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Ing. Giuseppe Belfiori (IGB Trading System)
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Costruzione di un Trading System: uno schema logico

Il processo di costruzione di un Trading System segue un percorso logico. L'obiettivo di questo articolo è quello di schematizzare questo percorso indicandone i punti principali. Alcuni step di questo processo si basano sull'utilizzo di strumenti grafici di analisi: nei nostri esempi citeremo gli strumenti offerti dal software Tradestation ma ciò non toglie nulla
alla generalità dei concetti.

Il punto di partenza per lo sviluppo di qualsiasi Trading System è l'analisi del mercato su cui il sistema opererà. Chi costruisce il Trading System deve conoscere a fondo il mercato, le sue regole le componenti che lo influenzano, gli attori dominanti. È inoltre opportuno documentarsi sullo stato dell'arte, sulle idee che sono già state provate su quel mercato e i risultati ottenuti in modo da partire il più avanti possibile, nani sulle spalle di giganti. Inoltre è necessario avere ben chiaro quali obiettivi si vogliono raggiungere con il Trading System: quale livello di rischio è da considerare accettabile, quali performance sono attese, quante operazioni vogliamo eseguire, qual è la massima perdita per operazione che siamo disposti a tollerare e così via.

Con il bagaglio di conoscenze acquisito dallo studio del mercato è necessario generare un'idea di trading, un modello che sarà l'embrione del Trading System. Lo sviluppo di questa idea dovrà portarci fino alla creazione di una efficace strategia di trading. Questa idea iniziale deve essere subito verificata. È inutile portare avanti un'idea che si nostra infondata, prima di qualsiasi efficacia sul mercato.

La prima verifica da fare è di tipo grafico, basata su strumenti quali lo Show Me o il Paint Bar e lo scopo è quello di giudicare "a occhio" se il modello basato sull'idea iniziale è capace oppure no di interpretare il mercato. Se l'idea sembra buona procediamo oltre. Verifichiamo il comportamento del nostro modello immaginando di uscire sempre dopo un numero fisso di barre. In questo modo possiamo conoscere da un punto di vista quantitativo quante volte siamo dalla parte giusta del mercato, almeno nel breve periodo.

Soddisfatti di queste verifiche preliminari è necessario pensare a costruire i segnali di uscita, di gestione della posizione. Spesso la componente di uscita dal mercato è più importante rispetto alla componente di ingresso (viene anche teorizzato da alcuni che con buoni segnali di uscita l'ingresso sul mercato può essere reso casuale!). L'obiettivo principale dei segnali di uscita è quello di massimizzare il profitto generabile dal modello di interpretazione del mercato e di mantenersi coerente con questo.
Ogni segnale che decidiamo di usare deve essere testato, sia singolarmente sia nella strategia completa e deve essere verificato che il suo comportamento sia aderente agli obiettivi posti e al buon funzionamento del
Trading System. I test effettuati sinora non devono essere particolarmente approfonditi o estesi per evitare tempi di sviluppo inaccettabili. Test più completi li eseguiremo nella parte finale dello sviluppo.

Completata la fase di studio dei segnali di uscita possiamo migliorare ulteriormente il nostro Trading System applicando dei filtri sul segnale di ingresso, ossia riducendo l'operatività cercando di eliminare quante più operazioni negative possibili senza intaccare eccessivamente la redditività complessiva. Anche questa fase deve essere accompagnata da una serie di test che studi sia il comportamento di ciascuno dei filtri applicati sia il comportamento di tutti i filtri insieme. Test che necessariamente saranno ridotti per non perdere troppo tempo.

Quando questo processo di sviluppo, che avrà richiesto molteplici tentativi e svariate correzioni, avrà dato un esito complessivo positivo, allora sarà giunto il momento di approfondire i test e verificare in dettaglio, attraverso il processo di ottimizzazione e l'uso di banche dati reali e virtuali, quali sono i punti di forza della strategia, quali i mercati che
generano le perdite, quale livello di rischio è ragionevole attendersi dal tipo di operatività proposto e così via. Se le verifiche approfondite confermano le aspettative riguardo il Trading System e l'operatività complessiva risponde agli obiettivi fissati, lo sviluppo del Trading System può considerarsi concluso.

Prima di impiegare il Trading System, giunto ormai al pieno sviluppo, è consigliabile tuttavia una stagionatura. Applicare il Trading System in real time e verificare l'operatività, astenendosi dal replicare le operazioni, verificando che tutti i parametri di comportamento previsti si mantengano costanti. Naturalmente questo periodo non può essere eccessivamente lungo altrimenti dall'idea di trading alla sua applicazione passerebbe un tempo inaccettabile, ma non va nemmeno ridotto eccessivamente perché solo le risposte che provengono dall'applicazione day by day del Trading System possono confermare o meno i dati desunti dalle simulazioni.
La durata di questa fase va calibrata caso per caso in funzione del tipo di grafico adottato, della quantità di dati impiegata per i test, del numero di strumenti su cui opera il Trading System e così via.

Nei prossimi due articoli approfondiremo il processo di ottimizzazione e l'utilizzo di banche dati, due argomenti molto importanti per verificare a priori, senza rischiare nulla, il comportamento del Trading System.

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Questo scritto è redatto al solo scopo didattico- informativo e non costituisce un servizio di consulenza finanziaria né sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate lo fa a proprio rischio.

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