25 LUGLIO 2010
Benritrovati,
A Piazza Affari questa settimana l’attesa per i risultati degli Stress
test sulle banche ha frenato la Borsa di Milano che ha chiuso l’ultima
seduta di ottava con un moderato ribasso.
Quindi si tratta di una giornata con pochi spunti e volumi sottili per
Piazza Affari, così come gli altri principali indici del Mercato
Europeo. Il controvalore degli scambi è stato di 2,14 miliardi di euro.
Su 325 titoli trattati, 107 hanno terminato in rialzo, mentre le vanno
in segno negativo ben 187 Azioni, e restano invariate le restanti 11
Azioni.
Il FTSE MIB ha perso lo 0,44% a 20.442 punti mentre il FTSE ITALIA ALL
SHARE ha chiuso la seduta in calo dello 0,39% a 21.079 punti. In rosso
anche il FTSE ITALIA MID CAP (-0,21%) e il FTSE ITALIA STAR (-0,38%). Le
5 Banche Italiane analizzate hanno tutte superato l’Esame, ma le loro
contrattazioni hanno risentito della situazione; UNICREDIT che chiude a
2,04 euro col -0,49%, INTESASANPAOLO chiude a 2,402 euro col -1,03%,
MONTE DEI PASCHI DI SIENA a 0,962 euro col -1,69%, BANCO POPOLARE a 4,58
euro col -1,51% , UBI BANCA a 7,99 euro col -1,17%.
Sul Mercati si è imposta la volatilità, con continui cambi di direzione
ma che comunque non hanno fatto troppi danni e non hanno mai portato gli
indici troppo lontano dalla parità, e non hanno risentito troppo nemmeno
dell’apertura di WALL STREET.
La peggiore delusione è arrivata da STM, come maglia nera del paniere
principale con un calo netto del -4,59% a 6,44 euro, nonostante il
gruppo nel secondo trimestre abbia ottenuto un utile netto di 356
milioni, in netta crescita rispetto alla perdita di 318 milioni dello
stesso periodo dello scorso anno. Balzo in avanti anche per il
fatturato: +27% a 2,35 miliardi di dollari. Ma purtroppo, però, il
mercato però non ha “digerito” i risultati della joint venture con
Ericsson, affossata dalla scadente performance di Nokia.
Tra i migliori risultati in assoluto, si rileva il gran Balzo di
RISANAMENTO (+3,48%), dopo che era stata messa in giro la notizia
dell’ipotesi che la società potesse presentare al Tribunale il riesame
del provvedimento di sequestro dell'area Santa Giulia, ed incaricato
alcune società operanti nel campo ambientale di valutare i costi
necessari per la sistemazione dell'area.
PRYSMIAN ha fatto molto bene con il +1,75% a 13,34 euro grazie alle
previsioni che vedono un secondo trimestre addirittura migliore del
primo.
AUTOGRILL con il +0,89% a 10,20 euro, è stata tra i temi più trattati
della giornata, dopo l’annuncio di Ubs di aver alzato il target price
sul gruppo da 9 a 10 euro, confermando il rating di neutral. Attenzione
anche a TOD’S (+1,99% a 60,33 euro), che nel prossimi mesi staccherà un
maxi dividendo straordinario. IMPREGILO ha perso il -0,25% a 2,002 euro
nonostante il gruppo abbia vinto, alla guida di un consorzio, un
contratto da 1,1 miliardi di dollari per la costruzione di una strada in
Colombia. FIAT ha chiuso con un +0,20% a 9,89 euro, restando in evidenza
dopo il duro annuncio di Sergio Marchionne, di spostare la produzione in
Serbia e non più a Mirafiori come previsto dal piano industriale. Tra i
General Contractor bene ASTALDI (+2,52%), dopo che il Cipe ha appena
approvato la costruzione della tratta T3 della metro C di Roma.
TRA I NEGATIVI :
GRUPPO COIN (-0,25% a 6,03 euro). con una nuova valutazione di 7 euro,
in crescita rispetto ai 6,5 euro. Il Gruppo DE' LONGHI con (-0,27%) nel
secondo trimestre ha ricavi consolidati per circa 350 milioni di euro,
in crescita di circa 14,5%. Segna i Conti di periodo anche EDISON che
chiude con il -0,6%, dopo un primo semestre 2010 con ricavi in crescita
del 10,9% a 5,09 miliardi di euro. ERG RENEW va a -1,76%, dopo
l’acquisto del 100% del capitale sociale di IVPC Power 5, titolare di
due parchi eolici, in Molise (40 MW) e in Puglia (62 MW).
LE BORSE EUROPEE Segno più per le principali piazze europee con il DAX
30 che ha archiviato la giornata in rialzo dello 0,46%. Positivo anche
il CAC 40 con un progresso del +0,18% mentre il FTSE 100 si è attestato
sulla parità. L'IBEX 35 va in rialzo oltre l'1%.
NEGLI USA a seguito della pubblicazione degli stress-test WALL STREET
ritorna in positivo, con il DOW JONES in rialzo del + 0,89% e lo S&P ed
il Nasdaq a +0,65%. Bene i titoli legati ai consumi ciclici, che
guadagnano l’1,55%.
L’EURO si muove sopra gli 1,28 dollari toccando anche quota 1.29 e resta
pressoché stabile anche nei confronti di tutte le Principali Divise
Internazionali, mentre l’oro rimane vicino quota 1.190 dollari.
ARRIVEDERCI A SETTEMBRE - BUONE VACANZE A TUTTI !!!
Congedandomi,
Trader Costa
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17 LUGLIO 2010
A Piazza Affari questa settimana si è assistito a un andamento di
realizzi e prese di beneficio sugli utili creati dalle performances
positive realizzate nelle precedenti ottave . Il Mercato Italiano ha
chiuso in negativo una settimana molto “lenta” e poco predisposta agli
investimenti, con la seconda seduta consecutiva in rosso per la Borsa di
Milano, a causa soprattutto dell’andamento negativo di Wall Street.
Il FTSEMIB termina con una seduta del -1,55%, chiudendo l’ottava a
20.161 punti, laddove si rileva che il ribasso dell’indice da inizio
anno ammonta al 13,3%, mentre il FSTE ALL SHARE cede il -1,57% a quota
20.662 punti. Settimana in rosso anche per il FTSE ITALIA MID CAP
(-1,23% a 22.884 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (-0,28% a 10.575
punti).
Sul fondo dei Listini ci sono TELECOM ITALIA (-4,59% a 0,914 euro),
AZIMUT (-4,01% a 6,58 euro) e ITALCEMENTI (-3,44% a 6,035 euro) per la
quale gli analisti di Equita temono un altro trimestre debole. In rosso
le banche, Unicredit cede il -1,33% a 1,998 euro, Banco Popolare a
-2,67% a 4,56 euro, Intesa SanPaolo segna il -0,42% a 2,392 euro, Monte
dei Paschi -1,26% a 0,943 euro, Popolare di Milano -0,34% a 3,697 euro,
Ubi Banca -1,20% a 7,83 euro.
Spicca la sola performance positiva di Lottomatica, con un progresso del
5,67%.
Mediolanum cede il -3,07% a 3,237 euro, dopo che annuncia di non volere
approfondire l’acquisizione di Banca Sara. Pirelli (-0,10% a 0,479 euro)
ha fatto meglio del mercato grazie al business dei pneumatici nel 2010.
Atlantia (-1,52% a 14,94 euro) è rimasta sotto i riflettori a causa di
molteplici operazioni di capitale con diverse società del settore.
Prysmian (-0,40% a 12,57 euro) si è aggiudicata un contratto da oltre
150 milioni di euro dall’operatore di rete tedesco, Transpower, per
l’impianto HelWin1, che andrà a collegare due parchi eolici offshore
situati nel Mare del Nord alla terraferma, in Germania.
Come dicevo la causa/conseguenza della situazione dei Mercati è
soprattutto il profondo rosso degli indici di Wall Street, con il Dow
Jones in calo del - 2,52% e termina la giornata a 10.098 punti, poco
sopra al minimo di 10.080 punti. Performance decisamente negativa anche
per l’S&P500 (-2,88% a 1.065 punti). Lo S&P registra un -2,48%, mentre
la peggiore performance è stata quella del Nasdaq che segna il -3,11% a
2.179 punti. Nei singoli comparti spicca il -2,97% dei finanziari,
laddove si segnala il +1,9% di Goldman Sachs ed il -8,64% di Bank of
America. In rosso del -5,64% Google, che delude le attese del mercato,
nonostante utili trimestrali in crescita annua del 24% . Il dato sulla
fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, crolla a luglio a
66,5 punti dai precedenti 76 punti. Le trimestrali americane esprimono
indicazioni contrastanti: Bank of America, Citigroup e General Electric
superano le attese degli analisti nell’utile/azione.
I principali listini europei hanno chiuso l’ultima seduta della
settimana in rosso penalizzati dall’andamento incerto delle Borse Usa e
da alcuni dati economici inferiori alle attese come la fiducia dei
consumatori Usa di luglio scesa a sorpresa sotto le attese degli
analisti.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5170 punti, (-0,79%).
Maglia nera del listino inglese Barclays (-4,73%), seguita da Lloyds
Banking (-3,52%). In evidenza, tra le blue chip, Invensys (+1,57%) e Bp
(+1,38%). L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 6037 punti,
(-1,83%). Peggior titolo del listino di Francoforte E.On (-5,48%),
seguita da Rwe (-4,41%). In evidenza, tra le blue chip, K+S (+2,35%). A
Parigi il Cac40 ha terminato a 3503 punti, (-2,18%). Pecora nera a
Parigi Alstom (-4,74%), seguito da Credit Agricole (-4,11%). Tra le blue
chip del listino francese, in evidenza oggi Peugeot (+0,34%) e Michelin
(+0,1%).
L’EURO si mantiene al di sopra di quata 1.29 sul dollaro e gode di
relativa buona salute.
Congedandomi,
Trader Costa
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10 LUGLIO 2010
Benritrovati,
A Piazza Affari regna il Buon umore , sorprendentemente anche in questo
fine settimana / ottava d’estate, proseguendo in scia alla chiusura
positiva della scorsa ottava di contrattazioni. Cosi come sono anche
positivi gli Indici per le principali Borse Europee, a seguito dei forti
rialzi segnati nelle scorse sedute.
IL FTSE MIB ha guadagnato il +1,16% a 20.478 punti, mentre il FTSE ALL
SHARE segna un +1,04% a quota 20.984 punti. Rialzi frazionali per il
FTSE ITALIA MID CAP (+0,1%) e il FTSE ITALIA STAR (+0,3%).Su 324 titoli
trattati, 177 segnano un rialzo, mentre i negativi sono 132, e restano
invariate le altre 15 azioni. Il Controvalore degli scambi è stato di
2,29 miliardi di euro, rispetto ai 2,79 miliardi di Giovedì.
Tra i primi posti del paniere principale vi sono TENARIS (+2,17% a 15,09
euro), AUTOGRILL (+1,58% a 10,31 euro) e LUXOTTICA (+1,50% a 19,63
euro). DA SEGNALARE IL FORTE RIALZO DI FIAT, in crescita del +1,2% a
quota 8,82 euro, dopo il via libera alla produzione della nuova Panda
nello stabilimento di Pomigliano.
Andamento generalmente positivo per i Titoli Bancari, dove spicca
UNICREDIT che torna sopra quota 2 euro, infatti il Titolo Unicredit ha
guadagnato il +3,17% a quota 2,05 euro, INTESA SANPAOLO fa +1,36% a
2,425 euro, in seguito al collocamento di un bond decennale da 1,25
miliardi di euro, che segna un rendimento di 230 punti base sopra il
midswap. Poi MONTE DEI PASCHI +1,50% a 0,981 euro, POP. MILANO +0,87% a
3,765 euro, BANCO POPOLARE +1,25% a 4,852 euro, mentre un pochino debole
risulta UBI BANCA, con il +0,38% a 8,01 euro. Alti e bassi per i
petroliferi, con Eni a +1,17% a 15,61 euro, altalena per Saipem (-0,15%
a 26,64 euro) e Tenaris (+0,67% a 15,09 euro). Ribassi minimi per Erg
(-0,4% a 9,9 euro) e Saras (-0,64% a 1,703 euro). Enel è salita dello
0,55% a 3,655 euro. I vertici del colosso elettrico hanno precisato che
al momento non è stato raggiunto alcun accordo per la cessione di un
impianto in Bulgaria alla russa InterRao. Enel ha aggiunto che il
processo di vendita è ancora in corso. Variazioni minime per Snam Rete
Gas (-0,28%) e Terna (-0,33%).
Andamento a due velocità per ErgyCapital. Le azioni hanno registrato un
progresso dell’1,36% a 0,672 euro, mentre i diritti relativi all’aumento
di capitale sono scesi del 23,2% a 0,0384 euro. In forte rialzo KR
Energy (+29,8%) e TerniEnergia (+6,17%). Male Lottomatica, a seguito
della pesante bocciatura di Bank of America.
A due velocità GLI ASSICURATIVI, con UNIPOL in flessione del -0,88% a
0,5605 euro, nell’ultimo giorno dell’aumento di capitale. Positive
invece risultano Fondiaria-Sai (+0,93%) e Generali (+0,93%). Pochi
spunti nei Titoli TELEFONICI, con il buon segno di Telecom Italia, in
rialzo dell’1,01% a 0,951 euro. Variazioni frazionali per FastWeb
(+0,63%) e Tiscali (+0,8%).
Rialzi generalizzati per i Titoli EDITORIALI, laddove si segnalano Seat
e Telecom Italia Media, rispettivamente con il +4,08% e il +3,4%,
positive anche Mediaset (+0,8%) e Mondadori (+0,4%).
L'EURO OSCILLA TRA GLI 1,26 E GLI 1,27 DOLLARI, MENTRE L’ORO RISALE A
1.210 DOLLARI.
LE BORSE EUROPEE Borse europee positive nella prima ora di scambi
dell'ultima seduta settimanale. Il DAX di Francoforte va a +0,3%, il CAC
40 di Parigi a +0,57% e l'IBEX di Madrid segna il +0,63%, così come va
in rialzo anche il Ftse 100 di Londra che registra un segno positivo del
+ 0,3% a 5115 punti circa. Prevalgono i segni positivi tra le Blue Chips
senza tuttavia spunti di particolare interesse. A Francoforte rialzi
superiori al punto percentuale soltanto per Thyssenkrupp, Infineon e
HeidelbergCement. Situazione analoga a Parigi dove spicca solo il +2,32%
di Lagardere mentre a Madrid la palma del migliore spetta ad
ArcelorMittal in crescita del 2,1%. Oltremanica infine sono Antofagasta,
Eurasian Natural, Itv e Rio Tinto a salire sul podio dei migliori con
rialzi superiori ai 2,5 punti percentuali.
Congedandomi,
Trader Costa
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03 LUGLIO 2010
Benritrovati,
Finalmente a Piazza Affari sembra tornare il sereno, con una chiusura
generalmente positiva per gli indici di Borsa Italiana e per le
principali piazze finanziarie europee, nonostante diversi alti e bassi.
Il FTSEMIB ha messo a segno un progresso dello 0,69% a 19.074 punti,
mentre il FTSE ITALIA ALL SHARE ha guadagnato lo 0,71% a 19.628 punti.
Positivo il FTSE ITALIA MID CAP (+0,66%) e il FTSE ITALIA STAR (+0,56%).
Si mostra una contrazione dei volumi, con il controvalore degli scambi a
quota 2,27 miliardi di euro, rispetto ai 2,9 miliardi di giovedì, e su
328 titoli trattati, 180 vanno in rialzo, ben 131 Titoli sono negativi,
e restano invariate le restanti sole 17 azioni. L’euro riprende segnali
di quota e arriva a sfiorare quota 1,26 dollari, mentre l’oro si attesta
a quota 1.205 dollari. Relativamente al dato sull’occupazione di giugno
negli USA, non vi sono particolari “emozioni”, e le percentuali restano
stabili.
È stata una seduta nervosa per i bancari, in quanto secondo le
indicazioni gli analisti, almeno 20 grandi istituti europei potrebbero
essere costretti a rafforzare il patrimonio, dopo gli stress test sulla
solidità finanziaria. INTESASANPAOLO ha guadagnato lo 0,35% a 2,145
euro, positiva anche UNICREDIT (+0,39% a 1,822 euro), mentre MONTE DEI
PASCHI DI SIENA ha perso l’1,31% a 0,905 euro, a causa di voci su
ipotetici aumenti di capitale, che però vengono definite completamente
infondate dall’Istituto stesso. Anche la POPOLARE DI MILANO (+0,51% a
3,4175 euro) ha smentito la necessità di procedere con una
ricapitalizzazione.
Tra gli assicurativi brilla UNIPOL, con un progresso del +0,95% a 0,533
euro, nell’ultimo giorno di quotazione dei diritti sull’aumento di
capitale (+10,6% a 0,0375 euro). GENERALI ha recuperato l’1,06% a 14,29
euro, dopo la ripresa degli acquisti di un Finanziare francese per
100mila azioni Generali a un prezzo di 14,3856 euro. Performance
positiva anche FONDIARIA-SAI (+0,47%).
In evidenza i petroliferi, con SAIPEM che recupera quota 25,49 euro con
un rialzo del 3,53% e TENARIS chiude l’ottava a 14,38 euro (+2,35%), e
bene va pure ENI (+1,36% a 14,91 euro) e SNAM RETE GAS (+1,87% a 3,41).
I rialzi del comparto si sono concretizzati nonostante i prezzi del
Brent siano in ripiegamento sotto i 72 dollari, ma anche a causa della
dolorosa vicenda della incalcolabile perdita di petrolio nei mari della
colombia.
PIRELLI (+0,79% a 0,444 euro) ha sfruttato la scia della tedesca
Continental che ha rivisto al rialzo le stime sull’intero 2010, mentre
MEDIASET scivola nelle ultime posizioni a causa dei poco convincenti
risultati di fine anno di MEDIASET PREMIUM, il quale cede il - 1,44% a
4,44 euro.
FIAT va in progresso del +0,43% a 8,21 euro dopo il rilevamento di una
quota di mercato che si è attestata al 30,4%, in leggero miglioramento
sul 29,84% di maggio.
Riguardo Indici europei in leggero recupero questa mattina. Il Dax
guadagna lo 0,33%, il Cac 40 lo 0,28% e l'Ibex lo 0,3%. Positiva anche
la piazza londinese dove il Ftse 100 fa registrare un incremento dello
0,35% a quota 4281. Prevalgono i segni positivi tra le singole Blue
Chips con spunti interessanti a Francoforte da parte di Deutsche Borse
che guadagna il 3,5%, bene anche Thyssenkrupp in crescita del 2,75%.
Rialzi superiori ai 2 punti percentuali anche per la francese Renault e
le spagnole Abengoa e Fcc. In controtendenza invece Accor che perde più
del 5 per cento, Sanofi-Aventis (-2%) e Bayer (-1,5%) .
Congedandomi,
Trader Costa
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26 Giugno 2010
Benritrovati,
A Piazza Affari la chiusura settimanale si esprime con una seduta in
sostanziale parità, come per le principali Borse, condizionate dal trend
ribassista iniziato lunedì che però non sembra preoccupare gli analisti
e gli operatori.
A Milano il FTSE MIB ha chiuso a 19961 punti (+0,1%) e il FTSE IT ALL
SHARE a 20.484 punti, praticamente invariato. In evidenza i titoli
bancari che recuperano un pochino del terreno perduto nelle sedute
precedenti, in rilievo MPS con un rialzo del +4,3%, dopo aver annunciato
il rimborso anticipato integrale del suo Prestito Obbligazionario ; bene
anche INTESA SANPAOLO che guadagna il +3,56% grazie a un accordo da 680
milioni di euro con la Banca europea per gli investimenti a sostegno
delle piccole e medie imprese; +1,68% anche per Unicredit, dopo
l'annuncio dell'ingresso del fondo Aabar nel capitale della banca con
una quota del 4,99%, con un investimento del fondo sovrano di Abu Dhabi
che ora risulta uno dei maggiori azionisti di Piazza Cordusio e dovrebbe
superare gli 1,8 miliardi di euro. In calo del - 0,39% invece Mediobanca,
invece un risultato di segno positivo vi è infine per Unipol con il
+1,66%, dopo l’annuncio del trasferimento della proprietà di Navale
Assicurazioni alla holding UGF confermando il processo di
riorganizzazione interna degli ultimi mesi.
Mentre tra gli Industriali vi è un brutto ribasso per Fiat con un calo
superiore al 2%.
Nel pomeriggio le Borse Mondiali hanno registrato uno spunto positivo
che tuttavia non ha avuto seguito, dopo il tentativo di rimbalzo avviato
dall'Indice USA sulla Fiducia delle famiglie (Michigan) finale del mese
di giugno che si è attestato a 76 punti a fronte di attese di 75,5 punti
e di un dato precedente di 75,5 punti. Grosse vendite per il Titolo Bp
(-6,35%), dopo che la compagnia inglese petrolifera ha annunciato che le
sue spese per il disastro della marea nera sono lievitate fino a quota
2,35 miliardi di dollari, pari a 1,9 miliardi di euro. Le vendite
colpiscono anche la tedesca Daimler (-3,25%), dopo la bocciatura degli
analisti di Ubs, che riducono la raccomandazione da “ Buy “ a “Neutral”.
In ribasso anche il settore minerario con le materie prime, con
ArcelorMittal (-2,63%) e i colossi anglo-australiani Bhp Billiton
(-2,76%) e Rio Tinto (-2,83%), mentre risulta in controtendenza il
comparto finanziario, con Société Générale (+1,78%) e Crédit Agricole,
la spagnola BBVA (+0,54%).
LE PRINCIPALI PIAZZE EUROPEE di conseguenza vivono un finale d'ottava
all'insegna dei ribassi ; soprattutto nel pomeriggio in seguito alle
notizie sul Pil USA del primo trimestre 2010, che risulta inferiore alle
attese del mercato. In chiusura il LISTINO FRANCESE CAC40 cede un valore
del -1%, mentre L'INDICE TEDESCO DAX ha ceduto il -0,73%. Poco al di
sopra della parità, invece, la chiusura del FTSE Mib (+0,10%).
LA QUOTAZIONE DEI CAMBI vede che l'incertezza sui mercati azionari
favorisce il recupero del Dollaro verso l’Euro, che viene scambiato al
di sotto di quota 1,23, in flessione rispetto alla quota di 1,2320
registrata in avvio delle contrattazioni nei mercati valutari europei.
Congedandomi,
Trader Costa
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19 GIUGNO 2010
Benritrovati,
A Piazza Affari
sembra tornato il sereno, come pure nei mercati europei, grazie al buon
collocamento dei bond governativi spagnoli sui comparti a 10 e 30 anni.
La Borsa di Milano termina la settimana in crescita, con un buon rialzo
per via di una improvvisa accelerazione verificatasi nell’ultima ora di
contrattazioni, grazie soprattutto ai titoli del settore bancario che
hanno trascinato il Mercato e gli umori.
Quindi si riesce a
chiudere una settimana faticosa dopo due sedute piatte, con IL FTSE MIB
che guadagna il + 0,89% a 20.752 punti, mentre il IL FTSE MIB sale del
+0,82% a quota 21.295 punti.
Tra i singoli titoli
sono discretamente buone le performance del Comparto Bancario, laddove
sono evidenti i rialzi di Banca Mps (+5,06%), Intesa (+4,02%) e Banco
Popolare (+3,71%). In crescita del 5,95% la Banca Popolare di Milano
dopo aver rilevato da Milano Assicurazioni (controllata del gruppo
Fondiaria Sai) il 51% della partnership Bipiemme Vita per 113 milioni di
euro. Meno brillante Unicredit (+2,59%), che protesta contro il
progetto sulla nuova tassazione bancaria a favore dei bilanci pubblici
proponendo, in alternativa, un fondo che serva a contenere le situazioni
di rischio del comparto. In spolvero va invece FIAT con il +1,4% e si
riporta a 9,4 euro.
ENI ha ceduto il
-0,81% dopo l'annuncio del Memorandum of Understanding sottoscritto oggi
con Gazprom che consentirà l’ingresso di EDF nella società South Stream
AG. Mentre va in rialzo del 2% invece, la controllata SAIPEM, su cui
Deutsche Bank ha ribadito la raccomandazione di acquisto, grazie
all’aggiudicazione di un contratto onshore in Kuwait del valore di circa
900 milioni di dollari. Leggero calo per ENEL (-0,19%), nonostante la
firma di un accordo con Rushydro, il più grande produttore di energia
idroelettrica della Russia, per lo sviluppo di progetti nelle fonti
rinnovabili e nella vendita di elettricità a clienti finali. Va giù
anche Impregilo (-0,36%) che subisce le prese di beneficio dopo le
vicende dei rifiuti in Campania.
Mediaset ha lasciato
al mercato l’1% a 4,947 euro, dopo il giudizio negativo di Ubs sulla
raccolta pubblicitaria in Spagna, che taglia il target price del gruppo
Televisivo da 6,2 a 5,3 euro, confermando il rating neutral. Ancora
peggio fa Atlantia (-1,69% a 15,14 euro) a causa dei realizzi dopo i
buoni risultati delle sedute precedenti, verificatisi grazie alle
indicazioni positive sul traffico autostradale del secondo trimestre.
Con dati macro poco
rilevanti e le scadenze tecniche trimestrali, come il passaggio di
contratto per il nostro future Ftse Mib, le borse si sono dimostrate
incerte, ma grazie alla buona tenuta del comparto bancario, che
solitamente risulta sotto pressione quando aumenta la sfiducia, si
creano i presupposti per una buona fase di assestamento anziché la
preparazione per un nuovo ribasso. Segnale ne è anche la discreta tenuta
dell'euro nei confronti del dollaro, stabile al di sopra di area 1,2350,
ed anche il fermento continuo relativo al prezzo dell'oro, che ha
raggiunto nuovi massimi storici con le quotazioni arrivate anche a quota
1259,50 dollari l'oncia.
In ogni caso le
borse, pur in mancanza di evidenti spunti al rialzo, sono riuscite a
chiudere la seconda settimana positiva, mettendo in fila la serie di
sedute positive migliore da 11 mesi a questa parte.
Congedandomi,
Trader Costa
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