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Corso di analisi tecnica - 10^ lezione -

tenuto dal dott. Natale Lanza

 

 

FORZA RELATIVA

 

Premessa

Uno degli aspetti di analisi tecnica sovente trascurati è quello della forza relativa. Con tale espressione si intende la misura che scaturisce dal confronto tra due serie di quotazioni, generalmente quelle di un indice di settore e di un indice generale o quelle di una azione e del corrispondente indice di settore. Nulla esclude, naturalmente, che si possano mettere a confronto anche due diversi titoli, oppure un titolo e l’indice generale, oppure, ancora, due qualsiasi serie storiche.

Lo scopo dell’analisi di forza relativa è quello di verificare la posizione di un valore rispetto a un altro preso a base di riferimento: in proposito, maggiore è la forza del primo, migliore è stata, e si presume possa continuare a esserlo fino a prova contraria, la performance rispetto al secondo; viceversa, naturalmente, nel caso di bassa forza del primo valore rispetto al secondo.

 

Rilevazione

I valori di forza relativa si ottengono facendo il rapporto tra ciascun termine di una serie storica e il termine corrispondente, sotto il profilo temporale, di una seconda serie.

Si ottiene una successione di numeri che, in sé, non significa nulla ma che, se rappresentata graficamente, dà l’esatta percezione di come un valore quotato si sia mosso nel tempo rispetto a un altro.

Se, infatti, il grafico assume andamento ascendente ciò significa che il rapporto tra ciascun valore della prima serie e il corrispondente valore della seconda è andato crescendo; quindi, o il primo termine del confronto si è progressivamente apprezzato più del secondo oppure si è deprezzato meno del secondo: in entrambi i casi si è rivelato più forte.

Il contrario avviene se il grafico assume andamento decrescente.

I grafici di forza relativa possono essere letti e interpretati come qualsiasi altro grafico: su di essi può essere effettuata l’analisi grafica con tutte le variabili di tendenze e figure, così come su di essi possono essere calcolati sia una media mobile che tutto l’armamentario di indicatori previsti dall’analisi tecnica.

 

Interpretazione

Come detto sopra, la forza relativa può essere calcolata anche su due singoli titoli. In tal caso la funzione della rilevazione è solo quella di mettere in evidenza le risultanze del confronto.

Di solito, però, lo scopo di questo tipo di analisi è quello di osservare la performance di un titolo rispetto a un indice oppure di un indice di settore rispetto all’indice generale. In tal caso, dall’analisi si possono trarre anche considerazioni sull’evoluzione della tendenza del titolo o dell’indice di settore.

In proposito, esemplificando su un confronto tra indice di settore e indice generale, si supponga di calcolare sia sull’indice di settore che sui valori di forza relativa una media mobile di ampiezza adeguata alle proprie esigenze; si applichino, quindi, le seguenti regole interpretative:

n     se l’indice di settore e la forza relativa si trovano notevolmente al disopra delle rispettive medie mobili il trend è ascendente ma necessita di una correzione;

n     se l’indice di settore e la forza relativa si trovano sopra le rispettive medie mobili, senza eccesso, la situazione è favorevole ad acquisti di titoli del settore;

n     se l’indice di settore si trova sopra la media mobile mentre la forza relativa scende sotto la propria, questo è un segnale di allarme;

n     se l’indice di settore e la forza relativa si trovano notevolmente al disotto delle rispettive medie mobili il trend è in discesa ma è prevedibile un rimbalzo;

n     se l’indice di settore e la forza relativa si trovano sotto le rispettive medie mobili, senza eccesso, il trend è negativo;

n     se l’indice di settore si trova sotto la media mobile mentre la forza relativa sale sopra la propria, questo è un segnale di possibile inversione al rialzo.

 

Benché le regole sopra indicate non pretendano di essere interpretate con rigore meccanico, un primo criterio generale è quello di considerare come segnale di intervento il contemporaneo incrocio, nella stessa direzione, dell’indice di settore e della forza relativa con le rispettive medie mobili.

Analogamente, un secondo criterio di interpretazione è quello di considerare in situazione di eccesso (ipercomprato o ipervenduto) quei settori che, unitamente alla corrispondente forza relativa, si trovano a una distanza significativa dalla corrispondente media mobile.

 

 

 

 


      

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