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Breve corso sull'utilizzo del software 

Metastock

 

Lezione N. 2 - di Vittorio Castellano

Cominciamo con qualche indicazione generale. Aprite il vostro file del FIB 30, e vi comparirà una finestra simile alla seguente: due finestre interne con i valori del FIB 30 (nella finestra superiore) ed il volume (in quella inferiore). Poiché faremo qualche esperimento, può essere utile una precauzione: salvate il file come "Chart", attribuendogli il nome FIB 30 e salvandolo nella directory charts. In questo modo lavoreremo sulle charts anziché sulle smart charts: il vantaggio sarà più chiaro avanti, ma intanto possiamo dire che se anche combinassimo qualche guaio, la smart chart sarebbe sempre disponibile ed apparirebbe come nella figura.

 

L’effettiva immagine può essere diversa, poiché dipende dalle impostazioni che avete scelto, dalle barre degli strumenti che avete attivato, ecc.

Come prima cosa, ricordiamo che il doppio click di solito modifica le proprietà dell’oggetto selezionato: provate doppio click sul grafico dei valori e potrete scegliere che tipo di grafico visualizzare (se a barre, linee, candlestick, ecc.), il colore, lo spessore delle linee. Il doppio click sull’asse Y dei valori (in questo grafico, a destra) vi permette di modificare la selezione automatica dei valori minimi e massimi dell’asse verticale, l’unità di misura, la visualizzazione della griglia e, soprattutto, la scelta di una scala logaritmica (fondamentale per i grafici a più di un anno).

Potete modificare anche l’aspetto dell’asse orizzontale (tempo), sempre con il doppio click (come in tutti i programmi sotto Windows, in alternativa al doppio click potete cliccare con il destro, oppure usare il menù Format, dopo aver selezionato l’oggetto che volete modificare). Per l’asse temporale, potete cambiare l’orizzonte temporale visualizzato, il margine destro (il numero di date vuote che Metastock lascia a destra del grafico della security, in questo caso 10), la "compression" (la periodicità, in questo caso giornaliera), la visualizzazione della griglia. Molte di queste opzioni sono modificabili direttamente dalla finestra principale. Nella parte inferiore, dove vedete una "D", cliccate sulla D e scegliete "Weekly": il grafico a barre del FIB 30 è adesso settimanale (e quindi anche i valori OHLC). Gli altri pulsanti servono, nell’ordine, a ripristinare le selezione automatica dell’asse Y, a regolare lo zoom in modo da visualizzare tutta la serie di dati caricati, a zoomare (all’esterno ed all’interno), a passare alla security precedente o successiva nella stessa directory di quella visualizzata, a scegliere una nuova security.

Fate pure tutti gli esperimenti che volete sulle proprietà che abbiamo visto finora, ma cercate di tornare ad una visualizzazione (giornaliera) molto simile a quella della figura precedente, in modo da lavorare su una base comune simile.

Finora abbiamo visto diverse cose, ma l’analisi tecnica? Ammesso che qualcuno creda all’analisi tecnica, essa dovrebbe servire a prevedere l’andamento futuro di una security, con una precisione sistematica almeno superiore al 50% (in realtà, considerando solamente i costi delle transazioni finanziarie e lo slippage, la precisione deve essere almeno superiore al 60%; bisognerebbe anche dire che la percentuale di successi non è di per sé sufficiente a valutare un sistema, ma questo è un altro discorso). Precisione sistematica significa, evidentemente, non causale, cioè osservata su un numero significativamente grande di fenomeni.

Il grafico del FIB 30 può essere carino da vedere, sembrare forse professionale, ma certo non ci dà alcuna indicazione sul possibile comportamento futuro della security. Cominciamo a tracciare qualche linea di tendenza: sono la base dell’analisi tecnica, secondo alcuni sono anzi l’unico strumento di a.t. utile, e ci permettono di usare quelle strane barre degli strumenti sulla sinistra dello schermo.

Cliccate sul terzo pulsante dall’alto quello chiamato "trendline" (per vedere a cosa servono i pulsanti, o almeno i loro nomi, è sufficiente portarci sopra il cursore del mouse ed attendere qualche secondo). Il cursore diventa un matita; cliccate in un qualunque punto della finestra superiore, tenete premuto il pulsante sinistro e trascinate il mouse in un altro punto. Quando lasciate il pulsante, si formerà una linea di colore blu. Il cursore torna in modalità "Seleziona" (la classica freccia), a meno che tra le opzioni di programma (Tools => Options) non sia de-selezionata l’opzione Return to Select Mode after Drawing: tenete questa opzione attiva, se non volete disegnare molte linee consecutivamente.

Anche per le linee di tendenza, valgono le solite considerazioni a proposito delle proprietà: con il doppio click (o click con il destro => Properties, oppure Format => Selected objects) potete modificare alcune impostazioni. Potete cambiare colore e forma, data e valore di inizio e fine, chiedere che la linea venga prolungata automaticamente a sinistra o destra (nota: il prolungamento automatico della linea genera, almeno nel mio computer, un errore di programma molto antipatico, per cui non lo uso mai), oppure chiedere lo "Snap to price": quando questa impostazione è selezionata, Metastock farà in modo che la linea tocchi sempre il prezzo più vicino. Le linee possono essere spostate o modificate come in altri programmi Windows (click e trascina).

Il pulsante a sinistra, subito sotto il pulsante trendline, consente di tracciare linee orizzontali, generalmente usate per individuare supporti o resistenze. Ad esempio, per indicare un resistenza del FIB a 35000, cliccate sul pulsante Horizontal line e poi all’interno della finestra dei valori; quindi doppio click sulla linea orizzontale e, nel campo Value delle proprietà, digitate 35000; già che ci siamo, cambiamo anche il colore in verde scuro e lo stile in linea tratteggiata. Tenete presente che una linea orizzontale viene visualizzata su tutta la finestra: se volete quindi che appaia solamente per un determinato periodo (ad es. l’ultimo mese), dovete usare le linee di tendenza, impostando lo stesso valore nei campi Start Value e End Value (per farla orizzontale), la data iniziale e finale che vi interessano e de-selezionando lo Snap to price. Tracciate anche una linea orizzaontale nella finestra del volume, a livello di 20000 che sembra essere una soglia oltre la quale il volume può essere definito anomalo (ma non lo è in corrispondenza delle scadenze tecniche!).

Sempre sulla barra degli strumenti a sinistra, il pulsante inferiore (quello con la linea verticale) traccia linee verticali: si usano principalmente per evidenziare uno specifico momento, tipicamente un inversione di tendenza o la data in cui è stata effettuata un’operazione (soprattutto quando bisogna giustificarla al capo!). Per ora, la utilizzeremo per evidenziare alcuni momenti di particolare interesse nel grafico, quelli in cui un trend del prezzo sembra delinearsi. Poiché tracceremo parecchie linee, può essere comodo de-selezionare l’opzione Return to Select Mode after Drawing tra le Opzioni (menù Tools). Tracciate le linee verticali nei punti in cui sembra delinearsi (o concludersi) un trend.

La seconda toolbar sulla sinistra si riferisce agli studi di Fibonacci e Gann: se qualcuno considera minimamente affidabili questi studi applicati alla a.t., è libero di disegnare tutti i ventagli ed i ritracciamenti che crede. Il meccanismo è sempre lo stesso: click sul pulsante della toolbar, click e trascina per tracciare lo studio, doppio click per modificare le proprietà, inclusi i valori inziiali e finali, lo Snap to price, ecc. Qualcuno potrebbe divertirsi, ad esempio, a tracciare un Gann Fan con vertice intorno all’8 agosto, e noterebbe che le due attuali trendline crescenti coincidono con il Fan (per me, si tratta di una pura coincidenza, che comunque non darebbe alcuna indicazione operativa, ma io a Fibonacci e Gann non ci credo! Operazione personale). Dopo, però, cancellate ogni studio basato su Fibonacci e Gann.

A proposito: come si cancellano gli oggetti. Primo, con il pulsante "Canc" della tastiera (incredibile, vero?), dopo aver selezionato l’oggetto da cancellare: Metastock vi chiederà di confermare la cancellazione solamente se l’opzione "Confirm Deletion of Objects" è attivata tra le opzioni (Menù Tools). Secondo, con il comando Delete All del menù Edit (oppure premendo Alt + Canc): in questo caso Metastock vi chiederà quali "gruppi" di studi volete cancellare; questa procedura è utile per cancellare velocemente un intero gruppo di studi, ad esempio tutte le linee di tendenza (N.B: attenzione a cancellare gli indicatori: in a.t. anche il volume è un indicatore!)

Provate a costruire il grafico seguente, cercando di renderlo identico al mio. Per inserire del testo: Insert => Text (sorprendente anche questo!), digitate il testo e poi modificate le proprietà con il solito sistema.

Cosa ci dice il grafico? Qualcosa si comincia a vedere. Tralasciando le linee verticali (ci serviranno al prossima volta, parlando degli indicatori), si nota:

  • Una forte trendline decrescente, sulla quale il FIB ha già rimbalzato sei volte (e una resistenza è tanto più forte quante più volte viene confermata, principio base di a.t.);

  • Una breve trendline crescente molto ripida (disegnata in blu, il mese di agosto), ormai rotta;

  • La attuale trendline crescente (in verde, più spessa) meno ripida; fin qui tutto ok, l’a.t. vuole che una trendline molto ripida non sia sostenibile e venga sostituita da un’altra meno ripida;

  • La resistenza, tipicamente psicologica, a 35000.

  • Un vero appassionato di a.t. potrebbe anche vedere un triangolo (più o meno coincidente con il mese di settembre), formato dalla trendline crescente degli ultimi due mesi e dalla resistenza a 35000, che inevitabilmente sta per rompersi. La teoria di a.t. lo considera una figura di consolidamento (anche se, per la verità, vorrebbe i volumi in calo durante il consolidamento), spesso a metà del trend. Quindi, poiché il pennello si forma a metà del trend crescente iniziato ai primi di agosto, alla rottura (verso l’alto) del triangolo dovrebbe verificarsi una ripresa del trend crescente; qualcuno potrebbe anche spingersi ad indicare un prezzo obiettivo, ma a mio modesto avviso si entrerebbe nella fanta-finanza (nel senso che ai prezzi obiettivo non ci credo, opinione personalissima, ognuno la veda come vuole). Comunque, se qualcuno si compra un FIB solamente perché vede un pennello in un trend crescente, per me è matto da legare!

Concludendo, cercate di riprodurre il grafico che segue, il più simile possibile al mio. Non traete alcuna conclusione operativa da quello che abbiamo visto finora, anche se credete all’a.t.! Questo è solamente un esercizio e, comunque, abbiamo ancora molta strada da fare.

 

La prossima volta vedremo come si inseriscono alcuni tipici indicatori di a.t. e torneremo sull’uso delle charts e dei template, se avremo tempo.

 

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