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28 Giugno 2008
Piazza Affari, risulta condizionata dai dati macroeconomici degli USA
che possono giudicarsi anche tutto sommato positivi, ma che non bastano
a frenare la tendenza alle vendite. Per cui si verifica che come
conseguenza le contrattazioni risentano una certa instabilità, ed hanno
innescato una chiusura settimanale molto rischiosa , o quantomeno
ambigua, con una seduta estremamente volatile. Dopo una partenza al
ribasso che ha portato l'indice S&P/Mib in perdita anche di oltre
l'1,5%, nel corso della giornata i Listini progressivamente son riusciti
a riguadagnare terreno, anche se non è stato sufficiente per evitare un
andamento negativo. Il Mibtel ha ceduto il - 0,45% a 22628 punti, mentre
l'S&P/Mib va in perdita del - 0,60% a 29198 punti.
Per quanto riguarda i singoli titoli , il loro andamento è condizionato
dal nuovo record del greggio che gonfia le quotazioni dei titoli
petroliferi, il migliore è stato nuovamente Tenaris col +5%, insieme a
Saipem, che fa il +2,8%, grazie alla stipula, che riesce ad
aggiudicarsi, di nuovi contratti on shore per circa 700 milioni di euro.
In buon risultato positivo anche Italcementi con il +2,1%, e A2A, che
segna il +1,4%, mentre recupera leggermente terreno il Titolo Fiat , con
un +0,90%. Mentre si rileva un chiusura ottava molto negativa nel
settore bancario, in virtù dei forti ribassi di Banca Mps (che segna un
poderoso -3,4%), BP Milano (-3,5%) e Unicredit (-2,4%), come anche forte
è la flessione del settore editoriale, con Mondadori in discesa del
-2,1% e L'espresso in calo del -2,4%. Sul Midex invece si è mostrato
come il titolo migliore della seduta , quello di Tod's (+4%), poiché
Societè Generale conferma il giudizio Buy con target price a 53 euro,
come pure si esprime al rialzo in controtendenza anche Acea (+2%) e
Cementir (+1,7%), mentre la nota negativa viene dall’annullamento del
precedente rialzo di Tiscali, che ottiene un doloroso -5%.
Tornando brevemente alle considerazioni Statunitensi così sintomatiche
per i circuiti finanziari, notiamo che in America i redditi personali
sono cresciuti dell'1,9%, contro attese di un + 0,4%. Poiché la
revisione del dato sulla Fiducia dei consumatori ha determinato un nuovo
calo del dato dell'indice (56,4 punti), ritrovandosi al livello più
basso degli ultimi 28 anni , ma anche vicino alle previsioni degli
economisti. Wall Street dopo un iniziale tentativo di rialzo ha ripreso
a scendere annullando anche il recupero che i listini europei stavano
registrando rispetto ai minimi di seduta.
Le principali Piazze europee vivono anche nella seduta finale delle
vendite che hanno sopraffatto i principali listini dopo il nuovo massimo
registrato dal prezzo del petrolio a 141,71 dollari.L'indice delle blue
chip europee (Dj Stoxx) chiude in calo (-0,42%), a quota 2873 punti.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5514 punti, (+0,05%), dove
si rilevano in evidenza le blue chip di Persimmon (+4,39%) e Tullow Oil
(+4,37%). Maglia nera del listino inglese Wolseley (-4,02%), seguito da
Carnival (-3,72%). L'indice tedesco Dax ha invece chiuso a quota 6420
punti, con il -0,47%, dove a esprimere i migliori risultati sono le
quotazioni dei titoli delle blue chip, Thyssenkrupp (+2,14%) e Bayer
(+1,83%), mentre il peggior titolo è stato Man (-3,14%), seguito da
Deutsche Boerse (-2,94%). A Parigi il Cac40 si ferma a quota 4397 punti,
(-0,73%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza oggi
Vallourec (+5,43%) e Bouygues (+3,36%). Pecora nera a Parigi Carrefour
(-7,81%), seguito da Dexia (-3,99%).
La valuta dell’Euro segna un valore, intorno a metà seduta di €1,5770
rispetto al Dollaro, con un leggero rialzo rispetto alle ultime
rilevazioni di 1,5730, ma anche verso le precedenti valutazioni diffuse
a New York (1,5755). Mentre la Moneta Unica scende nei confronti della
moneta giapponese, l'euro vale 167,75 yen dai 169,25 yen delle
indicative precedenti date dalla BCE, come le notizie e i rapporti
maggiormente rilevanti dal cambio monetario internazionale.
Saluti cordiali
TRADER Costa
++++++++
21 Giugno 2008
Benritrovati,
A Milano Piazza Affari, risulta in deciso calo nell'ultima sessione
della settimana, l'S&P/Mib 40 cede il -1,69% a quota 29.854 punti, e
scende sotto il muro dei 30 mila punti, mentre il Mibtel anche esso
indietreggia del -1,75% a quota 23.127 punti.
I listini europei, insieme a quello milanese, si sono ritrovati a
imperversare in terreno negativo intorno a metà seduta, in simbiosi con
la partenza in netto calo di Wall Street, che già dalle prime ore si
mostrava in un rosso intenso. Ancora una volta la causa è dovuta a i
tanti e diversi segnali di crisi, soprattutto quelli relativi a un
possibile allarme utili che è stato introdotto dalle analisi di Merrill
Lynch. Per cui si spiegherebbe come mai i titoli finanziari siano spesso
quelli più penalizzati dalle vendite, da parecchio tempo ormai.
A Milano, il Titolo di Seat pagine gialle riscontra un clamoroso tonfo
di oltre l'8%, e da Lunedì uscirà dal paniere del Dow Jones Stoxx 600,
sostituito da Prysmian che a sua volta dimostra debolezze strutturali
finanziarie in questo momento (-2,77%).
Inoltre tra la altre performance peggiori si riscontra quella di
Impregilo , con il -6,93% e Fiat che con il pesante -6,36%, vede le
proprie azioni tornare sotto il livello dei 12 euro, come succedeva
ormai dal 2006. Praticamente il Listino delle blue chip è stato
completamente affossato dalle vendite, e ha coinvolto integralmente le
compagini interne, laddove ha spiccato solo l'unico rialzo di Tenaris,
che va in progresso del +2,44%, facendo registrare anche sbalzi
superiori al 10%, e sospensioni varie al rialzo e per scostamento
prezzi. Parte in causa ad aver condizionato il forte rialzo delle
quotazioni di Tenaris di questi ultimi due giorni è anche il report del
19 giugno dagli analisti di Morgan Stanley, che alzava il prezzo
obiettivo da 80 a 88 dollari, con rating confermato al rango di "overweight"
in portafoglio, mentre l'inflazione sul costo delle materie prime
condiziona i bilanci a un ritmo maggiore rispetto all'aumento dei prezzi
.
Le principali Piazze europee vivono la risultanza dell'Indice delle blue
chip europee , il Dj Stoxx che ha chiuso l'ultima seduta della settimana
in calo con il -1,56%, a quota 2930 punti.
A LONDRA, L'INDICE FTSE chiude a quota 5640 punti, (-1,2%), con i titoli
in luce delle blue chips, Antofagasta in rialzo del +4,72%) e Tullow Oil
a +4,45%, peggiore di tutti è stata Carphone Warehouse discesa del
-5,25%, e anche Tate & Lyle con un -4,76%. L'INDICE TEDESCO DAX ha
invece terminato a quota 6586 punti, cedendo il -2%, risaltando aolo le
quotazioni di Thyssenkrupp (che la scorsa ttava aveva tonfato
pesantemente) con un rialzo del +1,99% e Merck a +1,14%, il peggior
titolo di Francoforte è stato Commerzbank con un fortissimo -8,19%,
insieme a Deutsche Boerse (-5,38%). A PARIGI IL CAC40 ha terminato a
quota 4509 punti, in discesa del -1,79%, laddove tra le blue chip sale
in evidenza la quotazione di Credit Agricole col +2,12%, e Societé
Generale con il +0,19%, mentre la peggiore performance francese la
incamera il Titolo di Lagardere con il -4,52%, e pure anche
Alcatel-Lucent (-4,36%).
La valuta dell’Euro segna movimenti di stabilità internazionale, sebbene
si rafforzi decisamente sul Dollaro ( +0.66%) e sulla Sterlina Inglese (
+ 0.49%) , mentre verso le altre principali divise internazionali
procede in sostanziale equilibrio di parità.
Congedandomi,
TRADER Costa
++++++++++++
14 Giugno 2008
Benritrovati,
A Milano Piazza Affari, risulta che l'Indice S&P/Mib chiude intorno alla
parità come l'All Stars, mentre risulta negativo il Midex con il -0,15%.
Dopo un avvio della seduta in deciso calo gli indici azionari europei
recuperano terreno nel pomeriggio grazie a Wall Street, con il Dow Jones
in crescita di circa un punto % e il Nasdaq del 2%, nonostante l'indice
di Fiducia USA dei consumatori, vada in calo peggio delle attese, e
scenda 56,7 dal precedente 59,8 , mentre si credeva in una flessione a
59 punti.
Tra le Blue Chips di Milano non e' riuscita a restare positiva la
quotazione Fiat con il -0,8%, benché i dati sulle vendite Europei vedano
un miglioramento nella classifica per il gruppo italiano, tornato sopra
Renault raggiungendo, al 5° posto con una quota superiore all'8%. Ottima
Finmeccanica con il +1,8%, grazie ai dati positivi su un nuovo progetto
nel settore difesa e aerospazio in Arabia Saudita, che nel complesso
porterebbe contratti per circa 1 miliardo di euro. Male il Titolo
l’Espresso (-0,9%) dopo la valutazione negativa del broker tedesco
Dresdner che abbassa a “Sell” il giudizio sul titolo, mentre in buon
rialzo Terna (+1,9%) e Snam Rete Gas (+2%), grazie all'ultimo studio di
Morgan Stanley sulle Utilities italiane con Target Price rispettivamente
a 3,2 e 4,75 euro. Per concludere segnaliamo il buon andamento del
comparto bancario, e in particolare di BP Milano (+3,5%) e Unicredit
(+1,7%) nonostante i giudizi negativi espressi in un recente report da
parte di Deutsche Bank.
Le principali Piazze europee vivono un finale d'ottava positivo per , da
Parigi a Londra il segno più riesce a dominare le scene grazie al buon
andamento degli indici USA.
L'indice inglese FTSE termina a quota 5803 punti, poco sopra la parità
con il +0,21%, dove si evidenziano Hbos con un ottimo +13,69% e Alliance
& Leicester +10,88%. A Francoforte, il DAX va in rialzo del +0,76% a
quota 6765 punti, ben supportato dalle performances di Commerzbank che
segna il +5,91%, e Allianz con il +4,13%, mentre il titolo peggiore si
rivela Thyssenkrupp con un triste -2,54%), e anche Deutsche Boerse in
calo del -1,4%. A Parigi, il Cac40 ha chiuso a a 4682 punti, col leggero
rialzo del +0,21%, laddove tra le blue chip si mettono in luce Michelin
(+7,08%) e Peugeot (+4,04%), grazie alla spinta al rialzo dalla
promozione degli analisti di Goldman Sachs; mentre va a chiudere in
Lettera, Electricité De France (-5,23%), insieme a Crédit Agricole , con
il -3,18%.
La valuta dell’Euro segna i cambi di riferimento contro Dollaro chiude a
1.5336, un pochino inferiore alla precedente chiusura di 1.5417.
Congedandomi,
TRADER Costa
+++++++++++
07 Giugno 2008
Benritrovati,
Ancora una ottava molto condizionata dalle forti pressioni sui prezzi
delle Materie Prime, soprattutto dal nuovo record su prezzo del
Petrolio, giunto a una quotazione di quasi 140 Dollari / Barile.
Le principali Piazze europee vivono quindi un finale di contrattazioni
in deciso calo , poiché ad aver appesantito le quotazioni hanno
provveduto sistematicamente due situazioni molto importanti per i
listini continentali, oltre alla principale notizia sul nuovo rialzo del
prezzo del petrolio, vi è anche il dato macro sul tasso di
disoccupazione di maggio negli Stati Uniti, giunto al 5,5% nonostante vi
fossero previsioni che non superavano un tasso del 5%.
Le Borse Continentali, vedono quindi, una chiusura in calo per il Dax
tedesco , in flessione del 2,03% a quota 6.803,81 punti, mentre il Cac40
di Parigi perde il 2,33% a quota 4.795,32 punti, quindi sulla Borsa di
Zurigo, l’indice Smi ha ceduto il 2,45% a quota 7.386,42 punti, e il
Ftse di Londra è stornato del -1,50% a quota 5.906,80 punti.
Le cose non vanno meglio a Wall Street, con il Dow Jones che va in calo
di oltre il - 2%, mentre anche il Nasdaq scende dell'1,67% e lo S&P500
va in ribasso del - 1,81%.
Inoltre per quanto riguarda gli Stati Uniti, si rileva come i circuiti
Finanziari – economici degli USA si ritrovano nuovamente di fronte ad
una situazione imbarazzante dal punto di vista congiunturale, infatti
non bastano provvedimenti tampone utili solo a rinviare i problemi di
natura profonda sulle economie interne ed internazionali, per cui
tornano sistematicamente ad affrontare pesanti segnali di recessione,
che di conseguenza inevitabilmente si ripercuotono sulle Borse. Quando
giungono i dati occupazionali sugli USA, le Borse e gli Operatori
restano sorpresi dalla nuova impennata del tasso di disoccupazione, che
come sopra detto è salito al 5,5%, come il maggior incremento mensile da
oltre 20 anni. Le reazioni dei mercati a tali notizie, relativa ai dati
occupazionali USA ma soprattutto al Prezzo del Petrolio, talmente
intense e neutralizzanti sui listini, nonché sulle economie principali,
inevitabilmente hanno mandato le Borse in picchiata e l'euro ha ripreso
a volare nei confronti del dollaro.
Le Piazze Europee hanno corso al ribasso, viaggiando sui minimi di
giornata, con perdite superiori all’1,50%, ma che in certi posti, come a
Zurigo raggiungono punte anche del 2,5%.
A Milano Piazza Affari, risulta in Rosso intenso, laddove l'S&P/Mib cede
il 2,34% a 31780 punti, con perdite superiori al 4% per alcuni titoli
finanziari come Bpm, Banco Popolare, Fondiaria Sai e Mediolanum. In
positivo solo alcuni titoli legati energetici come Saipem e Tenaris,
grazie alla ritrovata forza del greggio, giunto nel pomeriggio a
rivedere anche i 134 dollari.
Fortissime quindi le reazioni anche sul mercato valutario, dove i dati
statunitensi hanno inciso generando un forte movimento “cross” nel
cambio euro - dollaro. La valuta dell’Euro segna un significativo
apprezzamento fino a sfondare i massimi sino a quota 1,5778, in crescita
del +1,22% e superando il dato precedente che vedeva il rapporto poco
sotto quota 1,56. Mentre nei confronti delle altre divise internazionali
il Cambio Monetario resta positivo, tranne che sul Franco Svizzero dove
registra un calo del – 0.78%, mentre sul Cambio verso lo Yen ottiene un
dato di quota 165.4300 punti, in rialzo del + 0.22%, sulla Sterlina
Inglese la crescita è del +0.55% a quota 0.8005 punti.
Congedandomi,
TRADER Costa
+++++++++++
1 giugno
2008
Benritrovati,
Le principali Piazze europee chiudono ben movimentate, all’insegna di
una seduta positiva che registra buoni corsi, e la tendenza al Denaro.
Arginata leggermente la speculazione sul petrolio, i cui corsi hanno
attenuato le quotazioni, mentre dal lato delle opzioni sistematiche
macroeconomiche si rilavano notizie positive, in effetti l’Indice sulla
fiducia dei consumatori USA risulta in calo a quota 59,8, secondo le
attese degli economisti.
Tra i mercati borsistici Piazza Affari, risulta una delle migliori
piazze in Europa, grazie all’ottimismo generale, il Mibtel sale, con un
progresso del +1,17% a 25.598 punti, mentre l'S&P /Mib sale del +1,39% a
quota 33.225 punti.
La maggiore evidenza la conquista la trattativa riguardante la vicenda
di Alitalia, poiché secondo il parere del Ministro dell'Economia, la
Banca Intesa Sanpaolo dovrebbe essere il nuovo advisor, la cui nomina si
rende necessaria per la cessione della quota di Alitalia di proprietà
del Tesoro è ben vista dal management del Gruppo, che si ritiene onorato
di tale responsabilità, in base a quanto riferisce il direttore generale
di Intesa Sanpaolo, Pietro Modiano.
L'A.D di Generali, che performa del +1,09%, esclude che la compagnia
possa riaprire il dossier su Royal Bank of Scotland dopo che il gruppo
del Leone alato non ha presentato un'offerta non vincolante per le
attività assicurative del gruppo britannico.
Ben mossa anche Banca Monte Paschi di Siena con il +2,72%, e Banco
Santander, che finalmente chiudono la compravendita di Antonveneta per 9
miliardi di euro, come stabilito lo scorso 8 novembre con l'annuncio
dell'operazione.
Si contraddistingue, tra i Titoli cosiddetti “minori” ancora la A.S.
Roma , stavolta con un forte negativo di - 3,30%, per il fatto che
secondo la procura di Roma nono sono chiare certe operazioni del Gruppo
sportivo, e per le delucidazioni necessarie ha chiesto alla Consob
informazioni sulle oscillazioni del titolo della squadra giallorosa,
alla luce delle voci che riguarderebbero la cessione del club al magnate
americano George Soros, in seguito anche alla strana valutazione di un
titolo che in Borsa, da inizio anno, è più che raddoppiato e solo nelle
ultime settimane ha aviuto pesanto oscillazioni.
Tornando alle Piazze Continentali, in Europa l'indice Dj Stoxx sulle
blue chip europee, chiude invariato con il +0,02%, a quota 3180 punti.
A Londra, l'indice Ftse raggiunge una flessione che lo sistema a quota
6060 punti, con il -0,16%. Laddove si rilevano le performances positive
delle blue chip, British Airways a +7,56% e Johnson Matthey a +3,98%).
In fondo all’indice il Titolo Hbos con il -3,62%, insieme a Tullow Oil
(-3,42%). Mentre il Listino Tedesco Dax termina a quota 7093 punti, con
il buonissimo +0,54%, dove risaltano i Titoli tra le blue chips, di
Deutsche Postbank col +4,09% e Lufthansa a +3,23%, mentre il Titolo
peggiore è stato Merck in ribasso del -2,82%, seguito da Thyssenkrupp
(-1,59%). A Parigi il Cac40 chiude a 5014 punti, ben intonato da un
sostanzioso +0,53%, in evidenza Air France-Klm (+6,24%) e Bouygues
(+4,57%), mentre la maglia nera a Parigi va a Veolia Environnement
(-1,26%), seguito da Total (-1,11%).
Mentre il Mercato USA vive una seduta contrastata a Wall Street, e in
seguito a diverse oscillazioni il Dow Jones chiude a -0,06%, l’S&P500 a
+0,14% e il Nasdaq invece riprende quota con un altro + 0,57% ; mentre
In lieve rialzo anche le small cap del Russell 2000 (+0,29%). I T-bond
si fermano un pochino a riflettere dopo una intensa ottava e settimana
di passione, col rendimento del decennale che torna al 4,05% (dal 4,08%
di ieri) e quello sul trentennale al 4,71% (dal 4,77%). Rimbalza anche
l’Oro, chiudendo a quota 891,50 Dollari / Oncia (9,80 dollari più di
ieri) mentre l’Argento rimbalza a 16,87 dollari (35 centesimi in più
della vigilia) e il petrolio termina a quota 127,35 dollari / barile,
solo 0,73 dollari in più di ieri.
Sul Fronte dei Cambi la Moneta Unica Europea , l’Euro si mostra in un
periodo di stabilità che prelude al periodo estivo, laddove i corsi dei
mercati nel circuito continentale europeo solitamente rallentano , e si
mostra tutto sommato con una quotazione positiva a quota 1,5553 sul
Dollaro Usa, con una crescita del +0,28%, dopo alcune sedute di
flessione riconquista la soglia di 1,55, così pure va in crescita sullo
Yen del + 0,20% a quota 164.0900. Mentre sulle altre monete principali
Europee storna un pochino di difficoltà, compresa la Sterlina inglese (-
0,08% , a quota 0,7846 ) e il Franco svizzero con il -0,44% a quota
1,6208 .
Congedandomi,
TRADER Costa
+++++++
24 Maggio 2008
Benritrovati,
Il Mercato USA si trova a tener conto della riunione tenuta il 29-30
aprile, poiché nei verbali della riunione stessa la Fed ha rivisto al
rialzo le previsioni sull'inflazione, precisando che le azioni relative
ai tagli dei tassi è finita. Secondo il leading indicator di aprile, che
cresce per il secondo mese consecutivo dello 0,1%, l'economia americana
è debole, e rischia di fronteggiare una seria recessione senza peraltro
esserne coinvolta, ma nulla deve essere dato per scontato, invece i dati
relativi all’occupazione, il dato settimanale sui sussidi risulta
migliore delle attese, anche se il valore cumulato delle 4 settimane
continua a salire.
Si tratta quindi di una ottava con generalizzate prese di beneficio sui
listini internazionali dopo il progresso delle ultime settimane. Ad
incidere sui mercati sono i timori che l'economia statunitense si trovi
davanti ad una stagnazione/inflazione come quella degli anni 80, dopo
che la Fed. riduce le stime di crescita e alza quelle sull'inflazione.
Le preoccupazioni per l'inflazione rischiano di chiudere il ciclo di
tagli dei tassi di interesse negli Stati Uniti e anche di colpire la
spesa dei consumatori. In Europa, la banca svizzera Ubs ha completato la
vendita all’americana Blackrock di un portafoglio di assets legati al
settore immobiliare pari a circa USD15 mld.
Per l’Italia, è attesa per lunedì la firma della lettera d'intenti fra i
vertici delle tre multiutility Hera, Iride ed Enia, che sancirà il
passaggio alla fase negoziale vera e propria con l'obiettivo della
fusione a tre. Relativamente ad Alitalia, la Commissione europea non ha
ricevuto alcuna informazione sulla temporanea conversione del prestito
ponte da EUR300 mln concesso ad Alitalia in patrimonio netto. Il
direttivo di Airone ribadisce il proprio interesse per la compagnia
italiana, e anche certi quotidiani parlano di un ritorno di voci
sull'interesse di Emirates (che ha successivamente smentito), o comunque
di una compagnia araba, che sarebbe in contatto con la cordata
organizzata da Bruno Ermolli.
Le Borse Europee, hanno difficoltà generalizzate anche esse in questo
finale d'ottava. Le negatività sono confermate dalla chiusura in
flessione del Dj Stoxx (-1,65%) a quota 3174 punti. L'Orso ha colpito
con le sue zanne in tutte le principali piazze d'Europa: a Londra, il
Ftse ha terminato a quota 6107 punti, in calo dell'1,17%, mentre
l'indice tedesco Dax ha ceduto l'1,84% a 6946 punti. Ribassi evidenti
anche nel listino francese con il Cac40 che cede il -1,63% a 4934 punti.
A livello societario, in evidenza tra le blue chip d'Europa
l'arretramento sul listino londinese di Bhp Billiton Plc (-4,5%), maglia
nera a Francoforte per Infineon (-4,57%), seguito da Man (-4,07%).A
Parigi Eads è indietreggiata di oltre 4 punti percentuali, seguita da
Alcatel-Lucent (-3,74%).
Piazza Affari termina l'ottava in deciso calo.
Nell'ultima seduta ad una partenza piatta, fa seguito un deciso aumento
al ribasso nel corso della sessione, influenzato dall'andamento negativo
di Wall Street, a causa dei deludenti dati di cui sopra e delle
iniziative sui tassi della Fed. Che non convincono molto i circuiti
internazionali, oltre ai dati deludenti sul mercato immobiliare. Una
contrazione della vendite di case esistenti pari all'1% annuo pari a
4,89 milioni di unità rispetto ai 4,94 milioni di marzo.
L'S&P/Mib chiude a quota 32.870 punti, in deciso calo dell'1,23%, mentre
il Mibtel ha ceduto sul terreno l'1,10% a 25.374 punti. Gli andamenti
peggiori in questo venerdì sono stati quelli dei Titoli petroliferi: Eni
(-2,23%) e la controllata Saipem (-3,53%). Rosso anche per Tenaris
(-3,35%), titolo che tipicamente segue l'andamento del settore oil e
che, secondo gli analisti, negli ultimi tempi ha corso parecchio, che
quindi ha determinato un momentum riguardante le necessarie prese di
profitto. Le vendite si sono concentrate anche sui titoli del settore
del lusso, con Luxottica in calo del 2% e Bulgari in flessione
dell'1,69%. Calo di poco superiore al 2% anche per Fiat, allineata al
profit warning di Ford, che pare non riesca a rientrare in utile nel
2009.
Buoni rialzi, superiori al punto %, soltanto per le blue chip Mondadori
(+1,06%), Fondiaria-Sai (+1,13%) e Lottomatica (+1,02%), che comunica in
una nota di avere avviato il programma di acquisto di azioni proprie
deliberato dall’assemblea ordinaria degli azionisti il 15 aprile. Il
programma ha per oggetto l’acquisto, su base rotativa, di fino a un
massimo del 10% del capitale sociale corrispondente a 15.215.283 azioni
per un controvalore di circa 272 milioni di euro. Buono l’exploit della
Roma, che guadagna più del 9% in vista della finale di Coppa Italia.
Nel settore dei Cambi In chiusura dei mercati europei il cambio Euro
Dollaro esprime un valore intorno a quota 1,58 In chiusura dei mercati
europei il cambio Eur/Usd quota 1,579, riguardo alla situazione del
Prezzo del petrolio, gli operatori temono una possibile offerta
proveniente dalla Russia e dagli altri paesi non Opec. Infine ieri il
greggio Usa aveva toccato un massimo storico poco sopra USD135 al
barile.
Congedandomi,
TRADER Costa
++++++++++++
17 Maggio 2008
Benritrovati,
Facendo una analisi macroeconomica, gli operatori rilevano come l'indice
di fiducia dei consumatori del mese di maggio, secondo i calcoli
dell'università del Michigan risulta inferiore al previsto, cioè molto
più debole delle attese, rispettivamente a 59.5 e 62.0. Nella analisi
mensile precedente il dato era di quota 62.6,poiché la contrazione è
imputabile alla violenta crescita dei prezzi del brent, il calo del
valore degli immobili e la contrazione del mercato del lavoro, che
determinano un valore al minimo degli ultimi 28 anni.
Il Mercato USA per cui vede una debolezza che nella seduta di venerdì 16
maggio , centra una chiusura debole a Wall Street, laddove il Dow Jones
cede e perde il -0,05% a quota 12.986,80 punti, il Nasdaq cede lo 0,19%
a 2.528,85 punti mentre lo S&P 500 è in crescita ed avanza del + 0,12% a
1.425,34 punti.
Le Borse Europee, hanno visto la chiusura della settimana con l'indice
delle blue chip europee DJ Eurostoxx 50, con risultati che lo portano ad
essere praticamente invariato in attivo del leggerissimo +0,09% a quota
3.280 punti. A Londra l'indice Ftse100 chiude l’ottava a quota 6.304 con
un + 0,84%. In evidenza, tra le blue chip, British Energy (+5,22%) e i
titoli del London Stok Exchange (+5,06%). Maglia nera del listino
inglese la Royal Bank of Scotland con un ribasso del 3,44%, seguito da
Rolls-Royce Group (-2,395). Chiusura rialzista anche per il Dax, +1,07%
a 7.157 punti con Continental a guidare con un balzo del 3,78% e Henkel
in salita del 3,72%. Maglia nera del listino di Francoforte è stata
Merck con un calo dello 0,15%. Infine a Parigi il Cac40 ha chiuso in
rialzo del +0,41% a 5.078 con Schneider Electric in evidenza (+4,55%).
Piazza Affari in ultima seduta centra il rialzo tanto atteso e forse
previsto , per la Borsa di Milano, che vede gli indici bene intonati a
percorrere la linea di trend sopra la parità, grazie anche alle positive
valutazioni sulle trimestrali appena diffuse.
L'S&P/Mib ha ottenuto un rialzo del + 0,44% attestandosi a quota 34384
punti, e il Mibtel guadagno il +0,49 % a quota 26276 punti.
I trend degli acquisti hanno interessato diversi comparti, premiando
soprattutto le società con buoni risultati trimestrali. In ottima
concertazione è stato il Titolo di Banco Popolare (+8,2% a 13,8 euro),
grazie al mercato che ha particolarmente apprezzato i suoi conti del
primo trimestre e anche le unanimi promozioni da parte degli analisti.
In risalto anche il Titolo di Fiat con un +2,2% a quota 15,34 euro, dopo
i dati sulle immatricolazioni in Europa che hanno mostrato una crescita
del 7,9% in aprile, con una quota di mercato sostanzialmente stabile.
Buona anche la performance di Stm (+2,7% a 8,57 euro) in virtù
dell’andamento di tutto il settore tech in Europa sulla scia dei rialzi
di Infineon. Mentre si abbatte una sostanziale pioggia di vendite invece
su Bulgari, in calo dell’1,1% a 7,95 euro, all'indomani della
trimestrale. Nei primi tre mesi dell'anno il gruppo del lusso ha
riportato una flessione dell'utile netto del 4,6%, deludendo il mercato
e gli analisti.
Nel settore dei Cambi In chiusura dei mercati europei il cambio Eur/Usd
quota 1,559 mentre il Wti Usa scambia a USD126,65 dopo aver aggiornato
nell’intraday il nuovo massimo assoluto che ora è a USD127,82.
Congedandomi,
TRADER Costa
++++++++++
10 Maggio 2008
Benritrovati,
Piazza Affari incamera ulteriori negatività nella chiusura settimanale ,
e si ritrova a terminare una Ottava incolore con un deciso ribasso,
soprattutto a causa dei riscontri negativi che hanno caratterizzato i
circuiti economici, e rilavati principalmente sui principali colossi
assicurativi, oltre ai nuovi record di prezzo del petrolio, arrivato
sopra quota 126 Dollari/Barile.
L’S&P/Mib chiude a quota 33.722 punti, con un calo del - 1,06%, laddove
vi è da rilevare che sono stati pochi gli spunti positivi e le
performances attive, tra le quali si nota in risalto il Titolo Telecom
Italia con il +1,83%, anche grazie (se così si può dire davanti a una
perdita significativa) a conti trimestrali con un calo degli utili
inferiore al previsto. Il risultato netto è positivo per 501 milioni di
euro, in flessione del -35,4% sul primo trimestre 2007. Mentre l'ebitda
è pari a 2.966 milioni di euro, in calo del -6,7% , che pure risente di
una incidenza sui ricavi scesa al 40,6% dal 42,5% nel primo trimestre
2007. Anche Atlantia, che sebbene chiuda praticamente invariata, non
risente delle stesse decise perdite di molte altre blue chip simili a
essa. Con una trimestrale che contiene ricavi a 793,6 milioni di euro,
ottiene un rialzo del 10,2% rispetto a stesso periodo anno precedente.
L'utile è salito a quota 164,2 milioni rispetto ai precedenti 134,5
milioni del trimestre 2007.
Nel settore bancario si mostra significativo il deciso ribasso di Banca
Mps scesa del -4,87%, poiché in questi giorni scade pure la possibilità
di negoziare i diritti sulle azioni ordinarie, che riguardano le
operazioni di aumento di capitale che tuttora è in corso nelle
principali operazioni del Gruppo. Pure per Unicredit si rileva ancora
una seduta difficile con una perdita del -1,24%, in quanto la Banca deve
fare i conti con varie bocciature ottenute dalle case d'affari, in
seguito alle analisi dei conti trimestrali, infatti Deutsche Bank riduce
il prezzo obiettivo da 6,90 euro a 6 euro, confermando come
raccomandazione il giudizio Buy, mentre Cheuvreux abbassa il rating ad
underperform da outperform, con target price a 4,8 euro da 5,3 euro,
poiché l’analisi patrimoniale mette in mostra una debole posizione
dell'istituto, così pure da parte di Merrill Lynch (da 6,4 a 5,9 euro)
ed Exane (da 6,8 a 6,4 euro), invece ad alzare il prezzo obiettivo è
stata SocGen (a 5,7 da 5,5 euro), che ritiene il momento patrimoniale
dell’Istituto una salutare cura dimagrante, utile a eliminare
definitivamente le parti più dannose agli equilibri finanziari del
gruppo, che producono solo debiti. Mentre invece riguardo al settore
delle mid cap si è mossa bene Saras con un +3,12%, a conclusione dell
primo trimestre con un utile netto rettificato di 75,4 milioni di euro,
in crescita del 14% sull'anno precedente, e con ricavi cresciuti del +
36% a 2,05 miliardi di euro.
Riguardo alle Borse Europee, notiamo che vanno ancora in rosso poiché si
sono trovati impreparati davanti al Boom delle quotazioni del Petrolio ,
che violano pure la barriera psicologica dei 126 dollari al barile.
Inoltre l’ultima seduta va a scontare i conti negativi del colosso
assicurativo americano Aig, che deprimono in ribasso l’Indice del Cac40,
francese che termina in calo del -0,83% a 4.960,56 punti. Come pure a
essere vittima delle vendite che lo hanno colpito, sono i Listini e
Indici tedesco ed inglese, laddove il Dax scende del -0,29% a 7.003,17
punti, ed il Ftse inglese cala del -0,9% a 6214 punti. In calo anche lo
svizzero Smi, che perde il - 0,94% a quota 7.483,97 punti, dove ad
essere colpiti pesantemente sono ancora una volta i titoli finanziari.
L'ottimismo dell'ultimo periodo è stato penalizzato in Europa dai conti
di Allianz , con un calo superiore all1%, dopo una perdita operativa
della controllata Dresdner Bank superiore alle attese. Il settore
finanziario non ha risparmiato tra le altre la francese Bnp Paribas a
-2,10% e Deutsche Bank in calo del -1,52%. Positivo Ahold con il +1,40%,
nonostante un giro d'affari per il primo trimestre 2008, terminato il 20
aprile, in calo dell'1,3% a quota 7,5 miliardi di euro. In una nota il
gruppo olandese ha precisato che a cambi costanti le vendite sono salite
del 6,8%.
La Moneta Unica, EURO, attraversa il periodo difficile dei Mercati con
rinnovata energia, e recupera con un ottimo +0.51%, quota 1,5480 sul
dollaro Usa e ben intonata è anche la quotazione sulla Sterlina, mentre
con leggere flessioni si mostra stabile sulle altre divise principali
Internazionali.
Congedandomi,
TRADER Costa
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03 Maggio 2008
Benritrovati,
Piazza Affari segna un buona chiusura settimanale, allineandosi ai
Listini continentali che a loro volta hanno archiviato la settimana in
rialzo, grazie alle risultanze dei dati occupazionali Usa, che sono
pervenuti superiori alle attese degli analisti.
il Mibtel ha guadagnato l'1,60% a 26.163 punti, mentre lo S&P/Mib è
andato a centrare un rialzo del +1,69% a quota 34.527 punti. Tra i
Titoli maggiormente rappresentativi della seduta di chiusura ottava ,
sono stati ben intonati il Titolo Fiat, con un +3,72% a quota 14,933
euro, per via dei dati relativi alle immatricolazioni di auto in Francia
molto positivi ad aprile, grazie a una crescita di quasi il 50% , e
anche grazie alla promozione di Standard & Poor’s che ha riportato il
rating a livello di investment grade sul Lingotto.
Riguardo al Mercato europeo, vi è da constatare che l'Indice delle blue
chip europee, il Dj Stoxx, ha chiuso la settimana in crescita con un
buon +1,7%, a quota 3293 punti.
Il mercato Borsistico dice che a Londra, l'indice Ftse raggiunge quota
6206 punti, con un risultato del +1,93%, laddove si mette in evidenza,
tra le blue chip Wolseley (+8%) e Next (+6,36%), mentre come peggiore
performance del listino inglese vi è quella di British Energy (-4,09%),
con quella di Tate & Lyle (-1,42%).
L'indice tedesco Dax termina a quota 7042 punti, (+1,38%), mettendo in
evidenza tra le blue chip l’andamento di Deutsche Boerse con il +7,55%,
e Infineon a quota +4,83%, laddove invece il peggiore titolo del listino
Tedesco è Adidas con il -1,51%, seguito da Fresenius Medica (-0,94%).
Invece a Parigi il Cac40 ha chiuso l’ottava di contrattazioni a quota
5070 punti, con il +1,46%, proponendo come migliori risultati tra le
blue chip del in evidenza quelle di Renault (+6,56%) e Air France-Klm
(+4,46%), con la maglia nera che va al Titolo Essilor International
(-2,13%), insieme a Suez Sa (-1,34%).
La Moneta Unica, EURO, attraversa un momento statico, in virtù del rally
dei prezzi delle materie prime quali l’Oro e il Petrolio, che ne
ingessano i corsi e rendono forti speculazioni sui mercati
internazionali, di conseguenza , il corso della Moneta unica, risulta
abbastanza stabile nei confronti delle principali Monete Internazionali.
Congedandomi,
TRADER Costa
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19 Aprile 2008
Benritrovati,
Piazza Affari salva la chiusura dell’ottava grazie al sostegno ottenuto
al rally innescatosi nei titoli del comparto bancario. Infatti dopo un
buon avvio, il settore ha incrementato i suoi guadagni nella parte
finale della seduta, grazie soprattutto all'effetto delle vicende di
Citigroup.
L'S&P/Mib40 ha terminato a quota 33.881 punti, in rialzo del +2,17%,
mentre il Mibtel guadagna il+1,91%, a 25.710 punti. I maggiori
protagonisti sono stati infatti, come detto, i titoli rappresentativi
del comparto bancario, col sostegno dell’effetto della trimestrale di
Citigroup, la quale a dispetto di una perdita di periodo preoccupante,
in quanto risulta peggiore del previsto, ha però ottenuto anche dei
ricavi superiori alle attese (-48% a 13,22 miliardi di dollari rispetto
agli 11,11 miliardi attesi). Mentre le svalutazioni complessive dicono
di un ammontare intorno ai 12 miliardi. Inoltre nella Piazza Milanese
sono da rilevare soprattutto i rialzi di Unicredit, col +3,45%, e di
Banco Popolare con il +5,74%, il cui direttivo a inizio giornata
smentisce le ipotetiche operazioni di incremento della propria
partecipazione in Banca Italease.
Tra i titoli del lusso brilla Bulgari con il +6,87%, grazie alle
affermazioni del direttivo, che illustra il piano per controbilanciare
l'effetto negativo sui conti di materie prime e cambi, intervenendo sul
listino prezzi con rincari probabili di qualche punto percentuale,
altresì continua a imperversare la negatività del mercato su Safilo con
un altro indecoroso -5,47%, a seguito del -5,50% della vigilia, dopo
aver annunciato il passaggio della licenza Stella McCartney (gruppo
Gucci) dalla società della famiglia Tabacchi a Luxottica, per cui ora il
Mercato teme probabili ripercussioni negative sul rinnovo delle altre
licenze Gucci.
Mentre il Titolo Fiat , in seguito al percorso in area negativa nel
pomeriggio, centra una chiusura in leggero rialzo con il +0,41%, con
dichiarazioni dell’a.d. del gruppo che vede un anno molto difficile per
il settore auto nel suo complesso pur confermando che nonostante tutto i
risultati del trimestre sono totalmente in linea con le previsioni. La
trimestrale di Fiat sarà diffusa giovedì 24 aprile.
A chiudere troviamo un ennesimo exploit tra le small cap per l'AS Roma,
con un ottimo +13,52%, rilevando voci importanti su un soggetto
potenzialmente interessato a rilevare la quota di controllo del club
calcistico della Capitale , poi smentite dalle dichiarazioni del
direttivo della Famiglia Sensi, che negano che possa essere stata aperta
una procedura di vendita della partecipazione in questione.
Riguardo al Mercato europeo, ugualmente si registra una intensa ultima
seduta settimanale, decisamente positiva per tutte le Borse europee e
per i titoli bancari in particolare.
Da qui si è innescata la spinta che porta gli indici continentali a
chiusure con rialzi che vedono le Borse di Francoforte e Amsterdam
abbondantemente oltre i 2 punti %, e Zurigo oltre il 3 %. I Titoli
Bancari mettono il turbo nella seconda parte della giornata , in seguito
al rilevamento dei dati relativi alla trimestrale di Citigroup , che si
dimostra meno negativa di quanto aveva previsto il mercato. Nell’Eurotop
100 le 10 migliori performance sono state conquistate da Istituti
Finanziari, con rialzi di circa il 6% per Société Générale e Ubs, e
superiori al 3% per Credit Suisse, Fortis, Ing, Deutsche Bank e Bnp
Paribas.
Quindi, riepilogando l’andamento dei Mercati Europei, è da registrare
che il Dax di Francoforte segna un molto positivo +2,36% a 6843 punti,
il Cac40 di Parigi un +2,01% a 4961 punti, il Ftse100 londinese un
+1,26% a 6056 punti e lo Smi di Zurigo un progresso del 3,265 a 7415
punti.
La Moneta Unica, EURO, attraversa un periodo di stabilità rialzista nei
confronti del dollaro e abbastanza difensiva verso tutte le altre
principali divise internazionali, anche a causa del forte coinvolgimento
nella determinazione dei prezzi Internazionali dei mercati e valutazioni
di Oro e Petrolio soprattutto.
++++++
12 Aprile 2008
Piazza Affari termina l’Ottava nuovamente in segno negativo, nonostante
un avvio incoraggiante della seduta conclusiva che pareva fornire
interessanti spunti rialzisti, smentiti nel pomeriggio copn un repentino
cambiamento di segno.
Da ciò si è determinato un andamento in costante flessione, arrivando
quindi ad un intenso rosso nel pomeriggio. Hanno influito pesantemente i
dati provenienti da oltreoceano dove si sono verificate forti perdite a
Wall Street, il cui Listino e l’intero circuito è stato affossato sia
dal profit warning di General Electric (con l'azione in calo almeno del
-11%) che anche (seppur meno intensamente) dal dato sulla fiducia dei
consumatori del Michigan, con l'indice che ritorna ai minimi dal lontano
1982.
In Italia l'S&P/Mib40 ha ceduto il -1,03% a 33.178 punti, mentre il
Mibtel è sceso del -0,90% a 25.188 punti.
Tra i pochi titoli attivi , solo Fastweb si è distinta al rialzo ,
incamerando un buon +2,63%, grazie anche e soprattutto alla nuova voce
di delisting da parte della controllante Swisscom. Hanno tenuto bene con
intonazione positiva anche titoli di natura prettamente difensiva come
A2A e Terna, anche se con rialzi inferiori all’ 1%, come anche altri
rialzi sempre inferiori al 1% , quali quelli realizzati da Mediaset e
Parmalat.
La giornata quindi si è caratterizzata e distinta con una prevalenza
degli ordini di vendita, concentrati maggiormente sul Titolo di
StMicroelectronics, che ha affrontato una decisa perdita , nell’ordine
del - 4% circa. Per via delle conseguenze all'annuncio della joint
venture con Nxp, attiva nei semiconduttori e fondata da Philips, le
agenzie di rating internazionali rilevano notizie negative relativamente
ad un possibile downgrade, ed in calo vanno anche i titoli del lusso,
come Geox e Luxottica, con cali compresi tra il 3 e il 4 per cento.
Ribasso di poco superiore al 2% per Seat pagine gialle, che in giornata
ha subito il taglio del prezzo obiettivo da parte di Lehman Brtohers da
0,21 euro a 0,13 euro, con rating confermato al rango di "underweight".
Debole anche il Titolo Fiat , con un -0,48%, benché i buonissimi
guadagni della mattinata facessero presupporre una ottima seduta,
purtroppo si è verificata una nuova speculazione che torna a scommettere
sul possibile scorporo della divisione auto, secondo nuove indiscrezioni
. Il titolo Telecom Italia ha invece stornato un leggero -0,34%, a
seguito di intensi scambi e con misura di volumi vivaci, in vista
dell'assemblea degli azionisti del 14 aprile. Le ultime notizie
attendibili vogliono che si inneschi una possibile fusione con la
controllante Telefonica.
Congedandomi,
TRADER Costa
+++++++++++++++
06 Aprile 2008
Benritrovati,
Piazza Affari registra i dati di chiusura dell’ottava con un moderato
progresso, come solito in questo anno di contrattazioni, cioè
nell’ultimo anno finanziario, a partire dal termine estate 2007 sino a
oggi, dove si è innescata la tendenza a vedere e registrare l’inizio
dell’ottava in flessione e la chiusura settimanale spesso in recupero.
L'S&P/Mib termina con un rialzo del +0.73%, a quota 33.346 punti, mentre
il Mibtel è in crescita del +0.65%, a quota 25.398 pt. , il Midex del +0.45%
e l'All STARS con il +0.11%.
Tra i Titoli da rilevare la performance positiva per Telecom Italia con
il +2.5%, al termine di una settimana positiva che ha segnato continui
rialzi, laddove in un road show negli USA ha presentato agli investitori
americani il proprio piano industriale, messo a punto ed elaborato dall'
a.d. Franco Bernabè. Il successo con cui è stato accolto è dovuto
probabilmente alle buone prospettive che mirano
all’internazionalizzazione della compagnia, anche grazie alle sinergie
con l'azionista Telefonica sul mercato sudamericano.
In rialzo anche A2A con il +2.2%, grazie all’ottimo momento che
caratterizza l’andamento del comparto utility europeo, che porta a far
dichiarare al direttore generale di E.On che, secondo quanto da lui
previsto, la superutility lombarda entro l'estate possa uscire da Endesa
Italia, di cui detiene il 20%. Il titolo riesce a violare importanti
resistenze a quota 2.425 euro, in una operazione che potrebbe anticipare
una rimonta con target minimo a 2.55.
Prosegue bene anche il recupero di Atlantia con il +2%, dopo che secondo
le intenzioni mostrate dal direttivo del Gruppo Spagnolo Abertis, non
sarebbe da escludere un incremento della propria partecipazione
all’interno della società, tramite la holding Schemaventotto. Entro
giugno Abertis dovrebbe convertire il 13.3% che detiene in essa
ottenendo di riflesso il 6.67% di Atlantia.
Bene l’attivo di Pirelli&C con il +1%, grazie all'annuncio della
controllata Pirelli Tyre, che per via della crescita dei costi di
produzione, di energia e materie prime, nel secondo trimestre farà
crescere i prezzi dei pneumatici del 4-6 per cento circa. Invece Seat
Pagine Gialle con un forte calo del -8. 3 % , mostra che dopo un avvio
positivo ha invertito la rotta per giungere a una chiusura in deciso
ribasso. La causa è dovuta sicuramente a delle fisiologiche prese di
beneficio dopo il rally delle ultime sedute, che era impostato su
indiscrezioni che prevedevano un’ipotesi di delisting del Titolo. Seduta
negativa anche per Bulgari con un calo del -1.4%, causato dalle
dichiarazioni dell'a.d., Francesco Trapani, che ha rilevato come nel
primo trimestre la volatilità delle vendite sia stata molto alta, a
causa delle incertezze finanziarie globali, dopo che il buon momento del
business vissuto a gennaio e febbraio, ha invertito l'andamento ed a
marzo si e' avuto un rallentamento. In rosso anche Indesit con il -2.1%,
proseguendo la correzione di queste ultime sedute col titolo sceso al di
sotto del supporto a 8.60 euro, che potrebbe preannunciare un test di
8.25,
Le Borse europee terminano la settimana in territorio positivo,
superando anche la flessione che si è verificata nel primo pomeriggio,
dopo la diffusione dei deludenti dati sull'occupazione negli USA. Il Dax
30 e il Cac 40 vanno in rialzo dello 0,3%, mentre il Ftse 100 ha
guadagnato il +0,95%, e l'Ibex 35 è salito del +0,7%.
Nel mercato dei cambi l'Euro si ritrova a stabilire quota 1,5729 sul
Dollaro, e rest sostanzialmente stabile verso le altre monete
internazionali, ad eccezione del calo leggero di -0,34% sullo Yen.
Mentre nel Mercato USA si è vissuta ancora una seduta balbettante per
Wall Street, che comunque riesce a chiudere la settimana con un ottimo
guadagno, per via dei dati sul lavoro calati di 80 mila unità contro i
60 mila previsti, col tasso di disoccupazione schizzato al 5,1%,
registrando il massimo esponente negativo dal settembre 2005. Il Dow
Jones termina in calo frazionale calo del -0,13%, mentre l’S&P500 si
accontenta di un dato a quota +0,08%, mentre il Nasdaq va in rialzo del
+ 0,32% nonostante le prese di profitto sui semiconduttori (-0,39%). Si
mostrano inoltre anche incerte pure le small cap del Russell 2000 con un
insignificante +0,02%, mentre i T-bond portano il rendimento sul
decennale in calo sino al 3,48% (dal 3,59% di ieri) e quello sul
trentennale al 4,32% (dal 4,39%). Prolunga il rimbalzo l’oro, che torna
a 913,20 dollari (3,6 dollari l’oncia più di ieri), con l’argento a
17,76 dollari (30 centesimi di recupero) e il petrolio che risale a
106,23 dollari al barile (2,40 dollari in più della vigilia).
++++++++++
29 Marzo
2008
Benritrovati,
Piazza Affari registra una chiusura di ottava di leggera intonazione
positiva, o comunque finalmente non negativa, come era di consuetudine
nel finale delle ottave dell’ultimo anno.
Nel pomeriggio il mercato nostrano riesce a sorreggere i corsi e
imprimere una svolta attiva all’andamento della seduta, e portarsi in
linea con l’andamento degli altri mercati europei in territorio
leggermente positivo. Per cui, il Mibtel chiude la settimana in attivo
del +0,06% a 24.208 punti, mentre lo S&P/Mib è salito del +0,09% a
31.696 punti (come si nota il risultato positivo è minimo ma è già un
ottimo segnale dio inversione di tendenza !!!).
Vive una seduta molto intensa e critica il Titolo di Alitalia , che
addirittura ha passato la giornata quasi sempre sospesa al ribasso, per
via di perdite teoriche vicine al 30% e con scambi ridotti. Il tutto è
stato dovuto alla reazione del Mercato alla presentazione del nuovo
piano di Air France-Klm (con una offerta giudicata insoddisfacente), ed
all'attesa di una possibile cordata alternativa.
Mentre sono da rilevare le decise prese di beneficio sul Titolo
Impregilo (-2,12%), in seguitio al deciso aumento registrato nelle
precedenti sedute, grazie alla decisione della Cassazione di far ridurre
il sequestro disposto nei confronti del gruppo e legato all'indagine sui
rifiuti in Campania. Bene anche l’andamento di Lottomatica, con rialzi
del 6,88%, e modimento in ambiente Denaro anche su Fastweb (+3,3%) e
Luxottica (+1,9%).
Inoltre tra i Titoli industriali, si mette in evidenza Fiat con un
deciso +3,77%, che riesce quindi a riportarsi e mantenere la soglia
psicologica dei 14 euro, dopo che l'amministrazione del gruppo
comunicava a Fonti autorevoli della Stampa Finanziaria Internazionale
l'ipotesi di scorporo del settore dell'auto. Balzo in avanti del Banco
Popolare, che dopo una vivace impennata pomeridiana dovuta alla voce su
possibili dimissioni di Fabio Innocenti è rientrato alle contrattazioni,
in seguito ad una sospensione al rialzo, e chiude in progresso del +4,8%
a 11,55 euro.
Le Borse europee non riescono sostenere ed ottenere uno sprint
difensivo, per un finale di settimana caratterizzato dalle vendite, a
causa del fatto che si ritrovano coi listini europei alle prese con i
profit warning annunciati da numerose società. A Francoforte l’indice
Dax va in flessione del - 0,29%, a Parigi il Cac40 scende del -0,54%
mentre a Londra il Ftse 100 ha chiuso con un -0,43%.
Nel mercato dei cambi l'Euro si ritrova a confrontarsi con una
quotazione nella seconda parte della seduta finale, intorno alle ore
15.20, quota 1,5769 sul Dollaro (-0,05%) , mentre oscilla a 157.45
(+0,15%), nei confronti dello yen giapponese. Verso le altre Monete , la
nostra Moneta Unica vale 1,5724 (+0,30%) franchi svizzeri e 0,7900
(+0,44%) sterline inglesi.
Mentre nel Mercato USA si è profilata una nuova e numerosa seduta
negativa per Wall Street, che chiude sui minimi con il Dow Jones a
-0,70%, mentre l’S&P500 cede e cala del -0,80% e il Nasdaq a - 0,86%
(coi semiconduttori a -0,89%). Infine le small cap del Russell 2000
segnano un impietoso -1,34%.
Il settore dei T-bond registrano un rendimento sul titolo decennale che
ridiscende al 3,47% (dal 3,53% di ieri) e quello sul trentennale al
4,35% (dal 4,38%).
Ancora una inversione dell’andamento del prezzo dell’oro che chiude a
936,50 dollari l’oncia (17,5 dollari in meno della vigilia) mentre
l’argento scende a 17,94 dollari (con 0,61 dollari di perdite) e il
greggio chiude la giornata scivolando a 105,62 dollari al barile (circa
due dollari in meno della chiusura di ieri).
Congedandomi,
TRADER Costa
+++++++++++++++++
22 Marzo 2008
Il finale di ottava per Piazza Affari registra una seduta in decisa
flessione, con un calo del -1,5%, in quanto, come si è visto sin dai
primi scambi, ha influito abbastanza la pesante chiusura di Wall Street
di mercoledì.
L’S&P/Mib termina la giornata a quota 30.371 punti, in ribasso del
-1,63% e va a posizionarsi sui nuovi minimi da inizio anno.
Di riflesso alle voci contrastanti sulla situazione del capitale, si
registra un nuovo exploit di Alitalia che rileva un ottimo +11,94% a
0,3459 euro, seppur registrando guadagni più che dimezzati nell'ultima
ora di contrattazioni. L'entusiasmo portato dalle espressioni di Silvio
Berlusconi, che prevede il possibile arrivo di una nuova cordata
italiana per il salvataggio della compagnia, è andato a cozzare con il
pessimismo del direttivo di Intesa Sanpaolo e del ministro
dell'Economia. Secondo le loro considerazioni, purtroppo non esistono i
presupposti per un’offerta concreta, ed inoltre i tempi ormai
strettissimi tengono conto pesantemente della condizione attuale del
capitale della compagnia e non possono allinearsi ad altre variabili o
potenziali possibilità politiche nazionaliste.
La crisi si estende anche tra i titoli del comparto finanziario con
Unicredit (-4,48%) e Banco Popolare (-4,06%) che risultano tra i più
penalizzati anche alla luce del taglio di valutazione deciso su entrambe
da parte di Morgan Stanley. Mentre va in controtendenza Intesa Sanpaolo
con un buon +2,34%, che dopo aver scontato forti vendite, con un minimo
toccato a 3,96 euro, grazie poi all'uscita dei conti sui risultati 2007,
ha potuto poi recuperare gradualmente e chiudere con un deciso rialzo.
Tra le mid cap in forte crescita anche Tiscali grazie a un ottimo
+12,52%, registrato dopo che l'isp sardo ha dato mandato al management
di nominare gli advisor per la cessione.
Le Borse europee anche esse rilevano chiusure in ribasso , con un calo
dello 0,7% a 6.319 punti per il Dax e dello 0,40% per il Cac40 parigino,
mentre il FtSe100 di Londra termina in ribasso dello 0,9% a 5.495 punti.
Mentre occupandoci un pochino dei Mercati Asiatici , vediamo come a
seguito della decisione della People’s Bank of China di comunicare che
l’indice dei prezzi all’ingrosso in Cina a febbraio ha registrato un
incremento del 9,2% annuo e del 1,1% mensile, laddove i maggiori rincari
che riguardano i prezzi all’ingrosso dei prodotti agricoli con un +13,4%
e i prodotti minerali con un +20,7%, innescano una provvidenziale
discesa del 8.5% in una settimana dell’indice CRB (indice che sintetizza
un basket di 19 commodities) che potrebbe dare la possibilità di
respirare e ri coordinarsi nelle prossime settimane al mercato cinese.
Nel mercato dei cambi l'Euro si mantiene in segno positivo nei confronti
delle principali divise internazionali, recuperando fiato rispetto alle
sedute nelle quali aveva un pochino dato segni di stanchezza, e quindi
si accinge a entrare nel periodo della primavera con un tono di solida
tranquillità , che però di conseguenza verso i mercati scaturisce in una
pesante rigidità internazionale, vista la pesantezza dei corsi dei
titoli dovuta a una così forte, alta e solida quotazione della Moneta
Unica Europea.
BUONA PASQUA A TUTTI
++++++++++++++++++++++
08 Marzo 2008
Benritrovati,
Un finale di ottava che per Piazza Affari è caratterizzato ancora dal
segno negativo in tutti i listini , riscontrando che il Listino S&P/Mib
ha ceduto il -1,95%, il Mibtel il -1,89%, il Midex scende del – 1,79% e
l'All STARS pure cede il -1,49%.
Soffermandosi sulle quotazioni dei Titoli maggiormente indicativi della
settimana, si rileva che Telecom Italia con una cessione
del -9,1%, vada in forte ribasso, dovuto alla delusione degli
investitori riscontrata dopo la pubblicazione dei dati 2007 e del piano
industriale 2008-2010.
Mentre invece il passato
esercizio si era chiuso in una situazione di stabilità, grazie a ricavi
equilibrati che avevano sostenuto i momenti difficili della situazione
economica con ricavi sostanzialmente stabili rispetto al 2006, ma pur
sempre con il dato sull’ebitda in calo del 9.6% e profitti in calo di
oltre il -15%, dimostrando comunque dei ricavi e dei risultati
incoraggianti, anche se leggermente inferiori al consensus.
Altro titolo deludente , che
risente di una eccessiva impostazione ribassista , risulta essere
Impregilo con un corposo calo del -6,1%, a seguito di una discesa
innescata già da diverse sedute. Si nota come il titolo abbia violato
decisamente il supporto del minimo di inizio febbraio, arrivando a
ridosso dei livelli più bassi ottenuti nel settembre 2006. Va in forte
calo anche il Titolo di Parmalat con il -4,8%, che nonostante gli
ottimi dati del 2007 non ha saputo contenere le vendite, e quindi vede
volare i propri profitti da quota 192.5 milioni a ben 673.4 milioni di
euro, anche grazie agli accordi transattivi raggiunti con diverse
società finanziarie, tesi a ripristinare una situazione patrimoniale -
economica stabile e risanata. Invece il Titolo Alitalia con un
calo del -2,1% ha fatto un balzo indietro dopo le premesse incoraggianti
, chiudendo in territorio negativo. In effetti un buon avvio del corso
veniva favorito dall'offerta vincolante da parte di Air France-KLM, che
dovrebbe essere presentata tra il 13 e il 14 marzo. Invece tra coloro
che si sono mossi in netta controtendenza, abbiamo Benetton con il
+6%, dopo aver superato le prime resistenza di rilievo, che
erano poste sui 9.08 euro, puntando verso area 9.60/9.65, laddove si
concentravano i massimi allineati di inizio e fine febbraio. Ebbene il
titolo è riuscito a mantenere la linea positiva di galleggiamento.
Un'altra performance positiva è registrata anche per IGD con il +0,2% ,
che riesce a proseguire il rimbalzo ottenuto nelle due sedute
precedenti, dopo la discesa delle quotazioni ai livelli di base di
gennaio. Ora il titolo pare poter allungare verso i target piazzati sui
2.32 e quindi verso il top del mese scorso a 2.395.
Le Borse europee anche esse sono state vittime di una tendenza
deludente, riscontrando una chiusura d'ottava in flessione , dove la
crisi dei titoli chimici e finanziari ha portato una sostanziosa
depressione, nonostante il leggero recupero finale, ottenuto dopo
l’inversione di rotta dei principali indici a Wall Street, a causa di
una notizia che dice come la Fed intenda controbattere le forti
pressioni del mercato del credito con certe operazioni straordinarie
(prevista una maxi-iniezione di liquidità da 200 miliardi di dollari).
Il Cac 40, il Dax 30 e il Ftse 100 hanno perso l'1,2%. Leggermente
meglio si è espresso l'Ibex 35, con un calo del -0,9%.
Nel mercato dei cambi l'Euro raggiunge e supera il limite di 1,54 contro
il dollaro. Subito dopo l'apertura delle contrattazioni si notava una
certa “elettricità”, che dopo qualche ora portava la Moneta Unica ad
essere scambiata a quota 1,5405 rispetto al Dollaro, muovendosi perciò
in rialzo sia rispetto alle ultime rilevazioni della Banca Centrale
Europea (1,5320) sia rispetto agli ultimi valori rilevati a New York (
che dicevano : quota 1,5380). Invece la Moneta Europea va in calo verso
la moneta giapponese, con un dato che vede l’euro a quota 157 yen dai
158,55 yen indicati dalla BCE. Mentre anche il biglietto verde flette
rispetto alla valuta nipponica, con un rapporto di cambio tra
dollaro/yen in area 101,90 da 102,60 dell'ultima chiusura di Wall
Street.
Congedandomi,
TRADER Costa
+++++++++++++++++
01 marzo
2008
Benritrovati,
Un finale nuovamente sottotono per i Listini di Piazza Affari, la
chiusura di settimana registra i movimenti principali dei corsi ancora
all’insegna delle vendite, riuscendo ad interdire per buona parte le
premesse poste dall’andamento positivo della prima parte dell’ottava,
nelle ultime due sedute ha vanificato la ripresa dell’ascesa del
mercato. Gli Indici milanesi chiudono male, influenzati dalla apertura
negativa di Wall Street, che a sua volta risente delle ultime recenti
dichiarazioni del Presidente USA sulla Recessione / Rallentamento
dell’economia (aprendo o consolidando una crisi di fiducia nei consumi e
nei prodotti, nell’export e nelle contrattazioni finanziarie) l’S&P/Mib
va in flessione del -1,45%, mentre il Mibtel va in flessione del -1,34%.
In difficoltà sostenuta sono state la maggior parte delle blue chip
milanesi, con poche eccezioni si salva dalla debacle Tenaris , salita
del +2,6%, grazie alla speculazione che ha permesso una risalita intorno
ai livelli di inizio anno superando nell’intraday la soglia dei 15
euro., anche grazie ad indiscrezioni di mercato secondo cui Tenaris
avrebbe vinto una mega-commessa da 700 milioni di dollari per un
gasdotto che dovrebbe unire la Bolivia all'Argentina. Il Titolo Tenaris
ricava un positivo giudizio da Morgan Stanley che ha confermato la view
positiva sull'outlook dell’attività e dell'abilità intensa della società
a recitare il ruolo di fornitore mondiale.
In negativo le prestazioni di Autogrill (-4,9%) e Prysmian (-4,15%),
mentre anche il settore bancario viene affossato dalle nuove previsioni
di Ubs sulla crisi del credito: secondo il rapporto della casa d’affari
elvetica sarebbero previste perdite e svalutazioni per oltre 160
miliardi di dollari dagli istituti finanziari, come una cifra che
salirebbe ai livelli di quota 350 miliardi per gli istituti di credito e
quelli di intermediazione.
Tra i titoli più penalizzati si rileva ancora Unicredit (-2,2%) su
incidono le indiscrezioni di mercato a riguardo di una maxi-svalutazione
da 5 miliardi di euro, che però potrebbe dar corso a un trend postumo
del tutolo nel cvaso tale voce non fosse confermata o non risultasse
irreversibile, con la possibilità di un recupero di gran parte della
svalutazione, mentre dalle stanze amministrative del quartier generale
di Unicredit giunge altresì una secca smentita su tali cifre. Vendite
cospicue anche nel settore petrolifero, dopo i recenti BOOM del Petrolio
stesso e delle quotazioni di tutto il comparto, in particolare su Erg
(-2,9%). Il Titolo in seguito ad una partenza vicina alla parità, vede
le azioni precipitare a metà giornata in corrispondenza con la smentita
da parte della società circa una possibile trattativa per la vendita di
una quota da parte della famiglia Garrone.
Relativamente alle Borse europee anche nel resto del Continente europeo,
i timori sulle nuove svalutazioni da parte degli istituti di credito
legate ai mutui subprime innescano forti vendite su tutti i principali
listini, si rilevano dati che dicono come a Francoforte l’indice Dax
vada in flessione del -1,99%, laddove Le vendite colpiscono titoli del
calibro di Continental (-4,4%), Siemens (-4,2%) e Allianz (-3,85%),
mentre nessuna blue chip termina la seduta in positivo. A Parigi il
Cac40 segna un calo del -1,91%, che vede in rosso titoli come Accor
(-4,45%), Cap Gemini (-3,5%) e Sanofi Aventis (-3,4%), mentre gli
acquisti sono andati a investire alcuni comparti , e si sono concentrati
su Societè Generale (+0,78%) e Gaz de France (+0,2%). A Londra il Fste
100 registra un -1,70%, vanno male Yell Group (-10%), Hbos (-5,6%) e
Barclays (-4,5%), mentre sono positivi : Bradford & Bingley (+10%),
Resolution (+2,9%) e Cairn Energy (+1,2%).
Nel mercato dei cambi l'Euro raggiunge livelli record storici durante la
settimana , che portano la Moneta Unica a quote superiori a 1.50 dollari
, ben posizionato anche sulle altre principali divise internazionali,
benché chiuda l’ottava in leggera flessione di giornata, ma a seguito ,
o meglio al termine , di una settimana ATOMICA.
Congedandomi,
TRADER Costa
++++++++++
24 Febbraio 2008
Benritrovati,
All’insegna di un finale sottotono Piazza Affari, apre la seduta
conclusiva d’ottava con una partenza negativa in funzione dei nuovi
timori di recessione Usa, nonostante il buon avvio di Wall Street, per
poi però scivolare nuovamente sotto la parità.
Chiude la giornata con l'S&P/Mib in calo del -1,33%, a quota 33.428,
mentre il Mibtel cede il - 1,06% a quota 25.627 punti.
Brilla Mediolanum, guadagnando il +4,37%, seguita dal gruppo editoriale
L'Espresso con il +3,49%, il segnale di Denaro si focalizza anche su
Parmalat con il +1,37%, poiché già dall'avvio delle contrattazioni
andava a primeggiare tra i risultati delle blue chip, grazie all'accordo
con Banca Mps per complessivi 79,5 milioni di euro.
Prosegue anche il trend attivo di titoli del calibro di Tenaris (+1,76%
) e Saipem col +1,32%, in controtendenza sull'indice e ai petroliferi
europei, mentre soffre Saras a causa dei deboli preliminari 2007, poiché
secondo alcune fonti la divulgazione di tali dati risulta appena
inferiore al consensus, ma in linea con le previsioni.
Il titolo Fiat si indebolisce di cinque punti percentuali, poiché sconta
le incertezze sull'organizzazione produttiva del gruppo, che vede
bloccata la produzione del motore diesel 1,3 Multijet nello stabilimento
polacco. Tra i Bancari In rosso Banco Popolare con il -2,48%, nonostante
la smentita delle voci di un presunto aumento di capitale, ha continuato
a perdere terreno.
Mentre è stato un finale difficile anche per le principali borse
europee. A Francoforte l’indice Dax va in flessione dell’1,45%, il
Listino francese del Cac40 cede il - 0,71%, mentre a Londra il Fste 100
termina la settimana con una seduta in calo del -0,74%.
Nel mercato dei cambi l'Euro raggiunge un livello di stabilità con un
leggero guadagno, a quota 1,4831, nei confronti del Dollaro , e leggere
perdite nei confronti della altre divise internazionali.
+++++++++++
15 Febbraio 2008
Benritrovati,
Prima di tutto stavolta pongo una serie di considerazioni e soprattutto
rilevazioni sulla salute delle Borse e dei mercati finanziari, in quanto
risulta evidente che si attraversi una situazione ingarbugliata che
paralizza corsi e quotazioni, e qualsiasi previsione non può essere
pienamente fondata e/o attendibile totalmente:
I mercati internazionali e di riflesso quegli europei sono condizionati
dall’analisi che vede come e quanto l’attuale periodo offuscato delle
economie globali, proveniente dagli Usa, si stia estendendo all’Europa,
rischiando seriamente di durare per parecchio tempo ancora.
Secondo il presidente della Fed. , Bernanke, nella sua esposizione
davanti al Congresso americano, tale scenario economico è nuovamente
peggiorato, e ne avremo il riscontro nel giro di una settimana,
attraverso le nuove stime sulla crescita.
In merito si fanno ulteriori nuove previsioni che dovrebbero essere poco
incoraggianti e meno ottimiste di quelle fatte finora dalla Banca
centrale americana, la quale prevedeva un tasso di crescita 2008 tra
l’1,8% e il 2,5%, poiché i dati reali sarebbero abbastanza inferiori a
quelli indicati forse avventatamente dalla banca Centrale Americana, per
cui occorre intervenire tempestivamente, muovendo la leva dei tassi di
interesse.
Intanto osserviamo che il dato preliminare sulla fiducia dei consumatori
a febbraio tocca il livello più basso dal Febbraio 1992, esso infatti
scende a 69,6 punti dai 78,4 precedenti, ben al di sotto dei 76 punti
del consensus necessario. Le aspettative secondo gli esperti influiscono
parecchio, con una situazione che è crollata a 59,4 punti dai precedenti
68,1, soprattutto la seria situazione relativa ai dati sulla voce
“consumi”, che non è mai stata così bassa dal primo semestre 1991, per
cui i maggiori esponenti delle case d’affari ritengono che la recessione
sia stata sinora evitata solo grazie all'andamento delle esportazioni.
Detto questo rileviamo le chiusure settimanali delle borse Europee, che
trovano le maggiori piazze con le seguenti percentuali , ancora
piuttosto deludenti: Amsterdam (Aex): -1,83% Bruxelles (Bfx): -2,70%,
Francoforte (Dax): -2,02%, Londra (Ftse): -1,75%, Madrid (Ibex): -1,96%,
Parigi (Cac): -1,93%, Zurigo (Smi): -1,77%.
Piazza Affari chiude la settimana di incertezze con una seduta
altalenante e fortemente volatile, giungendo purtroppo ancora in
territorio ampiamente negativo, sebbene sia riuscita a posizionarsi in
rialzo dai minimi intraday. Secondo il sottoscritto questa “cura
dimagrante” dei mercati potrebbe risultare salutare se si innescano
premesse di ampio respiro sulle quotazioni , e capovolgere l’annosa
situazione che vedeva i mercati furoreggiare d’inverno e riposarsi
nell’estate. Per cui anche in seguito alla situazione deprimente e alle
varie vicissitudini che deprimono l’intera area mondiale delle economie,
un enorme rimbalzo potrebbe investire tutte le maggiori piazze
finanziarie e anche direttamente i mercati emergenti, ma siamo sempre
nel campo delle previsioni, seppur confortati dalle leggi matematiche e
fisiologiche ………
Il Mibtel termina l'ottava a 25587 punti, in calo del -1,42%, mentre è
stata maggiore la flessione dell'S&P Mib che scende del -1,63% a 33568
punti. Tra i titoli va male Telecom, con un calo sostenuto nel
pomeriggio , prima di chiudere a 1,818 euro, con il -4,6%. In seguito
sono in negativo anche i titoli di Stm -3,88%, Alitalia -4,11% e Seat PG
-4,14%, mentre risaltano in controtendenza Fastweb +1,14%, Prysmian
+1,27% ed anche il titolo Atlantia con il +2,44%.
Nel mercato dei cambi l'euro raggiunge il finale di settimana a quota
1,46683 (+0,30%) contro il Dollaro Usa e oscilla a 158.04 (+0,14%), nei
confronti dello Yen giapponese, mentre la Moneta Unica Europea tocca
quota 1,6011 sul Franco Svizzero, in ribasso del -0,25%, e quota 0,7484
(+0,64%) sulla Sterlina Inglese.
Congedandomi,
TRADER Costa
++++++++++++++
11 Febbraio
2008
I mercati europei sono
improntati a un clima di calma apparente che porta i principali listini
a delle performances contrastate, con una seduta conclusiva che non
segnala particolari spunti operativi.
A Francoforte l’indice Dax ha registrato un progresso dello 0,50%. In
evidenza Deutsche Boerse (+3,75%), Man (+3,66%) e Sap (+2,30%). In fondo
al listino Hypo Real Estate (-3,67%), Infineon (-3,11%) e Henkel
(-1,52%). Il Cac40 parigino va in flessione dello 0,30%, dove in
evidenza risultano Eads (+3,02%), Lagardere (+2,64%) e Vallourec
(+2,38%). Male Societe Generale (-3,60%), Dexia (-1,95%) e Axa (-2,40%).A
Londra il Fste 100 ha registrato un +1,04%. In evidenza Antofagasta
(+6,25%), Bg Group (+5,1%) e Lonmin (+5%). In rosso Northern Rock
(-4,17%), Bt Group (-2,74%) e Astrazeneca (-1,41%).
Piazza Affari chiude l’ottava di contrattazioni con una giornata
volatile per i diversi indici, terminando la settimana in negativo, in
controtendenza rispetto alle principali borse europee. A fine giornata
il Mibtel va in calo del - 0,28% a 25249 punti, mentre l'S&P/Mib cede il
-0,52% poco sopra alla soglia psicologica dei 33 punti (33053 il close).
La protagonista assoluta è stata ancora la performance di Tiscali , in
progresso di oltre 20 punti percentuali a quota 1,98 euro sulla
speculazione di un possibile interesse da parte di alcuni operatori
telefonici britannici.
Sostanzioso anche il rimbalzo di Luxottica che recupera gran parte della
recente perdita , e riesce a chiudere a 17,7 euro, +6,37%, inoltre fra
gli altri rialzi mettiamo in evidenza di Parmalat +4,8%, Tenaris +2,5% e
Saipem +1,88%, Mentre vanno in negativo Mediaset -2,23%, Pirelli -2,27%,
Prysmian -2,62% ed Unicredit -2,85%.
Tornando un pochino tra i titoli più prolifici, notiamo come il Boom di
Tiscali , ha una radice dovuta alle presunte operazioni commerciali
finanziarie del Gruppo, che però a sua volta smentendo le voci su
presunte manifestazioni di interesse, comunica che su richiesta della
Consob, a causa del forte rally recente del titolo, Tiscali ribadisce
che non ha ricevuto nessuna manifestazione di interesse, né di stare
studiando operazioni straordinarie, per cui attraverso uno scarno
comunicato ribadisce l’inesistente possibilità di un takeover o simili.
Il Titolo Tiscali in Borsa, con un boom di volumi, è schizzata in alto
di poco più del 23%, attestandosi a 1,983 euro per azione, vicinissimo
ai 2 euro indicati nei giorni scorsi come possibile prezzo di Opa da
parte di qualche grosso operatore della telefonia (Vodafone e British
Telecom).
Nuovi severi giudizi deprimono il titolo Fiat che torna a posizionarsi
sui valori di fine 2006, con un ribasso del 2,39% scambiando a quota
14,07 euro dopo un minimo intraday a 13,98 euro (minimo dal dicembre
2006). A motivare una simile debolezza sono stati alcuni giudizi
negativi degli analisti di Morgan Stanley che ritengono di ridurre il
prezzo obiettivo dell'11%, portandolo a 17 euro.
Nel mercato dei cambi l'euro si muove con grinta e decisione,
performando attivamente nei confronti di tutte le principali divise
internazionali, tranne che nei confronti del dollaro canadese dove si
attesta con un calo del -0,81% . Verso il dollaro USA cresce del +
0,20%, dopo le ultime sedute ribassiste, sistemandosi a quota 1,4505.
++++++++++++++++
02 Febbraio
2008
Benritrovati,
I mercati hanno finalmente chiuso una settimana con prospettive
incoraggianti e dati positivi, ben incentrati ad una possibile prova di
salute e di forza delle quotazioni, oramai snellite di tante negatività,
stornate pesantemente nei lunghi mesi passati.
Inizio con la notizia più importante del periodo e dell’intero circuito
delle Borse, capace di condizionare i mercati internazionali, cioè
l'offerta d'acquisto lanciata dalla Microsoft su Yahoo , che ha offerto
una scossaa importante ed una iniezione di elettricità alle quotazioni,
già da ieri pomeriggio.
A Francoforte l’indice Dax va in progresso del +1,68%, laddove si
mettono in risalto titoli del calibro di : Thyssenkrupp (+6,11%),
Infineon (+5,92%) e Man (+4%), mentre vanno in rosso Deutsche Telekom
(-1,5%), Lufthansa (-0,44%) e Volkswagen (-0,36%).
Il Listino di Parigi il Cac 40 anch’esso in rialzo, crescendo del
+2,17%, con le buone performances di Arcelor Mittal (+6,83%), Societe
Generale (+6%) e Cap Gemini (+5,11%), e le cadute, che però non danno
segnali preoccupanti, di titoli importanti come Bnp Paribas , a -0,80%,
Sanofi scesa del -0,70% e Pernod Ricard con il -0,52%.
Una crescita sostanziosa anche a Londra per il Ftse 100 che incamera un
incoraggiante +2,48%, laddove i movimenti degli acquisti confortano
sostanziosamente Vedanta (+7,1%), Antofagasta (+6,7%) e Sab Miller
(+6,67%), mentre di contralto vanno male Northern Rock con un pesante
-10%, British Airways a quota -4,97%) e Smith & Nephew con il -4,25%.
Piazza Affari dal canto suo fa la sua onesta figura e termina con un bel
progresso, che vede l'S&P/Mib guadagnare il +1.12%, il Mibtel a +1.3%,
il Midex crescere del +1.68% e anche l'All Stars salire dignitosamente
con un buonissimo +1.87%.
Tra i titoli si evidenzia l’ottimo finale di ottava di Unipol , che
centra un forte +5.9%, poiché i profitti nel 2007 sono saliti del 27%
a/a, toccando quota 460 milioni di euro. Oltretutto è condizionata
favorevolmente dal giudizio incassato dal commento positivo espresso nei
Report di Goldman Sachs, il quale vede e conferma il titolo tra le
azioni europee da acquistare con prezzo obiettivo a 2.62 euro, che
significherebbe una quota del 30% al di sopra dei valori correnti.Bene
anche l’ulteriore crescita registrata dalle quotazioni di Prysmian , con
il +5.8% che approfitta degli ottimi dati 2007 della concorrente
francese Nexans, che ha deciso di migliorare i target di medio/lungo
periodo. Inoltre si consideri che Euromobiliare raccomanda l’acquisto ed
il prezzo obiettivo a 21.7 euro, oltre il 50% al di sopra dei valori
correnti.
Gran denaro si rileva anche sui titoli del settore Internet con Fastweb
+4.5%, Seat Pagine Gialle +5%, Tiscali +5.1%, in seguito alla
mega-offerta da 44.6 miliardi di dollari su Yahoo da parte di Microsoft,
con un premio di oltre il 60% rispetto al valore registrato ieri in
chiusura.
Tonica appare anche Impregilo con il +3.9% dopo che il Governo approva
l'inserimento dell'inceneritore di Acerra nel regime agevolato Cip6.
Poiché la notizia sicuramente desterà l'interesse di A2A e Veolia per
l'acquisto dell'inceneritore di proprietà di Impresilo, inoltre anche il
CIPE pare abbia sbloccato ben 4.2 miliardi di euro per le
infrastrutture.
Tra i bancari Unicredito (+3.6%) finalmente recupera terreno dopo il
direttivo annuncia che non vi sia interesse su Societe Generale. In
controtendenza Banco Popolare (-1,3%) a causa delle indagini su Banca
Italease. Mentre tra le tlc piccola flessione di Telecom Italia con il
-0.6%, a causa di voci sullo scorporo della rete fissa che sarebbero
stati fermati dal nuovo azionista di riferimento Telco.
Nel mercato dei cambi l'euro si muove con circospezione e incamera una
leggera flessione verso il Dollaro USA (-0,30%) , e verso lo Yen con il
– 0,18% , mentre cresce delle stesse percentuali circa, nei confronti
del Franco CHF con il +0,28% e della Sterlina con il + 0,80%.
Congedandomi,
TRADER Costa
++++++++++
26 gennaio 2008
Benritrovati,
Partiamo da alcune importanti considerazioni sulle Borse Europee,
laddove si rileva che tutta una ampia serie di rumor incentrati sui
timori di nuove svalutazioni nei bilanci di alcune banche europee vanno
a deprimere l’ottimismo sui mercati azionari , per cui la tranquillità
tanto sospirata e ritrovata risulta ancora lontana ed illusoria.
Secondo certe indiscrezioni sulle banche di Olanda e Belgio, dopo un
report preoccupante da parte di Dresdner Kleinwort, i timori sul mercato
si sono riaffacciati con prepotenza, in quanto secondo gli analisti
tedeschi bisogna aspettarsi nuove svalutazioni , come quella sul titolo
di Fortis durante il 2008, oppure riguardo ai titoli Ing e Dexia che
vengono considerati come azioni non più sintomatiche di prolificità.
Tali indiscrezioni avvertono addirittura di possibili e vicini “profit
warning” sui titoli citati , mentre la tempesta rapidamente ha fatto il
giro di tutti i bancari Europei, portando in ribasso indici che parevano
indirizzati ad una tranquilla chiusura delle contrattazioni.
Le Borse quindi hanno vissuto una chiusura negativa, nonostante i buoni
avvii, in testa alla lista vi è Amsterdam, in calo del -1,26%, quindi
anche il Dax tedesco, che però si limita e riesce a sfiorare la parità,
con un dignitoso -0,06%, poi vediamo anche in leggero calo il Ftse100
(-0,12%) e il Cac40 (-0,80%).
Mentre A Milano Piazza Affari vede stornare innanzitutto le blue chip,
con l’S&P/Mib in calo del -0,12% a 34197 punti, ed il Mibtel invece che
va a guadagnare il +0,39%, rilevando anche un andamento migliore per il
Midex (+1,7%) e l'AllStars (+1,93%).
poiché anche in Italia i titoli con le performances peggiori alla fine
sono risultati quelli bancari, con il Titolo Unicredit in calo del -2,4%
a 4,98 euro, Banco Popolare (-3,2% a 13,07 euro), Ubi Banca e Mps in
perdita anche essi con un calo di circa il 2%
Tra i migliori abbiamo Fiat (+2,2% a 15,12 euro) che registra una delle
migliori performance della giornata, in risposta, e come reazione
istintiva al ribasso intenso registrato di recente. I vertici della
società automobilistica sono convinti che la crisi negli Stati uniti non
avrà conseguenze sull'andamento del gruppo e hanno confermato le
indicazioni finanziarie per l'esercizio in corso, ragione per cui alcune
principali banche d’affari hanno deciso di modificare in meglio il
proprio giudizio di rating negativo, e in prospettiva lo propongono come
target price “Buy” oppure in certi casi solo “Add”, comunque come una
visone incoraggiante sull’andamento futuro del titolo.
Nel mercato dei cambi l'euro si comporta in maniera arrendevole, o
difensivista, stornando importanti percentuali nei confronti della altre
principali divise internazionali , dal – 0.58% sul Dollaro , a quota
1,4669 , al solido - 0.79%, a quota 156.68 sullo Yen, sino al più
consistente ancora - 0.95% sulla Sterlina, a quota 0.7399 , mentre la
moneta Unica è stata positiva sul solo Franco CHF a quota 1.6094 , in
rialzo del 0.27%.
Distinti saluti
+++++++++++++
19 Gennaio 2008
Benritrovati,
Pochi commenti da proporre al termine di una ottava molto avara di
soddisfazioni, e quindi anche di indicazioni concrete sulla direzione
dei Listini e dei Mercati.
Piazza Affari termina la settimana realizzando ancora una seduta
fortemente negativa, laddove il Mercato si indebolisce proprio nella
sezione finale della seduta, essendo condizionata dai risultati delle
altre piazze europee. A fine giornata quindi ci si ritrova a dover
riscontrare un risultato negativo del -1,14% per il Mibtel che scende a
quota 26.910 punti, mentre l'S&P Mib va anche peggio con un calo del
-1,43%, e quindi chiudendo a quota 35753 punti, con il risultato minimo
dal luglio 2006. In negativo anche il Midex (-1,06%) e l'AllStars
(-1,24%).
Ad onore del vero vi è da rilevare che è stata una settimana nera, in
egual misura per tutti i listini europei che temono l’approssimarsi
della recessione americana, che col passare del tempo risulta assai una
probabile realtà da affrontare nei prossimi mesi.
A Piazza Affari gli ordini di vendita colpiscono soprattutto i titoli
del comparto finanziario, sul quale si è innescato un sintomatico profit
warning, lanciato dalla tedesca Allianz, e anche dai rumors che vedono
il rischio di una probabile svalutazione di varie banche europee
appartenenti gruppo bancario di primaria importanza.
Tra i peggiori titoli si sono contraddistinti, nonostante le buone
premesse, Unicredito con il -3,73%, Banca Mps in calo del -3,64%,
Fondiaria Sai -3,41%, Generali -3,22% ed anche Unipol -3,08%. Forte è
stata l’incidenza del nuovo deciso “sell-off” su Seat, con il titolo che
storna di altri 2 punti dopo il taglio di target price deciso dagli
analisti della Citigroup.
Performance contrastate per i petroliferi, con Eni che cede mezzo punto
percentuale, Saipem va a cedere il -1,80% , e Tenaris -3,2%, ed inoltre
si rilevi anche la flessione di Erg che cede il 5,9% a 10,29 euro
affossata dai giudizi di Merrilll Lynch e Credit Suisse, ed in deciso
calo anche Alitalia, che in mattinata era stata sospesa per eccesso di
ribasso.
Tra gli editoriali gli scivoloni di Seat e di Mediaset, si
contrappongono a pochi spunti interessanti tra le società del lusso, tra
le quali risalta il rally di Luxottica che balza a 17,93 euro, +4,92%,
dopo il giudizio buy proposto dagli analisti della Santander. Bene
ancora una volta Telecom Italia che continua nel rialzo intrapreso a
metà settimana chiudendo l'ottava a 2,14 euro, con un deciso +2,64%,
Nel mercato dei cambi l'euro si mantiene tra gli 1,46 e gli 1,47
dollari, e pressappoco stabile anche verso le altre divise
internazionali.
13 gennaio 2008
Benritrovati,
Piazza Affari
termina l’ottava con una chiusura settimanale positiva, riposizionandosi
attivamente con una rivincita sui listini continentali europei. Infatti
gli indici della Borsa di Milano hanno altalenato le performances in
tutta la giornata, ma son riusciti a prevalere sui Listini corrispettivi
di Londra, Francoforte e nel pomeriggio superano anche quelli della
Borsa di Parigi, riuscendo sul finale a ottenere il segno positivo.
Il Mibtel
ha incamerato un rialzo dello 0,07% a 28020 punti superando quindi una
soglia psicologica ritenuta importante e decisiva sul buonumore della
Piazza, mentre l'S&P/Mib cresce del +0,19% a 37.364 punti. Gli
investitori / risparmiatori sono quindi portati a tenere un
atteggiamento difensivo , poiché oltre le apparenze positive, sono
ancora presenti certe tensioni innescate dalla recente crisi del
mercato primario , di cui si teme ancora qualche colpo di coda.
Praticamente si temono o si tengono sotto osservazione le possibili
nuove svalutazioni inerenti al circuito “subprime” , che sembra che
Citigroup e Merrill Lynch dovrebbero/potrebbero annunciare la prossima
settimana durante la diffusione dei dati del quarto trimestre, e quindi
una eventualità simile genera un certo nervosismo. Lo dimostra anche la
nuova corsa all’oro: che vede come nel pomeriggio la quotazione riesca
anche a superare (e violare) la soglia dei 900 dollari l’oncia:
centrando quindi il rally più forte dalla seconda guerra mondiale ad
oggi.
Sul mercato
telematico si nota una certa convinzione del Titolo Seat che
segna un buon +3,87%, per via di acquisti tecnici favoriti anche dal
ritorno di voci di un'Opa da parte di Google su Yell, che sarebbe la
società che edita le pagine gialle in Inghilterra. Il gruppo britannico
è arrivato a guadagnare fino al 4,4% nel corso del mattino toccando i
331,25 pence dopo che l'Indipendent ha parlato di voci di mercato su
un'offerta a 500 pence per azione.
Ben mosso è stato
anche il comparto relativo alle compagnie assicurative, laddove
Fondiaria va in rialzo del +6,04%, Alleanza del +2,31%. Altri
spunti positivi provengono da Fiat che si mostra in crescita del
+ 3,48% a 16,78 euro. Grazie al newsflow degli ultimi giorni, per Fiat
si rilevano interessanti rafforzamenti di capitale , per cui le
immatricolazioni in Brasile confermano la sua leadership, la possibile
promozione del rating entro sei mesi da parte di Moody’s e la notizia
che riguarda le trattative in corso con il partner indiano Tata Motors
per la produzione del mezzo pesante Xenon Pickup rafforzano e sostengono
il corso dell’azione.
Riguardo alla “flessione” dovuta ad un rintracciamento del petrolio ,
come conseguenza si rileva un lieve calo/indebolimento dei titoli
petroliferi: Saipem va in calo del -0,87% dopo aver sfiorato i 4
punti percentuali di flessione.
Tra gli altri, male
anche Tenaris con -1,77%, Bulgari -2,14%, Parmalat
-2,4%, A2A -2,59% e STM -2,94%, mentre la prudenza del
direttivo sull’anno in corso , penalizza Luxottica (-1,88%),
nonostante i forti risultati del 2007. Rimbalzo finale di Tiscali,
dopo la definizione delle condizioni dell'aumento di capitale da 150
milioni e della decisione di S&P di assegnare rating B con credit watch
positivo.
Nel mercato dei cambi
le movimentazioni sono in una sostanziale situazione statica, con l’Euro
che incamera un leggero rialzo generalizzato, ma fisiologico, nei
confronti delle altre divise dopo le recenti debolezze incentrate
sull’inizio dell’anno.
Congedandomi,
TRADER Costa
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15 Dicembre 2007
Piazza Affari termina la settimana in parità, anche se era partita con
un avvio di seduta molto promettente e propositivo di ottimi spunti
rialzisti.
Tra i titoli si notano performances altalenanti nel settore dei bancari
e dei petroliferi, mentre il comparto degli editoriali offre qualche
spunto interessante, invece tra gli industriali notiamo una decisa
flessione per il Titolo Fiat.
Nei petroliferi , abbiamo l’Azione Eni che guadagna il +0,9% a 24,6
euro, e va in positivo anche Saipem (+0,62% a 27,48 euro), in quanto la
società comunica la possibilità di costruire una nave per lo sviluppo di
giacimenti in acque profonde, con un investimento complessivo intorno ai
380 milioni di euro; mentre va in ribasso invece Tenaris (-0,57% a
15,458 euro), e va in andamento contrastante / contrastato Erg , con il
-0,89% a quota 13,13 euro, poiché probabilmente il Gruppo intenderà
esercitare l'opzione di acquisto sulle 16,16 milioni di azioni Enertad
(-1,13% a 3,065 euro) detenute da Alerion (-0,61%); pure va in altalena
di performance l’azione Saras , che però incrementa del +1,36% a 4,0575
euro.
Invece cambiando settore vediamo che tra gli editoriali Rcs MediaGroup
cede lo 0,24% a 3,1125 euro, dopo la riunione del CDA, e il patto di
sindacato. Intanto, Unicredit ha comunicato di essere propensa a cedere
le 15,04 milioni di azioni vincolate al patto di sindacato del gruppo
editoriale, mentre gli altri componenti del patto hanno il diritto di
prelazione sull'acquisto di questi titoli. In calo anche Seat (-0,99% a
0,2915 euro), Class Editori (-3,06%) e Telecom Italia Media (-1,3%).
Mediaset ha guadagnato lo 0,63% a 6,845 euro. Goldman Sachs ha limato a
7,7 euro il target price sul gruppo del Biscione. Il Sole 24 Ore ha
chiuso in rialzo del 2,39% a 5,75 euro. Banca Leonardo ha iniziato la
copertura sul titolo con un giudizio "Hold" (mantenere) e un target
price di 5,2 euro.
Il Listino AllStars segna un deciso rally finale per il Titolo Aicon,
che in seguito alla certificazione del bilancio dell'esercizio 2006/2007
impronta una decisa situazione di capitale favorevole e guadagna un
ottimo + 7,79%e chiude a quota 2,40 €, invece il Listino S&P/Mib
recupera il + 0,13% a quota 38.870 punti, con il Mibtel che incamera un
rialzo del +0,1% a quota 29.664 punti.
In negativo vi è da rilevare il segno meno per il Midex (-0,07%) e l'AllStars
(-0,17%), poiché su 357 titoli scambiati, 227 segnano una performance
negativa, mentre altri 117 titoli chiudono la giornata in rialzo, e le
restanti 13 azioni vanno a pareggiare il bilancio di apertura restando
invariate.
Sul campo delle Borse del Continente Europeo, vediamo che le principali
borse europee offrono rialzi intorno al mezzo punto percentuale, mentre
la Moneta Unica Euro scende sotto gli 1,45 dollari.
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8 dicembre 2007
Piazza Affari
vede terminare la settimana in terreno positivo per i propri Indici
di Riferimento,
nell'ultima seduta d’ottava. I listinio appunto dicono di risultati in
cui l'S&P/Mib
va in rialzo del +0,56% a
39.388 punti, mentre il Mibtel sale del
+ 0,5% a quota 30.090 punti, in aggiunta vi è anche il segno
positivo del Midex che
incamera un +0,29%, e l'AllStars
che pure cresce del +0,17%.
In effetti in senso
assoluto si va a delineare una striscia di risultati percentualizzati
che dice come su 363 titoli trattati, 247 hanno registrato una
performance positiva, mentre 104 sono scesi, cioè oltre il 50% dei
risultai sono positivi.Buone performances si rilevano nel comparto dei
bancari, mentre vi sono pochi segnali attivi nei settori petroliferi e i
telefonici, mentre negli editoriali spicca ancora il ribasso del titolo
“New Entry” Il Sole 24 Ore. Tra gli industriali deciso è il rimbalzo di
Fiat , e nei titoli minori da rilevare il crollo di Aicon, che ha ceduto
oltre il 20%. La sessione After hours è rimasta chiusa in occasione
della festività di Sant'Ambrogio, mentre le principali borse europee
stimano rialzi vicini al punto percentuale.
Nel mercato delle
divise, tra i cambi internazionali abbiamo un
Euro che testa la solidità nel
tentativo di riportarsi a 1,47 dollari.
Tra le migliori performance della giornata abbiamo quelle
del settore immobiliare,
Risanamento va in progresso
dell'1,77% a 4,1675 euro. Secondo quanto riportato da alcuni quotidiani,
Luigi Zunino sarebbe intenzionato a cedere immobili per un controvalore
di un miliardo di euro. IGD ha
registrato un rialzo del 3,59% a 2,25 euro. Jp Morgan ha alzato a
"Neutrale" il giudizio sulla società immobiliare, ma ha ridotto il
prezzo obiettivo a 2,75 euro. La stessa banca d'affari ha limato a 0,91
euro il target price di Beni Stabili
(+0,77% a 0,8415 euro). Tonica anche
Pirelli Real Estate (+2,22%).
Dicevo di qualche buona performance tra i bancari,
Banca Italease registra un
rialzo del +0,97% a 9,995 euro, ed il Titolo del
Banco Popolare sale del +1,11%
a 15,15 euro , Unicredit
guadagna l'1,52% a 5,95 euro. Riguardo alla Banca di Piazza Cordusio a
Milano, cioè Unicredit, l’A.D. Alessandro Profumo conferma i molti
soggetti interessati a rilevare gli sportelli messi in vendita per
ottenere il via libera alla fusione con Capitalia. Acquisti anche sulla
Popolare di Milano (+1,22% a
9,925 euro) e su Monte dei Paschi dei
Siena (+1,88% a 3,855 euro). In positivo vanno anche diversi
Titoli assicurativi, con Unipol
in rialzo del +1,78% a 2,5975 euro, laddove Deutsche Bank rivede al
rialzo il prezzo obiettivo sulla compagnia, portandolo a 2,9 euro,
confermando il giudizio "Buy" (acquistare). Deciso progresso anche per
Fondiaria-Sai (+1,61% a 29,75
euro) e Milano Assicurazioni
(+3,65% a 5,31 euro), anche Generali
incrementa i corsi ed ha terminato la giornata in rialzo del +0,32% a
31,81 euro.
Tra i Titoli telefonici
non ci sono risultati sostanziosi, laddove si rileva il Titolo
FastWeb che incamera il +0,52%
a 27,21 euro, il titolo da segnali vivaci e tenta di fermentare le
quotazioni anche in conseguenza della decisione dei vertici della
società che tentano molto decisamente di conquistare una quota del 20%
del mercato telefonico in Italia. Progressi frazionali per
Telecom Italia (+0,27% a 2,23
euro) e Tiscali (+0,68%).
Invece si registra un andamento
tumultuoso e altalenante per quanto concerne i Titoli petroliferi, con
Eni che resta invariata a
25,06 euro, il direttivo e il reparto amministrativo non riescono a
concludere chiaramente la vicenda che riguarda lo sfruttamento del
giacimento del Kashagan, poiché non vuol cedere il controllo di questo
asset, che è molto strategico per il futuro del gruppo.
Positiva
Saipem (+1,44% a 27,39 euro) e
Tenaris (+0,52% a 15,85 euro).
Ribassi frazionali per Erg
(-0,49% a 13,79 euro) e Saras
(-0,88% a 4,0075 euro). Enel è
scesa dello 0,12% a 8,35 euro, dopo l’annuncio dell'acquisizione di 3
impianti idroelettrici in Messico, con un esborso di 156 milioni di
dollari. Variazioni frazionali anche per
Snam Rete Gas (-0,01%) e
Terna (-0,38%).
Edison ha chiuso in flessione
del 2,85% a 2,25 euro, anche qui dopo una importante operazione
societaria che vede la cessione di sette centrali termoelettriche, per
un controvalore complessivo di 226 milioni di euro.
Mentre nelle aziende
municipalizzate si mette in evidenza
Acea con un ottimo +3,88%, e si rileva la difficoltà di
Acque Potabii (-3,11%).
Congedandomi,
TRADER Costa
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01 Dicembre 2007
Piazza Affari chiude la settimana con un ulteriore progresso, sulla scia
delle intonazioni positive che caratterizzavano l’intera ottava attuale,
che introduce al mese di dicembre che tradizionalmente è prolifico per
le borse, a causa di tutta una serie di elementi tecnico-finanziari che
incidono sulle borse, mercati e singole azioni.L'S&P/Mib guadagna il+0.
97 %, il Mibtel +1.01%, il Midex +0.91%, e All Stars a +1.61%.
Seduta positiva per Eni con il +1.30%, sebbene si sia incagliata la
trattativa con il governo del Kazakhstan riguardo agli obiettivi di
utilizzo del giacimento del Kashagan, poiché in questi giorni scadeva il
termine per le negoziazioni, ma nonostante ciò il titolo beneficia della
decisione della britannica Burren Energy di accettare l'offerta
amichevole da 1230 pence per azione da parte della societa' italiana.
Buona la performance di Prysmian che con il +2.2%, direziona verso le
resistenze di area 18.30 euro, mentre i segnali di debolezza si
avrebbero solo in caso di flessioni al di sotto dei 16.70 euro, dal
momento che aprirebbero le porte a un ritorno sui 15.30 euro circa.
Le movimentazioni di Finmeccanica sono positive con un discreto +0.80%,
grazie all’ accordo con DCNS e Thales per la creazione di tre joint
venture nel settore dei sistemi di difesa subacquei, per mezzo anche di
una lettera di intenti firmata in occasione del vertice italo francese
svoltosi a Nizza, che prevede il perfezionamento dell'operazione per
fine 2008. La controllata Agusta Westland firma un contratto da 660
milioni di euro per la fornitura di supporto operativo agli elicotteri
Sea King delle forze armate britanniche. Forte il rialzo di
Italmobiliare , con un ottimo +8.20% , dopo la decisione di Deutsche
Bank di raccomandare l'acquisto grazie a un prezzo obiettivo fissato a
72.80 euro, oltre il 10% al di sopra dei valori correnti.
Mentre ad andare controcorrente è il titolo Saipem che arretra del -2.10%
, per via del ribasso del prezzo del future sul crude quotato al Nymex
al di sotto di quota 89 dollari barile, e dalla decisione di Ubs di
ridurre del 2% la stima sull'utile per azione 2008. Così come in rosso è
andata anche la quotazione di Alitalia (-0.7%) dopo dopo che Ryanair
decide di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea contro la
Commissione UE riguardo alla denuncia sugli aiuti di stato forniti ad
Alitalia e ad altri big come Lufthansa e Air France.
Le Borse Europee si muovono con ottimismo e tracciano un sentiment
positivo in vista delle festività di fine anno e delle scadenze
programmatiche che fanno girare enormi masse monetarie e di liquidità
dentro i mercati internazionali, e in qualsiasi altro circuito economico
– finanziario.
Riguardo al Mercato dei Cambi si rileva che già in apertura delle
contrattazioni nelle piazze finanziarie del Vecchio Continente la moneta
unica viene scambiata a 1,4780 rispetto al Dollaro , in rialzo sia
rispetto alle ultime rilevazioni della Banca Centrale Europea (1,4740)
sia rispetto ai valori registrati in tarda serata di ieri (1,4745).
Congedandomi,
TRADER Costa
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25 Novembre 2007
Piazza Affari realizza una chiusura settimanale positiva, lasciandosi
alle spalle i minimi annui recentemente raggiunti grazie al rally dei
titoli del comparto finanziario, laddove l’S&P/Mib termina l’ottava con
un rialzo dell'1,73% a 38012 punti.
Intonazione ottimista e con ottimi spunti per i bancari, con il Titolo
di Mediolanum che va a +3,97%, e quello di Mps a +3,65%, in risalto tra
le blue chip.
Il Titolo bancario di Siena iniziava la seduta con una decisa
speculazione sulle indiscrezioni che vedevano Carlo De Benedetti
interessato a entrare nel capitale con una quota fino al 5%, poi
smentite subito dallo stesso interessato, ma utili comunque a
incrementare decisamente gli acquisti su Mps. In deciso rialzo anche
Unicredit (+4,39%) per cui gli esperti di Citigroup confermano la
raccomandazione "buy" sul titolo, con prezzo obiettivo sceso da 8 a 7,15
da 8 euro. Cambiando settore, notiamo che nel comparto TLC ci sono forti
acquisti su Fastweb che realizza il +3,22%, dopo essere stato tra i
titoli più penalizzati del mese, in seguito allo stacco della
maxi-cedola da 3,77 euro il 22 ottobre e la revisione al ribasso degli
obiettivi di rendimento; infine tra le migliori performances dell'intero
listino si distingue il Titolo Marazzi con il +7,5%, addirittura sospesa
per eccesso di rialzo, secondo le dichiarazioni del presidente del
gruppo, Filippo Marazzi, non vi sono elementi tali da giustificare un
rally del genere, ma le voci insistevano sui imminenti operazioni
all'estero.
In controtendenza fra le bluechips sono andate, sebbene con cali
contenuti, alcune performances come quella di Luxottica -0,27%,
Mondadori -0,32% |