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Trader_Costa

commento sulla settimana borsistica trascorsa

 

 

 

25 LUGLIO 2010


Benritrovati,

A Piazza Affari questa settimana l’attesa per i risultati degli Stress test sulle banche ha frenato la Borsa di Milano che ha chiuso l’ultima seduta di ottava con un moderato ribasso.
Quindi si tratta di una giornata con pochi spunti e volumi sottili per Piazza Affari, così come gli altri principali indici del Mercato Europeo. Il controvalore degli scambi è stato di 2,14 miliardi di euro. Su 325 titoli trattati, 107 hanno terminato in rialzo, mentre le vanno in segno negativo ben 187 Azioni, e restano invariate le restanti 11 Azioni.

Il FTSE MIB ha perso lo 0,44% a 20.442 punti mentre il FTSE ITALIA ALL SHARE ha chiuso la seduta in calo dello 0,39% a 21.079 punti. In rosso anche il FTSE ITALIA MID CAP (-0,21%) e il FTSE ITALIA STAR (-0,38%). Le 5 Banche Italiane analizzate hanno tutte superato l’Esame, ma le loro contrattazioni hanno risentito della situazione; UNICREDIT che chiude a 2,04 euro col -0,49%, INTESASANPAOLO chiude a 2,402 euro col -1,03%, MONTE DEI PASCHI DI SIENA a 0,962 euro col -1,69%, BANCO POPOLARE a 4,58 euro col -1,51% , UBI BANCA a 7,99 euro col -1,17%.
Sul Mercati si è imposta la volatilità, con continui cambi di direzione ma che comunque non hanno fatto troppi danni e non hanno mai portato gli indici troppo lontano dalla parità, e non hanno risentito troppo nemmeno dell’apertura di WALL STREET.
La peggiore delusione è arrivata da STM, come maglia nera del paniere principale con un calo netto del -4,59% a 6,44 euro, nonostante il gruppo nel secondo trimestre abbia ottenuto un utile netto di 356 milioni, in netta crescita rispetto alla perdita di 318 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Balzo in avanti anche per il fatturato: +27% a 2,35 miliardi di dollari. Ma purtroppo, però, il mercato però non ha “digerito” i risultati della joint venture con Ericsson, affossata dalla scadente performance di Nokia.

Tra i migliori risultati in assoluto, si rileva il gran Balzo di RISANAMENTO (+3,48%), dopo che era stata messa in giro la notizia dell’ipotesi che la società potesse presentare al Tribunale il riesame del provvedimento di sequestro dell'area Santa Giulia, ed incaricato alcune società operanti nel campo ambientale di valutare i costi necessari per la sistemazione dell'area.
PRYSMIAN ha fatto molto bene con il +1,75% a 13,34 euro grazie alle previsioni che vedono un secondo trimestre addirittura migliore del primo.
AUTOGRILL con il +0,89% a 10,20 euro, è stata tra i temi più trattati della giornata, dopo l’annuncio di Ubs di aver alzato il target price sul gruppo da 9 a 10 euro, confermando il rating di neutral. Attenzione anche a TOD’S (+1,99% a 60,33 euro), che nel prossimi mesi staccherà un maxi dividendo straordinario. IMPREGILO ha perso il -0,25% a 2,002 euro nonostante il gruppo abbia vinto, alla guida di un consorzio, un contratto da 1,1 miliardi di dollari per la costruzione di una strada in Colombia. FIAT ha chiuso con un +0,20% a 9,89 euro, restando in evidenza dopo il duro annuncio di Sergio Marchionne, di spostare la produzione in Serbia e non più a Mirafiori come previsto dal piano industriale. Tra i General Contractor bene ASTALDI (+2,52%), dopo che il Cipe ha appena approvato la costruzione della tratta T3 della metro C di Roma.

TRA I NEGATIVI :
GRUPPO COIN (-0,25% a 6,03 euro). con una nuova valutazione di 7 euro, in crescita rispetto ai 6,5 euro. Il Gruppo DE' LONGHI con (-0,27%) nel secondo trimestre ha ricavi consolidati per circa 350 milioni di euro, in crescita di circa 14,5%. Segna i Conti di periodo anche EDISON che chiude con il -0,6%, dopo un primo semestre 2010 con ricavi in crescita del 10,9% a 5,09 miliardi di euro. ERG RENEW va a -1,76%, dopo l’acquisto del 100% del capitale sociale di IVPC Power 5, titolare di due parchi eolici, in Molise (40 MW) e in Puglia (62 MW).
LE BORSE EUROPEE Segno più per le principali piazze europee con il DAX 30 che ha archiviato la giornata in rialzo dello 0,46%. Positivo anche il CAC 40 con un progresso del +0,18% mentre il FTSE 100 si è attestato sulla parità. L'IBEX 35 va in rialzo oltre l'1%.

NEGLI USA a seguito della pubblicazione degli stress-test WALL STREET ritorna in positivo, con il DOW JONES in rialzo del + 0,89% e lo S&P ed il Nasdaq a +0,65%. Bene i titoli legati ai consumi ciclici, che guadagnano l’1,55%.

L’EURO si muove sopra gli 1,28 dollari toccando anche quota 1.29 e resta pressoché stabile anche nei confronti di tutte le Principali Divise Internazionali, mentre l’oro rimane vicino quota 1.190 dollari.

ARRIVEDERCI A SETTEMBRE - BUONE VACANZE A TUTTI !!!

Congedandomi,
Trader Costa

 

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17 LUGLIO 2010

A Piazza Affari questa settimana si è assistito a un andamento di realizzi e prese di beneficio sugli utili creati dalle performances positive realizzate nelle precedenti ottave . Il Mercato Italiano ha chiuso in negativo una settimana molto “lenta” e poco predisposta agli investimenti, con la seconda seduta consecutiva in rosso per la Borsa di Milano, a causa soprattutto dell’andamento negativo di Wall Street.
Il FTSEMIB termina con una seduta del -1,55%, chiudendo l’ottava a 20.161 punti, laddove si rileva che il ribasso dell’indice da inizio anno ammonta al 13,3%, mentre il FSTE ALL SHARE cede il -1,57% a quota 20.662 punti. Settimana in rosso anche per il FTSE ITALIA MID CAP (-1,23% a 22.884 punti) e per il FTSE ITALIA STAR (-0,28% a 10.575 punti).

Sul fondo dei Listini ci sono TELECOM ITALIA (-4,59% a 0,914 euro), AZIMUT (-4,01% a 6,58 euro) e ITALCEMENTI (-3,44% a 6,035 euro) per la quale gli analisti di Equita temono un altro trimestre debole. In rosso le banche, Unicredit cede il -1,33% a 1,998 euro, Banco Popolare a -2,67% a 4,56 euro, Intesa SanPaolo segna il -0,42% a 2,392 euro, Monte dei Paschi -1,26% a 0,943 euro, Popolare di Milano -0,34% a 3,697 euro, Ubi Banca -1,20% a 7,83 euro.
Spicca la sola performance positiva di Lottomatica, con un progresso del 5,67%.

Mediolanum cede il -3,07% a 3,237 euro, dopo che annuncia di non volere approfondire l’acquisizione di Banca Sara. Pirelli (-0,10% a 0,479 euro) ha fatto meglio del mercato grazie al business dei pneumatici nel 2010. Atlantia (-1,52% a 14,94 euro) è rimasta sotto i riflettori a causa di molteplici operazioni di capitale con diverse società del settore. Prysmian (-0,40% a 12,57 euro) si è aggiudicata un contratto da oltre 150 milioni di euro dall’operatore di rete tedesco, Transpower, per l’impianto HelWin1, che andrà a collegare due parchi eolici offshore situati nel Mare del Nord alla terraferma, in Germania.

Come dicevo la causa/conseguenza della situazione dei Mercati è soprattutto il profondo rosso degli indici di Wall Street, con il Dow Jones in calo del - 2,52% e termina la giornata a 10.098 punti, poco sopra al minimo di 10.080 punti. Performance decisamente negativa anche per l’S&P500 (-2,88% a 1.065 punti). Lo S&P registra un -2,48%, mentre la peggiore performance è stata quella del Nasdaq che segna il -3,11% a 2.179 punti. Nei singoli comparti spicca il -2,97% dei finanziari, laddove si segnala il +1,9% di Goldman Sachs ed il -8,64% di Bank of America. In rosso del -5,64% Google, che delude le attese del mercato, nonostante utili trimestrali in crescita annua del 24% . Il dato sulla fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan, crolla a luglio a 66,5 punti dai precedenti 76 punti. Le trimestrali americane esprimono indicazioni contrastanti: Bank of America, Citigroup e General Electric superano le attese degli analisti nell’utile/azione.

I principali listini europei hanno chiuso l’ultima seduta della settimana in rosso penalizzati dall’andamento incerto delle Borse Usa e da alcuni dati economici inferiori alle attese come la fiducia dei consumatori Usa di luglio scesa a sorpresa sotto le attese degli analisti.
A Londra, l'indice Ftse ha terminato a quota 5170 punti, (-0,79%). Maglia nera del listino inglese Barclays (-4,73%), seguita da Lloyds Banking (-3,52%). In evidenza, tra le blue chip, Invensys (+1,57%) e Bp (+1,38%). L'indice tedesco Dax ha invece terminato a quota 6037 punti, (-1,83%). Peggior titolo del listino di Francoforte E.On (-5,48%), seguita da Rwe (-4,41%). In evidenza, tra le blue chip, K+S (+2,35%). A Parigi il Cac40 ha terminato a 3503 punti, (-2,18%). Pecora nera a Parigi Alstom (-4,74%), seguito da Credit Agricole (-4,11%). Tra le blue chip del listino francese, in evidenza oggi Peugeot (+0,34%) e Michelin (+0,1%).

L’EURO si mantiene al di sopra di quata 1.29 sul dollaro e gode di relativa buona salute.

Congedandomi,
Trader Costa

 

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10 LUGLIO 2010


Benritrovati,

A Piazza Affari regna il Buon umore , sorprendentemente anche in questo fine settimana / ottava d’estate, proseguendo in scia alla chiusura positiva della scorsa ottava di contrattazioni. Cosi come sono anche positivi gli Indici per le principali Borse Europee, a seguito dei forti rialzi segnati nelle scorse sedute.
IL FTSE MIB ha guadagnato il +1,16% a 20.478 punti, mentre il FTSE ALL SHARE segna un +1,04% a quota 20.984 punti. Rialzi frazionali per il FTSE ITALIA MID CAP (+0,1%) e il FTSE ITALIA STAR (+0,3%).Su 324 titoli trattati, 177 segnano un rialzo, mentre i negativi sono 132, e restano invariate le altre 15 azioni. Il Controvalore degli scambi è stato di 2,29 miliardi di euro, rispetto ai 2,79 miliardi di Giovedì.
Tra i primi posti del paniere principale vi sono TENARIS (+2,17% a 15,09 euro), AUTOGRILL (+1,58% a 10,31 euro) e LUXOTTICA (+1,50% a 19,63 euro). DA SEGNALARE IL FORTE RIALZO DI FIAT, in crescita del +1,2% a quota 8,82 euro, dopo il via libera alla produzione della nuova Panda nello stabilimento di Pomigliano.

Andamento generalmente positivo per i Titoli Bancari, dove spicca UNICREDIT che torna sopra quota 2 euro, infatti il Titolo Unicredit ha guadagnato il +3,17% a quota 2,05 euro, INTESA SANPAOLO fa +1,36% a 2,425 euro, in seguito al collocamento di un bond decennale da 1,25 miliardi di euro, che segna un rendimento di 230 punti base sopra il midswap. Poi MONTE DEI PASCHI +1,50% a 0,981 euro, POP. MILANO +0,87% a 3,765 euro, BANCO POPOLARE +1,25% a 4,852 euro, mentre un pochino debole risulta UBI BANCA, con il +0,38% a 8,01 euro. Alti e bassi per i petroliferi, con Eni a +1,17% a 15,61 euro, altalena per Saipem (-0,15% a 26,64 euro) e Tenaris (+0,67% a 15,09 euro). Ribassi minimi per Erg (-0,4% a 9,9 euro) e Saras (-0,64% a 1,703 euro). Enel è salita dello 0,55% a 3,655 euro. I vertici del colosso elettrico hanno precisato che al momento non è stato raggiunto alcun accordo per la cessione di un impianto in Bulgaria alla russa InterRao. Enel ha aggiunto che il processo di vendita è ancora in corso. Variazioni minime per Snam Rete Gas (-0,28%) e Terna (-0,33%).
Andamento a due velocità per ErgyCapital. Le azioni hanno registrato un progresso dell’1,36% a 0,672 euro, mentre i diritti relativi all’aumento di capitale sono scesi del 23,2% a 0,0384 euro. In forte rialzo KR Energy (+29,8%) e TerniEnergia (+6,17%). Male Lottomatica, a seguito della pesante bocciatura di Bank of America.

A due velocità GLI ASSICURATIVI, con UNIPOL in flessione del -0,88% a 0,5605 euro, nell’ultimo giorno dell’aumento di capitale. Positive invece risultano Fondiaria-Sai (+0,93%) e Generali (+0,93%). Pochi spunti nei Titoli TELEFONICI, con il buon segno di Telecom Italia, in rialzo dell’1,01% a 0,951 euro. Variazioni frazionali per FastWeb (+0,63%) e Tiscali (+0,8%).
Rialzi generalizzati per i Titoli EDITORIALI, laddove si segnalano Seat e Telecom Italia Media, rispettivamente con il +4,08% e il +3,4%, positive anche Mediaset (+0,8%) e Mondadori (+0,4%).

L'EURO OSCILLA TRA GLI 1,26 E GLI 1,27 DOLLARI, MENTRE L’ORO RISALE A 1.210 DOLLARI.
LE BORSE EUROPEE Borse europee positive nella prima ora di scambi dell'ultima seduta settimanale. Il DAX di Francoforte va a +0,3%, il CAC 40 di Parigi a +0,57% e l'IBEX di Madrid segna il +0,63%, così come va in rialzo anche il Ftse 100 di Londra che registra un segno positivo del + 0,3% a 5115 punti circa. Prevalgono i segni positivi tra le Blue Chips senza tuttavia spunti di particolare interesse. A Francoforte rialzi superiori al punto percentuale soltanto per Thyssenkrupp, Infineon e HeidelbergCement. Situazione analoga a Parigi dove spicca solo il +2,32% di Lagardere mentre a Madrid la palma del migliore spetta ad ArcelorMittal in crescita del 2,1%. Oltremanica infine sono Antofagasta, Eurasian Natural, Itv e Rio Tinto a salire sul podio dei migliori con rialzi superiori ai 2,5 punti percentuali.

Congedandomi,

Trader Costa
 

 

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03 LUGLIO 2010


Benritrovati,

Finalmente a Piazza Affari sembra tornare il sereno, con una chiusura generalmente positiva per gli indici di Borsa Italiana e per le principali piazze finanziarie europee, nonostante diversi alti e bassi. Il FTSEMIB ha messo a segno un progresso dello 0,69% a 19.074 punti, mentre il FTSE ITALIA ALL SHARE ha guadagnato lo 0,71% a 19.628 punti. Positivo il FTSE ITALIA MID CAP (+0,66%) e il FTSE ITALIA STAR (+0,56%). Si mostra una contrazione dei volumi, con il controvalore degli scambi a quota 2,27 miliardi di euro, rispetto ai 2,9 miliardi di giovedì, e su 328 titoli trattati, 180 vanno in rialzo, ben 131 Titoli sono negativi, e restano invariate le restanti sole 17 azioni. L’euro riprende segnali di quota e arriva a sfiorare quota 1,26 dollari, mentre l’oro si attesta a quota 1.205 dollari. Relativamente al dato sull’occupazione di giugno negli USA, non vi sono particolari “emozioni”, e le percentuali restano stabili.

È stata una seduta nervosa per i bancari, in quanto secondo le indicazioni gli analisti, almeno 20 grandi istituti europei potrebbero essere costretti a rafforzare il patrimonio, dopo gli stress test sulla solidità finanziaria. INTESASANPAOLO ha guadagnato lo 0,35% a 2,145 euro, positiva anche UNICREDIT (+0,39% a 1,822 euro), mentre MONTE DEI PASCHI DI SIENA ha perso l’1,31% a 0,905 euro, a causa di voci su ipotetici aumenti di capitale, che però vengono definite completamente infondate dall’Istituto stesso. Anche la POPOLARE DI MILANO (+0,51% a 3,4175 euro) ha smentito la necessità di procedere con una ricapitalizzazione.
Tra gli assicurativi brilla UNIPOL, con un progresso del +0,95% a 0,533 euro, nell’ultimo giorno di quotazione dei diritti sull’aumento di capitale (+10,6% a 0,0375 euro). GENERALI ha recuperato l’1,06% a 14,29 euro, dopo la ripresa degli acquisti di un Finanziare francese per 100mila azioni Generali a un prezzo di 14,3856 euro. Performance positiva anche FONDIARIA-SAI (+0,47%).
In evidenza i petroliferi, con SAIPEM che recupera quota 25,49 euro con un rialzo del 3,53% e TENARIS chiude l’ottava a 14,38 euro (+2,35%), e bene va pure ENI (+1,36% a 14,91 euro) e SNAM RETE GAS (+1,87% a 3,41). I rialzi del comparto si sono concretizzati nonostante i prezzi del Brent siano in ripiegamento sotto i 72 dollari, ma anche a causa della dolorosa vicenda della incalcolabile perdita di petrolio nei mari della colombia.

PIRELLI (+0,79% a 0,444 euro) ha sfruttato la scia della tedesca Continental che ha rivisto al rialzo le stime sull’intero 2010, mentre MEDIASET scivola nelle ultime posizioni a causa dei poco convincenti risultati di fine anno di MEDIASET PREMIUM, il quale cede il - 1,44% a 4,44 euro.
FIAT va in progresso del +0,43% a 8,21 euro dopo il rilevamento di una quota di mercato che si è attestata al 30,4%, in leggero miglioramento sul 29,84% di maggio.

Riguardo Indici europei in leggero recupero questa mattina. Il Dax guadagna lo 0,33%, il Cac 40 lo 0,28% e l'Ibex lo 0,3%. Positiva anche la piazza londinese dove il Ftse 100 fa registrare un incremento dello 0,35% a quota 4281. Prevalgono i segni positivi tra le singole Blue Chips con spunti interessanti a Francoforte da parte di Deutsche Borse che guadagna il 3,5%, bene anche Thyssenkrupp in crescita del 2,75%. Rialzi superiori ai 2 punti percentuali anche per la francese Renault e le spagnole Abengoa e Fcc. In controtendenza invece Accor che perde più del 5 per cento, Sanofi-Aventis (-2%) e Bayer (-1,5%) .


Congedandomi,
Trader Costa

 

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26 Giugno 2010


Benritrovati,

A Piazza Affari la chiusura settimanale si esprime con una seduta in sostanziale parità, come per le principali Borse, condizionate dal trend ribassista iniziato lunedì che però non sembra preoccupare gli analisti e gli operatori.
A Milano il FTSE MIB ha chiuso a 19961 punti (+0,1%) e il FTSE IT ALL SHARE a 20.484 punti, praticamente invariato. In evidenza i titoli bancari che recuperano un pochino del terreno perduto nelle sedute precedenti, in rilievo MPS con un rialzo del +4,3%, dopo aver annunciato il rimborso anticipato integrale del suo Prestito Obbligazionario ; bene anche INTESA SANPAOLO che guadagna il +3,56% grazie a un accordo da 680 milioni di euro con la Banca europea per gli investimenti a sostegno delle piccole e medie imprese; +1,68% anche per Unicredit, dopo l'annuncio dell'ingresso del fondo Aabar nel capitale della banca con una quota del 4,99%, con un investimento del fondo sovrano di Abu Dhabi che ora risulta uno dei maggiori azionisti di Piazza Cordusio e dovrebbe superare gli 1,8 miliardi di euro. In calo del - 0,39% invece Mediobanca, invece un risultato di segno positivo vi è infine per Unipol con il +1,66%, dopo l’annuncio del trasferimento della proprietà di Navale Assicurazioni alla holding UGF confermando il processo di riorganizzazione interna degli ultimi mesi.
Mentre tra gli Industriali vi è un brutto ribasso per Fiat con un calo superiore al 2%.
Nel pomeriggio le Borse Mondiali hanno registrato uno spunto positivo che tuttavia non ha avuto seguito, dopo il tentativo di rimbalzo avviato dall'Indice USA sulla Fiducia delle famiglie (Michigan) finale del mese di giugno che si è attestato a 76 punti a fronte di attese di 75,5 punti e di un dato precedente di 75,5 punti. Grosse vendite per il Titolo Bp (-6,35%), dopo che la compagnia inglese petrolifera ha annunciato che le sue spese per il disastro della marea nera sono lievitate fino a quota 2,35 miliardi di dollari, pari a 1,9 miliardi di euro. Le vendite colpiscono anche la tedesca Daimler (-3,25%), dopo la bocciatura degli analisti di Ubs, che riducono la raccomandazione da “ Buy “ a “Neutral”. In ribasso anche il settore minerario con le materie prime, con ArcelorMittal (-2,63%) e i colossi anglo-australiani Bhp Billiton (-2,76%) e Rio Tinto (-2,83%), mentre risulta in controtendenza il comparto finanziario, con Société Générale (+1,78%) e Crédit Agricole, la spagnola BBVA (+0,54%).

LE PRINCIPALI PIAZZE EUROPEE di conseguenza vivono un finale d'ottava all'insegna dei ribassi ; soprattutto nel pomeriggio in seguito alle notizie sul Pil USA del primo trimestre 2010, che risulta inferiore alle attese del mercato. In chiusura il LISTINO FRANCESE CAC40 cede un valore del -1%, mentre L'INDICE TEDESCO DAX ha ceduto il -0,73%. Poco al di sopra della parità, invece, la chiusura del FTSE Mib (+0,10%).

LA QUOTAZIONE DEI CAMBI vede che l'incertezza sui mercati azionari favorisce il recupero del Dollaro verso l’Euro, che viene scambiato al di sotto di quota 1,23, in flessione rispetto alla quota di 1,2320 registrata in avvio delle contrattazioni nei mercati valutari europei.

Congedandomi,
Trader Costa
 

 

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19 GIUGNO 2010

Benritrovati,

 

A Piazza Affari sembra tornato il sereno, come pure nei mercati europei, grazie al buon collocamento dei bond governativi spagnoli sui comparti a 10 e 30 anni. La Borsa di Milano termina la settimana in crescita, con un buon rialzo per via di una improvvisa accelerazione verificatasi nell’ultima ora di contrattazioni, grazie soprattutto ai titoli del settore bancario che hanno trascinato il Mercato e gli umori.

Quindi si riesce a chiudere una settimana faticosa dopo due sedute piatte, con IL FTSE MIB  che guadagna il + 0,89% a 20.752 punti, mentre il IL FTSE MIB sale del +0,82% a quota 21.295 punti.

Tra i singoli titoli sono discretamente buone le performance del Comparto Bancario, laddove sono evidenti i rialzi di Banca Mps (+5,06%), Intesa (+4,02%) e Banco Popolare (+3,71%). In crescita del 5,95% la Banca Popolare di Milano dopo aver rilevato da Milano Assicurazioni (controllata del gruppo Fondiaria Sai) il 51% della partnership Bipiemme Vita per 113 milioni di euro. Meno brillante Unicredit (+2,59%), che  protesta contro il progetto sulla nuova tassazione bancaria a favore dei bilanci pubblici proponendo, in alternativa, un fondo che serva a contenere le situazioni di rischio del comparto. In spolvero va invece FIAT con il +1,4% e si riporta a 9,4 euro.

ENI ha ceduto il -0,81% dopo l'annuncio del Memorandum of Understanding sottoscritto oggi con Gazprom che consentirà l’ingresso di EDF nella società South Stream AG. Mentre va in rialzo del 2% invece, la controllata SAIPEM, su cui Deutsche Bank ha ribadito la raccomandazione di acquisto, grazie all’aggiudicazione di un contratto onshore in Kuwait del valore di circa 900 milioni di dollari. Leggero calo per ENEL (-0,19%), nonostante la firma di un accordo con Rushydro, il più grande produttore di energia idroelettrica della Russia, per lo sviluppo di progetti nelle fonti rinnovabili e nella vendita di elettricità a clienti finali. Va giù anche Impregilo (-0,36%) che subisce le prese di beneficio dopo le vicende dei rifiuti in Campania.

Mediaset ha lasciato al mercato l’1% a 4,947 euro, dopo il giudizio negativo di Ubs sulla raccolta pubblicitaria in Spagna, che taglia il target price del gruppo Televisivo da 6,2 a 5,3 euro, confermando il rating neutral. Ancora peggio fa Atlantia (-1,69% a 15,14 euro) a causa dei realizzi dopo i buoni risultati delle sedute precedenti, verificatisi grazie alle indicazioni positive sul traffico autostradale del secondo trimestre.

 

Con dati macro poco rilevanti e le scadenze tecniche trimestrali, come il passaggio di contratto per il nostro future Ftse Mib, le borse si sono dimostrate incerte, ma grazie alla buona tenuta del comparto bancario, che solitamente risulta sotto pressione quando aumenta la sfiducia, si creano i presupposti per una buona fase di assestamento anziché la preparazione per un nuovo ribasso. Segnale ne è anche la discreta tenuta dell'euro nei confronti del dollaro, stabile al di sopra di area 1,2350, ed anche il fermento continuo relativo al prezzo dell'oro, che ha raggiunto nuovi massimi storici con le quotazioni arrivate anche a quota 1259,50 dollari l'oncia.

In ogni caso le borse, pur in mancanza di evidenti spunti al rialzo, sono riuscite a chiudere la seconda settimana positiva, mettendo in fila la serie di sedute positive migliore da 11 mesi a questa parte.

 

Congedandomi,

Trader Costa

 

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