
Piazzaffari.org - L'angolo
del trader
http://www.piazzaffari.org/trader/trader.htm
E- mail: webmaster@piazzaffari.org
OPERARE IN BORSA DALLA A ALLA Z:
METODO VELOCE PER I NEOFITI
Rino de Pasquale
redazione@piazzaffari.org
Articolo N. 3
Gli
strumenti finanziari:
approfondimenti
sui covered warrant
Esistono
titoli di capitale (azioni) e titoli di debito (obbligazioni);
acquistando le azioni si diventa soci della società emittente,
partecipando per intero al rischio della medesima; acquistando
obbligazioni si diventa finanziatori della società emittente, e si
ha diritto a percepire gli interessi previsti alla scadenza al
rimborso del capitale prestato.
Le
azioni sono, per loro natura, più rischiose delle obbligazioni, ma
esiste uno strumento finanziario ancor più rischioso: si tratta dei
derivati.
Approfondiamo la conoscenza di quelli che andremo a trattare
in questo studio: i covered warrant.
Essi sono titoli che
conferiscono al loro possessore il diritto, ma non l'obbligo, di
acquistare (call) o di vendere (put) una determinata quantità di
un'attività (sottostante) ad una data prestabilita (contratto
europeo) o entro una certa data (contratto americano) e ad un prezzo
prefissato (strike price) a fronte del pagamento di un premio.
Naturalmente
chi acquista warrant call esprime orientamento rialzista, chi invece
acquista warrant put esprime orientamento ribassista.
È
uno strumento che con un limitato impegno finanziario consente di
controllare un elevato ammontare dell'attività sottostante.
L'acquirente
di un covered warrant stabilisce in anticipo la perdita massima che
potrà subire su tale investimento: il premio pagato per l'acquisto
del warrant stesso, a fronte di guadagni potenzialmente illimitati.Ricordiamo
però che è uno strumento con alto potenziale di rischio, che può
generare grosse perdite in pochissimo tempo con la stessa velocità
con cui può aumentare di valore.
Tuttavia
tali strumenti, se ben studiati e controllati, possono comunque
essere oggetto di preziosi investimenti. Per conoscerli meglio,
andiamo subito ad analizzare un covered warrant per capire quali
sono i suoi elementi caratteristici. Prendiamo in esame il seguente:
CW
UC CMIB30 SET01
.
Tale
covered warrant è emesso da Unicredito (UC), è di tipo call (C ),
il sottostante in questo caso è l'indice Mib30, e la scadenza del
warrant è settembre 2001. Il premio per acquistare il warrant
descritto è oggi pari a 0.0345 euro. Essendo il mib30 l'indice che
comprende i 30 titoli più capitalizzati del mercato Italiano, se
volessi effettuare un investimentosu di esso, dovrei comperare i
lotti minimi di ogni società che è compresa nell'indice, quindi
dovrei impegnare decine di milioni. Il covered warrant sull'indice
mi permette, invece, di controllare tutto l'indice e partecipare ai
suoi rialzi con una somma di gran lunga inferiore. Supponiamo che
decida di acquistare un lotto di 10000 covered warrant: spenderei
(10000 x 0.0345)= 345 euro.Una volta entrato nella posizione, mi
metto a monitorare incessantemente i movimenti del titolo,
aspettando di vedere un rialzo per uscire dalla posizione con un
guadagno. Dopo un po' la quotazione del warrant è 0.0395;
l'incremento può sembrare piccolissimo, infatti (0.0395 - 0.0345) =
0.005; ma facciamo un rapido calcolo per vedere quanto guadagniamo:
0.005 x 10000 = 50 euro
- Un
aumento del 15% circa! Significa che se avessi investito 10000 euro,
avrei guadagnato circa 1500 euro.
Attenzione,
però: lo stesso poteva capitare in negativo se il titolo avesse
perso valore, anche di poco.
Più
in avanti approfondiremo la conoscenza dell' operatività su questo
affascinante strumento, e vi illustrerò il modo per non farvi
sorprendere da grosse perdite se il titolo perde valore.
Il
covered warrant potrebbe essere esercitato alla scadenza (cioè si
potrebbe pagare la restante somma considerando il premio pagato come
anticipo), ma il trader preferisce negoziarlo, perché esercitarlo
signifi-cherebbe perdere il suo valore temporale; senza dubbio ci si
guadagna di più rivendendolo in Borsa.
Il
warrant è caratterizzato dall' effetto leva (gearing): esso
consente di investire un capitale ridotto rispetto a quello
necessario per un investimento sui titoli a parità di controllo di
una determinata quantità di sottostante (come abbiamo già visto).
La
leva ci dice in sostanza di quante volte il rendi-mento potenziale
di un warrant è percentualmente superiore rispetto a quello di un
investimento sul sottostante.
Altro
fattore importante è il Delta ovvero la sensibilità del warrant al
movimento del sottostante.
La
scelta del warrant in base al suo Delta riflette il grado di
esposizione al rischio dell'investitore, in corrispondenza della
posizione più o meno aggressiva che intende realizzare. Esso misura
la variazione del premio rispetto ad una variazione del sottostante.
Se
il Delta è 0.70, significa che
la variazione di un punto del sottostante farà variare il
premio di 0.70: si deduce che bisogna scegliere i warrant con un
Delta più alto possibile. Il Delta per un warrant call è positivo;
per un warrant put è negativo.
Il
Theta misura la variazione del premio rispetto al tempo. Infatti
qualità importante dei warrant è che perdono sempre più valore
con l'avvicinarsi della scadenza; il Theta ci fornisce dati sul
decadimento temporale del warrant.Un Theta pari a -15, ci indica che
al passare di un giorno, il premio perde 15 punti.
Il
warrant può essere: in the money, quando la quotazione del titolo
sottostante è maggiore dello strike price;
at
the money, quando la quotazione del titolo e lo strike price sono
uguali;
out
of the money: quando la quotazione del titolo è
inferiore
allo strike price.
Ricordiamo
che il valore intrinseco di un warrant è il valore che
l'investitore riceverebbe in caso di immediato esercizio del
diritto. Il valore intrinseco ci è dato dalla differenza fra
quotazione del sottostante e strike price.
Il
book
È
questo un strumento per il trading che noi terremo in grossa
considerazione.
Mentre
l'analisi tecnica ci suggerisce di studiare con attenzione i grafici
dei titoli soprattutto considerando i dati storici, e di agire solo
in conseguenza di determi-nati segnali che ci provengono dai grafici
stessi, nello studio che ci apprestiamo ad applicare al breve
periodo, dedicheremo il 40% del nostro tempo allo studio dei
grafici, ed il 60% allo studio ed analisi del book.
Il
book è il prospetto messo a disposizione del trader dalla Sim o
dalla Banca con cui si opera in Borsa, sul quale si possono rilevare
in tempo reale le proposte di vendita e quelle di acquisto, il
numero dei contratti, i quantitativi di titoli, i prezzi, le
contrattazioni in corso: insomma tutti i dati che riguardano le
contrattazioni del titolo preso in considerazione.
A
proposito della legge della domanda e dell' offerta, la prima
considerazione da fare guardando un book è relativa al totale delle
domande denaro e al totale delle domande lettera presenti sui cinque
livelli.
Nel caso del book raffigurato, abbiamo un totale di
domande di acquisto di gran lunga superiore al totale delle
domande di vendita; si nota subito una netta maggioranza delle
quantità in denaro, e ne deduciamo che la quotazione del titolo
entro breve aumenterà di valore, spinta dalla pressione in
acquisto; viceversa, se avessimo trovato una netta prevalenza delle
quantità in lettera su quelle in denaro, tale quotazione sarebbe
stata destinata, nell'immediato futuro, a perdere di valore.
Alcuni
book forniscono anche un prospetto delle ultime cinque
contrattazioni che si stanno eseguendo, e questo sarebbe
un'ulteriore dato utile per poter vedere cosa succede effettivamente
nelle contrattazioni mentre il book non cambia alcun dato; possiamo
anche notare, se la nostra proposta è la prima in classifica, se
stanno eseguendo proprio l'ordine da noi impartito.
Tengo
a ribadire che il book, quando si opera giornalmente, va monitorato
incessantemente per poter programmare i nostri movimenti con il
giusto timing; quando i volumi sono molto alti, il book che abbiamo
davanti cambia i suoi dati in continuazione, per cui ci vorrà molto
allenamento visivo per riuscire a fare rapidi calcoli in tempi
brevissimi, e negli stessi tempi prendere decisioni affrettate, ma
ben ponderate.
Vi
consiglio di aprire un book di un titolo molto scambiato, e stare a
guardarlo e studiare i suoi movimenti; imparerete così a conoscerlo
meglio, prima di cominciare ad operare.
Riprenderemo
ampiamente gli studi del book quando più avanti parleremo di
sistemi operativi.
Indice