14 MARZO 2010
Il Mercato chiude la settimana di contrattazioni in fase contrastata,
riscontrando il nervosismo degli Indici a Piazza Affari e in Europa
nell’ultima seduta. IL FTSEMIB va in progresso del + 0,11% a 22.565
punti, mentre il FTSE ITALIA ALLSHARE segna un leggero +0,05% a 23.053
punti, mentre sono contrastanti i risultati di FTSE ITALIA MID CAP
(+0,27%) e FTSE ITALIA STAR (-0,13%). Su 339 titoli trattati, 166 vanno
in rialzo, mentre i negativi sono 162, ed invariate gli ultimi 11
Titoli. L’EURO si avvicina a quota 1,38 dollari, mentre L’ORO scivola a
quota 1.110 dollari.
Analizzando il fattore Macroeconomico si rileva che al dato positivo
sulla produzione industriale nella zona euro, che a gennaio registrava
il miglior andamento degli ultimi 20 anni si oppone il peggioramento del
dato e dell’indice sulla fiducia negli Stati Uniti.
Giornata positiva per i bancari, laddove UNICREDIT segna un rialzo del
+0,87% a 2,0325 euro, nonostante il taglio del prezzo obiettivo degli
analisti di Société Générale a 2 euro, ma che ha incassato una
promozione da “hold” (mantenere) ad “accumulate” da pare di Banca Akros.
Il (BANCO POPOLARE col +1,7% gode dei dati positivi della controllata
Banca Aletti, che chiude l'esercizio 2009 con utili in rialzo del 77,8%
a/a a 162,5 milioni di euro. Bene anche INTESA SANPAOLO a +1,4%, grazie
alle note positive dalla Turchia dove la controllata Biis e' stata
selezionata come advisor per un'opera autostradale da circa 6 miliardi
di dollari. Prosegue il rialzo di Generali (+1,2%), col titolo che
supera quota 18 euro e punta all’area 18,60 almeno, e un target
successivo sul massimo di inizio anno a 19,28, grazie alla previsione di
ottimi dati 2009 in pubblicazione per mercoledì prossimo.
Molto bene Snam Rete Gas (+1,2%) che ha toccato i massimi degli ultimi
due anni, mantiene la raccomandazione di acquisto e incrementa il prezzo
obiettivo da 3,70 a 3,75 euro, col Piano Industriale 2010-2013 che stima
dividendi migliori delle previsioni. Ancora in crisi Eni (-1,9%) in
quanto il mercato non digerisce le indicazioni sul piano industriale
2010/2013. Lettera su Parmalat (-1,8%) che ha incrementa il ribasso dopo
alcune sedute anonime, comunque il titolo pare solido e solo la
violazione del supporto a 1,86 euro circa potrebbe metterlo in crisi.
Gli immobiliari “pompano” le quotazioni dopo le rilevazioni degli
analisti di Jp Morgan, con il controvalore degli scambi a 2,56 miliardi
di euro, rispetto ai 2,24 miliardi di ieri, mentre va in flessione il
settore industriale – edile/immobiliare , con Italcementi (-1,6%) e
Buzzi Unicem (-1,2%) dopo che Dyckerhoff, controllata da Buzzi, vede i
ricavi del 2009 scesi del 31%, mentre i profitti hanno fatto segnare un
-63%. Ancora in rosso Mondadori (-1,7%), penalizzata dalla notizia
dell'uscita dal Ftse Mib, il paniere principale della borsa italiana,
dal 22 marzo.
ANCHE PER LE PRINCIPALI PIAZZE EUROPEE, si tratta di una chiusura
dominata dalle analisi contrastanti ma comunque in prossimità della
parità. A LONDRA, L'INDICE FTSE ha terminato a quota 5615 punti,
(+0,24%). In evidenza, tra le blue chip, Royal Bank Scotland (+5,15%) ed
Eurasian Natural (+4,19%). Maglia nera del listino inglese Hsbc
(-1,77%), seguito da Standard Life (-1,54%). In Germania a FRANCOFORTE
L’INDICE DAX chiude a quota 594 punti, (+0,24%), con in risalto i Titoli
di Commerzbank (+2,89%) e Volkswagen (+1,99%). Peggior titolo del
listino è Henkel (-1,49%), seguito da Beiersdorf (-1,12%). A PARIGI IL
CAC40 resta praticamente invariato a 3920 punti. Tra le blue chip
spiccano Renault (+1,7%) e Ppr (+1,55%), mentre la maglia nera va
assegnata a Carrefour (-3,15%), seguito da StMicroelectronics (-1,82%).
NEGLI STATI UNITI , Indici con diversi alti e bassi. Il Dow Jones chiude
in progresso del + 0,12%, a 10.625 punti, mentre va in leggero ribasso
l’Indice S&P500 (-0,02% a 1.150 punti), come pure il Nasdaq che perde il
-0,03% a 2.368 punti. Il prezzo del petrolio è tornato a 81 dollari al
barile, mentre l’oro si è attestato a quota 1.107 dollari.
PER IL VALORE / QUOTAZIONE DEI CAMBI, La Bce comunica i cambi di
riferimento del 12 marzo 2010, con EURO / Dollaro a 1,3765, più forte
rispetto all'ultima rilevazione di 1,3657. Positivo il cambio euro/yen
che chiude a 124,57 (a 123,84 il fixing precedente). Segno meno invece
per il cambio euro/sterlina che si porta a 0,90830 rispetto a una
precedente rilevazione a 0,90860.
Cordiali saluti
Trader Costa
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06 MARZO 2010
Benritrovati,
La seduta conclusiva della settimana fa registrare una situazione
immemorabile dai tempi della crisi, con un sesto rialzo consecutivo per
Piazza Affari. Grazie alle performance positive dei Titoli Bancari e dei
risultati superiori alle previsioni sull’occupazione negli USA.
I LISTINI : il FTSEMib a +1,98% a 22.278 punti, mentre il FTSE ITALIA
ALLSHARE sale del +1,83% a 22.770 punti, con il FTSE ITALIA MID CAP a
+1,16% e il FTSE ITALIA STAR a +0,66%. Il controvalore degli scambi di
2,9 miliardi di euro, rispetto ai 2,67 miliardi di ieri, con 339 titoli
trattati, di cui 236 in rialzo, mentre i negativi sono 92, e gli altri
11 sono invariati.
In forte rialzo il comparto bancario / finanziario, come un grosso
segnale di ripresa sulla circolazione della Liquidità !!! In primis
UNICREDIT (+2,81% a 2,01 euro), e INTESASANPAOLO (+4,51% a 2,8375 euro),
di cui Bank of America consiglia l’acquisto delle azioni di entrambi.
Per Unicredit gli analisti di Bank of America hanno ripreso la copertura
con l’indicazione di acquisto e un prezzo obiettivo di 2,6 euro. Inoltre
ha fissato un giudizio “Buy” (acquistare) su IntesaSanpaolo valutata 3,5
euro per azione, laddove alcune indiscrezioni vedrebbero il finanziere
Romain Zaleski intenzionato a cedere il 2,5% del capitale. %. Mentre
Banca Italease è balzata del 3,86% a 0,794 euro. La Consob ha fissato in
0,797 euro per ogni azione il corrispettivo per l’adempimento
dell’obbligo di acquisto delle azioni ordinarie della banca da parte del
Banco Popolare (+0,26% a 4,845 euro). Ottime performance di Prysmian e
di Fiat. Infatti va segnalato soprattutto nella gestione della giornata,
il forte rialzo di Fiat con il +4,6%. Oltre agli acquisti speculativi
dovuti alla ipotesi di scorporo di Fiat Auto, il titolo sfrutta i dati
sulle immatricolazioni di veicoli industriali in Italia, che a Febbraio
segna un +26% a/a, mentre il Lingotto con un bel +44.
In generale rialzo i petroliferi, con un forte recupero di Eni (+1,76% a
17,39 euro), che starebbe trattando la dismissione di Tag, il gasdotto
che importa in Italia il gas russo. Positiva Saras (+1,2% a 1,85 euro),
ed anche Erg, che va a + 3,56% a 9,9 euro, ed ha chiuso il 2009 con
ricavi per 6,2 miliardi di euro, in forte calo rispetto agli 11,56
miliardi dell’esercizio precedente, col risultato netto negativo per 80
milioni di euro, rispetto all’utile di 84 milioni del 2008. Positiva
anche Enel (+1,37% a 4,0825 euro) e Terna (+1,31%), mentre Snam Rete Gas
ha subito una flessione dello 0,42%. Negativa Tenaris (-0,99% a 16,06
euro), con gli analisti di Raymond James che riducono il giudizio a
“Market perform” (neutrale). Performance positive per i telefonici
Telecom Italia e FastWeb a +1,42% e + 0,91%, fa meglio invece Tiscali
col +4,16%. Generali in progresso del +1,52% a 17,32 euro, e tra gli
editoriali è ottima Seat (+3,2%), e anche Gruppo l’Espresso (+0,34% a
2,2175 euro). Dicevo della forza di Banca Generali (+4%) che sul finire
supera area 7,50 euro, che oltre questa soglia può riattivare il
rimbalzo di inizio Febbraio del target a 8,08. In forte ribasso invece
Piaggio (-4,9%). La controllante Immsi (-0,1%) ieri ha ceduto a Banca
IMI un pacchetto del 2,5% del capitale dell'azienda di Pontedera per
collocarlo presso investitori istituzionali.
Le BORSE EUROPEE vedono le Principali Piazze chiudere la settimana in
rialzo grazie soprattutto agli acquisti sui titoli bancari. A Londra,
l'indice Ftse ha terminato a quota 5602 punti, (+1,34%). In evidenza,
tra le blue chip, Schroders (+5,88%) e Xstrata (+5,74%). Maglia nera del
listino inglese Petrofac (-1,57%), seguito da United Utilities (-1,52%).
L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 5874 punti, (+1,36%).
In evidenza, tra le blue chip, Volkswagen (+7,24%) e Commerzbank
(+3,65%). Peggior titolo del listino di Francoforte Beiersdorf (-1,02%),
seguito da Henkel (-0,54%). A Parigi il Cac40 ha terminato a 3907 punti,
(+2,04%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza oggi
Societe Generale (+4,51%) e Arcelormittal (+3,73%). Pecora nera a Parigi
Veolia Environnement (-4,26%), seguito da Suez Environnement (0,36%).
LA MONETA UNICA EURO è a quota 1,3623 dollari con un leggero + 0,03% ,
mentre verso le altre PRINCIPALI DIVISE Internazionali resta
praticamente stabile, mentre nel Campo delle Materie Prime l’oro si
stabilisce a quota 1.140 dollari.
Congedandomi,
Trader Costa
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27 FEBBRAIO
2010
Benritrovati,
Finalmente si ripresenta una Chiusura positiva per Piazza Affari nel
finale di Ottava !!!
Nei Listini , il FTSEMIB sale del +1,08% a quota 21.068 punti, mentre il
FTSE ITALIA ALLSHARE guadagna il +1,1% a quota 21.583 punti, va bene
anche la performance del FTSE ITALIA MID CAP (+1,51%) e il FTSE ITALIA
STAR (+0,7%). Il controvalore degli scambi è di 2,54 miliardi di euro,
in ribasso rispetto ai 2,82 miliardi precedenti, laddove dei 330 Titoli
ben 217 vanno in rialzo, i Titoli negativi sono stati 92, e restano
invariate le ultime 21 azioni.
Tutto ciò accade anche se purtroppo si tratta di un bilancio di una
Settimana decisamente negativa per Piazza Affari. Infatti nel periodo
tra il 22 e il 26 febbraio il FTSEMIB ha perso il - 3,23%, chiudendo
l’ottava a 21.068 punti. Da inizio anno l’indice ha accumulato una
flessione del 9,38%. La peggiore performance della settimana è stata
quella di Tenaris, che ha subito uno scivolone dell’11,1%, a causa di
una trimestrale negativa, e stesso discorso anche per TELECOM ITALIA
(-8,73% settimanale) coinvolta con FASTWEB (-16,4% nella settimana) in
una inchiesta per frode fiscale, critica anche la situazione di FIAT
(-7,2% settimanale), mentre risalta il movimento di Geox con un deciso
+8,13% settimanale. Ottava negativa anche per il FTSE ITALIA MID CAP
(-1,48% a 23.439 punti) e il FTSE ITALIA STAR (-0,97% a 10.893 punti).
Ancora una giornata difficile per i telefonici, a causa del recente
scandalo Telecom – Fastweb, TELECOM ITALIA cede il - 0,95% a 1,046 euro,
e FASTWEB va a -1,01%, mentre TISCALI in controtendenza chiude in rialzo
del + 0,86% a 0,1527 euro. Buoni risultati per PARMALAT, GEOX E PIAGGIO.
Mentre l’oro risale a quota 1.120 dollari. GEOX con il +9,4% è
protagonista grazie ai dati 2009, in cui risultano ricavi pari a 865
milioni di euro, in calo del 3% a/a e profitti pari a 84,2 milioni,
contro i 124 del 2008, come dei risultati in linea con le attese.
Bene le Banche che riescono a fare il rimbalzo, con in evidenza
UNICREDIT. Va bene MEDIOLANUM (+3,6%) grazie ai buoni dati di Gestione
dei capitali di Banca Esperia (+30%), in joint venture con Mediobanca.
Banco Popolare (+2,9%) in rialzo dopo l’accordo per la vendita del 90,5%
del capitale di Factorit spa a BP Sondrio e BP Milano per circa 154
milioni di euro, e inoltre è stato approvato dal Direttivo un Bond
convertibile 2010-2014 con cedola fissa pari al 4,75%.
Positiva Parmalat con il +3,3% grazie ai dati 2009, in cui l'Utile
scende a 519 milioni di euro dai 673,1 del 2008 a causa di minori
introiti per via del fallimento del gruppo alimentare, mentre sono
invece positivi i dati dell’ Ebitda a +16,2% a/a e ricavi a +1,4 a/a.
Denaro anche sul Gruppo Coin (+6,7%) che ha superato la resistenza a
4,50 euro circa e riattivato il rally, vicino al massimo di fine gennaio
a 4,9125, , mentre va in Lettera Pirelli&C con il -1,6%, dopo il
fattaccio sul procedimento per raccolta illegale di informazioni
riservate da parte di ex manager di Telecom Italia presso il Tribunale
di Milano.
Buone anche le Performance dei petroliferi, ad eccezione di SARAS che
segna un pesante -6,4%, a cui il mercato ha bocciato i risultati del
2009, e registra l'esercizio 2009 con una perdita netta di 54,5 milioni
di euro e ricavi in diminuzione del 39% a/a. Il titolo ha confermato il
segnale ribassista inviato ieri con la rottura del supporto a 1,8430
euro, scendendo sul nuovo minimo storico a 1,66.
Riguardo alle BORSE EUROPEE, anche esse si muovono in territorio
Positivo, con il Dax 30 in progresso del +1,20% con Henkel positiva del
4,54%. A Londra il FTSE 100 guadagnato il +1,21% con Serco in rialzo del
6,42%. A Madrid il Listino Ibex 35 cresce del +1,66% con Indra positiva
del 5,27%. Il Cac 40 ha guadagnato l'1,72% con Air Liquide in rialzo del
5,36%.
Nel Mercato dei Cambi , LA MONETA UNICA EURO , torna sopra gli 1,36
dollari.
Congedandomi,
Trader Costa
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20 FEBBRAIO 2010
Benritrovati,
Si è trattato di una settimana della svolta e del Rimbalzo per Piazza
Affari, che termina anche l'ultima seduta dell’ottava in rialzo, e
quindi registra un'intera ottava con segno positivo.
A causa dei dati critici della Fed USA che alza il tasso di sconto dello
0,25%, e di quelli del Mercato Giapponese ed Asiatico con chiusure molto
negative a Milano in vece gli Indici dei Listini contengono ed annullano
le perdite fino a capovolgere il risultato e raggiungere una chiusura
positiva. IL FTSE ITALIA ALL SHARE cresce del + 0,35% a quota 22.252,10,
mentre IL FTSE MIB va in rialzo del +0,40% a quota 21.772,33 punti, IL
FTSE ITALIA MID CAP sale del +0,21%, IL FTSE ITALIA STAR del +0,55%.
Gli acquisti premiano il Titolo AUTOGRILL (+3,51% a 9,435 euro) come la
migliore performance del Ftse Mib, insieme alle seguenti ANSALDO STS
(+2,44%) e PARMALAT (+2,42%). Denaro anche su FIAT (+2,33% a 8,33 euro),
che ha recuperato il calo della vigilia, grazie ai dati sulle
immatricolazioni in Brasile, con una quota di mercato in crescita sia
nel settore autovetture che in quello dei veicoli commerciali, e PIRELLI
& C (+2,34% a 0,394 euro), che gode delle buone indicazioni arrivate
giunte da GOODYEAR, a seguito dei dati stupefacenti del colosso
giapponese Bridgestone. Infatti il Gruppo di Tokyo segna nel 2009 un
utile netto di 1,04 miliardi di yen, in calo del 90% rispetto al 2008,
ma in linea con le previsioni di assestamento e consolidamento.
Le vendite hanno invece colpito soprattutto il comparto bancario e
assicurativo, con Fondiaria-Sai come la peggiore del Ftse Mib con un
calo del -1,24% a 11,14 euro. La compagnia assicurativa ha proseguito la
corsa al ribasso iniziata alla vigilia su una bocciatura di Mediobanca
Securities. Male anche sui due titoli del cemento italiano, Buzzi Unicem
(-0,82%) e Italcementi (-1,07%), a causa dei risultati inferiori alle
attese della rivale francese Lafarge, che registra una perdita
trimestrale di 38 milioni di euro, mentre sull'intero 2009 l'utile è
sceso del 54% a 736 milioni di euro contro 1,598 miliardi dell'anno
passato. Il mercato stimava per il 2009 profitti pari a 982 milioni.
In rosso Mediobanca (-0,1%), che intenta una operazione di collocamento
di un bond convertibile in titoli Mediolanum al fine di disfarsi della
quota dell'1,9% come richiesto dall'Antitrust; infine per lo stesso
motivo di cui sopra, risulta debole anche Mediolanum (-0,67%). In
particolare, Mediobanca International ha reso noto di aver avviato un
collocamento di un exchangeable bond in azioni ordinarie Mediolanum,
scadenza 2015. Allo scopo di osservare le misure poste dall’Autorità
Garante della Concorrenza e del Mercato.
ANCHE PER LE PRINCIPALI PIAZZE EUROPEE, sembra giunto il Momento SI !!!
La svolta dovuta a anni di “isolamento” e prigionia della forza del
Cambio e della Moneta UNICA, oltre alle gravi difficoltà economiche nel
settore del risparmio gestito e soprattutto in quello “popolare”.
In Germania IL DAX ha terminato a +0,73%, invece a PARIGI IL CAC 40 a
+0,58%, e A LONDRA il FTSE 100 a +0,62%. In ottima forma BMW (+3,4%),
Unilever (+2,7%), Vallourec (+2,4%), Lagardere (+2,1%). In rosso
Carrefour (-2%), Anglo American e Wolseley (-1,8%), Axa (-1,5%).
IL VALORE DI CAMBIO DELL’EURO resta stabile a quota 1,36 dollari, come
pure ha un andamento lineare verso le altre Principali divise
internazionali.
Congedandomi,
Trader Costa
13 FEBBRAIO 2010
Benritrovati,
L’ottava di contrattazioni si conclude con una seduta incostante, che
vede I Listini contrastati negli andamenti generali, e gli Indici in
altalena a Piazza Affari.
Il FTSEMIB ha perso il - 0,19% a 21.036 punti, mentre il FTSE ITALIA
ALLSHARE va in calo del - 0,2% a 21.549 punti. Altri ribassi hanno
colpito anche il Listino FTSE ITALIA MID CAP (-0,39%) e il FTSE ITALIA
STAR (-0,53%).
Laddove la seduta ha registrato un ridotto controvalore degli scambi a
quota 2,86 miliardi di euro, rispetto ai 3,21 miliardi della seduta
precedente, in quanto su 330 titoli trattati, 193 hanno chiuso in
ribasso, mentre i rialzi sono stati 117, ed invariate le ultime 20
azioni.
Incidono soprattutto i ribassi delle banche, con la forte crisi di
risultati dove risalta la forte flessione di UNICREDIT con il -1,64% a
1,916 euro, in quanto il Direttivo della controllata Bank of Austria ha
deciso che metà dei 4 miliardi del recente aumento di capitale verranno
dirottati all’istituto austriaco!!!
Il BANCO POPOLARE va in ribasso del -1,97% a 4,4725 euro, in quanto pare
che la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca abbia esercitato l’opzione
di vendita della quota detenuta nella Banca di Lucca, e quindi il Banco
Popolare potrebbe essere costretto a sborsare 323 milioni di euro (che
appesantirebbero notevolmente il Bilancio interno). In difficoltà anche
MEDIOBANCA , che va in calo del -0,94%, e anche la POPOLARE DI MILANO
con un cale del -2,52%, mentre va in rialzo INTESASANPAOLO con un
“discreto” +0,38% a 2,6325 euro, in quanto sarebbe prossima alla
risoluzione della querelle con il Credit Agricole, e quindi riuscire a
evitare la multa da 500 milioni di euro dall’antitrust. BANCA GENERALI
pure essa in attivo, segna un rialzo del +1,75% a 6,975 euro, con gli
analisti di Banca Leonardo che ora accrescono a 8,8 euro il target price
sull’istituto e ora consigliano l’acquisto delle azioni.
TRA I TITOLI DEL SETTORE PETROLIFERO va in deciso rialzo ENI, che
guadagna il + 1.09% a seguito della comunicazione dei discreti dati di
bilancio e del dividendo del 2009, molto bene anche ENEL che chiude con
il +1,06% a 3,81 euro, SNAM RETE GAS in rialzo del +1,1%, e TERNA a
+0,95%. Mentre risultano negative le azioni di : SAIPEM (-0,72% a 24,79
euro) , TENARIS (-1,05% a 16,04 euro), e anche ERG (-0,05% a 9,415 euro)
, SARAS (-0,2% a 1,969 euro).
Le vendite colpiscono anche i cementiferi, come Italcementi (-3,17%) e
Buzzi Unicem (-2,75%). Male anche Fiat (-3,12% a 7,75 euro), che ha
scontato la debolezza del comparto automobilistico a livello europeo.
Inoltre sul titolo del Lingotto è pesata ancora la questione degli
incentivi per il 2010 e l'incertezza sul futuro dell'impianto di Termini
Imerese.
Tra le attività si possono rilevare soprattutto i forti acquisti su
Campari, che va in rialzo di oltre 5 punti %; e una buona seduta anche
per il settore assicurativo. Tra i migliori titoli del Ftse Mib è
spiccata infatti Fondiaria-Sai con un rialzo dell’1,04% a 11,62 euro. La
corsa rialzista del settore assicurativo è dovuta alle indicazioni del
presidente dell’Isvap che ha sottolineato la stabilità del comparto
ormai consolidata fin dal primo semestre 2009, con il ritorno all’utile
sia nella gestione vita sia nella gestione danni.
Per quanto riguarda i dati sulle principali piazze europee, si rilevano
risultati di leggero ribasso. A PARIGI Il Cac 40 lascia sul terreno
mezzo punto percentuale con Renault in calo del 4,90%. A MADRIDI L'Ibex
35 registra una perdita dello 0,55% con Huarte Lain in flessione del
4,09%. Segno meno anche per il FTSE 100 che perde lo 0,37%. Negativa
Lloyds (-3,24%). Infine il Dax 30 chiude in parità. In evidenza il
ribasso di Infineon Techno (-2,96%).
Il Valore di cambio dell’EURO scende a quota 1,36 dollari, mentre il
valore dell’ORO varia tra 1.080 e 1.100 dollari.
Congedandomi,
Trader Costa
06 FEBBRAIO
2010
Benritrovati,
Borsa italiana ancora in forte calo, anche in questa settimana storna i
malumori e le forti crisi dei mercati Internazionali; è stata una
chiusura in un bagno di sangue tra le performances negative !!!
Tra i Listini della nostra Borsa Valori, il Listino Ftse Mib (che scende
a quota 20.815 punti) e il Ftse Italia All-Share vanno in calo di un
abbondante - 2,75%, il Ftse Italia Mid Cap si svaluta del - 3,10%, il
Ftse Italia Star in calo del - 2,31%. Giornata negativa per i titoli del
settore automotive, Pirelli&C (-5,4%) ha riattivato la discesa del mese
scorso, coi prezzi che tornano rapidamente vicini al minimo di fine
novembre a 0,3830 euro; decisa Lettera su Fiat (-4,3%) e sulla
controllante Exor (-3,5%) a seguito delle polemiche con Palazzo Chigi.
Vanno male anche i Titoli Bancari, ad esempio BP Milano (-4,4%) ha
confermato il segnale grafico negativo inviato ieri con la rottura del
supporto a 4,65 euro, e sono pesanti anche i ribassi per i titoli del
settore editoriale, Cir (-5,1%) e' stata zavorrata dalla forte flessione
della controllata Gruppo Editoriale l'Espresso (-6%). In rosso anche Rcs
MediaGroup (-6,1%) e Telecom Italia Media (-4,7%): quest'ultima ha
annunciato di avere allo studio ipotesi di rafforzamento patrimoniale.
Deboli anche Mondadori (-3,8%) e Mediaset (-3,2%) su indiscrezioni in
base alle quali Cir avrebbe ribadito, nell'ambito della causa contro
Fininvest per il Lodo Mondadori, la richiesta di un risarcimento da 469
milioni di euro per sentenza ingiusta, oltre a quello da 750 milioni per
perdita di chance gia’ accordato in primo grado. L'attuale fase di
instabilita' dei mercati finanziari ha penalizzato fortemente il settore
del risparmio gestito. Particolarmente consistenti i cali delle mid cap
Azimut (-8,7%) e Banca Generali (-6,4%) ma anche Mediolanum (-3,2%) ha
accusato il colpo, scivolando fino a 3,73 euro, livelli che ne hanno
frenato il calo. Eventuali discese sotto 3,70 favoriranno tuttavia un
ritorno delle pressioni ribassiste, spingendoli fino a 3,60 euro almeno.
Male anche Enel (-2,4%) nonostante i buoni dati. Ieri il cda di Enel ha
approvato i risultati preliminari per l'esercizio 2009, periodo in cui i
ricavi sono saliti del 4,6% a/a a 64 miliardi di euro, mentre il margine
lordo si e' attestato a 16 miliardi (+11,9% a/a). Si tratta di risultati
decisamente positivi anche se in parte attribuibili al consolidamento
integrale di Endesa a partire dallo scorso giugno.
Riguardo alle BORSE EUROPEE, in effetti si fanno sentire e continuano a
pesare i timori sul debito di Paesi europei come la Grecia, Spagna e
Portogallo. L'euro oggi ha toccato sui mercati valutari i minimi a 8
mesi nei confronti del dollaro statunitense. Contrastanti e di difficile
decifrazione i dati che riguardano il mercato del lavoro negli USA: il
tasso di disoccupazione scende a sorpresa a gennaio al 9,7% dal 10% del
mese precedente, come il livello più basso da agosto 2009, grazie alla
diminuzione di coloro che cercano lavoro. Nel primo mese del 2010 sono
stati bruciati 20.000 posti di lavoro e quelli persi a dicembre sono
stati rivisti a -150.000 posti di lavoro dai -85.000 segnalati in
precedenza.
Nel Mercato dei Cambi , LA MONETA UNICA EURO , torna al di sopra di 1,37
contro dollaro; in seguito a una mattinata movimentata per il cambio
euro/dollaro. Dopo un avvio difficile che aveva portato la divisa
europea ad essere scambiata contro il biglietto verde a 1,3646, la
moneta unica e' riuscita a recuperare terreno portandosi al di sopra del
livello di 1,37. Alle 12,30 italiane il cambio eur/usd si attesta a
1,3715.
Distinti saluti
Trader Costa
30 GENNAIO 2010
Benritrovati,
A sorpresa l’Ottava si chiude con una tornata positiva e intensi ordini
di acquisto nel comparto Bancario. L'indice Ftse Mib segna un +1,36%, a
quota 21.896 punti, il Ftse Italia All-Share a +1,24%, il Ftse Italia
Mid Cap a +0,23%, il Ftse Italia Star a +0,52%.
Il ritorno della fiducia sui mercati ha spinto soprattutto il comparto
bancario con Unicredit che si è riportata di slancio sopra quota 2 euro
con un balzo di quasi il 4 %, in quanto pare che il mercato attenda la
distribuzione del dividendo sul Titolo, mentre i corsi hanno annullato
la flessione del giorno prima ma sono rimasti al di sotto degli ex
supporti a 2,05 euro. Mentre è stata una giornata conclusiva di ottava
difficile per Banco Popolare, che nonostante il +2,1%, vede la rottura
del supporto a 4,75 euro. Le quotazioni quindi sembrano rassegnate a
scendere a testare il minimo di luglio a 4,40.
Forte rialzo per Fiat (+4,2%) e la controllante Exor (+4,2%), ed anche
in ottima forma Tenaris (+3,6%), che è stata capace superare i timori
della seduta precedente e tornare al top della scorsa settimana a 16,64
euro, lasciando sperare in ampi margini di apprezzamento con target a
18,50 circa. Denaro su Telecom Italia con il +2,9%, dopo le voci sulla
fusione con Telefonica, e deciso è anche il rialzo di Amplifon (+6,7%)
grazie a certe voci di mercato su una possibile integrazione con gli
asset nel settore acustico con Siemens e con la tedesca Geers. Il titolo
ha riattivato il trend ascendente di lungo periodo e ora punta verso i
top del febbraio 2008 a 3,65 euro. In controtendenza va invece
Finmeccanica con il -3,6%, dopo la revisione su ordini e ricavi per il
2009/2010.
Negli ultimi tre mesi del 2009 l'economia americana è cresciuta a un
tasso del 5,7%, il più elevato incremento degli ultimi sei anni. Ciò
risulta grazie alla prima lettura sul Pil statunitense del quarto
trimestre, che è andata ben oltre le stime di consensus che erano di un
aumento più contenuto e pari al 4,5% dopo il +2,2% del terzo trimestre.
Inoltre si rileva migliore delle attese anche la lettura finale
dell'indice fiducia Università Michigan, a quota 74,4 punti.
Riguardo alle BORSE EUROPEE, I principali listini europei hanno chiuso
l’ultima seduta della settimana in terreno positivo. A favorire gli
acquisti il positivo dato relativo alla crescita dell’economia Usa
nell’ultimo trimestre del 2009, con un Pil che ha registrato un
progresso del 5,7%. A LONDRA, L'INDICE FTSE ha terminato a quota 5189
punti, (+0,9%). In evidenza i Titoli di Xstrata (+3,53%) e Whitbread
(+3,52%), mentre tra i peggiori abbiamo Icap Plc (-2,44%), seguito da
Tui Travel (-1,75). L'INDICE TEDESCO DAX ha invece terminato a quota
5604 punti, (+1,21%). In evidenza, tra le blue chip, Bmw (+4,6%) e
Daimler (+3,57%). Peggior titolo del listino di Francoforte Volkswagen
(-1,36%), seguito da Commerzbank (-1,26%). A PARIGI IL CAC40 ha
terminato a 3732 punti, (+1,27%). Tra le blue chip del listino francese,
in evidenza oggi De Saint-Gobain (+4,18%) e Vallourec (+3,39%). Pecora
nera a Parigi Veolia Environnement (-0,75%), seguito da Axa (-0,43%).
Nel Mercato dei Cambi , LA MONETA UNICA EURO , per mezzo delle stime
della Bce, e del valore di contrattazione rilevato sui mercati
Internazionali , vede l’Euro chiudere la settimana contro dollaro a
quota 1,3966, più debole dei valori recenti di quota 1,3999, negativo il
cambio euro/yen che chiude a 126,15 (a 126,36 il fixing precedente),
invece risulta positivo il cambio euro/sterlina a quota 0,86655 rispetto
al precedente 0,86160.
Congedandomi,
Trader Costa
23 GENNAIO 2010
Benritrovati,
Anche questa ottava si conclude con il passo pesante per la Borsa
di Milano, risultando la meno vivace e stando in coda tra le
principali Borse europee, soprattutto a causa delle difficoltà del
comparto finanziario.
L’indice FTSE MIB va in calo del -1,35%
a quota 22.567,81 punti, mentre il FTSE ITALIA ALL-SHARE perde il
-1,29%, il FTSE ITALIA MID CAP in discesa del -1,30%, ed il FTSE ITALIA
STAR anche esso in calo del -1,07%.
La volontà del presidente degli USA sulla riforma del sistema
finanziario per frenare le grandi banche e l’eccessiva attività di
trading, ha causato una serie di ripercussioni sulle banche italiane,
per cui si ventila l’ipotesi che le i consensus sui trading profit
futuri possano dimostrarsi troppo elevati. A fine giornata tra le più
colpite dalle vendite vi è ancora BP MILANO con il -3,5%, che dopo la
presentazione del piano industriale, di martedì 19 gennaio, ha stornato
oltre il 10%. INTESA SANPAOLO chiude in ribasso del - 3,02% a 2,895
euro, inoltre in rosso con storni oltre i 2 punti percentuali anche i
Titoli UNICREDIT, MEDIOBANCA E MEDIOLANUM. Quanto a MEDIOBANCA che ha
ceduto il -2,5%, pare che il comitato esecutivo stia approntando un
piano fusione tra Telefonica e Telecom Italia. E tali indiscrezioni
metteono le ali a TELECOM ITALIA , che vola a +1,9%, poiché secondo
alcune testate giornalistiche e alcuni analisti pare si sia elaborato un
piano per la fusione per incorporazione in Telefonica, previo lancio di
un'opa e il successivo conferimento dei titoli in una holding di dirotto
spagnolo, mentre pare che addirittura il gruppo immobiliare Irsa avrebbe
offerto 600 milioni di dollari per la partecipazione in Telecom
Argentina. Benché nonostante tutto Generali, Intesa Sanpaolo e
Mediobanca abbiano precisato che le notizie sono prive di qualsiasi
fondamento. In positivo anche PRYSMIAN, con un rialzo di poco superiore
all’1%, grazie a indiscrezioni che vedono il gruppo Malacalza
interessato a rilevare la quota di Prysmian attualmente in mano a
Goldman Sachs, pari al 16,8%.
Nel Mercato dei Cambi , la Bce comunica i cambi di riferimento per la
giornata del 22 gennaio 2010. Euro contro dollaro chiude a 1,4135, più
forte rispetto ai valori di ieri (1,4064). Negativo invece il cambio
euro/yen che chiude a 127,35 (a 129,14 il fixing precedente). Infine
lieve rialzo per il cambio euro/sterlina che si porta a 0,87630 rispetto
a una precedente rilevazione a 0,87.
Congedandomi,
Trader Costa
16 Gennaio 2010
Ben ritrovati ,
La settimana della Borsa Italiana per Piazza Affari termina in rosso,
con una media dei ribassi superiori all’1%.
Nonostante una mattinata in positivo, le panoramica generale del Mercato
degenera intorno a metà seduta, portando i Listini in territorio
negativo dopo l’arrivo dei dati sui conti trimestrali di Jp Morgan che
hanno deluso i mercati. Il Listino Ftse Mib va in flessione del -1,40% a
23.472,11 punti, mentre il Ftse Italia all-share giunge a 23.902,43
punti, quindi sotto quota 24 mila, in calo del -1,26%. Il Listino FTSE
Italia Mid Cap chiude a -0,56%, e il FTSE Italia STAR retrocede del
-0,49%.
In maggiore difficoltà si evidenzia il Comparto Bancario, laddove
soprattutto indietreggiano le big del settore Unicredit (-2,2%) e Intesa
Sanpaolo (-2,7%), a causa delle incertezze sulla trimestrale di Jp
Morgan, che sebbene possa mostrare utili migliori delle attese, delude
nel lato dei ricavi. Mentre si mette in evidenza il titolo Bpm (+0,09%),
poiché si dice che siano in corso i primi colloqui preliminari con
Generali Assicurazioni in merito al 51% di Bipiemme Vita che il gruppo
Bpm metterà in vendita, per cui Credit Suisse ha alzato il prezzo
obiettivo su Bpm da 7 a 7,2 euro (rating outperform confermato). Mentre
le vendite hanno colpito Intesa Sanpaolo che con il -2,65% risulta il
fanalino di coda del Ftse Mib. Inoltre segna un finale negativo anche
Mediolanum con il -2,2%, in seguito alle condizioni critiche dell'indice
di fiducia dei consumatori USA, cresciuto meno delle attese. Il titolo
e' sceso a testare il supporto a 4,42 euro: una chiusura di seduta
inferiore a detto livello darebbe probabilmente il via a un
approfondimento verso 4,35 almeno
Nel settore Industriale, vi è un pesante calo per Italcementi (-2,5%)
che pare prossimo al lancio di obbligazioni per circa 500-700 milioni di
euro su scadenze di 7-10 anni. Il titolo viola il supporto a 10 euro
circa e ora rischia un affondo sui 9,75 almeno. In ribasso anche Pirelli&C
(-2,4%) dopo certe voci sul patto di sindacato che privano il Titolo un
di interesse speculativo.
In Lettera anche Parmalat (-1,77%) dopo la bocciatura di Nomura, Banca
giapponese, che ha ridotto la raccomandazione sul gruppo alimentare da
“neutral” a “reduce” dopo le preoccupazioni sulla situazione del
Venezuela e sul costo del latte.
Tra i pochi positivi , spicca Bulgari (+1,63%), che per la seconda
seduta consecutiva si mostra in ottima salute, invece la chiusura
positiva di Atlantia, con il +0,37%, è dovuta alla revisione al rialzo
della valutazione di Barclays, che rialza il target price della società
a 24 euro dai precedenti 20,20 euro e conferma la raccomandazione
overweight.
Tra le positività anche Fiat (-1,57%), che ha chiuso il 2009 in crescita
del 6,3% delle auto nuove vendute in Europa (27 Paesi Ue+Efta) a fronte
di complessive 1.254.829 unità.
Interesse anche su Seat Pagine Gialle (+5%) che pare abbia raggiunto un
accordo sul debito con Royal Bank of Scotland (Rbs), per ottenere un
prestito obbligazionario compreso tra i 500 miliardi e 1 miliardo di
euro da offrire a investitori istituzionali, grazie al quale potrà
rifinanziare una parte del debito senior esistente e di estendere la
scadenza media del debito complessivo.
Per quanto riguarda il COMPARTO VALUTARIO , la BCE determina il fixing
di Dollaro , yen e sterlina verso il cambio EURO ; per la giornata del
15 gennaio 2010, i valori si attestano alle seguenti quote : Euro contro
dollaro 1,4374, più debole rispetto ai valori di ieri (1,4486). Negativo
il cambio euro/yen che chiude a 130,76 (a 132,88 il fixing precedente).
Infine è negativo il cambio euro/sterlina che si porta a 0,88105
rispetto al precedente 0,89050.
Congedandomi,
TRADER COSTA
09 Gennaio 2010
Ben ritrovati
La Borsa Italiana termina l’ottava con un ultima seduta sopra la parità,
risultando una tra le migliori piazze finanziarie del circuito europeo.
Gli indici di Piazza Affari riescono a restare in area positiva , a
dispetto dei difficili dati registrati negli USA , soprattutto quello
relativo al mercato del lavoro; IL LISTINO FTSE ITALIA ALL SHARE va in
progresso del +0,39% a 24.239,89 punti, mentre IL FTSE MIB cresce del +
0,43% e tocca quota 23.811,13, mentre il FTSE ITALIA MID CAP a +0,14%,
il FTSE ITALIA STAR a -0,09%.
Fra le bluechip milanesi, si rivela In ottima forma ITALCEMENTI con un
dato del +3,60% toccando quota 10,24 euro, per via di alcune possibili
espansioni della attività e di capitale in Asia. Infatti alcune voci
qualificate vorrebbero che sia di imminente emissione (entro febbraio
2010) un bond da 700 milioni di euro riservato agli investitori
istituzionali, oltre a un più che probabile accordo in Kazakhstan con il
fondo di investimento Verny per entrare in Yuzho Kirghizskij Cement,
società che opera in Kyrgyzstan, per crescere congiuntamente in Asia.
La forte attenzione riservata dal Mercato al Titolo Italcementi contagia
positivamente anche l'altra società cementifera, BUZZI UNICEM, che
realizza il +2,31%.
Tra i migliori Titoli spicca anche, e nuovamente, Luxottica (+1,73%),
grazie alla promozione degli analisti di Bnp Paribas da neutral a
outperform.
Nel Settore Bancario grazie al buon andamento a livello europeo le cose
si stanno muovendo e attirano gli investitori, con il movimento Denaro.
In particolare Unicredit (+0,94%) grazie al giudizio positivo dei
mercati sull'aumento di capitale in partenza lunedì. Bene anche Banca
Mps e Mediolanum.
Nel campo delle negatività la peggiore performance è stata sul finale
quella di Telecom Italia (-1,20%), a causa di alcune voci provenienti
dall'Argentina che segnalano come l'Antitrust sudamericano ha deciso che
Telecom Italia avrà tempo fino al 25 febbraio per cedere la sua quota
indiretta in Telecom Argentina.
Male anche A2A, che va in ribasso per il secondo giorno consecutivo, con
il risultato del -0,35%; il Titolo è stato rimosso dalla “buy List” e il
rating è stato ridotto a “neutral”. Il nuovo target price è stato invece
fissato a 1,80 euro da 1,75. Mentre l'utility Edison al contrario
guadagna il +1,24%. La situazione che genera le performance opposte dei
due titoli è dovuta a una nota di Goldman Sachs sul comparto europeo
delle utility, che vede gli analisti della banca americana aumentare la
raccomandazione su Edison da “neutral” a “buy” con un target price da
1,20 a 1,40 euro/Azione.
Per quanto riguarda il COMPARTO VALUTARIO , SULLA MONETA UNICA EURO, la
Bce comunica i cambi di riferimento per la giornata dell'8 gennaio 2010:
Euro contro dollaro chiude a 1,4273, più debole rispetto ai valori di
ieri (1,4304). Leggermente negativo il cambio euro/yen che chiude a
133,36 (a 133,50 il fixing precedente). Infine segno meno per il cambio
euro/sterlina che si porta a 0,89340 rispetto a una precedente
rilevazione a 0,89960.
Congedandomi,
TRADER COSTA
19 DICEMBRE 2009
Benritrovati ,
Piazza Affari chiude l’ottava in rosso, soprattutto con i Titoli
Bancari. Dopo un avvio positivo, la seduta finale della settimana,
converge in senso negativo nel pomeriggio portandosi a chiudere in
rosso. Il Listino FTSE MIB va in flessione del - 0,90% a 22.472,43
punti, mentre il FTSE ITALIA ALL-SHARE cala del -0,87% a 22.885,44
punti, ribassi frazionali anche per il FTSE ITALIA MID CAP (-0,6%) e il
FTSE ITALIA STAR (-0,26%). In una giornata di scadenze tecniche, la
seduta odierna vede salire il controvalore degli scambi è balzato a 2,84
miliardi di euro, rispetto agli 1,98 miliardi della seduta precedente di
giovedì. Su 336 titoli trattati, 200 hanno chiuso la giornata in
ribasso, mentre i segni meno sono stati 116. Invariate le restanti 20
azioni. L’EURO resta debole e si porta sotto gli 1,43 dollari.
In difficoltà risulta l’intero comparto finanziario, IN PARTICOLARE
QUELLO DEI TITOLI BANCARI, a causa delle negative previsioni fatte dal
Financial Stability Review di dicembre della Banca Centrale Europea (Bce).
Le risultanze dicono che oltre 550 miliardi di euro di possibili
svalutazioni avvolgeranno il triennio 2007-2010. Le vendite colpiscono
in particolare i Titoli di MPS E BANCO POPOLARE che hanno ceduto oltre
tre punti, in Lettera anche Ubi Banca (-2,93%) e Mediobanca (-1,23%). Il
BANCO POPOLARE va in del -3,29% a 5,15 euro, poiché il rating a lungo
termine non convince gli li analisti dell’Agenzia S&P. , dopo la
rilevazione del merito di credito dell'istituto, che risulta influenzato
negativamente dal difficile momento economico e dall'elevata rischiosità
della controllata Banca Italease (-7,7%). Il titolo di INTESASANPAOLO
perde il -1,15% a 3,0075 euro, dopo la riunione dei vertici
dell’istituto per esaminare il progetto di cessione della banca
depositaria. Ribassi nell’ordine del 2-3% per MONTE DEI PASCHI DI SIENA,
LA POPOLARE DI MILANO E UBI BANCA. SOLO UNICREDIT (+0,33%) è riuscita a
salire. ANCHE IL COMPARTO DELLA TELEFONIA risente molto della negatività
che ha abbracciato il Mercato, TELECOM ITALIA cede il -2,31% a 1,059
euro, a seguito della bocciatura della Banca d’Affari Jp Morgan, che
peggiora il proprio giudizio sulla compagnia da “neutrale” a “sottopesato”,
a causa della riduzione del margine operativo lordo previsto per il
2010. Comunque tra le negatività il segnale peggiore del paniere è stato
quello del Titolo Luxottica, che vede un ribasso del - 3,74%.
Sul fronte opposto dei segnali positivi, spicca il risultato di
Impregilo con il +4,12%, in quanto fra pochi giorni è prevista
l’apertura dei cantieri in Calabria per la costruzione del Ponte di
Messina, dopo anni di rinvii e incertezze. La questa notizia, mette il
Turbo al paniere del Ftse Mib. Buoni gli acquisti anche se di minore
portata su Geox (+2,18%) e Prysmian (+1,55%).
Positiva anche STMicroelectronics (+0,92%). Cassa depositi e prestiti e
Finmeccanica hanno sottoscritto un accordo in base al quale CDP si è
impegnata ad acquistare da Finmeccanica tutte le 33.770.436 azioni
STMicroelectronics NV, indirettamente possedute dalla stessa tramite
STMicroelectronics Holding NV.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE chiudono la settimana anche esse in
negativo, soprattutto a causa delle vendite sui titoli bancari, come un
fattore che sta attirando nel suo vortice negativo l’intero circuito
finanziario – economico. Il Comitato di Basilea ha varato un pacchetto
di proposte per il rafforzamento patrimoniale del sistema bancario
europeo, per fronteggiare le future situazioni di crisi.
A Londra, l'indice Ftse chiude a quota 5205 punti, in calo del -0,25%;
peggior Titolo risulta Lloyds Banking a -5,28%, seguito da Fresnillo
(-3,11%), mentre va in evidenza, tra le blue chip, Liberty (+1,77%) e
Inmarsat (+1,77%).
L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 5832 punti, (-0,22%).
Peggior titolo del listino di Francoforte Volkswagen (-3,38%), seguito
da Commerzbank (-2,55%). In controtendenza, tra le blue chip, Sap
(+1,95%) e Deutsche Boerse (+1,66%). A Parigi il Cac40 ha terminato a
3798 punti, (-0,86%). Pecora nera a Parigi Credit Agricole (-7,09%),
seguita da Dexia (-6,41%). Tra le blue chip del listino francese, in
evidenza Sanofi-Aventis (+2,17%) e Unibail-Rodamco (+1,44%).
AUGURI A TUTTI
Congedandomi,
Trader Costa
12 DICEMBRE 2009
Il circuito finanziario di PIAZZA AFFARI chiude la settimana leggermente
ion positivo appena al di sopra della parità;
Il FSE MIB Mib sale del + 0,12% a 22.411 punti, il FTSE ALL SHARE
guadagna il + 0,13% a quota 22.824 punti. Malino ma invariato
praticamente invece il FTSE MID CAP (-0,04%), mentre registra un
progresso frazionale il Listino FTSE STAR (+0,04%).
Il controvalore degli scambi tocca quota 1,97 miliardi di euro, meglio
degli 1,88 miliardi della seduta precedente, laddove su 329 titoli
trattati, 155 risultano in rialzo, mentre i segni negativi colpiscono
154 Titoli, ed invariate le rimanenti 20 azioni.
Grazie ai positivi dati macroeconomici USA prosegue la crescita
indicativa del dollaro, che giunge a poco più di 1,46 sull'euro, invece
il prezzo dell'oro scende sotto quota 1.120 dollari per oncia, ed in
calo anche il petrolio, col barile di greggio sotto ai 70 dollari.
In Italia si segnala in ottima forma Prysmian (+2,6%), grazie alle
indiscrezioni sul ri finanziamento dei debiti per 800 milioni di euro, e
il relativo allungamento della scadenza, il Titolo prova a portare la
quotazione vicina al massimo della scorsa settimana a 12,23 euro, per
tentare un'estensione verso area 13.
Tra i Titoli trainanti del mercato , nel settore bancario si riscontrano
poche notizie , ad esempio le novità su Intesa Sanpaolo (che segna il
+0,17% a 3,0125 euro), dicono che l'accordo con Monte dei Paschi di
Siena (-0,88% a 1,245 euro) per l'acquisto di almeno 50 sportelli
sarebbe vicino e potrebbe addirittura chiudersi entro il mese. Mentre va
in decisa flessione Banca Italese (-11,81% a 1,001 euro) e i suoi
diritti (-11,48% a 0,54 euro). Si conferma debole anche Banco Popolare
(-2,6%), che rischia di tornare al minimo di fine novembre a 5,2050
euro, dopo che è stata annunciata la vendita di Banco Popolare Ceska
Republika, un asset ritenuto non strategico, per 47 milioni di euro. Gli
analisti di Deutsche Bank osservano alcuni tra i principali operatori
del risparmio gestito e delle assicurazioni. Laddove in primis si nota
il rialzo a 9,1 euro il target price di Banca Generali (-1,61% a 8,25
euro), che ha un rating "hold" (mantenere). Migliorati anche i prezzi
obiettivo di Azimut (-2.07%) e Mediolanum (+ 0.11%, a 5 euro, con
giudizio "hold").
Sugli assicurativi, ridotto a 1 euro il target price su Unipol (-2,32% a
0,886 euro), e conferma del rating "buy" su Fondiaria-Sai (+0,76% a
10,56 euro), con un target price di 15,5 euro.
Positiva Italcementi (+2,7%) , e anche Atlantia (+1,5%) che comunica la
collocazione di un bond di 29 anni da 20 miliardi di yen (149 milioni di
euro) con cedola fissa del 2,73%. I prezzi hanno recuperato parte delle
perdite accusate in settimana, nell’intento di riaffacciarsi verso area
18,10 euro. Su anche Finmeccanica con il +1,2%, grazie ai grossi
finanziamenti per lo sviluppo di progetti industriali nel settore
dell'aeronautica e dell'elettronica per la difesa.
Positiva Luxottica (+0,9%) grazie alla raccomandazione overweight e
prezzo obiettivo a 21 euro di Barclays, il 20% al di sopra dei valori
correnti, tentando quindi un verso 18,20 e sul record annuale a 18,78
euro.
Distinti saluti
Helmut Costa
05 Dicembre 2009
Benritrovati,
PIAZZA AFFARI termina la settimana in netto rialzo con gli indici
principali in segno positivo e con prospettive ben intonate al rialzo.
Il FTSE MIB ha chiuso a +1,37% a 22926.03 punti, il FTSE Italia
All-Share a 23333.51 punti in crescita del +1,25%, il FTSE Italia Mid
Cap a +0,56%, il FTSE Italia STAR a +0,01%.
Il controvalore degli scambi tocca quota 2,62 miliardi di euro, rispetto
ai 2,39 miliardi della seduta precedente, e quindi su 332 titoli
trattati, 173 chiudono in rialzo, mentre i segni negativi sono stati
136, ed invariate le rimanenti 23 azioni. L’EURO scende sotto quota 1,49
dollari. Si ferma anche la corsa DELL’ORO che si riporta sotto i 1.200
dollari.
Sulle piazze Finanziarie si è innescato un rimbalzo a causa dei dati USA
notevolmente superiori alle attese, soprattutto i dati bancari hanno
riscosso molto credito e favore tra gli operatori e le risultanze.
Spicca la performance di INTESA SANPAOLO con il +2,8%, sospinta
soprattutto dalle voci che nella prossima settimana vedrebbero il
perfezionamento dell'acquisizione di 50 sportelli da Banca MPS al costo
medio di 4 milioni di euro ciascuno. Denaro favorevole anche su
UNICREDIT con il risultato di +1,8%, dopo la dimostrazione concreta
della possibilità per gli azionisti di Piazza Cordusio di sottoscrivere
il necessario aumento di capitale da 4 miliardi di euro complessivi, in
quanto si tratta di un'operazione che e' nel loro interesse per
mantenere alto il prezzo e sostenere la valutazione del capitale. In
progresso anche UBI BANCA (+2,1%) dopo il via libera della Commissione
UE all'acquisizione di Ubi Assicurazioni, compagnia attiva nei rami
danni, da parte di Fortis e a Bnp Paribas. MONTE DEI PASCHI DI SIENA ha
recuperato l’1,01% a 1,304 euro. In ribasso BANCA ITALEASE (-1,46% a
2,03 euro) prima dell’operazione dell’aumento di capitale, e dopo aver
aggiornato i coefficienti patrimoniali al 30 giugno, considerando anche
gli introiti dell’aumento di capitale.
Tra gli industriali in deciso rialzo Autogrill (+3,1%), avvicinatasi al
massimo della scorsa settimana a 8,82 euro, superando tale ostacolo
potrebbe lasciarsi alle spalle il movimento laterale statico delle
ultime quattro settimane e quindi riprendere il rialzo di novembre,
cercando di emulare il record annuale a 9,29. Cresce anche il Titolo
Luxottica con il +1,9%, dopo l'accordo con l per l'apertura in america
di ulteriori 430 punti vendita.
Ben sostenuta anche Enel crescendo del +1,5%, grazie all’operazione
della controllata Enel Green Power che sigla un accordo in Germania per
progetti eolici in Messico.
Così come cresce anche la quotazione di Landi Renzo (+7,3%), leader
nella produzione di impianti gpl e metano, grazie a un report positivo
di Pike Research che vede un aumento delle auto bi-fuel metano del 70%
da qui al 2015. Le quotazioni tornano in quota vicino al picco di inizio
novembre a 3,36 euro, resistenza oltre la quale si creerebbero le
condizioni per un allungo verso i 3,90 toccati ad agosto. In
controtendenza Pirelli&C (-1,3%), poiché dopo l'accordo con Russian
Technologies per potenziale la joint venture con l’acquisto di un nuovo
impianto, e poi il Report di Kepler comunque ha migliorato la
raccomandazione sul titolo da reduce a hold. Debole Mediaset con il
-0,5%, dopo le voci sostanziose sul centro studi di Mediobanca (+0,8%)
che vedrebbe come Sky Italia avrebbe per la prima volta superato
l'azienda milanese nei ricavi. Astaldi (-5,4%) in forte ribasso dopo le
indiscrezioni su un'ipotesi di rafforzamento patrimoniale da 150-200
milioni di euro mediante aumento di capitale o emissione di bond
convertibili o con warrant. Il titolo si e' avvicinato ai supporti a
6,10/15 euro, riferimenti determinanti per scongiurare l'avvio di una
correzione verso 5,95 e 5,55.
LE BORSE EUROPEE vivono un momento di attesa con risultati altalenanti e
attendono conferma della ripresa dei dati strutturali provenienti dagli
USA.
LA MONETA UNICA EURO, va in difficoltà verso tutte le principali valute.
Il cambio euro/dollaro fissato dall'Unione Europea a 1,5068 contro gli
1,5168 di euro. In calo anche il cambio euro/yen, a 133,08, ed
euro/sterlina, a 90,4. Il dollaro si apprezza anche sullo yen, grazie ai
positivi dati sull'occupazione.
Congedandomi,
Trader Costa
28 Novembre 2009
Benritrovati,
PIAZZA AFFARI chiude la settimana caratterizzata dalla volatilità , a
causa delle vicende che hanno travolto il circuito finanziario di Dubai,
nonostante le poco credibili e confuse rassicurazioni degli operatori ed
analisti. In calo anche e di conseguenza le quotazioni di Wall Street
che però poi hanno tratto ottimismo dalla situazione trasformandola in
un cauto rialzo , dopo la evidente voglia di rimbalzo sulle Borse
europee, che hanno cambiato direzione dopo una mattinata incerta
passando decisamente in territorio positivo.
A Pazza Affari, gli indici hanno quindi corretto gli obiettivi in corsa,
con il Listino Ftse Mib in rialzo del +1,40% a 22.228,28 punti, il Ftse
Italia All Share in progresso del +1,38% a 22.669,84 punti, grazie a una
un'immediata correzione dello scivolone di ieri sulle preoccupazioni per
l'allarme debito in Dubai.
Recuperano terreno soprattutto i titoli finanziari dopo le dichiarazioni
del direttore generale di Bankitalia sull'esposizione delle banche
italiane verso gli Emirati, quindi i le maggiori esponenti del settore
finanziario Unicredit e Intesa, centrano un rialzo del 3,10% a 2,325
euro (Unicredit) e dell’1,40% a 2,905 euro (Intesa). Bene anche la Banca
Popolare di Milano che ha segnato a fine seduta un guadagno del 2,15% a
5,23 euro.
Bene Bulgari (4,22% a 6,295 euro), dopo la promozione di Goldman Sachs
che alza il giudizio sulla maison di gioielli romana da neutral a buy
con un target price che è passato da 5,7 a 7,7 euro, poiché la domanda
dei gioielli ha ripreso consistenza e la società italiana è ben disposta
a superare le performances del settore. Ancora meglio sono andati i
titoli cementiferi, con Buzzi Unicem che ha guadagnato due punti
percentuali (3,75% a 10,50 euro) seguita da Italcementi (+1,28% a 9,13
euro), resta indietro invece il Titolo Impregilo che comunque sul finale
riesce a segnare in positivo (+0,56% a 2,25 euro), in quanto la società
sarebbe esposta verso il Golfo con una realizzazione per 150 milioni di
euro e la partecipazione a una gara da 2,7 miliardi di dollari. Nelle
retrovie sono volati invece i titoli Snai che hanno segnato un rialzo
del 5,65% a 3,04 euro dopo l'annuncio dell'arrivo di un'offerta da parte
di fondi di private equity. Ieri, a Borsa chiusa, la società ha
comunicato di avere ricevuto un'offerta vincolante di Bridgepoint e Axa
Private Equity per la società.
LE BORSE EUROPEE vedono una predisposizione positiva in attesa di
delineare gli andamenti e le conseguenze del ribaltone innescato dalla
crisi di Dubai.
LA MONETA UNICA EURO, resta vigorosa e attende conferme sulla ripartenza
delle quotazioni del dollaro sempre in merito agli ultimi sviluppi.
Congedandomi,
Trader Costa
21 Novembre 2009
Benritrovati,
PIAZZA AFFARI termina la settimana in decisa flessione, I principali
indici hanno chiuso l’ultima seduta con cali percentuali nell’ordine
dell’uno per cento, laddove spiccano i pesanti ribassi di Enel e di
Fiat.
Il FTSE Mib va in flessione dell’1,37% a 22.512 punti, mentre il FTSE
Italia All Share è sceso dell’1,31% a 22.954 punti, e pure negativi sono
stati il FTSE Italia Mid Cap (-1,16%) e il FTSE Italia Star (-0,59%).
Il controvalore degli scambi è stato di a 2,74 miliardi di euro, in
aumento rispetto ai 2,68 miliardi di scambi della seduta precedente, e
su ben 330 titoli trattati, 228 hanno chiuso in ribasso, mentre i rialzi
sono stati solamente 81, ed invariate risultano le altre 21 azioni.
L’euro oscilla tra gli 1,48 e gli 1,49 dollari, mentre l’oro si attesta
intorno ai 1.140 dollari.
Tra i Titoli spicca la Lettera su Lottomatica (-5%) dopo l'approvazione
dell'aumento di capitale da 304 milioni di euro riservato a Mediobanca,
ma nonostante ciò il Titolo risente di certe voci negative sulle
lotterie.
Scende Fiat (-4,9%) dopo il downgrade di UBS che ora ha una
raccomandazione neutral contro la precedente buy, mentre continua la
flessione di Mondadori con il -3,5%, arrivata al di sotto del supporto a
3,05 euro, riattivando il trend discendente di breve/medio periodo in
direzione di 2,80. In rosso ci va anche Enel con il -1,8% dopo un Report
negativo da parte di UBS che peggiora la raccomandazione sul titolo
portandola da buy a neutral, con prezzo obiettivo ridotto da 4,75 a 4,10
euro, a confronto dei circa 4,20 € attuali. Resta debole ancheTelecom
Italia scesa del -1,4%, dopo la decisione di Gilberto Benetton di
vendere una parte consistente delle quote di famiglia entro l'anno
prossimo. Sono inoltre tornate a circolare voci relative allo scorporo
della rete fissa, nonostante la strenua opposizione dell’A.d. Franco
Bernabe’
Nel Comparto bancario si rileva il movimento Denaro su Banca MPS (+1,2%)
al termine dell'assemblea, che vede il nuovo piano industriale pronto
entro il primo semestre del 2010.
Benino Atlantia (+0,5%) dopo che le convenzioni di collaborazione tra le
controllate Società Strada dei Parchi e Autostrada Torino - Savona con
l'ANAS per investimenti pari a 2,8 miliardi di euro. Edison segna il +1%
grazie alle indiscrezioni sul conferimento da parte di A2A a Mediobanca
e Morgan Stanley di un mandato di advisory per certe trattative di
break-up per poi stornare a seguito della smentita di A2A (-1,6%).
LE BORSE EUROPEE vedono i principali Listini in terreno negativo,
infatti A LONDRA, L'INDICE FTSE chiude a quota 5252 punti, in calo del
-0,25%, laddove il peggior titolo è stato Thomas Cook (-4,07%), seguito
da Tui Travel (-3,88%), mentre spiccano Johnson Matthey (+1,87%) e Cable
& Wireless (+1,84%). L'INDICE TEDESCO DAX chiude a quota 5660 punti, in
calo del -0,67%, peggiore risultato del listino di Francoforte è stato
quello di Commerzbank (-3,45%), seguito da Deutsche Bank (-2,7%). In
evidenza, tra le blue chip, K+S (+2,41%) e Henkel (+1,89%). A PARIGI IL
CAC40 si ferma a quota 3729 punti, (-0,80%), dove risalta il peggiore
rislutato del Titolo StMicroelectronics (-3,74%), seguito da Dexia
(-2,96%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza Danone
(+1,39%) e Air Liquide (+0,69%).
LA MONETA UNICA EURO, chiude in perdita su Dollaro e Yen, dove si
rilevano pesanti ribassi sulle principali valute straniere , ad
eccezione della sterlina che perde ancora terreno a causa delle
persistenti incertezze sulla tenuta del locale sistema bancario.
In particolare il cambio euro/dollaro si attesta a 1,4815 e l'euro/yen
scende a 131,87 mentre il cambio euro/sterlina cresce a 89,915.
Richieste importanti giungono da Jean Claude Trichet, presidente della
Banca centrale europea, sulla necessità di drenare liquidità dal mercato
per non assuefare le banche a una situazione di emergenza.
Congedandomi,
Trader Costa
14 Novembre 2009
Benritrovati,
PIAZZA AFFARI chiude in attivo grazie al buon recupero nel finale
di seduta; infatti i Listini segano valori positivi, con il FTSE MIB a
+0,32 a quota 23.284,20 Punti, mentre il Ftse Italia all-share va in
crescita del + 0,31% a 23.710,02 punti., il FTSE Italia Mid Cap a +0,55%
e il FTSE Italia STAR a +0,50%.
Ottima performance per Bulgari (+5,1%) che comunicando i dati
trimestrali ha un ottimo riscontro di fiducia nel mercato. Il periodo
luglio-settembre mostra un miglioramento dei ricavi nella prima parte
del 2009, confermato anche dalle vendite in ottobre.
Campari (+2,1%) torna a guadagnare e torna sui nuovi massimi, grazie
agli ottimi dati trimestrali, positiva anche Pirelli&C con il +2,1%,
innescando un recupero che porterebbe il titolo in zona 0,4365 euro,
superando i relativi segnali di debolezza alla violazione di quota
0,3950. Si mostra positiva anche Tiscali (+2,4%) dopo la pubblicazione
dei dati al 30 settembre, laddove l'Ebitda rettificato segna un
incremento del 15% a/a attestandosi a 69,9 milioni di euro. Storni di
beneficio si rilevano sul Titolo Unipol (-3,7%) che nei primi nove mesi
dell'anno segnava profitti per 31 milioni di euro, in netta contrazione
rispetto ai 201 dello stesso periodo del 2008.
Banca MPS col-1,1%, anche essa perde quota dopo la pubblicazione dei
dati al 30 settembre, laddove i profitti sono in calo a 401 milioni di
euro dai 671 di un anno fa. Nel Comparto petrolifero In flessione pure
Saipem (-0,6%) nonostante l'aggiudicazione di contratti onshore in
Australia, Kuwait, Italia, Canada e Kazakhstan per un controvalore
complessivo di 500 milioni di euro. Il future sul crude quotato al Nymex
dopo l'affondo di ieri resta in prossimita’ dei supporti a 76
dollari/barile.
Inoltre guardando il Listino abbiamo a rilevare un piccolo calo anche
per Ubi Banca (-0,3%), per via delle impressioni avute in seguito a un
Utile normalizzato che si attesta a 195,2 milioni di euro, il 63% in
meno rispetto a un anno fa, e anche in seguito alla la flessione dei
proventi operativi.
LE BORSE EUROPEE nella seduta finale della settimana chiudono coi
Listini contrastati. A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5287
punti, (+0,28%). In evidenza, tra le blue chip, British Land (+3,36%) e
Liberty (+3,3%). Maglia nera del listino inglese Resolution (-2,97%),
seguito da Icap (-2,72%).L'indice tedesco Dax ha invece terminato a
quota 5682 punti, (+0,41%). In evidenza, tra le blue chip, Fresenius
Medical (+2,04%) e Infineon (+1,5%). Peggior titolo del listino di
Francoforte Volkswagen (-2,49%), seguita da Commerzbank (-2,23%).A
Parigi il Cac40 ha terminato a 3799 punti, (-0,11%). Pecora nera a
Parigi Vallourec (-3,86%), seguito da Bouygues (-2,38%). Tra le blue
chip del listino francese, in evidenza oggi Edf (+2,37%) e Accor
(+2,32%).
LA MONETA UNICA EURO, vede i cambi di riferimento che la
posizionano verso il Dollaro a quota 1,4868, in calo rispetto ai valori
di ieri ( 1,4922). In discesa anche il cambio euro/yen che chiude a
133,51 (a 134,32 il fixing precedente) e il cambio euro/sterlina a
0,89125 (precedente rilevazione a 0,90200).
Congedandomi,
Trader Costa
07 Novembre 2009
Benritrovati,
PIAZZA AFFARI chiude l’ottava settimanale in frazionale ribasso, per via
di una seduta finale incerta, nonché altalenante nelle sue espressioni e
risultanze.
Il FTSE MIB ha chiuso a quota 22.549,64 punti, con il -0,14%, il FTSE
Italia All-Share si attesta a 23.025,18 punti, in calo del -0,23%, il
FTSE Italia Mid Cap a -0,05%, il FTSE Italia STAR a -0,11%.Insomma i
Listini hanno stornato vivacemente a causa del dato deludente giunto dal
mercato del lavoro statunitense, ma bene o male sono riusciti ad andare
in recupero, e chiudere poco sotto la parità.
Seduta negativa per Buzzi Unicem (-2,4%), a causa dei deludenti dati
della francese Lafarge. Dopo aver tentato inutilmente di vincere le
resistenze a quota 12 euro, il titolo perde terreno a ridosso di 11,35.
Debole Telecom Italia con il -2,1%, in seguito alla pubblicazione della
trimestrale, che vede i primi nove mesi dell'anno con ricavi pari a
20,18 miliardi di euro, in flessione del 6,2% (-4,4% stesso periodo
2008), come in ribasso è anche Fiat (-1,5%) e Piaggio (-3,7%) dopo i
dati sulle vendite di veicoli commerciali in Italia a ottobre, scese del
14,3% a/a. Il Titolo Ansaldo STS con il -1,5% storna le performances
dopo l'ampio rialzo della seduta precedente, vedendo i primi supporti a
13,14 euro, e spera in un ritorno sui top di ieri a 13,59 ed
eventualmente a un attacco alle importanti resistenze a 13,85.
In rosso anche Impregilo con il -1,3%, a causa delle prese di profitto
conseguenti ai buoni corsi e alla performance del giorno precedente,
dovute all’impatto positivo su risparmiatori e analisti del via libera
del CIPE allo stanziamento di 1,3 miliardi di euro per il Ponte sullo
Stretto di Messina, dove Impregilo e' general contractor per la
realizzazione dell'opera.
Poco mossa Gemina (-0,1%) anche qui in seguito a un provvedimento di ok
da parte del CIPE (sull'aumento delle tariffe aeroportuali da gennaio),
poiché Gemina controlla Aeroporti di Roma e potrebbe quindi beneficiare
degli aumenti. TRA LE BUONE NOTIZIE, si rileva il forte rialzo di
Prysmian che segna il +5,5%, dopo i report positivi di molti broker sui
dati trimestrali, i quali dicono che nel terzo trimestre la società
segna profitti per 54 milioni di euro contro i 43 dell'anno scorso,
nonostante il calo dei ricavi. E’ stata una buona giornata per i Titoli
Bancari, grazie al buon balzo in avanti per Banco Popolare (+3,4%) dopo
la chiusura dell'ops su due obbligazioni subordinate Lower Tier II della
controllata Banca Italease, con adesioni per il 42,27%, superiore al
livello minimo richiesto per l’offerta. Ottima seduta anche per il Banca
Popolare di Milano (+1,78%) e Mps (+1,33%). L’ufficio studi di Goldman
Sachs si è espresso quest’oggi sulle banche italiane, mantenendo un
giudizio “neutrale” in attesa dei conti trimestrali che per il settore
entreranno nel vivo settimana prossima.Bene anche Generali con il +0,4%,
poiché i dati al 30 settembre evidenziano una flessione netta del 46,4%
a/a sui nove mesi, mentre su base trimestrale gli utili sono passati dai
210 milioni di euro del terzo quarto 2008 a 390 milioni, in crescita di
ben l'85,4%.
LE BORSE EUROPEE chiudono in clima di apatia per i principali
listini europei. A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5143
punti, (+0,35%). Bene British Airways (+6,76%) e Royal Bank Scotland
(+5,65%), mentre maglia nera risulta Old Mutual (-2,39%), con Admiral
Group (-2,27%). L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 5488
punti, (+0,13%). Ben mossa Lufthansa (+3,58%) e Hannover Re (+3,39%),
male invece Munich Re (-1,25%), e Salzgitter Ag (-0,99%). A Parigi il
Cac40 chiude invariato a 3706 punti. Tra le blue chip in evidenza Credit
Agricole (+3,53%) e Lvmh (+2,41%), male Lafarge (-4,04%) e Edf (-3,21%).
LA MONETA UNICA EURO, resta stabile verso tutte le Principali
Divise Internazionali, chiude a quota 1,4843 sul dollaro, a -0,01% , ma
si predica cautela in attesa dell'importante dato sull'occupazione nei
settori non agricoli negli Stati Uniti, utile a dare una visione
complessiva ed effettiva sulla crisi del mercato del lavoro, mentre la
BCE lascia invariati all'1% i tassi di interesse.
Congedandomi,
Trader Costa
+++++++++++
30 OTTOBRE 2009
Benritrovati,
La settimana finanziaria del mercato italiano si conclude con una seduta
in cui Piazza Affari torna in fase di recessione, seppur di tipo
fisiologico dopo il rimbalzo delle ultime sedute.
Il Listino FTSE MIB chiude in calo del -3,13%, il FTSE Italia All-Share
a -3,06%, il FTSE Italia Mid Cap a -2,03%, il FTSE Italia STAR a -1,65%.
Gli storni più consistenti riguardano titoli industriali, come Fiat
(-(3,6%) e ancor di più la sua controllante Exor (-5,2%) dopo la seduta
di rally di ieri, e in vista delle novità relative alla giornata di
mercoledì, in cui saranno svelati i dettagli sul piano di rilancio di
Chrysler. Anche Luxottica con un deciso -3,6% indietreggia dopo il
recupero di giovedì, in occasione della pubblicazione dei dati relativi
al terzo trimestre. Il Titolo riflette le anomalie societarie che vedono
un miglioramento delle vendite, ma soffre per le continue difficoltà sui
margini reddituali. In ribasso Telecom Italia con un pesante -3,7%
nonostante il ritorno all'utile nel terzo trimestre della controllata
Tim Brasil. Mentre sulla trattativa di acquisto dell'operatore tedesco
Hansenet di banda larga secondo gli operatori del settore ormai saremmo
alle fasi conclusive. Infine Telecom avrebbe fatto ricorso contro il
Ministero dello Sviluppo Economico riguardo all'assegnazione delle
frequenze del digitale terrestre, chiedendo un risarcimento da 240
milioni di euro. Netto calo per IGD (-4,1%) che ha concluso
positivamente l'acquisto dell'intero centro commerciale Katane' presso
Gravina (Catania) con un investimento di 98,372 milioni di euro con un
contratto di locazione del centro stesso della durata di 18 anni. Limita
i danni Indesit, con una perdita lieve del -0,3%, dopo la pubblicazione
dei dati trimestrali e la revisione al rialzo delle stime sul margine
operativo a fine anno.
Mentre dopo aver cercato di prolungare alla seduta odierna il rimbalzo
di ieri i titoli bancari e assicurativi hanno dovuto fare i conti con le
prese di profitto. Maggiormente colpiti sono stati i titoli di Fondiaria
- Sai , che con un calo del -5,2% annulla i cospicui guadagni recenti.
Male anche BP Milano con una discesa del -4,6%, la società entro
dicembre presenterà il piano triennale, ed inoltre ha realizzato un
piano di riduzione del personale che porterà risparmi per 45 milioni di
euro. Prosegue il rimbalzo dei titoli finanziari con Unipol e Unicredit
in evidenza.
Tra i Titoli in controtendenza spiccano Piaggio , con il +0,7%
nonostante la flessione dell'utile netto dei primi nove mesi che però
potrebbe essere decisamente corretta da una revisione al rialzo della
stima relativa al margine lordo 2009.
Bene anche Saipem e Tenaris grazie al recupero del prezzo del greggio
dai minimi di ieri a 77 dollari/barile. Ancora incerta Eni dopo la
revisione al ribasso delle stime sulla produzione giornaliera.
Le Borse Europee sono anche esse penalizzate dalle vendite , con gli
Indici che dopo una buona partenza invertono la tendenza e chiudono sui
minimi intraday. Male in particolare Francoforte, -3,09%, Parigi -2,86%,
Amsterdam -2,35%, Madrid -2,3%, Bruxelles -1,96%.
Per ciò che relativo agli indici settoriali , si rileva una decisa
battuta d'arresto per le materie prime che annullano il rialzo
precedente con una flessione del 4,7%. Male anche il comparto edilizia
-3,6% e auto -3,2%. Limitano i danni i settori maggiormente difensivi:
catene di distribuzione -0,5%, farmaceutici -0,5% ed alimentari -0,9%.
LA MONETA UNICA EURO, risente di un seduta decisamente volatile, con il
cambio euro/dollaro si attesta a quota 1,4750 dopo i minimi in area
1,4725, in ribasso del – 0.74%. Mentre il Cambio euro contro le altre
valute internazionali principali risulta lievemente in calo ma
sostanzialmente stabile, tranne che verso lo Yen, verso cui cede
decisamente un corposo – 2.32%, a quota 132.5000
Congedandomi,
Trader Costa
24 OTTOBRE
2009
Benritrovati,
La settimana delle contrattazioni si dimostra intonata grazie alle nuove
prospettive di sviluppo di certe linee di contrattazione dei corsi, ma
nonostante ciò ottiene un finale d’ottava in ribasso per Piazza Affari.
Soprattutto a far notizia è stato il crollo di Unicredit, al termine di
una ottava che vede ancora una seduta in deciso calo , che risulta la
quarta consecutiva, per cui la Borsa Italiana e i suoi Listini sono
stati i peggiori in Europa, con cali superiori all’1% e sui minimi della
giornata.
IL FTSE ITALIA ALL-SHARE va in Calo del -1,64% a 23.924,45 punti, mentre
il FTSE MIB scende del -1,65% a 23.420,56 punti.
Dicevo del pesante ribasso di Unicredit con un risultato del -4,97% a
quota 2,49 euro, in quanto il Titolo centra la peggiore performance nel
Ftse Mib, al livello più basso dell'ultimo mese. Un'altra performances
negativa è dovuta alle vendite che caratterizzano il Titolo
Stmicrolectronics , che cede una quota percentuale del -3,12%,
nonostante la valutazione positiva di Credit Suisse e le notizie
positive sul settore tecnologico americano, soprattutto quelle relative
alle trimestrali di Amazon.com e Microsoft. Per cui a questo punto gli
analisti stimano un giudizio underperform ma alzano il target price a
5,3 euro. In crisi si rilevano anche Unipol (-3%) e Impregilo (-2,78%).
Per quanto riguarda gli acquisti, a esprimersi bene c’è Fiat in
progresso di quasi il 2% dopo i ribassi recenti , e torna a quota 11
euro, grazie alla valutazione di Morgan Stanley che vede Fiat come la
sua preferita nel comparto auto europeo e dopo i risultati del terzo
trimestre 2009 migliori delle attese, che portano le stime di Eps 2009
in rialzo del + 72% e quelle 2010 del 133%, di conseguenza il target
price è stato rivisto da 16,80 euro a 18 euro.
Le Borse Continentali vedono i Principali Listini europei senza
Direzione e senza una particolare indicazione dei corsi, per l’ultima
seduta della settimana risulta in terreno misto. A Londra, l'indice Ftse
ha terminato a quota 5242 punti, (+0,67%). In evidenza, tra le blue
chip, Prudential (+4,81%) e Autonomy Corp (+4,49%). Maglia nera del
listino inglese Bt (-3,44%), seguito da Bunzl (-2,41%). A Francoforte,
l'indice tedesco Dax chiude invece a quota 5739 punti con il -0,41%.
Peggior titolo risulta Fresenius Medical con il -1,82%, seguito dalle
performances di Basf (-1,22%). In evidenza, tra le blue chip, K+S
(2,01%) e Lufthansa (1,53%).
A Parigi il Cac40 ha terminato a 3810 punti, (-0,31%). Pecora nera a
Parigi StMicroelectronics (-3,33%), seguito da Essilor International
(-2,69%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza Bnp Paribas
(+2,61%) e Renault (+1,8%).
LA MONETA UNICA EURO, si muove bene e concretizza una settimana di
“cannibalismo” verso le altre divise internazionali, soprattutto verso
il dollaro verso cui ritorna praticamente a ridosso di quota 1.50,
nonostante la chiusura in ribasso di un insignificante (a questo punto )
-0.19%. Invece produce una ottima performance sulla Sterlina Inglese,
con un +1.71% a quota 0.9195 , e ben intonata la quotazione sul Franco
Svizzero ( CHF ) sebbene con un modesto + 0.23% a quota 1.5137 , infine
ottima anche la posizione verso lo Yen Giapponese con un +0.62% a quota
138.0600.
Congedandomi,
Trader Costa
17 OTTOBRE 2009
Benritrovati,
Piazza Affari segna una chiusura di ottava negativa, e termina in
flessione con l’Indice FTSE MIB che cede il - 0,77%, il FTSE Italia
All-Share va a - 0,71%, il FTSE Italia Mid Cap a - 0,06% e il FTSE
Italia STAR in calo del - 0,66%.
Soffrono maggiormente i titoli bancari dopo la trimestrale di Bank of
America, che accusa una perdita / azione di 26 centesimi di dollaro,
mentre era prevista una flessione di soli 21 cent.
Nelle peggiori performances vi si annotano Banco Popolare (-1,6%) e
Intesa San Paolo (-1,5%).
Mentre va in controtendenza Banca MPS (+0,5%) per via dell'upgrade da
hold a buy stabilito da Banca Akros, poiché alcune voci vorrebbero che
la banca senese tratti con Barclays le cessione di 125 sportelli, anche
se non in esclusiva, infatti pare che anche Intesa San Paolo sia
interessata all'acquisto di 50 dei 135 sportelli, mentre Banca Carige
(+0,7%) pare ne voglia acquisire almeno altri 20.
Brutto calo per Geox (-3%) al di sotto dei supporti piazzati tra i 5,85
e i 5,90 euro, livelli che nelle ultime 5-6 sedute si erano dimostrati
in grado di sostenere i prezzi, invece continua la correzione di
STMicroelectronics in calo del -2,5%, in quanto il movimento ribassista
si innescava dopo che Nokia, che è il suo principale cliente ha mostrato
una trimestrale deludente.
Lieve ribasso per Telecom Italia (-0,4%), che sembra prigioniera della
volontà di scorporo della rete fissa, e di un piano industriale che
contiene solo cessioni.
Continua il Rally del prezzo del greggio, dopo le forti riduzioni delle
scorte di settimanali negli USA, quindi il future sul crude supera i 78
dollari/barile, toccando il nuovo massimo degli ultimi 12 mesi. E quindi
il rally coinvolge anche Erg (+1,3%) e soprattutto Saras (+6,4%), mentre
Eni (+0,5%) profitta anche della scoperta di un nuovo importante
giacimento di gas nell'offshore del Venezuela.
In rialzo Seat Pagine Gialle (+4,6%) che era stata anche posta in asta
di volatilità per eccesso di rialzo, a causa di una possibile opa
amichevole sulla società, nonostante le smentite della stessa . Seat ;
mentre Gemina (+1,2%) recupera dopo le massicce perdite dei giorni
scorsi. .
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE stavolta all’opposto sempre di Piazza Affari
(come la settimana scorsa in cui la Borsa Italiana era positiva e i
Listini Continentali avevano prevalentemente aria negativa), risultano
positive :
Il Dax e il FTSE 100 guadagnano lo 0,5%, il CAC 40 e' a +0,3%.
Denaro su Dexia (+4,5%), Lloyds Group (+3,5%), Total (+2,8%), Henkel
(+2,7%), BP e Man (+2,3%). In controtendenza Sanofi-Aventis (-4,1%),
Sainsbury (-3%), British Airways (-1%).
LA MONETA UNICA Euro verso il dollaro chiude a 1,4869, meglio
dell'ultima rilevazione a quota 1,4864, e risulta positivo anche nel
rapporto di cambio euro/yen che chiude a 135,60 su quota a 134,07 del
fixing precedente, mentre si muove in ribasso verso il cambio
euro/sterlina a quota 0,91175 rispetto alla precedente rilevazione che
era di 0,91470.
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10 OTTOBRE 2009
Benritrovati,
Piazza Affari termina anche la seduta finale di ottava in rialzo , come
l’unica borsa in positivo nel circuito europeo , il FTSE MIB a 23.770,56
punti (+0,45%) a 23.771 punti, mentre il FTSE Italia AllShare ha
guadagnato lo 0,38% a 24.232 punti. Bene anche il FTSE Italia Mid Cap
(+0,22%) e il FTSE Italia Star (+0,25%). Il controvalore degli scambi è
stato di 3,04 miliardi di euro, maggiore dei 2,86 miliardi della seduta
precedente, laddove su 339 titoli trattati, ben 141 vanno ribasso, i
rialzi sono stati 181, e i titoli rimasti invariati sono 17.
Grazie alla buona ripresa della produzione industriale ad agosto
soprattutto nel settore auto, torna la fiducia nel circuito finanziario
italiano, nonostante i molti gufi che vedevano un momento nero per
l’economia e la finanza interna, tra i Titoli , abbiamo Bulgari (che si
segnala con un ottimo +5,86%, e chiude una settimana a dir poco
esaltante. In quest’ottava: cinque rialzi, cinque prezzi di chiusura
superiori a quelli di apertura ed una performance totale di +13,65%, gli
azionisti non potevano attendersi niente di meglio, con in vista il
nuovo massimo dell’anno a 5,785 euro. Fiat (+5,30%) chiude a 10,33 euro
dopo aver toccato in intraday quota 10,50 euro, con un bilancio
settimanale totale di +13,70% Mentre Banco Popolare (+4,30%) torna sopra
quota 7 euro, in una sola seduta quest’anno aveva superato questa
soglia. Tenaris con il +3,99%, grazie al “Buy” di Ubs ritorna in orbita.
Nuovo massimo dell’anno a 12,76 euro, non sembra così più una chimera il
target price recentemente comunicato da Credit Suisse (14 euro). Exor
segna il +2,67%) , grazie anche al movimento dell’Azione Fiat in grande
spolvero, di cui non può che beneficiare, pare che lo sconto al quale
normalmente trattano le Holding debba ulteriormente ridursi, quindi se
già ora ritocca giornalmente il massimo storico potrà salire a massimi
insperati sino a poco tempo fa !!!
Unipol con il +1,59%, è un altro titolo sul quale si concentrano molte
attenzioni , poiché ormai ha praticamente azzerato le perdite da inizio
anno e la crescita che non dà segnali di rallentamento. Bene anche
Campari (+1,19%) dopo che era partita in forte rialzo, andava in
territorio negativo , ma poi riemergeva nel finale chiudendo vicinissima
ai massimi dell’anno.
Ottime notizie anche per Banca Intesa (+1,15%) su cui torna l’interesse
del Mercato, pocicheè si profilano diversi Istituti interessati a
Eurizon Capital, per chi vuole (o deve) vendere, sapere che ci sono più
acquirenti non può che giovare al prezzo.
Mentre nei ribassi, si nota Mediobanca (-0,90%) l’operazione
straordinaria sta frenando il titolo, niente di particolare, nell’attesa
di tempi migliori; Ansaldo (-0,83%) , anche qui è solo questione di
pazienza poiché i fondamentali si mostrano solidi ; mentre Telecom in
discesa del -0,76%, risente della situazione di Telco, che preoccupa gli
investitori che quindi preferiscono alleggerire la posizione. Ora molte
speranze si ripongono nei risultati ed indicazioni della prima settimana
di trimestrali statunitensi, per la prossima bisogna attendere un
pochino .
In America si segnala ancora una volta una seduta intensa e vigorsa per
gli indici principali, in prossimità dei massimi intraday. Bene l'S&P500
che si è attestato a 1071,49 punti, +0,56%. Ancora meglio il Nasdaq
Composite, +0,72% a 2139 punti e il Dow Industrial issatosi a 9864,94
punti, +0,80%.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE chiudono in altalena, laddove a Londra,
l'indice Ftse ha terminato a quota 5157 punti, (+0,14%). In evidenza,
tra le blue chip, Kingfisher (+2,91%) e Unilever (+2,43%). Maglia nera
del listino inglese Autonomy (-2,68%), seguito da Balfour Beatty
(-2,58%).
L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 5703 punti, (-0,14%).
Peggior titolo del listino di Francoforte Deutsche Telekom (-1,54%),
seguito da K+S Ag (-1,41%). In evidenza, tra le blue chip, Hannover Re
(+1,86%) e Deutsche Boerse (+1,05%).
A Parigi il Cac40 ha terminato a 3795 punti, (-0,20%). Pecora nera a
Parigi Michelin (-2%), seguito da Credit Agricole (-1,69%). Tra le blue
chip del listino francese, in evidenza oggi L'Oreal (+1,36%) e Vallourec
(+1,33%).
LA MONETA UNICA Euro va in leggera flessione del – 0.34% sul Dollaro,
centra un buonissimo rialzo del 0.99% sulla Sterlina Inglese, e del +0.74%
sullo Yen Giapponese, e rimane stabile e solida verso le altre divise
internazionali.
Congedandomi,
Trader Costa
4 ottobre 2009
A Milano la Borsa guadagna terreno, per cui la chiusura settimanale si
attesta con segno positivo negli Indici principali, con il FTSE MIB a
+0,83%, il FTSE Italia All-Share a +0,75%, il FTSE Italia Mid Cap a
+0,43% e il FTSE Italia STAR a +0,52%.
Tra i titoli da rilevare Fiat che con il +4,8% segna la migliore
performance del paniere FTSE MIB, grazie a un favorevole Report di
Credit Suisse che indica una migliore valutazione sul titolo, portandola
da underperform a outperform, spostando il prezzo obiettivo da quota 6,5
a quella di 11 euro, con circa il 25% al di sopra dei valori correnti.
Per cui l’Azione Fiat e' stata inoltre aggiunta alla lista delle azioni
europee più interessanti. Tale rialzo trascina anche Pirelli&C che segna
un ottimo +3,5%, confermando il recente segnale rialzista , con il
superamento del picco di fine agosto, tentando di allungare verso il
livello di 0,3850/0,3900 euro.
In netto rialzo anche Intesa San Paolo con il +1,9%, grazie a voci
ritenute valide che vorrebbero che entro breve potrebbe realizzarsi la
vendita dell'80% di Banca Fideuram a una cordata italo americana ,
formata da Exor (holding Agnelli con Ifi e Ifil) e due fondi di private
equity americani, inoltre si profila la vendita di alcune attività di
security service, la banca depositaria.
L'istituto potrebbe incassare dalle due operazioni 4,5 miliardi di euro,
risorse che gli permetterebbero di fare a meno dei Tremonti bond.
Seduta positiva per Bulgari (+3,8%) che e' stata sostenuta dalla
decisione di Bank of America di cambiare radicalmente il proprio
giudizio sul titolo portandolo da underperform a buy. Le quotazioni
sembrano intenzionate a portarsi all'attacco del top del 26/8 a 5,55
euro, resistenza decisiva in ottica di medio periodo.
Tonica Campari (+2,8%) che sfrutta ancora il report di ieri di Exane. Il
broker francese ha migliorato la raccomandazione da neutral a outperform
e alzato il prezzo obiettivo da 5,4 a 7 euro, contro i 6,09 attuali.
Buona performance per Finmeccanica (+2%) dopo le dichiarazioni del
presidente e a.d., Pier Francesco Guarguaglini, il quale ha affermato
che la societa' avra' un ruolo nello sviluppo delle centrali nucleari in
Italia attraverso Ansaldo Nucleare.
In rialzo Unicredit (+1,5%), favorita da Morgan Stanley che, nell'ambito
di una revisione delle valutazioni di alcune banche europee, ha
migliorato da 2,37 a 2,85 il prezzo obiettivo del titolo di Piazza
Cordusio.
Gemina (+4%) guadagna terreno e torna, per il secondo giorno
consecutivo, ad avvicinarsi alle resistenze a 0,58/59 euro rappresentate
dal massimo di fine maggio e dal minimo del luglio 2008. Se il titolo si
dimostrasse in grado di oltrepassare questi ostacoli avrebbe la
possibilità di lasciarsi alle spalle la fase alterale vista nell'ultimo
mese e mezzo e dirigersi verso i traguardi di area 0,75.
In controtendenza Prysmian (-3,6%) dopo l'annuncio dell'interruzione dei
negoziati per la fusione con Draka. Cheuvreux ha ridotto target price e
raccomandazione sul titolo in quanto la fusione avrebbe determinato una
riduzione dei costi.
++++++++++++++++++++
26 SETTEMBRE 2009
Benritrovati,
Piazza Affari chiude positivamente l’ottava, in decisa controtendenza
sull'andamento delle altre Borse europee che a loro volta versano in
terreno negativo.
La svolta positiva è dovuta grazie alle ottime performances delle blue
chip, soprattutto quella di Unicredit, che permette all’Indice FTSE MIB
di chiudere a quota 23.102,74 punti, con un risultato attivo del +0,65%,
e rientrando quindi oltre la soglia dei 23 mila punti. IL FTSE ITALIA
ALL-SHARE invece perde il -0,62% a 23.586,56 punti.
Soprattutto nel finale volano le azioni a marchio Unicredit , che chiude
con il +4,16% a 2,63 euro. Tutto ciò in un momento in cui pare ormai
accertata la possibilità (sempre più concreta) di un aumento da capitale
da 4 Miliardi di euro in alternativa Tremonti bond, grazie al quale
quindi gli analisti di Credit Suisse confermano il rating "outperform"
sul Titolo, con il rialzo del prezzo obiettivo da 2,7 a 2,9 euro.
Molto incerti gli altri bancari, con il netto ribasso di Intesa San
Paolo (-1,6%), che si vede ancora imbrigliata nella difficile vendita
della quota di maggioranza di Banca Fideuram, e anche essa pare che sia
intenzionata a rinunciare ai Tremonti bond, anche se il Ministero
dell'Economia ha negato di aver ricevuto anticipazioni in tal senso da
parte di Intesa.
Buono invece è stato l’Exploit per tutta la seduta delle azioni di
Saipem (+4,10% a 19,8 euro), grazie a una doppia promozione da parte
degli analisti, il prezzo obiettivo indicato viene portato da 24,5 a 32
euro (rating “neutral”), insieme a una . raccomandazione "neutral" anche
quella di BofA Merrill Lynch che ha portato il prezzo obiettivo da 19,95
a 21 euro. Mentre pare che sia aperta una importante trattativa con
l'italiana Socotherm e l'inglese Wellstream.Grossi ordini di acquisto
anche su Parmalat e Bulgari con rialzi del 2%.
Positive anche Telecom Italia con il +1,2%, e Fiat con il +1,6%;
per quanto riguarda Telecom Italia ci sono dei Rumor che vorrebbero il
mancato rinnovo del patto di sindacato della controllante Telco, e lo
scioglimento della holding con successiva creazione di una Telco 2 con
Findim al posto di Telefonica.
Mentre Fiat dopo aver ottenuto la possibilità di una proroga al 2010
degli incentivi , vede il dato sulle immatricolazioni di auto a
settembre in potenziale incremento del 4-5 per cento su base annua.
La maglia nera spetta ancora a Stmicroelectronics (-2,84%), poiché in un
report degli analisti di Ubs, nonostante il leggero rialzo del target
price da 4,6 a 5 euro, hanno confermato la raccomandazione "sell", ossia
"vendere", sulle azioni del gruppo italo – francese.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE risentono del clima di tensione innescato
dalle riunioni del G20 e dalle polemiche conseguenti, e quindi restano
in sentiero negativo, non riuscendo a esprimere le forti liquidità di
cui godono in questo periodo .
LA MONETA UNICA Euro dopo che a fine mattinata veniva scambiata a 1,4715
contro il Dollaro, in rialzo rispetto alla quota di 1,4680 dell’apertura
, resta stabile e quindi prosegue nella politica di consolidamento,
anche verso le altre principali divise internazionali.
Congedandomi,
Trader Costa
19 SETTEMBRE 2009
Benritrovati,
A Milano Piazza Affari mostra un Finale di Ottava senza grossi spunti,
tramite una giornata senza dati macroeconomici rilevanti e prendendosi
una pausa insieme alle altre Borse mondiali, dopo due settimane di
costanti rialzi.
In chiusura L’INDICE FTSE MIB ha ceduto il - 0,42% a 23.483,97 punti,
L’INDICE ALL SHARE , cede il – 0.38% attestandosi a quota 23.964,240
punti, L’INDICE FTSE IT STAR guadagna il + 0.37% a quota 11.333,43
punti, L’INDICE DOW JONES INDUSTRIAL , guadagna il +0.25% e sale a quota
9.808,26 punti, ed il NASDAQ COMPOSITE INDEX , che resta praticamente
invariato con il +0,01 a quota 2.126,92 punti.
Tra le Azioni maggiori a Piazza Affari si evidenzia lo storno
consistente di Telecom Italia in calo del -1,20%, nonostante la
revisione al rialzo del prezzo obiettivo deciso dai broker, secondo i
quali i ricavi di Tim dovrebbero a scendere sostanzialmente nella
seconda parte dell'anno, con la raccomandazione neutral sulle azioni
ordinarie. In evidenza anche Mediobanca, che reagisce bene alla
presentazione dei conti sull’esercizio 2008-’09 con il +2,87% alla
chiusura). Sui conti dell’anno incidono le varie partecipazioni che
determinano minori ricavi per 507 milioni e svalutazioni per 451
milioni, per cui il bilancio chiuso al 30 giugno vede l'utile netto di
gruppo a 2,4 milioni di euro, rispetto ai 1.013,4 mln dello stesso
periodo 2008.
Positiva anche Enel con il +1,05% , grazie alla doppia promozione degli
analisti che alzano il rating da "underperform" direttamente al livello
di "outperform", senza passare il valore intermedio di “neutral”. Con il
prezzo obiettivo individuato su Enel, che sale da 3,7 a 5 euro.
TRA LE MID CAP spicca il balzo di Tiscali con il +6,56% a 3,49 euro,
dopo una prima parte di seduta seriamente negativa il Titolo Tiscali
attira e attrae fortemente gli acquisti nelle ultime 2 ore , grazie alla
presentazione delle nuove offerte commerciali Tiscali Unica e Tiscali
wiPhone.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE dopo un avvio negativo vivono una giornata
scontrosa, chiudendo la seduta con segnali contrastanti, ma riducendo
nel finale le perdite della mattinata, grazie anche a una buona apertura
di Wall Street, A LONDRA IL FTSE va in lieve rialzo del +0,18% a 5175,5
punti; IL CAC40 DI PARIGI storna del -0,22% a 3828,25 punti, IL DAX DI
FRANCOFORTE chiude a -0,25% a quota 5.716,84 punti.
Quindi si rileva una giornata caratterizzata soprattutto
dall’incertezza, con i settori energetico e quello minerario che non
riescono a produrre dei dignitosi rialzi, anche per effetto del calo
delle quotazioni del petrolio e dei metalli.
In effetti i Titoli maggiormente indicativi di tali settori oltremanica
segnano una chiusura in rosso per Anglo American (-2,38%), Fresnillo
(-2,3%) e Antofagasta (-1,29%). Non è andata meglio a Tullow Oil in calo
di oltre il 5%.
Bene invece le quotazioni di Lloyds Banking Group con il +0,47%, laddove
appunto la banca inglese sta trattando con il Tesoro per riuscire a
ovviare a degli esborsi finanziari abbastanza rischiosi per 260 miliardi
di sterline; positivi anche i titoli farmaceutici, grazie alle
indiscrezioni secondo cui GlaxoSmithKline (+2%) starebbe valutando la
possibilità di fare forti investimenti in India con circa 150 milioni di
dollari. Ne approfitta Roche che ha archiviato gli scambi a +1,68%.
LA MONETA UNICA Euro continua la sua opera di stabilizzazione nei
confronti delle principali divise internazionali e chiude praticamente
invariata verso di esse, tranne che verso la Sterlina Inglese (notizia
di rilievo non trascurabile) con un guadagno del +0.98% a quota 0.9050
!!!
Congedandomi,
Trader Costa
12 settembre
2009
Benritrovati,
A Milano
la Borsa guadagna terreno, per cui la chiusura
settimanale si attesta con segno positivo negli Indici principali, con
il FTSE MIB a +0,83%, il FTSE Italia All-Share a +0,75%, il FTSE Italia
Mid Cap a +0,43% e il FTSE Italia STAR a +0,52%.
Tra i titoli da
rilevare Fiat che con il +4,8% segna la migliore performance del
paniere FTSE MIB, grazie a un favorevole Report di Credit Suisse che
indica una migliore valutazione sul titolo, portandola da underperform a
outperform, spostando il prezzo obiettivo da quota 6,5 a quella di 11
euro, con circa il 25% al di sopra dei valori correnti. Per cui l’Azione
Fiat e' stata inoltre aggiunta alla lista delle azioni europee più
interessanti. Tale rialzo trascina anche Pirelli&C che segna un ottimo
+3,5%, confermando il recente segnale rialzista , con il superamento del
picco di fine agosto, tentando di allungare verso il livello di
0,3850/0,3900 euro.
In netto rialzo anche Intesa San Paolo con il +1,9%, grazie a voci
ritenute valide che vorrebbero che entro breve potrebbe realizzarsi la
vendita dell'80% di Banca Fideuram a una cordata italo americana ,
formata da Exor (holding Agnelli con Ifi e Ifil) e due fondi di private
equity americani, inoltre si profila la vendita di alcune attività di
security service, la banca depositaria.
L'istituto potrebbe
incassare dalle due operazioni 4,5 miliardi di euro, risorse che gli
permetterebbero di fare a meno dei Tremonti bond.
Seduta positiva per
Bulgari (+3,8%) che e' stata sostenuta dalla decisione di Bank of
America di cambiare radicalmente il proprio giudizio sul titolo
portandolo da underperform a buy. Le quotazioni sembrano intenzionate a
portarsi all'attacco del top del 26/8 a 5,55 euro, resistenza decisiva
in ottica di medio periodo. Tonica Campari (+2,8%) che sfrutta ancora il
report di ieri di Exane. Il broker francese ha migliorato la
raccomandazione da neutral a outperform e alzato il prezzo obiettivo da
5,4 a 7 euro, contro i 6,09 attuali. Buona performance per Finmeccanica
(+2%) dopo le dichiarazioni del presidente e a.d., Pier Francesco
Guarguaglini, il quale ha affermato che la societa' avra' un ruolo nello
sviluppo delle centrali nucleari in Italia attraverso Ansaldo Nucleare.
In rialzo Unicredit (+1,5%), favorita da Morgan Stanley che, nell'ambito
di una revisione delle valutazioni di alcune banche europee, ha
migliorato da 2,37 a 2,85 il prezzo obiettivo del titolo di Piazza
Cordusio. Gemina (+4%) guadagna terreno e torna, per il secondo giorno
consecutivo, ad avvicinarsi alle resistenze a 0,58/59 euro rappresentate
dal massimo di fine maggio e dal minimo del luglio 2008. Se il titolo si
dimostrasse in grado di oltrepassare questi ostacoli avrebbe la
possibilità di lasciarsi alle spalle la fase alterale vista nell'ultimo
mese e mezzo e dirigersi verso i traguardi di area 0,75.
In controtendenza Prysmian (-3,6%) dopo l'annuncio dell'interruzione dei
negoziati per la fusione con Draka. Cheuvreux ha ridotto target price e
raccomandazione sul titolo in quanto la fusione avrebbe determinato una
riduzione dei costi.
Congedandomi,
Trader Costa
25 Luglio 2009
Benritrovati,
A Milano L’Indice di Borsa,
al termine di una
delle ottave migliori degli ultimi mesi (se non la migliore), e
dopo 9 sedute di fila in rialzo, si prende una pausa e chiude in
ribasso, come pure gli altri listini europei. Sull’andamento degli
Indici influisce il ritracciamento di Wall Street, che vede risultati
contrastati nei suoi listini principali, e con un colpo di reni finale
riesce un pò a riallineare la parità (o a contenere le perdite), ma pur
sempre in odore di crisi in arretramento su alcune trimestrali sotto le
aspettative, poiché a giudizio degli analisti si tratta di una
correzione fisiologica dopo l'ipercomprato dei giorni scorsi.
A PIAZZA AFFARI il Ftse Mib cede il -0,40%
a 20.161,18 punti, riuscendo a mantenere inviolata la barriera posta al
di sopra la barriera dei 20 mila pt., mentre il Ftse Italia all-share va
in calo del -0,43% a 20.811,57 punti. Sul Ftse Mib pesa terza seduta di
fila in flessione per Fiat con il - 1,54%, proprio nel giorno
dell'approvazione da parte della Commissione Europea dell'acquisizione
del 20% di Chrysler, in quanto si tratta di un’operazione che non
danneggia la concorrenza, ma il titolo ha sempre chiuso in rosso
dall'uscita dei conti trimestrali mercoledì scorso. Tra le blue chip in
maggiore flessione ci sono Luxottica a -1,89%, Prysmian con il -1,36%,
Terna a -1,40%, Eni -1,37%. Finmeccanica col -1,44%, forse è appesantita
dal fatto che raggiunge un accordo con la Banca europea per gli
investimenti (Bei), con un contratto di finanziamento per 500 milioni di
euro per il piano pluriennale del gruppo aerospaziale italiano.
I risultati migliori invece li raggiungono
le due banche, Popolare Milano (+1,89%) e Banco Popolare (+2,04%), e
soprattutto di Cir (+3,43%), grazie alla conferma del giudizio "buy" di
Ubs con innalzamento del target price a 1,5 da 1,35 euro. Bene anche
Intesa San Paolo (+0,3%) anche se nel finale ha limato gran parte dei
guadagni che si erano spinti a un passo dagli ostacoli in area 2,555
euro, puntando a un primo target a 2,60 e successivo a 2,64. Mentre si
muove bene anche, tra i titoli immobiliari, Risanamento con il +4,8%,
grazie alla possibilità di salvataggio intravista dai consulenti,
secondo i quali ci sarebbero le condizioni ottimali per una
ricapitalizzazione positiva.
Edison registra un calo del -2,05% proprio
mentre annuncia un utile netto/primo semestre di 122 mln, in rialzo del
19,6% rispetto ai 102 milioni del 2008.
LE
PRINCIPALI BORSE EUROPEE nella seduta conclusiva dell’ottava
sono soggette alle prese di beneficio, che
prevalgono dopo nove giornate consecutive di sedute positive.
In Germania, A FRANCOFORTE l’Indice
Dax chiude a quota 5.229 punti, in calo del -0,34%, laddove si rileva
come peggiore performance il Titolo Merck (-14,86%), seguito da
Salzgitter (-2,23%), mentre spiccano tra le blue chip, Thyssenkrupp
(+2,93%) e Fresenius Medical (+1,9%). A PARIGI il Cac40 ha
terminato a 3365 punti, in calo del -0,18%, la maglia di peggiore va al
Titolo Edf con il -4,53%, affiancato da Dexia che fa il -2,86%, mentre
in rialzo tra le blue chips vanno Alstom (+3,48%) e Lagardere (+2,91%).
A LONDRA, l'indice Ftse chiude a quota 4574 punti, con un incoraggiante
+0,35%, mettendo in evidenza, tra le blue chip, Standard Charterer a
+3,04%, e Lonmin con il +2,84%, mentre la maglia nera la assegna al
Titolo Pennon (-4,94%), seguito da Compass (-3,76%).
LA MONETA UNICA vede il rapporto Euro/Dollaro a
quota 1,4227, stabile sull'ultima rilevazione di 1,4229. Positivo il
cambio Euro/Yen a 134,92 (a 134,23 il fixing precedente), e sale anche
il cambio Euro/Sterlina a quota 0,86700, sulla precedente rilevazione a
0,86170.
Al
Report di questa settimana seguirà una pausa estiva, arrivederci a
settembre !!!
Congedandomi
Trader Costa
++++++++++++++
18 Luglio 2009
PIAZZA AFFARI
al termine della settimana di contrattazioni, realizza la quinta seduta
consecutiva in rialzo, recuperando decisamente terreno sulle intense
perdite registrate nell'ottava precedente. Nonostante la Borsa di Milano
segni una delle performance meno positive del panorama europeo ci sono
segnali di ottimismo, con il Ftse Mib in crescita del + 0,26% a
19.282,58 punti, il Ftse Italia all-share sale del +0,32% a 19.959,14
punti.
Le uniche due blue chip in discesa di oltre l’1% sono state Campari con
il -1,44%, e Mediolanum in discesa del -1,33%.
Le migliori
performance del Ftse Mib sono state realizzate da Atlantia,
Fondiaria-Sai e Prysmian, tutte e tre con guadagni oltre i due punti
percentuali. Bene anche Fiat (+1,18%), che recentemente ha annunciato di
avere presentato un'offerta per la Carrozzerie Bertone.
Giornata incerta per i
bancari, con Banco Popolare (-0,7%) e Intesa San Paolo (-0,3%) che dopo
una seduta difficile hanno invece recuperato terreno nel finale di
seduta, dopo la richiesta di fallimento avanzata dalla Procura di Milano
per Risanamento, il gruppo immobiliare che fa capo a Luigi Zunino per
ipotesi di insolvenza, che mostra un indebitamento di 2,7 miliardi di
euro, in buona parte in capo alle due banche citate e a Unicredit
(+0,2%), che però ha evidenziato maggiore resistenza. Il Titolo
Risanamento rimarrà sospeso fino lunedì in attesa di un comunicato del
gruppo. Banca Italease (+26,2%) e' rimasta a lungo in asta di volatilità
per eccesso di rialzo dopo il quasi +50% di giovedì, la quale oltre alla
speculazione sul destino del delisting cui puntava l'opa della
controllante Banco Popolare, beneficia anche della decisione di Fitch di
migliorare i rating di breve e lungo termine. Gli esperti di Fpk hanno
alzato il rating di Mps da "in line" a "outperform" con il rialzo anche
il prezzo obiettivo da 1,3 a 1,6 euro.
Positiva è stata
Impregilo con il +0,6% che risente delle forti aspettative di guadagno e
rintraccia buona parte dei consistenti progressi mostrati nelle sedute
precedenti, in occasione dell'ufficializzazione della vittoria del
consorzio di cui fa parte nella gara per i lavori per l'espansione del
Canale di Panama. Leggero il rialzo per Luxottica (+0,5%) che
ufficializza l'acquisizione del 40% di Multiopticas Internacional Sl,
per un esborso di 40 milioni di euro.
Va invece in rosso
Finmeccanica (-0,7%) nonostante un contratto da 250 milioni di euro per
la fornitura al governo turco di un satellite di osservazione da parte
di Telespazio, jv di cui la societa' italiana detiene il 67%. Poco
mossa Parmalat , in calo live del -0,1%, nonostante le positive
indiscrezioni che vedrebbero in cantiere una sostanziosa
riorganizzazione aziendale.
LE PRINCIPALI BORSE
EUROPEE chiudono con i Listini in terreno positivo. Gli acquisti hanno
fatto poche distinzioni focalizzandosi e premiando tutti i settori
indistintamente. A LONDRA, L'INDICE FTSE ha terminato a quota
4397 punti, con un +0,64%, laddove tra le blue chip si mette in
evidenza Eurasian Natural con il +5,55% e Xstrata in crescita del
+5,28%, mentre la maglia nera spetta a Bunzl Plc in ribasso del -2,51%,
insieme a Drax Group Plc in calo a -2,09%. IL LISTINO TEDESCO DAX
ha invece terminato a quota 4982 punti, crescendo del +0,44%, in rilievo
il titolo Metro (+3,33%) e Bmw (+2,81%), mentre il peggior titolo
risulta essere K+S (-2,5%), seguito da Salzgitter che va in discesa del
-1,93%. Mentre infine a PARIGI IL CAC40 chiude a a 3220 punti,
in crescita del +0,65%, laddove tra le blue chip si mettono in evidenza
Cap Gemini (+3,47%) e Veolia Environnement (+2,42%), mentre la peggiore
performance va assegnata al titolo Accor con il -7,89%, seguito da
Carrefour che va in perdita del-3,3%.
LA MONETA UNICA Euro a
metà giornata raggiunge la soglia di un valore a 1,4095 sul dollaro,
sino a chiudere la giornata a quota 1.4100, in leggero calo del -0,29%
sulla seduta precedente, in una settimana che aveva visto diverse sedute
positive grazie ad ottimali e ottimiste cifre macroeconomiche, con
prospettive di sicurezza anche verso le altre principali divise
internazionali, nonostante qualche calo fisiologico.
++++++++++++++
12 Luglio 2009
PIAZZA AFFARI al termine della settimana vede gli indici ancora in
difficoltà con un altra flessione , al termine di un’ottava di
contrattazioni, ad eccezione di giovedì; l’Indice FTSE ITALIA ALL-SHARE
chiude in flessione del -1,68%, a quota 18.533,28 punti, mentre il FTSE
MIB termina la settimana in calo del -1,77% a 17.836 punti, giungendo
sui livelli peggiori toccati ad inizio aprile, e il FTSE Italia STAR a
-0,68% a quota 9538,88 punti . Il segno negativo ricompare quindi in
maniera decisa nelle quotazioni europee, mentre Wall Street a sua volta
risentiva pesantemente, anch’essa in territorio negativo, della
diffusione del dato sulla fiducia dei consumatori elaborato
dell'Università del Michigan che risulta diminuito a quota 64,6 punti,
in contrasto con le attese del mercato.
Tra i beni primari da rilevare le indicazioni più sintomatiche , quali
quelle relative al prezzo del greggio che scende sotto quota 60 dollari
/ barile ai nuovi minimi da maggio e i titoli del settore petrolifero
tornano in crisi dopo il recente recupero. Soprattutto Saipem con il
-4%, poiché circolno notizie negative sull’investimento nel
mega-giacimento del Kashagan, in cui Saipem ha commesse molto
consistenti. Inoltre, tra le performance peggiori vi è
STMicroelectronics con il - 4,6%, che vede il titolo riattivare il
downtrend dirigendosi verso il minimo di fine giugno a 4,94. In rosso
anche i Bancari con Unicredit (-3,7%) che sconta certi contenziosi con
le fondazioni Cariverona, Crt e Carimonte, sue azioniste, sul
trattamento contabile del dividendo erogato il 21 maggio in forma di
azioni. Negativa Bulgari in calo del -3,8% che rompe decisamente i
sostegni a 3,50/55 euro, e fa temere un affondo verso 3,10/15, a livello
dei minimi allineati di inizio aprile. Crisi anche nei Titoli delle
Utility con A2A (-3,8%), Acea (-1,6%) e Iride (-2,9%) , poiché alcune
notizie ventilano una possibile iniziativa di Edison per lanciare nei
prossimi giorni un bond da 500 mln di euro (la quale a sua volta risente
di tale operazione indigesta al mercato, con un deciso -3,7%). Scende
anche Fiat del -1,3%, in seguito a certe rivelazioni che vorrebbero
alcuni asset del gruppo, Iveco e la divisione macchine movimento terra
di CNH, soggetti ad operazioni straordinarie di riorganizzazione o
addirittura di cessione. SEDUTA POSITIVA per TI Media (+3,7%) che poi
riduce i guadagni dell’avvio dopo che la ha voluto negare un progetto
per la vendita della rete televisiva La7, visto dai rumor che a loro
volta indicavano Rupert Murdoch quale possibile acquirente (solo il nome
basta a fare volare un’azione !!!).
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE chiudono l’ultima seduta della settimana col
segno negativo, poiché le vendite sono innescate da certi dati economici
Usa peggiori delle attese, soprattutto il sopraccitato Indice sulla
Fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan.
A LONDRA, L'INDICE FTSE scende a quota 4132 punti, a -0,56%, con il
titolo peggiore Aviva in calo del -4,47%, seguito da Balfour Beatty
(-2,99%). In evidenza, tra le blue chip, Tesco (+3,24%) e Vedanta
Resources (+2,74%). L'INDICE TEDESCO DAX chiude a quota 4595 punti, in
calo del -1,19%, laddove il peggior titolo risulta Deutsche Post col
-3,94%, seguito da K+S (-3,84%). Bene tra le blue chip, Bmw a +1,37%, e
Salzgitter salito del +1,35%. A PARIGI IL CAC40 scende a 2978 punti con
il -1,44%, la maglia nera va a Vallourec (-4,11%), seguito da
Stmicroelectronics (-3,97%), mentre tra le blue chip va in positivo
Dexia (+4,15%) e Cap Gemini (+2,16%).
LA MONETA UNICA Euro viene scambiata a 1,3910 contro il Dollaro, poiché
le indicazioni macroeconomiche americane risultano contrastate, tra le
buone notizie dalla bilancia commerciale, che vede deficit sceso nel
mese di maggio a 26 miliardi di dollari, dato inferiore alle previsioni,
e le cattive notizie dovute alle stime sulla fiducia dei consumatori,
inoltre i prezzi alle importazioni sono saliti a giugno del 3,2%, ben
superiori alle previsioni che vedevano un aumento del 2%.
Congedandomi,
Trader Costa
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04 Luglio 2009
PIAZZA AFFARI al termine della settimana peggiore della nuova
denominazione degli indici , nell’ultima seduta di Ottava resta in
sostanziale pareggio;
vede il Listino FTSE Mib con un minimo progresso del + 0,07% a 18.942
punti, mentre il FTSE Italia AllShare storna lo 0,05% a 19.668 punti, ed
in calo anche il FTSE Italia Mid Cap con il -0,33%, e il FTSE Italia
Star a -0,31%. I movimenti sono frenati dalle pesanti performances
negative delle ultime sedute, con come conseguenza principale che il
controvalore degli scambi si è dimezzato a 1,1 miliardi di euro,
rispetto ai 2,1 miliardi della seduta precedente. Dei 334 titoli
negoziati, ben 215 chiudono in ribasso, mentre i rialzi sono stati 105,
ed invariati sono stati solo gli ultimi 14 titoli. In evidenza i Titoli
Bancari , che vanno in recupero dopo il forte calo , tra i migliori si
segnala Banco Popolare (+5,3%), reduce da un passivo di oltre il 5% , e
bene anche per Unicredit (+0,5%), poiché alcune notizie vedrebbero una
riorganizzazione territoriale della banca corporate, in attivo anche il
titolo di Intesa San Paolo con il +1,1%, grazie anche a un accordo con
Confindustria per l'afflusso del credito verso le piccole e medie
imprese. Molto bene UBI Banca, a + 0,33% a 8,995 euro, nell’ultimo
giorno di quotazione dei diritti sulle obbligazioni convertibili emesse
dalla banca(-0,2%).
E qui terminano le notizie e gli spunti più rilevanti di una seduta
“silenziosa” che doveva riassorbire il sisma delle ultime settimane…..
Forse anche a causa della inattività di chiusura dei mercati USA, gli
spunti sono stati pochi, mentre su alcuni titoli si sono evidenziati
movimenti tecnici anche rilevanti, ad esempio nel caso del rialzo di
Ansaldo STS (+2,7%), in recupero dopo che aveva subito un bel ribasso, e
della flessione di Pirelli&C (-3,6%), che era andata in controtendenza
nella seduta precedente, grazie alla notizia di nuovi investimenti in
Brasile da parte della controllata Pirelli Tyre.
Finmeccanica con il -2,3%, purtroppo continua la discesa, nonostante il
contratto da 49 milioni di dollari siglato dalla controllata Drs
Technologies con Raytheon. Il titolo si avvicina ai supporti sui 9,60
euro, riferimento determinante al fine di scongiurare un test di area
9,10, cede anche Fiat con il -2,1%, nonostante le buone notizie sulle
immatricolazioni del Brasile, salite a giugno di ben il 21,5% a/a, con
la prospettiva del record di vendite nel 2009.
Arretrano anche i Petroliferi dopo la netta correzione del prezzo del
greggio nelle due sedute precedenti, laddove è debole Saipem a -2%,
scesa a testare i 16,80 euro per evitare di annullare il rimbalzo
originato dai 15,91 toccati la settimana scorsa, e Tenaris (-1,28% a
9,22 euro), doppio andamento per Saras (+0,25% a 2,0225 euro) ed Erg
(-0,87% a 9,67 euro), mentre Enel va in flessione dello 0,43% a 3,455
euro, in calo frazionale Snam Rete Gas a -0,48%, e Terna -0,32%. Mentre
va positiva Luxottica con il +0,5% favorita dall'upgrade a overweight da
parte di HSBC, cosi' come Tod's (+0,1%) su cui la raccomandazione degli
analisti della banca britannica e' salita a neutral. In forte calo
Piaggio con una performance di -4,7%, in quanto il nuovo piano
industriale 2009-2012 non ha molto convinto gli investitori. Pirelli
Real Estate ha la peggiore performance della giornata, in perdita del
-13,2% a 0,6195 euro, nell’ultimo giorno a disposizione per aderire
all’aumento di capitale.
Variazioni frazionali per gli assicurativi, con Unipol in flessione
minima del - 0,01% a 0,811 euro, e flessione appena più sostenuta per
Alleanza (-0,31%) e Fondiaria-Sai (-0,8%). Positivo invece il segno di
Generali con un lieve +0,21%.
Tra i telefonici da rilevare il tonfo di Tiscali, con il -7,8% a 0,266
euro, dopo uno stop per eccesso di ribasso sul finale di seduta. In
forte calo anche Eutelia (-4,59%). In rialzo, invece, Telecom Italia
(+0,85% a 1,003 euro), mentre FastWeb risulta invariata.
LE BORSE EUROPEE registrano variazioni minime, con la Moneta dell’euro
che varia lievemente, LA MONETA UNICA viene scambiata con la Bce che
comunica i cambi di riferimento, Euro contro dollaro chiude a 1,4009,
più debole rispetto all'ultima rilevazione (1,4049). In calo il cambio
euro/yen che chiude a 134,32 (dal fixing precedente di 135,95). Negativo
il cambio euro/sterlina che si porta a 0,85625 rispetto a una precedente
rilevazione a 0,85730.
Congedandomi,
Trader Costa
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26 Giugno 2009
PIAZZA AFFARI al termine di una settimana molto pesante e ribassista ,
chiude in segno rosso, nonostante la nota positiva di alcuni dati
macroeconomici superiori alle attese del pomeriggio. In America la
Piazza di Wall Street intonata in negativo non ha permesso alle Borse
europee di mantenere i guadagni della mattinata, e quindi a Milano, il
FTSE MIB ha ceduto il - 0,58% a 18.831,48 punti mentre il FTSE ITALIA
ALL-SHARE perde il -0,40% a 19.561 punti.
Nel tardo pomeriggio, sul Ftse Mib, da rilevare la forte discesa per
Lottomatica guadagnandosi la nomina di peggior Titolo del paniere, con
un calo del -4,79. L’Azione risente delle indiscrezioni sul rinnovo
della concessione del Gratta & Vinci potrebbe essere indetta una gara a
nel maggio del 2010, mentre invece a inizio mese il Titolo aveva
festeggiato la probabile eventualità che una gara internazionale fosse
stata scongiurata e quindi un automatico rinnovo della concessione. In
forte crisi anche due titoli bancari come Popolare di Milano (-2,34%) e
Unicredit (-2,26%), e in ribasso anche alcune azioni nel campo delle
Utility, Enel (-1,56%) e A2a (-1,71%), mentre su Campari (-1,12%) ci
sono alcune prese di profitto, anche se pareva in un buon momento
rispetto alla crisi del mercato. Fiat va discesa del -1,14% nel giorno
in cui rinnova l’interesse commerciale verso Opel ma senza ritocchi
all'offerta, che era già la migliore possibile rispetto a tutte le altre
, dal punto di vista industriale.
La regina risulta Buzzi Unicem (+2,79%), grazie al generale buon
andamento del settore cementiero a livello europeo, con il Titolo che
comunque nei giorni scorsi era stata colpito da forti vendite. Bene
anche i finanziari Banco Popolare (+2,17%), Ubi banca (+1,26%) e Unipol
(+1,25%), così come Cir (+1,47%) e Finmeccanica (+1,17%). Oggi, a tenere
banco è stata l'indiscrezione riportata dal China Daily, secondo il
quale AgustaWestland, società del gruppo Finmeccanica, starebbe
concretizzando un progetto riguardante la produzione in Cina di un
elicottero leggero della serie A109 attraverso la joint venture
Change-Agusta.
LE BORSE EUROPEE restano al Palo , mentre LA MONETA UNICA viene
scambiata a 1.4078 sul dollaro, con un deciso incremento di oltre l’1% ,
mentre centra dei ribassi , non ingenti ma significativi comunque, verso
le altre principali Divise Internazionali.
Congedandomi,
Trader Costa
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20 Giugno 2009
PIAZZA AFFARI chiude in positivo;
il Listino Ftse Mib va in rialzo del +0,59% a 19.347,98 punti, e il Ftse
Italia a +0,70% a quota 20.058,80 punti, All Share +0,69% mentre Mid Cap
e Star si sono attestati poco oltre la parità.
Spicca il trend del comparto bancario, in maniera contrastata, laddove
Ubi Banca ha preso oltre 4 % a 9,44 euro, in seguito al rilascio del
nulla osta alle condizioni del prestito obbligazionario convertibile. In
luce anche Mediobanca e Unicredit, mentre va sottotono Intesa Sanpaolo,
con il Titolo che cede il - 2,46% a quota 2,28 euro, , non vanno meglio
Banco Popolare (-3,34%%) e Banca Popolare di Milano (-2,71%), le
peggiori blue chip di giornata, mentre Monte Paschi cresce del +0,56%,
col dei rumors che vorrebbero una cordata di imprenditori toscani
intenzionati ad un’offerta per gli sportelli di Banca Toscana.
Tra Titoli i minori, As Roma, chiude benissimo con un balzo di oltre 14%
a seguito della nota diramata da Italpetroli, che vede verifiche in
corso sul capitale a seguito di un interesse di acquisto da una cordata
imprenditoriale.
Pur senza dati macro rilevanti il mercato focalizza le proprie
iniziative sui dati usciti Giovedì (che parevano positivi e
beneauguranti per una ripresa economica nel breve termine). Ciò
purtroppo non è sufficiente a raddrizzare il segno dell’ottava, che
termina in saldo negativo. La sostanza delle contrattazioni risulta
permette un recupero marginale del dollaro verso l'euro ed un rialzo del
prezzo del greggio oltre i 72 dollari/barile, come pure anche l'oro,
vicino ai 938 dollari/oncia. I Listini europei sono ben intonati dalle
prospettive di una riforma del sistema di supervisione finanziaria,
secondo i leader dei paesi Ue.
A fine seduta la moneta unica viene scambiata a 1,3930 contro dollaro,
come in avvio di seduta, a seguito di qualche oscillazione nonostante le
poche cifre macroeconomiche pubblicate in giornata.
Congedandomi,
Trader Costa
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13 Giugno 2009
PIAZZA AFFARI chiude l’Ottava in con segno negativo;
dopo le buone prestazioni delle ultime sedute anche a livello europeo ,
il Mercato cede alle prese di profitto ed accusa una delle flessioni
peggiori degli ultimi tempi, sebbene si ritrovi con perdite comunque
inferiori all’1%. IL FTSE MIB cede il -0,98% a 20.384,22 punti, e il
FTSE ITALIA ALL-SHARE scende del - 0,95% a quota 21.007,45 punti,
restando comunque sopra quota 21 mila punti. Sul Listino principale del
FTSE MIB le vendite colpiscono soprattutto BANCA POPOLARE DI MILANO con
un pesante -4,24%, e CAMPARI che va giù del -3,26%, deciso calo anche
per MONDADORI, che registra il (-2,27%). La debolezza delle quotazioni
si concentra in particolare sui titoli seguono proporzionalmente le
quotazioni petrolifere, ENI cede il - 1,69%, SAIPEM va a -1,75% e
TENARIS ancora peggio con un robusto - 2,06%. Invece si rileva un
exploit al rialzo di BULGARI, grazie alla notizia della decisa
promozione di Goldman Sachs, che alza la raccomandazione da "sell"
direttamente a "buy", saltando di netto il gradino intermedio del "neutral",
con un nuovo target price nuovo a 4,7 euro (dal precedente 3,6), che
genera quindi upside potenziale nell'ordine del 20% per cento. In forte
rialzo anche PIRELLI (+4,16%), grazie alla promozione da "hold" a "buy"
da parte di Deutsche Bank e in attesa delle misure di rafforzamento
finanziario decise dalla controllante Camfin. Si distingue anche Enel,
in progresso del +1,10%, alternandosi in territorio sia negativo sia
positivo, con i diritti sull'aumento di capitale partito il primo
giugno, (ieri era l'ultimo giorno di contrattazione) hanno terminato in
crescita del 4,65% a quota 0,47 euro.
AL SEGMENTO STAR gli operatori si focalizzano nell’osservazione del
Titolo di UNI LAND che chiude in ribasso del -5,93% a 1,157 euro, dopo
diverse sospensioni sia al rialzo che al ribasso. Molto bene anche
MARIELLA BURANI FG (+2,72%), poiché le notizie spingono l’attenzione sul
Titolo, secondo MF infatti molto presto la società potrebbe ottenere l’ok
al consolidamento di parte del debito del gruppo per un ammontare di 150
milioni di euro.
La migliore performance è quella di MONDO TV , con il +14,8%, dopo
alcune sospensioni per eccesso di rialzo.
LE BORSE EUROPEE vedono anche esse la generale difficoltà di marcia
delle contrattazioni, e quindi costrette a rallentare, chiudono gli
scambi dell’ultima seduta in terreno negativo. A LONDRA, L'INDICE FTSE
chiude a quota 4442 punti, in calo del -0,58%, laddove risaltano tra le
blue chip le sole Man Group (+6,21%) e Glaxosmithkline (+5,48%), mentre
la peggiore performance tocca a Vedanta Resource (-8,07%), seguito da
Fresnillo (-4,89%).
In Germania L'INDICE TEDESCO DAX DI FRANCOFORTE ha invece terminato a
quota 5069 punti, in discesa del -0,74%, dove spiccano tra le blue chip,
i Titoli di Merck (+2,08%) e Fresenius Medical (+1,79%), mentre peggiori
titolo del Listino sono Deutsche Boerse (-3,98%), e Adidas (-3,59%).
Calo anche a PARIGI NEL CAC40, che ha terminato a 3324 punti, in
flessione del -0,31%, laddove tra le blue chip risaltano Dexia (+3,99%)
e Lafarge (+3,31%). Pecora nera a Parigi Arcelormittal (-2,79%), seguito
da Total (-2,26%).
Nel MERCATO DEI CAMBI, la moneta unica viene scambiata a 1,3980 contro
dollaro, con un calo del – 0.60%, e ben inferiore alla quota di 1,41
circa registrata in avvio di giornata . Mentre verso le altre principali
divise internazionali l’Euro si mantiene sostanzialmente stabile e non
registra nessuna perdita, ma con leggeri guadagni che lasciano
praticamente invariate le posizioni di Cambio.
Tra le Notizie Macroeconomiche vi sono molte novità importanti:
In Germania l'indice dei prezzi al dettaglio a maggio cresce del +0,1%,
come il mese precedente. In Francia l'indice dei prezzi al consumo ha
maggio cresce del + dello 0,2% su base mensile, superiore al consensus
del mercato, fissato a +0,1%. Ma su base annua si vi è una flessione
dello 0,3%. In Zona Euro la produzione industriale in aprile storna del
- 1,9% su base mensile a fronte di una perdita dell'1,4% del mese
precedente .
Congedandomi,
Trader Costa
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31 Maggio 2009
PIAZZA AFFARI chiude l’Ottava di contrattazioni settimanale con
Indici nervosi e negativi. L'S&P/Mib ha ceduto il -1,32% a 19.884 punti,
mentre il Mibtel va in calo del - 1,09% a 15.743 punti, inoltre si
rilevano ribassi frazionali per il Midex con un calo del -0,76%, e l'AllStars
in discesa del -0,43%. Il controvalore degli scambi nella seduta finale
raggiunge un valore di 2,93 miliardi di euro, rispetto ai 2,27 miliardi
del giorno prima. Su 340 titoli trattati 185 in negativo, 141 i rialzi,
e le restanti 11 azioni sono rimaste invariate. In generale segno
positivo si sono mosse le Principali Borse Europee. L’euro supera quota
1,41 dollari, dopo che il dato sul Pil USA risulta peggiore delle
attese. La Maglia Nera dell’S&P/Mib viene assegnata al Titolo ENEL, con
uno scivolone del -5,59% a 4,18 euro, dopo la comunicazione delle
caratteristiche dell’Aumento di capitale che partirà lunedì 1° giugno.
Chiusura in generale rialzo per i petroliferi, dopo che il prezzo del
greggio ha toccato quota 66 dollari/barile, tranne Eni che ha da
sistemare alcune faccende strutturali e di bilancio, che cede il - 0,99%
a 17,06 euro. In progresso Saipem (+0,78% a 18 euro) e Tenaris (+0,28% a
10,83 euro), ed anche Erg (+1,53% a 10,65 euro) e Saras (+0,48% a 2,09
euro). Variazioni minime per Snam Rete Gas (-0,24%) e Terna (-0,1%).
Mentre A2A ha perso il -3,92% a 1,323 euro.
In altalena i titoli bancari, dopo la relazione del Governatore di
Bankitalia, che rileva come gli istituti di credito italiani hanno
superato gli stress test. Unicredit guadagna il +0,71%, mentre
IntesaSanpaolo cede il -0,89% , invece la Popolare di Milano cede il
-0,68% a 4,7175 euro, e anche pesante risulta la flessione di Banco
Popolare (-3,47%) e UBI Banca (-2,2%). Banca Generali va in rialzo del
+1,81% a 5,61 euro, grazie al giudizio positivo del mercato.
In rosso gli assicurativi, con Generali a -2,13% a 15,65 euro, Alleanza
(-2,29%) e Unipol (-2,19%). Qualche spunto di vitalità si rileva tra gli
editoriali, con Telecom Italia Media a + 6,11% a 0,1215 euro, sospesa
anche per eccesso di rialzo. Pure Mondadori (+2,19%) e RcsMediaGroup
(+0,26%), mentre al contrario, Mediaset ha ceduto il 2,94% a 4,1325
euro. Contrastati i telefonici. Tiscali va in calo del -2,84% a 0,376
euro, e Telecom Italia in ribasso del -1,53% a 0,9945 euro. In forte
rialzo, invece, FastWeb (+1,78%).
Tra le maggiori capitalizzazioni calo di Fiat con il - 4,15 % a 7,51
euro, per la vicenda su opel , che ormai vede la trattativa sfumare a
vantaggio della concorrenza, cali superiori al 4% per Buzzi Unicem e
Italcementi. Al Midex Pirelli Real Estate è in calo del -6,61% a 5,93
euro. Mentre nel Listino All’All Stars la migliore è stata Prima
Industrie, che centra un balzo del 16,7% a 10 euro, dopo una sospensione
per eccesso di rialzo. Molto bene anche Engineering (+5,14%) e Reply
(+5,6%), infine buon balzo della Roma (+11,5%), sulle nuove
indiscrezioni relative al cambio di proprietà, e per KR Energy (+19,3%)
e Sadi (+13,5%). In forte ribasso, invece, Risanamento e Aedes,
rispettivamente del -7,19% e -5,34%.
LE BORSE EUROPEE vedono un finale di settimana positivo, come
sopra detto infatti i principali listini europei hanno chiuso l’ultima
seduta della settimana in terreno positivo, laddove a
Londra l'indice Ftse chiude a quota 4415 punti, (+0,66%), col risalto
tra le blue chip di Lonmin (+8,43%) e Antofagasta (+5,94%), segno
negativo peggiore va a Thomas Cook (-3,38%), seguito da Tullow Oil
(-2,9%). L'indice tedesco Dax sale a quota 4936 punti, (+0,10%), in
evidenza Bayer (+3,56%) e Deutsche Boerse (+2,57%), mentre il titolo
peggiore risluta Siemens (-2,02%), seguito da Rwe (-1,69%). A Parigi il
Cac40 ha terminato a 3272 punti, (+0,21%), tra le blue chip risaltano
Stmicroelectronics (+4,39%) e Societe Generale (+2,85%), invece la
cattiva performance va a Schneider Electrics (-2,38%), seguito da
Carrefour (-2,33%).
Nel MERCATO DEI CAMBI, i cambi di riferimento registrano un
rapporto Euro vs dollaro a quota 1,4098, in crescita rispetto alla
precedente rilevazione di quota 1,3856. Rilevazione positiva anche nel
cambio euro/yen a quota 135,22, rispetto a precedente di 134,38, e si
attesta in crescita anche il cambio euro/sterlina che giunge a quota
0,87290 rispetto a una precedente rilevazione a 0,87000.
Congedandomi,
Trader Costa
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24 Maggio 2009
PIAZZA AFFARI in chiusura positiva, vede l’Indice S&P tornare finalmente
sopra i 20 mila punti, il mercato assorbe bene ma con un po di fatica la
sbandata dovuta all'inversione di tendenza di Wall Street, mentre le
Borse europee anche esse si mantengono in zona positiva , al termine di
una giornata caratterizzata soprattutto dai guadagni.
Piazza Affari quindi dopo il preoccupante sentiment e segnale negativo
della vigilia, riesce addirittura a piazzare una tra le migliori
performance continentali, con il Mibtel a 15.801 punti in crescita del
+0,59%, e l'S&P/Mib40 a quota 20.048 punti, performance positiva del
+0,83%, nuovamente al di sopra della barriera dei 20 mila.
La seduta finale dell’ottava ha premiato soprattutto i Titoli del
settore editoriale, con L'Espresso che sul listino del Midex, grazie al
rating "buy" assegnato dagli analisti di Bank of America, guadagna quasi
il 21%, mentre sull'S&P/Mib40 Mondadori cresce del + 6,28%, come
migliore risultato nelle 40 blue chip italiane. Il Titolo si muove bene
e attira capitali freschi ma si prepara ad un periodo difficile (secondo
il direttivo societario) a causa della forte crisi del mercato
pubblicitario. Oltre al settore editoriale tra i migliori titoli
dell'S&P/Mib della giornata si segnalano inoltre Campari (+3,52%) e
Atlantia (+3,57%). Mentre tra le peggiori performances risultano
Luxottica Group (-2,99%) ed anche l'latra blue chip del settore lusso,
cioè Bulgari, che va in calo del -1,40%.
La situazione congiunturale finanziaria e commerciale porta a un leggero
calo del Titolo Fiat , con il -0,19%, che risente dei vari e forti
tumulti dovuti alla trattativa con Opel che sembra prendere dimensioni
preoccupanti, in Italia e Germania.
Perfettamente invariata a quota 10,43 euro, invece, Tenaris, che
comunica come il presidente venezuelano Chavez abbia deciso di
nazionalizzare le varie controllate della Società Italiana nel suo
Paese, tale notizia non è stata presa bene da tutti gli analisti, poiché
la voce in questione girava da diversi mesi , certi temono che possa
“appesantire” il corso del Titolo, ma invece alcune interpretazioni più
ottimiste dicono che si tratterebbe di un “impatto limitato" sull'ebitda
di Tenaris, nell'ordine dell'1% e dunque pressoché trascurabile e
comunque minore del peso che avrebbe avuto la società a tenere in essere
certe partecipazioni che avevano grossi problemi d bilancio e con i
sindacati dei lavoratori, per cui sbarazzarsene sarebbe addirittura
conveniente e meno faticoso che tenerle in essere.
LE BORSE EUROPEE vedono le principali piazze europee in terreno positivo
dopo una gran parte della giornata in negativo.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 4361 punti, (+0,77%), con
in evidenza, tra le blue chip, Aviva (+7,09%) e Kazakhmys (+6,68%), la
maglia nera del listino inglese tocca a British Airways (-4,12%),
seguita da Cable & Wireless (-3,31%).
L'indice tedesco Dax ha invece chiuso in crescita a quota 4925 punti,
(+0,71%), spiccano tra le blue chip, Metro (+3,35%) e Deutsche Post
(+1,9%), mentre il peggior titolo del listino risulta Man (-2,62%),
seguito da Henkel (-2,3%).
A Parigi il Cac40 ha terminato a 3232 punti, (+0,53%), dove i migliori
risultati vengono centrati da Peugeot (+5,9%) e Renault (+3,85%), invece
le negatività abbracciano i titoli di Eads (-3,62%), seguito da Air
France-Klm (-3,35%).
Nel settore del MERCATO DEI CAMBI, la Bce comunica che i cambi di
riferimento per la giornata del 22 maggio 2009, Euro vs. dollaro chiude
a 1,3972, più forte rispetto alla rilevazione precedente (1,3771).
Positivo anche per il cambio euro/yen a 131,41 (dal fixing precedente di
130,84); mentre invece va in calo il cambio euro/sterlina che si porta a
0,87810 rispetto a una precedente rilevazione a 0,87900.
I timori legati al debito Usa incidono pesantemente sulla moneta
americana che ha raggiunto addirittura il minimo sull'euro rispetto ai
dati di inizio 2009 a quota 1,406.
Congedandomi,
Trader Costa
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17 Maggio 2009
Piazza Affari in segno positivo la settimana di contrattazioni, al
termine di una seduta che è stata abbastanza volatile.
Tale prospettiva è stata innescata da una serie di elementi positivi
accompagnati da segnali e tendenze strutturali solide, che influenzano
positivamente le Borse europee, compresa quella milanese, laddove ha la
sua parte anche la serenità rilevata su Wall Street. La Borsa americana
, infatti, dopo una partenza incerta e grazie anche ai dati sulla
fiducia dell'Università del Michigan, ha visto il resto della giornata
indirizzarsi decisamente sulla strada dei rialzi.
In Italia il Mibtel ha chiuso l’ottava con una seduta finale in rialzo
del +1,39% a 15.492 punti, il Listino S&P/Mib40 sale del +1,44% a 19.548
punti, ma purtroppo non riesce a riconquistare la soglia dei 20 mila
punti, che di questo passo comunque può essere presto alla sua portata .
In evidenza il corso del Titolo Parmalat con il +8,20%, in seguito alla
rilevazione in bilancio del primo trimestre 2009 in utile di 176,3
milioni di euro, quasi raddoppiato sui 90,2 milioni dello stesso periodo
2008. Gli analisti ritengono che sia un risultato superiore alle attese,
che “costringerebbe” a ritoccare del 4% in positivo le stime di margine
operativo lordo 2009 (ebitda).
Il denaro si inserisce nel corso del Titolo ed ha spinto decisamente in
avanti Intesa SanPaolo del +7,36%, come il secondo miglior risultato del
giorno sull'S&P/Mib, poiché vi è generale apprezzamento sui risultati
del primo trimestre e non si considera molto penalizzante la multa che
l'Antitrust potrebbe comminare alla banca, a causa del patto stretto
alla fine di aprile tra i due azionisti Generali e Crédit Agricole. Gli
analisti vedono un rating "neutral" con target price di 2,10 euro, e
ritengono che Intesa SanPaolo possa scampare alla multa in quanto
soggetto passivo nella vicenda, che porterebbe un innalzamento allla
raccomandazione "outperform", con target price da 2,5 a 2,6 euro.
Tra gli industriali invece bene A2a (+5,16%) e i petroliferi Saipem
(+3,40%) ed Eni (+1,61%), che insieme ad Enel (che va in calo del
-0,18%) ha annunciato un accordo con la russa Gazprom per la cessione
del 51% del capitale di SeverEnergia, da perfezionare e concludere entro
fine giugno 2009. Benino anche Terna (+1,50%), che ha annunciato un
primo trimestre del 2009 con un utile netto in crescita del 3,7% a 94,1
milioni di euro contro i 90,7 milioni dello stesso periodo 2008.
Le due performance peggiori dell'S&P/Mib risultano Mondadori (-2,06%) e
Fiat (-2,48%), di cui l’A.D. della Fiat auspica un incontro con il
governo italiano e con i sindacati per trattare la questione relativa
alla trattativa con Opel.
Le Borse Europee vedono come l’ultima seduta della settimana i
principali Listini , nonostante le influenze positive dette all’inizio
del Report, chiudono gli scambi con andamenti contrastati. Incide non
poco sugli andamenti azionari il risultato dei dati relativi al Pil
dell’Eurozona sul primo trimestre del 2009, che si ritrova in calo del
4,6% su base annua.
A Londra, l'indice Ftse va in leggero calo del -0,39%, e quindi termina
a quota 4344 punti, laddove la peggiore pizza del listino è assegnata al
titolo Standard Life (-3,85%), seguito da Wolseley (-3,83%), mentre in
Crossino è l’andamento del le blue chip, Barclays (+6,32%) e Tate & Lyle
(+5,68%).
In Germania l'Indice Dax chiude invariato, con in evidenza, tra le blue
chip, Deutsche Boerse (+5,82%) e Infineon (+5,34%). E come peggior
titolo del Listino si rileva Fresenius Medical (-1,55%), seguito da
Deutsche Post (-1,47%). A Parigi il Cac40 ha terminato a 3180 punti,
(+0,45%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza oggi StM
(+3,59%) e Peugeot (+3,28%). Pecora nera Suez (-4,17%), seguita da Cap
Gemini (-3,01%).
Congedandomi,
Trader Costa
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09 Maggio 2009
Piazza Affari conclude la settimana in segno positivo, in linea col buon
umore dei Listini europei che riescono a innescare una marcia positiva,
allontanandosi sempre più dai minimi di inizio marzo. Il Mibtel chiude
col +2,81% a 16.082 punti mentre l'S&P/Mib con un ottimo +3,51%, supera
la barriera dei 20.500 punti a quota 20.509 punti, lo slancio alle Borse
internazionali proviene soprattutto da Wall Street, grazie al dato sui
posti di lavori non agricoli negli Stati Uniti migliore delle
previsioni.
In Italia continua la corsa del Banco Popolare, che segna un rialzo poco
superiore all'11%, portandosi così sui nuovi massimi annui, il comparto
bancario risulta in fermento perché gli "stress test" sulla situazione
economica delle banche americane risultano meno gravi del previsto, il
movimento “denaro” sorregge e spinge con decisione anche le performances
di Unicredit (+8,87%), Popolare di Milano (+6,56%) e Monte dei Paschi di
Siena (+6,11%).
Tra gli industriali e il Lusso , buon rialzo di poco più del 10% per
Luxottica, più volte sospesa al rialzo dopo l’annuncio dei risultati
trimestrali molto favorevoli per i risparmiatori e gli analisti, che
hanno alzato il prezzo obiettivo con decisione da 8,8 a 13 euro.
Atlantia provvede ad annunciare la trimestrale centrando anche un ottimo
+4,54%, mostrando un utile netto di 148,5 milioni di euro, in calo del
9,9% rispetto al valore del primo trimestre del 2008.
Sul listino dell'S&P/Mib la performance più negativa risulta quella di
Stmicroelectronics, con il -3,72%, ma le vendite colpiscono anche anche
Tenaris, Autogrill e Finmeccanica, tutte e tre con ribassi che toccano o
superano il 2% , mentre sul listino del Midex, Tiscali, dopo una
giornata in segno positivo, nel pomeriggio cambia direzione e va a
chiudere in discesa dell'1,74%, poiché secondo certe indiscrezioni, l'isp
sardo ha annunciato la cessione per cassa del 100% delle azioni
britanniche a Carphone Warehouse Group plc, per valore complessivo di
255,5 milioni di sterline, di cui circa 20 per assunzione di debiti
finanziari, annunciando anche un piano di ristrutturazione del debito,
con un aumento di capitale fino a 210 milioni, interamente garantito
dalle operazioni e dall’azionariato.
Congedandomi,
Trader Costa
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02 Maggio 2009
Piazza Affari esprime i propri indici in forte rialzo, prima della
festività del 1° maggio, laddove i rialzi si sono concentrati sui Titoli
telefonici e gli editoriali.
Invece si chiude la settimana con una seduta negativa per Fiat, che è
assorbita dalla grandissima operazione commerciale di Fusione con
Chrysler, mentre tra i titoli minori si mette in evidenza il buon balzo
di Chl. Il Listino S&P/Mib segna un progresso del +1,44% a 19.177 punti,
mentre il Mibtel guadagna il +1,19% a 15.191 punti, così come in
positivo va anche il Listino AllStars con il +0,87%, mentre il Midex
denota una leggera flessione del -0,03%.
In ogni caso il Mercato nella sua globalità segnala Volumi in forte
crescita, poiché la seduta ha visto rimarcare un controvalore degli
scambi a quota 3,63 miliardi di euro, rispetto ai 2,84 miliardi della
seduta precedente, poiché su 345 titoli trattati ben 201 sono andati in
performance positiva, i ribassi sono stati 126 ed i restanti sono
invariati.
In effetti è stata una seduta finale di settimana caratterizzata
positivamente dalle aspettative e dalle volontà di investimento, dove
anche le principali borse europee registrano rialzi intorno a 1-2%,
complice l'apertura positiva di Wall Street.
Con l’indicatore degli acquisti in grande movimento durante tutta la
seduta il titolo più in vista di Piazza Affari si dimostra Intesa
Sanpaolo (+6% a 2,4375 euro); grazie anche e soprattutto alle previsioni
per il 2009 annunciate dall’AD Passera, che vedono un Robusto Utile , e
spera in un possibile dividendo anche se forse è ancora prematuro, tra i
Finanziari in evidenza anche Mediobanca (+4,4%) e due titoli del
comparto assicurativo Generali (+2,3%) e Alleanza (+2,8%).
Bene anche Cir (+4,0%) che ha beneficia dei positivi conti del primo
trimestre, poiché il gruppo termina i primi tre mesi 2009 con un utile
netto in crescita del 12,7% a 19,5 milioni di euro rispetto ai 17,3
milioni riportati nello stesso periodo di un anno fa.
Nell’attesa dell’annuncio (che poi è stato positivo) sull’esito della
trattativa di Cooperazione e Fusione tra Chrysler e Fiat, ed in attesa
di sviluppi sulle trattative con le banche creditrici di Chrysler,
l’andamento delle azioni Fiat vanno in ribasso del 5,9% a 7,515 euro.
Il Mercato si concentra intensamente sull’osservazione delle azioni
Stmicroelectronics che sono praticamente invariate con il -0,2%, poiché
in queste ore il colosso dei chip annuncia la chiusura dei primi tre
mesi 2009 con ricavi per 1,660 miliardi di dollari e una perdita per
azione di 62 centesimi, rispetto al dato migliore dello scorso esercizio
2008 che vedeva ricavi di 2,478 miliardi e la perdita di 9 centesimi per
azione , con un passivo di 541 milioni di dollari, ed un margine lordo è
sceso dal 36,3 al 26,3%.
MERCATI EUROPEI : I principali listini europei archiviano la seduta
vicino ai massimi di giornata, con acquisti concentrati soprattutto sui
titoli finanziari in attesa dei risultati testati sulla sofferenza dei
principali istituti di credito Usa, che arriverebbero il prossimo 4
maggio.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 4244 punti, con il +1,30%,
dove si nota in evidenza, tra le blue chip, Enterprise Inns (+15,36%) e
Royal Bank Scotland (+14,67%), mentre la peggiore performance
giornaliera va a Admiral Group (-4,05%), seguito da Home Retail Group
(-3,79%).
In Germania l’Indice Dax ha chiuso a a quota 4770 punti , con un buon
+2,20%, risaltando tra le blue chip Basf (+8,53%) e Deutsche Postbank
(+7,51%), laddove il pggior titolo risulta Continental con il -2,12%,
seguito da Sap (-1,41%). A Parigi il Cac40 va a quota 3164 punti, grazie
a un +2,17%, dove risalta nelle blue chip il Titolo Renault con un
beneaugurante +10,36%, e Societe Generale (+9,13%), la maglia nera
invece spetta al Titolo Eads (-2,52%), seguito da Danone (-2%).
NEL MERCATO DEI CAMBI la settimana si chiude con il valore dell’euro che
oscilla tra gli 1,32 e gli 1,33 dollari, mentre verso le altre monete
internazionali si muove con la solita tendenza ora positiva ora leggera,
ora in flessione, in un andamento standardizzato soprattutto dal
rapporto di Cambio tra Euro e Dollaro.
Congedandomi,
Trader Costa
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24 aprile 2009
Il Mercato Finanziario vede Piazza Affari arrivare alla chiusura
settimanale sui massimi livelli, centrando la settima settimana
consecutiva di rialzo.
Infatti grazie ad un ultima seduta d'ottava in deciso rialzo, la Borsa
milanese si è nuovamente dimostrata la migliore piazza tra le Borse
Europee.
A fine giornata l'S&P/Mib ha segnato un progresso del +2,79% a 18.651
punti, ed il Mibtel cresce del +2,89% a quota 14.823 punti, in effetti
da segnalare che oltre a un andamento positivo di Wall Street
simultaneamente alla chiusura di Piazza Affari, la corsa agli acquisti
si è innescata a causa di alcune vicende che hanno sollecitato mercato,
operatori ed utenti.
In spolvero il trend di Eni, che centra un ottimo (di questi tempi)
+5,07%, grazie a una trimestrale migliore delle previsioni, poiché nei
primi tre mesi 2009 segna gli utili in calo sostanzioso, ma comunque
migliore delle stime di consensus che prevedevano dati ancora peggiori,
secondo gli operatori tradizionali. Bene anche gli investimenti attirati
da Terna con il +4,78%, dopo la cessione della controllata brasiliana
Terna Participacoes.
Denaro per Fiat che segna il +3,84%, in attesa di nuovi sviluppi sulla
trattativa Chrysler e le voci di negoziato con Opel, ritoccando al
rialzo il prezzo obiettivo del titolo, con Ubs che lo solleva a 7,7 euro
appoggiando il deal di Opel, Citigroup a 8 euro e Jp Morgan a 5 euro.
Tra gli assicurativi, Fondiaria-Sai (+9,18%) fa meglio di tutti nel
giorno dell’approvazione dei conti e della nomina del Cda e del Collegio
Sindacale, e buon rialzo per Generali con il +2,45%, dopo l’approvazione
del bilancio 2008 e del dividendo, da tenere conto di una raccolta premi
complessiva del primo trimestre sopra i 18 miliardi di euro, ed inoltre
la società di Trieste ha siglato un accordo con il Crédit Agricole
relativo al complessivo 10,89% del capitale di Intesa Sanpaolo (+1,99%).
Tra i bancari, +3,11% di Mediobanca, +1,88% per la Popolare di Milano e
porta a casa l’1,79% Unicredit.
Infine, fuori dal listino principale è volata Tiscali, con un boom
superiore al 20%, poiché voci di corridoio dicono che l'Isp sardo
starebbe trattando una forte operazione di capitale con Carphone. Tra i
beni di prima necessità, per via delle buone performance dell’azionario
sale anche il petrolio che riesce a riportarsi sopra la soglia dei 50
dollari al barile, sul Nymex il contratto future WTI, consegna a giugno,
termina le contrattazioni a 51,55 dollari al barile in rialzo del 3,88%.
MERCATI EUROPEI positivi sin dalla mattina, con il buon andamento della
Piazza Germania, dove l’indice Ifo è cresciuto a 83,7 punti (al di sopra
degli 82,1 precedenti e degli 82,4 attesi). Bene supera le previsioni
anche il +0,3% delle vendite al dettaglio nel Regno Unito, mentre per
l’altro dato di Oltremanica ci sono delle perplessità, in quanto il Pil
del primo trimestre è sceso dell’1,9% e peggiore delle attese anche il
tasso di disoccupazione spagnolo, salito al 17,36% nel I trimestre. A
Francoforte il Dax ottiene il +3% a 4.674,3 punti, a Londra il Ftse
segna il +3,43% a 4.156 punti, e Parigi +3,13%, con il Cac40 3.102,9
punti. Positiva la seduta anche a Wall Street, dove spiccano i conti di
Ford, American Express e Amazon.com, male i risultati di Microsoft e 3M.
Nella prossima settimana sarebbero molto importanti gli appuntamenti con
il Pil statunitense del primo trimestre e con i risultati degli stress
test sugli istituti bancari.
NEL MERCATO DEI CAMBI la settimana si conclude contrastata verso le
principali divise, cioè con Dollaro(+0.88% - 1.3240) , Sterlina (+0.94%
- 0.9026) e Yen (+0.13% - 128.62), si ottengono e rilevano buone
performances indotte dal momento positivo dei mercati, ma non ancora
delle economie, mentre con altre divise non meno importanti ma con
scambi più limitati, come Franco Chf , Dollaro Neozelandese ecc.. si
rilevano dei cali in alcuni casi abbastanza consistenti.
Congedandomi,
Trader Costa
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