28 Gennaio 2012
Benritrovati,
Per PIAZZA AFFARI UNA NUOVA SETTIMANA POSITIVA , la terza settimana
consecutiva positiva. Tra il 23 e il 27 gennaio il FTSEMIB segna un
rialzo del +2,01% a quota 15.947 punti, che porta l’Indice da inizio
anno ad avere un progresso del +5,68%.
Positivo è stato anche il Listino del FTSE ITALIA MID CAP, con il +3,23%
a quota 18.834 punti, ed anche FTSE ITALIA STAR, con il +2,34% a quota
10.050 punti.
I Titoli Bancari ancora protagonisti , laddove si rileva l’ottima
performance di MPS - Monte dei Paschi di Siena, che guadagna il + 29,6%,
nonostante Francesco Caltagirone abbia ceduto gran parte della sua
partecipazione nella banca, come pure è stato un rialzo a due cifre
anche per il BANCO POPOLARE con il +16,8%, ed UBI BANCA con il +12,6%,
insieme a UNICREDIT che fa addirittura il +10,1%.
Tra gli altri settori, da tenere in buona considerazione, vi sono i
forti rialzi di Titoli come DIASORIN , che segna il +11,4%, e di
SALVATORE FERRAGAMO (+10,9%).
Mentre tra le performance settimanali che sono state negative spicca
quella di TELECOM ITALIA che cede del -4,97%, in seguito alle ipotesi di
un taglio del dividendo relativo all’esercizio 2011. LA SEDUTA FINALE
DELLA SETTIMANA , registra un Rosso quasi obbligato a seguito del tagli
del rating , da parte dell’Advisor FITCH , per cui i Listini a Piazza
Affari sono spinti al ribasso nella seconda parte della giornata dalle
indicazioni macroeconomiche degli Stati Uniti. Il FTSE MIB ha chiuso
l’ottava in calo dell’1,02% a quota 15.946,87 punti mentre il FTSE ALL
SHARE è arretrato dell’1,06% a quota 16.853,81.
Anche LE BORSE EUROPEE, risentono fortemente dei tagli di Rating per
Italia e Spagna, e del momento non proprio positivo del FOREX, nel
Mercato Valutario. Ragione per cui si è trattato di una seduta
conclusiva di Ottava altalenante per i LISTINI EUROPEI che chiudono con
il segno meno. IL TEDESCO DAX ha terminato in calo del - 0,43% a quota
6.511,98 punti, LO SPAGNO IBEX , A Madrid segna il -0,65% e scende a
quota 8.657,3 punti, mentre a Londra IL LISTINO FTSE 100, ottiene il -
1,07% a quota 5.733,45 punti, ed a Parigi IL LISTINO CAC40 va in rosso
del -1,32% a quota 3.318,76 punti .
LA MONETA UNICA , EURO resta pressoché stabile nei confronti delle
principali Divise Internazionali, con variazioni minime, resta sulle
proprie quotazioni recenti. Tutto questo nonostante il valore espresso
dal FOREX sull’Eurodollaro raggiunga il suo valore massimo di nonostante
il valore espresso dal FOREX sull’Eurodollaro raggiunga il suo valore
massimo di periodo a quota 1.32.
Congedandomi,
Trader Costa
21 Gennaio 2012
Benritrovati,
PIAZZA AFFARI continua nel trend di inizio anno, con una SETTIMANA
POSITIVA sia in Italia che in Europa, per via delle buone performance
dei dei titoli di stato nei principali paesi UE.
Tra il 16 e il 20 gennaio il FTSEMIB va in rialzo del +4,14% a quota
15.632 punti, per cui da inizio anno l’Indice ha raggiunto un saldo
positivo del + 3,59%. Come pure è andato molto bene anche il FTSE ITALIA
MID CAP, con il +2,98% a quota 18.244 punti, ed il FTSE ITALIA STAR, con
il +4,24% a quota 9.821 punti.
Soprattutto, ed ancora i Titoli Bancari ad essere protagonisti
dell’ultima ottava, tra cui si evidenzia l’ottimo risultato di POP.
MILANO, che guadagna il +26,4%, ed anche UNICREDIT con il +13,6%, a
seguito delle aspettative positive dell’aumento di capitale. In più vi
sono anche i decisi e forti rialzi di FINMECCANICA (+14,4%) e FIAT
(+13,6%).
In negativo spicca SNAM con il -2,74%), a cause della situazione
negativa che produce la nuova normativa sulle liberalizzazioni.
PER QUANTO RIGUARDA LA SEDUTA FINALE DELLA SETTIMANA, la Borsa di Milano
ha chiuso in leggero ribasso, in attesa della messa in opera sul tanto
atteso decreto liberalizzazioni.
Per contro si riduce sensibilmente LO SPREAD tra il BTP a dieci anni e
il BUND tedesco, sceso a 435 punti base con il rendimento del bond
decennale italiano al 6,27%. IL FTSE MIB cede il - 0,13% a quota 15.632
punti, mentre il FTSE ALL SHARE è arretrato dello 0,06% a quota 16.524
punti. Il Governo della Grecia ed i creditori privati sarebbero ad un
passo dall’accordo sulla ristrutturazione del debito di Atene, per cui
potrebbero trovare un accordo entro lunedì, fondamentale per assicurare
alla Grecia il secondo pacchetto di aiuti dell’Unione Europea e Fondo
Monetario Internazionale.
In Italia i Titoli Bancari sono altalenanti, con gran denaro su BANCA
MPS che segna il +8,1% nonostante la decisione di Banca Akros di
peggiorare il rating da accumulate a hold, inoltre pure positiva è stata
BANCA INTESA SANPAOLO, con il +1,5%, ed anche UBI BANCA, che fa il
+1,6%, grazie al piano di rafforzamento patrimoniale che non prevede
aumenti di capitale. Debole UNICREDIT con il -1,4%, nell'ultimo giorno
utile per l'aumento di capitale, ed in ribasso anche MEDIOBANCA con il
-2,00% e BP EMILIA ROMAGNA (-0,8%).
Giù TENARIS (-1,6%), SAIPEM (-1,8%) e SARAS (-1,3%) a causa del forte
ribasso del prezzo del future sul crude quotato al Nymex, passato dai
circa 101 dollari/barile di ieri a quasi 98, mentre scende leggermente
anche ENI, con il -0,2% , a causa della possibile separazione dalla
controllata SNAM (-1,4%). Mentre fa una ottima performance Finmeccanica,
che con il +10,3% supera di slancio gli ostacoli a 3,05 euro circa che
sin da inizio anno le impedivano di prolungare il recupero originato dal
minimo storico a 2,5640 del 19/12. Brillanti ATLANTIA (+5,4%),
AUTOSTRADA TO-MI (+3,8%) E SIAS (+4,1%), insieme ad AUTOGRILL (+0,9%):
poiché Equita ha confermato la raccomandazione di acquisto sul titolo
con target a 9,60, oltre il 15% al di sopra dei valori correnti. Va
forte TELECOM ITALIA MEDIA con il +8,5%, dopo un'indiscrezione in base
alla quale Urbano Cairo potrebbe essere interessato a rilevare una quota
del 15% della società. Ancora male Maire Tecnimont (-6%) dopo il forte
calo di ieri, per cui Banca Akros abbassa la raccomandazione da
accumulate a hold.
LE BORSE EUROPEE, vedono i propri Listini all’insegna della cautela in
attesa degli aggiornamenti sulla situazione di Atene.
A Francoforte il LISTINO TEDESCO DAX va in calo del -0,18% a quota
6.404,39 punti, come pure con un andamento molto simile chiudono la
giornata A PARIGI IL LISTINO DEL CAC 40 a quota 3.321,5 punti , ed A
LONDRA IL LISTINO FTSE100 a quota 5.728,55 punti, entrambi con il -0,22%
. Mentre a MADRID IL LISTINO IBEX va in rosso di mezzo punto percentuale
, con il -0,49 % , a quota 8.561,9 punti .
LA MONETA UNICA , EURO vede un Profit taking. La cautela che prevale sui
mercati in vista del weekend spinge al ribasso la moneta unica, dopo i
massimi da due settimane in scia dei risultati delle aste di titoli
pubblici in Portogallo, Spagna e Francia, un euro è scambiato a 1,2944
dollari e sullo yen a quota 99,63 yen, con il - 0,2% e il -0,35%.
Sabato 14 Gennaio 2012
PIAZZA AFFARI ha celebrato una ottava tra alti e bassi, dove si
contraddistingue la volatilità che torna protagonista negli scambi. In
effetti tra il 9 e il 13 gennaio il FTSEMIB segna un rialzo del +2,5% a
Quota 15.011 punti, per cui vede che il calo da inizio anno si è ridotto
al -0,52%, mentre registra un andamento opposto il Listino del FTSE
ITALIA MID CAP (-0,22% a 17.717 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (+1,2%
a 9.422 punti). I Titoli Bancari hanno caratterizzato l’andamento
dell’ottava al FTSEMib, tra i quali si rileva l’ottima performance di
UNICREDIT, che coglie un progresso del +15,3%, nonostante il tonfo di
lunedì 9 gennaio, con il -12,8%, il giorno in cui è partito l’aumento di
capitale. Performance migliori per la POPOLARE DELL’EMILIA ROMAGNA
(+15,3%) e per la POPOLARE DI MILANO (+11,3%). Rialzo a due cifre anche
per DIASORIN (+11,1%). In negativo spicca ATLANTIA, con il -7,7%, a
causa delle ipotesi di una nuova normativa sulle concessioni
autostradali.
LA GIORNATA CONCLUSIVA DELL’OTTAVA si ritrova col FTSE MIB a -1,2%, il
Listino FTSE ITALIA ALL-SHARE a -1,00%, il FTSE ITALIA MID CAP a +0,22%,
IL FTSE ITALIA STAR a -0,16%. Anche quest’ultima seduta è condizionata
in particolare dai Titoli del settore bancario., con la prima parte
della seduta decisamente brillante, dopo le parole di Mario Draghi, che
ha bocciato le indicazioni dell'EBA sulla necessità di
ripatrimonializzazione delle banche, mentre nel pomeriggio vi è stata
l'inversione di tendenza dopo i rumor su S&P e il ritorno dello spread
btp-bund in area 500 bp. BANCA MPS (-5,5%) ha terminato in rosso
all'indomani del cda che ha ufficializzato la nomina di Fabrizio Viola a
direttore generale. Male anche BP MILANO (-4,1%) e BANCO POPOLARE
(-1,4%). Si salva UNICREDIT , con il +0,5%, dopo le smentite riguardo al
quasi 5% del capitale in mano al fondo kazako Samruk-Kazyna. Bene
MEDIOBANCA (+3,7%) grazie all'acquisto di uno 0,12% di Piazzetta Cuccia
da parte di Vincent Bollorè, che quindi sale fino a sfiorare il 6% del
capitale. FONDIARIA-SAI che fa il +5%, e MILANO ASSICURAZIONI con il
+8,4% recuperano molto terreno dopo la lettera d'intenti tra i Ligresti
e UNIPOL (-2,4%) per trattare in esclusiva fino al 23 gennaio
(prorogabile fino al 27) una fusione a quattro con PREMAFIN (+16,6%) e
aumenti di capitale per oltre un miliardo di euro.
Fortissime vendite sui titoli del settore industriale come FIAT (-1,3%),
FIAT INDUSTRIAL (-3,8%), la controllante EXOR (-4,3%) e PIRELLI&C
(-1,6%). Molto male anche FINMECCANICA (-3,1%). Sul fronte della
Macroeconomia, In Gran Bretagna il PPI è sceso a dicembre dello 0,2% m/m
(novembre +0,2%). Buon esito le aste di titoli a 3 e 7 anni in Italia,
con rendimenti in discesa (4, 83% a 3 anni, 4,27% a 2 anni, 5,75% a 7
anni) e lo SPREAD BTP/BUND in calo a 460 bps a 10 anni, e a 368 bps a 2
anni.
Tutto questo mentre la BCE taglia il “Rating” della “tripla A” anche
alla Francia con un declassamento dei Corsi. LE BORSE EUROPEE a causa
delle voci su di un imminente bocciatura sono andate sotto pressione, ed
hanno invertito il senso di marcia. A PARIGI IL CAC40 cede il -0,41%,
mentre fa peggio il DAX A FRANCOFORTE che perde IL -0,88% , ed a LONDRA
il FTSE 100 registra il -0,77%.
LA MONETA UNICA , EURO sul Fronte del FOREX dopo il balzo di ieri,
Prende una brutta piega la giornata anche per l'euro sul dollaro, con un
cambio sceso ai minimi di giornata sotto quota 1,27 dollari. Il Mercato
risponde negativamente alla notizia che S&P’s si accinge a rivedere i
propri giudizi su alcuni Paesi dell’Area Euro. NELLE COMMODITIES, il
petrolio Wti cala in area USD98,6 / Barile in linea con il pessimismo
diffuso sui mercati.
Congedandomi,
Trader Costa
Sabato 17 Dicembre 2011
PIAZZA AFFARI HA AFFRONTATO UNA SETTIMANA DECISAMENTE NEGATIVA insieme
alle principali borse europee, vedendosi limare sostanziosamente i
propri guadagni nel periodo compreso tra il 12 e il 16 dicembre, in cui
il FTSEMIB va in flessione del -5,89% a quota 14.572 punti, portando
così il calo annuale del 2011 pari al - 27,8%.
Da rilevare una settimana negativa anche per le quotazioni del Listino
FTSE ITALIA MID CAP, con il -6,12% a quota 17.389 punti, come pure per
il Listino FTSE ITALIA STAR , che segna il -2,12%, a quota 9.190 punti.
Da rilevare che il peggior andamento settimanale del FTSEMIB è stato
quello del titolo di FONDIARIA-SAI, che ceduto il -20%, nonostante il
rimbalzo della seduta finale dell’ottava, decisamente, negativa anche la
settimana di UNICREDIT che segna il -14,9%., inoltre sono stati dei
pesanti ribassi settimanali anche per FINMECCANICA (-13,1%) E FIAT
(-12,9%), mentre invece si è trattato di una settimana decisamente
positiva,per alcuni Titoli bancari, tra i quali spicca POPOLARE DELL’EMILIA
ROMAGNA, che ha guadagnato il +7,2%.
LA GIORNATA CONCLUSIVA DELL’OTTAVA attuale si ritrova perciò a dover
fare i conti con un “sentiment” settimanale molto ribassista, per cui
anche la seduta di fine periodo vive un sensibile ribasso, in cui LA
BORSA DI MILANO accelera al ribasso sul finale di seduta dopo
l'avvertimento dell'agenzia di rating “ Standard & Poor's “, che ha
voluto evidenziare come la recessione nell'Eurozona nel 2012 sarà più
profonda di quanto previsto ed anche i Paesi come Germania, Austria,
Olanda e Finlandia avranno grossi rischi.
In Italia dopo una discesa in mattinata, lo spread Btp-Bund è tornato
sopra quota 470 punti base, che vede una situazione in cui a Piazza
Affari l'indice FTSE MIB cede il -0,38% a quota 14.572 punti, mentre il
FTSE ALL SHARE scende del - 0,39% a quota 15.287 punti.
Purtroppo si mettono in evidenza negativa particolarmente i titoli del
settore automotive con PIRELLI&C che fa il -4,3%) e FIAT che cala del
-2,6%; consistenti sono state anche le vendite sul Titolo SOGEFI, che
cede il -2,8%, insieme a PIAGGIO, il cui recente piano industriale non
ispira fiducia negli operatori, con un calo del -6,5%, in un momento in
cui il titolo continua a perdere terreno scendendo sotto il supporto a
rappresentato dal minimo del luglio 2010 a 1,78 euro circa. Mentre si
muove in controtendenza FIAT INDUSTRIAL, con il +4,1%, a seguito delle
ripetute flessioni centrate nelle 6/8 sedute precedenti .
Nel settore bancario, si muovono in decisa flessione le big UNICREDIT
(-4%) e INTESA SANPAOLO (-3,3%), mentre guadagnano bene BP EMILIA
ROMAGNA (+11,5%) e UBI BANCA con il +7,9%, quest'ultima grazie al target
price innalzato da Intermonte da 3,10 a 3,75 euro, con circa il 15% al
di sopra dei valori correnti, con giudizio outperform. Sale anche da
6,20 a 6,50 euro il target su MEDIOBANCA (+2,7%), con raccomandazione
migliorata da neutral a outperform. FONDIARIA-SAI (+4,2%) riemerge dal
minimo storico toccato ieri. Oltre che da fattori tecnici gli acquisti
sono stati determinati dalle indiscrezioni di stampa relative all'invito
dei Ligresti a tre fondi italiani di private equity .
Tra i petroliferi si rileva un buon andamento, pur se in ordine sparso,
per cui da constatare la flessione di ENI, con il -2,6%, al contrario
del netto progresso di SARAS , che fa il +4,6%, grazie a una
raccomandazione di acquisto e target a 1,27 euro, oltre il 30% al di
sopra dei valori correnti. Rimbalza anche MEDIASET (+5,2%), ieri
penalizzata da un report di Goldman Sachs e dal via libera condizionato
alla fusione con DMT.
Congedandomi,
Trader Costa
Sabato 10 Dicembre 2011
PIAZZA AFFARI riesce ad ottenere una chiusura positiva nell’ultima
seduta dell’ottava, al termine di una settimana fortemente incerta che
ha risentito degli scambi e della volatilità.
Ad incidere sulla chiusura positiva ci pensano i Titoli delle banche,
dopo il pesante “default” della giornata di giovedì, e soprattutto
riuscendo a sostenere il peso delle indicazioni negative dell’EBA,
secondo cui le banche italiane avrebbero bisogno di ricapitalizzarsi per
15,4 miliardi di euro . Inoltre è stato importante anche il vertice di
Bruxelles tra i principali leader europei, che (con l’esclusione della
Gran Bretagna) hanno raggiunto un accordo per adottare nuove regole di
bilancio, per anticipare l’adozione del nuovo fondo salva stati e per
conferire nuove risorse al Fondo Monetario Internazionale, a tutela
della Moneta Unica.
IL FTSE MIB ha guadagnato il +3,37% a quota 15.483 punti, mentre il Ftse
All Share ottiene il + 2,95% a quota 16.229 punti. In rialzo pure Mid
Cap col +1,41%, e l’indice Star che segna il +0,71%.Sono stati
praticamente invariati gli scambi, con un controvalore che resta a quota
1,81 miliardi di euro. Per cui sui 324 titoli trattati, 93 hanno chiuso
in ribasso, ben 217 sono stati i positivi , ed Invariate restano le
restanti 14 azioni. INTESASANPAOLO guadagna il +8,02% a 1,279 euro
mentre UNICREDIT ottiene il + 7,1% a 0,8 euro. Tra gli altri bancari,
bene anche UBI BANCA (+5,36% a 3,3 euro), Monte Dei Paschi DI SIENA
(+5,28% A 0,279 EURO) e Banca Popolare Emilia Romagna , con il +4,44%, a
quota 5,885 Euro. vanno in deciso segnale rosso invece i Titoli di
FONDIARIA-SAI con il -2,9%, dopo i rumor che vedrebbero che MEDIOBANCA
(+1,3%) cerca di far fare alla compagnia assicurativa un aumento di
capitale da 500-600 milioni di euro.
Molto bene FIAT (+4,7%) e Fiat Industrial (+5,6%) che recuperano dopo le
perdite delle ultime sedute. Denaro su BUZZI UNICEM che ottiene il
+4,1%, e recupera tutte le perdite di giovedì, come pure è stata
positiva MEDIASET (+3,5%) che non risente negativamente delle
dichiarazioni del ministro dello sviluppo economico Corrado Passera,
secondo il quale l'esecutivo sta approfondendo la questione relativa
all'assegnazione delle frequenze DTT. Continuano invece le vendite su
DIASORIN che perde ancora il -5,8%, e tocca il nuovo minimo dall'estate
2009 e riattivato il trend negativo in forza da inizio anno. Maluccio
per STMicroelectronics con il -0,1%, dopo un report che consiglia di
ridurre l'esposizione sul titolo, e LOTTOMATICA, che fa -1,7%, per colpa
di Bank of America-Merrill Lynch che decidono di peggiorare il giudizio
sul titolo da buy a neutral, con taglio del target price da 17,50 a 12
euro
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE chiudono la seduta finale di ottava in forte
rialzo, grazie agli accordi raggiunti a Bruxelles dai leader dei paesi
europei allo scopo di evitare il collasso della Moneta Unica. A PARIGI
L’INDICE CAC 40 ha chiuso in rialzo del +2,48%, a LONDRA IL FTSE 100 va
in progresso del + 0,83% , mentre a FRANCOFORTE L’INDICE DAX segna il
+1,91 %.
LA MONETA UNICA , EURO, vive una seduta movimentata per il cambio
euro/dollaro, intorno a quota 1,3340 contro il biglietto verde, in
rialzo rispetto alla quota di 1,3280 dell’avvio delle contrattazioni, ma
in flessione rispetto al livello di 1,3430 di fine mattinata. Inoltre
anche verso le altre Principali Valute Internazionali la Moneta Unica
riesce a stare sui valori di sostanziale parità, con leggere flessioni
in certi casi , e con lievi rialzi nelle restanti valute.
Congedandomi,
Trader Costa
Sabato, 3 Dicembre 2011
Pare proprio che i Mercati vogliano credere al piano salva euro, che
sarà definito nel Consiglio Europeo del prossimo 9 dicembre, mentre già
da lunedì si saprà qualcosa di più preciso, quando il presidente
francese e il cancelliere tedesco saranno a Parigi per presentare
ufficialmente le loro proposte per un nuovo trattato europeo, con la
prospettiva di un’unione fiscale europea. Comunque da parte nostra vi è
anche una grande attesa per la nuova manovra correttiva italiana del
governo Monti. Sul fronte macro buone notizie dagli USA, che vedono la
creazione di 120 mila nuovi posti di lavoro nel settore non agricolo,
mentre il tasso disoccupazione è calato all’8,9% dal precedente 9%. È
stata un’ottima settimana per PIAZZA AFFARI e per le principali Borse
Europee, che ha permesso di sospendere le tensioni sui mercati
Finanziari, grazie alle decisioni delle principali banche centrali
internazionali di fornire liquidità al sistema finanziario.
Tra il 28 novembre e il 2 dicembre il FTSEMIB realizza una crescita del
+ 11,04% a quota 15.476 punti, per cui da inizio 2011 il calo
dell’indice si è ridotto al -23,3%, come pure è stata una Ottava
avvincente anche per il Listino del FTSE ITALIA MID CAP , con il +9,46%
a quota 18.634 punti, e per il FTSE ITALIA STAR , con il +4,94% a quota
9.432 punti.
L’ottava è stata particolarmente positiva per i bancari, laddove la
miglior performance è stata quella della BANCA POP. EMILIA ROMAGNA, che
nelle ultime cinque sedute ha recuperato il +24,6%. Molto bene anche la
settimana di INTESASANPAOLO , che ha segnato il +20,3%, mentre solo un
titolo ha chiuso la settimana in ribasso, cioè DIASORIN, che ha lasciato
sul terreno il -0,89%.
NELL'ULTIMA SEDUTA DELLA SETTIMANA, vede come in questo quadro a Piazza
Affari L’Indice FTSE MIB guadagna il +1,52% a quota 15.476 punti, mentre
il FTSE ALL SHARE sale del +1,41% a quota 16.215 punti.
Molto bene BP EMILIA ROMAGNA (+5,4%), INTESA SANPAOLO (+4,6%), BANCO
POPOLARE (+3,2%) , ed UNICREDIT (+3,1%), laddove pare che il governo
intenda assegnare alla Cassa Depositi e Prestiti il ruolo di garante
finale delle fondazioni bancarie.
La migliore è stata BANCA MPS , con il +8,7%, grazia ai rumor di
un'ipotesi di rafforzamento nel capitale di Axa e Caltagirone. Mentre
FONDIARIA-SAI fa il +5%, e riduce nel finale l'ampio rialzo di tutta la
giornata.
Tra gli Industriali , vi è una deciso incremento per IMPREGILO che segna
il +3,9%, e supera con decisione la resistenza a 2,25 euro circa e
riattiva il trend ascendente partito a settembre, ENGINEERING (+6,8%)
sale e intravvede il superamento delle resistenze a 22,90/23,00 euro.
Una chiusura di seduta superiore a questi livelli permetterebbe al
titolo di tornare sul massimo di inizio novembre a 24,09, inoltre
abbiamo il segnale Denaro su FIAT con il +2,7%, nonostante i deludenti
dati sulle immatricolazioni in Italia a novembre, insieme all’ottima
performance di CHRYSLER negli Usa, che grazie a un + 45% a/a supera
nettamente il +14% del mercato. In recupero i petroliferi con SAIPEM
(+2,6%) in evidenza, , mentre fa un ottimo balzo in crescita il Titolo
GEOX (+9%), dopo aver confermato il target di crescita del 5% a/a dei
ricavi per il 2011 e la possibile apertura nel 2012 di 100 nuovi negozi
nel mondo. Seduta positiva anche per GEMINA (+5,2%), in vista
dell’imminente piano degli investimenti 2012 - 2044 del sistema degli
aeroporti di Roma. Debole FINMECCANICA che segna il -1,6%, dopo le
dimissioni del presidente Guarguaglini.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE segnano tutte ottimi risultati durante
l’ottava, e chiudono con ottime intonazioni anche la Seduta finale della
settimana, mentre LA MONETA UNICA , EURO mostra segnali di “ripresa”
verso le principali quotazioni Internazionali e soprattutto vero il
dollaro USA
Congedandomi,
Trader Costa
26 Novembre 2011
La settimana a PIAZZA AFFARI è stata fortemente negativa, con le forti
tensioni sul mercato obbligazionario in Italia, dove i rendimenti dei
titoli a due anni hanno superato quelli a dieci anni. Tra il 21 e il 25
/ 11 / 2011 l’Indice FTSEMib registrato un calo del -8,5% a quota 13.937
punti, per cui da inizio anno il calo dell’indice è arrivato a toccare
il - 30,9%. Pessima è stata anche la settimana per l’Indice FTSE ITALIA
MID CAP con il -7,55% a quota 17.024 punti, e per il FTSE ITALIA STAR,
che segna il -5,37% a quota 8.988 punti. Soprattutto si è trattato di
una Ottava disastrosa per i Titoli Bancari (ma non è che gli altri
comparti abbiano fatto molto meglio….. ). Per cui in finale, si rileva
come nessun titolo del FTSEMib nella settimana sia andato in rialzo,
mentre solo il Titolo CAMPARI (-0,3%) riesce a limitare i danni.
L'ULTIMA SEDUTA DELLA SETTIMANA, per la Borsa Italiana è stata in rialzo
dopo una mattinata ancora contrassegnata dalle vendite. A PIAZZA AFFARI
IL FTSE MIB ha chiuso in rialzo del + 0,12% a quota 13.937 punti. Mentre
il Listino FTSE ALL SHARE guadagna il +0,08% a quota 14.688 punti. Tale
rialzo fa sperare in una positiva apertura della prossima Ottava, ma il
difficile resta nella conferma del buon andamento. Anche se il criterio
del Mercato che ha ceduto così fortemente i suoi valori nei suoi corsi
fa credere che via sia un deciso rientro dalle vendite , e quindi un
probabile buon recupero. Ma è tutto da vedere e da confermare con le
intenzioni dei mercati, dei titoli e soprattutto degli operatori !!!
La sterzata in territorio positivo, insieme alle maggiori Borse europee,
sarebbe legata a una possibile riduzione del coinvolgimento del settore
privato nel meccanismo di salvataggio, secondo alcune agenzie di stampa
internazionali, che vedrebbero l'ipotesi di ridurre il coinvolgimento
del settore privato nel meccanismo di salvataggio dei Paesi in
difficoltà (ma che poterebbe creare ulteriori passività !!!) poiché la
maggioranza dei 17 membri dell'Eurozona vorrebbe vedere cancellate le
clausole dell'European Stability Mechanism (ESM) che stabiliscono che i
privati si facciano carico di una parte dei costi del salvataggio.
Intanto è risalito lo spread Italia – Germania nel cambio Btp-Bund, che
ha toccato i 511 punti base, con il rendimento Btp salito al 7,3%.
Nel Comparto Bancario, abbiamo INTESA SANPAOLO in ribasso del -1,55% a
1,079 euro,che viste le ultime notizie e sviluppi nel Cda potrebbe
infatti decidere di non distribuire la cedola agli azionisti. Male anche
UBI BANCA (-2,13% a 2,67 euro), MPS (-1,85% a 0,238 euro), POPOLARE DI
MILANO (-1,18% a 0,259 euro), BANCO POPOLARE (-2,35% a 0,809 euro).
Resta invariata MEDIOBANCA a 4,326 euro, mentre va in rialzo UNICREDIT
(+0,86% a 0,700 euro). IL MIGLIOR TITOLO DELLA SEDUTA è stato
FINMECCANICA, con il + 3,50% 3,074 euro, dopo la Notizia del possibile
ritiro delle deleghe al presidente Guarguaglini. Positiva ENI che cresce
del +0,82% a 14,67 euro, dopo aver raggiunto in Libia una produzione di
200 mila barili di olio equivalenti al giorno. Mentre va in calo tutta
la Galassia Agnelli: FIAT SPA cede il - 2,95% a 3,352 euro, FIAT
INDUSTRIAL segna il - 0,91% a 5,99 euro, mentre la holding EXOR cala del
- 0,64% a 13,98 euro. In fondo al paniere ritroviamo anche PRYSMIAN con
il - 4,69% a 9,25 euro.
LE PRINCIPALI BORSE EUROPEE centrano una Chiusura Positiva: IL CAC 40
segna un rialzo del +1,23%, mentre il DAX 30 fa il +1,19%, ed il
nostrano FTSE 100 segna il +1,01%, ed a Madrid il Listino IBEX 35 fa il
+0,36%.
LA MONETA UNICA , EURO vede una tendenza che continua a mostrare una
direzione ribassista, con il cambio Euro/Dollaro che oltrepassa il
minimo più recente, in due diverse occasioni da quota 1.3315, toccando
anche quota 1.33. Si avvicina sempre più il livello obiettivo di 1.3140,
dal quale ci separano oramai poco più di 150 punti, così come rimane
stabile il livello di resistenza, e negazione del trend in atto, posto a
1.3420. Tutto questo dopo la notizia che le maggiori banche
internazionali si stanno attrezzando per affrontare il fallimento della
moneta Unica !!!
Congedandomi,
Trader Costa
19 Novembre 2011
è stata una settimana contrastata per i Listini Europei, in particolare
per quelli di casa nostra, a PIAZZA AFFARI, nonostante l’insediamento
del nuovo governo, laddove tra il 14 e il 18 novembre il FTSEMIB va in
flessione del -3,46% a quota 15.233 punti, per cui da inizio anno il
calo dell’indice è del -24,5%, come pure è stata una settimana negativa
anche per il FTSE ITALIA MID CAP (-2,66% a 18.413 punti) e per il FTSE
ITALIA STAR (-2,48% a 9.497 punti). Troppo sentite sono state ( e sono
tuttora ) le tensioni sul mercato obbligazionario in Europa, in
particolare in Francia.
La peggiore performance dell’ottava al FTSEMib è di FINMECCANICA, che ha
perso il -28%, a causa dei deludenti dati trimestrali, come anche
profonda crisi è per BANCA POP. MILANO (-26,4%), prima del termine
dell’aumento di capitale, per FONDIARIA-SAI (-13,9%) e CAMPARI (-11,8%).
In forte rialzo, invece, UBI BANCA, che ha guadagnato il +9,25%.
Nella Seduta Finale L’indice FTSE/MIB va in progresso, anche se lontano
dai top intraday, sfruttando il calo dello spread Btp/Bund, grazie
all’ipotesi che la Bce metta in atto un intervento sul Fondo Monetario
Internazionale per permettere il superamento della forte crisi de gli
stati più grandi della zona euro. L’INDICE FTSE MIB ha guadagnato il +
0,23% a 15.232 punti, mentre il FTSE ALL SHARE fa il + 0,14% a quota
16.004. Contrastate le banche: bene Ubi ed Intesa e in misura minore la
BPER, forte calo per BPM nell’ultimo giorno dell’aumento di capitale e
Mediobanca. Ancora in rosso Finmeccanica, mentre tra i maggiori rialzi
del listino si segnala il rimbalzo di Campari. IL FTSE MIB ha spaziato
tra un minimo intraday di 14.458 punti ed un massimo a 15.042. Il nuovo
governo di Mario Monti ha ottenuto la fiducia anche alla Camera e il
mercato attende i provvedimenti della prossima settimana sul contributo
dell’Italia nella soluzione dei problemi della moneta unica europea. Il
presidente della Bce, Mario Draghi spinge per una soluzione che vada a
trovare una stabilità finanziaria dell’Eurozona , con una robusta
governance economica. Si è allentata la tensione sul mercato
obbligazionario, dove lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 470 punti
base dai 495 punti della chiusura di ieri.
LE BORSE EUROPEE sono contrastate (male Londra e Francoforte, bene
Madrid e Milano) con l’EuroStoxx50 che invece mostra una variazione
quasi piatta e con WALL STREET che tenta un leggero rialzo. IL DAX segna
il - 0,85%, il CAC 40 invece va a - 0,44%, IL FTSE 100 perde il -1,11%.
Tra le Big dei vari mercati , da rilevare il calo di Fresnillo (-3%),
Vallourec, Man e Infineon (-2,3%), ArcelorMittal (-2,1%), Volkswagen
(-1,9%). Vanno bene invece SUEZ ENVIRONNEMENT (+2,5%), VIVENDI (+2,4%),
E.ON (+1,1%).
Tra i settori dello Stoxx, unico segno più per i media mentre sono in
forte flessione le risorse di base e i tecnologici.
LA MONETA UNICA , EURO vive una settimana in calo per il cambio
Euro/Dollaro, e recupera un pochino solo in finale di ottava intorno a
quota 1,35 contro il biglietto verde.Ciò è dovuto ai crescenti timori
degli investitori sul possibile contagio della crisi debitoria dei paesi
periferici a quelli dell'Europa Centrale (Francia).
Congedandomi,
Trader Costa
14
Novembre 2011
è stata una settimana contrastata per i Mercati finanziari, con PIAZZA
AFFARI che chiude all’insegna della volatilità. I titoli di stato
italiano sono stati oggetto di pesanti vendite, che hanno portato lo
spread tra il Btp e il Bund con scadenza decennale a toccare un massimo
di 575 punti base. Nel periodo compreso tra il 7 e l’11 novembre il
FTSEMib ha registrato un progresso del 2,82% a 15.779 punti. Da inizio
2011 il calo dell’indice è pari al 21,8%. Settimana negativa, invece,
per il FTSE Italia Mid Cap (-1,1% a 18.916 punti) e per il FTSE Italia
STAR (-0,44% a 9.739 punti).
La migliore performance dell’ottava al FTSEMib è stata quella di Azimut,
che nelle ultime cinque sedute ha guadagnato il 16,9%. Rialzo a due
cifre per Pirelli (+14,5%). Gli analisti hanno apprezzato il nuovo piano
industriale del gruppo della Bicocca. Tra i migliori anche
IntesaSanpaolo (+13,8%). In forte ribasso, invece, Mediaset, che ha
accumulato una flessione del 13,5%, dopo che Silvio Berlusconi ha
annunciato le prossime dimissioni dalla carica di presidente del
Consiglio.
PIAZZA AFFARI segna una chiusura in netto progresso in vista del
probabile incarico a Mario Monti per la formazione di un governo
tecnico. Gli investitori tornano ad acquistare titoli di stato italiani:
il rendimento del btp a 10 anni scende a sfiorare il 6,40%, da quasi
7,50% dell'altro ieri, mentre lo spread sul bund è sceso sotto 4,60% dal
5,75%.
Il Ftse Mib ha terminato a +3,68%, il Ftse Italia All-Share a +3,36%, il
Ftse Italia Mid Cap a +3,01%, il Ftse Italia Star +2,31%. Approfittano
della situazione i bancari con Intesa Sanpaolo (+8,8%), Ubi Banca
(+9,3%) e Unicredit (+5,4%) in evidenza. La migliore è però stata BP
Milano (+11,7%) all'indomani della pubblicazione di dati trimestrali
deludenti. Oggi però era l'ultimo giorno di contrattazione dei diritti
relativi all'aumento di capitale da 800 milioni di euro ed il balzo del
titolo è probabilmente legato a fattori tecnici. In verde anche Banca
MPS (+3,3%) nonostante il -15% a livello di utili nei primi nove mesi e
la raccomandazione di vendita espressa da Societe Generale. Protagonisti
anche i titoli del settore costruzioni, con i forti acquisti su
Impregilo (+11,8%) e soprattutto su Maire Tecnimont (+23,8%). Molto bene
anche Astaldi (+14,4%) grazie alla commessa per la costruzione e la
gestione del polo ospedaliero di Etlik ad Ankara, e ai dati positivi
ottenuti nei primi nove mesi dell'anno.
Con i pochi i dati macro della giornata, tra cui i prezzi alla
produzione nel settore manifatturiero in Gran Bretagna che sono rimasti
invariati, su base mensile, in ottobre. Le attese erano per una crescita
dello 0,2%, mentre in settembre erano cresciuti dello 0,3%. Su base
annua il dato sale del 5,7% (attese 5,9%; settembre +6,3%). Negli Stati
Uniti l'indice di fiducia dei consumatori elaborato dalla Michigan
University (preliminare) di novembre è uscito a 64,2 pts, sopra le
attese di 61,5 ed in salita dal valore di ottobre di 60.9.
LE BORSE EUROPEE segnano una seduta positiva per L’INDICE EUROSTOXX50
che chiude in rialzo del 2,97% sulle attese che gli sviluppi politici in
Italia e Grecia per il contenimento della crisi debitoria. I LISTINI
EUROPEI chiudono l’ottava all’insegna degli acquisti. A LONDRA IL
FTSE100 segna un rialzo del +1,85% a quota 5.545,38 punti; A PARIGI IL
CAC 40 fa il +2,76% e si porta a 3.149,38 punti, mentre A MADRID IL
LISTINO DELL’IBEX fa il +2,95%, salendo a quota a 8.556,1 punti. Infine
a FRANCOFORTE IL DAX fa meglio di tutti con il + 3,22%, portandosi a
quota 6.057,03 punti.
LA MONETA UNICA , EURO si posiziona con ottime performances che portano
a chiudere la settimana in discreto progresso rispetto alle altre
principali Divise Internazionali, e vede la propria valuta sul fronte
Forex, in continuo miglioramento sul dollaro in area 1,377 grazie alla
buona intonazione delle borse e al ritracciamento dello Spread Btp-Bund
sulle attese di positivi sviluppi politici in Italia durante il weekend.
Sul lato delle commodities, il petrolio Wti avanza in area USD98,9 al
barile sulle speranze che gli sviluppi politici in Italia e Grecia siano
parte di un movimento che aiuterà a evitare una crisi più ampia nella
Zona Euro.
Congedandomi,
Trader Costa
05 Novembre 2011
PIAZZA AFFARI, nonostante la decisione di Mario Draghi (neo nominato
alla Presidenza della Bce) di tagliare dello 0,25% i tassi di interesse,
vive la settimana borsistica con profonda depressione. Anche le altre
borse europee, sono comunque state molto negative.
PIAZZA AFFARI non ha beneficiato delle buone premesse, e anzi ha subito
un duro colpo ai suoi corsi . Tra il 31 ottobre e il 4 novembre il
FTSEMib ha ceduto il - 7,85% a quota 15.347 punti, laddove si rileva che
dall’inizio dell’anno il calo dell’indice è pari al -23,9%. Fortissima
anche la crisi per i Listini del FTSE ITALIA MID CAP con il -4,35% a
quota 19.9127 punti, e per il FTSE ITALIA STAR che segna il -4,62% a
quota 9.782 punti.
I Titoli con maggiore sofferenza in questa ottava sono stati quelli
Bancari, che hanno trascinato al ribasso Piazza Affari. La peggiore
performance della settimana è quella della Banca Popolare di Milano, che
nelle ultime cinque sedute ha perso il -22,7%, nonostante l’aumento di
capitale da 800 milioni di euro dell’istituto. Forti anche i ribassi per
INTESASANPAOLO (-19,2%), MONTE DEI PASCHI DI SIENA (-15,7%) e UNICREDIT
(-13,6%).
Tra gli Industriali è debole anche FIAT con il -14,6%, mentre sono stati
solo quattro i titoli che hanno terminato la settimana in rialzo, tra i
quali spicca TENARIS con il +2,9%, grazie ai buoni risultati trimestrali
del’azienda.
NELLA SEDUTA FINALE DI SETTIMANA il tema principale è incentrato sul
forte Rimbalzo di ieri, che però è finito molto presto. La Borsa di
Milano perde il buonumore e lo sprint dovuti al taglio dei tassi da
parte della Bce e alla cancellazione del referendum in Grecia. Per cui
PIAZZA AFFARI vede l’Indice FTSE MIB che cede il - 2,66% a quota 15.346
punti, mentre il FTSE ALL SHARE chiude in calo del - 2,36% a quota
16.203 punti.
Ancora una volta a risentire del momento negativo è stato soprattutto il
Comparto Bancario, che finisce sotto l’obbiettivo delle vendite. Il
Titolo UNICREDIT perde il - 6,55% a 0,777 euro, POPOLARE MILANO segna il
-5,97% a 0,366 euro, INTESA SANPAOLO cede il -4,81% a 1,127 euro, MPS fa
il -4,73% a 0,304 euro, BANCO POPOLARE cede il -3,51% a 0,99 euro, ed
UBI BANCA che va a - 1,92% a 2,656 euro. Male i titoli del Lingotto:
FIAT SPA ha ceduto il -5,48% a 4,14 euro, FIAT INDUSTRIAL ha perso il -
4,41% a 6,28 euro, a causa della forte crisi del mercato brasiliano
delle automobili.
Però la Maglia nera stavolta non è toccata a un titolo bancario, bensì
ad alcuni Industriali del calibro di ANSALDO, con il -7,36%, per via di
una trimestrale inferiore alle attese, male anche FIAT con il -5,48%, e
FINMECCANICA , che segna il -5,26%, dopo gli exploit di ieri.
LE BORSE EUROPEE dopo due sedute in cui le Borse internazionali avevano
dato segnali di ripresa rispetto ad un inizio di settimana choc,
purtroppo l’ottava termina con un ulteriore ribasso, determinato forse
dalle incertezze con il quale è iniziato il G20.
I Dati Macro degli USA hanno nuovamente deluso ma non sono i soli
responsabili del ribasso che pure è giunto nella parte finale della
seduta. Il tasso di disoccupazione, negli Usa, è comunque diminuito al
9% rispetto al precedente 9,1%. A pesare sugli Indici è stata
soprattutto la veloce conclusione dell’effetto del taglio dei tassi
innescato da Mario Draghi nel primo giorno del suo insediamento a
Presidente della Bce.
Per cui in Germania il LISTINO DAX segna il -2,72%, a Parigi il CAC 40
fa il -2,25%, e a Londra il FTSE 100 ottiene il -0,33%.
LA MONETA UNICA , EURO vede i cambi di riferimento attestarsi nei
seguenti rapporti : EURO / DOLLARO a quota 1,3773, invariato rispetto
all'ultima rilevazione, mentre risulta in aumento il cambio EURO/YEN che
chiude a 107,55 da 107,33. Infine è positivo anche il cambio
EURO/STERLINA che si porta a 0,86125 rispetto a una precedente
rilevazione a 0,85930.
Congedandomi,
Trader Costa
29 Ottobre
2011
Benritrovati,
è stata una SETTIMANA POSITIVA, con PIAZZA AFFARI che torna a salire,
dopo una settimana in rosso, grazie al forte progresso di giovedì 27
ottobre. Nel periodo compreso tra il 24 e il 28 ottobre il FTSEMib ha
guadagnato il +3,33% a Quota 16.654 punti, settimana positiva anche per
il FTSE ITALIA MID CAP (+1,25% a 19.997 punti) e per il FTSE ITALIA STAR
(+1,2% a 10.256 punti). Dall’ inizio del 2011 il calo del Mercato
Italiano è stato del -17,5%.
Dopo un andamento incerto PIAZZA AFFARI aumenta le perdite a fine
seduta, risultando la peggiore performance tra le Borse europee. Ad
incidere negativamente sono state le perdite delle banche, dopo il Rally
del giorno prima, in seguito alle stime di fabbisogno di capitale
aggiuntivo sulla base delle richieste della European Banking Authority.
UNICREDIT, perde il - 4,36% a 0,899 euro, INTESASANPAOLO il -0,92% a
1,394 euro e BANCO POPOLARE ha ceduto il -6,41% a 1,125 euro.
Inoltre BPM lascia sul terreno il -9,57% a 1,465 euro, dopo l'annuncio
che l'aumento di capitale da 800 milioni di euro sarà effettuato a un
prezzo inferiore a quello previsto, con uno sconto del 40%/Azione. 2011.
In ribasso tra gli industriali FIAT SPA , col -4,98% a 4,846 euro, dopo
il dato deludente sul debito netto industriale trimestrale, mentre resta
in terreno positivo FIAT INDUSTRIAL (+0,66% a 6,845 euro). Tra gli
energetici EDISON rallenta pesantemente del -4,71% a quota 0,829 euro, a
seguito dei timori per una OPA senza premio sulle quote di minoranza del
gruppo stesso.
Tra le altre blue chip in controtendenza AUTOGRILL (+1,21% a 8,815
euro), LUXOTTICA (+0,05% a 21,75 euro), TENARIS) (+2,44% a 12,18 euro) e
TOD'S (+0,61% a 74,25 euro). Vanno in rosso invece TELECOM ITALIA MEDIA
del -2,27% a Quota 0,172 euro, dopo i risultati in cui la società ha
proseguito nel suo trend di riduzione delle perdite e di miglioramento
dei margini, che vedono i primi nove mesi del 2011 in rosso di 14,7
milioni di euro (rispetto ai -33,2 milioni del 2010) e con un margine
operativo lordo di 27 milioni di euro (+164,7%).
In calo PIRELLI & C del -1,33% a 6,68 euro, nel giorno in cui il gruppo
lancia un programma Level 1 sul mercato degli Stati Uniti, nominando
JPMorgan come banca depositaria. Sotto la parità anche IMPREGILO con il
-1,09% a Quota 2,176 euro, subito dopo il voto della Camera che ha
chiesto di cancellare i finanziamenti statali per il ponte sullo stretto
di Messina.
Torna a salire LO SPREAD TRA IL BTP E IL BUND TEDESCO con scadenza dieci
anni. Gli addetti ai lavori sono rimasti delusi dall’asta dei Btp
decennali, il cui rendimento lordo ha superato il 6%. La differenza di
rendimento tra i due titoli ha raggiunto i 382 punti, rispetto ai 368
punti di ieri. In giornata lo spread ha oscillato tra i 363 punti e i
385 punti. Il rendimento del decennale italiano si mantiene sopra il
5,9%.
LE BORSE EUROPEE dopo l'euforia di ieri i mercati sono tornati prudenti
sulla crisi del debito europeo. Londra è arretrata del +0,35% a 5.693
punti e Parigi del +0,59% a 3.348 punti, mentre Francoforte è salita del
+0,13% a 6.346 punti. Il Ftse Mib ha ceduto a fine giornata il -1,78% a
Quota 16.653 punti. Ancora in rialzo invece Atene per l'intesa con le
banche sul piano di salvataggio: l'indice ASE è cresciuto del +5,15%.
NELLE BORSE USA , invece WALL STREET chiude intorno alla parità, con il
Dow Jones che segna il + 0,18% a Quota 12231 punti e il NASDAQ che
rileva il -0,05% a 2.737 punti.
LA MONETA UNICA , EURO chiude una Settimana in posizione sostanzialmente
stabile, tra leggeri alti e bassi nei confronti delle altre principali
divise Internazionali.
Congedandomi,
Trader Costa
22
Ottobre 2011
Benritrovati,
LA SETTIMANA SI CHIUDE CON UN RIMBALZO DEGLI INDICI. Un segnale positivo
che fa ben sperare in una ripresa dopo una settimana deludente. Infatti
questa Ottava segna una battuta d’arresto per Piazza Affari, dopo tre
settimane consecutive chiuse in rialzo, con gli indici che continuano a
mostrare una forte volatilità.
Tra il 17 e il 21 ottobre il FTSEMIB cede il -1,06% a quota 16.116
punti, che vede come da inizio 2011 il calo dell’indice è pari al
-20,1%, come pure segna una settimana negativa anche l’Indice del FTSE
ITALIA MID CAP con il -1,08% a quota 19.750 punti) e per l’Indice del
FTSE ITALIA STAR, con il -0,96% a 10.134 punti).
La peggiore performance dell’ottava al FTSEMib è stata quella di
DIASORIN, che nelle ultime cinque sedute ha accumulato un calo del
-11,8%, in quanto risente della revisione al ribasso delle stime per
l’esercizio in corso. Forte calo anche per MONTE DEI PASCHI DI SIENA con
il -10,9%. Tra i migliori della settimana spicca SAIPEM, con un rialzo
dell’8,29%.
La Seduta Finale dell’Ottava rileva un buon Rimbalzo, caratterizzata dal
rimbalzo dei bancari dopo il crollo di ieri, con il FTSE MIB che
incamera il + 2,80% a quota 16.116 punti,. che chiude a +2,80%, il FTSE
ITALIA ALL-SHARE avanza del +2,42%, a quota 16.915 punti . ed IL FTSE
ITALIA MID CAP a +0,99%, IL FTSE ITALIA STAR A +0,30% .
Dal vertice UE di domenica su fondo Efsf e crisi greca non arriveranno
decisioni: per queste dovremo attendere il summit convocato per
mercoledì. Il rendimento del btp decennale dopo aver toccato a inizio
seduta un massimo a 6,05% è sceso sotto il 5,90%. Analogo andamento per
lo spread btp-bund passato da oltre 400 bp a meno di 380. In evidenza
UNICREDIT (+6,6%), INTESA SANPAOLO (+6,4%), BANCO POPOLARE (+4,8%),
BANCA MPS (+3,7%). BANCA GENERALI in progresso dello 0,35% a 7,15 euro.
INTERMONTE ha tagliato a 9,2 euro il prezzo obiettivo sulla compagnia,
in seguito all’andamento dei mercati finanziari. Tuttavia, gli esperti
hanno confermato il giudizio “Outperform” (farà meglio del mercato).
Bene anche gli assicurativi, con FONDIARIA - SAI che guadagna il +4,39%
a 1,64 euro. Gli analisti di Equita sim hanno tagliato il target price
sulle azioni ordinarie e di risparmio (+2,5% a 0,8395 euro) della
compagnia, portandolo rispettivamente a 1,82 euro e a 0,86 euro. Gli
esperti hanno confermato il giudizio “Hold” (mantenere) su entrambe le
categorie di azioni.
Anche Mediaset (+5%) rimbalza e annulla i segnali di debolezza inviati
ieri. Il titolo ha superato il primo ostacolo a 2,5840 euro circa,
operazione che sembra in grado di lanciare le quotazioni verso le
importanti resistenze di area 2,70.
Tra gli energetici, spunta ENEL che chiude in progresso del +0,71% a
3,414 euro, in quanto pare che i vertici del colosso elettrico avrebbero
stimato che il 2011 si possa chiudere con una redditività in linea con
quella dello scorso anno. Acquisti sui petroliferi, con ENI a +1,64% a
16,08 euro, sale SAIPEM (+3,79% a 31,47 euro) e TENARIS (+4,5% a 10,69
euro), positive anche SARAS (+3,29% a 1,194 euro) ed ERG (+2,67% a 9,04
euro).
Acquisti su ATLANTIA (+3,4%) dopo aver siglato un importante contratto
con il ministero dell'Ecologia francese. LUXOTTICA (+3,8%) supera i
21,39 euro, Infine IMPREGILO (+2,90% a 2,06 euro) si mette in evidenza
poiché avrebbe trovato l’accordo per il rifinanziamento del debito di
Igli, la holding che controlla Impregilo con una quota pari al 29,9%,
con un aumento di capitale di Igli da circa 50 milioni di euro che
ridurrebbe l’indebitamento della cassaforte di circa 170 milioni di
euro.
LE BORSE EUROPEE vedono L'Eurostoxx50 chiude la seduta guadagnando il
2,8% rimbalzando rispetto alle ultimer sedute di forti vendite, in
attesa del vertice dei leader Ue del weekend che potrebbe portare ad
un’intesa su un piano che allenti la tensione nella Zona Euro. Le
migliori performances sono registrate da BNP, Axa, Deutsche Bank e
Intesa, In calo solo Nokia e Crh.
Congedandomi,
Trader Costa
15 Ottobre 2011
Benritrovati,
È stata una chiusura
di Ottava positiva per Piazza Affari in una settimana positiva ma
incerta con gli Indici che proseguono all’insegna della forte
volatilità.
Dal 10 al 14 ottobre il FTSEMIB registra
un rialzo del +4,9% a quota 16.290 punti, che riduce il calo da inizio
2011 al -19,3%. SETTIMANA POSITIVA anche per il FTSE ITALIA MID CAP
(+2,75% a 19.967 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (+3,25% a 10.233
punti).
LA MIGLIORE PERFORMANCE DELL’OTTAVA è stata quella di FIAT che ha
guadagnato il +15,3%, insieme a PIRELLI che segna il +13,7%, che
conferma la possibilità di investire in Argentina. Tra i migliori della
settimana anche Unicredit (+10,2%), nonostante il pesante scivolone del
12% nella seduta di giovedì. In decisa flessione la Popolare dell’Emilia
Romagna, che ha lasciato sul terreno il 6,27%.
LA BORSA ITALIANA ha
fatto registrare la MIGLIORE PERFORMANCE GIORNALIERA, con Il FTSEMib
che è salito
a
16.290 punti:
2,49% , mentre il FTSE Italia All Share ha registrato un progresso del
2,47% a 17.043 punti. In rialzo anche il FTSE Italia Mid Cap (+1,19%) e
il FTSE Italia Star (+1,17%). Il controvalore degli scambi è sceso a
2,61 miliardi di euro, rispetto ai 2,87 miliardi di ieri. Su 326 titoli
trattati, 224 hanno terminato la giornata con un rialzo, mentre le
performance negative sono state 85. Le restanti 17 azioni sono rimaste
ferme sui valori di chiusura di ieri. L’euro ha superato gli 1,38
dollari. L’ORO viene scambiato a 1.675 dollari.
Rialzi consistenti
per i bancari grazie al ridimensionamento dello spread btp-bund che dai
377 bp di inizio mattinata è sceso a toccare un minimo a 358. Molto bene
UBI Banca (+4,4%) e Unicredit (+2,3%), ma la migliore è stata BP Milano
(+6,4%): Filippo Annunziata, candidato presidente al consiglio di
sorveglianza nella lista degli "Amici della Bpm", ha dichiarato che
l'attuale d.g. Enzo Chiesa è stato scelto come futuro amministratore
delegato e che è auspicabile la presenza di rappresentanti di
Investindustrial nel consiglio di gestione. Molto bene i titoli della
galassia Agnelli con Fiat (+5,4%) in evidenza seguita da Fiat Industrial
(+5,3%) e dalla controllante Exor (+5,2%). Molto bene anche Pirelli&C
(+3,8%), su cui Banca Akros è passata da accumulate a buy, Sogefi
(+3,6%) e Brembo (+2,8%), a conferma della tonicità del comparto auto,
in linea con quanto avviene nelle altre borse europee. Molto bene anche
gli assicurativi. Generali ha messo a segno un rialzo dell’1,84% a 12,74
euro. Secondo alcune indiscrezioni la compagnia triestina sarebbe
interessata alle attività non vita messe in vendita da HSBC. Il
controvalore dell’operazione dovrebbe aggirarsi intorno al miliardo di
euro. Fondiaria-SAI ha terminato la giornata con un rialzo dell’1,87%.
Denaro anche sui
petroliferi in scia al rialzo del prezzo del future sul crude quotato al
Nymex, salito oltre quota 87 dollari/barile, ovvero sui massimi da fine
settembre.Eni ha guadagnato il 4,54% a 15,65 euro. Segno più
anche per Saipem (+5,21% a 29,06 euro) e Tenaris (+3,41% a
10,6 euro). Ottime performance per Saras (+4,41% a 1,16 euro) ed
Erg (+1,82% a 8,975 euro). Enel ha recuperato il 2,18% a
3,558 euro dopo il forte ribasso subito ieri. Gli analisti di Berenberg
hanno tagliato il prezzo obiettivo sul colosso elettrico, portandolo da
4,8 euro a 4,1 euro. Tuttavia, gli esperti hanno ribadito l’indicazione
di acquisto delle azioni. Intermonte, invece, ha confermato il target
price di 3,6 euro e il giudizio “neutrale”, ma ha tagliato da 0,27 euro
a 0,25 euro la stima sul dividendo per l’esercizio 2011. Progressi
nell’ordine dell’1-2% per Enel Green Power (+0,81%), Snam Rete
Gas (+1,88%) e Terna (+1,34%). Edison ha ceduto lo
0,31% a 0,952 euro. Fitch ha ventilato la possibilità di peggiorare il
rating sul debito della società energetica, qualora gli azionisti non
trovassero un accordo e non precisassero come investire la liquidità nei
prossimi mesi.
LE BORSE EUROPEE
vedono l’Indice
EuroStoxx50 in
rialzo del + 0,84% con gli investitori che hanno ignorato il taglio del
rating sulla Spagna e acquistato dopo il buon dato sulle vendite al
dettaglio negli Usa. Tra i settori, bene oil&gas e auto, ancora debole
il bancario dopo il downgrade di Fitch su Ubs. Male le banche francesi
Bnp e SocGen.
Congedandomi,
Trader Costa
08 Ottobre
2011
Benritrovati,
È stata una Ottava positiva per Piazza Affari in una settimana
dall’andamento speculare nei Listini : La Borsa è stata negativa nelle
prime due sedute, ma ha seguito con tre giornate molto “toniche” grazie
all’influenza positiva proveniente dai dati sul mercato del lavoro USA,
inoltre in questo fine settimana gli investitori restano in attesa
dell’imminente uscita dei dettagli sul piano di ricapitalizzazione del
sistema bancario europeo.
Per cui tra il 3 e il 7 ottobre il FTSEMib segna un progresso del
+4,67%, a quota 15.529 punti, laddove da inizio anno del 2011 il calo
dell’indice è stato del -23%. Una Ottava positiva anche per il FTSE
ITALIA MID CAP con il +1,42% a 19.432 punti, e per il FTSE ITALIA STAR
che segna il quadro della settimana con il +2,44% a quota 9.911 punti.
IL MIGLIOR TITOLO DELLA SETTIMANA è stato ENI, che nelle ultime cinque
sedute guadagna complessivamente il +10%, grazie alla chiusura
dell’offerta del bond per la clientela Retail con un ammontare di 1,35
miliardi di euro. Poi tra i grandi protagonisti vi sono i Titoli
Bancari, con un ottimo UNICREDIT a + 7,17% e altrettanto per
INTESASANPAOLO, con il +7,31%. In decisa flessione invece vi è POPOLARE
DELL’EMILIA ROMAGNA con il -8,59% e POPOLARE DI MILANO (-6,68%).
NELLA SEDUTA FINALE DELL’OTTAVA, in questo bilancio settimanale, infatti
La Borsa di Milano ha chiuso in rialzo per il terzo giorno consecutivo,
con l’INDICE FTSE MIB che guadagna il +1,29% a quota 15.529 punti,
mentre IL LISTINO FTSE ALL SHARE sale del +1,13% a quota 16.252 punti.
Dopo una partenza poco mossa, sono state le banche a supportare il
listino grazie ai piani europei a supporto del sistema finanziario che
mettono in secondo piano il taglio di Moody’s sulle banche Uk. L'FMI ha
dichiarato che non può acquistare bond italiani e spagnoli ma farà il
possibile per sostenere le banche dei due paesi. Lo spread btp-bund
decennale è sceso sui 350 bp. In forte calo Fondiaria-Sai con il -4,4%),
dopo che la compagnia dei Ligresti ha comunicato che il target di utile
netto di gruppo 2011 non sarà raggiunto per almeno 50 milioni di euro.
In ottima forma i Titoli di ENI con il +3,5%, SAIPEM con il +2,8%, ed
ERG che sale del +1,1%, sostenute dal recupero del prezzo del crude
oltre quota 83 dollari/barile. Mentre Terna (+3,12% a 2,842 euro) ha
sfruttato l’upgrade da parte di Barclays. Il broker britannico ha
infatti alzato la raccomandazione su Terna a overweight dal precedente
equal weight. Brusca la crescita finale per il Titolo della società
FALCK RENEWABLES con un +15,1%, grazia alla inaugurazione del parco
eolico di Buddusò e Ala' dei Sardi, in Sardegna, tra le zone più ventose
d'Italia, in un parco con la capacità elettrica di 138 Mw e grazie ad
esso la capacità installata di Falck Renewables salirà a quota 684 Mw.
In lettera invece PRYSMIAN, FIAT INDUSTRIAL, MONTEPASCHI e TENARIS.
LE BORSE EUROPEE vedono una chiusura settimanale positiva. A FRANCOFORTE
IL DAX 30 cresce dello 0.50%, mentre a PARIGI IL CAC 40 chiude con un
+0,66%, A MADRID, L’INDICE IBEX 35 ha registrato un +1,05%, ed infine a
LONDRA IL FTSE 100 chiude in rialzo del +0,21%. In evidenza i
petroliferi con lo Stoxx Europe 600 Oil & Gas positivo del +2,07%.
L’INDICE EUROSTOXX50 estende i rialzi delle scorse sedute chiudendo a
+0,56%, con i Mercati che godono ancora dell’ottimismo generato dalla
BCE e dai Governi europei con le azioni di supporto del sistema
bancario, inoltre vi è un trend positivo aggiuntivo che arriva dai
non-farm payroll degli Usa decisamente sopra le attese. Tra i titoli, in
denaro ENI, BMW e AXA mentre cedono terreno CARREFOUR, AB INBEV E DT
TELEKOM.
LA MONETA UNICA – EURO vive una seduta positiva per il cambio eur/usd, a
quota 1,3475 contro il biglietto verde, in rialzo rispetto alla quota di
1,3425 dell’avvio delle contrattazioni , poiché il Dollaro non e'
riuscito a beneficiare del brillante dato sul fronte occupazionale.
Congedandomi,
Trader Costa
01 Ottobre 2011
Benritrovati,
È stata una Ottava in deciso recupero per il Mercato azionario con
particolari rialzi tra le piazze europee. In prima linea figura il
Nostro Indice FTSE/Mib che, nonostante lo storno odierno, archivia la
Settimana in crescita di circa il +8%. Meno brillante e più contrastata
Wall Street dove il Dow Jones balza del 2% mentre il Nasdaq100 resta
sotto la parità. Tra i settori, le minori tensioni sul fronte del debito
greco hanno favorito il bancario mentre la nuova fiducia sulla crescita
economica ha rilanciato le costruzioni.
Nelle ultime sedute l’indice di Piazza Affari si è risollevato dai
minimi della scorsa settimana, dove furono sfiorati i 13.000 pts, e
nonostante il calo odierno viaggia a ridosso dei 15.000 punti.
Infatti IL FTSE MIB chiude la giornata a quota -1,39%, a quota 14.836
Punti, mentre il IL FTSE ITALIA ALL-SHARE scende del -1,37%, a quota
15.569 Punti. In crisi pure il Listino FTSE ITALIA MID CAP a -2,17%, IL
FTSE ITALIA STAR a -1,77%.
Sono stati deboli i Titoli bancari in scia al rialzo dello spread
btp-bund decennale, risalito fin oltre i 370 bp dopo aver toccato a metà
mattinata un minimo a 350.
INTESA SANPAOLO con il -2,9%, MEDIOBANCA a -2,7% e BANCA MPS in calo del
-1,8%, sono penalizzate, con BP EMILIA ROMAGNA che va peggio di tutte
con un calo del -5,7%, dopo aver rotto con decisione l'ex resistenza a
7,62 euro circa rappresentata dal top di metà agosto.
Scatta alla grande in controtendenza invece BP MILANO con il +13,8% che
a inizio pomeriggio è anche passato in asta di volatilità per eccesso di
rialzo.
Perdono quota i Titoli di TOD'S con il -5,1% e LUXOTTICA in discesa del
-3,1%, mentre crollano alcune mid cap, come SALVATORE FERRAGAMO
(-10,9%), YOOX (-9,6%) E SAFILO GROUP (-16,1%).
Bene Autogrill che guadagna il +1% a 7,58 euro nel giorno di avvio del
programma di acquisto per un massimo di 12.720.000 di azioni proprie,
pari al 5% del capitale. Mentre su diversi Titoli Industriali si
registrano Vendite consistenti, con FIAT (-2,9%), PRYSMIAN (-4%),
FINMECCANICA (-2,9%), PIAGGIO (-7,2%), BREMBO (-4,6%) in forte
pressione. Molto male anche FIAT INDUSTRIAL (-3,2%) che è scivolata
sotto il supporto a 5,7250 euro che nelle ultime cinque sedute era
riuscito a sostenere i prezzi. Le quotazioni rischiano ora di
compromettere il recupero originato dal minimo storico di due settimane
fa a 5,31 e quindi di fare ritorno su detto livello. Male SAIPEM (-3%)
nonostante la notizia di nuove commesse per 500 milioni di dollari in
Russia e Indonesia.
IL PETROLIO GREGGIO perde terreno riavvicinandosi a quota 80
dollari/barile dai quasi 84 di ieri.
LA MONETA UNICA – EURO chiude la settimana in leggero progresso sul
dollaro in area 1,35 dopo aver raggiunto i massimi in area 1,369, con
gli investitori dell’Eurozona sono non troppo ottimisti sulla sesta
tranche di aiuti alla Grecia, per cui tale situazione mantiene una
incertezza di fondo sulla crisi debitoria europea che lascia la valuta
unica ancora vulnerabile. Nelle ultime sedute il cambio Eur/Usd si è
leggermente ripreso tornando vicino alla propria MM a breve periodo, ma
sempre prossimo ai minimi degli ultimi 8 mesi (1,3382).
LE BORSE EUROPEE chiudono l’Ottava con una Seduta caratterizzata dalle
vendite. A FRANCOFORTE il Listino tedesco DAX va in calo del -2,44% a
quota 5.502,02 punti. Anche a PARIGI si segna il negativo di -1.51% per
il LISTINO CAC40 a quota 2.981,96 Punti, A LONDRA IL LISTINO FTSE100
segna in -1,32% e va a quota 5.128,48 Punti, mentre infine a MADRID IL
LISTINO IBEX riesce a contenere le perdite con uno storno del - 0,53% a
quota 8.546,6 Punti.
Congedandomi,
Trader Costa