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Ing. Giuseppe Belfiori (IGB Trading System)
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Il processo di ottimizzazione

Il processo di ottimizzazione consiste nella variazione degli input del Trading System (l'input è un parametro modificabile del modello di analisi come, ad esempio, la lunghezza di una media mobile) e nella verifica della conseguente variazione delle performance. I software presenti sul mercato (Tradestation e Metastock e altri) eseguono questa operazione in automatico. È sufficiente indicare loro quale valore iniziale assegnare all'input, quale valore finale e con che passo muoversi in questo intervallo. È possibile eseguire test modificando contemporaneamente più parametri. È da tenere presente, a questo proposito, che il numero totale di test da effettuare è dato dal prodotto dei test di ciascun parametro. Pertanto è necessario verificare che il numero di test e di conseguenza il tempo di esecuzione rimangano entro livelli accettabili.

Lo scopo per cui si esegue il processo di ottimizzazione è quello di verificare la capacità del Trading System nel generare profitto in condizioni differenti da quelle di progetto.

Spesso, purtroppo, questa metodica viene impiegata per trasformare un Trading System di modesta se non scarsa qualità in una macchina da soldi: naturalmente soldi virtuali perché ottenuti su banche dati, sul passato. L'errore è quello di movimentare i parametri del Trading System fino a trovare la migliore combinazione in termini di Net Profit ed illudersi che ciò significhi poter replicare gli stessi guadagni nel futuro. Niente di più falso e pericoloso. Questa operazione si chiama curve fitting, sovraottimizzazione: il modello di analisi viene adattato ai dati passati in maniera esasperata. E i report sembrano davvero confortanti. Ma non appena i parametri vengono leggermente modificati si assiste al crollo delle performance che da positive spesso divengono negative. Il pericolo è dovuto al fatto che anche se noi continueremo a utilizzare il Trading System con i parametri apparentemente ottimi ciò che cambierà (e per noi sarà impossibile prevedere come) saranno i dati del mercato su cui il modello farà le sue analisi. Il risultato del cambiamento dei dati sarà equivalente al risultato prodotto dal cambiamento dei parametri: ed il fatto che il nostro Trading System mostri fortissime oscillazioni delle performance a fronte di piccole variazioni dei parametri provocherà le stesse oscillazioni anche con i dati futuri che saranno certamente almeno un poco differenti da quelli passati e andranno sempre più modificandosi con il passare del tempo, il cambio della volatilità, della direzionalità, la modifica di regole di mercato, l'entrata di nuovi attori, le migliorie tecnologiche e così via.

Il processo di ottimizzazione, quindi, non deve avere lo scopo di trovare la migliore combinazione di parametri che sarebbe stata utile in passato, ma di verificare la stabilità del Trading System e la sua robustezza. Un buon Trading System deve essere capace di generare performance comparabili in condizioni di messa a punto differenti, impiegando valori dei parametri diversi. A piccole variazioni dei parametri devono corrispondere piccole variazioni delle performance. Meglio ancora: a variazioni significative dei parametri devono corrispondere variazioni contenute delle performance.
In quest'ottica è bene rendere modificabili tutti i parametri del Trading System in modo da poter verificare la stabilità di tutte le componenti. Per esempio potremmo scrivere un Trading System basato sulle medie mobili e utilizzare un valore di lunghezza della media fisso a 14 barre. Quindi questo valore non rientrerebbe nel processo di ottimizzazione. Questo non ci permetterebbe di verificare che se invece di 14 adottassimo un valore di 12 o di 16 i risultati sarebbero comunque confrontabili. 
È giusto che chi scrive un Trading System abbia la sensibilità per scegliere dei valori di default sensati ma è un'ottima metodologia quella di permette a tutte le leve del Trading System di esplicitare la loro influenza sul comportamento del Trading System stesso.
Nella realtà dei fatti il Trading System opererà con i parametri bloccati ma su serie di dati differenti da quella o quelle utilizzate per la messa a punto. Serie di dati che nessuno può conoscere nel loro svolgimento. Per questo motivo è necessario garantire innanzitutto la stabilità e la robustezza delle performance sul lungo periodo, scegliendo quei modelli e quei parametri che garantiscano la massima durata delle performance a scapito del valore assoluto sul passato.
In quest'ottica è interessante anche eseguire il processo di ottimizzazione su serie storiche differenti e verificare se la stabilità trovata su una serie coincide oppure no con i dati desunti su serie differenti. Trovare gli stessi valori stabili per gli input su serie differenti è indice della robustezza del Trading System e della sua capacità di affrontare in modo profittevole i futuri trades.

È altrettanto errato pensare di utilizzare il processo di ottimizzazione per cercare sempre il picco di performance adeguando man mano che passa il tempo i valori degli input. Questo processo, infatti, al di là di non permettere alcuna valutazione sulle possibili performance del sistema, poiché si opera sempre in condizioni di sovraottimizzazione, tende ad inseguire il mercato arrivando però sempre in ritardo potendosi basare solo su dati passati e non conoscendo quelli futuri.

Nel prossimo articolo approfondiremo i concetti relativi all'uso delle banche dati e accenneremo a metodologie per costruire possibili scenari futuri.

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Questo scritto è redatto al solo scopo didattico- informativo e non costituisce un servizio di consulenza finanziaria né sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque investa i propri risparmi prendendo spunto dalle indicazioni riportate lo fa a proprio rischio.

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