ribasso , con un calo dello 0,7% a 6.319 punti per il Dax e dello 0,40% per il Cac40 parigino, mentre il FtSe100 di Londra termina in ribasso dello 0,9% a 5.495 punti.
Mentre occupandoci un pochino dei Mercati Asiatici , vediamo come a seguito della decisione della People’s Bank of China di comunicare che l’indice dei prezzi all’ingrosso in Cina a febbraio ha registrato un incremento del 9,2% annuo e del 1,1% mensile, laddove i maggiori rincari che riguardano i prezzi all’ingrosso dei prodotti agricoli con un +13,4% e i prodotti minerali con un +20,7%, innescano una provvidenziale discesa del 8.5% in una settimana dell’indice CRB (indice che sintetizza un basket di 19 commodities) che potrebbe dare la possibilità di respirare e ri coordinarsi nelle prossime settimane al mercato cinese.

Nel mercato dei cambi l'Euro si mantiene in segno positivo nei confronti delle principali divise internazionali, recuperando fiato rispetto alle sedute nelle quali aveva un pochino dato segni di stanchezza, e quindi si accinge a entrare nel periodo della primavera con un tono di solida tranquillità , che però di conseguenza verso i mercati scaturisce in una pesante rigidità internazionale, vista la pesantezza dei corsi dei titoli dovuta a una così forte, alta e solida quotazione della Moneta Unica Europea.

BUONA PASQUA A TUTTI

 

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08 Marzo 2008


Benritrovati,

Un finale di ottava che per Piazza Affari è caratterizzato ancora dal segno negativo in tutti i listini , riscontrando che il Listino S&P/Mib ha ceduto il -1,95%, il Mibtel il -1,89%, il Midex scende del – 1,79% e l'All STARS pure cede il -1,49%.


Soffermandosi sulle quotazioni dei Titoli maggiormente indicativi della settimana, si rileva che Telecom Italia con una cessione del -9,1%, vada in forte ribasso, dovuto alla delusione degli investitori riscontrata dopo la pubblicazione dei dati 2007 e del piano industriale 2008-2010.

Mentre invece il passato esercizio si era chiuso in una situazione di stabilità, grazie a ricavi equilibrati che avevano sostenuto i momenti difficili della situazione economica con ricavi sostanzialmente stabili rispetto al 2006, ma pur sempre con il dato sull’ebitda in calo del 9.6% e profitti in calo di oltre il -15%, dimostrando comunque dei ricavi e dei risultati incoraggianti, anche se leggermente inferiori al consensus.

Altro titolo deludente , che risente di una eccessiva impostazione ribassista , risulta essere Impregilo con un corposo calo del -6,1%, a seguito di una discesa innescata già da diverse sedute. Si nota come il titolo abbia violato decisamente il supporto del minimo di inizio febbraio, arrivando a ridosso dei livelli più bassi ottenuti nel settembre 2006. Va in forte calo anche il Titolo di Parmalat con il -4,8%, che nonostante gli ottimi dati del 2007 non ha saputo contenere le vendite, e quindi vede volare i propri profitti da quota 192.5 milioni a ben 673.4 milioni di euro, anche grazie agli accordi transattivi raggiunti con diverse società finanziarie, tesi a ripristinare una situazione patrimoniale - economica stabile e risanata. Invece il Titolo Alitalia con un calo del -2,1% ha fatto un balzo indietro dopo le premesse incoraggianti , chiudendo in territorio negativo. In effetti un buon avvio del corso veniva favorito dall'offerta vincolante da parte di Air France-KLM, che dovrebbe essere presentata tra il 13 e il 14 marzo. Invece tra coloro che si sono mossi in netta controtendenza, abbiamo Benetton con il +6%, dopo aver superato le prime resistenza di rilievo, che erano poste sui 9.08 euro, puntando verso area 9.60/9.65, laddove si concentravano i massimi allineati di inizio e fine febbraio. Ebbene il titolo è riuscito a mantenere la linea positiva di galleggiamento. Un'altra performance positiva è registrata anche per IGD con il +0,2% , che riesce a proseguire il rimbalzo ottenuto nelle due sedute precedenti, dopo la discesa delle quotazioni ai livelli di base di gennaio. Ora il titolo pare poter allungare verso i target piazzati sui 2.32 e quindi verso il top del mese scorso a 2.395.
Le Borse europee anche esse sono state vittime di una tendenza deludente, riscontrando una chiusura d'ottava in flessione , dove la crisi dei titoli chimici e finanziari ha portato una sostanziosa depressione, nonostante il leggero recupero finale, ottenuto dopo l’inversione di rotta dei principali indici a Wall Street, a causa di una notizia che dice come la Fed intenda controbattere le forti pressioni del mercato del credito con certe operazioni straordinarie (prevista una maxi-iniezione di liquidità da 200 miliardi di dollari). Il Cac 40, il Dax 30 e il Ftse 100 hanno perso l'1,2%. Leggermente meglio si è espresso l'Ibex 35, con un calo del -0,9%.
Nel mercato dei cambi l'Euro raggiunge e supera il limite di 1,54 contro il dollaro. Subito dopo l'apertura delle contrattazioni si notava una certa “elettricità”, che dopo qualche ora portava la Moneta Unica ad essere scambiata a quota 1,5405 rispetto al Dollaro, muovendosi perciò in rialzo sia rispetto alle ultime rilevazioni della Banca Centrale Europea (1,5320) sia rispetto agli ultimi valori rilevati a New York ( che dicevano : quota 1,5380). Invece la Moneta Europea va in calo verso la moneta giapponese, con un dato che vede l’euro a quota 157 yen dai 158,55 yen indicati dalla BCE. Mentre anche il biglietto verde flette rispetto alla valuta nipponica, con un rapporto di cambio tra dollaro/yen in area 101,90 da 102,60 dell'ultima chiusura di Wall Street.

Congedandomi,
TRADER Costa

 

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01 marzo 2008


Benritrovati,

Un finale nuovamente sottotono per i Listini di Piazza Affari, la chiusura di settimana registra i movimenti principali dei corsi ancora all’insegna delle vendite, riuscendo ad interdire per buona parte le premesse poste dall’andamento positivo della prima parte dell’ottava, nelle ultime due sedute ha vanificato la ripresa dell’ascesa del mercato. Gli Indici milanesi chiudono male, influenzati dalla apertura negativa di Wall Street, che a sua volta risente delle ultime recenti dichiarazioni del Presidente USA sulla Recessione / Rallentamento dell’economia (aprendo o consolidando una crisi di fiducia nei consumi e nei prodotti, nell’export e nelle contrattazioni finanziarie) l’S&P/Mib va in flessione del -1,45%, mentre il Mibtel va in flessione del -1,34%.
In difficoltà sostenuta sono state la maggior parte delle blue chip milanesi, con poche eccezioni si salva dalla debacle Tenaris , salita del +2,6%, grazie alla speculazione che ha permesso una risalita intorno ai livelli di inizio anno superando nell’intraday la soglia dei 15 euro., anche grazie ad indiscrezioni di mercato secondo cui Tenaris avrebbe vinto una mega-commessa da 700 milioni di dollari per un gasdotto che dovrebbe unire la Bolivia all'Argentina. Il Titolo Tenaris ricava un positivo giudizio da Morgan Stanley che ha confermato la view positiva sull'outlook dell’attività e dell'abilità intensa della società a recitare il ruolo di fornitore mondiale.
In negativo le prestazioni di Autogrill (-4,9%) e Prysmian (-4,15%), mentre anche il settore bancario viene affossato dalle nuove previsioni di Ubs sulla crisi del credito: secondo il rapporto della casa d’affari elvetica sarebbero previste perdite e svalutazioni per oltre 160 miliardi di dollari dagli istituti finanziari, come una cifra che salirebbe ai livelli di quota 350 miliardi per gli istituti di credito e quelli di intermediazione.
Tra i titoli più penalizzati si rileva ancora Unicredit (-2,2%) su incidono le indiscrezioni di mercato a riguardo di una maxi-svalutazione da 5 miliardi di euro, che però potrebbe dar corso a un trend postumo del tutolo nel cvaso tale voce non fosse confermata o non risultasse irreversibile, con la possibilità di un recupero di gran parte della svalutazione, mentre dalle stanze amministrative del quartier generale di Unicredit giunge altresì una secca smentita su tali cifre. Vendite cospicue anche nel settore petrolifero, dopo i recenti BOOM del Petrolio stesso e delle quotazioni di tutto il comparto, in particolare su Erg (-2,9%). Il Titolo in seguito ad una partenza vicina alla parità, vede le azioni precipitare a metà giornata in corrispondenza con la smentita da parte della società circa una possibile trattativa per la vendita di una quota da parte della famiglia Garrone.


Relativamente alle Borse europee anche nel resto del Continente europeo, i timori sulle nuove svalutazioni da parte degli istituti di credito legate ai mutui subprime innescano forti vendite su tutti i principali listini, si rilevano dati che dicono come a Francoforte l’indice Dax vada in flessione del -1,99%, laddove Le vendite colpiscono titoli del calibro di Continental (-4,4%), Siemens (-4,2%) e Allianz (-3,85%), mentre nessuna blue chip termina la seduta in positivo. A Parigi il Cac40 segna un calo del -1,91%, che vede in rosso titoli come Accor (-4,45%), Cap Gemini (-3,5%) e Sanofi Aventis (-3,4%), mentre gli acquisti sono andati a investire alcuni comparti , e si sono concentrati su Societè Generale (+0,78%) e Gaz de France (+0,2%). A Londra il Fste 100 registra un -1,70%, vanno male Yell Group (-10%), Hbos (-5,6%) e Barclays (-4,5%), mentre sono positivi : Bradford & Bingley (+10%), Resolution (+2,9%) e Cairn Energy (+1,2%).

Nel mercato dei cambi l'Euro raggiunge livelli record storici durante la settimana , che portano la Moneta Unica a quote superiori a 1.50 dollari , ben posizionato anche sulle altre principali divise internazionali, benché chiuda l’ottava in leggera flessione di giornata, ma a seguito , o meglio al termine , di una settimana ATOMICA.



Congedandomi,


TRADER Costa

 

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24 Febbraio 2008


Benritrovati,

All’insegna di un finale sottotono Piazza Affari, apre la seduta conclusiva d’ottava con una partenza negativa in funzione dei nuovi timori di recessione Usa, nonostante il buon avvio di Wall Street, per poi però scivolare nuovamente sotto la parità.
Chiude la giornata con l'S&P/Mib in calo del -1,33%, a quota 33.428, mentre il Mibtel cede il - 1,06% a quota 25.627 punti.
Brilla Mediolanum, guadagnando il +4,37%, seguita dal gruppo editoriale L'Espresso con il +3,49%, il segnale di Denaro si focalizza anche su Parmalat con il +1,37%, poiché già dall'avvio delle contrattazioni andava a primeggiare tra i risultati delle blue chip, grazie all'accordo con Banca Mps per complessivi 79,5 milioni di euro.
Prosegue anche il trend attivo di titoli del calibro di Tenaris (+1,76% ) e Saipem col +1,32%, in controtendenza sull'indice e ai petroliferi europei, mentre soffre Saras a causa dei deboli preliminari 2007, poiché secondo alcune fonti la divulgazione di tali dati risulta appena inferiore al consensus, ma in linea con le previsioni.
Il titolo Fiat si indebolisce di cinque punti percentuali, poiché sconta le incertezze sull'organizzazione produttiva del gruppo, che vede bloccata la produzione del motore diesel 1,3 Multijet nello stabilimento polacco. Tra i Bancari In rosso Banco Popolare con il -2,48%, nonostante la smentita delle voci di un presunto aumento di capitale, ha continuato a perdere terreno.
Mentre è stato un finale difficile anche per le principali borse europee. A Francoforte l’indice Dax va in flessione dell’1,45%, il Listino francese del Cac40 cede il - 0,71%, mentre a Londra il Fste 100 termina la settimana con una seduta in calo del -0,74%.

Nel mercato dei cambi l'Euro raggiunge un livello di stabilità con un leggero guadagno, a quota 1,4831, nei confronti del Dollaro , e leggere perdite nei confronti della altre divise internazionali.


 

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15 Febbraio 2008


Benritrovati,

Prima di tutto stavolta pongo una serie di considerazioni e soprattutto rilevazioni sulla salute delle Borse e dei mercati finanziari, in quanto risulta evidente che si attraversi una situazione ingarbugliata che paralizza corsi e quotazioni, e qualsiasi previsione non può essere pienamente fondata e/o attendibile totalmente:
I mercati internazionali e di riflesso quegli europei sono condizionati dall’analisi che vede come e quanto l’attuale periodo offuscato delle economie globali, proveniente dagli Usa, si stia estendendo all’Europa, rischiando seriamente di durare per parecchio tempo ancora.
Secondo il presidente della Fed. , Bernanke, nella sua esposizione davanti al Congresso americano, tale scenario economico è nuovamente peggiorato, e ne avremo il riscontro nel giro di una settimana, attraverso le nuove stime sulla crescita.
In merito si fanno ulteriori nuove previsioni che dovrebbero essere poco incoraggianti e meno ottimiste di quelle fatte finora dalla Banca centrale americana, la quale prevedeva un tasso di crescita 2008 tra l’1,8% e il 2,5%, poiché i dati reali sarebbero abbastanza inferiori a quelli indicati forse avventatamente dalla banca Centrale Americana, per cui occorre intervenire tempestivamente, muovendo la leva dei tassi di interesse.
Intanto osserviamo che il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori a febbraio tocca il livello più basso dal Febbraio 1992, esso infatti scende a 69,6 punti dai 78,4 precedenti, ben al di sotto dei 76 punti del consensus necessario. Le aspettative secondo gli esperti influiscono parecchio, con una situazione che è crollata a 59,4 punti dai precedenti 68,1, soprattutto la seria situazione relativa ai dati sulla voce “consumi”, che non è mai stata così bassa dal primo semestre 1991, per cui i maggiori esponenti delle case d’affari ritengono che la recessione sia stata sinora evitata solo grazie all'andamento delle esportazioni.

Detto questo rileviamo le chiusure settimanali delle borse Europee, che trovano le maggiori piazze con le seguenti percentuali , ancora piuttosto deludenti: Amsterdam (Aex): -1,83% Bruxelles (Bfx): -2,70%, Francoforte (Dax): -2,02%, Londra (Ftse): -1,75%, Madrid (Ibex): -1,96%, Parigi (Cac): -1,93%, Zurigo (Smi): -1,77%.
Piazza Affari chiude la settimana di incertezze con una seduta altalenante e fortemente volatile, giungendo purtroppo ancora in territorio ampiamente negativo, sebbene sia riuscita a posizionarsi in rialzo dai minimi intraday. Secondo il sottoscritto questa “cura dimagrante” dei mercati potrebbe risultare salutare se si innescano premesse di ampio respiro sulle quotazioni , e capovolgere l’annosa situazione che vedeva i mercati furoreggiare d’inverno e riposarsi nell’estate. Per cui anche in seguito alla situazione deprimente e alle varie vicissitudini che deprimono l’intera area mondiale delle economie, un enorme rimbalzo potrebbe investire tutte le maggiori piazze finanziarie e anche direttamente i mercati emergenti, ma siamo sempre nel campo delle previsioni, seppur confortati dalle leggi matematiche e fisiologiche ………

Il Mibtel termina l'ottava a 25587 punti, in calo del -1,42%, mentre è stata maggiore la flessione dell'S&P Mib che scende del -1,63% a 33568 punti. Tra i titoli va male Telecom, con un calo sostenuto nel pomeriggio , prima di chiudere a 1,818 euro, con il -4,6%. In seguito sono in negativo anche i titoli di Stm -3,88%, Alitalia -4,11% e Seat PG -4,14%, mentre risaltano in controtendenza Fastweb +1,14%, Prysmian +1,27% ed anche il titolo Atlantia con il +2,44%.

Nel mercato dei cambi l'euro raggiunge il finale di settimana a quota 1,46683 (+0,30%) contro il Dollaro Usa e oscilla a 158.04 (+0,14%), nei confronti dello Yen giapponese, mentre la Moneta Unica Europea tocca quota 1,6011 sul Franco Svizzero, in ribasso del -0,25%, e quota 0,7484 (+0,64%) sulla Sterlina Inglese.



Congedandomi,
TRADER Costa

 

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11 Febbraio 2008

I mercati europei sono improntati a un clima di calma apparente che porta i principali listini a delle performances contrastate, con una seduta conclusiva che non segnala particolari spunti operativi.
A Francoforte l’indice Dax ha registrato un progresso dello 0,50%. In evidenza Deutsche Boerse (+3,75%), Man (+3,66%) e Sap (+2,30%). In fondo al listino Hypo Real Estate (-3,67%), Infineon (-3,11%) e Henkel (-1,52%). Il Cac40 parigino va in flessione dello 0,30%, dove in evidenza risultano Eads (+3,02%), Lagardere (+2,64%) e Vallourec (+2,38%). Male Societe Generale (-3,60%), Dexia (-1,95%) e Axa (-2,40%).A Londra il Fste 100 ha registrato un +1,04%. In evidenza Antofagasta (+6,25%), Bg Group (+5,1%) e Lonmin (+5%). In rosso Northern Rock (-4,17%), Bt Group (-2,74%) e Astrazeneca (-1,41%).

Piazza Affari chiude l’ottava di contrattazioni con una giornata volatile per i diversi indici, terminando la settimana in negativo, in controtendenza rispetto alle principali borse europee. A fine giornata il Mibtel va in calo del - 0,28% a 25249 punti, mentre l'S&P/Mib cede il -0,52% poco sopra alla soglia psicologica dei 33 punti (33053 il close).
La protagonista assoluta è stata ancora la performance di Tiscali , in progresso di oltre 20 punti percentuali a quota 1,98 euro sulla speculazione di un possibile interesse da parte di alcuni operatori telefonici britannici.
Sostanzioso anche il rimbalzo di Luxottica che recupera gran parte della recente perdita , e riesce a chiudere a 17,7 euro, +6,37%, inoltre fra gli altri rialzi mettiamo in evidenza di Parmalat +4,8%, Tenaris +2,5% e Saipem +1,88%, Mentre vanno in negativo Mediaset -2,23%, Pirelli -2,27%, Prysmian -2,62% ed Unicredit -2,85%.


Tornando un pochino tra i titoli più prolifici, notiamo come il Boom di Tiscali , ha una radice dovuta alle presunte operazioni commerciali finanziarie del Gruppo, che però a sua volta smentendo le voci su presunte manifestazioni di interesse, comunica che su richiesta della Consob, a causa del forte rally recente del titolo, Tiscali ribadisce che non ha ricevuto nessuna manifestazione di interesse, né di stare studiando operazioni straordinarie, per cui attraverso uno scarno comunicato ribadisce l’inesistente possibilità di un takeover o simili. Il Titolo Tiscali in Borsa, con un boom di volumi, è schizzata in alto di poco più del 23%, attestandosi a 1,983 euro per azione, vicinissimo ai 2 euro indicati nei giorni scorsi come possibile prezzo di Opa da parte di qualche grosso operatore della telefonia (Vodafone e British Telecom).

Nuovi severi giudizi deprimono il titolo Fiat che torna a posizionarsi sui valori di fine 2006, con un ribasso del 2,39% scambiando a quota 14,07 euro dopo un minimo intraday a 13,98 euro (minimo dal dicembre 2006). A motivare una simile debolezza sono stati alcuni giudizi negativi degli analisti di Morgan Stanley che ritengono di ridurre il prezzo obiettivo dell'11%, portandolo a 17 euro.

Nel mercato dei cambi l'euro si muove con grinta e decisione, performando attivamente nei confronti di tutte le principali divise internazionali, tranne che nei confronti del dollaro canadese dove si attesta con un calo del -0,81% . Verso il dollaro USA cresce del + 0,20%, dopo le ultime sedute ribassiste, sistemandosi a quota 1,4505.

 

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02 Febbraio 2008


Benritrovati,

I mercati hanno finalmente chiuso una settimana con prospettive incoraggianti e dati positivi, ben incentrati ad una possibile prova di salute e di forza delle quotazioni, oramai snellite di tante negatività, stornate pesantemente nei lunghi mesi passati.
Inizio con la notizia più importante del periodo e dell’intero circuito delle Borse, capace di condizionare i mercati internazionali, cioè l'offerta d'acquisto lanciata dalla Microsoft su Yahoo , che ha offerto una scossaa importante ed una iniezione di elettricità alle quotazioni, già da ieri pomeriggio.
A Francoforte l’indice Dax va in progresso del +1,68%, laddove si mettono in risalto titoli del calibro di : Thyssenkrupp (+6,11%), Infineon (+5,92%) e Man (+4%), mentre vanno in rosso Deutsche Telekom (-1,5%), Lufthansa (-0,44%) e Volkswagen (-0,36%).
Il Listino di Parigi il Cac 40 anch’esso in rialzo, crescendo del +2,17%, con le buone performances di Arcelor Mittal (+6,83%), Societe Generale (+6%) e Cap Gemini (+5,11%), e le cadute, che però non danno segnali preoccupanti, di titoli importanti come Bnp Paribas , a -0,80%, Sanofi scesa del -0,70% e Pernod Ricard con il -0,52%.
Una crescita sostanziosa anche a Londra per il Ftse 100 che incamera un incoraggiante +2,48%, laddove i movimenti degli acquisti confortano sostanziosamente Vedanta (+7,1%), Antofagasta (+6,7%) e Sab Miller (+6,67%), mentre di contralto vanno male Northern Rock con un pesante -10%, British Airways a quota -4,97%) e Smith & Nephew con il -4,25%.
Piazza Affari dal canto suo fa la sua onesta figura e termina con un bel progresso, che vede l'S&P/Mib guadagnare il +1.12%, il Mibtel a +1.3%, il Midex crescere del +1.68% e anche l'All Stars salire dignitosamente con un buonissimo +1.87%.
Tra i titoli si evidenzia l’ottimo finale di ottava di Unipol , che centra un forte +5.9%, poiché i profitti nel 2007 sono saliti del 27% a/a, toccando quota 460 milioni di euro. Oltretutto è condizionata favorevolmente dal giudizio incassato dal commento positivo espresso nei Report di Goldman Sachs, il quale vede e conferma il titolo tra le azioni europee da acquistare con prezzo obiettivo a 2.62 euro, che significherebbe una quota del 30% al di sopra dei valori correnti.Bene anche l’ulteriore crescita registrata dalle quotazioni di Prysmian , con il +5.8% che approfitta degli ottimi dati 2007 della concorrente francese Nexans, che ha deciso di migliorare i target di medio/lungo periodo. Inoltre si consideri che Euromobiliare raccomanda l’acquisto ed il prezzo obiettivo a 21.7 euro, oltre il 50% al di sopra dei valori correnti.
Gran denaro si rileva anche sui titoli del settore Internet con Fastweb +4.5%, Seat Pagine Gialle +5%, Tiscali +5.1%, in seguito alla mega-offerta da 44.6 miliardi di dollari su Yahoo da parte di Microsoft, con un premio di oltre il 60% rispetto al valore registrato ieri in chiusura.
Tonica appare anche Impregilo con il +3.9% dopo che il Governo approva l'inserimento dell'inceneritore di Acerra nel regime agevolato Cip6. Poiché la notizia sicuramente desterà l'interesse di A2A e Veolia per l'acquisto dell'inceneritore di proprietà di Impresilo, inoltre anche il CIPE pare abbia sbloccato ben 4.2 miliardi di euro per le infrastrutture.
Tra i bancari Unicredito (+3.6%) finalmente recupera terreno dopo il direttivo annuncia che non vi sia interesse su Societe Generale. In controtendenza Banco Popolare (-1,3%) a causa delle indagini su Banca Italease. Mentre tra le tlc piccola flessione di Telecom Italia con il -0.6%, a causa di voci sullo scorporo della rete fissa che sarebbero stati fermati dal nuovo azionista di riferimento Telco.

Nel mercato dei cambi l'euro si muove con circospezione e incamera una leggera flessione verso il Dollaro USA (-0,30%) , e verso lo Yen con il – 0,18% , mentre cresce delle stesse percentuali circa, nei confronti del Franco CHF con il +0,28% e della Sterlina con il + 0,80%.


Congedandomi,
TRADER Costa

 

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26 gennaio 2008

Benritrovati,

Partiamo da alcune importanti considerazioni sulle Borse Europee, laddove si rileva che tutta una ampia serie di rumor incentrati sui timori di nuove svalutazioni nei bilanci di alcune banche europee vanno a deprimere l’ottimismo sui mercati azionari , per cui la tranquillità tanto sospirata e ritrovata risulta ancora lontana ed illusoria.
Secondo certe indiscrezioni sulle banche di Olanda e Belgio, dopo un report preoccupante da parte di Dresdner Kleinwort, i timori sul mercato si sono riaffacciati con prepotenza, in quanto secondo gli analisti tedeschi bisogna aspettarsi nuove svalutazioni , come quella sul titolo di Fortis durante il 2008, oppure riguardo ai titoli Ing e Dexia che vengono considerati come azioni non più sintomatiche di prolificità.
Tali indiscrezioni avvertono addirittura di possibili e vicini “profit warning” sui titoli citati , mentre la tempesta rapidamente ha fatto il giro di tutti i bancari Europei, portando in ribasso indici che parevano indirizzati ad una tranquilla chiusura delle contrattazioni.

Le Borse quindi hanno vissuto una chiusura negativa, nonostante i buoni avvii, in testa alla lista vi è Amsterdam, in calo del -1,26%, quindi anche il Dax tedesco, che però si limita e riesce a sfiorare la parità, con un dignitoso -0,06%, poi vediamo anche in leggero calo il Ftse100 (-0,12%) e il Cac40 (-0,80%).
Mentre A Milano Piazza Affari vede stornare innanzitutto le blue chip, con l’S&P/Mib in calo del -0,12% a 34197 punti, ed il Mibtel invece che va a guadagnare il +0,39%, rilevando anche un andamento migliore per il Midex (+1,7%) e l'AllStars (+1,93%).
poiché anche in Italia i titoli con le performances peggiori alla fine sono risultati quelli bancari, con il Titolo Unicredit in calo del -2,4% a 4,98 euro, Banco Popolare (-3,2% a 13,07 euro), Ubi Banca e Mps in perdita anche essi con un calo di circa il 2%
Tra i migliori abbiamo Fiat (+2,2% a 15,12 euro) che registra una delle migliori performance della giornata, in risposta, e come reazione istintiva al ribasso intenso registrato di recente. I vertici della società automobilistica sono convinti che la crisi negli Stati uniti non avrà conseguenze sull'andamento del gruppo e hanno confermato le indicazioni finanziarie per l'esercizio in corso, ragione per cui alcune principali banche d’affari hanno deciso di modificare in meglio il proprio giudizio di rating negativo, e in prospettiva lo propongono come target price “Buy” oppure in certi casi solo “Add”, comunque come una visone incoraggiante sull’andamento futuro del titolo.


Nel mercato dei cambi l'euro si comporta in maniera arrendevole, o difensivista, stornando importanti percentuali nei confronti della altre principali divise internazionali , dal – 0.58% sul Dollaro , a quota 1,4669 , al solido - 0.79%, a quota 156.68 sullo Yen, sino al più consistente ancora - 0.95% sulla Sterlina, a quota 0.7399 , mentre la moneta Unica è stata positiva sul solo Franco CHF a quota 1.6094 , in rialzo del 0.27%.

Distinti saluti

 

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19 Gennaio 2008


Benritrovati,

Pochi commenti da proporre al termine di una ottava molto avara di soddisfazioni, e quindi anche di indicazioni concrete sulla direzione dei Listini e dei Mercati.

Piazza Affari termina la settimana realizzando ancora una seduta fortemente negativa, laddove il Mercato si indebolisce proprio nella sezione finale della seduta, essendo condizionata dai risultati delle altre piazze europee. A fine giornata quindi ci si ritrova a dover riscontrare un risultato negativo del -1,14% per il Mibtel che scende a quota 26.910 punti, mentre l'S&P Mib va anche peggio con un calo del -1,43%, e quindi chiudendo a quota 35753 punti, con il risultato minimo dal luglio 2006. In negativo anche il Midex (-1,06%) e l'AllStars (-1,24%).
Ad onore del vero vi è da rilevare che è stata una settimana nera, in egual misura per tutti i listini europei che temono l’approssimarsi della recessione americana, che col passare del tempo risulta assai una probabile realtà da affrontare nei prossimi mesi.

A Piazza Affari gli ordini di vendita colpiscono soprattutto i titoli del comparto finanziario, sul quale si è innescato un sintomatico profit warning, lanciato dalla tedesca Allianz, e anche dai rumors che vedono il rischio di una probabile svalutazione di varie banche europee appartenenti gruppo bancario di primaria importanza.
Tra i peggiori titoli si sono contraddistinti, nonostante le buone premesse, Unicredito con il -3,73%, Banca Mps in calo del -3,64%, Fondiaria Sai -3,41%, Generali -3,22% ed anche Unipol -3,08%. Forte è stata l’incidenza del nuovo deciso “sell-off” su Seat, con il titolo che storna di altri 2 punti dopo il taglio di target price deciso dagli analisti della Citigroup.
Performance contrastate per i petroliferi, con Eni che cede mezzo punto percentuale, Saipem va a cedere il -1,80% , e Tenaris -3,2%, ed inoltre si rilevi anche la flessione di Erg che cede il 5,9% a 10,29 euro affossata dai giudizi di Merrilll Lynch e Credit Suisse, ed in deciso calo anche Alitalia, che in mattinata era stata sospesa per eccesso di ribasso.
Tra gli editoriali gli scivoloni di Seat e di Mediaset, si contrappongono a pochi spunti interessanti tra le società del lusso, tra le quali risalta il rally di Luxottica che balza a 17,93 euro, +4,92%, dopo il giudizio buy proposto dagli analisti della Santander. Bene ancora una volta Telecom Italia che continua nel rialzo intrapreso a metà settimana chiudendo l'ottava a 2,14 euro, con un deciso +2,64%,

Nel mercato dei cambi l'euro si mantiene tra gli 1,46 e gli 1,47 dollari, e pressappoco stabile anche verso le altre divise internazionali.

 

 

13 gennaio 2008

Benritrovati,

Piazza Affari termina l’ottava con una chiusura settimanale positiva, riposizionandosi attivamente con una rivincita sui listini continentali europei. Infatti gli indici della Borsa di Milano hanno altalenato le performances in tutta la giornata, ma son riusciti a prevalere sui Listini corrispettivi di Londra, Francoforte e nel pomeriggio superano anche quelli della Borsa di Parigi, riuscendo sul finale a ottenere il segno positivo.

Il Mibtel ha incamerato un rialzo dello 0,07% a 28020 punti superando quindi una soglia psicologica ritenuta importante e decisiva sul buonumore della Piazza, mentre l'S&P/Mib cresce del +0,19% a 37.364 punti. Gli investitori / risparmiatori sono quindi portati a tenere un atteggiamento difensivo , poiché oltre le apparenze positive, sono ancora presenti certe  tensioni innescate dalla recente crisi del mercato primario , di cui si teme ancora qualche colpo di coda. Praticamente si temono o si tengono sotto osservazione le possibili nuove svalutazioni inerenti al circuito “subprime” , che sembra che Citigroup e Merrill Lynch dovrebbero/potrebbero annunciare la prossima settimana durante la diffusione dei dati del quarto trimestre, e quindi una eventualità simile genera un certo nervosismo. Lo dimostra anche la nuova corsa all’oro: che vede come nel pomeriggio la quotazione riesca anche a superare (e violare) la soglia dei 900 dollari l’oncia: centrando quindi il rally più forte dalla seconda guerra mondiale ad oggi.

Sul mercato telematico si nota una certa convinzione del Titolo Seat che segna un buon +3,87%, per via di acquisti tecnici favoriti anche dal ritorno di voci di un'Opa da parte di Google su Yell, che sarebbe la società che edita le pagine gialle in Inghilterra. Il gruppo britannico è arrivato a guadagnare fino al 4,4% nel corso del mattino toccando i 331,25 pence dopo che l'Indipendent ha parlato di voci di mercato su un'offerta a 500 pence per azione.

Ben mosso è stato anche il comparto relativo alle compagnie assicurative, laddove Fondiaria va in rialzo del +6,04%, Alleanza del +2,31%. Altri spunti positivi provengono da Fiat che si mostra in crescita del + 3,48% a 16,78 euro. Grazie al newsflow degli ultimi giorni, per Fiat si rilevano interessanti rafforzamenti di capitale , per cui le immatricolazioni in Brasile confermano la sua leadership, la possibile promozione del rating entro sei mesi da parte di Moody’s e la notizia che riguarda le trattative in corso con il partner indiano Tata Motors per la produzione del mezzo pesante Xenon Pickup rafforzano e sostengono il corso dell’azione.
Riguardo alla “flessione” dovuta ad un rintracciamento del petrolio , come conseguenza si rileva un lieve calo/indebolimento dei titoli petroliferi: Saipem va in calo del -0,87% dopo aver sfiorato i 4 punti percentuali di flessione.

Tra gli altri, male anche Tenaris con -1,77%, Bulgari -2,14%, Parmalat -2,4%, A2A -2,59% e STM -2,94%, mentre la prudenza del direttivo sull’anno in corso , penalizza Luxottica (-1,88%), nonostante i forti risultati del 2007. Rimbalzo finale di Tiscali, dopo la definizione delle condizioni dell'aumento di capitale da 150 milioni e della decisione di S&P di assegnare rating B con credit watch positivo.

Nel mercato dei cambi le movimentazioni sono in una sostanziale situazione statica, con l’Euro che incamera un leggero rialzo generalizzato, ma fisiologico, nei confronti delle altre divise dopo le recenti debolezze incentrate sull’inizio dell’anno.

 

Congedandomi,

TRADER Costa

 

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15 Dicembre 2007

Piazza Affari termina la settimana in parità, anche se era partita con un avvio di seduta molto promettente e propositivo di ottimi spunti rialzisti.
Tra i titoli si notano performances altalenanti nel settore dei bancari e dei petroliferi, mentre il comparto degli editoriali offre qualche spunto interessante, invece tra gli industriali notiamo una decisa flessione per il Titolo Fiat.
Nei petroliferi , abbiamo l’Azione Eni che guadagna il +0,9% a 24,6 euro, e va in positivo anche Saipem (+0,62% a 27,48 euro), in quanto la società comunica la possibilità di costruire una nave per lo sviluppo di giacimenti in acque profonde, con un investimento complessivo intorno ai 380 milioni di euro; mentre va in ribasso invece Tenaris (-0,57% a 15,458 euro), e va in andamento contrastante / contrastato Erg , con il -0,89% a quota 13,13 euro, poiché probabilmente il Gruppo intenderà esercitare l'opzione di acquisto sulle 16,16 milioni di azioni Enertad (-1,13% a 3,065 euro) detenute da Alerion (-0,61%); pure va in altalena di performance l’azione Saras , che però incrementa del +1,36% a 4,0575 euro.

Invece cambiando settore vediamo che tra gli editoriali Rcs MediaGroup cede lo 0,24% a 3,1125 euro, dopo la riunione del CDA, e il patto di sindacato. Intanto, Unicredit ha comunicato di essere propensa a cedere le 15,04 milioni di azioni vincolate al patto di sindacato del gruppo editoriale, mentre gli altri componenti del patto hanno il diritto di prelazione sull'acquisto di questi titoli. In calo anche Seat (-0,99% a 0,2915 euro), Class Editori (-3,06%) e Telecom Italia Media (-1,3%). Mediaset ha guadagnato lo 0,63% a 6,845 euro. Goldman Sachs ha limato a 7,7 euro il target price sul gruppo del Biscione. Il Sole 24 Ore ha chiuso in rialzo del 2,39% a 5,75 euro. Banca Leonardo ha iniziato la copertura sul titolo con un giudizio "Hold" (mantenere) e un target price di 5,2 euro.

Il Listino AllStars segna un deciso rally finale per il Titolo Aicon, che in seguito alla certificazione del bilancio dell'esercizio 2006/2007 impronta una decisa situazione di capitale favorevole e guadagna un ottimo + 7,79%e chiude a quota 2,40 €, invece il Listino S&P/Mib recupera il + 0,13% a quota 38.870 punti, con il Mibtel che incamera un rialzo del +0,1% a quota 29.664 punti.
In negativo vi è da rilevare il segno meno per il Midex (-0,07%) e l'AllStars (-0,17%), poiché su 357 titoli scambiati, 227 segnano una performance negativa, mentre altri 117 titoli chiudono la giornata in rialzo, e le restanti 13 azioni vanno a pareggiare il bilancio di apertura restando invariate.

Sul campo delle Borse del Continente Europeo, vediamo che le principali borse europee offrono rialzi intorno al mezzo punto percentuale, mentre la Moneta Unica Euro scende sotto gli 1,45 dollari.

 

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8 dicembre 2007

Piazza Affari vede terminare la settimana in terreno positivo per i propri Indici di Riferimento, nell'ultima seduta d’ottava.  I listinio appunto dicono di risultati in cui l'S&P/Mib va in rialzo del +0,56% a 39.388 punti, mentre il Mibtel sale del + 0,5% a quota 30.090 punti, in aggiunta vi è anche il segno positivo del Midex che incamera un +0,29%,  e l'AllStars che pure cresce del +0,17%.

In effetti in senso assoluto si va a delineare una striscia di risultati percentualizzati che dice come su 363 titoli trattati, 247 hanno registrato una performance positiva, mentre 104 sono scesi, cioè oltre il 50% dei risultai sono positivi.Buone performances si rilevano nel comparto dei bancari, mentre vi sono pochi segnali attivi nei settori petroliferi e i telefonici, mentre negli editoriali spicca ancora il ribasso del titolo “New Entry” Il Sole 24 Ore. Tra gli industriali deciso è il rimbalzo di Fiat , e nei titoli minori da rilevare il crollo di Aicon, che ha ceduto oltre il 20%. La sessione After hours è rimasta chiusa in occasione della festività di Sant'Ambrogio, mentre le principali borse europee stimano rialzi vicini al punto percentuale.

Nel mercato delle divise, tra i cambi internazionali abbiamo un Euro che testa la solidità nel tentativo di riportarsi a 1,47 dollari.

Tra le migliori performance della giornata abbiamo quelle del settore immobiliare, Risanamento va in progresso dell'1,77% a 4,1675 euro. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani, Luigi Zunino sarebbe intenzionato a cedere immobili per un controvalore di un miliardo di euro. IGD ha registrato un rialzo del 3,59% a 2,25 euro. Jp Morgan ha alzato a "Neutrale" il giudizio sulla società immobiliare, ma ha ridotto il prezzo obiettivo a 2,75 euro. La stessa banca d'affari ha limato a 0,91 euro il target price di Beni Stabili (+0,77% a 0,8415 euro). Tonica anche Pirelli Real Estate (+2,22%).

Dicevo di qualche buona performance tra i bancari, Banca Italease registra un rialzo del +0,97% a 9,995 euro, ed il Titolo del Banco Popolare sale del +1,11% a 15,15 euro , Unicredit guadagna l'1,52% a 5,95 euro. Riguardo alla Banca di Piazza Cordusio a Milano, cioè Unicredit, l’A.D. Alessandro Profumo conferma i molti soggetti interessati a rilevare gli sportelli messi in vendita per ottenere il via libera alla fusione con Capitalia. Acquisti anche sulla Popolare di Milano (+1,22% a 9,925 euro) e su Monte dei Paschi dei Siena (+1,88% a 3,855 euro). In positivo vanno anche diversi Titoli assicurativi, con  Unipol in rialzo del +1,78% a 2,5975 euro, laddove Deutsche Bank rivede al rialzo il prezzo obiettivo sulla compagnia, portandolo a 2,9 euro, confermando il giudizio "Buy" (acquistare). Deciso progresso anche per Fondiaria-Sai (+1,61% a 29,75 euro) e Milano Assicurazioni (+3,65% a 5,31 euro), anche Generali incrementa i corsi ed ha terminato la giornata in rialzo del +0,32% a 31,81 euro.

Tra i Titoli telefonici non ci sono risultati sostanziosi, laddove si rileva il Titolo FastWeb che incamera il +0,52% a 27,21 euro, il titolo da segnali vivaci e tenta di fermentare le quotazioni anche in conseguenza della decisione dei vertici della società  che tentano molto decisamente di conquistare una quota del 20% del mercato telefonico in Italia. Progressi frazionali per Telecom Italia (+0,27% a 2,23 euro) e Tiscali (+0,68%).
Invece si registra un andamento tumultuoso e altalenante per quanto concerne i Titoli petroliferi, con Eni che resta invariata a 25,06 euro, il direttivo e il reparto amministrativo non riescono a concludere chiaramente la vicenda che riguarda lo sfruttamento del giacimento del Kashagan, poiché non vuol cedere il controllo di questo asset, che è molto strategico per il futuro del gruppo.

Positiva Saipem (+1,44% a 27,39 euro) e Tenaris (+0,52% a 15,85 euro). Ribassi frazionali per Erg (-0,49% a 13,79 euro) e Saras (-0,88% a 4,0075 euro). Enel è scesa dello 0,12% a 8,35 euro, dopo l’annuncio dell'acquisizione di 3 impianti idroelettrici in Messico, con un esborso di 156 milioni di dollari. Variazioni frazionali anche per Snam Rete Gas (-0,01%) e Terna (-0,38%). Edison ha chiuso in flessione del 2,85% a 2,25 euro, anche qui dopo una importante operazione societaria che vede la cessione di sette centrali termoelettriche, per un controvalore complessivo di 226 milioni di euro.

Mentre nelle aziende municipalizzate si mette in evidenza Acea con un ottimo +3,88%, e si rileva la difficoltà di Acque Potabii (-3,11%).

Congedandomi,

TRADER Costa

 

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01 Dicembre 2007

Piazza Affari chiude la settimana con un ulteriore progresso, sulla scia delle intonazioni positive che caratterizzavano l’intera ottava attuale, che introduce al mese di dicembre che tradizionalmente è prolifico per le borse, a causa di tutta una serie di elementi tecnico-finanziari che incidono sulle borse, mercati e singole azioni.L'S&P/Mib guadagna il+0. 97 %, il Mibtel +1.01%, il Midex +0.91%, e All Stars a +1.61%.

Seduta positiva per Eni con il +1.30%, sebbene si sia incagliata la trattativa con il governo del Kazakhstan riguardo agli obiettivi di utilizzo del giacimento del Kashagan, poiché in questi giorni scadeva il termine per le negoziazioni, ma nonostante ciò il titolo beneficia della decisione della britannica Burren Energy di accettare l'offerta amichevole da 1230 pence per azione da parte della societa' italiana. Buona la performance di Prysmian che con il +2.2%, direziona verso le resistenze di area 18.30 euro, mentre i segnali di debolezza si avrebbero solo in caso di flessioni al di sotto dei 16.70 euro, dal momento che aprirebbero le porte a un ritorno sui 15.30 euro circa.
Le movimentazioni di Finmeccanica sono positive con un discreto +0.80%, grazie all’ accordo con DCNS e Thales per la creazione di tre joint venture nel settore dei sistemi di difesa subacquei, per mezzo anche di una lettera di intenti firmata in occasione del vertice italo francese svoltosi a Nizza, che prevede il perfezionamento dell'operazione per fine 2008. La controllata Agusta Westland firma un contratto da 660 milioni di euro per la fornitura di supporto operativo agli elicotteri Sea King delle forze armate britanniche. Forte il rialzo di Italmobiliare , con un ottimo +8.20% , dopo la decisione di Deutsche Bank di raccomandare l'acquisto grazie a un prezzo obiettivo fissato a 72.80 euro, oltre il 10% al di sopra dei valori correnti.
Mentre ad andare controcorrente è il titolo Saipem che arretra del -2.10% , per via del ribasso del prezzo del future sul crude quotato al Nymex al di sotto di quota 89 dollari barile, e dalla decisione di Ubs di ridurre del 2% la stima sull'utile per azione 2008. Così come in rosso è andata anche la quotazione di Alitalia (-0.7%) dopo dopo che Ryanair decide di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea contro la Commissione UE riguardo alla denuncia sugli aiuti di stato forniti ad Alitalia e ad altri big come Lufthansa e Air France.

Le Borse Europee si muovono con ottimismo e tracciano un sentiment positivo in vista delle festività di fine anno e delle scadenze programmatiche che fanno girare enormi masse monetarie e di liquidità dentro i mercati internazionali, e in qualsiasi altro circuito economico – finanziario.

Riguardo al Mercato dei Cambi si rileva che già in apertura delle contrattazioni nelle piazze finanziarie del Vecchio Continente la moneta unica viene scambiata a 1,4780 rispetto al Dollaro , in rialzo sia rispetto alle ultime rilevazioni della Banca Centrale Europea (1,4740) sia rispetto ai valori registrati in tarda serata di ieri (1,4745).

Congedandomi,
TRADER Costa
 

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25 Novembre 2007

Piazza Affari realizza una chiusura settimanale positiva, lasciandosi alle spalle i minimi annui recentemente raggiunti grazie al rally dei titoli del comparto finanziario, laddove l’S&P/Mib termina l’ottava con un rialzo dell'1,73% a 38012 punti.
Intonazione ottimista e con ottimi spunti per i bancari, con il Titolo di Mediolanum che va a +3,97%, e quello di Mps a +3,65%, in risalto tra le blue chip.
Il Titolo bancario di Siena iniziava la seduta con una decisa speculazione sulle indiscrezioni che vedevano Carlo De Benedetti interessato a entrare nel capitale con una quota fino al 5%, poi smentite subito dallo stesso interessato, ma utili comunque a incrementare decisamente gli acquisti su Mps. In deciso rialzo anche Unicredit (+4,39%) per cui gli esperti di Citigroup confermano la raccomandazione "buy" sul titolo, con prezzo obiettivo sceso da 8 a 7,15 da 8 euro. Cambiando settore, notiamo che nel comparto TLC ci sono forti acquisti su Fastweb che realizza il +3,22%, dopo essere stato tra i titoli più penalizzati del mese, in seguito allo stacco della maxi-cedola da 3,77 euro il 22 ottobre e la revisione al ribasso degli obiettivi di rendimento; infine tra le migliori performances dell'intero listino si distingue il Titolo Marazzi con il +7,5%, addirittura sospesa per eccesso di rialzo, secondo le dichiarazioni del presidente del gruppo, Filippo Marazzi, non vi sono elementi tali da giustificare un rally del genere, ma le voci insistevano sui imminenti operazioni all'estero.
In controtendenza fra le bluechips sono andate, sebbene con cali contenuti, alcune performances come quella di Luxottica -0,27%, Mondadori -0,32%