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PRIMO BOSI

guida alle opzioni

 

 GUIDA PERSONALE ALLE OPZIONI

 

Lezione quinta: Hedger (copertura di portafogli)  

 

La funzione di copertura riguarda la possibilità di trasferire un rischio finanziario, tramite il pagamento di un premio, ad un altro operatore.

Un esempio è quello di un operatore che detiene in portafoglio titoli della società X, teme che ci sia un ribasso dei corsi, ma allo stesso tempo non vuole perdere il possibile e sperato rialzo del titolo; una strategia potrebbe essere di comprare una opzione put sul titolo per proteggersi da eventuali ribassi.

Il discorso sulla copertura, in realtà, è leggermente più complicato perché entrano in campo anche altri fattori come p.e. la percentuale di capitale che vogliamo proteggere.

Da notare inoltre che una strategia di copertura non va usata come un qualcosa di cristallizzato, ma va quasi continuamente ritarata per tener conto dei cambiamenti apportati sia dall’inevitabile passaggio del tempo che da quelli indotti dalla volatilità.

 

 

Speculatori

 

Per quanto riguarda la categoria degli speculatori; in base alla loro propensione al rischio,  su presentano una vasta categoria di strategie.

Mi limiterò a citare le più famose, con l’avvertenza che con un po’ di fantasia se ne possono creare altre, magari con l’inserimento del Fib o del miniFib.

 

(1)               acquisto opzione call

 

Operatività che mettiamo in atto quando siamo fortemente rialzisti sul titolo oppure sul mercato.

In questa situazione il fattore temporale è a nostro svantaggio, in quanto il suo trascorrere toglie valore al premio che abbiamo pagato.

Questa posizione potenzialmente ci dà un utile illimitato, mentre la nostra perdita massima è quantificabile nel premio che abbiamo pagato.

 

(2)               acquisto opzione put

 

Situazione diametralmente opposta alla precedente; in questo caso siamo però fortemente ribassisti.

 

(3)                vendita opzione call

 

Ci attendiamo un mercato stabile o in ribasso.

In questo caso il fattore temporale è a nostro vantaggio, però ci esponiamo ad una perdita potenzialmente illimitata contro un guadagno limitato alla ricezione del premio.

 

(4)               vendita opzione put

 

Situazione ovviamente opposta alla precedente.

 

Queste quattro sono in buona sostanza le quattro operazioni di base che mescolandosi tra sé danno vita alle varie strategie.

Vi citerò prima quelle che a fronte di un guadagno limitato vi espongono ad una perdita anche essa limitata, per poi passare a strategie più aggressive.

 

(a)               bull spread

Acquisto di una opzione call con contestuale vendita di un’altra opzione call con base più alta; p.e. acquisto la call Mibo 45000 e vendo la call Mibo 46000.

 

Può essere una buona posizione se non si vuole perdere un eventuale rialzo ma non siamo pienamente convinti delle sue potenzialità.

In questo caso la nostra perdita massima sarà limitata alla differenza tra il premio pagato e quello incassato, mentre il nostro massimo guadagno sarà limitato alla posizione che abbiamo aperto meno il costo per aprire la posizione. Nell’esempio sopra esposto sarà uguale a 1000 punti indice meno il costo di apertura posizione.

Una posizione simile può essere presa operando con le put; in questo caso se si confida in un mercato al rialzo, si può vendere una put con contestuale acquisto di una put con base più bassa; p.e. acquisto di put base 44000 e vendita put base 45000, in questo caso il mio massimo guadagno è limitato alla differenza tra il premio riscosso ed il premio pagato (nel caso in cui l’indice si fermi sopra o al più a 45000 punti), mentre la mia perdita massima (nel caso in cui l’indice si fermi sotto 44000 punti) sarà limitata alla posizione aperta meno il guadagno che c’era all’inizio dell’operazione.

Un ulteriore modo di complicare la questione si può avere con l’inserimento del Fib (o del nuovo entrato miniFib).

Mi aiuto con un esempio, un po’ tirato per i capelli, per non complicare ulteriormente le cose.

Poniamo che il Mib30 valga 44000; potrei acquistare 2 Mibo call 44000, vendere 2 Mibo put 45000 e vendere il Fib.

In questo caso se il mercato rialza le perdite sul Fib sono compensate dai guadagni che ottengo con le call ed il mio guadagno sarà limitato alla differenza tra la vendita delle opzioni put e l’acquisto delle put. Viceversa se il mercato dovesse scendere, il Fib mi compenserebbe le perdite subite dalle put da quota 44000 in giù.

Le mie perdite sarebbero limitate ai 1000 punti indice meno la differenza tra la vendita delle put e l’acquisto delle call.

N.B. il discorso è stato volutamente semplificato in quanto il Fib generalmente quota a premio rispetto al Mib30.

 

(b)             bear spread

  Acquisto di una opzione put con base maggiore e vendita di una opzione put con base minore; p.e. acquisto put Mibo 45000 e vendita put Mibo 44000.

 

Oppure:

 

Vendita opzione call con base minore con contestuale acquisto di una opzione call con base maggiore.

 

Situazione diametralmente opposta alla precedente, per cui non starò ad assillarvi oltre.

Chiaramente le nostre aspettative sono per un mercato in ribasso.

Come nel caso precedente i nostri profitti e le nostre perdite sono limitate.

 

(c)              long call

Acquisto di due opzioni put sulla base e contestuale acquisto del Fib.

 

Abbiamo aspettative rialziste sul mercato, in questo caso la perdita massima è limitata al pagamento del premio, mentre i profitti potenziali sono illimitati.

 

  (d)   long put

Acquisto di due opzioni call sulla base e contestuale vendita del Fib.

 

Strategia contraria a quella descritta precedentemente.

 

 

(e)           long butterfly

 

E’ una strategia più complicata a spiegarsi che a farsi; mi aiuterò perciò con un esempio.

 

Acquisto 1 call Mibo 44000, vendo 2 call Mibo 45000 e compro 1 call Mibo 46000

 

Oppure

 

Acquisto 1 put Mibo 46000, vendo 2 put Mibo 45000 e  compro 1 put Mibo 44000

 

Posizione da prendere quando pensiamo che il mercato si fermerà in un certo intervallo.

In questo caso, se le nostre aspettative si realizzano ed il mercato si ferma a 45000 punti, otterremo il massimo guadagno, che andrà via via diminuendo man mano che ci si avvicina all’uscita dall’intervallo.

Fuori dall’intervallo si ha la perdita massima che sarà data dal costo che abbiamo sostenuto per costruire la posizione.

 

 

(f)               long straddle

Acquisto di 1 put ed 1 call con la stessa base.

 

E’ una posizione che prendiamo quando pensiamo che il mercato sia in procinto di prendere una direzione anche violenta ma non si è sicuri se si muoverà al rialzo od al ribasso.

In questo caso il massimo guadagno teorico è illimitato, mentre la nostra perdita massima potenziale, cioè il mercato che chiude esattamente sulla base, sarà data dal costo sopportato per acquistare la call e la put.

 

 

(g)               short straddle

Vendita di una opzione call ed una opzione put con la stessa base.

 

In questo caso le nostre aspettative sono per un mercato stagnante.

Il nostro massimo guadagno sarà dato dai premi incassati, per contro, le nostre perdite sono potenzialmente illimitate.

 

 

(h)               long strangle

Acquisto una opzione call con base con base maggiore ed una opzione put con base minore.

 

La logica che sta dietro a questa posizione è la stessa della long straddle.

Chiaramente in questo caso i guadagni e le perdite sono inferiori.

 

 

(i)                  short strangle

Vendita di una opzione call con base maggiore e di una opzione put con base minore.

 

Come nella strategia sopra, seguiamo la stessa logica dello short straddle con perdite e guadagni però minori.

 

 

(j)                 ratio call spread

Acquisto di  una call con base inferiore con  vendita di due  call con base più alta.

 

Si pensa che il mercato possa salire ma solo entro certi limiti.

Guadagno massimo si ha se il mercato si ferma in prossimità delle call vendute.

La perdita massima, anche in questo caso, è teoricamente illimitata.

 

 

(k)               ratio put spread

Acquisto di una put con base più alta con vendita di due put con base inferiore.

 

In questo caso ci si aspetta un mercato in leggera discesa.

Come nel caso precedente, a fronte di un profitto limitato si va incontro ad una perdita massima potenzialmente illimitata.

 

 

(l)                  call ratio backspread

Vendita di una opzione call con base minore ed acquisto di due call con base maggiore.

 

Esempio: si vende una call Mibo 44000 e si comprano due call Mibo 44500.

Può essere una buona strategia quando il mercato è vicino a 44500 punti, viene da un ampio movimento di ribasso e prevediamo che possa avere ottime probabilità di recupero.

In questo caso a fronte di una perdita massima limitata, che nell’esempio si ha quando il  mercato che si ferma a 44500, potremo avere un guadagno potenzialmente illimitato.

La perdita massima dell’esempio sarà data dai 5000 punti indice + il costo (- guadagno) conseguente all’apertura della posizione.

 

 

(m)             put ratio backspread

Vendita di una opzione put con base maggiore ed acquisto di due opzioni put con base minore.

 

E’ il contrario della posizione precedente.

 

 

Adesso passiamo brevemente ad esaminare due strategie più aggressive ma anche più rischiose.

 

 

(n)               short futures

Acquisto di una opzione put e vendita di una opzione call sulla stessa base.

 

Siamo fortemente ribassisti.

Questa strategia oltre a profitti potenzialmente illimitati può generare anche perdite illimitate.

 

 

(o)               long futures

Acquisto di una opzione call e vendita di una opzione put sulla stessa base.

 

Siamo fortemente rialzisti.

E’ il contrario della precedente strategia.

 

 

 

Con questo concludo la mia (e la vostra) fatica.

Spero che questa guida  possa risultare utile e non solo noiosa.

La sua stesura è avvenuta in larga parte tra la notte e l’alba, perciò vogliate scusare gli eventuali errori commessi.

I vostri commenti, chiarimenti, maledizioni, cesti di frutta fresca e non sono comunque graditi.

Un ringraziamento particolare a mia moglie Camilla per la pazienza, la comprensione e l’aiuto che non ha saputo darmi J

 

 

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ANTONIO ROSSETTI 

 Il mercato telematico delle opzioni  ed. Il  Sole24ore Libri  1995

 

  FRANCESCO VITA  

La Teoria delle Opzioni  www.ageitalia.com       

 

  MF 

In borsa con i covered warrant      Novembre 1999

 

  IMIWEB  

Guida ai warrant    www.imiwebtrader.it

 

  FABRIZIO BADARIOTTI  

Cosa c’è dietro al prezzo dei warrant  

TradingOnline  Dicembre 1999

 

  FABRIZIO BADARIOTTI  

I coefficienti di sensibilità

TradingOnline    Gennaio 2000

 

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