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del trader http://www.piazzaffari.org/trader/trader.htm E- mail: webmaster@piazzaffari.org
Ing. Giuseppe
Belfiori (IGB Trading System)
redazione@piazzaffari.org
Esempi concreti di Trading
System su Piazzaffari sono
sull'angolo del trader : http://www.piazzaffari.org/trader/trader.htm
Costruzione
di un Trading System: uno schema logico
Il processo di costruzione di un Trading System segue un percorso
logico. L'obiettivo di questo articolo è quello di schematizzare
questo percorso indicandone i punti principali. Alcuni step di
questo processo si basano sull'utilizzo di strumenti grafici di
analisi: nei nostri esempi citeremo gli strumenti offerti dal
software Tradestation ma ciò non toglie nulla
alla generalità dei concetti.
Il punto di partenza per lo sviluppo di qualsiasi Trading System è
l'analisi del mercato su cui il sistema opererà. Chi costruisce il
Trading System deve conoscere a fondo il mercato, le sue regole le
componenti che lo influenzano, gli attori dominanti. È inoltre
opportuno documentarsi sullo stato dell'arte, sulle idee che sono già
state provate su quel mercato e i risultati ottenuti in modo da
partire il più avanti possibile, nani sulle spalle di giganti.
Inoltre è necessario avere ben chiaro quali obiettivi si vogliono
raggiungere con il Trading System: quale livello di rischio è da
considerare accettabile, quali performance sono attese, quante
operazioni vogliamo eseguire, qual è la massima perdita per
operazione che siamo disposti a tollerare e così via.
Con il bagaglio di conoscenze acquisito dallo studio del mercato è
necessario generare un'idea di trading, un modello che sarà
l'embrione del Trading System. Lo sviluppo di questa idea dovrà
portarci fino alla creazione di una efficace strategia di trading.
Questa idea iniziale deve essere subito verificata. È inutile
portare avanti un'idea che si nostra infondata, prima di qualsiasi
efficacia sul mercato.
La prima verifica da fare è di tipo grafico, basata su strumenti
quali lo Show Me o il Paint Bar e lo scopo è quello di giudicare
"a occhio" se il modello basato sull'idea iniziale è
capace oppure no di interpretare il mercato. Se l'idea sembra buona
procediamo oltre. Verifichiamo il comportamento del nostro modello
immaginando di uscire sempre dopo un numero fisso di barre. In
questo modo possiamo conoscere da un punto di vista quantitativo
quante volte siamo dalla parte giusta del mercato, almeno nel breve
periodo.
Soddisfatti di queste verifiche preliminari è necessario pensare a
costruire i segnali di uscita, di gestione della posizione. Spesso
la componente di uscita dal mercato è più importante rispetto alla
componente di ingresso (viene anche teorizzato da alcuni che con
buoni segnali di uscita l'ingresso sul mercato può essere reso
casuale!). L'obiettivo principale dei segnali di uscita è quello di
massimizzare il profitto generabile dal modello di interpretazione
del mercato e di mantenersi coerente con questo.
Ogni segnale che decidiamo di usare deve essere testato, sia
singolarmente sia nella strategia completa e deve essere verificato
che il suo comportamento sia aderente agli obiettivi posti e al buon
funzionamento del
Trading System. I test effettuati sinora non devono essere
particolarmente approfonditi o estesi per evitare tempi di sviluppo
inaccettabili. Test più completi li eseguiremo nella parte finale
dello sviluppo.
Completata la fase di studio dei segnali di uscita possiamo
migliorare ulteriormente il nostro Trading System applicando dei
filtri sul segnale di ingresso, ossia riducendo l'operatività
cercando di eliminare quante più operazioni negative possibili
senza intaccare eccessivamente la redditività complessiva. Anche
questa fase deve essere accompagnata da una serie di test che studi
sia il comportamento di ciascuno dei filtri applicati sia il
comportamento di tutti i filtri insieme. Test che necessariamente
saranno ridotti per non perdere troppo tempo.
Quando questo processo di sviluppo, che avrà richiesto molteplici
tentativi e svariate correzioni, avrà dato un esito complessivo
positivo, allora sarà giunto il momento di approfondire i test e
verificare in dettaglio, attraverso il processo di ottimizzazione e
l'uso di banche dati reali e virtuali, quali sono i punti di forza
della strategia, quali i mercati che
generano le perdite, quale livello di rischio è ragionevole
attendersi dal tipo di operatività proposto e così via. Se le
verifiche approfondite confermano le aspettative riguardo il Trading
System e l'operatività complessiva risponde agli obiettivi fissati,
lo sviluppo del Trading System può considerarsi concluso.
Prima di impiegare il Trading System, giunto ormai al pieno
sviluppo, è consigliabile tuttavia una stagionatura. Applicare il
Trading System in real time e verificare l'operatività, astenendosi
dal replicare le operazioni, verificando che tutti i parametri di
comportamento previsti si mantengano costanti. Naturalmente questo
periodo non può essere eccessivamente lungo altrimenti dall'idea di
trading alla sua applicazione passerebbe un tempo inaccettabile, ma
non va nemmeno ridotto eccessivamente perché solo le risposte che
provengono dall'applicazione day by day del Trading System possono
confermare o meno i dati desunti dalle simulazioni.
La durata di questa fase va calibrata caso per caso in funzione del
tipo di grafico adottato, della quantità di dati impiegata per i
test, del numero di strumenti su cui opera il Trading System e così
via.
Nei prossimi due articoli approfondiremo il processo di
ottimizzazione e l'utilizzo di banche dati, due argomenti molto
importanti per verificare a priori, senza rischiare nulla, il
comportamento del Trading System.
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