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Corso di analisi tecnica - 4^ lezione -  

dott. Natale Lanza

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ANALISI GRAFICA

Principi di base

Uno dei dogmi dell’analisi tecnica si fonda sul principio che la storia ripete sé stessa.

Partendo da questo assunto, viene spontaneo ipotizzare che alcuni comportamenti si riproducano con sistematicità rendendo possibile, se individuati in tempo, la formulazione di ipotesi sulla successiva evoluzione.

La branca dell’analisi tecnica che si dedica allo studio di questi patterns ripetitivi, detta analisi grafica o chartismo, individua, nei grafici dei prezzi, alcune figure standard alle quali assegna dei significati ben precisi.

Prima di descrivere le più importanti occorre precisare che, in relazione alla evoluzione normalmente manifestata nel tempo, queste figure possono assumere caratteristiche di:

n     consolidamento

n     inversione

Le figure di consolidamento si formano nel corso di una fase di assestamento, in attesa che le quotazioni riprendano la tendenza originaria o invertano il loro andamento.

Le figure di inversione, invece, si formano al culmine di una tendenza definita e anticipano l’avvio di un movimento contrario.

 

Figure di consolidamento: triangoli

Si formano con successive oscillazioni del grafico all’interno di due rette che delimitano massimi e minimi convergenti.

Si distinguono in tre tipi:

a) simmetrici, caratterizzati dall’esistenza di due trendlines convergenti, inclinate nella stessa misura ma in direzione opposta;

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b) ascendenti, caratterizzati dall’esistenza di una retta di supporto ascendente e di una di resistenza orizzontale; hanno carattere previsivo prevalentemente rialzista;

 

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c) discendenti, caratterizzati dall’esistenza di una retta di resistenza discendente e di una di supporto orizzontale; hanno carattere previsivo prevalentemente ribassista.

A prescindere dal tipo di triangolo in corso di formazione, solo la perforazione del supporto o della resistenza può dare indicazioni sulla futura evoluzione della tendenza.

 

Figure di consolidamento: bandiere

Si formano, dopo una forte espansione del trend sottostante, con uno sviluppo temporaneo del grafico all’interno di un canale orientato in direzione contraria a quella del trend principale, la cui ripresa ha origine solo con la perforazione del lato del citato canale opposto a quello della pendenza.

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Figure di consolidamento: rettangoli

Sono caratterizzati da una serie di oscillazioni del grafico all’interno di due rette parallele orizzontali. E’ la perforazione del supporto (parallela inferiore) o della resistenza (parallela superiore) che fornisce indicazioni in merito alla futura evoluzione della tendenza.

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Figure di inversione: testa e spalle - testa e spalle rovesciato

La più nota figura di inversione prende il nome di testa e spalle.

Nel corso di un trend rialzista, il grafico ripiega formando un primo picco, la spalla sinistra. Successivamente, i prezzi riprendono a salire portandosi al disopra del primo picco prima di ripiegare approssimativamente a livello del precedente avvallamento; il nuovo picco prende il nome di testa. Infine, i prezzi hanno un’ultima impennata, fino a un livello più basso di quello della testa, per poi ripiegare una terza volta formando così la spalla destra.

La figura, a questo punto, non è ancora confermata. Perché si abbia conferma della inversione della tendenza in corso è necessario tracciare una retta passante per i primi due minimi, la linea del collo o neckline; solo dopo che il grafico avrà perforato verso il basso questa linea si potrà considerare avviata una nuova tendenza ribassista. Occorre tenere presente peraltro che, solitamente, dopo essere sceso al disotto delle neckline, il grafico rimbalza provvisoriamente a livello della stessa neckline prima di riprendere definitivamente la strada del ribasso.

Specularmente al testa e spalle, si può parlare di testa e spalle rovesciato quando l’analoga figura si forma, all’inverso, al termine di una tendenza ribassista.

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Figure di inversione: doppio massimo - doppio minimo

Il doppio massimo si forma al culmine di una tendenza rialzista con l’apparizione di un primo ripiegamento, un successivo rimbalzo a livello del precedente picco e, infine, un ultimo ribasso al disotto del supporto passante per l’avvallamento formatosi tra i due picchi. Solo la perforazione di tale supporto costituisce conferma dell’avvenuta inversione di tendenza. Peraltro, così come visto anche per il testa e spalle, è frequente rilevare la presenza di un rimbalzo del grafico fino a livello del precedente supporto, ora resistenza, prima dell’avvio definitivo della nuova tendenza ribassista.

Specularmente al doppio massimo, si può parlare di doppio minimo quando l’analoga figura si forma, all’inverso, al termine di una tendenza ribassista.

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Figure di inversione: triplo massimo - triplo minimo

Il triplo massimo presenta le caratteristiche, congiunte, del testa e spalle e del doppio massimo. Anche il triplo minimo, ovviamente, presenta le caratteristiche del testa e spalle rovesciato e del doppio minimo.

 

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Osservazioni

Le figure esaminate sono solo alcune, le principali, tra quelle individuate dai chartisti. Caratteristica comune è che esse rappresentano sempre la lotta in atto tra rialzisti e ribassisti e trovano conferma solo con la perforazione dei livelli di supporto o di resistenza tipici di ciascuna di esse.

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