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Corso sui FUTURES - 4^ lezione -

tenuto dal Paolo Edorado Morchio


      

 

Come si opera sul FIB  

4° PARTE

Guadagni e Perdite

Riassumiamo sinteticamente come vengono gestiti i guadagni e le perdite nei contratti Futures.
Prendiamo ad esempio nuovamente il nostro contratto sull’argento e stiliamo la seguente tabella:

 

CHIUSURA

Utile (Peridta)

Originale

Mantenimento

giorno 1

377

0

1200

900

giorno 2

379

100

1200

1000

giorno 3

360

(950)

1200

50

giorno 4

350

(500)

750

0

Margin Call

 

 

1200

0

 

Osserviamo cosa è successo.
Ho versato alla Clearing House la somma di 2.100 dollari per operare sul contratto Futures
sull’argento e la Clearing stessa ha diviso la somma in margine originale e di mantenimenti;rispettivamente di 1200 e 900 dollari.

1° GIORNO: apro la mia posizione long comprando un contratto quando questo quota 377.
2° GIORNO: la quotazione aumenta e chiude a 379 ,garantendomi, tramite il leverage,un
guadagno di 100 dollari che si vanno ad aggiungere al Mantenimento,facendolo passare da 900

a 1000

3° GIORNO: le quotazioni crollano e la chiusura arriva a 360.In questa maniera, sempre tramite l’effetto leva che amplifica sia guadagni che perdite, perdo 950 dollari ed il mio Mantenimento passa da 1000 a 50 dollari.

4° GIORNO: il contratto continua a perdere terreno e chiude a 350.Perdo altri 500 dollari e la Clearing House prleva i 50 dollari rimanenti del Mantenimento più 450 dollari dal margine Originale.A questo punto devo almeno ripristinare il margine Originale versando alla Clearing House i 450 dollari di differenza per riportarlo ai 1200 obbligatori, pena la chiusura forzata del contratto.
Se avessi chiuso il contratto il giorno 3, chiaramente avrei comunque dovuto versare 850 dollari per poter riaprire posizioni sull’argento,ripristinando il Mantenimento.

Concludendo si può riassumere che:

ALL’APERTURA DI UN CONTRATTO MANTENIMENTO ED ORIGINALE DEVONO ESSERE QUELLI DECISI DALLA CLEARING HOUSE.DURANTE LE CONTRATTAZIONI DI UN CONTRATTO IL MARGINE ORIGINALE DEVE ESSERE SEMPRE QUELLO STABILITO DALLA CLEARING HOUSE,MENTRE QUELLO DI MANTENIMENTO PUO’ VARIARE ,STABILENDO COSI’ I MIEI GUADAGNI O LE MIE PERDITE.


Gli Errori Da Evitare

Nello schema qui sopra analizzato,c’è un errore di fondo,non nel calcolo matematico di guadagni o perdite,ma bensì nella gestione della situazione.
Il principio fondamentale è quello di COMPRARE dopo una ondata di vendite, cioè quando il prezzo è basso, e VENDERE dopo una ondata di acquisti , cioè quando il prezzo è alto.

Per quanto questa teoria sia ovvia e scontata come trovare l’acqua nei pozzi,strano a dirsi,ma spesso succede proprio il contrario.Molti, soprattutto inesperti ed alle prime armi,ma anche traders di lunga esperienza, comprano a prezzi alti e vendono a prezzi bassi.Questo è dovuto a molteplici fattori,primo tra tutti il fattore psicologico, che non ci permette di ragionare con lucidità e di ammettere che abbiamo sbagliato il tempo per l’entrata sul mercato ed il trend sta andando contro le nostre previsioni.

Come facciamo, di conseguenza, ad ovviare a questo problema?
L’unica tecnica disponibile, soprattutto per il FIB, è quella di impostare degli STOP LOSS, ovvero dei livelli di prezzo più bassi (o più alti se abbiamo aperto una posizione short) rispetto alla nostra entrata sul mercato, che ci garantiscono una perdita “calcolata”.
Un piccolo esempio si può fare in questi termini:
Compro un contratto FIB a 38.000 punti perchè presumo che a breve esso aumenti il suo valore fino a 39.000 punti.Applico uno STOP LOSS a 37.500 punti che mi salvaguarda nel caso abbia sbagliato la mia previsione ed il FIB invece di salire,inizi a scendere.A 37.500 punti chiudo la mia posizione perchè ho avuto conferma che la mia analisi era sbagliata e che il FIB probabilmente scenderà anche sotto quota 37.500.

Per quanto semplice ed intuitivo, il problema risiede nel fatto che non ci sono modi per calcolare dove posizionare la quota di STOP LOSS.Se essa è troppo vicina al prezo di entrata
può capitare che esca dal mercato troppo presto e, nonostante le mie ipotetiche previsioni di crescita fossero esatte, ormai sia già uscito chiudendo la posizione.Se, al contrario, posiziono lo STOP LOSS troppo lontano dal livello di entrata, amplifico notevolemnte le perdite vanificando l’effetto stesso che questa tecnica dovrebbe avere.
I livelli di STOP LOSS sono quindi molto soggettivi e dipendono dalla psicologia di ogno singolo investitore e dalla propensione alle possibile perdite che ognuno di noi ha, sia per ciò che riguarda il fattore economico sia per quello che rigurda quello emotivo.
Il consiglio unico che si può dare è quello, innanzitutto, di fare un periodo di osservazione della durata di almeno un paio di mesi,in modo da capire come si muove il mercato quotidianamente ed in particolari momenti ed inoltre di calcolare a tavolino prima dell’entrata sul mercato, quanto siamo disposti e possiamo permetterci di perdere in caso sbagliassimo le nostre previsioni sul FIB.

Ultima considerazione.
Lo STOP può essere anche utilizzato per uscire dal mercato in caso di raggiungimento di un guadagno prestabilito.In tal caso si parla di STOP PROFIT e, acnhe per questo, valgono le considerazioni fatte sopra.

Spero che il presente manuale abbia contribuito a far chiarezza sui Futures e sul FIB in particolre modo,struemnto molto evoluto in grado di farci guadagnare molto,ma che ,come ogni prodotto finanziario,di farci perdere anche molto.Il consiglio,e qui mi ripeto, è quello comunque di fare un periodo di “prova” con acquisto e vendite virtuali per almeno due mesi, cercando di capire dove sbagliamo in caso le cose non andassero come vogliamo,per farne tesoro per le operazioni successive.

HAPPY TRADING A TUTTI

Paolo Edoardo Morchio

DISCLAIMER

Il presente manuale ed ogni sua parte non costituisce un servizio di consulenza finanziaria nè sollecitazione al pubblico risparmio.Il mercato dei Futures è considerato ad alto rischio perchè può generare perdite anche superiori al capitale investito, per cui chi investe traendo spunto da quanto scritto lo fa a suo rischio e pericolo,assumendosene ogni responsabilità.

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